Porno in due atti

scritto il 2026-10-13 tempo di lettura 4 min

di
genere
etero
cura
A

Atto primo
Non credevo ai miei occhi e mia madre era allibita: nel cellulare collegato a una videocamera di sorveglianza di un appartamento sfitto si vedeva una coppia che faceva l’amore. Lui era un uomo maturo, lei aveva l’età mia ma era più porca di una zoccola. In quel momento gli stava facendo un pompino in ginocchio; era nuda e i vestiti erano tutti sparsi in giro. Lui a malapena respirava, ma dopo qualche minuto l’ha presa con passione ha cominciato a sbatterla sul letto. Non c’era il sonoro ma dal labiale si capiva che lei diceva “Scopami! Sono la tua troia! Prendimi!” e lui gli dava dentro con parole altrettanto spinte, infilando il suo bastone di carne nella fica di quella zozza a gambe spalancate e facendo avanti e indietro come lo stantuffo di una locomotiva. Non sapevo che papà fosse così potente e anche mamma se lo guardava pensando sicuramente “ma con me non lo fa mai”. Anche se l’immagine era ad inquadratura fissa immaginavamo anche i primi piani del cazzo che entrava nella fica bagnata e depilata della ragazza e lo sguardo da moribonda della giovane goditrice. Papà ci sapeva fare, complimenti! Solo che quella non era sua moglie, ma la sua giovane amante, una ragazza che lavorava per un’agenzia immobiliare e ora aveva le chiavi di un appartamento sfitto da mostrare ai clienti. Furba la sgualdrina, vero? Era comunque una ragazza non bella ma troia, la classica compagna di scuola con gli occhiali un po’ timida ma capace di tutto, la ragazza invisibile che frequenta poco le feste e i gruppi di amici e poi vieni a sapere che si scopa l’uomo sposato pur avendo un fidanzatino con cui scambia qualche bacio, mentre in privato lo prende in tutti i buchi compreso il culo e le orecchie. Non beve caffè ma ingoia lo sperma fino in gola così non rimane incinta e così lo fa tornare duro per poi prenderlo dietro fino allo sfintere interno e non capire più niente per il piacere.
Atto secondo
Sorpresa! Quando davanti a tutti facciamo vedere quelle riprese video a mio padre cala il gelo in sala. Eravamo a pranzo nella villa al mare e c’erano anche altre persone, tra cui Laura, una mia amica che conoscevo da tempo ma che ci frequentava da poco. La scena era stata preparata bene in modo da avere più testimoni possibili. Papà all’inizio non aveva realizzato: “ma che è mica un pornazzo?” disse. In effetti l’amore visto dall’esterno sembra sempre una scena di un porno amatoriale. Mia madre quando parlò fu chiara: il giorno dopo sarebbe andata dall’avvocato a chiedere la separazione per grave motivo e mio padre intanto aveva quarantotto ore per levare la roba sua e andarsene. La villa, infatti, era di mia madre e papà era solo il principe consorte. Naturalmente io ero dalla parte di mia madre e sarei rimasta accanto a lei. Dovevo solo ringraziare Laura che si era prestata a scopare con papà per incastrarlo. Noi tre donne eravamo tutte d’accordo: Laura si sarebbe fatta sedurre o avrebbe sedotto papà (il che è lo stesso) e noi avremmo preparato la trappola sessuale. Papà ci era cascato come una pera ed ora era stato sputtanato davanti a tutti. Papà prima ci guarda con un misto di odio e delusione – era tradimento anche il nostro – poi prende per mano Laura, la fa alzare in piedi, le mette il braccio attorno alla spalla e la bacia con passione. Non nega quello che ha fatto: vuole andare in fondo e manca solo che i due scopano davanti a tutti. Laura si è nel frattempo realmente innamorata di papà e forse è già incinta. I due escono senza parlare, gettando un ultimo sguardo verso di noi.
Fine del secondo atto
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