Con mio figlio 18 - La prima notte di nozze della sposa col suocero e io con mio figlio

Scritto da , il 2020-07-01, genere incesti

Già durante il brindisi in quella camera d'albergo si respirava un'aria strana e frizzante.

Strana in quanto tutti ci rendevamo conto nel nostro intimo dell'eccezionalità della situazione in cui gli sposi avrebbero trascorso la prima notte di nozze in letti diversi e tra le braccia di persone che non erano i legittimi sposi come le convenzioni avrebbero imposto.

Tuttavia si respirava anche un'aria frizzante carica di un erotismo eccitante e trasgressiva.

Chi mai poteva immaginare che io avrei trascorso la sua prima notte di nozze nel letto di mio figlio col privilegio di godere delle sue effusioni amorose,la dolcezza della prima notte di sesso e la libidine di una scandalosa realtà che gli avrebbe fatto chiavare sua madre anziché la legittima sposa alle prese invece con la verga di suo padre.

Tant'è,la scelta era stata fatta di comune accordo coinvolgendo con non poco sforzo,anche mio marito il quale,benché abituato all'eccentricità delle mie scelte sessuali,trovava la cosa oltre che strana,anche un po imbarazzante.

In fondo lui era un uomo ultrasessantenne per di più padre dello sposo e questo,gli creava un certo disagio.

Comunque,una volta convinto dei vantaggi che la sua adesione avrebbe apportato all'interno di quella giovane coppia,vi aveva aderito con entusiamo.

Infatti,non aveva dato prova di imbarazzo quando davanti a me e suo figlio che ci baciavamo con passione,aveva infilato la lingua nella bocca della sposa in un bacio lungo e sensuale.

Il primo ad uscire dalla stanza era stato mio figlio il quale,dopo essersi accertato che non vi fossero sguardi indiscreti,mi aveva telefonato dandomi l'ok per uscire anch'io.

La stessa procedura per non essere notati,avevamo adottato per andare in camera dove io e lui avremmo trascorso la nostra notte di sesso appassionato.

Rimasti soli in camera la sposa di mio figlio con ancora indosso il bianco abito nuziale,si era immediatamente gettata tra le braccia del suocero offredogli le sue labbra per un bacio profondo e voluttuoso.

Mentre stretta a lui con una iniziativa che lo aveva spiazzato,rovistava la sua bocca in un umido intreccio di lingua,con una mano era subito scesa a rovistare il contenuto dellla patta dei suoi pantaloni.

Trovandola alquanto "morbida" si era staccata dal bacio e con fare malizioso aveva chiesto:

-Che c'è papà,non ti piaccio?-

-No...no...è che....-

Aveva farfugliato l'uomo in evidente imbarazzo.

A quel punto la ragazza,si era abbassata il corpetto ed aveva lasciato esplodere in modo provocatorio i suoi procaci seni.

Poi,mentre con una mano gli abbassava la testa offrendo i capezzoli già duri alle sue labbra,con l'altra,gli aveva spinto la mano sotto la gonna tra le cosce facendogli sentire la fica umida senza mutandine.

-Perdio,sei come mia moglie!

Incredibile...davvero incredibile!

Anche lei quando ci siamo sposati in chiesa era senza mutande ed anche lei,quando era venuta in camera da me,era bagnata come te in questo momento.-

-Sei sicuro papà (lei oramai chiamava abitualmente il suocero e la suocera Mamma e papà) che la mamma fosse bagnata come me in questo momento?

Io la storia la conosco in modo diversa!-

-Titty...sei davvero meravigliosa,sei troia come lo era lei alla tua età.

Hai ragione,non era bagnata come te in questo momento ma era piena di sperma che si era fatta scaricare dentro la fica dal tizio che aveva incrociato in ascensore.

Lei era fatta così,se incontrava uno che gliela faceva tirare,se lo prendeva subito cascasse il mondo.

E quella volta,mentre io l'aspettavo in camere,lei si era fatta chiavare in ascensore da quel giovanotto sconosciuto-

Dopo quel doveroso chiarimento,Titty gli aveva messo ancora la mano sulla patta trovandola stavolta doverosamente piena:

-Così mi piaci papà!-

Gli aveva detto con un sorrisetto da bambina viziosa prima di abbassarsi per sbottonargli la il pantalone ed estrarne il cazzo in tiro.

-Wow papà,questa si che è una sorpresa!

E' uguale a quello di Andrea con la differenza che il suo è liscio,chiaro ed ha la cappella rosea mentre il tuo è ben nodoso,scuro e colla capocchia livida.

Che meraviglia!-

Senza perdere tempo,aveva subito cominciato a leccargli le grosse palle pendule ricoperte da lunghi e radi peli grigi.

Poi aveva cominciato a risalire l'asta sino ad imboccare il glande che davvero aveva la misura di quello del figlio e dunque,con gli occhi chiusi ne percepive anche il sapore ed il profumo,avendo davvero l'impressione di succhiare i due cazzi.

Via via che lei procedeva col suo gustoso trattamento,sentiva le vene gonfiarsi sotto la lingua e dal buchino uretrale,cominciava anche a percepire le saporite prime gocce prespermatiche.

Infoiata come le sembrava di non essersi mai sentita,aveva mollato il gutoso frutto e sollevando la gonna,si era gettata sul letto spalancando oscenamente le cosce.

Papà leccami...leccami ti prego...non resisto più.-

Per l'uomo era davvero come rivivere la sua prima notte di matrimonio.

La scena era pressoché la stessa.

La ragazza aveva lo stesso modo sfacciato e osceno di offrirsi.

La fica era talmente lucida di umori che parevva davvero piena di sperma.

Con l'avidita di un affamato e la determinazione della lingua di un cane con la sua cagna,aveva cominciato a leccarla ed aspirare i suoi umori con crescente frenesia.

Poi le aveva sollevato le cosce ed aveva cominciato a pennellerla passando dal buco del culo attraverso il perineo sino alle labbra della fica che aperte come alette mettevano in mostra e offrivano alle sue vogliose labbtra, e avidi occhi,le pareti della giovane vulva rorida e rossa come una ferita aperta.

A quell'esperto trattamento la ragazza si contorceva,ansimava ed accompagnata da scosse di stremore,spingendogli la testa sempre più dentro il suo corpo,aveva già avuto due orgasmi.

-Chiavami papà...chiavami...dammi il tuo cazzo...mettimelo dentro...fammi godere...fammi godereeee...-

Ponendosi tra le sue cosce e completamente ricoperto dall'ampio abito,l'uomo sbuffando aveva cominciato a cavalcare la sua scatenata giumenta che rispondeva ai suoi affondi con una energia moltiplicata dalla sua giovane età e dalla libidine oramai fuori controllo.

-Titty così mi fai morire...mi fai venire...cosa faccio...dove vengo...-

-Sborrami dentro papà sono protetta...godimi dentro...riempimi col tuo seme...scalda la tua bambina ...ahhh...godo...godo....godi anche tu...siiii...siiii...-

-Sborro...Mary...sborroooo..sborrooooo....Tittyyyy ti sborroooo dentroooo....-

Nel delirio dei sensi,mentre si scaricava nella vagina della sposa di suo figlio,l'aveva chiamata col mio nome,sua moglie,rivivendo come in un sogno la sua memorabile prima notte con me.

-Che bello papà...che bello...mentre godevi mi hai chiamata col nome della mamma...mmmm....che bello...che bello....-

Esaltata dalla situazione e dalle parole scaturite,la ragazza tenedo strette le cosce,era scesa dal letto e si era fatta aiutare a spogliarsi.

Poi,completamente nuda,aveva fatto mettere il suocere supino sul letto e gli era salita addosso in posizione di 69.

-Papà,questo è un giochino che ho imparato da poco e spero che ti piaccia.-

Mentre lo diceva e senza aspettare la risposta,gli aveva messo la fica ancora piena di sperma sul viso e nel contempo aveva cominciato a succhiargli il cazzo bagnato e gocciolante.

In quella postura,l'uomo l'aveva ripulita alla perfezione ingoiando il suo stesso sperma e procurandole altri orgasmi.

Alla fine,mio marito l'aveva fatta mettere in ginocchio e da dietro aveva continuato a leccarle la fica e il buco del culo.

In quel preciso momento,la nottata volgeva verso novità ancora inesplorate per la giovane sposa.

Altrettanto inesplorata si proponeva la nottata tra me e mio figlio che mi aveva goduto dentro già 2 volte procurandomi una quantità infinita di orgasmi.

segue





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