Ho amato una donna rom
di
Picaro
genere
etero
Nella periferia romana dove vivo i rom ci sono sempre stati. Non parlo di campi, ma di nuclei familiari stabilizzati o di famiglie che parcheggiano il camper in quartiere per un paio di giorni e poi ripartono, scegliendo comunque parcheggi vicini ai supermercati o alle parrocchie. A questi camper fermi coi vetri coperti neanche facciamo più caso, confusi nel traffico di furgoni e furgoncini che trasportano tutto e niente da una zona all’altra di Roma, dove ai margini dei quartieri residenziali - sorta di enorme Terra di Mezzo - si può essere onesti e disonesti allo stesso tempo. Il nucleo rom che abitava in un basso edificio mezzo isolato con cortile e rimessa era forse il residuo di un vecchio insediamento o di un insediamento agricolo, così mi disse una collega dell’ufficio tecnico che anni prima aveva seguito l’urbanizzazione della zona. Erano rimaste dunque alcune famiglie, stanziali ma pur sempre ai margini. Al vicino supermercato compravano sempre una cosa per volta tornando più volte nella stessa giornata e una anziana del gruppo neanche sapeva leggere i prezzi. Gli uomini non si fanno vedere quasi mai, mentre le ragazze – brune, coi capelli lisci e lunghi – escono sempre a piccoli gruppi, una magari col passeggino e il pupo dentro. Le riconosco da lontano non perché siano diverse dalle ragazze del quartiere – si vestono e si truccano come le loro coetanee - ma per il passo spedito tipico di chi cammina sempre a piedi. In ogni caso non le ho viste mai interagire col quartiere: troppo spesso il rom ti usa ma non comunica con te.
La donna rom con cui sono stato insieme per breve tempo non faceva parte di quel clan, ma nemmeno era scesa da un camper la sera prima. Avrà avuto al massimo una quarantina d’anni o forse meno, la loro bellezza si sciupa presto per la vita che fanno, e stava come d’uso in coppia con un’altra più anziana. Le devo essere piaciuto, visto che l’anziana fece un cenno di approvazione mentre lei parlava con me. In genere ti chiedono soldi e basta, questa invece ha iniziato a parlare con me con il classico accento dell’est e la conversazione in italiano un po’ stentato è andata avanti per un po’. Fatto sta che quando il giorno dopo ci siamo rivisti mi chiede se volevo fare l’amore con lei, l’ha proposto in modo diretto. Che fare? A casa mia non l’avrei mai portata, quindi si è scelto di appartarci in mattinata nel grosso camper di famiglia, tenendo presente che verso sera sarebbe stata molto affollato: penso che fra adulti e bambini ci dormissero almeno sei o sette persone. Devo dire che è stata un’esperienza, se non altro mi sono levato qualche pregiudizio, senza sognare Carmen o temere di esser derubato. Lei si è rivelata una donna sensuale e libera, tant’è vero che dopo la nostra breve relazione mi ha lasciato, facendomi capire che la nostra breve storia era conclusa. Non mi ha chiesto soldi, anche se mi ha fatto capire che un contributo per la famiglia sarebbe stato gradito. Con quella cifra avrebbero fatto la spesa per una settimana. Così va il mondo.
La donna rom con cui sono stato insieme per breve tempo non faceva parte di quel clan, ma nemmeno era scesa da un camper la sera prima. Avrà avuto al massimo una quarantina d’anni o forse meno, la loro bellezza si sciupa presto per la vita che fanno, e stava come d’uso in coppia con un’altra più anziana. Le devo essere piaciuto, visto che l’anziana fece un cenno di approvazione mentre lei parlava con me. In genere ti chiedono soldi e basta, questa invece ha iniziato a parlare con me con il classico accento dell’est e la conversazione in italiano un po’ stentato è andata avanti per un po’. Fatto sta che quando il giorno dopo ci siamo rivisti mi chiede se volevo fare l’amore con lei, l’ha proposto in modo diretto. Che fare? A casa mia non l’avrei mai portata, quindi si è scelto di appartarci in mattinata nel grosso camper di famiglia, tenendo presente che verso sera sarebbe stata molto affollato: penso che fra adulti e bambini ci dormissero almeno sei o sette persone. Devo dire che è stata un’esperienza, se non altro mi sono levato qualche pregiudizio, senza sognare Carmen o temere di esser derubato. Lei si è rivelata una donna sensuale e libera, tant’è vero che dopo la nostra breve relazione mi ha lasciato, facendomi capire che la nostra breve storia era conclusa. Non mi ha chiesto soldi, anche se mi ha fatto capire che un contributo per la famiglia sarebbe stato gradito. Con quella cifra avrebbero fatto la spesa per una settimana. Così va il mondo.
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Commenti dei lettori al racconto erotico