Tributo ad un genio

Scritto da , il 2017-06-05, genere poesie

Lo so,non è il sito più adatto per pubblicare una poesia composta nel 1241, ma vi prego leggetela senza pregiudizi...senza pensare che è stata concepita nel medioevo più profondo...lasciatevi solo guidare dalle parole e dal significato, attualissimo che essa esprime. In essa non troverete certo sesso, sborrate o squirtate...trovere amore, solo amore. Ho messo sia poesia origonale, sia la parafrasi. Vi consiglio di leggerle entrambe nell'ordine proposto. Buona lettura.


Amor è un disio che vien da core per abodanza di gran piacimento,e li occhi imprima generan l'amore e lo core li dà nutricamento.

Ben è alcuna fiata om amatore
senza vedere so namoramento,
ma quell'amor che stringe co furore
da la vista de li occhi a' nascimiento,

che li occhi rappresentan lo core
d'onni cosa che veden bono e rio,
Com'è formata naturalmente;

E lo cor,che di zo è concepitore,imagina e piace quel disio:
e questo amore regna fra la gente


Parafrasi:

Amor è un desiderio che viene dal cuore per sovrabbondaza di grande piacere. Sono gli occhi per primi che generano l'amore e il cuore gli da sostentamento.

È vero che qualche volta si ama senza aver visto l'oggetto del proprio innamoramento, ma quell'amore che stringe l'anima con passionalita' nasce dalla vista defli occhi.

Perché gli occhi rappresentano al cuore le buone e le cattive qualità di ogni cosa che percepiscono così come essa è formata secondo natura e il cuore poi accoglie in sé queste immagini, le contempla e ama quel desiderio: e tale amore regna tra la gente.

Giacomo da Lentini, anno 1241. Un uomo vissuto 800 anni orsono ma più attuale di tanti nostri poeti.

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