Marika, ragazza allegra 2

Scritto da , il 2017-03-23, genere etero

Ciao a tutti. Questa è la seconda parte di "Marika, ragazza allegra", prima di leggere questo racconto vi consiglio di leggere la prima parte.
Come ho scritto nella prima parte mi chiamo Marika ho 20 anni e da 2 vivo a Roma per studiare, da sola. Sono alta, bionda, con uno sguardo che stordisce gli uomini, con due tette abbastanza tonde e sode( una terza abbondante) e un culo niente male. Coem scritto nella prima parte il mio hobby preferito qui a Roma è scovare bei ragazzi ( possibilmente ben equipaggiati) nelle discoteche,nei pub o per strada e sbattermeli per been nel mio appartamento da studentessa. Ormai sono vorace di sesso,affamata di cazzo, come non lo era mai stata prima. L'esperienza che vi racconto oggi è realmente accaduta circa un mese fa...

Era sabato pomeriggio ed io era a casa a studiare su un noioso libro di storia. Non riuscivo a comcentrarmi un po perche era sabato e gli ormoni erano a mille, un po perche avevo fisso in testa un obbiettivo che non mi dava pace: volevo farmi scopare da un bel ragazzo con un cazzo appropriato...quella sera avrei realizzato i miei piani. Avevo gia in programma di andare in discoteca con la mia amica Angela,li avreai addocchiato quello giusto, avrei verificato le sue lunghezze e se erano soddisfacenti me lo sarei portato a casa per scoparmelo fino alla domenica mattina. Cazzo mi stavo bagnando a quei pensieri. Avevo una voglia sfrenata di cazzo, di orgasmi veri e potenti come non ne avevo più da un mese almeno. Nell'ultimo mese sono stata con due uomini a letto: ragazzi carini,ma non soddisfacenti a letto....mi serviva seriamente un ragazzo che ci sapesse fare: quella sera me lo sarei trovato...cominciavo gia a bagnarmi.
Arrivano le 9 di sera e sento suonare il campanello: era Angela, l'amica con cui dovevo andare a caccia di cazzo. Esco,monto in macchina e Anglea mi dice:"Cazzo che schianto che sei Marika,vedrai i ragazzi to staranno appiccicati" io sorrisi compiaciuta dal complimento. In effetti avevo dato il meglio di me nella scelta dell'abbigliamento: minigonna che lasciava poco spazio all'immaginazione...maglia scollata e senza reggiseno,ci mancava poco e mi si vedevano pure i capezzoli...ero in tenuta perfetta per rimorchiare il ragazzo giusto per farmi godere. Arriviamo in discoteca e inizio subito a ballare in modo sensuale e a scatenarmi in pista, tra un drink e l'altro. Subito alcuni ragazxi mi si avviciano, io ci ballo un po,poi decido se tenerli o scartarli...ballo,ballo sculetto, sculetto...ho gli occhi di tuttii maschi addosso. Ormai i maschi facevano a botte per farsi un balletto con la sottoscritta. Mi sentivo troppo ecciatat ada essere l'oggetto del desiderio di tanti uomini. Ad un certo punto dopo due ore di balli sfrenati e decine di ragazzi scartati, ne appare uno...meraviglioso. Lo trascino verso di me...cazzo è troppo figo per lascirselo scappare, meglio fare conoscenza pensai. Chiesi il suo nome: Paolo. Subito io e paolo cominciammo a ballare sempre più vicini...io volevo averlo ad ogni costo quel meravigliosk ragazzo. Era alto una spanna più di me, era di carnagione olivastra(adoro gli uomini scuretti), capelli nerissimi, occhi verdi. Il fisico è mozzafiato...dalle palpate che gli davo sul petto e sulle braccia mentre ballavamo, si notava un fisico bestiale...addominali e bicipiti scolpiti...gambe da atleta...BASTA non c'era piu da pensare..era lui che volevo questa notte, Paolo volevo scopare fino al mattino...lo volevo e avrei giocato ogni carta per portarmelo a casa. Inizio a ballare piu aderente al suo corpo, facendo ballare le tette, e muovendo il culo attorno al suo pube..il tutto mentre lo guardavo con occhi da gatta vogliosa...lui come era prevedibile cadde ai miei piedi. Iniziò a muoversi sinuosamente, appiccicato al mio corpo, mentre con una mano mi toccava il seno e con l'altra il culo. Ormai ero un lago, il desiderio era troppo grande, volevo scoparmelo. Con le mutandine fradice cominciai a muovere il culo piu velocemente sul suo pube. Notai che lui si era eccitato e che una bella verga si era eretta sotto le braghe. Basta cosi, era un pezzo di gnocco con una buona dotazione...era arrivato il momento di andare a casa e darci dentro con la mua nuova fiamma. Gli sussurrai all'orecchio :" ei tesoro ti va di venire a casa mia, vivo sola e non mi piace avere il letto vuoto la notte" . Lui secondo voi come mi rispose? Ovviamente con un si accompagnato da una palpeggiata al culo. Lo presi per mano, montammo in auto e ci dirigemmo verso casa. Lui contianuava atoccarmi durante il viaggil e notai un'evidente rigonfiamento sul pube...doveva avercelo grosso. Arriviamo a casa e mentre saliamo le scale mi sculaccia non si trattiene più povero lo ho arrampato troppo con i balli in pista. Apro la porta con le mani che tremano per l'eccitazione, appena dentro mi bacia...un baco lungo, passionale, intenso, desiderato. Mi affonda la lingua ed esplora ogni angolo della mia bocca...mentre le nostre lingue si intrecciano con uno schiocco. Cazzo è bravo a baciare. Dopo cinque minuti di bacio...sono un lago gli umori mi colano tra le coscie. Lo porto in camera prendendolo per mano. Lui preso dalla foga dell'eccitazione mi prende e mi sbatte sul letto, mi bacia ancora, poi mi lecca le guance e mi succhia il collo...porca troia se ci sa fare! Mi toglie la maglia, inizia a succhiarmi le tette con ancora il reggiseno indosso. Dopo poco me lo strappa via con violenzs e affonda la sua testa nelle mie tette. Le succhia in lungo e in largo, lecca e ciuccia i capezzoli duri come chiodi. Veramente è forsennato: mi succhia i capezzoli con una violenza inaudita..li mangia...li morde. È troppo bello vedere la sua testa immersa nelle mie tette e sentire la sua lingua sui miei turgidi bottoni. Dopo dieci minuti avevo i capezzoli logorati da quanto aveva succhiato. Inizia a percorrermi tutto il corpo con caldi baci fino ad arrivare alla mia passera protetta dalla minigonna. Mi sfila la gonna e inizia a baciarmi le cosce, poi mi sfila con i denti il perizoma fradicio. Mi dice:" ma quanto sei bagnata...sei un lago..senti senti come godi" passò due dita sulla figa e me le portò alla bocca..io succhiai le sue dita zuppe e sento il mio sapore eccitato. Lui inizia a leccarmela prima dolcemente poi con maggior velocità. Mi lecca tutta la figa..dalle natiche fink a ciltoide. È una goduria...la sua testa è tutta proiettata tra le mie gambe, con la lingua continua a succhiare, a mordermi il ciltoide, leccarmi le labbra bagnate. Ogni tanto si bagna le dita e mi fa assaggiare i miei succhi. Sento che sto per venire...all' improvviso mi ficca due dita su per la figa...è la fine per me ulrlo di goduria:" siiiiiiiiii, cazzo siiiiii godoooo..vengo...vengo" gli stringo le mani sulla testa e gli spingo la faccia sulla mia patata bollente ed esplodo in un orgasmo memorabile. Succhi iniziano a schizzare da tutte le parti coprendo il volto di Paolo che succhia e beve ogni goccia di cio che esce dalla fica. Sono gia esausta da quell'orgasmo unico...e pensare che abbiamo una notte davanti. Si tira su mi bacia...ha la bocca piena di umori. Ora toccava a me ricambiare. Lo faccio stendere e gli tolgo la maglia. Scopro un fisico scolpito e muscoloso. Do una rapida sucvhiata ai capezzoli e al suo petto...che goduria. Poi scendo lungo la sua pancia e giungo alla patta. Una grande gobba si erge all'incrocio delle gambe...mi passo la lingua sulle labbra guardandolo con desiderio. Gli tolgo le braghe e le mutande insieme e spunta fuori perfettamente eretto il suo pisellone. Era enorme...enorme...enorme ...enorme. Era almeno di 23-24 cm ed era grosso..molto grosso. Era perfettamente eretto...una grossa cappella rossa faceva capolino sulla sommità di quel palo turgido e venoso. Non sapevo che dire ero ipnotizzata, gli dico:" mio dio è bello grosso". Non perdo altro tempo a contemplarlo...lo prendo con la mano destra e lo sego con passione. Incredibile è cosi grosso che non riesco nemmeno a serrare il pugno intorno all'asta. Lo prendo con due mani e inizio a segarlo sempre più veloce. Dopo un po stacco le mani. Scendo con il viso e vado a ciucciarli i testicoli...grossi e pieni di crema...non saranno così pieni domani mattina pensai. Inizio a leccarli quelle palle meravigliose...prendendo in bpcca un testicolo alla volta. Poi salgo e gli lecco tutta la lunghezza dalla base fino alla cappella, cazzo non finisce più penso. Finalmente arrivo alla cappella e la inghiotto tutta in bocca. Lui sembra apprezzare infatti lo sento mugulare di piacere. Continuo cosi per dieci minuti...lecco la cappella con la lingua, realizzando movimenti circolari con la lingua sul suo frenulo. Poi leccavo l'asta le palle e poi rincominciavo il lavoretto..lui impazziva dal piacere...il suo cazzo formicolava. Poi mi prese la testa e decise lui la velocità del pompino...prima scelse un ritmo lento, poi i movimenti del suo braccio aumentavano finche non abbiamo raggiunto un ritmo forsennato. La mia bocca si muoveva a gran velocità lungo l'asta che era piena di saliva. Mi stava scopando la bocca..mre lo stava ficcando sempre piu a fondo in gola...stavo soffocando. Lui dopo dieci minuti di sesso orale sfrenato urlò: "vengo...vengo..sborro". Io li presi le palle e le strinsi forte lui intanto sbatteva la mia testa lungo il suo bastone. Si contrae...mugula urla di nuovo che sta per esplodere...ed esplode...1,2,3,4,5 schizzi di sborra caldissima( e molto buona) mi espodono in gola riempiendomi la bocca. Un rivolo di sperma mi cola lungo la guancia. Dopo che ha finito di svuotarsi gli tolgo il cazzo dalla bocca, spalanco la bocca e li mostro il lago di sperma sulla mia lingua...poi deglutisco tutto,leccandomi le labbra. Che vacca che sono!
Lo bacio teneramente come non hai baciato un uomo. Dopo dieci minuti di coccole e bacini lui è di nuovo durissimo...forse più duro di prima. Volevo scopare volevo avere tutto dentro quella tega da 24 cm. Gli chiesi " hai preservativi" lui disse di no ed io dissi:" ok tranquillo io ne ho una scatola in comodino". Prendo i preservativi e mi accorgo che sono taglia media...guardo la verga di Paolo e dico:" temo che sonk troppo piccoli per te...faremo senza". Lancio il pacchetto e mi metto sopra di lui, pronta a cavalcarlo. Lo guardo negli occhi, prendo il suo bastone in mano e lo punto sulla figa. Me lo struscio un po sul ciltoide, poi mi infilo la cappella dentro. Ho fatto entrare solo la cappella e provo un enorme piacere, vengo scossa da brividi di goduria. Infilo un poco alla volta il bastone...tutto insieme mi avrebbe ucciso. Piano piano lo fatto entrare tutto...mi sentivo piena..me lo sentivo in gola, mai nessuno si era calato così in profondità dentro di me. Inizio a fare su e giu prima lentamente poi aumentiamo il ritmo. Io urlo e mugulo a voce alta sussurrando (per modo di dire) frasi oscene a Paolo...frasi tipo:" sei mio, ti amo, promettimi che mi tromberai per sempre, ce lai lungo"...
Dopo dieci minuti mi sono abituata alla sua grandezza, ora è arrivato il momento di fare sul serio. Inizio ad aumentare il ritmo sempre di più, sempre di più, ormai lo sto cavalcando a gran velocità. Ho la figa in fiamme, che cola umuri come una cascata, sento le mie labbra stringersi sul coso di Paolo...lui gode come me...mugula il suo piacere mentre mi tiene il culo stretto. Ormai i suoi colpi sono fortisdimi, le sue palle snattono sulla mia fighetta arrossata. Mamma mia quantk veloce andavamo, come me lo sono sbattuta in quella posizione. Dopo qualche minuto di cavalcata selvaggia io esplosi un grande orgasmo che mi fece tremare tutta. Poi cambiammo posizione, lui sopra io sotto. Lui non aspetta mi infila tutto il cazzo in un colpo solo nella figa fino all'utero che riceve una belka sberla dalla cappella di Paolo. Io urlo di piacere e vengo nuovamente. Paolo mi scopa veloce, deciso con colpi secchi e profondi mentre io soffoco le mie urla mordendoli la spalla. Dopo dieci minuti di sbattimento selvaggio (ero venuta nuovamente) lui è al limite. Mi dic:" Marika sto venendo...sto venendo". Io gli urlo:" vienimi dentro...sborrami tutto dentro..riempimi la figa". Lui mentre aumenta il ritmo ancora di più mi dice:" non sei in te meglio se sborro fuori". Io quasi in preda al quinto orgasmo gli pianto le unghie nella schiena e gli dico:" sborrami dentro toro mio". Quelle parole lo fanno splodere. Fiotti di sperma mi riempiono la figa mentre io mi contorgo nel sesto orgasmo. Siamo esausti...Sia io che lui siamo sudati fradici....lucidi di sudore...
Lui ki ha riempita...sento caldo tanto caldo nella figa. Lui viene fuori con il suo cazzone semirigido,insieme esce anche un fiotto di sperma che cola sul letto. Ne aveva fatto davvero tanto cosi tanto che la mia pataat non era riuscita a tenerlo tutto dentro. Lo bacia e ci addormentammo abbracciati e felici. Che scopata!

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