La partita a poker

scritto il 2026-10-20 tempo di lettura 15 min

di
genere
trans
cura
A

Io a poker non ho mai saputo giocare, oltre ad essere sfigata, quelle poche volte che ho azzardato a fare partite ho rimediato debiti e figure poco dignitose. L'ultima volta e stata la peggiore in assoluto, perché avevo scommesso contro due uomini la cui bravura alle carte era risaputo da chi frequentava quel piccolo bar.

Perché giocai? Semplicemente perché da ubriaca faccio cose che da sobria non penserei nemmeno di fare. Si dice sempre che l'alcol toglie i freni inibitori alle persone, ed è la sacrosanta verità. Frequentavo da un po' quel posto di periferia, forse perché dov'ero andata a vivere di recente non aveva poi tanto da offrire. E l'unico divertimento quando stai in un paesetto dove non c'è niente, niente che sia una metropoli, cerchi l'alternativa alla noia.

La mia fortuna era che con il mio aspetto attraente, attiravo molti uomini di una certa che bazzicavano il bar, e più di una volta sono stata invitata nel bagno del locale per una scopata veloce o per una pompa con qualcuno che poi una volta usciti mi offriva da bere come segno di riconoscimento. Anche se sono puttana dalla nascita, non ho mai preso soldi per fare l'amore, perché è il mio dovere verso gli uomini che amo. Quindi piuttosto che prendere soldi sporchi, preferivo farmi offrire da bere o qualcosa da mangiare.

Al tavolo si giocava a poker, e più di una volta ho assistito come portafortuna di chi passava lì qualche oretta, seduta sulle gambe del giocatore di turno. Pensate un po', sfigata come sono, essere presa per portafortuna. Una vera supercazzola se vogliamo. L'occasione di giocare arrivò un sabato pomeriggio che si fece un torneo tra i vecchi del posto. Avevo già buttato giù diversi bicchieri di jack Daniel's e cola, ed ero abbastanza storta da pensare che avrei potuto partecipare anch'io.

Non avevo però capito che li si giocava davvero, non per un bicchiere di qualcosa da bere, ma con veri soldi. Dato l'invito era aperto a tutti, mi sedetti per cercare di portare a casa qualche euro in più. Purtroppo non avendo un budget che coprisse la mia partecipazione, dovetti alzarmi subito. Fui prontamente fermata da due uomini che decisero divertiti forse dalla mia ubriachezza, di coprire la cifra necessaria al gioco. Se perdi ci ridarai tutto con calma o in natura dissero i due uomini scherzando.

Inutile dire che alla fine della seconda ora ero già sotto di molti euro, per non fare un macello ulteriore, lasciai e uscii dalla gara. Quando tutto finì e il vincitore della giornata si portò via un bel gruzzolo, mi pare circa 1200€ offrì da bere ai presenti. Io per quel giorno avevo già bevuto abbastanza e rifiutai l'ennesimo giro. Il problema adesso era risarcire i danni e pagare i due uomini che avevano gentilmente coperto la mia fallimentare prova con degli assegni.

I due vedendomi imbronciata e pensierosa mi si avvicinarono chiedendomi se avessi dei problemi. Bella domanda da fare, credetti mi prendessero per il culo, i due uomini, uno sui sessant'anni e l'altro circa sulla stessa età del primo, mi dissero che una soluzione l'avremmo trovata e di non preoccuparmi. Mi chiesero il numero di cellulare e dove abitassi per sicurezza. Ormai ero la loro cassaforte e non potevano rischiare di perdermi.

Tornai a casa e cercai di non pensarci più, tanto che la mattina dopo me ne ero già dimenticata. Verso l'ora di pranzo mi arrivò un WhatsApp da uno dei due uomini del prestito. Feci difficoltà a capire chi fosse, dato non avevo salvato in rubrica i loro numeri avendo lasciato solo il mio. Il messaggio che c'era scritto sul WhatsApp era il seguente, e lo riporto ancora come lo ricordo: "Buongiorno cara, passata la sbornia? Cos'è che ti eccita di più nel fare l'amore?" Era firmato Enzo, nome di fantasia ovviamente.

Cercai di capire, cosa mi eccitava nel fare l'amore? Che domanda era? Risposi senza pensarci troppo che la cosa che mi eccitava di più era farlo con qualcuno davanti a mia madre. Inviai la risposta. Con mia madre ho sempre avuto un rapporto di complicità anche se non sempre corrisposta. Effettivamente mia madre mi aveva vista una volta sola fare l'amore con un uomo. La prima volta che le confessai che mi sentivo donna e che avevo trovato un uomo. Il mio primo uomo mi scopó davanti a lei. Un bellissimo ricordo, ma erano passati molti anni da allora

Mi arrivò la sua risposta in breve tempo: "Ottima soluzione, se tua mamma è d'accordo, potremmo sistemare la questione così". In sostanza non mi chiedevano di restituire i soldi versati ma di estinguere il nostro debito facendo una bella scopata davanti a mia madre. A me la situazione poteva anche piacere, era una buona occasione per rivedere mamma dall'ultima volta, e di farle nuovamente assistere ad un mio rapporto con degli uomini. Sempre se le fosse stata d'accordo ovviamente, e dubitavo che lo sarebbe stata.

La prima cosa da fare era parlare subito con lei spiegandole la situazione e cercare di convincerla che era l'unico modo che avevo per sistemare le cose. Telefonai quindi a mia madre, e dovetti beccarmi il suo meritato cazzoatone per il casino combinato. Passai del tempo per tentare di convincerla insistendo fino allo sfinimento, e alla fine ci riuscii. Mamma diede il suo consenso speciale, a patto che gli uomini non fossero i soliti maiali che mi trovavo io e che fossero educati con una signora di una certa età come lei. La tranquillizzati dicendole che erano due suoi coetanei e che sarebbero stati educati e gentili.

L'idea di farmi scopare nuovamente da un uomo davanti a mamma mi eccitò parecchio, soprattutto perché stavolta erano in due rispetto alla prima volta. E non potei chiudere la telefonata con lei senza fare la troia infilandomi nel culo il vibratore mentre le ricordavo com'era stato bello la prima volta che lo feci, questa lo sarebbe stata ancora di più le promisi. Squirtai dal culetto sbrodolando come la vacca che sono sempre stata. Da un disastro la situazione si stava trasformando in una meraviglia. Scrissi un messaggio ad Enzo, dicendo che mia madre era d'accordo, bastava solo farle sapere quando saremmo andati da lei.

L'uomo rispose che avrebbe sentito l'amico poi mi avrebbe confermato un giorno libero per entrambi. Mia madre viveva in Veneto, e dovevamo spostarci in auto fino lì. Un bel viaggetto non da poco, ma che sicuramente ne sarebbe valsa la pena. Qualche giorno più tardi partimmo un sabato mattina tutti e tre usando il SUV di Enzo, e arrivammo da mia madre in tempo per pranzare in una trattoria li vicino prima di presentarci da lei.

Trovai mia mamma in buona salute per la sua età, ci baciammo e abbracciamo forte una volta entrati in casa sua. I due uomini educatamente si presentarono stringendole la mano, e ci accomodammo in salotto sul divanetto prima di iniziare. Mamma ne approfittò per cazziarmi ulteriormente davanti ai due uomini per il casino che avevo combinato. E dopo i dovuti e meritati rimproveri, cambiammo stanza passando nella modesta e piccola camera da letto di mia madre. Lei viveva in due locali in una piccola palazzina ormai mezza vuota. Molti condomini avevano venduto o avevano affittato.

Ero eccitatissima e avevo il culetto già bagnato dalla voglia. Non mi smentisco mai, in ogni situazione la mia vera natura di puttana esplode in faccia a tutti. Mamma invece era come al solito imbarazzatissima. Assistette con lo sguardo basso mentre i due uomini si denudavano e mentre anch'io mi spogliavo. Era estate e freddo non faceva assolutamente. Ci accomodammo tutti e tre sul suo letto matrimoniale, mentre lei prese posto accanto al letto su una sedia del salotto.

Fu a quel punto che i due uomini si rivelarono per i maiali che erano, dicendo che il patto era che partecipasse pure mamma. Io e mamma restammo di sasso. Non erano quelli i patti che avevo fatto con i due uomini. Solo io dovevo essere scopata davanti a lei. Mamma infatti protestò e disse chiaramente che non avrebbe mai fatto nulla. Era già troppo che guardasse. Ma i due maiali insistettero che per pagare il debito, quelle erano le condizioni. Non lo dissero con toni minacciosi, ma fecero capire a mia madre che era l'impegno che io avevo preso e lei aveva accettato.

Dal mio punto di vista, ero felicissima di questa novità, e bluffai sostenendo di essermi dimenticata di questo particolare. Avrei voluto che partecipasse anche lei, sarebbe stato bellissimo. Ma conoscendola ovviamente mi ero già preparata ad un suo rifiuto netto. La cosa non fece altro che alzare gli animi, e mamma si disse pronta a denunciare i due uomini se l'avessero costretta a fare qualunque cosa senza la sua volontà.

La situazione stava nuovamente degenerando ancora prima di iniziare. Cercammo di calmarla, mi assunsi tutta la colpa e la responsabilità del casino sollevato, e promisi a mia madre che in futuro avrei agito con il cervello collegato. Ma al momento c'era un debito da sanare con i due signori li presenti già nudi sul letto tra l'altro. Chiesi ai due uomini di iniziare, e se mia madre nel frattempo se la sarebbe sentita, avrebbe partecipato. I due maiali furono d'accordo, ben sapendo che lei non avrebbe fatto nulla. Ma per evitare che tutto andasse a monte, preferirono così. Presi il cazzo dei due uomini nelle mani, mi scostai i lunghissimi capelli dal viso e me li portai alle labbra, prima uno poi l'altro, li succhiai avidamente tenendo sempre lo sguardo fisso su mia madre.

Mamma si era calmata ed era tornata la pace nella camera da letto. Io nel frattempo impegnata a succhiare i cazzi dei due uomini, mi ero bagnata nuovamente e la voglia era tornata pure ai due che gemevano ad ogni colpo di lingua che gli davo. Uno dei due si staccò da me, sorrise a mia madre e si mise dietro di me, infilandomi due dita nel buchetto zuppo di liquido che gli offrivo mettendomi a pecorina. Mi scostavo i capelli dal viso fissando mamma che sembrava molto attenta alla situazione.

L'uomo dietro di me sfilò le dita dal mio buco fradicio estraendole bagnate, guardò ancora una volta mia madre come per farle vedere che uomo fosse, mi aprì le natiche con le mani e lentamente fece entrare la sua grossa e gonfia cappella nel mio culetto che la risucchiò all'interno fino alle palle. Sospirai forte con in bocca il cazzo dell'amico con i lunghissimi capelli che vista la posizione in cui ero, continuavano a coprirmi il volto. Quello dietro iniziò a pompare avanti e indietro il suo cazzo dentro e fuori, permettendosi pure di fare un commento a mia madre di di me. Disse che aveva partorito proprio una bella Troia

Mamma ovviamente non rispose, limitandosi a osservare in religioso silenzio, e anche quello davanti a me fece eco all'amico dicendo che ero una puttanella degna di sua madre. Aveva dato della puttana a mamma che come al primo commento fatto non disse nulla. La fissai scostando i capelli, e immaginai come poteva essere incazzata con me in quell'istante. Le avevo promesso di portarle due uomini educati e dispettosi, e le avevano appena dato della puttana. Continuai a godere senza sosta scopata sempre più velocemente in culo fa quello dietro, nel silenzio della camera, si poteva sentire chiaramente il suono del Cik Ciak che facevano le palle dell'uomo sbattendo contro il mio culo zuppo di liquido.

Ad un certo punto l'uomo che mi teneva il cazzo in bocca, di scostò da me, lasciandomi completamente all'amico che mi inculava alla pecorina. Si avvicina a mia madre con il cazzo dritto e duro e le fa: "Le piace lo spettacolo? Ha una figlia meravigliosa. Guardi come gode, le sta facendo vedere quanto è femmina. Peccato manchi solo lei..." Dicendo questo, l'uomo le sfiorò un braccio con il cazzo duro. Io scopata lì a pochi centimetri godevo ma tenevo lo sguardo fisso su loro due

L'uomo vicino a mia madre continuò: "Guardi che meraviglia di figlia ha messo al mondo... La guardi bene..." Poi tentò di sfiorarle un seno, mamma portava un vestaglione chiudo da una cintura che faceva parte dello stesso vestito, non aveva maniche e aveva un décolleté molto evidente. Mamma non reagí nemmeno a questa provocazione dell'uomo, e il suo silenzio assenzio lo autorizzò a spingersi oltre i limiti. Io guardavo tutto dal centro del letto mordendomi le labbra e continuando a gemere e sospirare mentre l'uomo dietro di me mi stava rompendo il culo a colpi di cazzo.

Ero davvero curiosa a quel punto di vedere come avrebbe reagito mia madre, che pareva quasi ipnotizzata senza muoversi ne dire una parola. Continuava a fissare i suoi occhi dentro i miei, da dietro le lenti dei suoi occhiali. L'uomo nudo accanto a lei tentò a quel punto un gesto azzardato che avrebbe fatto sicuramente scongelare mia madre. Le portò il cazzo davanti la bocca. Mamma era seduta, l'uomo in piedi. Nel fare questo gesto lui le disse una frase: " Coraggio... Lo faccia per sua figlia.. non la lasci sola... Il debito verrà chiuso meglio se lei collabora... Coraggio..." Le mise la cappella ancora bagnata dalla mia saliva proprio sulle labbra.

E la cosa che non ti aspetti succede sempre all'improvviso, ero li che mi dicevo tra me, adesso gli tira uno schiaffo e tutto finisce in malora. Invece ecco la sorpresa delle sorprese, mamma apre lentamente le labbra restando a fissarmi, e l'uomo le introduce la cappella in bocca fino a metà cazzo. Poi serra le labbra e inizia a fare avanti e indietro con la testa, succhiando il cazzo dell'uomo, che le sorride e le fa i complimenti. "Così bravissima, ha fatto la cosa più giusta... Comtinui così le do il tempo io lasci.." le mise una mano sui capelli dandole il tempo avanti e indietro. Osservavo e non ci credevo ancora...

Mamma seduta sulla sedia a pochi centimetri da me con il cazzo dell'uomo in bocca che mi fissava intensamente. L'uomo con una mano sulla sua testa le dava il tempo da tenere, con l'altra mano libera, le tolse lentamente la vestaglia slacciandole la cintura e aprendola. Sotto mamma aveva l'intimo un paio di mutande bianche ma niente reggiseno. Non c'è la feci e sborrai senza toccarmi nel vedere quella scena. Il mio spruzzo finì sulle lenzuola sporcandole. Fu li che mamma finalmente si scongelò e tolto il cazzo di bocca dell'uomo mi disse: "Sei la solita maiala, adesso dovrò cambiare le lenzuola".

Detto ciò sembrò essersi svegliata dal torpore che l'aveva imbalsamata fino a quell'istante. Si alzò in piedi, si tolse anche le mutande, senza più pudore ne vergogna, montò sul letto seguita dall'uomo. Finalmente eravamo al completo. L'amico che avevo nel culo estrasse il suo cazzo da me e scherzosamente fece notare che..."Adesso che c'è anche la signora tutto e più semplice." Mamma mise in chiaro che aveva la loro stessa età, guai a farle del male.

I due uomini risposero che le avrebbero fatto soltanto piacere, doveva rilassarsi e lasciarsi andare. Mamma si mise a disposizione dell'uomo che mi aveva appena finito di rompere il culo, con ancora il liquido del mio umore sul suo cazzo, l'uomo la fece sdraiare accanto a me di schiena, le sollevò entrambe le gambe, e la penetrò dolcemente. La guardai fiera di avere una madre così e le dissi che le volevo bene che la amavo tantissimo. Intanto che l'uomo la penetrava più a fondo, le tenevo la mano. Mamma gemette e dopo un'altra spinta, l'uomo le era dentro fino alle palle. Chiesi a mamma come si sentisse, se le dava fastidio, mi disse che stava benissimo mentre l'uomo iniziava a pomparla dentro e fuori.

Mia madre ad ogni spinta dell'uomo si lasciava andare iniziando a gemere sempre più forte, nel frattempo l'amico mi aveva presa e fatta mettere sdraiata su un fianco sollevandomi una gamba e me lo spinse dentro tutto fino alle palle. Avevo davanti lo spettacolo di mamma scopata dall'altro mentre dietro l'amico mi spaccava il culo. Sborrai ancora e ancora, mentre i due maiali ci sfondavano a dovere. Madre e figlia sfondate insieme da due uomini maturi. Riuscii a afferrare nuovamente la mano di mia madre e non la lasciai più fino a quando i due uomini non ci riempirono di calda sperma a me in culo e a mamma in figa. Avevo promesso a mamma che questa volta sarebbe stata meglio della prima che aveva solo assistito me, e mantenni la promessa fatta.

Il debito adesso era definitivamente chiuso, e con i due uomini restai in contatto per rivederli ancora anche se purtroppo senza mia madre, che decise che quella situazione era stata anche abbastanza per lei. In futuro dovevo sicuramente evitare di fare altre cazzate e se bevevo troppo almeno dovevo connettere prima di agire.

chrisbabyface@libero.it
944
visite
10
voti
valutazione
3.5
il tuo voto

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

La metropolitana

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.