While

scritto il 2026-11-03 tempo di lettura 5 min

di
genere
Etero, Masturbazione
cura
B+

Per quanto ne so l'intera storia del racconto erotico è una somma di tante autoreferenzialità che si mangiano all'infinito. Racconti che citano altri racconti che a loro volta descrivono altre sensazioni raccontate magari da terzi.

Ci penso spesso ultimamente quando mi verrebbe voglia di cancellarmi da qui, cosa che di solito capita proprio quando ho l'ispirazione per un nuovo racconto... o quando molto più semplicemente quando il Capricorno che c'è in me urla un'ennesima volta "eh no, il target, cazzo, il target!". Come per dire: vorresti mollare prima di aver capito davvero chi circola qui dentro? No, non è da te.

Stasera ho visto un video di una variante di categorie che mi ha fatto tornare in mente questa storia del target. Dico 'variante di categoria" non a caso, poiché è da tempo che mi sono intrippato in un sottogenere di porno. Non soltanto le' banali" donne che si masturbano, ma UNO SPECIFICO sottoinsieme racchiuso nelka magica della parola "while". "Finché".

"Masturbating while watching porn", la stringa esatta della ricerca. Lei lo fa, però solo finché c'è un porno in sottofondo. Di nuovo, un porno che ha come parte integrante della sua narrativa un'altro porno. Il meta-genere per eccellenza.
Ho scoperto che mi piace osservare gli occhi ipnotizzati da uno schermo, spesso nemmeno inquadrato. Qualche risultato, evidentemente riferito a vite tecnologiche precedenti, mostra una donna di fronte a uno schermo di un pc fisso, seduta di fronte. Altri, la maggioranza, mostrano l'inquadratura da davanti di una visione ottenuta o da un portatile appoggiato sul letto o da uno smartphone. Nel secondo caso, nessuno saprà mai cosa le si accende nel cervello, ma solo guardare lei che a sua volta guarda dentro un telefono, reggendolo con una mano mentre con l'altra si accarezza tra le cosce.

Osservo quello sguardo. Vorrei entrare nella sua mente. Nella mente di una donna di oggi, dove il porno non è più un tabù e soprattutto non è una prerogativa solo di noi maschi. Cosa guardano di preciso, in pieno 2026, nei porno le donne? Cercano un'inquadratura secca, andando subito al dunque, di un uccello già duro, o vogliono sognare per gradi, vedendo un amplesso dall'inizio alla fine? E sognano, mentre si masturbano? Immaginano di essere lì nel film, o a un certo punto allontanano lo sguardo perché ormai, già accese, stanno girando nella propria mente un finale tutto loro? Sovrappongono il viso del protagonista al loro uomo, oppure al contrario giocano a fantasticare su situazioni estreme restando coscienti che nella vita reale non le avranno mai?
È quanto è bello quando non distingui più tra i suoni dei gemiti di lei e quelli che invece vengono dal suo schermo?

E poi, mentre la ricerca mi proponeva o video troppo finti e patìnati, o inquadrature troppo lontane o addirittura tutte uguali (perché l'algoritmo suppone che se resti su un video per più di dieci secondi, quelli simili devono essere davvero simili, senza mai una minima variabile), arriva quello che stavo desiderando.

Un'inquadratura laterale. Una donna bionda, con i riccioli, ancora non del tutto nuda, seduta a gambe aperte di fronte a una scrivania con un enorme schermo. Che le rimanda le immagini di un altrettanto enorme fallo maschile in primo piano. Nessuno ci svela se è una situazione in differita, se lei ha trovato quel video per caso e lo sta riproducendo a schermo intero oppure è tutta una chat live rubata. Fatto sta che lui si sta masturbando, giocando a non inquadrarsi quasi mai in viso. Solo un su e giù continuo e sempre più veloce, in controluce. Che a lei, a quanto pare, piace. Si toccano entrambi guardandosi reciprocamente, in modo sempre più frenetico. A sorpresa, quando lei è lì lì per venire, lui ha rallentato il ritmo facendo solo intravedere la cappella, fino quasi a chiuderla e trattenersi, come se volesse che fosse lei la prima ad avere un orgasmo dei due. Al limit bdello scadere del minutaggio che interromperà per sempre il mio spiare la loro connessione, lei ha le dita ancora nella figa, ormai fradicia, e allarga ancora di più le gambe. E fa un gesto, un solo movimento che alza l'asticella della qualità dell'intero video: muove un piede, appoggiato sulla scrivania, e tenta di raggiungere quel cazzo sullo schermo. Forse desidera venire immaginando di toccarlo con i piedi, di appoggiarci le dita, magari sta pensando a quanto sarebbe bello averlo lì dal vero e concludere il tutto con un veloce footjob. Facendolo schizzare tra le sue dita, che ormai manca poco anche per lui a esplodere.
Oppure è un mezzo secondo di un gesto quasi tenero, una forma di carezza leggera quasi per dirgli senza parole un profondo "grazie per avermi fatto godere così intensamente".

Stacco. Ritorno alla realtà. La mente analitica del Capricorno con la fissa del target mi rovina tutta la poesia e sembra chiedermi: sì, ma nella vita vera? Mica vorrai restare con il dubbio di non sapere se esistono davvero donne così? Vorresti scrivere un racconto di questo video senza nemmeno metterci uno straccio di call-to-action (come dicono quelli bravi) per le tue lettrici?
Buttagliela là, se no a cosa serve? Ci sono davvero le donne che si masturbano sui porno? E come lo fanno, nella realtà? Come noi maschi? Con la stessa frequenza? Hanno il tempo per permetterselo, dai trent'anni in su? O devono nascondersi da figli o mariti per ritagliarsi uno spazio proprio?

Come al solito, il dibattito è aperto...
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