Erotici Racconti

Quel caldo pomeriggio di gugno

Scritto da , il 2017-07-06, genere fisting

E un po di tempo che non scrivo ho anche un paio di storie in sospeso, ma quello che mi è successo qualche giorno fa lo devo raccontare.
Vivo con una coppia di amici, che erano in ferie e avevano chiesto a una loro amica di accudire il cane, dato che io non potevo per impegni di lavoro, quindi avevo spesso questa ragazza bellissima per casa.
Un giorno tornai a casa da lavoro con una voglia matta di masturbarmi e magari usare I miei giochi anali, il motivo era semplice.a lavoro mi annoio e leggo sempre I racconti erotici su questo sito.
Insomma tornato a casa mi spogliai presi accappatoio e borsa dei giochi e mi fiondo in bagno, apro l'acqua mi metto a carponi in doccia e inizio subito a infilarmi un cazzo finto nel culo, è bello grosso il vibratore e lo faccio entrare e uscire, ma non mi basta. Prendo anche di quei dildo in silicone che ho comprato per esercitarmi nel deepthroat alle trans e inizio e simulo un pompino, me lo faccio arrivare fino in gola, si in effetti è un po che non scopo e ne mi faccio scopare, quindi mi sfogo cosi sfondandomi da solo gola a culo, sono talmente assuefatto allo scoparmi il culo che lo faccio con cose sempre più grandi, infatti quel giorno presi una bottiglia di birra e provai a infilarla, misi molta vaselina e iniziai A spingerla dentro cambiai posizione e mi misi a novanta per meta fuori dalla doccia, spingevo il fondo della bottiglia contro il mio sfintere, faceva male ma continuai fino a che la bottiglia inizio ad entrare tra un misto di dolore e piacere.
Era appena entrata per bene quando la porta del bagno si apri e l'amica dei miei coinquilini entro e mi trovo a novanta con una bottiglia nel culo imbarazzata si scuso e chiuse la porta.
Io Imbarazzatissimo mi alzai e dopo aver tolto la vottiglia e messo l'accappatoio uscii dal bagno per chiedere scusa e cercare di spiegare, in realtà non c'era molto da spiegare ma non.so perch3 cu andai.
Arivai in soggiorno e la trovai seduta sul divano, Lei una bellisima ragazza di colore altissima stupenda due belle tette e un culo che parla e due gambe mozzafiato, comunque sia era seduta sul divano a gambe aperte e si stava toccando da sopra I leggins, io stavo gia dicendo " scusa ho dimenticato di chiudere la porta ti prego non dirlo a nessuno che sono imbarazza....." mi nterruppi quando la vidi e poi lei con molta non chalance e senza smettere di toccarsi sorrise e disse " non preoccuparti e non scusarti e una cosa normale cercare il puacere. Io non mi sento imbarazzata anzi" e mentre chiudeva il discorso si alzava la canotta leberando le tettone e ancarezzandosi un seno con la mano libera.
Il mio cazzo si induri e fece capolino da sotto l'accapatoio lei lo vide e mi disse di avvicinarmi, io che era all'inizio del corridoio che dal soggiorno va verso il bagno iniziai ad avvicinarmi e lei nel frattempo si solse I pantacollant e me li lancio contro, erano bagnati, lei rimase con la canotta sopra le tette e con la figa all'aria perche non indossava mutandine

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