La mia nuova vita (seguito 5/??)

Scritto da , il 2020-06-10, genere zoofilia

IL MIO ROCKY!! ...... FINALMENTE!!!

Verso le quattro del mattino mi svegliai, avevo urgenza di fare pipì, mi tirai su piano piano cercando di non fare rumore per non svegliare gli altri e mi avviai verso il bagno.
Il dildo piantato nel mio didietro mi dava un po di fastidio, sentivo un fastidioso prurito nello sfintere, afferrai la base e cominciai a ruotarlo ciò mi diede un po di sollievo.
Ero ancora seduta sulla tazza quando si aprì la porta ed entrò Anna.

“Amore che fai a quest’ora di notte? ... avevo sentito rumore e mi sono alzata per controllare”.

“Scusami se ti ho svegliata!! ... credevo di non aver fatto fracasso ... invece!! ... scusami ancora! ti prego!” risposi mentre finivo di fare pipì.

Avevo allungato la mano per prendere un po di carta igienica per asciugarmi ma Anna mi prese il braccio:
“Lascia tesoro ci penso io a pulirti la patata”e sollevandomi il braccio mi tirò su.

Allargai la gambe e protesi il bacino in avanti, cominciò a leccare la vulva gocciolante di urina, aveva preso l’uretra e il clitoride in bocca succhiando fino all’ultima goccia, “Ohh!! come è bello essere pulita così!!”: dissi scosciandomi ancora di più per agevolargli il compito.

“Com'è dolce il tuo nettare Bea!! ... uno di questi giorni dovrò dare ascolto a quello che Rita mi va dicendo da anni! ... asserisce che una donna non è sessualmente completa se disdegna la pioggia d’oro delle passerine! ... va dicendo che la pipì fa bene alla salute un po come lo sperma dei nostri cucciolotti ... ogni tanto l’accontento facendogli pulire la fica ma lei ne desidererebbe molto di più, vorrebbe dissetarsi alla fonte mentre sgorga abbondante! ... ora che sai di questo suo desiderio , se ti dovesse capitare, accontentala la faresti felicissima.
Mi sono accorta che essere pulita dalla lingua di una donna non ti dispiace ... anzi mi sembra che ti piaccia molto!!
Ma non dirgli che sei a conoscenza di questa sua voglia, mi ha pregato di mantenere questo segreto con gli estranei ha paura che la gente se lo sapesse si schiferebbe giudicandola una perversa, quindi se succede fa sembrare la cosa come se fosse capitata per caso”.

Non gli risposi anche se la cosa mi intrigava, ne avevo già sentito parlare dal parrucchiere, alcune signore ne discutevano tutte eccitate ed affermavano di esserne entusiaste.

Ma in quel momento ero completamente presa dalle tante le cose che erano successe in quelle ultime ore. Ero già frastornata abbastanza per conto mio: l’amore saffico, quello con le bestie addirittura desiderare di essere inculata da loro!! ... ci mancava solo l’urino terapia!!.

In cuor mio avevo però già deciso che avrei accontentata Rita, fino ad allora si era dimostrata amica sincera, sostenendomi e rincuorandomi sempre, le sue soffiate erano sempre state precise e di grande aiuto, mi sentivo debitrice nei suoi confronti.

“Comunque no ... non mi hai svegliata tu è stata la vibrazione del mio cellulare avevo messo la sveglia alle 4 perché volevo controllare il tuo culetto, dopo 5 ore di dilatazione di solito può cominciare qualche dolorino, qualche fastidio, lo sfintere ha bisogno di rilassarsi ... tu come ti senti tesoro?? ... ti fa male??”.

“Non ho dolori solo un po di prurito nell’ano e un po di difficoltà a camminare, ma sentirmi così piena mi fa sentire decisamente bene!” gli risposi sorridendo.

“ E lo so!! ... noi donne siamo fatte così!! ... stiamo bene solo quando i nostri buchi sono pieni!! ... possibilmente anche contemporaneamente !! ... immagina di avere Alan dentro il culo, Rochy in fica e il cazzone enorme di Scheggia in bocca!! e ... dulcis in fundo due cagnolini della tua cucciolata che succhiano avidamente i capezzoli!!”, ridemmo di gusto entrambe.

“Ma ora torniamo con i piedi per terra e pensiamo al tuo culetto, andiamo in camera tua che è abbastanza lontana così non daremo fastidio agli altri”; aprì l’armadietto del bagno, prese un tubetto di crema e andammo.

Ci avviammo verso la camera camminando affiancati abbracciati teneramente, le cingevo la vita col braccio destro e lei con il braccio appoggiato sulla mia schiena mi palpava dolcemente il gluteo.
Entrammo in camera e ci baciammo con passione.

“Amore mettiti sul bordo del letto con le chiappe sollevate, ora ti smuovo il dildo per dare la sveglia al tuo buchino”: e cominciò piano piano a ruotarlo.

“Pensavo si fosse cementato ... invece si muove dentro bene!!”: esclamò.

“Tesoro me lo sono smosso prima per alleviare un po il prurito, forse è per questo”.

“Bravissima!! ... e hai avuto qualche difficoltà? ... in futuro lo dovrai tenere allenato per non fargli perdere la sua elasticità e se riesci a gestire la cosa da sola è molto meglio.
Potrai farlo nei momenti più comodi senza l’aiuto di nessuno, per te deve diventare un abitudine ti devi inculare con la stessa frequenza con la quale masturbi la tua patata ... ora vediamo di partorire quest’ovetto ... prova a farlo da sola ... intanto mettiti a letto distesa su un fianco, meglio il sinistro così la tua mano destra sarà libera di muoversi sposta un po in su le ginocchia assumi la posizione fetale ... così, brava!! ora rilassati dei bei respiri profondi e comincia a giocare col dildo smuovilo comincia un movimento rotatorio come se volessi allargare ancora di più l’ano, con molta calma senza fretta, quando ti senti pronta comincia spingere come se dovessi fare la cacca, non devi tirarlo dalla base ma spingere delicatamente, senza molta forza; se vuoi con la mano allargati la natica per aprire di più le chiappe”.

Cominciai a spingere ... sentivo lo sfintere aprirsi ed il dildo spostarsi verso l’uscita.
“Bravissima Bea sei fantastica!! ... lo vedo uscire,!! ... ancora un piccolo sforzo, appena la parte più grossa avrà superato lo sfintere e lo sentirai rilassarsi, fermati, da un colpetto sulla base e rinfilatelo dentro.

Feci come diceva Anna, quel giochino mi procurava un piacere immenso non avrei mai immaginato che il culo desse lo stesso godimento, se non di più, della fica.

Continuai per cinque minuti quella partita di ping-pong il dildo andava dentro e fuori senza ostacoli lo sfintere rimaneva spalancato senza nemmeno frenarlo.

“Basta amore mio sei spalancata come un portone!!.”.

Mi tolsi il dildo e sentii la lingua di Anna entrare dentro e massaggiare tutto intorno.

“Bea tra le chiappe hai una meravigliosa caverna rossa!! peccato che il cellulare è rimasto in camera!! ... guardati!! ... guarda com’è bello!! ... come è invitante!!!” .
Prese un specchietto rotondo che stava sulla toletta e me lo mostrò.

Il mio buchino, era diventato una voragine aperta di un colore rosso acceso,
“Questo farà la felicità di molti cazzi e ti provocherà migliaia di orgasmi infiniti!!”.

Diceva queste parole accalorandosi con la voce piena di libidine.

“Ora amore dobbiamo richiudere questo buco, stringi più che puoi”.

Attraverso lo specchio vidi quella rosa rossa piano piano richiudere i suoi petali e diventare un bocciolo, insalivò il dito medio e me lo infilò dentro, il dito era entrato senza difficoltà.

“Bea devi stringerlo ancora di più!! ... ho avremo problemi di incontinenza ... su da brava stringi!!“.
Gli stavo stritolando il dito: “Brava così va bene!!” lo estrasse e con bramosia se lo leccò accuratamente.

“Faremo riposare questo culetto fino a dopo colazione; dopo gli faremo fare un altro paio d’ore di stretching ... ti infilerai il dildo e te lo terrai dentro fino a pranzo ... ora ti metto un po di pomata lenitiva che ti rinfrescherà le emorroidi”, aveva allungato il braccio per prendere il tubetto di crema che aveva appoggiato sul comodino ... ma si fermò.

La porta che era socchiusa si era aperta ed era entrato Rocky. Anna esclamò:

“E tu che ci fai qui!!? ... non riesci a dormire nemmeno tu!!? ... o hai sentito odore di femmine vogliose!!?”.

Scesi dal letto e mi sedetti per terra. “Vieni da mamma!!”; lo abbracciai e cominciai ad accarezzarlo con affetto.
Rocky inizio a leccarmi il viso, le tette poi abbassò la testa alla ricerca del mio fiore; gli aprii le cosce e cominciò a lappare goloso vulva e clitoride; miei umori già copiosi per l’eccitamento anale aumentarono di colpo sollecitati da quel maschione che si stava dando da fare per eccitare la sua femmina.

Richiamando la mia attenzione Anna: “Guarda Bea!!” con un cenno della testa mi indicò il pene di Rocky, la sua punta fiammeggiante fuoriusciva dal fodero.
Come era bella!!, la sua virilità mi struggeva dentro, desideravo che scavasse la mia intimità, non desideravo altro!!.

“Bea l’ora è un po insolita ma il tuo cane è eccitato, forse è giunto il momento di avverare il tuo sogno, cosa ne pensi!!? ... ti senti pronta!!??”.

Guardai fuori dalla finestra era l’alba, il mio istinto mi disse che il rosa di quell’aurora di primavera era di buon auspicio per il nostro primo accoppiamento, di buon augurio per una lunga e felice vita sessuale insieme!.

“Certo che sono pronta!! ... non vedo l’ora!! ... spostiamoci nel salone!.

“No amore rimani qui, non rompiamo l’armonia che si è creata in questa stanza, vado io a prendere la coperta tu continua a coccolarlo e a farti coccolare” e si allontanò.

Rocky con maestria continuava il suo lavoro di lingua pulendo ogni traccia di liquido vaginale che colava dalla mia fica.
Sollevai leggermente il bacino e con la mano allargai le natiche incollò il muso al mio ano e sentii la sua lingua rugosa entrare in culo e leccare spasmodicamente, entrava sempre di più, stava spalancando lo sfintere che cedendo sempre di più si stava facendo penetrare da quella lingua vogliosa.

Anna fece ritorno con la coperta, la piegò in quattro e la distese in terra.

Sentivo arrivare un orgasmo prepotente, irresistibile rantolavo come una bestia ferita.

“Bea bambina mia ... non ti trattenere ... arriva!! ... lasciati andare!! ... lo farai solo felice ... sa che così si ritroverà sotto una femmina intontita, appagata, docile, pronta a ricambiare e ricevere con gioia il suo pene e il suo seme”.

Con una mano mi stava tormentando il seno e con l’altra approfittando dello spazio lasciato libero da Rocky ancora impegnato col mio culo, mi aveva infilato due dita nella vulva stringendoli in contrapposizione al pollice che stava schiacciando il clitoride.
Urlando mi abbandonai ad un orgasmo che mi lasciò senza fiato.

Anna si era accorta della presenza di Rita che guardava dall’uscio masturbandosi velocemente, gli fece cenno di tacere, aspetto che la ragazza godesse e poi gli indicò il paio di calze che si trovavano per terra e che aveva portato assieme con la coperta.

Rita alzo una alla volta le zampe di Roky e gli infilò le calze; il cane ancora impegnato a leccare la sua cagna, la lasciò fare.

Anna continuava ad accarezzarmi i capelli sussurrandomi di riposare e stare serena.

Rocky, mi destò dal sopore cui l’orgasmo mi aveva precipitata, si era avvicinato e mi stava leccando il viso lentamente, tirai fuori la lingua e ci baciammo a lungo.

Povero caro, aveva 5 centimetri di pene paonazzo fuori dal fodero!!, mi chinai e cominciai a riempirlo di baci e leccatine: “Sono pronta a diventare la sua cagna!!”: esclamai.

Anna disse “So che Scheggia ti ha posseduta alla missionaria! ... se sei d’accordo ti darai a Rocky come una vera cagna in calore!!”.

Non dissi nulla, il mio corpo era in trepidante attesa dell’evento che stava per accadere, mi misi a quattro zampe e comincia a spostarmi sul tappeto dondolando leggermente il culo.

Rocky mi stava girando intorno come se stesse controllando il territorio, poi si avvicinò e guaendo cominciò a leccarmi dappertutto.

“Ma che fa??!! ... perché piange??!!” : domandò Rita.

“No, non sta piangendo!! ... questi sono sospiri!! ... sono i lamenti di un innamorato!! è strano avrebbe già dovuto fiondarsi sulla fica e fotterla!! ... stiamo a vedere che succede!!”: disse Anna prendendo Rita per la mano e allontanandosi un po.

Rocky continuava con le sue leccate, sembravano dolci carezze cariche di libidine, quando la sua testa si trovò vicini alla mia presi a baciarlo e gli sussurrai “sono pronta ragazzo mio!! ... voglio essere tua!! ... prendimi ti prego!! ... ti voglio sentire dentro di me!!” se i suoi erano sospiri, la mia era la supplica di una femmina innamorata al suo maschio!.

Le cose strane non erano finite!! ... Rocky abbassò il muso e si strappo letteralmente dalle zampe le calze mi stampò in viso un’ultima leccata e si posizionò dietro al mio sedere, il mio cane era pronto a montarmi!!.

“Meno male che mi ero dimenticato di legarle !! ... povera schiena!!!”: esclamò incredula Rita.

Ma come si sbagliava!! ... Rocky sollevò le zampe e le adagiò sulle mie spalle, lo sapevo bene che le unghie dei cani non sono retrattili ma io sentii solo la pianta delle sua zampe che mi toccavano e la punta del suo pene entrarmi nella vulva dandomi la scossa, ero psicologicamente pronta a subire il suo assalto violente, lui invece appena senti l’umido della mia vagina, spostò le zampe dalla schiena abbracciandomi ai fianchi, stringendomi forte con i suoi arti anteriori, le zampe che quasi si toccavano, strette sul mio ombelico.

Inizio a penetrarmi, guaendo ancora, sentivo il suo pene entrare piano piano, farsi strada, lubrificando il mio canale vaginale con gli spruzzetti del suo miele.
Avevo notato che in sincronia col pre-coito spostava la testa leccandomi il viso.
Appena lo compresi non trovò più impreparata la sua cagna, rispondevo ogni volta al suo bacio con passione sospirando: “Si amore mio ... ti sento!! ... ti sento!! ... riempimi!!”

era una cosa meravigliosa!! ... indescrivibile!! ... avanzava centimetro dopo centimetro facendomi assaporare la sua penetrazione secondo dopo secondo, muoveva appena il bacino era quasi immobile.

L’imboccatura del suo fodero era entrato fra le mie piccole labbra, quei peli solleticandomi mi facevano impazzire, spingeva solo in avanti senza scopare era una lunga unica penetrazione.

“Non ho mai visto una cosa del genere!! ... questa non è una monta!!! ... è un dolcissimo atto d’amore!!”: disse Anna con la voce tremante, ero sicura che stesse piangendo commossa!.

Sentii la punta di Rocky toccare la mia cervice e contemporaneamente un movimento strano del fodero che sembrò cedere di colpo ... il suo bulbo era penetrato e si trovava ora nella mia vagina!!!.

Smisi di baciare Rocky e gli sussurrai: “Sono pronta!! ... ragazzo mio!! ... legami a te per sempre!! ... riempimi col tuo seme!!!”.

Nel giro di qualche secondo il suo nodo e il suo pene diventarono enormi, la sua punta aveva trovato un po di posto nel buco della cervice e aveva iniziato a vomitare un fiume di lava bollente.

Il nodo aveva preso possesso del tratto iniziale della mia vagina e non smetteva di crescere, meno male che madre natura ci aveva dotato di una fica elastica!!.

Cominciai ad urlare in preda agli orgasmi che si susseguivano uno dopo l’altro, senza fine!.

Rocky si era abbandonato sulla mia schiena respirando a fauci spalancate, si mosse appena e mi lecco una guancia era come se volesse rassicurami.
Un istante dopo scavalco una zampa e si mise culo contro culo.

Non avrei dimenticato per tutta la vita la sensazione paradisiaca che provai quando percepii quel membro enorme ruotare dentro le mie viscere!!!.

Non tentai di trattenerlo ero sicura che non mi avrebbe tirato non mi avrebbe mai procurato dolore, qualche minuto dopo si distese per terra su un fianco costringendomi a fare lo stesso.
I nostri sederi erano incollati, legati in un amplesso interminabile stavo così comoda che avrei potuto rimanere in quella posizione in eterno!!.

Da quel punto potevo vedere la finestra, era cominciato il giorno più bello e gratificante della mia vita!.

Anna e Rita uscirono silenziosamente dalla stanza lasciando la porta appena socchiusa e ci lasciarono soli a godere di quel nostro momento di intimità.

Rocky continuava ad innaffiarmi con la sua sborra bollente, stavo stringendo con tutte le forze i muscoli della mia vagina rantolando in preda agli spasmi che le sue eiaculazioni mi provocavano ... poi smise, aspettai in attesa che ci liberassimo, ma il suo nodo non accennava a ridursi, di tanto in tanto sentivo degli scalpiccii dietro la porta socchiusa erano sicuramente Anna e Rita che venivano a controllare; ero sfinita e mi abbandonai.

Dopo tantissimo tempo, non ero in grado di quantizzarlo, il nodo ridusse il suo volume e Rocky si slegò.
Il suo cazzo uscì dalla mia patata con uno schiocco, era ancora enorme, di una virilità sconvolgente, pulsava turgido, bellissimo, impiastricciato dalla sborra che continuava a uscire interminabile da quel pene da sogno.
Mi chinai a leccarlo e a spompinarlo ingoiando il suo nettere che non finiva mai di schizzare.
Avevo tutto il corpo stracolmo dallo sperma di Rocky: infarciva ogni piega della mia vagina, mi stava riempiendo lo stomaco, colando dagli angoli della bocca bagnava tette e capezzoli.
Ero felice sentivo di appartenergli, non avrei più potuto fare a meno di lui.
Mi ci vollero parecchi minuti per svuotare le palle del mio amore e dar pace al suo pene che finalmente, sazio, rientrò placidamente nel suo fodero.

Eravamo sfiniti ci abbracciammo; mi rannicchiai con la testa sul suo petto, la fica attaccata al suo fodero e ci addormentammo.

Ore dopo quando aprii gli occhi il sole era già alto, me ne stavo ancora incollata a Rocky aveva gli occhi aperti ma non si era mosso di un millimetro per non svegliarmi, qualcuno ci aveva coperto con un plaid morbido.
Aveva iniziato a leccarmi la faccia, indugiava sulle labbra mi stava pulendo i residui di sborra che avevo agli angoli della bocca, mi ricordai di quel dolcissimo pompino prima di addormentarci e lo baciai con passione.

Mi era venuta un gran fame, stavo tirandomi su per andare in cucina, quando entrarono Anna e Rita che reggeva un vassoio:
“Stamattina i due amanti la colazione la fanno a letto!! ... Bea ma ti rendi conto di cosa è successo stamattina!!?? ... mi avete fatto piangere!! ... è stato un amante dolcissimo, premuroso si è preso cura di te in ogni istante rassicurandoti e amandoti come un innamorato!!! ... questo non è un semplice cane è un angelo!! ... sei una femmina fortunata Bea te lo posso assicurare!! ... lo sai per quanto tempo siete state legati??!!”.

“Non ne ho idea ero in preda ad un orgasmo continuo ricordo solo gli schizzi di sperma di Rocky nel mio utero!!”: risposi mentre finivo di divorare la fettona di pane burro e marmellata.

“Di sicuro siete stati attaccati almeno un ora e un quarto!! venivamo ogni tanto a controllare se era tutto ok, tu te ne stavi con gli occhi chiusi lamentandoti e miagolando come una gatta in calore.

Rocky con le fauci spalancate respirava a mantice. facevate tenerezza attaccati in quella posizione insolita rannicchiati per terra poi siamo ripassati dopo un quarto d’ora e vi abbiamo trovati abbracciati a dormire, quindi potreste essere rimasti legati anche quasi un ora e mezza.

Mi sono abbassata per accarezzarvi eravate cosi belli!! ... e vi ho coperto perché nella mattinata l’aria si era un po rinfrescata e poi Bea ho visto che ti usciva della bava dalla bocca mi sa che vi siete baciati fino a quando non vi siete addormentati”.

“Ti sbagli amore mio quello che vedevi colare era il succo delle palle del mio Rocky; quando mi ha liberata gli era rimasto ancora un cazzo enorme, gli ho dovuto fare un pompino succhiandogli tutto lo sperma che aveva ancora dentro per dargli pace, alla fine il mio cazzone adorato si è ritirato nel fodero e ci siamo addormentati, pensa che stamattina quando ci siamo svegliati avevo ancora i residui agli angoli della bocca, la prima cosa che ha fatto è stata quella di pulirmi leccandomi”.

“E tu come stai bambina mia?? ... sei contenta?? finalmente il desiderio di essere montata dal tuo cucciolone si è avverato, mi diceva Claudia che avevi preso quasi una fissa!!!”.

“Mi sento benissimo appagata, calma il mio Rocky mi ha fatto sentire la sua cagna, mi sento di appartenergli, e di desideralo.

Pensa che stamattina quando mi sono svegliata col suo fodero attaccato alla mia passera per un attimo ho pensato di stuzzicarlo di eccitarlo per essere montata di nuovo, dici che sono proprio una troia ninfomane zoofila!!??".

“Ma che ha questo cane!!??” esclamo Rita: “possibile che non abbia fame!!?? ... non ha toccato nemmeno un croccantino!!".

In effetti la ciotola con i croccantini che Rita aveva portato era colma, non era stata toccata.

Rocky aveva solo bevuto quasi tutta l’acqua fresca della bacinella e se ne stava seduto con lo sguardo perso nel vuoto.

(contunua)




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