Tromb parade #01 "Quella cosa"
di
TiArVanilla
genere
comici
[Premessa/pippone per chi ha voglia di ascoltarla]
Ammetto, ci ho pensato, ci ho pensato eccome. A rimorchiare attraverso un sito di racconti erotici come questo. E altrettanto ho pensato di cancellarmi, da un sito di racconti erotici come questo. I motivi? Tanti: l'assenza di una vera sezione comica per come la intendo io, il periodico deserto nella categoria "masturbazione" e il periodico proliferare di racconti così improbabili che la mia Ai con diecimila lire me la scrive meglio, e così via. O più che altro, sentirmi estraneo e inserito allo stesso tempo, il mio non riuscire mai a prendermi troppo sul serio, il pensare tutto allo stesso tempo come un gioco e come una lotta con i pregiudizi del tipo "dove vorresti andare, che non hai manco una storia da raccontare del tuo passato che sia abbastanza interessante per competere con chi scrive su Er di tradimenti, rapporti a 3, sottomissioni e sfumature di grigio? O manco un po' di fantasia per millantare? Ma lascia perdere!".
In pratica: anche quando ci provo, non mi riesce di essere finto, e l'unica arma di seduzione che conosco è restare me stesso. Non ci riesco a scrivere senza metterci l'autoironia, la musica, e a pensare che alla fine, chi si vuole arrapare con me si deve beccare il pacchetto completo.
E visto che (chi ha voglia di leggersi il racconto in cui parlavo del testo di "Futura" di Lucio Dalla può recuperarlo) non riesco manco ad impedirmi di andare controcorrente, ho deciso di utilizzare ER nel modo meno pratico possibile: come un blog anziché come un sito di racconti.
Si diceva della musica, dunque. Non ho mai pensato a niente della mia vita senza una colonna sonora, sesso compreso.
Per cui, benvenuti a una rubrica estemporanea dove butterò qui dentro volta volta le canzoni più legate al sesso della storia. Quelle che non hai mai confessato a nessuno di immaginare come sottofondo perfetto a una trombata, ma non solo. Anche (è soprattutto) le più improbabili, le più sboccate, le più inaspettate. Forse perfino le più trash ai limiti del goliardico. Quelle che poi ne leggi il testo e pensi: "ah, fantastico, parlava di figa e me ne sono accorto dopo tutto questo tempo?". Quelle che non penseresti mai di trovare nella playlist di un over 40, per dire. O, in maniera ancora più brutale, quelle che parlano (anche) per me mostrando cosa sia il sesso (e il rock'n'roll... scusate, non ho resistito alla citazione).
Benvenuti alla mia TROMB PARADE!
(oh, tutto 'sto casino per mettere le mani avanti nel postare un testo di una canzone dei Gemelli Diversi? Sì. Anche perché i suddetti non ce l' hanno mica avuto il coraggio di pubblicare il brano nel 2003 senza dei "bip" nei punti più hot. Per cui, ci penso io dopo tanti anni. La canzone esiste davvero, e ve la potete trovare su Spotify, ma il testo integrale è quello che riporto qui sotto. Poi, se per caso la canzone parlava della fifa, nel senso della paura, o del campionato di calcio, mi prendo tutte le responsabilità di aver travisato):
GEMELLI DIVERSI "QUELLA COSA"
"Va ora in onda "Quella cosa",
La più sincera canzone d'amore.
Dato il contenuto raccomandiamo l'ascolto ai soli maggiorenni
E ai bambini accompagnati dai genitori"
RIT.
Tu parli così per me
Ma indovina nella testa che c'è (c'è quella cosa)
Amo i tuoi capelli mori, come li muovi
Ma vado fuori (per quella cosa)
Chiamali pensieri sporchi, ma se mi tocchi
Non penso più ai tuoi occhi (ma a quella cosa)
Sarò un fissato, complessato
Comunque sono innamorato nato (di quella cosa)
Mi ha colpito in pieno centro, fin già dal primo incontro
Ci son finito dentro e mi si è capovolto il mondo
Ha reso in un secondo la mia vita più saporita
L'avrai capita si parla della fica
E di come può mandarti a un passo dal collasso
Come un pazzo parti a razzo quando cerca il cazzo
Fai lo scemo come un bambino cretino
Solo per averla vicino e vederla farti un pompino
È una malattia, nota sindrome da gigolo
Tutti mi chiamano "il mancato ginecologo"
Roba da manette, malato per le tette
Non è una bugia, sono un caso da ricovero
E dire che davvero io ci provo a star buono
Poi basta vederla e mi dimentico chi sono
Ma una soluzione l'ho trovata in fondo
Tolgo il medico di torno con una scopata al giorno!
Uno, lei ti guarderà
Due, farà la smorfiosa
Tre, ti vorrà e
Quattro sarà quella cosa
RIT.
Con una chiavata al giorno, pompini da film porno
Malati per la fica, è vita se ce n'è qui intorno
Fin da bambino un casino nel passeggino già guardavo e gioivo
Anche se ancora non capivo
Dico: "Ho una visione, sale l'ormone"
Io vedo fica ovunque, è seria la questione
Come? È in ogni dove, cerco un goldone
Da presentare a chi poi scatena la situazione
Parlo di lei, solo di lei la fica
Vivo per lei, cosa darei, la mia migliore amica
Come farei senza di lei non so gente
Non riesco a stare indifferente a un culo prorompente
Niente, non se ne parla se la traiettoria poi si sposta verso
Quei pensieri sporchi, sconci e porci
Come me poi sognano la donna amata a novanta
Un cuko che canta
Amore, sesso, sesso, adesso stammi addosso
Una leccata di fica che dica questo è l'antipasto
Il resto sulle tue labbra è dipinto
È la regina di tutti noi sotto le cavie di 'sto mondo
RIT.
E che qualcuno mi dica che non è vero che
Quel pelo nero è davvero la porta del settimo cielo, e
Che non è vero che non sente più niente nessuno
Mentre lei si spoglia e ha voglia di vederlo duro
Oh, forse non ne dovrei parlare, è volgare
Ma al mondo in fondo niente è meglio di scopare
E di sentire quel sapore sulle dita di fica
Che sempre Dio la benedica!
(2003)
Ammetto, ci ho pensato, ci ho pensato eccome. A rimorchiare attraverso un sito di racconti erotici come questo. E altrettanto ho pensato di cancellarmi, da un sito di racconti erotici come questo. I motivi? Tanti: l'assenza di una vera sezione comica per come la intendo io, il periodico deserto nella categoria "masturbazione" e il periodico proliferare di racconti così improbabili che la mia Ai con diecimila lire me la scrive meglio, e così via. O più che altro, sentirmi estraneo e inserito allo stesso tempo, il mio non riuscire mai a prendermi troppo sul serio, il pensare tutto allo stesso tempo come un gioco e come una lotta con i pregiudizi del tipo "dove vorresti andare, che non hai manco una storia da raccontare del tuo passato che sia abbastanza interessante per competere con chi scrive su Er di tradimenti, rapporti a 3, sottomissioni e sfumature di grigio? O manco un po' di fantasia per millantare? Ma lascia perdere!".
In pratica: anche quando ci provo, non mi riesce di essere finto, e l'unica arma di seduzione che conosco è restare me stesso. Non ci riesco a scrivere senza metterci l'autoironia, la musica, e a pensare che alla fine, chi si vuole arrapare con me si deve beccare il pacchetto completo.
E visto che (chi ha voglia di leggersi il racconto in cui parlavo del testo di "Futura" di Lucio Dalla può recuperarlo) non riesco manco ad impedirmi di andare controcorrente, ho deciso di utilizzare ER nel modo meno pratico possibile: come un blog anziché come un sito di racconti.
Si diceva della musica, dunque. Non ho mai pensato a niente della mia vita senza una colonna sonora, sesso compreso.
Per cui, benvenuti a una rubrica estemporanea dove butterò qui dentro volta volta le canzoni più legate al sesso della storia. Quelle che non hai mai confessato a nessuno di immaginare come sottofondo perfetto a una trombata, ma non solo. Anche (è soprattutto) le più improbabili, le più sboccate, le più inaspettate. Forse perfino le più trash ai limiti del goliardico. Quelle che poi ne leggi il testo e pensi: "ah, fantastico, parlava di figa e me ne sono accorto dopo tutto questo tempo?". Quelle che non penseresti mai di trovare nella playlist di un over 40, per dire. O, in maniera ancora più brutale, quelle che parlano (anche) per me mostrando cosa sia il sesso (e il rock'n'roll... scusate, non ho resistito alla citazione).
Benvenuti alla mia TROMB PARADE!
(oh, tutto 'sto casino per mettere le mani avanti nel postare un testo di una canzone dei Gemelli Diversi? Sì. Anche perché i suddetti non ce l' hanno mica avuto il coraggio di pubblicare il brano nel 2003 senza dei "bip" nei punti più hot. Per cui, ci penso io dopo tanti anni. La canzone esiste davvero, e ve la potete trovare su Spotify, ma il testo integrale è quello che riporto qui sotto. Poi, se per caso la canzone parlava della fifa, nel senso della paura, o del campionato di calcio, mi prendo tutte le responsabilità di aver travisato):
GEMELLI DIVERSI "QUELLA COSA"
"Va ora in onda "Quella cosa",
La più sincera canzone d'amore.
Dato il contenuto raccomandiamo l'ascolto ai soli maggiorenni
E ai bambini accompagnati dai genitori"
RIT.
Tu parli così per me
Ma indovina nella testa che c'è (c'è quella cosa)
Amo i tuoi capelli mori, come li muovi
Ma vado fuori (per quella cosa)
Chiamali pensieri sporchi, ma se mi tocchi
Non penso più ai tuoi occhi (ma a quella cosa)
Sarò un fissato, complessato
Comunque sono innamorato nato (di quella cosa)
Mi ha colpito in pieno centro, fin già dal primo incontro
Ci son finito dentro e mi si è capovolto il mondo
Ha reso in un secondo la mia vita più saporita
L'avrai capita si parla della fica
E di come può mandarti a un passo dal collasso
Come un pazzo parti a razzo quando cerca il cazzo
Fai lo scemo come un bambino cretino
Solo per averla vicino e vederla farti un pompino
È una malattia, nota sindrome da gigolo
Tutti mi chiamano "il mancato ginecologo"
Roba da manette, malato per le tette
Non è una bugia, sono un caso da ricovero
E dire che davvero io ci provo a star buono
Poi basta vederla e mi dimentico chi sono
Ma una soluzione l'ho trovata in fondo
Tolgo il medico di torno con una scopata al giorno!
Uno, lei ti guarderà
Due, farà la smorfiosa
Tre, ti vorrà e
Quattro sarà quella cosa
RIT.
Con una chiavata al giorno, pompini da film porno
Malati per la fica, è vita se ce n'è qui intorno
Fin da bambino un casino nel passeggino già guardavo e gioivo
Anche se ancora non capivo
Dico: "Ho una visione, sale l'ormone"
Io vedo fica ovunque, è seria la questione
Come? È in ogni dove, cerco un goldone
Da presentare a chi poi scatena la situazione
Parlo di lei, solo di lei la fica
Vivo per lei, cosa darei, la mia migliore amica
Come farei senza di lei non so gente
Non riesco a stare indifferente a un culo prorompente
Niente, non se ne parla se la traiettoria poi si sposta verso
Quei pensieri sporchi, sconci e porci
Come me poi sognano la donna amata a novanta
Un cuko che canta
Amore, sesso, sesso, adesso stammi addosso
Una leccata di fica che dica questo è l'antipasto
Il resto sulle tue labbra è dipinto
È la regina di tutti noi sotto le cavie di 'sto mondo
RIT.
E che qualcuno mi dica che non è vero che
Quel pelo nero è davvero la porta del settimo cielo, e
Che non è vero che non sente più niente nessuno
Mentre lei si spoglia e ha voglia di vederlo duro
Oh, forse non ne dovrei parlare, è volgare
Ma al mondo in fondo niente è meglio di scopare
E di sentire quel sapore sulle dita di fica
Che sempre Dio la benedica!
(2003)
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