Si parte insieme, si arriva insieme -2

di
genere
masturbazione

-2
-Ricordati delle regole, però.
-Sono starà una scassamaroni, vero?
-Un po’. Più che altro è che per come la penso io la trombamicizia deve avere un lato soprattutto fisico, poi il parlare può arrivare dopo.
-Hai ragione, te ne chiedo scusa!
-Tranquilla. Adesso sai che abbiamo in sospeso un orgasmo da regalarci per metterci in pari con la coscienza.
-Oddio, fai sul serio, quindi?
-Certo. Per cui, voglio essere chiaro. Seconda regola: si parte insieme, si arriva insieme.
Tradotto: tutto sommato, una seconda possibilità la si concede sempre, ho fatto sesso l’ultima volta una settimana fa e mi sono masturbato tre giorni fa. In maniera molto semplice, stasera ho una sana e naturale voglia di sborrare.
-Giusto.
-A meno che tu, mentre mi stessi scrivendo, fossi già in azione.
Meglio mettere le mani avanti, in ogni senso.
-No… cioè… devo essere onesta?
-Sì.
-Un po’ ci speravo che ci fosse possibilità di sentirti, stasera.
Ma va’? Chi l’avrebbe mai detto!
-E la speranza è rimasta nella tua testa o…
-Beh, te lo devo confessare. La maglietta l’ho tolta e sono in reggiseno. Giuro, per il resto sono ancora ferma.
-E vuoi restarci ancora?
-Tu che vuoi fare?
-Beh senti, stavo per andare a dormire, però ad essere onesti una bella seghetta rilassante prima di addormentarmi… quasi quasi… a me piacerebbe fare una videochiamata e ripartire da dove ci eravamo interrotti. Ti va?
Uh. Che fatica, alle volte, sedursi in chat. Però, che sorpresa Rivedere delle tette notevoli. Io sono ancora vestito, però quando la videochiamata parte, la sua finta timidezza mi ha acchiappato. Scherziamo un po’, lei fa l’imbarazzata però stavolta ha capìto come contenersi per tenere in gioco entrambe le parti. Ed è un gioco che a breve si scalda, perché lei si toglie pantaloni e mostra subito delle visibili mutandine bagnate. Mentre si infila un dito sotto gli slip, le chiedo di toccarsi prima il clitoride . Mentre mi chiede “e tu cosa fai in cambio?” mi sono già tolto la a camicia e sganciato i jeans. Com’è facile intuire a entrambi, ciò che era un durello leggero si è trasformato in una poderosa erezione che a stento si trattiene nei boxer. Entrambi abbiamo la voce affannata e potremmo entrambi arrivare al dunque a breve, prima ancora di immaginare una scopata o qualche preliminare. E stavolta ci starebbe: partire insieme, arrivare insieme.
-Togliti gli slip, ho voglia di leccartela.
-Davvero?
Mi è uscita così senza neanche pensare, come frase, e in effetti è il pensiero più brutale e diretto che ho in testa: dimenticare tutto, tutte le polemiche, l’orgoglio ferito, la schizzata mai arrivata. Ho solo voglia di essere lì, di leccarlela passerà con avidità, di sentirla sulle mie labbra. Lei ha esaudito subito la mia richiesta, e in un attimo siamo a sei mesi fa, perché mi è impossibile stare ancora con i boxer su. Li abbasso dopo poco, e inizio a stringermi il cazzo con la mano destra, mentre lei in maniera sempre più ritmica si scardina la figa con due dita dentro. Ansima, mi dice che ora vorrebbe che io andassi ancora oltre.
-Scopami. Voglio pensarti che me lo stai sbattendo dentro.
Siamo ripartiti da dove eravamo rimasti, e stavolta è tutto sincronizzato in maniera giusta. E in effetti sì, con la fantasia sono davvero lì che la sto scopando con forza.
-Oh, sì, dai, continua… immagina che ti sto tenendo le mani sul culo mentre ti sto… scopando… ahh… sì, sbattendo senza pietà…
-Sì, ti prego! Ah, ahhh… sìii…
Le sue dita entrano ed escono, e io mi sto segando in maniera furiosa.
-Stai venendo?
-Sì…
Faccio appena a tempo di pensare a risponderle “anche io” che, all’ultimo smanettamento, parte un poderoso fiorto di sborra che in parte finisce pure sullo schermo del telefono. E poi un altro, e un altro ancora. Fino a un’ora fa neanche pensavo che avrei schizzato di fronte a uno spettacolo simile.
Altro che rilassante. Ho il cazzo ancora in fiamme. E anche lei, che è venuta poco dopo di me, sembra sudata fradicia. Si tocca i capelli, prende fiato come se avesse finito da poco una maratona. E sorride.
-Grazie… davvero… ne avevo… ne avevo voglia.
Lo ammetto, ne avevo voglia anch’io. Chissà, magari la prossima volta riusciamo anche a incontrarci di persona. Sempre se la parte “amicizia” resta bene indietro rispetto a quella “tromb”: le regole, prima di tutto.
scritto il
2026-02-22
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