Si parte insieme, si arriva insieme -1

di
genere
masturbazione

-Ciao!
-Ciao.
Cosa dovresti rispondere a una persona con cui ti sei stuzzicato su Tinder per settimane e poi le cose hanno funzionato fino a un certo punto? “Hai un bel coraggio a farti risentire?”.
-Sempre in ricerca?
-Certo. Perché me lo chiedi?
-Così… mi sei ricapitato di fronte nei match, e ho visto dal testo profilo che la parola magica l’hai lasciata lì…
-Parola? Ah… intendi “trombamicizia”?
-Esatto
Eh. Allora se lo sapevi cosa lo chiedi a fare? Certe persone io fatico a capirle. Regola delle regole sulle app di dating dovrebbe essere, se si decide come nel mio caso di essere espliciti fin da subito, di evitare perdite di tempo. Cosa non è chiaro nel termine “trombamicizia”? Per carità, io sono per il vivi e lascia vivere e detesto insistere o risultare pressante. Però, se mi rispondi e mi cerchi sapendo benissimo quello che voglio… lungi dalle polemiche, solo sarei curioso di capire nella sua testa se “trombamicizia” fosse un termine che contenesse molto di più la parte “amicizia” rispetto alla quella brutale del “tromb”. Diversità di vedute, diciamo così, è stata la risposta elegante che ormai 6 mesi fa mi ha spinto ad allontanarla, nonostante si fosse presentata bene all’inizio: qualche complimento, qualche “anche io cerco quello che cerchi tu”, un “sono passate diverse settimane dall’ultima volta che ho fatto sesso” che faceva ben sperare. Perfino un “una volta mi piaceva fare delle chat erotiche, poi è diventato il festival dell’ornitologia e mi ha iniziato ad annoiare”. Che ci sta, intendiamoci, nella mia modesta esperienza è un gioco di seduzione come per dire “ti dico di no, però in realtà se mi riesci a sedurre ho già pronto l’avvio di video chiamata di WhatsApp al primo bagnarsi di mutandine”. Insomma, un conto è se un gioco virtuale fin dall’inizio mi dici che è lontano dai tuoi gusti, quindi massimo rispetto e il problema proprio nemmeno si pone. Un altro è buttarmi là con candore che in passato ti sia capitato, e allora si che mi metti nell’ottica di essere un po’ intrigato e di fantasticare. Con garbo, però qualche fantasia è legittima. E dopo le prime foto, ancora di più. Poi però le parole iniziano a farsi troppe, le confessioni su argomenti extra, sul passato, sui vecchi incontri. E arrivare al dunque senza arrivarci ha un sapore piuttosto deludente, diciamo così. Provo la carta della neutralità con un misto di sincerità lo stesso:
-Beh sì, che ti devo dire… ci ho provato, ho anche avuto una breve esperienza in coppia, però… ho convenuto con me stesso che è più forte di me, il brivido di una bella scopata mordi e fuggi è una priorità comunque… forse sono fatto per restare single e in continua ricerca di avventura…
Piazzo lì sia un discorso di nuovo chiaro, di modo che sia difficile fraintendere, sia una parola più spinta. Mi piace il suono delle parolacce quando sono calibrate, buttare là un po’ alla volta per testare l’altra persona piano piano.
-Fai bene. La penso come te, lo sai.
-Sì, mi ricordo.
E mi ricordo anche altro, che per cortesia evito.
-Beh, mi fa piacere che te lo ricordi.
-Perché?
-Beh, ci siamo lasciati in modo piuttosto negativo, magari potevi anche avere zero voglia di risentirci… invece mi fa piacere che mi hai risposto…
-Mah, guarda, forse stai un po’ esagerando… per come la ricordo io è successo che in maniera molto semplice ci siamo trovati senza sintonia, tutto qua. Cercavamo cose diverse.
Più che senza sintonia, diciamo senza sincronia.
-Dici? Cioè, pensavo che io ti stessi sulle palle, o che ti piacessi poco , visto che mi hai allontanato…
-No, no, sono una persona tranquilla, per starmi sulle palle ce ne vuole, tranquilla. E poi quando l’ho detto che mi piacevi poco? Se mi ricordo bene… c’è stata anche una videochiamata…
-Uh. Sì, ricordi bene. Ora mi fai arrossire.
Fammi capire, questa mi ricontatta dopo mesi, magari non scopa da allora e io dovrei dimenticare che mi ha lasciato lì a mezz’aria per poi tornare, secondo lei, a gongolare subito?
-Arrossire, esagerata! Dico solo che se ti ho voluta vedere in video è difficile che mi facessi schifo, ti pare?
-Sì. In effetti… però mi fa piacere che ti ricordi ancora in senso buono…
-Certo che mi ricordo! E anzi, ho la netta sensazione che siamo in debito entrambi.
Ammicco e alzo un po’ il tiro, voglio vedere fin dove si spinge.
-No, aspetta, in che senso? Ora mi ricordo poco io.
Ci sta. Certi dettagli forse sono più di orgoglio maschile. Fatto sta che pur essendo arrivati a videochiamarci, il fatto che lei avesse già usato buona parte della sua energia poco prima mi lasciò un po’ così. “Sai, avevo voglia, e quando sono presa bene vengo quasi subito…”. Che tradotto nei fatti, voleva dire che quando ci siamo visti in video, si era già masturbata in precedenza. Ed era già stanca, o quantomeno abbastanza da rallentare un secondo orgasmo. O da evitarlo proprio. Ripeto, magari è un difetto mio che le cose in differita mi eccitano il giusto, però potevi anche dirlo. E sì, siamo animali però fino a un certo punto, tant’è che il ricordo di quella videochat, nonostante l’uccello duro e lei a gambe aperte che si sditalinava, nella mia testa risulta freddo. Meccanico. Quasi come se avessimo potuto andare avanti delle ore senza mai venire. E infatti, dopo un po’ ci fermammo. Eccitarsi senza venire a volte può essere stanchezza, dice lei, per me era solo una tortura. E lei era soltanto una sorta di profumiera virtuale che alle lunghe, avevo capito, mi avrebbe portato a poco. Decido di essere onesto fino in fondo:
-Beh, tu eri stanca, a quanto mi dicevi… e alla fine ci siamo fermati tutti e due senza venire.
-Uh. È vero. Che memoria! A volte mi succede… scusa…
-Eh, dai, mica ti devi giustificare.
-Sono contenta, pensavo fossi arrabbiato.
-Arrabbiato no, però ho delle regole, casomai.
-Casomai? Intendi dire che tieni in conto che magari potrebbe ricapitare qualcosa tra noi?
Eccola.
-Mai escludere nulla, ti ripeto, le avventure sono sempre un mio obiettivo.
-Incredibile.
Seh, vabbè, in realtà ci speravi fin dal primo “ciao”. E un po’, adesso, anche io, devo dire la verità. Ripenso a quel primo scambio di foto un po’ più osé, prima del tragico videocoito interruptus, e in effetti all’idea di quelle tette ho un accenno di durello.
scritto il
2026-02-22
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