Come tutto ebbe inizio... Cap 61
scritto il 2026-10-24 tempo di lettura 75 min
di
Maurox
genere
corna
cura
A+
Si ricomincia...
Corro con questa benedetta punto verso la scogliera, con gli occhi velati dalle lacrime che non riesco a fermare.
Ci credevo, ormai ci credevo e ne ero convinto pure io, ma a quanto sembra mi sono sbagliato.
Questa é stata una brutta botta! Veramente una brutta botta.
A forza di sentirmelo dire... già, a forza di sentirmelo dire ci ne ero quasi sicuro anche io.
Arrivo alla scogliera, esco dall'auto e mi metto seduto su una roccia che é quasi a picco sul mare.
Non ho nessuna brutta idea in testa che possa farmi pensare al peggio, ma questa non me l' aspettavo proprio e ormai... ormai ne ero sicuro cazzo, sicurissimo!
Mi asciugo gli occhi. Non pensavo di essere così debole di carattere.
Non lo sono mai stato o forse non me ne sono mai reso conto.
Neanche la brutta sorpresa di Fede che era con Brown, mi ha fatto stare così male.
Guardo sotto il frangersi dei flutti sulle rocce.
La schiuma bianca che si forma ad ogni impatto dell' acqua sugli scogli sottostanti sembra come schiuma di sapone che li sta lavando.
Continuo a guardare in basso e come all' interno di un luogo sacro sono in religioso silenzio, ascoltando solo il rumore del mare.
Stavolta neanche le vocine sono venute a rompermi le palle.
Forse anche loro hanno un po' di rispetto per un uomo disperato.
Questa notizia mi ha sconvolto e sono turbato, molto turbato. Ho di nuovo questo senso di oppressione al petto e a volte il cuore sembra fermarsi.
Devo calmarmi, devo farlo.
Fede! Ho lasciato Fede sola e me ne sono andato senza dirle nulla.
Ce l' avrà con me, ma non posso farci nulla.
Non ho neanche il cellulare, non l' ho preso e la cosa non mi interessa.
Si arrabbierà di nuovo e non me ne può fregare nulla.
Dopo a casa, mi scuserò con lei e le dirò che non me ne frega nulla di Samir o di tutto il resto.
Le dirò che può fare tutto quello che vuole anche senza di me.
Lei é fatta alla sua maniera e io alla mia.
In questo momento vorrei soltanto sparire, non essere qui, andare lontano.
Lontano, il piùlontano possibile! In un eremo a espiare tutte le mie colpe e cercare un po' di pace.
Andare in un eremo o in un monastero a contemplare su tutte le mie cazzate.
Andarmene!
E i ragazzi! Io li adoro e nonostante tutto, adoro pure Fede.
Sento il rumore di un' auto. Sembra la mia.
Non mi volto neanche a guardare chi è.
Il rumore sordo di una portiera che si chiude non distoglie il mio sguardo dall' acqua che lentamente ma inesorabilmente, continua a frangersi sugli scogli sotto di me.
Sento due mani poggiarsi sulle mie spalle, poi scendere, avvolgere il mio petto e abbracciarmi.
L' odore di Fede invade le mie narici.
"Amore mio scusami. É stata tutta colpa mia.
Io e del mio maledetto sesto senso che non sbaglia mai.
Ti ci avevo fatto credere e tu ci speravi.
Sono sicura che anche tu ormai eri convinto che Luna fosse tua figlia.
Ti giuro che sarebbe piaciuto anche a me, ma a quanto pare mi sono sbagliata e ti chiedo scusa.
Smettila di piangere. Non ha senso."
"Fede, ti prego, lasciami solo. Voglio stare solo."
"Sei mio marito, il mio Mauro, e io, ora che hai bisogno di me, ti sarò ancora più vicina.
Non ti lascio solo, manco se mi spingessi giù da questa cazzo di scogliera.
Tornerei da te arrampicandomi su queste rocce taglienti.
Solo no! Solo non ti ci lascio."
Si sposta al mio fianco e ruotando la testa verso di lei...
"Hai letto la mail?"
"Si! Il pc era acceso e sullo schermo c' era la mail di Wei. Come potevo non leggerla.
Ti ho cercato in casa e non trovandoti ho subito pensato che fossi qua, su questa cavolo di scogliera.
Gradirei ti togliessi da sopra questa roccia cosi anche io potrei mettermi in una posizione più sicura e mi piacerebbe sapere perché hai lasciato il cellulare a casa?"
"Non lo so. Forse l' ho semplicemente dimenticato.
Sai Fede, io non ho mai creduto a quello che tu mi dicevi, ma ultimamente mi avevi talmente martellato che la mia opinione sulla probabile paternitàdi Luna era cambiata.
Si, il tuo sesto senso mi stava dando fiducia e ci stavo credendo, sperando che fosse vero.
Lo desideravo con tutto il cuore. Di nuovo papà di una femminuccia e con mia moglie che l' avrebbe presa come figlioccia. Già stavo trovando le parole giuste per dirlo ai nostri figli, ma...
ma a quanto pare non é cosi.
Wei nella sua mail lo ha detto chiaro e tondo che non sono il padre di Luna e per farmene veramente prendere atto, ha allegato un test del DNA, anche se non comprendo da dove, chi lo ha effettuato, abbia preso il mio materiale biologico."
"Sei stato quasi tre mesi giùda loro, avrebbero potuto prenderlo in tante maniere.
Forse anche Shuli non sapeva chi era realmente il padre e ha effettuato il test?
Hai visto la data? É di febbraio!"
"Si, l' ho vista di sfuggita. Tutto scritto in inglese e la percentuale letta, pari a zero, ha tolto tutti i dubbi.
Forse Fede é meglio cosi."
"Domattina chiamiamo Wei e gli diciamo di lasciare perdere tutto perchémolto probabilmente ha parlato con Shuli altrimenti da dove lo ha preso il risultato del test del DNA."
"Chiamiamo Wei? Per dirle cosa? Che ci stavo credendo. Dai Fede, é meglio così."
"Ne sei proprio sicuro Mauro?"
La guardo poi con le lacrime che escono nuovamente: "No Fede, no! Non è meglio cosi, non lo è affatto.
É giusto cosi però, per te e per i nostri ragazzi, ma per me non lo è".
"Mauro, sai benissimo che avrei preso Luna come figlioccia e ti confesso che la cosa spiace moltissimo pure a me.
Purtroppo questa è la realtà e non possiamo farci nulla."
"Si, credo proprio che tu abbia ragione."
"Ragione! Non lo so se ho ragione, so soltanto che questa scogliera mi mette ansia e paura. Perché sei venuto quassù?"
"É l' unico posto dove mi rilasso e riesco a calmarmi."
"È molto meglio il mio di metodo per ridurre lo stress."
La sua battuta mi fa leggermente sorridere. Mi alzo dalla roccia dove sono seduto e spostandomi in un punto piu sicuro...
"Abbracciami Fede, ti prego di abbracciarmi e scusami se prima ti ho detto quelle brutte parole e ti ho trattata male. Quando finisce la carica erotica e divento geloso, divento un altro.
Ti prego di perdonarmi."
"Non hai nulla da farti perdonare."
"Fede, credo di dover parlare con Marisa. Ho bisogno di aiuto.
La mia testa sta andando in tilt e qualcuno deve darmi una mano."
"Non hai bisogno di nulla. Hai bisogno solo di mettere le idee a posto e vedrai che quando i ragazzi torneranno, starai meglio pure te.
Dai, torniamo a casa. Dobbiamo tornare alla nostra classica vita. Quella che ci piace.
Se ne hai ancora voglia, mettiamo quelle foto sul sito e Samir ha dato l' ok per domani.
Sempre se tu ne hai ancora voglia?"
"Fede, se vuoi lo faccio per te. Sinceramente ora io non ho voglia di nulla."
"Va bene! Torniamo a casa e poi domattina quando avrai la mente fresca, ne riparliamo."
Arriviamo a casa.
Sono le 20.30.
Fede chiama i ragazzi per sapere come vanno le cose e io dopo aver parlato con loro, faccio una chiamata ai miei.
Ceniamo con una tazza di latte che mia moglie mi ha buttato giù per forza.
É una donna forte. Tra me e lei penso proprio che il più debole sia io.
É una donna e per me le donne hanno una marcia in più.
Salgo e chiedo cortesemente a Fede di spengere il pc perché io voglio farmi una doccia.
Sotto la doccia torno indietro nel tempo e ripenso alla notte con Shuli in hotel a Roma.
Penso a quello che mi ha scritto sul post-it e sullo specchio del bagno.
Penso all' amore della mia bambolina orientale e penso che, se fosse stata figlia mia, proprio quella notte avremmo concepito Luna.
Darei dieci anni di vita per poter passare ancora una notte con lei, anche senza fare sesso.
Stare solo abbracciati.
Si, mi basterebbe, oh se mi basterebbe.
Mi asciugo e vado in camera. Fede ha già cambiato le lenzuola e le federe dei cuscini ed é già dentro il letto.
La guardo e penso a Luna.
Fede ci ha provato e se lo ha fatto, lo ha fatto per me.
Mi vuole bene e io che l' ho portata ad essere cosi, non è giusto che la fermi ora.
É giusto che io paghi le conseguenze dei miei errori.
"Fede!"
Distoglie lo sguardo dal nuovo libro che sta leggendo e alza la testa verso di me.
"Si Mauro."
Ha gli occhi rossi.
"Ma hai pianto?"
"Un poco Mauro. Mi spiace tantissimo. Non puoi capire quanto mi spiace."
Prende un altro kleenex e si soffia il naso.
Sarà anche una donna forte, ma questa crisi di pianto mi fa capire quanto questa storia abbia lasciato l' amaro in bocca pure a lei.
"Mauro, come stai? Ti chiedo ancora scusa. Fondamentalmente la colpa è mia che ti ho continuamente ripetuto che Luna è tua figlia. Sono una stupida. Scusami ancora. Ho i nervi a fior di pelle e non riesco a calmarmi. Vederti così e sapere che la colpa è mia, mi sta torturando."
"La colpa non é tua. La colpa é mia e di Shuli. Lei non avrebbe dovuto venire quella sera in hotel e io non avrei dovuto fare quello che ho fatto. Se l' avessi ringraziata e salutata, ora non saremmo in questa situazione."
Mi guarda, chiude il libro che sta leggendo e poi con un grande sorriso e gli occhi pieni di gioia...
"Mauro, Shuli é innamorata di te. Molto, forse anche più di me. Se non aveste avuto quella notte, forse ora Luna non ci sarebbe e... "
"Fede, per favore. Finiamola con questa storia di Luna. Te ne prego!"
"Si, la finiamo, ma non mi sono mai sbagliata e non credo che possa essere successo con questa storia.
Ha lasciato uno squarcio anche nel mio cuore e staremo a vedere cosa ci riserva il tuo amico destino."
Cosa dire di mia moglie. Ha detto che Shuli é innamorata e non che era. Non credo si sia sbagliata, é una prof di lettere.
Insiste su Luna e forse lo fa per farmela passare lentamente lasciandomi ancora col dubbio.
Sono sicuro che anche lei mi ami come Shuli e in egual misura, perché nonostante quella sera abbia visto tutto se ne é andata senza dire nulla.
Avrebbe potuto sbranarci e non lo ha fatto e questo solo una donna innamorata avrebbe potuto farlo.
Avrebbe accettato Luna come sua figlioccia, mentre io l' ho massacrata quando in ospedale mi dissero che era incinta.
Come dirle di no.
Se qui c'è qualcuno da punire, quello sono io e non lei.
Almeno dei due, facciamo che uno si rilassi.
"Fede!"
Solleva lo sguardo dal libro e sfilandosi gli occhiali da lettura si volta verso di me.
"Domani facciamo tutto quello che ci eravamo detti.
Iniziamo con Samir, ma senza provare a fartelo mettere di dietro. Ci fai sesso e basta e poi, dopo che se ne è andato, mettiamo le foto online."
"Mauro, domattina ne parliamo. Non devi punirti per espiare delle colpe che non hai.
Domattina, a mente fresca, ti ho detto che ne parliamo.
Piuttosto, mi spieghi perché telefoni ai tuoi così spesso?
Non sei amante del telefono e invece ora li chiami molto spesso.
C'è qualcosa che dovrei sapere?"
"No Fede, no. Mi va di sentirli. Solo questo."
"Va bene! Te lo hanno detto i ragazzi?"
"Cosa avrebbero dovuto dirmi?"
"Che non tornano più domenica, ma sabato mattino.
Se tu vuoi, senti Giacomo. Se fosse tornato e magari organizzano una serata, si potrebbe andare a ballare la sera, oppure potremmo conoscere la tua amica Anna e nostra figlia conoscere la sua?"
"Tu cosa preferiresti?"
"Quello che vuoi tu. Basta che sto con te e a me sta bene tutto.
Ricordi: un bicchiere di acqua e delle noccioline, ma insieme a te."
"Grazie Fede. Con Anna! Andiamo a mangiare una pizza con Anna e sua figlia. Isabella ha bisogno, almeno io penso cosi, di una ragazza come nostra figlia.
Preferirei non andare a ballare. Meglio di no! Non voglio farli litigare.
A Roma sono gelosi e se venissero a sapere che sono andati a ballare, sarebbero dolori.
Non tanto per la mora, perché sono sicuro che nostro figlio ballerebbe solo con la sorella e con te, ma nostra figlia é una di quelle ragazze difficile da non notare e ci sarebbe la fila. Meglio evitare.
Comunque penso che la distanza faccia veramente capire se il loro rapporto sia reale oppure se sia soltanto un gioco estivo e niente altro."
"Gioco estivo Mauro?! Sono due anni che si frequentano e se fosse stato un gioco estivo a quest' ora si sarebbe già bello che bloccato.
Forse la coppia con più criticità sono tua figlia con ...............
Lui è gelosissimo. Poi non vuole che esca con le amiche e che smetta di fare, quando la chiamano, i servizi fotografici.
Vuole che vada a vederlo quando gioca a calcio, ma a tua figlia del calcio non frega nulla e per una cosa che gli ha chiesto lei, lui gli ha detto che se lo può scordare.
Nostra figlia si sente soffocata da questo comportamento."
"Cosa gli ha chiesto? "
"Di non prendere il motorino per andare a scuola. Ha paura possa accadergli qualcosa e che deve andare in bus."
"Togliere il motorino ad un quindicenne è molto complicato. E gli altri due? "
"Per gli altri due piccioncini, non ho dubbi. Sono sicurissima che convoleranno a nozze."
"Ti credo, quando se la fa scappare una patatona così tuo figlio."
"Mauro, ha solo tredici anni, anche se devo dirti che hai ragione; é veramente una gran bella patatona, una bellissima patatona.
Ma anche mio figlio è un gran bel ragazzo. Dai, diciamo che sono una gran bella coppia."
"Tuo figlio?!"
"E daiiiii! Nostro figlio, va bene cosi o vuoi un altro test del DNA?
Vabbè, dai dormiamo."
"Cosa stai leggendo Fede?"
"Un libro che e' una vita che volevo leggere: Radici.
Parla della schiavitù e della deportazione di africani nelle americhe."
"Ti piace?"
"Sono all' inizio, però é molto bello. Lo ha scritto uno dei discendenti del principale personaggio del libro: Kunta Kinte!"
"Kunta cosa?"
"Cosi si chiamava: Kunta Kinte."
"Africani. Quindi tutti Negri?"
"Beh, se si parla di uomini africani resi schiavi e deportati in america, di sicuro bianchi non possono essere."
"Radici radici. Ma se non sbaglio hanno fatto lo sceneggiato?"
"Si, ma non l' ho mai visto. Ero purtroppo ancora piccola. Non potevo ancora capire alcune cose."
"Cioè?"
"Ecco, sono arrivata al punto in cui Kunta Kinte si sta masturbando e scopre lo sperma. Poi i bianchi, i padroni delle coltivazioni di cotone, da quel che mi ha detto la mia collega che lo ha già letto, fanno sesso con le mogli o le figlie degli schiavi. Sotto un certo punto di vista é eccitante e deplorevole. La violenza su una donna o una bambina, è aberrante.
Comunque in buona parte parla di schiavi negri."
"E allora ti piace si! Quando te vedi nero..."
"E dai Mauro, vieni a letto che ti voglio al mio fianco.
Vedrai che anche questa brutta botta passerà.
Deve passare e per tutto il resto ci pensa tua moglie.
Dimmi cosa vuoi che io faccia e per te, lo farò."
"Hai fatto abbastanza, pure troppo per un depravato come me. Spero che i nostri figli non vengano mai a scoprire quello che ti ho fatto fare."
"Mauro, lo faccio perché piace pure a me e non comprendo dove sia la tua depravazione.
Forse perché mi mandi a scopare con altri?
Non la vedo una depravazione, ma una fantasia erotica che soddisfa entrambi.
Magari io sono più soddisfatta di te, ma non dirmi che io non ci ho provato ad accontentarti?"
"No no! Tu hai fatto il possibile e ti ringrazio. É stato il destino malevolo con me e forse é una punizione divina nei miei confronti."
"Ma dai, non dire cazzate. Sono state solo coincidenze. Sentirmi dire da te che é una punizione divina, mi preoccupa. Non é da te."
"Mmmhhh! Coincidenze? Non credo. Troppe tutte insieme. A proposito, cosa volevi dirmi oggi che mi hai detto di ricordartelo?"
"Lo sai che non lo ricordo."
"Parlavamo di calendari."
"Di calendari! Vero, ora rammento il discorso dei calendari, ma non ricordo cosa volessi dirti. Forse riguardava Ikenna o Pascal, ma se l' ho dimenticato probabilmente era cosa di poco conto.
Dai, proviamo a dormire che domattina si va a lavoro.
Buonanotte Mauro."
"Buonanotte Angelo mio."
"Angelo, angelo mio! Che bello! Grazie."
"Sei il mio Angelo, Fede. Sei sempre al mio fianco quando servi. Credo proprio tu sia il mio angelo custode. Un angelo custode un po' maialino, ma va bene così."
Si avvinghia a me in una forte stretta, cosa che ricambio amorevolmente.
Mi piace Fede e ne sono innamorato, ma Shuli... Shuli é Shuli e niente altro.
Sto pagando le mie colpe con questa sofferenza continua e se dovesse continuare, magari di nascosto da Fede, dovrò parlarne con Marisa.
Sarà lei a capire se ho realmente bisogno di un aiuto e sarà lei, visto che non é qui, eventualmente ad indirizzarmi da un suo collega.
Mai mi sarei aspettato una situazione del genere.
Se mi avessero detto che avrei vissuto tutta questa serie di eventi, gli avrei detto che sarebbe stato impossibile e invece...
Dormo e mi sveglio, mi riaddormento e mi risveglio.
Penso.
Il cervello va a duemila e i miei pensieri vanno sempre su Luna e i ragazzi, su Shuli e Fede.
Sto impazzendo. Mi giro e mi rigiro nel letto facendo piano per non svegliarla.
Penso al test del DNA di Luna.
Se Wei lo ha allegato sicuramente glielo ha dato Shuli e lei di mio materiale biologico ne aveva in abbondanza, però non poteva utilizzarlo perché preso troppo tempo prima.
No, sicuramente lo ha preso in un altro momento.
Magari una bottiglia, un bicchiere o... o... o che stronzo! Come ho fatto a non pensarci prima.
Da Wei, quando sono stato da Wei.
Dopo é venuta pure lei. Lo ha preso quel giorno e se ha fatto il test del DNA vuol dire che non era sicura su chi fosse il padre.
Quindi se non era sicura su chi fosse il padre di Luna, ha fatto sesso con suo marito.
Ha scopato con il cinese. Ma cazzo, ci ha fatto sesso. Non poteva dirgli che...
Che? Che cazzo doveva dirgli.
É suo marito ed é giusto abbiano fatto sesso.
Ti è piaciuto cinese con i soldi fare l' amore con una donna come Shuli.
E ti é piaciuto si. Fare l' amore con la mia Shuli é come aver vinto alla lotteria.
Porca puttana quanto é bella. Magari non é una maiala come Fede, ma Shuli é una donna spettacolare.
Cazzo, sono geloso pure di una donna che non é mia moglie.
Non ci devo pensare, non ci devo pensare.
Provo a non farlo, ma non ci riesco e forse per la stanchezza o per altri motivi mi addormento.
"Mauro, Mauro."
Apro gli occhi con difficoltà, mia moglie mi sta smuovendo la spalla e mi guarda.
"Si Fede."
"Mauro é tardi! Sono le 06.30. Non hai mai dormito vero?"
"Non credo Fede. Mi sono addormentato tardi e.. Sono stanco Fede, stanco. Ma non fisicamente, sono stanco di testa."
"Hai ragione e ti comprendo. Io ho il sesso che risolve questi problemi.
A te invece credo che il sesso non li risolva del tutto."
Abbassa la sua mano sul mio membro e la sento strofinarsi a me, sbaciucchiandomi, ma io... io non ci sono proprio.
"Fede, non mi va. Scusami, ma non mi va proprio."
"No Mauro. Scusami te che non sono riuscita a capirti. Penso solo al sesso. Hai ragione, perdonami."
"Cosa dovrei perdonarti? Tu sei cosi. Ieri sera mi hai detto che a mente fresca avremmo ragionato su Samir e tutto il resto.
Ebbene ho pensato che tu debba vivere la tua vita sessuale tranquillamente, pertanto conferma a Samir il tuo incontro di oggi.
Il sesso ti calma e se ne hai bisogno e tuo marito non va come dovrebbe, é giusto, alla luce dei fatti, che tu abbia delle alternative."
"No Mauro, no! Non faccio nulla senza che tu lo voglia."
"Lo voglio! Confermalo. Andate al motel e divertitevi, anzi, rilassati.
Rilassati almeno te che puoi.
In seguito, se lo desideri, faremo anche quel discorso online, peròio non parteciperò agli eventuali incontri.
Ti accompagnerò soltanto per sicurezza. Ti sceglierai il maschio che ti piace e ci farai sesso.
Mi raccomando, sesso protetto."
"Mauro, ti stai punendo da solo per delle colpe che non hai."
"Non lo so Fede. Forse hai ragione, ma in questo momento la mia testa mi dice di fare così.
Avverto Anna per la pizza di sabato sera.
Appena mi da conferma, ti faccio sapere. Mi preparo e vado a lavoro."
"Si, anche io, ma prima mi faccio una doccia."
Bevo un caffè al volo e vado a lavoro. Menomale che tornano i ragazzi, almeno questa malinconia potrebbe passarmi.
E mentre sto lavorando, squilla il cellulare.
Guardo chi è.
Marisa!
"Pronto bella signora, come va la vita in Svizzera?"
"Buongiorno Mauro. Ti sento un poco allegro. Un uccellino mi ha dipinta la tua giornata non proprio stupenda."
"Un uccellino?! Ahahah! Fede ha ragione Marisa. Non sono il ritratto della felicità e credo di aver bisogno di una mano.
Mia moglie mi ha detto che io non ho bisogno di aiuto, ma se ti ha chiamato molto probabilmente anche lei si é accorta che qualcosa non va."
"Mauro, forse non lo sai, ma anche Federica ha avuto bisogno in passato e se ora serve a te, io sono qua.
D'altronde chi ti può conoscere meglio di me! Solo Federica e forse una certa Shuli."
Rimango con il telefono all' orecchio e non riesco a parlare.
Penso che Marco le abbia spifferato di tutto.
"Mauro, ci sei ancora o sei svenuto?"
"Ci sono Marisa, sono qua. Chi ti ha parlato di Shuli?"
"Di Shuli mi ha parlato chi aveva bisogno di aiuto.
Federica mi ha raccontato tutto.
Non dovrei dirtelo e spero che tu stia zitto con tua moglie, ma su questo vado sicura.
Ascoltami, quando finisci di lavorare, ti chiudi in macchina, mi telefoni, e facciamo una piccola seduta a distanza.
Parliamo un poco io e te. Come due vecchi amici."
"Tu pensi possa servire Marisa?"
"Beh, con Federica ci sono riuscita. Lei alla fine lo ha detto che il sesso l' aiuta e con te vedremo, ma già so qual è il tuo tallone d'achille.
Autopunirsi non serve a nulla, non ti aiuta e ti distrugge di più.
Hai una donna al tuo fianco disposta a fare qualsiasi cosa pur di averti con lei.
Dai, parliamone dopo, se puoi verso le 14.30?
Ciao Mauro e salutami quel marpione di Marco."
"Ok, Marisa, grazie. A dopo."
Marpione! Ha detto marpione pure lei.
Chi lo aveva detto non ricordo. Forse Diana o Lilly.
Vabbè, poco cambia.
Anche Fede ha avuto bisogno di lei, ma so che Marisa ha già detto troppo e non direbbe altro.
Segreto professionale.
Dopo la chiamo e ci parlo."
E cosi alle 14.30, chiuso nella punto di servizio, ci parlo e dopo averlo fatto, effettivamente sto un po' meglio.
Ha detto che mia moglie, la sua voglia esibizionistica e sessuale, unita al mio cuckokdismo, potrebbero aiutarmi.
Mi ha chiesto di fare un tentativo e vedere se dopo la situazione migliora.
E come fa a migliorare.
Arriva un messaggio, un sms.
É di Fede.
' Vieni al motel alle 15.45.Ti aspetto. Ogni promessa é debito. Io ci provo, ma tu devi venire. '
Rispondo che va bene.
Che cosa cavolo avrà in mente.
Il culo! Vuole dare il culo a Samir per farmi contento.
No! Le scrivo subito che non ce ne è bisogno e che non deve farlo per me.
Comincio a scrivere e poi... poi ho un dubbio in testa: per me! E se lo stesse facendo per lei.
Una strana sensazione, una voglia di vedere quel cazzo che apre la rosa pian pianino, sfondare lo sfintere per infilarsi dentro le sue viscere, si impossessa di me.
Forse ha ragione Marisa.
Le voglie di Fede aggiunte alla mia, sono la chiave di volta che regge la nostra coppia e ora, con Shuli e Luna fuori dai giochi, io ho soltanto Fede.
Mia moglie su questo é avvantaggiata.
Se perdesse me, avrebbe Luke, ma io ho soltanto lei e devo tenermela stretta.
Se non voglio perderla, devo farla scopare.
Torno a sorridere un pochino. Sono le 15.05.
Metto in moto e mi avvio verso il motel a vedere la troia cosa ha in mente e lungo il percorso penso...
Si, ho lei, ma continuo a scopare chi mi capita. Lei ne soffre, é gelosa, e pertanto continuo a farlo nascondendole tutto.
E lei! Lei a me non deve nascondere nulla o quasi.
C'è poco da dire: mi rode quando me le mette, ma mi rode dopo perchénel momento che me le mette a me piace e non posso dirle che non é vero.
Grande zoccola mia moglie e ne vado fiero. Io sono un gran bel cornuto e lei mi aiuta ad esserlo sempre di più.
Dobbiamo organizzare qualche incontro con i tori del sito dove la posterò.
Se non mi vorrà presente, non fa nulla. Mi accontenterò di accompagnarla e di aspettarla che lei finisca per poi farmi raccontare.
L' aiuterò a scegliere i giorni delle crociere con Fuffy e Luke.
Con Luke non é ancora deciso nulla, ma le dirò che può organizzarla.
Il solo sapere che mia moglie si fa fottere tra il dolce fluttuare delle onde del Mar Mediterraneo o di quelle dell'Oceano Atlantico, é molto eccitante.
Cazzo se é eccitante.
Quasi sto per sborrare al solo pensiero.
E io!
E io, Andrea!
Io mi scopo Andrea con le sue nuove tettone per due settimane e poi, appena possibile, voglio andare da Mizuki e vedere le nuove cinesine di Angelo.
Sono tornato cazzo! Sono tornato. Chiudiamo una pagina e... ma quale pagina!
Chiudo un libro e ne apro uno tutto nuovo.
Si ricomincia! Si, cazzo Mauro, si ricomincia.
Arrivo al motel. Parcheggio e attendo.
Ci sono una quindicina di auto parcheggiate, ma tra queste non c'è la mia Audi.
Ne deduco che Fede debba ancora arrivare.
Ci sono i soliti ragazzi che scherzano tra di loro. Due sono seduti sul muretto a fianco all' ultima delle stanze del motel, tre sulla panchina di fronte e uno sta in piedi, appoggiato alla porta d'ingresso della stanza.
Tutti più o meno, hanno la stessa età e forse sono amici di scuola.
Oggi non ci sono le due ragazze.
Sono le 15.55.
Non vedo la mia macchina arrivare, ma se Fede mi ha detto di aspettarla qui, sicuramente arriverà.
Sento un rumore. Volto il mio sguardo verso destra, verso l' ingresso del motel e faccio in tempo a scorgere il lato sinistro e il culo del furgone che é appena entrato voltando verso destra.
Non é ancora lei. Aspetto altri cinque minuti e poi la chiamo.
Non penso mi abbia preso per il culo. Non lo penso proprio.
Il furgone si ferma poco piu avanti dell'ingresso della reception del motel.
La portiera si apre e tra la siepe e lo stesso furgone, vedo due scarpe da puttana con a seguire, due gambe abbronzate uscire all' esterno.
Ehi, mica male! Da vederla tutta questa puttana, non si sa mai dovesse servirmi in futuro.
Mentre scende, scivolando sul sedile, la gonna rimane alzata e la signora mi mostra le natiche.
É fuori dal mezzo dandomi la schiena.
Ma sarà realmente una puttana.
Tutto fa sembrare di si, ma di sicurezza non ce ne é mai.
Cerca di riabbassarsi la superminigonna per cercare di coprire le natiche, ma che vuoi abbassare.
La quantità di stoffa é quella che é, e più di tanto non può coprire.
Però cazzo, sono a poco meno di sessanta metri e la signora ha un gran bel fisico.
Forse racchiuse in quel corpetto di latex nero, se si girasse, magari potrebbe farmi vedere anche le sue bocce e il volto.
La testa é nascosta da quel cazzo di cappello a falde larghe, ma il resto... e girati cazzo, che voglio vederti.
A volte di spalle sono strafighe, poi si voltano e sono quello che sono, ma di certo questa puttana non é male.
Puttana!
Ma si, certo che é una puttana e il suo abbigliamento non lascia dubbi.
Ahahah! É la prima volta che vedo una puttana accompagnata in motel con un furgone.
Continuo a guardarmi la scena.
Dopo aver chiuso la portiera, la donna attende che l' autista parcheggi il mezzo.
Una piccola folata di vento, mentre con la mano tiene bloccato il cappello in testa, le fa svolazzare la stoffa plissettata della mini, mostrando ancora per bene le natiche abbronzate.
Finalmente si volta, ha degli occhialoni, ma...
ma non sono sufficienti quelli per non farmela riconoscere.
É Fede.
É entrata proprio nella parte ed é vestita come una puttana.
Cazzo! Come ho fatto a non riconoscerla di spalle.
Ora spunta fuori l' autista dal lato nascosto del furgone.
É lui. É Samir.
Noto i ragazzi che, dopo aver seguito tutta la scena come me, parlottolano tra di loro.
Seguono con gli sguardi i due che stanno entrando nel motel per affittare la stanza, continuando a parlottolare tra di loro.
Chissà cosa cazzo staranno dicendo.
Arriva un sms.
' Ti piaccio vestita come una puttana? '
Mi ha visto. Sa che sono qui.
Non rispondo. Non so cosa dirle.
Eccoli che escono dalla reception e con Samir che ha una mano credo, sulla natica sinistra di mia moglie, si dirigono verso le stanze.
Fede mi nota. Si toglie il cappello, liberando i biondi capelli che le cadono dietro la schiena.
Poi si abbassa, mettendosi a 90 gradi, facendo finta di raccogliere qualcosa che le é caduta, ma involontariamente o per altre cause, gli occhiali gli cadono realmente.
Raccoglie gli occhiali, li mette in borsa e si incamminano nuovamente verso le camere, dirigendosi proprio nella stanza dove sono i ragazzi.
Arrivano e quello poggiato alla porta si toglie dando spazio al fruttivendolo che deve infilare la chiave nella toppa per poter aprire ed entrare.
I ragazzi se ne vanno e tre, dopo aver salutato gli altri, si mettono seduti sul muretto dietro la mia macchina.
Forse non si sono accorti che io sono in auto.
Parlano a voce abbastanza alta e sento bene quello che stanno dicendo di Fede, ma d'altronde ha dato a tutti l' impressione di essere una puttana pronta a fare la sua marchetta con il cliente.
Guardo dallo specchietto esterno destro.
Si mettono a parlare tra di loro e quello che era poggiato alla porta della stanza...
"A me questa puttana piace. Dovremmo scopare con una di loro, altro che Veronica e Pina. Una donna così te lo tiene dritto per due ore e sono convinto che questa ti da bocca e culo".
"E allora vacci. Non ti mancano di certo i soldi e dove portarla. Tuo padre é il padrone del motel."
"Mio padre è uno stronzo. Se gli dicessi di volermi scopare una puttana, mi prenderebbe a frustate."
"Ma se tuo padre é il primo puttaniere della zona. Tua madre lo ha mollato perché andava con altre donne."
"Ecco, bravo! Con altre donne, non con le puttane. A lui piace scopare quelle sposate perché dice che non ti creano problemi, neanche se rimanessero incinta.
A me invece piace questa puttana. Mi piace proprio tanto. Avrà forse trent'anni, trentadue. É più grande di me, ma non me ne frega un cazzo. Mi piace e basta, il problema é trovare dove si prostituisce."
"E dai Tony, sei il figlio. Se ti piace questa puttana e glielo dici, non credo proprio ti dica di no. É una puttana e una puttana batte dove stanno tutte le puttane."
"Parli bene te! Vaglielo a dire a mio padre. E lei non lo so dove batte. Sono andato sulla provinciale a cercarla, ma lei non c' era, quindi, sicuramente lavora solo su appuntamento telefonico."
"Potevi prenderne una qualsiasi e andarci."
"Certo la carico in moto e vado a scoparla dentro una tenda in mezzo al bosco.
Ma che cazzo dici!
Primo: se mi devo far sverginare per bene, voglio lei.
Secondo: non ho ancora la patente.
Terzo: non sono ancora maggiorenne e per quarto, ho paura mi becchi la polizia.
Che figura ci farei con mio padre e mia madre."
"Mica sei obbligato a dirgli quanti anni hai. È una puttana. Non ti chiede i documenti. Basta che vede i soldi e il tuo pisellino é accolto dalla mammina zoccola."
"Anche tu hai ragione. Ma prima di tutto devo trovarla, chiederle quanto vuole e poi perché fare le cose a cazzo. Mancano tre mesi e compio 18 anni. Intanto per il momento mi alleno con la mano e palpo scherzosamente le tette di Vero e Pina."
"Forse hai ragione Tony. Chi lo sa quanto prende?"
Il terzo che é stato sempre zitto apre la bocca.
"Non credo tanto! É arrivata con quel furgone e il tizio che lo guidava sembrava un cingalese."
"No ragazzi, non è cosi. Non é la prima volta che la vedo.
Io l' ho vista un bel po' di volte qui e Franco, che lavora alla reception, spesso l' ha vista di mattina, venire con diversi uomini.
Io, le volte che l' ho vista accompagnata, posso assicurarvi che con chi andava in stanza era facoltoso ed é per questo che vi dico che non batte la provinciale, ma lavora su appuntamento.
Non guardate come è vestita oggi. Posso garantirvi che tante volte é venuta vestita come una vera signora.
Per me é una puttana di lusso e si dice singalese."
"Ma dai, di lusso. C' eravamo tutti quando é andata nuda in una macchina a prendere qualcosa. Ancora ricordo le tette che ballavano e lei che correva con il viso mezzo coperto.
Altro che puttana di lusso. Sono convinto che se andassimo in tre magari ci fa pure lo sconto."
"Quel giorno non siamo sicuri che fosse lei. Aspetto... aspetto di avere diciottanni per scoparmela.
Tu Franco già potresti. Hai pure la patente, magari mi ci porti te e me la fai scopare in auto."
"Se a te piacesse e la trovassi, io potrei farlo. Non sarebbe di certo un problema per me.
Anzi, voglio fare di più. Ti darei le chiavi del camper di mio padre che è in deposito. Te la porti la dentro e te la scopi."
"Davvero Franco faresti questo per me?"
"É il minimo che posso fare per un amico che non ha mai scopato in vita sua.
Tu trovala e io ti do le chiavi.
Io, quando trovo qualcuna che vuole darmela, me la porto al camper.
Dico al guardiano che la porto a vedere il camper e lui capisce al volo.
Dai, andiamo da Veronica. Speriamo almeno lei ci faccia una sega."
"Una sega?! Sono due sante, altro che sega."
Si mettono a ridere e scendendo dal muretto, si incamminano verso un gruppo di macchine.
Questo Tony l' ha vista altre volte eppure la cosa non mi interessa.
Squilla il cellulare.
É Fede.
Pronto.
"Mauro, cosa aspetti a venire.
Ti ho mandato due sms e a nessuno dei due hai risposto.
Ti stiamo aspettando, dai vieni. La stanza e la 36.
Io intanto inizio."
"Due sms?! Va bene, arrivo."
Chiudo il telefono.
Controllo. Cazzo! Il primo l' ho visto, il secondo forse talmente preso dall' ascoltare i ragazzi, manco l' ho sentito arrivare.
Prendo il portafogli per scendere dalla macchina, mi cade ed esce il portafortuna di Shuli.
Come ha fatto ad uscire.
È impossibile.
É un segno del destino.
Sono in cortocircuito. Davanti ai miei occhi arrivano delle flashate con le immagini di Luna in braccio alla madre e tutto quello che avevo detto mentre stavo venendo qui, é solo un vago ricordo.
Si ricomincia... Avevo detto si ricomincia, ma io non ci riesco. É più forte di me.
Rimango seduto nella macchina, bloccato da non so quale forza.
Forse ci sto troppo perché il cellulare squilla nuovamente.
É ancora Fede.
Rispondo.
"Mauroooo! Muoviti. Dai, vieni. C'è Samir che non vede l' ora di provare a mettermelo di dietro e anche io sono ansiosa di prendercelo. Vieni Mauro, ti stiamo aspettando."
"Fede, scusami, ma non ci riesco.
Fede ho bisogno della scogliera. Scusami, ma devo andare.
Tu non preoccuparti per me, non farò sciocchezze. Fai quello che vuoi con Samir, io devo andare."
"Mauro, no! Mauro, dove cazzo vai! Non ti muovere da li, aspettami. Dammi solo due minuti per sistemare alcune cose e vengo con te."
"No Fede, divertiti con Samir, non preocc..."
Una voce incazzatissima dall' altra parte del telefono quasi urlando, mi dice: "Allora non mi sono spiegata bene: devi aspettarmi! Se esco da qui e non ti trovo in auto ad aspettarmi, ti giuro me ne vado da casa. Si! Prendo i ragazzi e vado a Londra, da Luke che mi aspetta a braccia aperte".
Questa frase é come una frustata o come due schiaffoni che arrivano in pieno volto e mi fa un po' tornare in me.
Le flashate sono sparite e la paura, il terrore di perderla, mi fa pensare a quello che stavo facendo.
Spengo il motore, apro la portiera ed esco dall' auto, dirigendomi verso la stanza 36 e quando sono a circa dieci metri vedo aprirsi la porta.
Fede si blocca appena mi vede, rimanendo sull' uscio.
Ora, senza occhiali e cappellone, riconosco il corpetto in latex.
É quello di quando épartita per Fuerteventura.
Dietro di lei c'è Samir. É già nudo con il cazzo mezzo in tiro.
La corrente d' aria che si é creata aprendo la porta della stanza, ha alzato il davanti plissettato del gonnellino di Fede, mostrandomi la sua bella fica glabra.
Mi guarda incazzata.
"Hai cambiato idea? Allora le mie parole hanno colpito?"
"Non te ne saresti mai andata via da casa togliendomi i ragazzi per andare da Luke."
"Se ne sei proprio sicuro, perché non sei andato via?"
Riconosco questo sguardo. Mi sta sfidando e quando Fede ha questi occhi é meglio non fare cazzate.
"Per andare da Luke? Saresti andata da Luke?"
"No, da Diana. Ti ho detto Luke per farti reagire."
"Manco un perizoma hai indossato?"
"Mi ero spogliata. Lo vedi Samir che é già nudo.
Poi non vedendoti arrivare, dopo il secondo sms, ti ho chiamato, e non vedendoti ancora arrivare, ti ho richiamato.
Quando mi hai detto che volevi andare sulla scogliera mi sono rivestita a duecento all' ora.
L' ultima delle cose da indossare era il perizoma.
Allora cosa devo dire a quest' uomo?
Vuoi che provi ad incularmi o no?
Samir, gradiresti mettermelo nel culo?"
"Federica é il mio sogno. Mauro... per favore!"
"Va bene, avete vinto. Ok Samir, vedo che hai la cappella lucida e bagnata.
Mia moglie tra una chiamata e l' altra non ha perso tempo?"
Samir e Fede non parlano, poi il cingalese...
"Faccio un salto in bagno."
Guardo Fede.
"E allora dai, iniziamo. Samir provera' ad entrare con il suo aggeggio nel tuo buco.
Aiutalo, stai rilassata e..."
"Stai scherzando vero? Tu vieni ad insegnare a me a come prenderlo in culo?
Mauro, non stai parlando ad una ragazzina alle prime armi.
Lo sai che mi piace darlo e ormai sono abbastanza esperta."
"Va bene Fede, ma se dovesse entrare, resisti almeno un minuto per farlo abituare all' intrusione anomala."
"Mauro, te l' ho detto: ci provo. Ho messo pure una crema elasticizzante. Ci voglio provare e lo sto facendo per te.
Entra che quel ragazzo ci sta guardando."
Mi volto. É quello che se la farebbe, Tony.
"Lo conosci?"
"No, non lo conosco."
Sto zitto e non le dico nulla che l' ha vista diverse volte qui, al motel.
Entro in stanza. Fede chiude la porta.
"Mauro, facciamo quello che ci siamo detti. Voglio farti dimenticare questa storia. Mi spiace tantissimo. La colpa è stata pure la mia che ti ho messo in testa quello che il mio sesto senso mi diceva.
Voglio che Samir entri. Sopporterò il dolore e lo farò per te."
"Lo farai per me o lo farai anche per te?"
Nel frattempo ecco tornare Samir.
"No Mauro, lo farò per te. A me non importa.
Se vuoi cominciamo? Mettiti pure seduto vicino al letto o addirittura sul letto e dimmi te quello che vuoi io faccia."
Non ho tanta voglia, ma ora, vedere Samir con il cazzo al vento e sapere che potrebbe oggi sfondare il culo di Fede, forse potrebbe darmi un aiuto su tutto.
"Va bene, se vuoi che ti dica io cosa fare, allora fagli un bel bocchino."
"Va bene, Mauro. Mentre glielo faccio, prendi la crema nella mia borsa e mettimela al buco del culo, intorno e anche dentro.
Vieni Samir, stenditi sul letto che te lo succhio."
Si toglie il corpetto, facendolo cadere in terra.
Sfila la mini e a pecorina si posiziona tra le gambe di Samir, mostrandomi il suo culo a novanta gradi.
Prende in mano il suo arnese segandoglielo e poi abbassandosi, inizia a leccarglielo.
La linguasembra stia assaporando un cono gelato.
Nel frattempo io prendo la crema e posizionandomi dietro di lei, comincio a spalmargliela sul buco del culo.
La rosellina pulsa e il mio giocare, spalmandogli la crema, in aggiunta al cazzo di Samir in bocca, l' ha fatta eccitare.
I suoi umori filano, uscendo dalla sua vagina.
Il cingalese apprezza la bocca di mia moglie e il suo cazzo, benché non durissimo, é bello grande. Ad oggi forse, escludendo Stefano, é quello più grosso che ho visto.
Antonio lo ha grande, ma questo lo è di più e credo che Fede un bel po' di dolore, se dovesse sfondare, lo proverà.
Non so perché, ma nonostante tutto quello che sto vedendo, la cosa non mi eccita per niente.
Penso a Shuli e a Luna e vorrei andar via.
Andarmene sulla mia scogliera, ma non posso andarmene ora che Fede sta facendo questo per me.
Penso sempre al fatto se lo stia facendo realmente per me o se lo fa per lei.
Sul comodino destro ci sono due preservativi. Forse ce li ha messi prima.
Strano! Mi aveva detto che voleva farlo senza protezione.
Per me, può farlo come vuole, la cosa ora non mi interessa proprio.
Ho perso una figlia che credevo di avere e mi ha fatto male, molto male.
Non posso andarmene, devo restare, ma non so se andare avanti ora con questo discorso del rapporto anale tra Samir e Fede.
Non mi va di assistere, ma se me ne andassi non so come potrebbe prenderla mia moglie e in questo momento di sconforto lei é l' unico appiglio che mi è rimasto. Devo rimanere.
Fede smette di lavorare con la bocca e anche con il seno, il cazzo di Samir.
Ha la cappella abbastanza gonfia e anche l' asta non é da meno. Anche così é un bell' attrezzo veramente.
Fede si volta guardandomi, poi si rigira guardando Samir.
"Sei a posto stallone! Dai... proviamo, accontentiamo Mauro."
Non li guardo. Sto pensando a tutt' altra cosa.
Tornano le flashate di Shuli e di Luna alle quali si aggiungono quelle dei miei figli.
Non mi va, non mi va proprio di stare qui ad assistere alla sodomizzazione di Fede.
La faccio godere. Almeno lei avrà di che divertirsi, ma al culo no, non mi va che la inculi e quindi...
"Aspetta Fede, é troppo grande, fatti scopare."
"Ma non vuoi che me lo metta nel culo?"
"Magari dopo. Ora fallo sborrare e se gli andasse, la seconda ci prova a mettertelo leggermente moscio. Se entra bene, altrimenti pazienza.
Scopa se ti va Fede, mettilo in fica?"
Mi guarda con aria perplessa.
"No Mauro, non va neanche a me. Non posso vederti cosi. Lo stavo facendo per te, ma se questo é il tuo stato d' animo nel vedermelo fare, preferisco evitare."
Samir ha assistito a tutto il discorso e vedere questo ragazzone che si sta menando il cazzo nell' attesa della sospirata inculata, mi fa pensare a tante cose.
Leggo la delusione sul suo volto e anche Fede se ne é accorta.
"Mauro!"
"Ho capito Fede, fa quello che devi fare, mi sembra giusto."
"Proviamoci Samir."
Fede si mette a novanta gradi, allargando leggermente le gambe. Poggia, girandosi verso di me, la testa sul letto e con le mani, allargandosi le natiche, mostra la rosa del culo con la vulva aperta.
Cade un filo di umore vaginale. É eccitata!
La conosco bene e oggi con me presente, anche se non sono corna, lo é ancora di piu.
E menomale che non le andava.
Secondo me non é vero che non aveva voglia. É assatanata, é una ninfomane: scoperebbe sempre.
"Dai Samir. Fai piano e se entri senza tanto dolore, te lo do sempre.
Mauro, mettiti al mio fianco."
Mi sposto, mettendomi al suo fianco.
Gli occhi eccitati del fruttivendolo non aspettano altro.
Si allunga per prendere un preservativo e Fede...
"No Samir, no! Da oggi si fa senza."
"Davvero Federica?"
"Si dai, non perdere l' attimo. Aspetta per il culo. Prima scopami un po', fammelo sentire davanti, a pelle."
Il cingalese si posiziona dietro di lei, strofina un po' di volte la sua cappellona sulla vulva, tra le grandi labbra, e poi con delicatezza, lentamente, come se stesse accarezzando una cosa rara, affonda il cazzo, facendolo entrare.
Cinque, sei colpi, e l' asta e quasi tutta dentro.
Fede toglie la sua mano sinistra dalla natica e viene a cercare la mia mano, stringendomela.
"Oh cazzo Mauro, che bello, che bellooo!
Lo sento tutto, é bellissimo.
Aaahhhhh! Scopami, scopami Samir."
Samir, affonda i colpi tenendola ferma per i fianchi.
Non credo che arrivi in fondo, o almeno a me da questa impressione, però a volte il suo ventre tocca le chiappe di mia moglie pertanto credo che la mia impressione sia errata.
Ha il cazzo completamente depilato.
Forse Fede gli ha detto di farlo, non lo so.
Ogni volta che esce, lo guardo. É soddisfatto. Scoparsi Fede é sempre una bella cosa e il suo sguardo lo testimonia.
Abbasso gli occhi su Fede. Il suo ansimare di godimento fa capire che anche lei é soddisfatta di ricevere un cazzo cosi.
Nulla di paragonabile a Stefano, ma non avendone visti altri, il suo per me, è il secondo della lista.
Quando Fede gli ha fatto il bocchino, nonostante le dimensioni, la sua cappella entrava e usciva dalla bocca di mia moglie.
Anche quella di Stefano mi ha detto che entra, ma con difficoltà, notevoli difficoltà, e deve sfruttare le sue doti di abile bocchinara per fargli i pompini.
A forza di guardarli mi sto eccitando pure io.
Ha impiegato più tempo, ma alla fine il sangue è sceso.
Fede ha lasciato la mia mano e Samir si é allungato afferrandole le tette, continuando a scoparla a pecorina.
Questo ragazzo è instancabile. Continua martellante con un ritmo da pornodivo e all' improvviso Fede lancia un grido di godimento e le sue gambe tremano.
Samir si ferma, aspettando che la sua puttana termini l' orgasmo per poi riprendere a scoparla.
Si é fermato.
Sa che Fede quando fa cosi gode e lui si é fermato.
Credo che se la sia scopata tantissime volte.
É una mia idea, ma quasi posso metterci le mani sul fuoco.
Samir rallenta, si ferma, e poi nel suo italiano misto all' accento cingalese: "Eccomi eccomi, ti riempio ancora. Una vacca, sei una vacca piena. Ora signora, ora".
La sua bocca emette smorzato un non so che di animalesco.
Sta sborrando e i movimenti del suo bacino, spingendo il suo cazzo dentro la fica di Fede, lo stanno testimoniando.
Poi, tirandola per i fianchi a se, le sta tutto dentro.
Ora é entrato tutto!
Mia moglie lo ha preso tutto e deve sentirlo perché comincia anche lei a dire frasi particolari.
"Siiiii, spingiiii mio frutt...iii...oh cazzo! Rimani, rimmhhhh!"
Ma... oh cazzo, le sue gambe tremano. Sta godendo di nuovo.
Fede sta godendo ancora. Ha gli occhi girati come quando lo ha preso in contemporanea da Pascal e Isaac al casino.
Hanno goduto insieme, mentre Samir le sborrava dentro, lei godeva e me lo ha sempre detto che quando si gode insieme vuol dire che c'è un ottimo feeling tra chi prende e chi da, come se si fosse innamorati.
Ma no dai, non può essere. Sono sicuro che é innamorata di Luke e da quel che vedo e so, sono certo che lo riempia di corna, ma non credo lo sia di Samir.
Però se gode insieme al maschio che la sta montando, vuol dire che é innamorata.
Ma dai, cazzo, nooo! Non credo sia innamorata di Samir, non lo penso proprio. Ci mancherebbe solo questa.
É che le piace il suo cazzo, era solo super eccitata e le é piaciuto.
Però la frase di Samir: ha detto che l' ha riempita ancora.
Secondo me già lo hanno fatto senza preservativo.
É sempre una mia idea ma non ne sono certo.
Samir non é italiano e potrebbe aver detto una cosa per un' altra.
Fede ansima forte e Samir sta prendendo fiato.
Non la molla. La tiene con il bacino attaccata al suo ventre.
Sembra un cane che per non far entrare altri rimane con la cappella ingrossata dentro la cagna.
Il tempo sembra non passare, poi...
"Samir, mi hai inondata. Oh cazzo, che toro. Staccati."
"Si, io sono il tuo toro, vacca."
Parlano come se io non ci fossi e non comprendo se lo stanno facendo apposta.
Samir tira fuori il cazzo dalla vagina di Fede che gocciolante mostra il suo cappellone.
Fede con due movimenti girandosi, lo prende immediatamente in bocca iniziando l' opera di pulizia di quelle goccioline di sperma che continuano ad uscire dal buco del cingalese.
Quindici secondi, forse venti, ma dirmi, dopo quello che ho visto, che a lei non andasse di fare sesso, é una delle più grandi cazzate che ho sentito oggi.
"Ok, fatto. Grazie Samir."
I due stremati si gettano sul letto.
Fede mi guarda: "Grazie Mauro, grazie anche a te. É stato stupendo. Dammi un minuto e poi vado a svuotarmi del tutto. Mi ha riempito questo toro".
Samir si alza: "Federica, vado prima io se non ti spiace"?
"No, mio maschione, vai pure."
Samir va in bagno.
Io guardo Fede. Lei ha ringraziato lui. Dovrebbe essere l' opposto e invece lei ha detto grazie a lui.
Il grazie a me ci sta tutto, ma ringraziare chi ti monta, per una donna, almeno a mio parere, é il colmo. Poi il maschione, non l' ho capito proprio.
"Tuo maschione! Ora lui é il tuo maschione?"
"E dai, sto giocando. Se faremo quel discorso online vedrai quante ne dirò a chi mi capita.
Mauro, vuoi vedere una cosa?"
"Credo di aver visto abbastanza, anche senza volerlo, ma se vuoi mostrarmi qualcosa, fallo pure."
Fa una faccia strana. Forse aveva l' illusione di essere riuscita a sbloccare qualcosa e invece si é resa conto di non esserci ancora riuscita.
Nonostante tutto, rimanendo sul letto, si mette con la sua micia davanti a me, alza le gambe, aprendole.
Le grandi labbra sono ancora dilatate dalla verga di Samir e Fede le apre del tutto con le dita delle mani.
Vedo fuoriuscire dalla vagina un liquido denso e biancastro.
É lo sperma di Samir.
L' ha inondata e buona parte di questo scende colando, finendole sull' ano per poi impiastricciarsi tra il coccige e le lenzuola.
"Fede, stai sporcando le lenzuola."
"Fa nulla, poi le cambiano.Ti è piaciuto vederlo uscire?"
Effettivamente vederlo uscire dalla sua vagina mi ha fatto un certo effetto, ma nonostante tutto quello che ho visto, il mio cazzo è rimasto moscio.
Devo preoccuparmi o il momento che sto vivendo ha causato questo problema come mi é successo con Alina.
Per non deluderla le rispondo positivamente.
"Si Fede, non é stato male. Spero soltanto che tu sia sicura di quello che stai facendo, sia sanitariamente che... che...
Vabbè, non vorrei diventassi una vacca riproduttiva."
"Mauro, che dici? Non mi faccio ingravidare come una vacca. Tranquillo! Non preoccuparti."
Ha il volto che sembra preoccupato. Forse realmente non aveva voglia di essere qui a scop...
Ma daiiii! Come non aveva voglia. Fede che non vuole scopare é una chimera.
"Passami un kleenex, per favore. Mi do una rapida pulita, così mi metti dell' altra crema."
Le passo un paio di kleenex. Lei non allunga la mano per prenderli e si ferma a guardarmi.
Credo che voglia la pulisca io.
Scordatelo!
Rinnovo il mio invito a prenderli allungandoglieli un' altra volta.
Ora stende il braccio e con la mano li prende.
Se ne strofina uno sul davanti togliendo quello che ha sulla vulva poi, alzandosi, si toglie quello sull' ano dando pure una pulita al lenzuolo.
Si inginocchia sul letto, mettendosi a novanta gradi e allargando le sue natiche con le mani: "Dai, metti la crema".
Apro il barattolo, spalmandole con due dita la crema sul buco mentre esce Samir dal bagno.
Sorride vedendomi fare questa specie di preparazione. Sa che da li a poco esaudira' il suo sogno di rompere il culo a mia moglie.
Osservo l' affare che gli balla in mezzo alle gambe.
Vedere questa proboscide nocciola scura con la cappella di un rosa anomalo, mi crea dubbi su quello che potrebbe accadere a Fede.
Sono quasi sicuro che mia moglie sia in grado di prenderlo, ma se poi creasse dei danni e avesse veramente bisogno dell' ospedale, che figura di merda faremmo.
No, io li fermo.
Mentre sto per aprire bocca, Samir mi anticipa: "Fatto Federica. Sono pronto per te".
"Ok, io non ne ho bisogno. Mi sono pulita con un paio di klineex e poi dopo mi faccio una doccia.
Samir, proviamo. Prova ad entrare piano."
"Federica, un poco me lo devi far indurire. Cosi moscio non entrerà mai e lo sai."
Li osservo. Ma cazzo, stanno dialogando tra loro come se non ci fossi e non so se lo stanno facendo apposta, ma dalle parole di Samir mi sembra di capire che ha già provato a metterglielo nel culo.
A questo punto perché bloccare una cosa che vorrebbe pure lei.
Samir è a bordo letto. La sua proboscide penzolante effettivamente non credo possa sfondare anche se ormai molto aperto, lo sfintere anale di mia moglie.
Fede, lo guarda: "Ufff, tutti uguali voi uomini".
Si mette a seduta sul letto, scorrendo con il sedere sulle lenzuola, lasciando una strisciata oleosa dovuta alla crema messa poco prima sul suo ano.
Prende con la mano destra il cazzo di Samir, iniziando a segarlo, mentre con la sinistra gli massaggia i testicoli.
Sono qui che osservo la mezza sega che mia moglie gli sta facendo e vedere la sua mano che lascia un abbondante spazio tra il pollice e il resto delle dita, fa capire le dimensioni della verga del cingalese.
Certo avere dei testicoli cosi piccoli non é il massimo per Fede, eppure mentre lo sega lo guarda come se fosse l' ultimo degli uomini.
Fede si volta verso di me e...
"Mauro, hai visto che bel cazzo che ha Samir?
É stupendo, vero?!"
Non rispondo. Non sono eccitato per niente, non vorrei essere qui a guardarli ma non posso andarmene.
Mi spiacerebbe per lei perché non ho ancora capito se sta facendo tutto questo per me o lo fa perché ne ha voglia lei.
Fosse per me, mi alzerei subito e me ne andrei sulla mia scogliera, ma per mia moglie resisto, a volte guardandoli e altre no.
I miei pensieri purtroppo, vanno sempre su loro, Shuli e Luna, e non posso farci nulla.
Mi forzo, tornando a guardarli.
Fede comincia a leccare la cappella del cingalese, infilando la sua lingua nel buco e roteandola intorno al glande.
Penso a quello che mi ha sempre detto e credo abbia ragione lei; per una donna affamata di cazzo, anche se non ha grandi testicoli, il membro di Samir e un vero miracolo della natura.
E quello di Stefano! Lui si lamenta delle sue dimensioni che spesso fanno scappare le donne.
Forse avrà anche ragione, ma a me Fede, ha sempre detto che infatti il fortunato non é Stefano, ma la donna che riesce a prendere il suo cazzo e che quindi lei si considera molto fortunata.
Mentre io sto pensando a questo, Fede ha smesso di utilizzare la bocca e alzandosi in piedi, ha iniziato a massaggiare i pettorali di Samir.
In effetti il cingalese é un bel ragazzone e fisicamente non sta affatto messo male.
Fede, nonostante i tacchi, é quasi alla sua stessa altezza.
Lo fissa negli occhi, poi si volta verso di me sorridendo e continuando a segarlo con la mano destra, avvicina la sua bocca a quella di Samir, baciandolo.
Questo ad un cuck, dovrebbe dare una sensazione particolare, ma a me in questo momento, sembra non faccia alcun effetto.
Continuo a dirmi che non avrei dovuto stare qui, ma ormai é fatta.
Si staccano dal bacio.
"Forza Samir, mostra al mio maritozzo cosa sei capace di fare con questo missile. Infilamelo nel culo."
"Ahahah! Non vedo l' ora. Mauro hai una gran puttana di moglie e non comprendo come tu non la faccia battere."
"Hei, stai buono e modera i termini."
"Federica, sai benissimo che i miei amici vorrebbero scopare con te e ti considerano una puttana. Quando vuoi, vieni a casa che li trovi pronti a ripassarti per bene."
Fede é intenta a posizionarsi sul letto per ricevere il cazzo di Samir e voltandosi verso di me: "Se per loro sono una puttana, chiedi a Mauro se posso venire. Quanti sono? Se non sbaglio mi hai detto cinque? Io oltre i tre non vado, ma se Mauro dicesse di si, potrei fare un' eccezione".
"Si sono cinque e con me facciamo sei. Mauro, loro ti pagherebbero per scoparla, mentre io no.
Le do la solita frutta e stiamo a posto, vero mia dolce troia?"
"Si Samir. La tua frutta mi piace, ma preferisco il tuo frutto. Basta parlare. Mettimelo dentro."
"Mauro, daccela. Te la sfondiamo riempiendola di calda sborra."
Sto muto, non parlo. Continuo a guardare, ma neanche li ascolto.
La mia testa éprobabilmente su altri pensieri e anche se i miei occhi vedono, non collegano le immagini alla fantasia erotica di un cuck.
Un cuck!
Un cuck ora se lo starebbe menando per bene con la bava alla bocca, aspettando il momento fatidico in cui un cazzo come quello di Samir, entra nelle viscere della malcapitata o fortunata moglie.
Guardo Samir e oscillo la testa in segno di assenso. Forse lo sto facendo più per Fede che per me, ma non comprendo tutte queste frasi dette. Samir non é mai stato cosi esplicito nei miei confronti.
Ma le avrà dette o me le sono trasformate e inventate io.
In un momento di lucidità, torno a guardare la coppia sul letto.
Fede a pecorina, intenta ad aprirsi le natiche con le mani e Samir, dietro di lei con il cazzo in mano che si avvicina all' agognato buco da riempire con la sua salsiccia.
Non é duro. Samir ha questo salsicciotto in mano che sta sbattendo tra le chiappe di Fede che attende pazientemente di essere inculata.
Non credo che entri, ma la cosa mi importa poco.
Credo lo abbia messo sulla rosa anale perché vedo che sta spingendo, ma probabilmente non va. Torna a masturbarsi e credo stiano parlando, ma io non ci sono. Alzo lo sguardo verso la finestra a vedere quel raggio di sole che entra attraversando le tendine.
Forse ho sbagliato.
Avrei dovuto andarmene con Shuli. Avrei fatto sicuramente felice pure Fede che oggi invece di farsi inculare da Samir, probabilmente sarebbe stata sotto il tavolo a fare un bocchino a Luke.
Io però ora, avrei Luna in braccio e... e i ragazzi!
Mauro mio, hai due figli. Hai mai pensato al dispiacere che avresti potuto fargli.
Era destino che andasse così.
"Mauro, Mauro ci sei."
Fede mi sta chiamando.
"Mauro, ci sei? É la quinta volta che ti chiamo. Mauro non va, vero?"
Mi giro, la guardo e lei si accorge che qualcosa non va. Mi conosce troppo bene.
"Fermo Samir, basta con questa farsa. Ci abbiamo provato, ma basta."
Fede si alza e si mette seduta al mio fianco.
"Mauro, non puoi stare cosi tutto il tempo. Torna a vivere.
Samir, fatti una doccia e rivestiti. Ci abbiamo provato ma non ha funzionato."
"Si Federica."
"Quando e se Mauro vorrà, magari quando starà meglio, faremo quello che avremmo dovuto fare oggi se soltanto ci fosse stata un' altra situazione."
"Non preoccuparti Federica. Basta che Mauro stia meglio."
Samir si avvicina e mi da una pacca sulla spalla.
La mia mano è pesante ma pure la sua non é da meno.
"Mauro, scusa per tutto quello che ho detto e che ti ho detto. Sappi che non lo penso affatto ed era solo un modo per farti reagire. Federica mi ha detto di farlo e io l' ho fatto."
Gli sorrido mentre Fede mi abbraccia teneramente poggiando la sua testa sulla mia spalla.
"Mauro, Marisa mi ha detto di farti reagire.
Ho pensato, anche su suo consiglio, che forse questo ti avrebbe fatto arrabbiare e eccitare.
Ho pensato che ti sarebbe piaciuto, invece... nulla! Sei rimasto sempre impassibile, come se non stesse accadendo nulla o come se tu non fossi qui.
Maledetto sesto senso del cazzo."
Faccio un profondo respiro.
"Fede, tu non c' entri nulla. La colpa é solo mia."
"Mauro, perché non ti prendi un giorno di ferie.
Io domani a scuola non devo andare. Stiamo insieme tutta la giornata e facciamo quello che vuoi te, sempre se ti va di stare con me?"
"Ma certo che mi va di stare con te. Solo che é tardi per chiedere un giorno di ferie.
Tu come stai? Credo che questa storia di Luna ti abbia colpito nel profondo e spero che l'aiuto di Samir ti abbia rilassata."
"Sempre il solito: tu stai a pezzi e mi hai fatto scopare con Samir per aiutarmi.
Sei veramente unico.
Ti sei almeno eccitato un poco?"
"No Fede, no! Troppi pensieri in testa.
Sentirò Marisa e le dirò di indirizzarmi da un suo collega.
Devo vedere se riesco a dimenticare questa vicenda.
Colpa mia, tutta colpa mia e di quella maledetta notte."
"Maledetta notte! Benedetta notte casomai. Mauro, ma che dici? Da quella notte é nata una nuova vita."
"Perché ancora insisti a dire che Luna é mia figlia?"
"Mauro, sappi che Shuli é innamorata di te. Molto innamorata. Il suo matrimonio appena iniziato, già fa acqua da tutte le parti."
"Fa acqua da tutte le parti?! Fede, sono stato io a dirle di stare con lui. Fede, la colpa è mia."
"No Mauro, la colpa non é tua. Shuli avrebbe potuto dire di no, ma se non l' ha fatto, ci sarà stato un motivo.
Lei a me ha semplicemente detto che non va bene e non ha detto niente altro."
"Ho capito Fede, vi siete incontrate in aeroporto quando stavate partendo."
Sorride.
"Sei un uomo bello e sveglio e questo posso dirtelo, visto non fa infrangere il mio giuramento che riguarda tutt' altra cosa.
Hai ragione. Quando stavamo per imbarcarci, una hostess é venuta a prendermi per dirmi che c' erano dei problemi con i passaporti e che dovevo seguirla in una saletta.
I ragazzi sono rimasti in sala imbarco con un' altra hostess.
Quando sono entrata era li, in piedi.
Che donna, Mauro. Stupenda e di un' umiltà unica.
Ha soldi a palate. Potrebbe comandare tutti, eppure si rivolgeva a loro con rispetto.
A loro con rispetto e con me é andata oltre."
"Cosa vuoi dire con questo oltre, Fede? Cosa ha fatto?"
"Quando siamo rimaste sole, nonostante il suo pancione, si é inginocchiata e piangendo mi ha chiesto perdono.
L' ho immediatamente aiutata a rialzarsi Mauro e l' ho abbracciata.
Abbiamo parlato di alcune cose che sono legate al patto, ma io non le ho chiesto di Luna e lei non me lo ha detto.
Ti prego di non chiedermi nulla su quello che ci siamo dette e promesso.
Sappi solo che lei é innamoratissima di te.
Vuole soltanto che tu sia felice e che viva la tua vita e che ti aspetterà nella prossima."
"Mauro, Federica, io vado via. Grazie ancora."
Samir se ne sta andando. Mi alzo.
"Samir, grazie e mi spiace per il resto."
"Mauro, si farà quando e se tua moglie lo vorrà.
Scusami ancora per le brutte parole, ma sono stato costretto a dirle da tua moglie, io non mi sarei mai permesso."
"Samir, tranquillo, lo so."
"Io vado. Federica, ho i tuoi vestiti nel nel trolley dentro al furgone, te lo porto?"
"No, grazie. Lascialo alla reception, lo prendo dopo."
"Va bene. Di nuovo, ciao."
Samir apre la porta e se ne va.
Mi volto verso Fede.
É bella! Le sue tettone sono superbe e la fica, utilizzata da Samir, mostra ancora i segni dell' uso fatto dal cazzo del cingalese.
Mia moglie è una gran fica, veramente una gran fica, eppure nonostante questo, io penso a Shuli.
Le parole dette da Fede mi hanno fatto stare meglio anche se penso che il matrimonio della mia bambolina non vada per il verso giusto.
"Mauro mi faccio una doccia e poi torniamo a casa."
"Va bene! Vado a prenderti il trolley e ti aspetto in auto."
"No, fai il favore: tolgo questi vestiti da mignotta e se mi porti il trolley, mi vesto subito."
"Va bene!"
Mi guarda: "Mi spiace non essere riuscita a darti una svegliata. Spero che piano piano tu possa stabilizzare nuovamente il tuo umore e sappi che, in un momento come questo, ti perdonerei tutto".
Le sorrido.
"Non preoccuparti. Vado a prendere il trolley. Ah! La macchina... dove l' hai lasciata?"
"Al supermercato."
"E Samir... dove ti ha caricata?"
"Tranquillo, non ci ha visto nessuno. Mi ha preso dietro il supermercato. Ero nascosta e mi sono cambiata nel furgone.
Perché mi stai guardando?"
"Ti sto immaginando con i capelli mossi."
"Li vuoi mossi? Non lisci? Ti piacciono mossi?
Se li vuoi mossi, vado domani pomeriggio.
Ti piacciono mogano?
Li rifaccio Mogano. Mauro, dimmi te?"
"Mossi! Solo mossi. Lasciali biondi. Vado a prenderti il trolley."
Mi guarda sorridente mentre si avvia verso il bagno.
Non capisco questo mio cambio di umore in cinque minuti solo per aver sentito le sue parole.
La mia Shuli si é inginocchiata e le ha chiesto perdono e Fede l' ha aiutata a rialzarsi. Sono due grandi donne e l' unico colpevole sono io.
Sono io a dover chiedere perdono a tutte e due.
Sto un po' meglio e mentre vado in direzione della reception per prendere il trolley, penso a quello che mia moglie stava facendo per farmi dare una svegliata.
Penso al fatto dell' abbraccio tra lei e Shuli e penso anche all' amore che possono avere per me queste due donne.
Amore che non mi merito. Con Fede perché le ho chiesto di fare quello che sta facendo e con Shuli per averle fatta sposare un uomo che non ama e che forse le sta rovinando la vita.
Mentre proseguo il mio cammino la porta di una stanza si apre.
Ne esce un tizio, basso e paffutello, calvo, vestito in maniera impeccabile.
La signora che é con lui sulla porta lo saluta, dandogli un bacio sulla fronte.
É un altro uomo che ha sfruttato il motel per venire a farsi una scopata con una puttana, lontano da occhi indiscreti.
Questo motel si presta a questo.
É abbastanza tranquillo, lontanuccio dalla città, abbastanza pulito e soprattutto si fanno i cazzi loro senza chiedere nulla di particolare alla reception, se non i documenti.
Reception per modo di dire, però quello è .
Penso al fatto che Fede ci è venuta spesso.
Chissa con chi, dove li ha trovati e cosa gli ha fatto.
Beh, cosa gli ha fatto, su questo non ho dubbi, ma chissà chi erano.
So dei negri e del Mauro milanese e poi... poi con chi sarà venuta.
Forse Luke, Brown o qualche nuovo cliente portato qui per esaudire la sua fame di sesso o per fare una marchetta.
Il solo pensiero mi sta facendo indurire il cazzo e penso a Tony. Alla sua voglia di scopare mamma Fede.
Potrei dargli una mano. Dai da bere agli assetati e una fica ai verginelli.
L' idea mi piace.
Cambio strada, corro in auto e prendo uno dei bigliettini bianchi con la bustina che sono nel cassetto.
Scrivo al volo il sito dove la posterò online per gli eventuali scambi e sotto:
' So che questa puttana ti piace.
Questo e il sito dove potrai vederla nuda.
Se vuoi scopartela scrivile e non dire mai nulla di questo bigliettino altrimenti tuo padre saprà.
Un amico. '
Sulla bustina scrivo: ' Per Tony. '
Chiudo la busta leccandola, la metto in tasca e corro alla reception a prendere il trolley, volando poi, in stanza da Fede.
"Era ora! Ma ti sei perso?"
"No, il ragazzo non la smetteva più di parlare, ma eccomi! Sono arrivato."
"Parlare?! Va bene, apri il trolley che prendo le cose per vestirmi."
"Non stai male nuda cosi, peccato che non ho la macchina fotografica dietro altrimenti ti porterei sulla scogliera a fare delle foto."
"Le hai già fatte sulla scogliera, ma se ti piacerebbe si può nuovamente rifare."
"Beh, non sarebbe male."
"E se invece andassimo a casa, a fare quel discorso online? Ti piacerebbe?"
"Non sarebbe una brutta idea."
"E se oltre a questo, ti facessi scegliere il maschietto per me e la signora per te, ti piacerebbe ancora di più?"
"Oscillo la testa con un grande sorriso in segno di assenso."
"Oohh! Sono felice perché stai tornando su questo mondo?"
"Credo di si Fede."
"Hai perso un' occasione. Oggi avrei stretto i denti e mi sarei fatta sfondare il culo da Samir e lo avrei fatto solo per te."
"Solo per me?! Sicura? Secondo me lo avresti fatto pure per te. Ti piace prenderlo nel culo pertanto..."
"Beh, se fosse entrato e il dolore piano piano se ne fosse andato, allora..."
"Allora saresti stata felice. Paraventa!"
Apro il trolley.
"Ehi, ma ti sei portata di tutto."
"Non sapevo cosa mettere per farti svegliare."
"Va bene, fai te."
Mi sposto dal trolley per dare a lei la possibilità di riprendere i suoi vestiti e con tre passi mi metto davanti alla finestra.
Sta nuovamente passando Tony.
Non è male come ragazzotto e se gli andasse bene si fotterebbe la sua puttana preferita.
Anzi, conoscendo Fede e ricordando cosa ha fatto a Parigi e con il nipote di Gabriele, Tony sicuramente ne rimarrebbe molto contento.
"Sono pronta, andiamo."
"Ok Fede, torniamo a casa, anzi prima andiamo a riprendere la macchina che mia moglie mi ha regalata. Non mi piace l' idea di lasciarla parcheggiata al supermercato.
Stressata?"
"Si e me ne sarei fatta molto volentieri un' altra.
Questa storia di Luna mi ha dato un grande dispiacere, soprattutto per te. Non puoi capire quanto mi spiaccia."
Vedo il suo volto rattristato e sono sicuro che sia veramente dispiaciuta.
"Fede, lo sai che nonostante tutto quello che ho visto, é rimasto moscio?"
"Mauro, ci sta! Stai passando emotivamente, un brutto momento. Io non volevo far nulla, solo coccolarti, ma Marisa ha insistito e quindi ho proceduto.
A te cosa ha detto?"
"In che senso?"
"Cosa ti ha raccontato?"
"Niente di particolare. Abbiamo parlato della situazione e che tu già gli avevi accennato qualcosa."
"Solo di questo?"
"Perché, di cosa doveva parlarmi?"
"Di te, di te. Di quello che stai passando."
"Va bene, andiamo in auto. Prendo io il trolley."
Fede esce dalla stanza dirigendosi verso l' auto e appena lo fa, lascio la bustina sopra il comodino.
Arriviamo al supermercato, Fede prende la mia auto e insieme torniamo a casa.
So già che dalla mia testa, il pensiero di Shuli e Luna non se ne andrà via mai.
La mia dolce Fede mi ama e mi vuole bene. Avrebbe accettato la sodomizzazione da parte di Samir per farmi felice e aiutarmi a sopportare la mia mancata nuova paternità.
Vero che le piace prenderlo nel culo, ma é anche vero che il caro Samir ha veramente un gran bell' affare e non credo che sarebbe entrato con facilità nel secondo canale di mia moglie.
Chissà Fede a cosa sta pensando ora e chissà se Tony o chi per lui, troverà il biglietto che gli ho lasciato sul comodino.
Entro in casa. Fede é passata dal garage.
"Mauro, stavo pensando che se tu non puoi prenderti il giorno di ferie, di andare domani pomeriggio dalla parrucchiera.
Ti creerebbe problemi?"
"Fede, non sei obbligata a farlo solo perché a me piacerebbe vedere i tuoi capelli mossi."
"E invece si! Voglio farlo. Se non ti creasse nessun problema, domani pomeriggio vado?
Sei mio marito e per te voglio farlo."
Ha ragione Fede. Nonostante sia difficile devo provare a dimenticare questa storia di Luna e di Shuli.
Devo azzerare tutto, ma come detto prima le mie due bamboline orientali non usciranno mai dalla mia testa.
Ci proverò e mi farò aiutare per tornare ad essere nuovamente il Mauro di sempre.
Di sempre!
Forse e meglio essere il Mauro degli ultimi anni. Nonostante tutto, grazie a questa grande troia di mia moglie, mi sono divertito anche io e se non posso avere la mia Shuli, perché e per chi, cambiare.
Ad ottobre si riparte con Andrea. Reflex per le foto e due settimane di sesso sfrenato con la troia norvegese.
Darò più spago a Fede. Mi piacerebbe che lei non soffra vedendomi scopare con un' altra donna anzi, mi piacerebbe che lei fosse presente e partecipe all' incontro. Vedremo online se qualcosa riusciremo ad ottenere.
Che poi cosa vuole soffrire: lei scopa con il marito e io con la moglie. Vero e proprio scambio di coppia.
Ayanna! La buca con Ayanna non mi é andata giù.
Cerchero' in qualche maniera di andarci a letto con l' aiuto di mia moglie, magari concedendo alla mia signora, lo stesso giorno, un incontro a suo piacere con chi vuole lei.
Aldo! Dovrò controllare Aldo e perché no, visto che lui sa che ho portato altre donne a casa, potrebbe con qualche sua amichetta, alleviare il mio dolore e rammarico per la perdita paterna di Luna.
Spero che stia zitto con Fede, ma l' atteggiamento di mia moglie non mi sta facendo capire nulla. Aspetto e vedrò il da farsi andando avanti e seguendo pure la loro storia.
Ho tante cartucce da sparare ancora.
Dopodomani torneranno i ragazzi. Forse anche un po' di pace e di sesso fatto solo con mia moglie, potranno solo che farmi bene.
A me va bene così, ma so già che per Fede non sarà sufficiente e quindi si gestirà in altra maniera.
Cercherò di tenermela buona, magari concedendole un fine settimana con chi vuole lei o un weekend a Firenze. Ayanna vale questo scambio e sarei disposto a farlo.
Per il resto sa che quando vuole può scopare con Stefano e Samir e se me lo chiedesse, Pascal, Jelami o Omar, sarebbero felicissimi di accontentarla.
Domani, nel pomeriggio, con lei dalla parrucchiera, controllerò le microspie e la sua mail, magari alla ricerca di qualche novità.
Da come ha detto Tony, sembra che il motel sia il luogo dei suoi incontri con gli altri maschi.
A questo punto, come detto prima, mi sorge il dubbio: lo fa solo per divertimento o lo fa per lavoro. E se lo facesse come lavoro, i soldi dove vanno.
Mi sembra strano che Fede, tra scuola, casa, ragazzi e impegni vari, riesca a trovare il tempo per questa sua doppia vita
Doppia! Forse tripla vita.
Altro che stress.
Si, é una donna molto dinamica ma a lungo andare crolli e non reggi il ritmo, sesso o non sesso che ti rilassa.
Tony ha detto di averla vista diverse volte e glielo ha confermato pure il tizio alla reception.
Se Fede riuscisse a fare tutto, sarebbe come supergirl.
Vabbè, si va avanti e si cerca di ottenere il massimo con il minimo sforzo, ricordandoti cara Fede, che la tua sodomizzazione con il cazzo di Samir é soltanto rimandata e non é stata annullata.
Forse ti amo, ti adoro, però se vuoi che io ti mandi ancora a Londra a farti scopare da Luke e a fare altre cose qui da noi, Samir deve entrare con la sua trivella dentro il tuo ano.
Ma dai caro Mauro, togli il forse.
La ami e basta. Dove la trovi un' altra moglie così porca.
Fede torna giùin salone. Era salita a sistemare le cose che erano nel trolley.
"Fede, é tutto ok per sabato sera con Anna."
"Bene Mauro. Sono ansiosa di conoscerla.
Ma non é che la figlia, visto che é una tua collega..."
"Vuoi il DNA?"
"Ahahah! Mi hai capito al volo e sto scherzando."
Dalla faccia che ha fatto non credo proprio che scherzasse e credo sarà molto difficile fare quello che ho detto prima, ma io ci provo.
Insieme, guardandoci: "Amore"!
Scoppiamo a ridere.
"Dimmi Fede?"
"No, prima te Mauro."
"Le donne hanno la precedenza."
"Va bene! Facciamo quel discorso online?"
"Ti piace proprio, vero?"
"Mi é piaciuto farlo con Ikenna. Proviamo ancora. Non ci costa nulla ed é divertente.
Ceniamo più tardi, è ancora presto."
Andiamo in studio e dopo aver acceso il pc, scompatto la cartella.
"La mail... qual è la mail Mauro?"
"Quella che mi hai indicato: insoddisfatta567@..........."
"E i numeri che c' entrano?"
"C'entrano perché sembra che di insoddisfatte con il tuo stesso anno di nascita, ce ne siano diverse."
"E il 5 che c' entra?"
"Niente. Ho fatto solo la scaletta."
Controlla le foto e nel sito ne postiamo alcune vestita, altre in topless e alcune in microbikini. Lei vorrebbe metterla anche nuda, ma io per il momento mi oppongo e le dico di aspettare.
Nel profilo, oltre all' età, mettiamo su suo suggerimento che è divorziata.
Che cerca cazzi per divertirsi, dopo opportuna conoscenza, e che le piace fare collegamenti online.
Aggiungiamo altre cose e chiudiamo il tutto, aspettando che i gestori pubblichino le foto.
"Fede, sei sicura di quello che stiamo facendo?
I ragazzi sabato tornano e noi non siamo in grado di fare online quello che magari qualcuno vorrebbe."
"Vabbè, se non siamo in grado e a te stesse bene, potrei andare in avanscoperta io."
"Fede, avevamo detto di fare le cose insieme.
Me lo hai promesso e non mancare alla tua promessa."
"No, hai ragione. Non preoccuparti, rispetterò il patto che abbiamo fatto.
Sei sicuro che domani andrai a lavoro?"
"Si, per forza! Te invece, vai a scuola?"
"No, domani no. Te lo avevo già detto che non sarei andata. Ripartiamo lunedi con la scuola.
Domattina ne approfitto per dare una sistematina alla casa.
Chiamo Diana e controllo alcune cose per l' anno scolastico.
Piuttosto, stamattina mi ha chiamata Manu. Tutto confermato per la crociera.
Si parte sabato 30 dicembre dal porto di Civitavecchia e si torna il 6 gennaio.
Crociera nel Mediterraneo e Capodanno a bordo.
Che ne pensi?"
"Spero vada tutto bene."
"E dai Mauro, non essere sempre negativo. Andrà tutto bene.
Il mio sesto senso me lo dice."
"Già, come te lo diceva di Luna."
"Scusami Mauro, hai ragione, però... però...
niente, andiamo a mangiare."
Dopo cena, guardiamo un po' di tv e poi a letto.
Provo ad accostarmi a lei nella speranza che il mio uccello funzioni, ma lei: "Mauro scusami, sono stanca. Oggi é successo di tutto".
"Si, hai ragione, scusami te. Non deve essere un obbligo."
Cerco di non pensare a nulla, ma nel silenzio della notte non é semplice, poi finalmente, verso la mezzanotte, gli occhi si chiudono per riaprirsi alle 5.05.
Fede dorme e cerco di non svegliarla. Questa storia di Luna l' ha fortemente stressata.
Il suo sesto senso che ci ha sempre preso, stavolta ha fatto un buco nell' acqua.
Mi alzo, vado in bagno e non mi faccio la doccia. Non mi va, non mi va proprio di farmela.
Mi sparo un bel caffè e vado a lavoro presto per andarmene via prima.
So che Fede ha appuntamento alle 15.00 con la parrucchiera.
Io per le 14.30 devo essere a casa. Ascolto le microspie e do una controllatina alla sua posta.
Sto tutto il turno con l' ansia di arrivare a casa e finalmente entro.
Un forte odore del suo profumo invade le mie narici.
Ma quanto cazzo ne ha messo.
Salgo sopra di sopra entro in camera e si sente ancora di più.
Ma sono proprio sicuro che sia andata a farsi i capelli.
Apro la finestra e smonto la placca per prendere la microspia.
Mi alzo e gli occhi mi vanno sul comò. Qualcosa non mi quadra, ma non capisco cosa.
Manca qualcosa, ma non so cosa.
Vado in studio, scarico tutto sul pc e rimetto la microspia al suo posto.
Scendo in salone e ripeto la sequenza pure con questa.
Una volta rimontata, salgo e parto con l' audio della camera da letto.
Ci sono diversi file, telefonate con colleghe, i nostri discorsi, la telefonata di Manuela per la crociera, il collegamento online con Ikenna. Insomma niente di interessante fino a quando sento Pascal al cellulare con qualcuno e mi metto ad ascoltarlo.
Il suo vocione africano é inconfondibile.
"Ciao! No, ha voluto solo me."
Silenzio.
"Ecchecazzo ne so!"
Silenzio.
"Se non me lo dice Mauro non posso fare come mi pare.
É sua moglie e non una puttana."
Silenzio.
"Forse per te lo é. Finisci il lavoro che stai facendo. Presto partirai e con Federica hai finito di giocare."
Silenzio.
"Va bene, finisco qui e ci vediamo a casa da me. Sta salendo, chiudo. Ciao.
Stronzo! Sei uno stronzo bastardo."
Sento la voce di Fede da lontano che diceva a Pascal che stava arrivando e poi una volta entrata:
"Eccomi Pascal. Sono tutta tua. Ma che tesoro! Sei già pronto per me."
Poi sento il tono di voce che si abbassa, come se non volessero farsi sentire.
"Federica non pensi che forse è meglio che io me ne vada?"
"Non ci penso proprio. Ora ci divertiamo. Mi scopi per bene e poi torni da tua moglie."
"Ma Mauro..."
"Mauro lo vedo tutti i giorni. Scopami e stai zitto, sennò non te la faccio più vedere."
Capito la zoccola. Prima Pascal era al telefono con Jelami che giustamente voleva fottersela pure lui.
Continuo ad ascoltare l' audio.
I rumori che si ascoltano fanno capire tutto. Pascal sta nuovamente sfruttando tutti i buchi di mia moglie che gradisce enormemente dai suoi gemiti, quello che sta facendo il ghanese. Quindici minuti che a me sembra di ascoltare un film porno, poi...
"Bravo Pascal, cosi, bravo. Aaahhhh ora che lo hai messo nel culo, sculacciami le natiche."
"Scula cosa?"
"Sculacciami!"
"Ma Federica!"
"Cazzo! Devi prendere a schiaffi le mie chiappe. Hai capito o no? Fallo!"
Sento un ciaf.
"No così, più forte."
Un altro ciaf.
"Ancora più forte, negro! "
Stavolta il rumore che sento é forte. Deve avergli dato una bella sculacciata e infatti Fede lo ha fatto capire.
"Aaahhh! Cazzo, che botta. Ancora Pascal, ancora."
Pascal continua a sculacciarla, fino a quando Fede...
"Baaa...sta, basta, ora. Inculami forte."
Passano forse una ventina di minuti con i classici rumori da film porno e poi...
"Davanti, lo rivoglio in fica. Mettimelo davanti ora. Scopamiiiii, aaahhhh, bravo, cosi, più veloce."
Perché non li ho sentiti. Forse ero sceso in cucina, ecco perché non li ho sentiti.
A me ha rotto il cazzo che non dovevo farlo e invece con Pascal...
Non capisco, non capisco questo suo atteggiamento.
Non comprendo tante cose.
"Fede sto sborrando, faccio dentro?"
"No no, sborra fuori, fuori! Fallo fuoriiii! "
"Aahhhhh! O porca!"
"Che è successo?"
"Non ho fatto in tempo a tirarlo fuori. Un paio di schizzi li ho fatti dentro e poi sulla schiena."
"Ti avevo chiesto di farlo fuori.
Ora ho tutta la schiena piena di sborra."
"Prendo della carta per pulirti?"
"No, lascialo. Mi piace sentirmelo sulla pelle. Di a Mauro che non mi hai sborrato dentro."
"Ma perché?"
"Digli cosi e basta."
"Non capisco ma farò come vuoi. É tardi, mi vesto e vado via. Hai il culo rosso. Ora cosa dirai a Mauro?"
"Nulla! Non sono problemi suoi. Il culo é mio.
Domattina sono sola, Mauro non c'è e io ho bisogno di fare sesso. Ti andrebbe di tornare?"
"Federica, lo sai che senza che Mauro mi dia il permesso, io non vengo."
"Ah, ora non vieni. Però quando scopavamo i primi tempi nelle case che stavi pitturando il problema Mauro non c' era?
Quando mi legavi alla scala a pecorina e mi inculavi, Mauro non ti aveva dato il permesso, eppure mi riempivi il culo con la pittura del tuo pennello."
"Erano altri tempi e avevo bisogno di sesso anche io, ma ora no. Ora mi sento in colpa e non voglio se Mauro non mi dice che posso farlo."
"Bene! Se tu non vuoi venire, mandami Jelami. A lui di Mauro non é mai fregato un cazzo."
"Federica, ti ho detto che senza il permes..."
"Permesso, permesso e permesso un cazzo.
Quando mi hai chiesto il favore di fare la puttana per i tuoi cugini, non mi sono tirata indietro e ora tu che fai... mi parli di permesso."
Dieci secondi, forse quindici di silenzio, poi...
"Va bene, ma sappi che non sono d'accordo.
A che ora gli devo dire di venire?"
"Presto, alle 9.00. Fallo venire in moto e parcheggiare vicino al cancelletto, nella pinetina. Digli che stiamo un paio di ore insieme."
"Menomale che parte."
"Come parte?"
"Si, torna a casa e a me manda due suoi parenti."
"Mmmhhhh! Due al posto di uno. Se ce l' hanno come lui, sarebbe fantastico."
"Fede, non ti inventare nulla per favore."
"Fatti gli affari tuoi."
"E Mauro?"
"Mauro ama le corna e a me piace scopare e fargliele."
"Fa come vuoi. Ciao Federica."
"Certo che faccio come voglio e tu pensa a tua moglie."
Sento aprire la porta e la voce di Fede.
"E bravo il mio maritino. Così ti scopi le puttane e qui che ne hai una di quelle proprio troie, tu che fai... vai a puttane, a puttane, stronzo!
Se tu vai a puttane, io che lo sono già, mi scopo tutti gli uomini che voglio.
Cornuto che non sei altro. Ora lo aspetto nuda sul letto e gli faccio vedere che troia che sono.
Tolgo la sborra dalla fica e lascio quella sulla schiena e deve vedere le natiche scurissime. Va a puttane... questa me la paghi."
Finisce l'audio.
Bene! Pascal é sceso da me, in cucina.
A sentirla, credo proprio che le parole di Ikenna le abbiano messo la pulce nell' orecchio e che la scusa sparata dopo non l' abbia bevuta. Bah, cazzo di Ikenna!
Clicco sul seguente file.
"Cazzo che mano pesante che ha! E mi brucia il culo, mi fa male dentro, ma mi piaceva. Sta salendo, sta salendo lo stronzo."
C'è silenzio poi si sentono un po' di movimenti del letto e la voce di Federica: "Beh, che c'è da guardare".
Questo era di quando io ero salito.
Aveva due natiche belle scure sulla sua abbronzatura integrale. Forse erano pure un poco più gonfie.
Che troia! Si é fatta gonfiare le natiche per farmi dispetto o perché le piace.
E il culo... le fa male il culo... ti fa male si il culo se ti fai inculare per venticinque minuti, zoccola che non sei altro, altro che culo ti fa male.
Ancora silenzio, poi...
"Sono bellessimi questi sandali. Proprio da vera puttana.
Lionel ha scelto bene per la sua gattina.
Prendo la vestaglia e scendo.
La vestaglia, dov'è la vestaglia.
Calma, ésotto. Scendo nuda, tanto al puttaniere piacerà sicuramente vedermi cosi.
C'è silenzio e l' audio termina. Apro il seguente.
"Ti faccio vedere io questa puttana cosa fa, cornuto che non sei altro.
Mi faccio la doccia cosi mi tolgo questa sborra."
L' audio termina.
Eh brava! Quindi il pappone che ti fotte e ti ha regalato la vestaglia con i sandali, si chiama Lionel.
Una nuova preda per la mia cara mantide. Chissà chi cazzo è questo e dove lo ha trovato.
Sento gli altri audio, fino ad arrivare a quelli di stamattina.
Sta cinque minuti con Diana al telefono, sente i suoi genitori subito dopo e poi, in inglese...
"Ciao amore. Mi manchi e voglio sentire la tua voce.
Quanto vorrei stare li con te ora. Ho bisogno dei tuoi abbracci e dei tuoi baci.
Sono triste e avrei bisogno di un po' di coccole."
Silenzio.
Metto in pausa.
É Luke!
Ha chiamato Luke.
E lei mi dice che non c'è nulla.
Non é Luke che ha chiamato lei, é lei che ha chiamato Luke e ha bisogno dei suoi abbracci e dei suoi baci.
Continua...
Corro con questa benedetta punto verso la scogliera, con gli occhi velati dalle lacrime che non riesco a fermare.
Ci credevo, ormai ci credevo e ne ero convinto pure io, ma a quanto sembra mi sono sbagliato.
Questa é stata una brutta botta! Veramente una brutta botta.
A forza di sentirmelo dire... già, a forza di sentirmelo dire ci ne ero quasi sicuro anche io.
Arrivo alla scogliera, esco dall'auto e mi metto seduto su una roccia che é quasi a picco sul mare.
Non ho nessuna brutta idea in testa che possa farmi pensare al peggio, ma questa non me l' aspettavo proprio e ormai... ormai ne ero sicuro cazzo, sicurissimo!
Mi asciugo gli occhi. Non pensavo di essere così debole di carattere.
Non lo sono mai stato o forse non me ne sono mai reso conto.
Neanche la brutta sorpresa di Fede che era con Brown, mi ha fatto stare così male.
Guardo sotto il frangersi dei flutti sulle rocce.
La schiuma bianca che si forma ad ogni impatto dell' acqua sugli scogli sottostanti sembra come schiuma di sapone che li sta lavando.
Continuo a guardare in basso e come all' interno di un luogo sacro sono in religioso silenzio, ascoltando solo il rumore del mare.
Stavolta neanche le vocine sono venute a rompermi le palle.
Forse anche loro hanno un po' di rispetto per un uomo disperato.
Questa notizia mi ha sconvolto e sono turbato, molto turbato. Ho di nuovo questo senso di oppressione al petto e a volte il cuore sembra fermarsi.
Devo calmarmi, devo farlo.
Fede! Ho lasciato Fede sola e me ne sono andato senza dirle nulla.
Ce l' avrà con me, ma non posso farci nulla.
Non ho neanche il cellulare, non l' ho preso e la cosa non mi interessa.
Si arrabbierà di nuovo e non me ne può fregare nulla.
Dopo a casa, mi scuserò con lei e le dirò che non me ne frega nulla di Samir o di tutto il resto.
Le dirò che può fare tutto quello che vuole anche senza di me.
Lei é fatta alla sua maniera e io alla mia.
In questo momento vorrei soltanto sparire, non essere qui, andare lontano.
Lontano, il piùlontano possibile! In un eremo a espiare tutte le mie colpe e cercare un po' di pace.
Andare in un eremo o in un monastero a contemplare su tutte le mie cazzate.
Andarmene!
E i ragazzi! Io li adoro e nonostante tutto, adoro pure Fede.
Sento il rumore di un' auto. Sembra la mia.
Non mi volto neanche a guardare chi è.
Il rumore sordo di una portiera che si chiude non distoglie il mio sguardo dall' acqua che lentamente ma inesorabilmente, continua a frangersi sugli scogli sotto di me.
Sento due mani poggiarsi sulle mie spalle, poi scendere, avvolgere il mio petto e abbracciarmi.
L' odore di Fede invade le mie narici.
"Amore mio scusami. É stata tutta colpa mia.
Io e del mio maledetto sesto senso che non sbaglia mai.
Ti ci avevo fatto credere e tu ci speravi.
Sono sicura che anche tu ormai eri convinto che Luna fosse tua figlia.
Ti giuro che sarebbe piaciuto anche a me, ma a quanto pare mi sono sbagliata e ti chiedo scusa.
Smettila di piangere. Non ha senso."
"Fede, ti prego, lasciami solo. Voglio stare solo."
"Sei mio marito, il mio Mauro, e io, ora che hai bisogno di me, ti sarò ancora più vicina.
Non ti lascio solo, manco se mi spingessi giù da questa cazzo di scogliera.
Tornerei da te arrampicandomi su queste rocce taglienti.
Solo no! Solo non ti ci lascio."
Si sposta al mio fianco e ruotando la testa verso di lei...
"Hai letto la mail?"
"Si! Il pc era acceso e sullo schermo c' era la mail di Wei. Come potevo non leggerla.
Ti ho cercato in casa e non trovandoti ho subito pensato che fossi qua, su questa cavolo di scogliera.
Gradirei ti togliessi da sopra questa roccia cosi anche io potrei mettermi in una posizione più sicura e mi piacerebbe sapere perché hai lasciato il cellulare a casa?"
"Non lo so. Forse l' ho semplicemente dimenticato.
Sai Fede, io non ho mai creduto a quello che tu mi dicevi, ma ultimamente mi avevi talmente martellato che la mia opinione sulla probabile paternitàdi Luna era cambiata.
Si, il tuo sesto senso mi stava dando fiducia e ci stavo credendo, sperando che fosse vero.
Lo desideravo con tutto il cuore. Di nuovo papà di una femminuccia e con mia moglie che l' avrebbe presa come figlioccia. Già stavo trovando le parole giuste per dirlo ai nostri figli, ma...
ma a quanto pare non é cosi.
Wei nella sua mail lo ha detto chiaro e tondo che non sono il padre di Luna e per farmene veramente prendere atto, ha allegato un test del DNA, anche se non comprendo da dove, chi lo ha effettuato, abbia preso il mio materiale biologico."
"Sei stato quasi tre mesi giùda loro, avrebbero potuto prenderlo in tante maniere.
Forse anche Shuli non sapeva chi era realmente il padre e ha effettuato il test?
Hai visto la data? É di febbraio!"
"Si, l' ho vista di sfuggita. Tutto scritto in inglese e la percentuale letta, pari a zero, ha tolto tutti i dubbi.
Forse Fede é meglio cosi."
"Domattina chiamiamo Wei e gli diciamo di lasciare perdere tutto perchémolto probabilmente ha parlato con Shuli altrimenti da dove lo ha preso il risultato del test del DNA."
"Chiamiamo Wei? Per dirle cosa? Che ci stavo credendo. Dai Fede, é meglio così."
"Ne sei proprio sicuro Mauro?"
La guardo poi con le lacrime che escono nuovamente: "No Fede, no! Non è meglio cosi, non lo è affatto.
É giusto cosi però, per te e per i nostri ragazzi, ma per me non lo è".
"Mauro, sai benissimo che avrei preso Luna come figlioccia e ti confesso che la cosa spiace moltissimo pure a me.
Purtroppo questa è la realtà e non possiamo farci nulla."
"Si, credo proprio che tu abbia ragione."
"Ragione! Non lo so se ho ragione, so soltanto che questa scogliera mi mette ansia e paura. Perché sei venuto quassù?"
"É l' unico posto dove mi rilasso e riesco a calmarmi."
"È molto meglio il mio di metodo per ridurre lo stress."
La sua battuta mi fa leggermente sorridere. Mi alzo dalla roccia dove sono seduto e spostandomi in un punto piu sicuro...
"Abbracciami Fede, ti prego di abbracciarmi e scusami se prima ti ho detto quelle brutte parole e ti ho trattata male. Quando finisce la carica erotica e divento geloso, divento un altro.
Ti prego di perdonarmi."
"Non hai nulla da farti perdonare."
"Fede, credo di dover parlare con Marisa. Ho bisogno di aiuto.
La mia testa sta andando in tilt e qualcuno deve darmi una mano."
"Non hai bisogno di nulla. Hai bisogno solo di mettere le idee a posto e vedrai che quando i ragazzi torneranno, starai meglio pure te.
Dai, torniamo a casa. Dobbiamo tornare alla nostra classica vita. Quella che ci piace.
Se ne hai ancora voglia, mettiamo quelle foto sul sito e Samir ha dato l' ok per domani.
Sempre se tu ne hai ancora voglia?"
"Fede, se vuoi lo faccio per te. Sinceramente ora io non ho voglia di nulla."
"Va bene! Torniamo a casa e poi domattina quando avrai la mente fresca, ne riparliamo."
Arriviamo a casa.
Sono le 20.30.
Fede chiama i ragazzi per sapere come vanno le cose e io dopo aver parlato con loro, faccio una chiamata ai miei.
Ceniamo con una tazza di latte che mia moglie mi ha buttato giù per forza.
É una donna forte. Tra me e lei penso proprio che il più debole sia io.
É una donna e per me le donne hanno una marcia in più.
Salgo e chiedo cortesemente a Fede di spengere il pc perché io voglio farmi una doccia.
Sotto la doccia torno indietro nel tempo e ripenso alla notte con Shuli in hotel a Roma.
Penso a quello che mi ha scritto sul post-it e sullo specchio del bagno.
Penso all' amore della mia bambolina orientale e penso che, se fosse stata figlia mia, proprio quella notte avremmo concepito Luna.
Darei dieci anni di vita per poter passare ancora una notte con lei, anche senza fare sesso.
Stare solo abbracciati.
Si, mi basterebbe, oh se mi basterebbe.
Mi asciugo e vado in camera. Fede ha già cambiato le lenzuola e le federe dei cuscini ed é già dentro il letto.
La guardo e penso a Luna.
Fede ci ha provato e se lo ha fatto, lo ha fatto per me.
Mi vuole bene e io che l' ho portata ad essere cosi, non è giusto che la fermi ora.
É giusto che io paghi le conseguenze dei miei errori.
"Fede!"
Distoglie lo sguardo dal nuovo libro che sta leggendo e alza la testa verso di me.
"Si Mauro."
Ha gli occhi rossi.
"Ma hai pianto?"
"Un poco Mauro. Mi spiace tantissimo. Non puoi capire quanto mi spiace."
Prende un altro kleenex e si soffia il naso.
Sarà anche una donna forte, ma questa crisi di pianto mi fa capire quanto questa storia abbia lasciato l' amaro in bocca pure a lei.
"Mauro, come stai? Ti chiedo ancora scusa. Fondamentalmente la colpa è mia che ti ho continuamente ripetuto che Luna è tua figlia. Sono una stupida. Scusami ancora. Ho i nervi a fior di pelle e non riesco a calmarmi. Vederti così e sapere che la colpa è mia, mi sta torturando."
"La colpa non é tua. La colpa é mia e di Shuli. Lei non avrebbe dovuto venire quella sera in hotel e io non avrei dovuto fare quello che ho fatto. Se l' avessi ringraziata e salutata, ora non saremmo in questa situazione."
Mi guarda, chiude il libro che sta leggendo e poi con un grande sorriso e gli occhi pieni di gioia...
"Mauro, Shuli é innamorata di te. Molto, forse anche più di me. Se non aveste avuto quella notte, forse ora Luna non ci sarebbe e... "
"Fede, per favore. Finiamola con questa storia di Luna. Te ne prego!"
"Si, la finiamo, ma non mi sono mai sbagliata e non credo che possa essere successo con questa storia.
Ha lasciato uno squarcio anche nel mio cuore e staremo a vedere cosa ci riserva il tuo amico destino."
Cosa dire di mia moglie. Ha detto che Shuli é innamorata e non che era. Non credo si sia sbagliata, é una prof di lettere.
Insiste su Luna e forse lo fa per farmela passare lentamente lasciandomi ancora col dubbio.
Sono sicuro che anche lei mi ami come Shuli e in egual misura, perché nonostante quella sera abbia visto tutto se ne é andata senza dire nulla.
Avrebbe potuto sbranarci e non lo ha fatto e questo solo una donna innamorata avrebbe potuto farlo.
Avrebbe accettato Luna come sua figlioccia, mentre io l' ho massacrata quando in ospedale mi dissero che era incinta.
Come dirle di no.
Se qui c'è qualcuno da punire, quello sono io e non lei.
Almeno dei due, facciamo che uno si rilassi.
"Fede!"
Solleva lo sguardo dal libro e sfilandosi gli occhiali da lettura si volta verso di me.
"Domani facciamo tutto quello che ci eravamo detti.
Iniziamo con Samir, ma senza provare a fartelo mettere di dietro. Ci fai sesso e basta e poi, dopo che se ne è andato, mettiamo le foto online."
"Mauro, domattina ne parliamo. Non devi punirti per espiare delle colpe che non hai.
Domattina, a mente fresca, ti ho detto che ne parliamo.
Piuttosto, mi spieghi perché telefoni ai tuoi così spesso?
Non sei amante del telefono e invece ora li chiami molto spesso.
C'è qualcosa che dovrei sapere?"
"No Fede, no. Mi va di sentirli. Solo questo."
"Va bene! Te lo hanno detto i ragazzi?"
"Cosa avrebbero dovuto dirmi?"
"Che non tornano più domenica, ma sabato mattino.
Se tu vuoi, senti Giacomo. Se fosse tornato e magari organizzano una serata, si potrebbe andare a ballare la sera, oppure potremmo conoscere la tua amica Anna e nostra figlia conoscere la sua?"
"Tu cosa preferiresti?"
"Quello che vuoi tu. Basta che sto con te e a me sta bene tutto.
Ricordi: un bicchiere di acqua e delle noccioline, ma insieme a te."
"Grazie Fede. Con Anna! Andiamo a mangiare una pizza con Anna e sua figlia. Isabella ha bisogno, almeno io penso cosi, di una ragazza come nostra figlia.
Preferirei non andare a ballare. Meglio di no! Non voglio farli litigare.
A Roma sono gelosi e se venissero a sapere che sono andati a ballare, sarebbero dolori.
Non tanto per la mora, perché sono sicuro che nostro figlio ballerebbe solo con la sorella e con te, ma nostra figlia é una di quelle ragazze difficile da non notare e ci sarebbe la fila. Meglio evitare.
Comunque penso che la distanza faccia veramente capire se il loro rapporto sia reale oppure se sia soltanto un gioco estivo e niente altro."
"Gioco estivo Mauro?! Sono due anni che si frequentano e se fosse stato un gioco estivo a quest' ora si sarebbe già bello che bloccato.
Forse la coppia con più criticità sono tua figlia con ...............
Lui è gelosissimo. Poi non vuole che esca con le amiche e che smetta di fare, quando la chiamano, i servizi fotografici.
Vuole che vada a vederlo quando gioca a calcio, ma a tua figlia del calcio non frega nulla e per una cosa che gli ha chiesto lei, lui gli ha detto che se lo può scordare.
Nostra figlia si sente soffocata da questo comportamento."
"Cosa gli ha chiesto? "
"Di non prendere il motorino per andare a scuola. Ha paura possa accadergli qualcosa e che deve andare in bus."
"Togliere il motorino ad un quindicenne è molto complicato. E gli altri due? "
"Per gli altri due piccioncini, non ho dubbi. Sono sicurissima che convoleranno a nozze."
"Ti credo, quando se la fa scappare una patatona così tuo figlio."
"Mauro, ha solo tredici anni, anche se devo dirti che hai ragione; é veramente una gran bella patatona, una bellissima patatona.
Ma anche mio figlio è un gran bel ragazzo. Dai, diciamo che sono una gran bella coppia."
"Tuo figlio?!"
"E daiiiii! Nostro figlio, va bene cosi o vuoi un altro test del DNA?
Vabbè, dai dormiamo."
"Cosa stai leggendo Fede?"
"Un libro che e' una vita che volevo leggere: Radici.
Parla della schiavitù e della deportazione di africani nelle americhe."
"Ti piace?"
"Sono all' inizio, però é molto bello. Lo ha scritto uno dei discendenti del principale personaggio del libro: Kunta Kinte!"
"Kunta cosa?"
"Cosi si chiamava: Kunta Kinte."
"Africani. Quindi tutti Negri?"
"Beh, se si parla di uomini africani resi schiavi e deportati in america, di sicuro bianchi non possono essere."
"Radici radici. Ma se non sbaglio hanno fatto lo sceneggiato?"
"Si, ma non l' ho mai visto. Ero purtroppo ancora piccola. Non potevo ancora capire alcune cose."
"Cioè?"
"Ecco, sono arrivata al punto in cui Kunta Kinte si sta masturbando e scopre lo sperma. Poi i bianchi, i padroni delle coltivazioni di cotone, da quel che mi ha detto la mia collega che lo ha già letto, fanno sesso con le mogli o le figlie degli schiavi. Sotto un certo punto di vista é eccitante e deplorevole. La violenza su una donna o una bambina, è aberrante.
Comunque in buona parte parla di schiavi negri."
"E allora ti piace si! Quando te vedi nero..."
"E dai Mauro, vieni a letto che ti voglio al mio fianco.
Vedrai che anche questa brutta botta passerà.
Deve passare e per tutto il resto ci pensa tua moglie.
Dimmi cosa vuoi che io faccia e per te, lo farò."
"Hai fatto abbastanza, pure troppo per un depravato come me. Spero che i nostri figli non vengano mai a scoprire quello che ti ho fatto fare."
"Mauro, lo faccio perché piace pure a me e non comprendo dove sia la tua depravazione.
Forse perché mi mandi a scopare con altri?
Non la vedo una depravazione, ma una fantasia erotica che soddisfa entrambi.
Magari io sono più soddisfatta di te, ma non dirmi che io non ci ho provato ad accontentarti?"
"No no! Tu hai fatto il possibile e ti ringrazio. É stato il destino malevolo con me e forse é una punizione divina nei miei confronti."
"Ma dai, non dire cazzate. Sono state solo coincidenze. Sentirmi dire da te che é una punizione divina, mi preoccupa. Non é da te."
"Mmmhhh! Coincidenze? Non credo. Troppe tutte insieme. A proposito, cosa volevi dirmi oggi che mi hai detto di ricordartelo?"
"Lo sai che non lo ricordo."
"Parlavamo di calendari."
"Di calendari! Vero, ora rammento il discorso dei calendari, ma non ricordo cosa volessi dirti. Forse riguardava Ikenna o Pascal, ma se l' ho dimenticato probabilmente era cosa di poco conto.
Dai, proviamo a dormire che domattina si va a lavoro.
Buonanotte Mauro."
"Buonanotte Angelo mio."
"Angelo, angelo mio! Che bello! Grazie."
"Sei il mio Angelo, Fede. Sei sempre al mio fianco quando servi. Credo proprio tu sia il mio angelo custode. Un angelo custode un po' maialino, ma va bene così."
Si avvinghia a me in una forte stretta, cosa che ricambio amorevolmente.
Mi piace Fede e ne sono innamorato, ma Shuli... Shuli é Shuli e niente altro.
Sto pagando le mie colpe con questa sofferenza continua e se dovesse continuare, magari di nascosto da Fede, dovrò parlarne con Marisa.
Sarà lei a capire se ho realmente bisogno di un aiuto e sarà lei, visto che non é qui, eventualmente ad indirizzarmi da un suo collega.
Mai mi sarei aspettato una situazione del genere.
Se mi avessero detto che avrei vissuto tutta questa serie di eventi, gli avrei detto che sarebbe stato impossibile e invece...
Dormo e mi sveglio, mi riaddormento e mi risveglio.
Penso.
Il cervello va a duemila e i miei pensieri vanno sempre su Luna e i ragazzi, su Shuli e Fede.
Sto impazzendo. Mi giro e mi rigiro nel letto facendo piano per non svegliarla.
Penso al test del DNA di Luna.
Se Wei lo ha allegato sicuramente glielo ha dato Shuli e lei di mio materiale biologico ne aveva in abbondanza, però non poteva utilizzarlo perché preso troppo tempo prima.
No, sicuramente lo ha preso in un altro momento.
Magari una bottiglia, un bicchiere o... o... o che stronzo! Come ho fatto a non pensarci prima.
Da Wei, quando sono stato da Wei.
Dopo é venuta pure lei. Lo ha preso quel giorno e se ha fatto il test del DNA vuol dire che non era sicura su chi fosse il padre.
Quindi se non era sicura su chi fosse il padre di Luna, ha fatto sesso con suo marito.
Ha scopato con il cinese. Ma cazzo, ci ha fatto sesso. Non poteva dirgli che...
Che? Che cazzo doveva dirgli.
É suo marito ed é giusto abbiano fatto sesso.
Ti è piaciuto cinese con i soldi fare l' amore con una donna come Shuli.
E ti é piaciuto si. Fare l' amore con la mia Shuli é come aver vinto alla lotteria.
Porca puttana quanto é bella. Magari non é una maiala come Fede, ma Shuli é una donna spettacolare.
Cazzo, sono geloso pure di una donna che non é mia moglie.
Non ci devo pensare, non ci devo pensare.
Provo a non farlo, ma non ci riesco e forse per la stanchezza o per altri motivi mi addormento.
"Mauro, Mauro."
Apro gli occhi con difficoltà, mia moglie mi sta smuovendo la spalla e mi guarda.
"Si Fede."
"Mauro é tardi! Sono le 06.30. Non hai mai dormito vero?"
"Non credo Fede. Mi sono addormentato tardi e.. Sono stanco Fede, stanco. Ma non fisicamente, sono stanco di testa."
"Hai ragione e ti comprendo. Io ho il sesso che risolve questi problemi.
A te invece credo che il sesso non li risolva del tutto."
Abbassa la sua mano sul mio membro e la sento strofinarsi a me, sbaciucchiandomi, ma io... io non ci sono proprio.
"Fede, non mi va. Scusami, ma non mi va proprio."
"No Mauro. Scusami te che non sono riuscita a capirti. Penso solo al sesso. Hai ragione, perdonami."
"Cosa dovrei perdonarti? Tu sei cosi. Ieri sera mi hai detto che a mente fresca avremmo ragionato su Samir e tutto il resto.
Ebbene ho pensato che tu debba vivere la tua vita sessuale tranquillamente, pertanto conferma a Samir il tuo incontro di oggi.
Il sesso ti calma e se ne hai bisogno e tuo marito non va come dovrebbe, é giusto, alla luce dei fatti, che tu abbia delle alternative."
"No Mauro, no! Non faccio nulla senza che tu lo voglia."
"Lo voglio! Confermalo. Andate al motel e divertitevi, anzi, rilassati.
Rilassati almeno te che puoi.
In seguito, se lo desideri, faremo anche quel discorso online, peròio non parteciperò agli eventuali incontri.
Ti accompagnerò soltanto per sicurezza. Ti sceglierai il maschio che ti piace e ci farai sesso.
Mi raccomando, sesso protetto."
"Mauro, ti stai punendo da solo per delle colpe che non hai."
"Non lo so Fede. Forse hai ragione, ma in questo momento la mia testa mi dice di fare così.
Avverto Anna per la pizza di sabato sera.
Appena mi da conferma, ti faccio sapere. Mi preparo e vado a lavoro."
"Si, anche io, ma prima mi faccio una doccia."
Bevo un caffè al volo e vado a lavoro. Menomale che tornano i ragazzi, almeno questa malinconia potrebbe passarmi.
E mentre sto lavorando, squilla il cellulare.
Guardo chi è.
Marisa!
"Pronto bella signora, come va la vita in Svizzera?"
"Buongiorno Mauro. Ti sento un poco allegro. Un uccellino mi ha dipinta la tua giornata non proprio stupenda."
"Un uccellino?! Ahahah! Fede ha ragione Marisa. Non sono il ritratto della felicità e credo di aver bisogno di una mano.
Mia moglie mi ha detto che io non ho bisogno di aiuto, ma se ti ha chiamato molto probabilmente anche lei si é accorta che qualcosa non va."
"Mauro, forse non lo sai, ma anche Federica ha avuto bisogno in passato e se ora serve a te, io sono qua.
D'altronde chi ti può conoscere meglio di me! Solo Federica e forse una certa Shuli."
Rimango con il telefono all' orecchio e non riesco a parlare.
Penso che Marco le abbia spifferato di tutto.
"Mauro, ci sei ancora o sei svenuto?"
"Ci sono Marisa, sono qua. Chi ti ha parlato di Shuli?"
"Di Shuli mi ha parlato chi aveva bisogno di aiuto.
Federica mi ha raccontato tutto.
Non dovrei dirtelo e spero che tu stia zitto con tua moglie, ma su questo vado sicura.
Ascoltami, quando finisci di lavorare, ti chiudi in macchina, mi telefoni, e facciamo una piccola seduta a distanza.
Parliamo un poco io e te. Come due vecchi amici."
"Tu pensi possa servire Marisa?"
"Beh, con Federica ci sono riuscita. Lei alla fine lo ha detto che il sesso l' aiuta e con te vedremo, ma già so qual è il tuo tallone d'achille.
Autopunirsi non serve a nulla, non ti aiuta e ti distrugge di più.
Hai una donna al tuo fianco disposta a fare qualsiasi cosa pur di averti con lei.
Dai, parliamone dopo, se puoi verso le 14.30?
Ciao Mauro e salutami quel marpione di Marco."
"Ok, Marisa, grazie. A dopo."
Marpione! Ha detto marpione pure lei.
Chi lo aveva detto non ricordo. Forse Diana o Lilly.
Vabbè, poco cambia.
Anche Fede ha avuto bisogno di lei, ma so che Marisa ha già detto troppo e non direbbe altro.
Segreto professionale.
Dopo la chiamo e ci parlo."
E cosi alle 14.30, chiuso nella punto di servizio, ci parlo e dopo averlo fatto, effettivamente sto un po' meglio.
Ha detto che mia moglie, la sua voglia esibizionistica e sessuale, unita al mio cuckokdismo, potrebbero aiutarmi.
Mi ha chiesto di fare un tentativo e vedere se dopo la situazione migliora.
E come fa a migliorare.
Arriva un messaggio, un sms.
É di Fede.
' Vieni al motel alle 15.45.Ti aspetto. Ogni promessa é debito. Io ci provo, ma tu devi venire. '
Rispondo che va bene.
Che cosa cavolo avrà in mente.
Il culo! Vuole dare il culo a Samir per farmi contento.
No! Le scrivo subito che non ce ne è bisogno e che non deve farlo per me.
Comincio a scrivere e poi... poi ho un dubbio in testa: per me! E se lo stesse facendo per lei.
Una strana sensazione, una voglia di vedere quel cazzo che apre la rosa pian pianino, sfondare lo sfintere per infilarsi dentro le sue viscere, si impossessa di me.
Forse ha ragione Marisa.
Le voglie di Fede aggiunte alla mia, sono la chiave di volta che regge la nostra coppia e ora, con Shuli e Luna fuori dai giochi, io ho soltanto Fede.
Mia moglie su questo é avvantaggiata.
Se perdesse me, avrebbe Luke, ma io ho soltanto lei e devo tenermela stretta.
Se non voglio perderla, devo farla scopare.
Torno a sorridere un pochino. Sono le 15.05.
Metto in moto e mi avvio verso il motel a vedere la troia cosa ha in mente e lungo il percorso penso...
Si, ho lei, ma continuo a scopare chi mi capita. Lei ne soffre, é gelosa, e pertanto continuo a farlo nascondendole tutto.
E lei! Lei a me non deve nascondere nulla o quasi.
C'è poco da dire: mi rode quando me le mette, ma mi rode dopo perchénel momento che me le mette a me piace e non posso dirle che non é vero.
Grande zoccola mia moglie e ne vado fiero. Io sono un gran bel cornuto e lei mi aiuta ad esserlo sempre di più.
Dobbiamo organizzare qualche incontro con i tori del sito dove la posterò.
Se non mi vorrà presente, non fa nulla. Mi accontenterò di accompagnarla e di aspettarla che lei finisca per poi farmi raccontare.
L' aiuterò a scegliere i giorni delle crociere con Fuffy e Luke.
Con Luke non é ancora deciso nulla, ma le dirò che può organizzarla.
Il solo sapere che mia moglie si fa fottere tra il dolce fluttuare delle onde del Mar Mediterraneo o di quelle dell'Oceano Atlantico, é molto eccitante.
Cazzo se é eccitante.
Quasi sto per sborrare al solo pensiero.
E io!
E io, Andrea!
Io mi scopo Andrea con le sue nuove tettone per due settimane e poi, appena possibile, voglio andare da Mizuki e vedere le nuove cinesine di Angelo.
Sono tornato cazzo! Sono tornato. Chiudiamo una pagina e... ma quale pagina!
Chiudo un libro e ne apro uno tutto nuovo.
Si ricomincia! Si, cazzo Mauro, si ricomincia.
Arrivo al motel. Parcheggio e attendo.
Ci sono una quindicina di auto parcheggiate, ma tra queste non c'è la mia Audi.
Ne deduco che Fede debba ancora arrivare.
Ci sono i soliti ragazzi che scherzano tra di loro. Due sono seduti sul muretto a fianco all' ultima delle stanze del motel, tre sulla panchina di fronte e uno sta in piedi, appoggiato alla porta d'ingresso della stanza.
Tutti più o meno, hanno la stessa età e forse sono amici di scuola.
Oggi non ci sono le due ragazze.
Sono le 15.55.
Non vedo la mia macchina arrivare, ma se Fede mi ha detto di aspettarla qui, sicuramente arriverà.
Sento un rumore. Volto il mio sguardo verso destra, verso l' ingresso del motel e faccio in tempo a scorgere il lato sinistro e il culo del furgone che é appena entrato voltando verso destra.
Non é ancora lei. Aspetto altri cinque minuti e poi la chiamo.
Non penso mi abbia preso per il culo. Non lo penso proprio.
Il furgone si ferma poco piu avanti dell'ingresso della reception del motel.
La portiera si apre e tra la siepe e lo stesso furgone, vedo due scarpe da puttana con a seguire, due gambe abbronzate uscire all' esterno.
Ehi, mica male! Da vederla tutta questa puttana, non si sa mai dovesse servirmi in futuro.
Mentre scende, scivolando sul sedile, la gonna rimane alzata e la signora mi mostra le natiche.
É fuori dal mezzo dandomi la schiena.
Ma sarà realmente una puttana.
Tutto fa sembrare di si, ma di sicurezza non ce ne é mai.
Cerca di riabbassarsi la superminigonna per cercare di coprire le natiche, ma che vuoi abbassare.
La quantità di stoffa é quella che é, e più di tanto non può coprire.
Però cazzo, sono a poco meno di sessanta metri e la signora ha un gran bel fisico.
Forse racchiuse in quel corpetto di latex nero, se si girasse, magari potrebbe farmi vedere anche le sue bocce e il volto.
La testa é nascosta da quel cazzo di cappello a falde larghe, ma il resto... e girati cazzo, che voglio vederti.
A volte di spalle sono strafighe, poi si voltano e sono quello che sono, ma di certo questa puttana non é male.
Puttana!
Ma si, certo che é una puttana e il suo abbigliamento non lascia dubbi.
Ahahah! É la prima volta che vedo una puttana accompagnata in motel con un furgone.
Continuo a guardarmi la scena.
Dopo aver chiuso la portiera, la donna attende che l' autista parcheggi il mezzo.
Una piccola folata di vento, mentre con la mano tiene bloccato il cappello in testa, le fa svolazzare la stoffa plissettata della mini, mostrando ancora per bene le natiche abbronzate.
Finalmente si volta, ha degli occhialoni, ma...
ma non sono sufficienti quelli per non farmela riconoscere.
É Fede.
É entrata proprio nella parte ed é vestita come una puttana.
Cazzo! Come ho fatto a non riconoscerla di spalle.
Ora spunta fuori l' autista dal lato nascosto del furgone.
É lui. É Samir.
Noto i ragazzi che, dopo aver seguito tutta la scena come me, parlottolano tra di loro.
Seguono con gli sguardi i due che stanno entrando nel motel per affittare la stanza, continuando a parlottolare tra di loro.
Chissà cosa cazzo staranno dicendo.
Arriva un sms.
' Ti piaccio vestita come una puttana? '
Mi ha visto. Sa che sono qui.
Non rispondo. Non so cosa dirle.
Eccoli che escono dalla reception e con Samir che ha una mano credo, sulla natica sinistra di mia moglie, si dirigono verso le stanze.
Fede mi nota. Si toglie il cappello, liberando i biondi capelli che le cadono dietro la schiena.
Poi si abbassa, mettendosi a 90 gradi, facendo finta di raccogliere qualcosa che le é caduta, ma involontariamente o per altre cause, gli occhiali gli cadono realmente.
Raccoglie gli occhiali, li mette in borsa e si incamminano nuovamente verso le camere, dirigendosi proprio nella stanza dove sono i ragazzi.
Arrivano e quello poggiato alla porta si toglie dando spazio al fruttivendolo che deve infilare la chiave nella toppa per poter aprire ed entrare.
I ragazzi se ne vanno e tre, dopo aver salutato gli altri, si mettono seduti sul muretto dietro la mia macchina.
Forse non si sono accorti che io sono in auto.
Parlano a voce abbastanza alta e sento bene quello che stanno dicendo di Fede, ma d'altronde ha dato a tutti l' impressione di essere una puttana pronta a fare la sua marchetta con il cliente.
Guardo dallo specchietto esterno destro.
Si mettono a parlare tra di loro e quello che era poggiato alla porta della stanza...
"A me questa puttana piace. Dovremmo scopare con una di loro, altro che Veronica e Pina. Una donna così te lo tiene dritto per due ore e sono convinto che questa ti da bocca e culo".
"E allora vacci. Non ti mancano di certo i soldi e dove portarla. Tuo padre é il padrone del motel."
"Mio padre è uno stronzo. Se gli dicessi di volermi scopare una puttana, mi prenderebbe a frustate."
"Ma se tuo padre é il primo puttaniere della zona. Tua madre lo ha mollato perché andava con altre donne."
"Ecco, bravo! Con altre donne, non con le puttane. A lui piace scopare quelle sposate perché dice che non ti creano problemi, neanche se rimanessero incinta.
A me invece piace questa puttana. Mi piace proprio tanto. Avrà forse trent'anni, trentadue. É più grande di me, ma non me ne frega un cazzo. Mi piace e basta, il problema é trovare dove si prostituisce."
"E dai Tony, sei il figlio. Se ti piace questa puttana e glielo dici, non credo proprio ti dica di no. É una puttana e una puttana batte dove stanno tutte le puttane."
"Parli bene te! Vaglielo a dire a mio padre. E lei non lo so dove batte. Sono andato sulla provinciale a cercarla, ma lei non c' era, quindi, sicuramente lavora solo su appuntamento telefonico."
"Potevi prenderne una qualsiasi e andarci."
"Certo la carico in moto e vado a scoparla dentro una tenda in mezzo al bosco.
Ma che cazzo dici!
Primo: se mi devo far sverginare per bene, voglio lei.
Secondo: non ho ancora la patente.
Terzo: non sono ancora maggiorenne e per quarto, ho paura mi becchi la polizia.
Che figura ci farei con mio padre e mia madre."
"Mica sei obbligato a dirgli quanti anni hai. È una puttana. Non ti chiede i documenti. Basta che vede i soldi e il tuo pisellino é accolto dalla mammina zoccola."
"Anche tu hai ragione. Ma prima di tutto devo trovarla, chiederle quanto vuole e poi perché fare le cose a cazzo. Mancano tre mesi e compio 18 anni. Intanto per il momento mi alleno con la mano e palpo scherzosamente le tette di Vero e Pina."
"Forse hai ragione Tony. Chi lo sa quanto prende?"
Il terzo che é stato sempre zitto apre la bocca.
"Non credo tanto! É arrivata con quel furgone e il tizio che lo guidava sembrava un cingalese."
"No ragazzi, non è cosi. Non é la prima volta che la vedo.
Io l' ho vista un bel po' di volte qui e Franco, che lavora alla reception, spesso l' ha vista di mattina, venire con diversi uomini.
Io, le volte che l' ho vista accompagnata, posso assicurarvi che con chi andava in stanza era facoltoso ed é per questo che vi dico che non batte la provinciale, ma lavora su appuntamento.
Non guardate come è vestita oggi. Posso garantirvi che tante volte é venuta vestita come una vera signora.
Per me é una puttana di lusso e si dice singalese."
"Ma dai, di lusso. C' eravamo tutti quando é andata nuda in una macchina a prendere qualcosa. Ancora ricordo le tette che ballavano e lei che correva con il viso mezzo coperto.
Altro che puttana di lusso. Sono convinto che se andassimo in tre magari ci fa pure lo sconto."
"Quel giorno non siamo sicuri che fosse lei. Aspetto... aspetto di avere diciottanni per scoparmela.
Tu Franco già potresti. Hai pure la patente, magari mi ci porti te e me la fai scopare in auto."
"Se a te piacesse e la trovassi, io potrei farlo. Non sarebbe di certo un problema per me.
Anzi, voglio fare di più. Ti darei le chiavi del camper di mio padre che è in deposito. Te la porti la dentro e te la scopi."
"Davvero Franco faresti questo per me?"
"É il minimo che posso fare per un amico che non ha mai scopato in vita sua.
Tu trovala e io ti do le chiavi.
Io, quando trovo qualcuna che vuole darmela, me la porto al camper.
Dico al guardiano che la porto a vedere il camper e lui capisce al volo.
Dai, andiamo da Veronica. Speriamo almeno lei ci faccia una sega."
"Una sega?! Sono due sante, altro che sega."
Si mettono a ridere e scendendo dal muretto, si incamminano verso un gruppo di macchine.
Questo Tony l' ha vista altre volte eppure la cosa non mi interessa.
Squilla il cellulare.
É Fede.
Pronto.
"Mauro, cosa aspetti a venire.
Ti ho mandato due sms e a nessuno dei due hai risposto.
Ti stiamo aspettando, dai vieni. La stanza e la 36.
Io intanto inizio."
"Due sms?! Va bene, arrivo."
Chiudo il telefono.
Controllo. Cazzo! Il primo l' ho visto, il secondo forse talmente preso dall' ascoltare i ragazzi, manco l' ho sentito arrivare.
Prendo il portafogli per scendere dalla macchina, mi cade ed esce il portafortuna di Shuli.
Come ha fatto ad uscire.
È impossibile.
É un segno del destino.
Sono in cortocircuito. Davanti ai miei occhi arrivano delle flashate con le immagini di Luna in braccio alla madre e tutto quello che avevo detto mentre stavo venendo qui, é solo un vago ricordo.
Si ricomincia... Avevo detto si ricomincia, ma io non ci riesco. É più forte di me.
Rimango seduto nella macchina, bloccato da non so quale forza.
Forse ci sto troppo perché il cellulare squilla nuovamente.
É ancora Fede.
Rispondo.
"Mauroooo! Muoviti. Dai, vieni. C'è Samir che non vede l' ora di provare a mettermelo di dietro e anche io sono ansiosa di prendercelo. Vieni Mauro, ti stiamo aspettando."
"Fede, scusami, ma non ci riesco.
Fede ho bisogno della scogliera. Scusami, ma devo andare.
Tu non preoccuparti per me, non farò sciocchezze. Fai quello che vuoi con Samir, io devo andare."
"Mauro, no! Mauro, dove cazzo vai! Non ti muovere da li, aspettami. Dammi solo due minuti per sistemare alcune cose e vengo con te."
"No Fede, divertiti con Samir, non preocc..."
Una voce incazzatissima dall' altra parte del telefono quasi urlando, mi dice: "Allora non mi sono spiegata bene: devi aspettarmi! Se esco da qui e non ti trovo in auto ad aspettarmi, ti giuro me ne vado da casa. Si! Prendo i ragazzi e vado a Londra, da Luke che mi aspetta a braccia aperte".
Questa frase é come una frustata o come due schiaffoni che arrivano in pieno volto e mi fa un po' tornare in me.
Le flashate sono sparite e la paura, il terrore di perderla, mi fa pensare a quello che stavo facendo.
Spengo il motore, apro la portiera ed esco dall' auto, dirigendomi verso la stanza 36 e quando sono a circa dieci metri vedo aprirsi la porta.
Fede si blocca appena mi vede, rimanendo sull' uscio.
Ora, senza occhiali e cappellone, riconosco il corpetto in latex.
É quello di quando épartita per Fuerteventura.
Dietro di lei c'è Samir. É già nudo con il cazzo mezzo in tiro.
La corrente d' aria che si é creata aprendo la porta della stanza, ha alzato il davanti plissettato del gonnellino di Fede, mostrandomi la sua bella fica glabra.
Mi guarda incazzata.
"Hai cambiato idea? Allora le mie parole hanno colpito?"
"Non te ne saresti mai andata via da casa togliendomi i ragazzi per andare da Luke."
"Se ne sei proprio sicuro, perché non sei andato via?"
Riconosco questo sguardo. Mi sta sfidando e quando Fede ha questi occhi é meglio non fare cazzate.
"Per andare da Luke? Saresti andata da Luke?"
"No, da Diana. Ti ho detto Luke per farti reagire."
"Manco un perizoma hai indossato?"
"Mi ero spogliata. Lo vedi Samir che é già nudo.
Poi non vedendoti arrivare, dopo il secondo sms, ti ho chiamato, e non vedendoti ancora arrivare, ti ho richiamato.
Quando mi hai detto che volevi andare sulla scogliera mi sono rivestita a duecento all' ora.
L' ultima delle cose da indossare era il perizoma.
Allora cosa devo dire a quest' uomo?
Vuoi che provi ad incularmi o no?
Samir, gradiresti mettermelo nel culo?"
"Federica é il mio sogno. Mauro... per favore!"
"Va bene, avete vinto. Ok Samir, vedo che hai la cappella lucida e bagnata.
Mia moglie tra una chiamata e l' altra non ha perso tempo?"
Samir e Fede non parlano, poi il cingalese...
"Faccio un salto in bagno."
Guardo Fede.
"E allora dai, iniziamo. Samir provera' ad entrare con il suo aggeggio nel tuo buco.
Aiutalo, stai rilassata e..."
"Stai scherzando vero? Tu vieni ad insegnare a me a come prenderlo in culo?
Mauro, non stai parlando ad una ragazzina alle prime armi.
Lo sai che mi piace darlo e ormai sono abbastanza esperta."
"Va bene Fede, ma se dovesse entrare, resisti almeno un minuto per farlo abituare all' intrusione anomala."
"Mauro, te l' ho detto: ci provo. Ho messo pure una crema elasticizzante. Ci voglio provare e lo sto facendo per te.
Entra che quel ragazzo ci sta guardando."
Mi volto. É quello che se la farebbe, Tony.
"Lo conosci?"
"No, non lo conosco."
Sto zitto e non le dico nulla che l' ha vista diverse volte qui, al motel.
Entro in stanza. Fede chiude la porta.
"Mauro, facciamo quello che ci siamo detti. Voglio farti dimenticare questa storia. Mi spiace tantissimo. La colpa è stata pure la mia che ti ho messo in testa quello che il mio sesto senso mi diceva.
Voglio che Samir entri. Sopporterò il dolore e lo farò per te."
"Lo farai per me o lo farai anche per te?"
Nel frattempo ecco tornare Samir.
"No Mauro, lo farò per te. A me non importa.
Se vuoi cominciamo? Mettiti pure seduto vicino al letto o addirittura sul letto e dimmi te quello che vuoi io faccia."
Non ho tanta voglia, ma ora, vedere Samir con il cazzo al vento e sapere che potrebbe oggi sfondare il culo di Fede, forse potrebbe darmi un aiuto su tutto.
"Va bene, se vuoi che ti dica io cosa fare, allora fagli un bel bocchino."
"Va bene, Mauro. Mentre glielo faccio, prendi la crema nella mia borsa e mettimela al buco del culo, intorno e anche dentro.
Vieni Samir, stenditi sul letto che te lo succhio."
Si toglie il corpetto, facendolo cadere in terra.
Sfila la mini e a pecorina si posiziona tra le gambe di Samir, mostrandomi il suo culo a novanta gradi.
Prende in mano il suo arnese segandoglielo e poi abbassandosi, inizia a leccarglielo.
La linguasembra stia assaporando un cono gelato.
Nel frattempo io prendo la crema e posizionandomi dietro di lei, comincio a spalmargliela sul buco del culo.
La rosellina pulsa e il mio giocare, spalmandogli la crema, in aggiunta al cazzo di Samir in bocca, l' ha fatta eccitare.
I suoi umori filano, uscendo dalla sua vagina.
Il cingalese apprezza la bocca di mia moglie e il suo cazzo, benché non durissimo, é bello grande. Ad oggi forse, escludendo Stefano, é quello più grosso che ho visto.
Antonio lo ha grande, ma questo lo è di più e credo che Fede un bel po' di dolore, se dovesse sfondare, lo proverà.
Non so perché, ma nonostante tutto quello che sto vedendo, la cosa non mi eccita per niente.
Penso a Shuli e a Luna e vorrei andar via.
Andarmene sulla mia scogliera, ma non posso andarmene ora che Fede sta facendo questo per me.
Penso sempre al fatto se lo stia facendo realmente per me o se lo fa per lei.
Sul comodino destro ci sono due preservativi. Forse ce li ha messi prima.
Strano! Mi aveva detto che voleva farlo senza protezione.
Per me, può farlo come vuole, la cosa ora non mi interessa proprio.
Ho perso una figlia che credevo di avere e mi ha fatto male, molto male.
Non posso andarmene, devo restare, ma non so se andare avanti ora con questo discorso del rapporto anale tra Samir e Fede.
Non mi va di assistere, ma se me ne andassi non so come potrebbe prenderla mia moglie e in questo momento di sconforto lei é l' unico appiglio che mi è rimasto. Devo rimanere.
Fede smette di lavorare con la bocca e anche con il seno, il cazzo di Samir.
Ha la cappella abbastanza gonfia e anche l' asta non é da meno. Anche così é un bell' attrezzo veramente.
Fede si volta guardandomi, poi si rigira guardando Samir.
"Sei a posto stallone! Dai... proviamo, accontentiamo Mauro."
Non li guardo. Sto pensando a tutt' altra cosa.
Tornano le flashate di Shuli e di Luna alle quali si aggiungono quelle dei miei figli.
Non mi va, non mi va proprio di stare qui ad assistere alla sodomizzazione di Fede.
La faccio godere. Almeno lei avrà di che divertirsi, ma al culo no, non mi va che la inculi e quindi...
"Aspetta Fede, é troppo grande, fatti scopare."
"Ma non vuoi che me lo metta nel culo?"
"Magari dopo. Ora fallo sborrare e se gli andasse, la seconda ci prova a mettertelo leggermente moscio. Se entra bene, altrimenti pazienza.
Scopa se ti va Fede, mettilo in fica?"
Mi guarda con aria perplessa.
"No Mauro, non va neanche a me. Non posso vederti cosi. Lo stavo facendo per te, ma se questo é il tuo stato d' animo nel vedermelo fare, preferisco evitare."
Samir ha assistito a tutto il discorso e vedere questo ragazzone che si sta menando il cazzo nell' attesa della sospirata inculata, mi fa pensare a tante cose.
Leggo la delusione sul suo volto e anche Fede se ne é accorta.
"Mauro!"
"Ho capito Fede, fa quello che devi fare, mi sembra giusto."
"Proviamoci Samir."
Fede si mette a novanta gradi, allargando leggermente le gambe. Poggia, girandosi verso di me, la testa sul letto e con le mani, allargandosi le natiche, mostra la rosa del culo con la vulva aperta.
Cade un filo di umore vaginale. É eccitata!
La conosco bene e oggi con me presente, anche se non sono corna, lo é ancora di piu.
E menomale che non le andava.
Secondo me non é vero che non aveva voglia. É assatanata, é una ninfomane: scoperebbe sempre.
"Dai Samir. Fai piano e se entri senza tanto dolore, te lo do sempre.
Mauro, mettiti al mio fianco."
Mi sposto, mettendomi al suo fianco.
Gli occhi eccitati del fruttivendolo non aspettano altro.
Si allunga per prendere un preservativo e Fede...
"No Samir, no! Da oggi si fa senza."
"Davvero Federica?"
"Si dai, non perdere l' attimo. Aspetta per il culo. Prima scopami un po', fammelo sentire davanti, a pelle."
Il cingalese si posiziona dietro di lei, strofina un po' di volte la sua cappellona sulla vulva, tra le grandi labbra, e poi con delicatezza, lentamente, come se stesse accarezzando una cosa rara, affonda il cazzo, facendolo entrare.
Cinque, sei colpi, e l' asta e quasi tutta dentro.
Fede toglie la sua mano sinistra dalla natica e viene a cercare la mia mano, stringendomela.
"Oh cazzo Mauro, che bello, che bellooo!
Lo sento tutto, é bellissimo.
Aaahhhhh! Scopami, scopami Samir."
Samir, affonda i colpi tenendola ferma per i fianchi.
Non credo che arrivi in fondo, o almeno a me da questa impressione, però a volte il suo ventre tocca le chiappe di mia moglie pertanto credo che la mia impressione sia errata.
Ha il cazzo completamente depilato.
Forse Fede gli ha detto di farlo, non lo so.
Ogni volta che esce, lo guardo. É soddisfatto. Scoparsi Fede é sempre una bella cosa e il suo sguardo lo testimonia.
Abbasso gli occhi su Fede. Il suo ansimare di godimento fa capire che anche lei é soddisfatta di ricevere un cazzo cosi.
Nulla di paragonabile a Stefano, ma non avendone visti altri, il suo per me, è il secondo della lista.
Quando Fede gli ha fatto il bocchino, nonostante le dimensioni, la sua cappella entrava e usciva dalla bocca di mia moglie.
Anche quella di Stefano mi ha detto che entra, ma con difficoltà, notevoli difficoltà, e deve sfruttare le sue doti di abile bocchinara per fargli i pompini.
A forza di guardarli mi sto eccitando pure io.
Ha impiegato più tempo, ma alla fine il sangue è sceso.
Fede ha lasciato la mia mano e Samir si é allungato afferrandole le tette, continuando a scoparla a pecorina.
Questo ragazzo è instancabile. Continua martellante con un ritmo da pornodivo e all' improvviso Fede lancia un grido di godimento e le sue gambe tremano.
Samir si ferma, aspettando che la sua puttana termini l' orgasmo per poi riprendere a scoparla.
Si é fermato.
Sa che Fede quando fa cosi gode e lui si é fermato.
Credo che se la sia scopata tantissime volte.
É una mia idea, ma quasi posso metterci le mani sul fuoco.
Samir rallenta, si ferma, e poi nel suo italiano misto all' accento cingalese: "Eccomi eccomi, ti riempio ancora. Una vacca, sei una vacca piena. Ora signora, ora".
La sua bocca emette smorzato un non so che di animalesco.
Sta sborrando e i movimenti del suo bacino, spingendo il suo cazzo dentro la fica di Fede, lo stanno testimoniando.
Poi, tirandola per i fianchi a se, le sta tutto dentro.
Ora é entrato tutto!
Mia moglie lo ha preso tutto e deve sentirlo perché comincia anche lei a dire frasi particolari.
"Siiiii, spingiiii mio frutt...iii...oh cazzo! Rimani, rimmhhhh!"
Ma... oh cazzo, le sue gambe tremano. Sta godendo di nuovo.
Fede sta godendo ancora. Ha gli occhi girati come quando lo ha preso in contemporanea da Pascal e Isaac al casino.
Hanno goduto insieme, mentre Samir le sborrava dentro, lei godeva e me lo ha sempre detto che quando si gode insieme vuol dire che c'è un ottimo feeling tra chi prende e chi da, come se si fosse innamorati.
Ma no dai, non può essere. Sono sicuro che é innamorata di Luke e da quel che vedo e so, sono certo che lo riempia di corna, ma non credo lo sia di Samir.
Però se gode insieme al maschio che la sta montando, vuol dire che é innamorata.
Ma dai, cazzo, nooo! Non credo sia innamorata di Samir, non lo penso proprio. Ci mancherebbe solo questa.
É che le piace il suo cazzo, era solo super eccitata e le é piaciuto.
Però la frase di Samir: ha detto che l' ha riempita ancora.
Secondo me già lo hanno fatto senza preservativo.
É sempre una mia idea ma non ne sono certo.
Samir non é italiano e potrebbe aver detto una cosa per un' altra.
Fede ansima forte e Samir sta prendendo fiato.
Non la molla. La tiene con il bacino attaccata al suo ventre.
Sembra un cane che per non far entrare altri rimane con la cappella ingrossata dentro la cagna.
Il tempo sembra non passare, poi...
"Samir, mi hai inondata. Oh cazzo, che toro. Staccati."
"Si, io sono il tuo toro, vacca."
Parlano come se io non ci fossi e non comprendo se lo stanno facendo apposta.
Samir tira fuori il cazzo dalla vagina di Fede che gocciolante mostra il suo cappellone.
Fede con due movimenti girandosi, lo prende immediatamente in bocca iniziando l' opera di pulizia di quelle goccioline di sperma che continuano ad uscire dal buco del cingalese.
Quindici secondi, forse venti, ma dirmi, dopo quello che ho visto, che a lei non andasse di fare sesso, é una delle più grandi cazzate che ho sentito oggi.
"Ok, fatto. Grazie Samir."
I due stremati si gettano sul letto.
Fede mi guarda: "Grazie Mauro, grazie anche a te. É stato stupendo. Dammi un minuto e poi vado a svuotarmi del tutto. Mi ha riempito questo toro".
Samir si alza: "Federica, vado prima io se non ti spiace"?
"No, mio maschione, vai pure."
Samir va in bagno.
Io guardo Fede. Lei ha ringraziato lui. Dovrebbe essere l' opposto e invece lei ha detto grazie a lui.
Il grazie a me ci sta tutto, ma ringraziare chi ti monta, per una donna, almeno a mio parere, é il colmo. Poi il maschione, non l' ho capito proprio.
"Tuo maschione! Ora lui é il tuo maschione?"
"E dai, sto giocando. Se faremo quel discorso online vedrai quante ne dirò a chi mi capita.
Mauro, vuoi vedere una cosa?"
"Credo di aver visto abbastanza, anche senza volerlo, ma se vuoi mostrarmi qualcosa, fallo pure."
Fa una faccia strana. Forse aveva l' illusione di essere riuscita a sbloccare qualcosa e invece si é resa conto di non esserci ancora riuscita.
Nonostante tutto, rimanendo sul letto, si mette con la sua micia davanti a me, alza le gambe, aprendole.
Le grandi labbra sono ancora dilatate dalla verga di Samir e Fede le apre del tutto con le dita delle mani.
Vedo fuoriuscire dalla vagina un liquido denso e biancastro.
É lo sperma di Samir.
L' ha inondata e buona parte di questo scende colando, finendole sull' ano per poi impiastricciarsi tra il coccige e le lenzuola.
"Fede, stai sporcando le lenzuola."
"Fa nulla, poi le cambiano.Ti è piaciuto vederlo uscire?"
Effettivamente vederlo uscire dalla sua vagina mi ha fatto un certo effetto, ma nonostante tutto quello che ho visto, il mio cazzo è rimasto moscio.
Devo preoccuparmi o il momento che sto vivendo ha causato questo problema come mi é successo con Alina.
Per non deluderla le rispondo positivamente.
"Si Fede, non é stato male. Spero soltanto che tu sia sicura di quello che stai facendo, sia sanitariamente che... che...
Vabbè, non vorrei diventassi una vacca riproduttiva."
"Mauro, che dici? Non mi faccio ingravidare come una vacca. Tranquillo! Non preoccuparti."
Ha il volto che sembra preoccupato. Forse realmente non aveva voglia di essere qui a scop...
Ma daiiii! Come non aveva voglia. Fede che non vuole scopare é una chimera.
"Passami un kleenex, per favore. Mi do una rapida pulita, così mi metti dell' altra crema."
Le passo un paio di kleenex. Lei non allunga la mano per prenderli e si ferma a guardarmi.
Credo che voglia la pulisca io.
Scordatelo!
Rinnovo il mio invito a prenderli allungandoglieli un' altra volta.
Ora stende il braccio e con la mano li prende.
Se ne strofina uno sul davanti togliendo quello che ha sulla vulva poi, alzandosi, si toglie quello sull' ano dando pure una pulita al lenzuolo.
Si inginocchia sul letto, mettendosi a novanta gradi e allargando le sue natiche con le mani: "Dai, metti la crema".
Apro il barattolo, spalmandole con due dita la crema sul buco mentre esce Samir dal bagno.
Sorride vedendomi fare questa specie di preparazione. Sa che da li a poco esaudira' il suo sogno di rompere il culo a mia moglie.
Osservo l' affare che gli balla in mezzo alle gambe.
Vedere questa proboscide nocciola scura con la cappella di un rosa anomalo, mi crea dubbi su quello che potrebbe accadere a Fede.
Sono quasi sicuro che mia moglie sia in grado di prenderlo, ma se poi creasse dei danni e avesse veramente bisogno dell' ospedale, che figura di merda faremmo.
No, io li fermo.
Mentre sto per aprire bocca, Samir mi anticipa: "Fatto Federica. Sono pronto per te".
"Ok, io non ne ho bisogno. Mi sono pulita con un paio di klineex e poi dopo mi faccio una doccia.
Samir, proviamo. Prova ad entrare piano."
"Federica, un poco me lo devi far indurire. Cosi moscio non entrerà mai e lo sai."
Li osservo. Ma cazzo, stanno dialogando tra loro come se non ci fossi e non so se lo stanno facendo apposta, ma dalle parole di Samir mi sembra di capire che ha già provato a metterglielo nel culo.
A questo punto perché bloccare una cosa che vorrebbe pure lei.
Samir è a bordo letto. La sua proboscide penzolante effettivamente non credo possa sfondare anche se ormai molto aperto, lo sfintere anale di mia moglie.
Fede, lo guarda: "Ufff, tutti uguali voi uomini".
Si mette a seduta sul letto, scorrendo con il sedere sulle lenzuola, lasciando una strisciata oleosa dovuta alla crema messa poco prima sul suo ano.
Prende con la mano destra il cazzo di Samir, iniziando a segarlo, mentre con la sinistra gli massaggia i testicoli.
Sono qui che osservo la mezza sega che mia moglie gli sta facendo e vedere la sua mano che lascia un abbondante spazio tra il pollice e il resto delle dita, fa capire le dimensioni della verga del cingalese.
Certo avere dei testicoli cosi piccoli non é il massimo per Fede, eppure mentre lo sega lo guarda come se fosse l' ultimo degli uomini.
Fede si volta verso di me e...
"Mauro, hai visto che bel cazzo che ha Samir?
É stupendo, vero?!"
Non rispondo. Non sono eccitato per niente, non vorrei essere qui a guardarli ma non posso andarmene.
Mi spiacerebbe per lei perché non ho ancora capito se sta facendo tutto questo per me o lo fa perché ne ha voglia lei.
Fosse per me, mi alzerei subito e me ne andrei sulla mia scogliera, ma per mia moglie resisto, a volte guardandoli e altre no.
I miei pensieri purtroppo, vanno sempre su loro, Shuli e Luna, e non posso farci nulla.
Mi forzo, tornando a guardarli.
Fede comincia a leccare la cappella del cingalese, infilando la sua lingua nel buco e roteandola intorno al glande.
Penso a quello che mi ha sempre detto e credo abbia ragione lei; per una donna affamata di cazzo, anche se non ha grandi testicoli, il membro di Samir e un vero miracolo della natura.
E quello di Stefano! Lui si lamenta delle sue dimensioni che spesso fanno scappare le donne.
Forse avrà anche ragione, ma a me Fede, ha sempre detto che infatti il fortunato non é Stefano, ma la donna che riesce a prendere il suo cazzo e che quindi lei si considera molto fortunata.
Mentre io sto pensando a questo, Fede ha smesso di utilizzare la bocca e alzandosi in piedi, ha iniziato a massaggiare i pettorali di Samir.
In effetti il cingalese é un bel ragazzone e fisicamente non sta affatto messo male.
Fede, nonostante i tacchi, é quasi alla sua stessa altezza.
Lo fissa negli occhi, poi si volta verso di me sorridendo e continuando a segarlo con la mano destra, avvicina la sua bocca a quella di Samir, baciandolo.
Questo ad un cuck, dovrebbe dare una sensazione particolare, ma a me in questo momento, sembra non faccia alcun effetto.
Continuo a dirmi che non avrei dovuto stare qui, ma ormai é fatta.
Si staccano dal bacio.
"Forza Samir, mostra al mio maritozzo cosa sei capace di fare con questo missile. Infilamelo nel culo."
"Ahahah! Non vedo l' ora. Mauro hai una gran puttana di moglie e non comprendo come tu non la faccia battere."
"Hei, stai buono e modera i termini."
"Federica, sai benissimo che i miei amici vorrebbero scopare con te e ti considerano una puttana. Quando vuoi, vieni a casa che li trovi pronti a ripassarti per bene."
Fede é intenta a posizionarsi sul letto per ricevere il cazzo di Samir e voltandosi verso di me: "Se per loro sono una puttana, chiedi a Mauro se posso venire. Quanti sono? Se non sbaglio mi hai detto cinque? Io oltre i tre non vado, ma se Mauro dicesse di si, potrei fare un' eccezione".
"Si sono cinque e con me facciamo sei. Mauro, loro ti pagherebbero per scoparla, mentre io no.
Le do la solita frutta e stiamo a posto, vero mia dolce troia?"
"Si Samir. La tua frutta mi piace, ma preferisco il tuo frutto. Basta parlare. Mettimelo dentro."
"Mauro, daccela. Te la sfondiamo riempiendola di calda sborra."
Sto muto, non parlo. Continuo a guardare, ma neanche li ascolto.
La mia testa éprobabilmente su altri pensieri e anche se i miei occhi vedono, non collegano le immagini alla fantasia erotica di un cuck.
Un cuck!
Un cuck ora se lo starebbe menando per bene con la bava alla bocca, aspettando il momento fatidico in cui un cazzo come quello di Samir, entra nelle viscere della malcapitata o fortunata moglie.
Guardo Samir e oscillo la testa in segno di assenso. Forse lo sto facendo più per Fede che per me, ma non comprendo tutte queste frasi dette. Samir non é mai stato cosi esplicito nei miei confronti.
Ma le avrà dette o me le sono trasformate e inventate io.
In un momento di lucidità, torno a guardare la coppia sul letto.
Fede a pecorina, intenta ad aprirsi le natiche con le mani e Samir, dietro di lei con il cazzo in mano che si avvicina all' agognato buco da riempire con la sua salsiccia.
Non é duro. Samir ha questo salsicciotto in mano che sta sbattendo tra le chiappe di Fede che attende pazientemente di essere inculata.
Non credo che entri, ma la cosa mi importa poco.
Credo lo abbia messo sulla rosa anale perché vedo che sta spingendo, ma probabilmente non va. Torna a masturbarsi e credo stiano parlando, ma io non ci sono. Alzo lo sguardo verso la finestra a vedere quel raggio di sole che entra attraversando le tendine.
Forse ho sbagliato.
Avrei dovuto andarmene con Shuli. Avrei fatto sicuramente felice pure Fede che oggi invece di farsi inculare da Samir, probabilmente sarebbe stata sotto il tavolo a fare un bocchino a Luke.
Io però ora, avrei Luna in braccio e... e i ragazzi!
Mauro mio, hai due figli. Hai mai pensato al dispiacere che avresti potuto fargli.
Era destino che andasse così.
"Mauro, Mauro ci sei."
Fede mi sta chiamando.
"Mauro, ci sei? É la quinta volta che ti chiamo. Mauro non va, vero?"
Mi giro, la guardo e lei si accorge che qualcosa non va. Mi conosce troppo bene.
"Fermo Samir, basta con questa farsa. Ci abbiamo provato, ma basta."
Fede si alza e si mette seduta al mio fianco.
"Mauro, non puoi stare cosi tutto il tempo. Torna a vivere.
Samir, fatti una doccia e rivestiti. Ci abbiamo provato ma non ha funzionato."
"Si Federica."
"Quando e se Mauro vorrà, magari quando starà meglio, faremo quello che avremmo dovuto fare oggi se soltanto ci fosse stata un' altra situazione."
"Non preoccuparti Federica. Basta che Mauro stia meglio."
Samir si avvicina e mi da una pacca sulla spalla.
La mia mano è pesante ma pure la sua non é da meno.
"Mauro, scusa per tutto quello che ho detto e che ti ho detto. Sappi che non lo penso affatto ed era solo un modo per farti reagire. Federica mi ha detto di farlo e io l' ho fatto."
Gli sorrido mentre Fede mi abbraccia teneramente poggiando la sua testa sulla mia spalla.
"Mauro, Marisa mi ha detto di farti reagire.
Ho pensato, anche su suo consiglio, che forse questo ti avrebbe fatto arrabbiare e eccitare.
Ho pensato che ti sarebbe piaciuto, invece... nulla! Sei rimasto sempre impassibile, come se non stesse accadendo nulla o come se tu non fossi qui.
Maledetto sesto senso del cazzo."
Faccio un profondo respiro.
"Fede, tu non c' entri nulla. La colpa é solo mia."
"Mauro, perché non ti prendi un giorno di ferie.
Io domani a scuola non devo andare. Stiamo insieme tutta la giornata e facciamo quello che vuoi te, sempre se ti va di stare con me?"
"Ma certo che mi va di stare con te. Solo che é tardi per chiedere un giorno di ferie.
Tu come stai? Credo che questa storia di Luna ti abbia colpito nel profondo e spero che l'aiuto di Samir ti abbia rilassata."
"Sempre il solito: tu stai a pezzi e mi hai fatto scopare con Samir per aiutarmi.
Sei veramente unico.
Ti sei almeno eccitato un poco?"
"No Fede, no! Troppi pensieri in testa.
Sentirò Marisa e le dirò di indirizzarmi da un suo collega.
Devo vedere se riesco a dimenticare questa vicenda.
Colpa mia, tutta colpa mia e di quella maledetta notte."
"Maledetta notte! Benedetta notte casomai. Mauro, ma che dici? Da quella notte é nata una nuova vita."
"Perché ancora insisti a dire che Luna é mia figlia?"
"Mauro, sappi che Shuli é innamorata di te. Molto innamorata. Il suo matrimonio appena iniziato, già fa acqua da tutte le parti."
"Fa acqua da tutte le parti?! Fede, sono stato io a dirle di stare con lui. Fede, la colpa è mia."
"No Mauro, la colpa non é tua. Shuli avrebbe potuto dire di no, ma se non l' ha fatto, ci sarà stato un motivo.
Lei a me ha semplicemente detto che non va bene e non ha detto niente altro."
"Ho capito Fede, vi siete incontrate in aeroporto quando stavate partendo."
Sorride.
"Sei un uomo bello e sveglio e questo posso dirtelo, visto non fa infrangere il mio giuramento che riguarda tutt' altra cosa.
Hai ragione. Quando stavamo per imbarcarci, una hostess é venuta a prendermi per dirmi che c' erano dei problemi con i passaporti e che dovevo seguirla in una saletta.
I ragazzi sono rimasti in sala imbarco con un' altra hostess.
Quando sono entrata era li, in piedi.
Che donna, Mauro. Stupenda e di un' umiltà unica.
Ha soldi a palate. Potrebbe comandare tutti, eppure si rivolgeva a loro con rispetto.
A loro con rispetto e con me é andata oltre."
"Cosa vuoi dire con questo oltre, Fede? Cosa ha fatto?"
"Quando siamo rimaste sole, nonostante il suo pancione, si é inginocchiata e piangendo mi ha chiesto perdono.
L' ho immediatamente aiutata a rialzarsi Mauro e l' ho abbracciata.
Abbiamo parlato di alcune cose che sono legate al patto, ma io non le ho chiesto di Luna e lei non me lo ha detto.
Ti prego di non chiedermi nulla su quello che ci siamo dette e promesso.
Sappi solo che lei é innamoratissima di te.
Vuole soltanto che tu sia felice e che viva la tua vita e che ti aspetterà nella prossima."
"Mauro, Federica, io vado via. Grazie ancora."
Samir se ne sta andando. Mi alzo.
"Samir, grazie e mi spiace per il resto."
"Mauro, si farà quando e se tua moglie lo vorrà.
Scusami ancora per le brutte parole, ma sono stato costretto a dirle da tua moglie, io non mi sarei mai permesso."
"Samir, tranquillo, lo so."
"Io vado. Federica, ho i tuoi vestiti nel nel trolley dentro al furgone, te lo porto?"
"No, grazie. Lascialo alla reception, lo prendo dopo."
"Va bene. Di nuovo, ciao."
Samir apre la porta e se ne va.
Mi volto verso Fede.
É bella! Le sue tettone sono superbe e la fica, utilizzata da Samir, mostra ancora i segni dell' uso fatto dal cazzo del cingalese.
Mia moglie è una gran fica, veramente una gran fica, eppure nonostante questo, io penso a Shuli.
Le parole dette da Fede mi hanno fatto stare meglio anche se penso che il matrimonio della mia bambolina non vada per il verso giusto.
"Mauro mi faccio una doccia e poi torniamo a casa."
"Va bene! Vado a prenderti il trolley e ti aspetto in auto."
"No, fai il favore: tolgo questi vestiti da mignotta e se mi porti il trolley, mi vesto subito."
"Va bene!"
Mi guarda: "Mi spiace non essere riuscita a darti una svegliata. Spero che piano piano tu possa stabilizzare nuovamente il tuo umore e sappi che, in un momento come questo, ti perdonerei tutto".
Le sorrido.
"Non preoccuparti. Vado a prendere il trolley. Ah! La macchina... dove l' hai lasciata?"
"Al supermercato."
"E Samir... dove ti ha caricata?"
"Tranquillo, non ci ha visto nessuno. Mi ha preso dietro il supermercato. Ero nascosta e mi sono cambiata nel furgone.
Perché mi stai guardando?"
"Ti sto immaginando con i capelli mossi."
"Li vuoi mossi? Non lisci? Ti piacciono mossi?
Se li vuoi mossi, vado domani pomeriggio.
Ti piacciono mogano?
Li rifaccio Mogano. Mauro, dimmi te?"
"Mossi! Solo mossi. Lasciali biondi. Vado a prenderti il trolley."
Mi guarda sorridente mentre si avvia verso il bagno.
Non capisco questo mio cambio di umore in cinque minuti solo per aver sentito le sue parole.
La mia Shuli si é inginocchiata e le ha chiesto perdono e Fede l' ha aiutata a rialzarsi. Sono due grandi donne e l' unico colpevole sono io.
Sono io a dover chiedere perdono a tutte e due.
Sto un po' meglio e mentre vado in direzione della reception per prendere il trolley, penso a quello che mia moglie stava facendo per farmi dare una svegliata.
Penso al fatto dell' abbraccio tra lei e Shuli e penso anche all' amore che possono avere per me queste due donne.
Amore che non mi merito. Con Fede perché le ho chiesto di fare quello che sta facendo e con Shuli per averle fatta sposare un uomo che non ama e che forse le sta rovinando la vita.
Mentre proseguo il mio cammino la porta di una stanza si apre.
Ne esce un tizio, basso e paffutello, calvo, vestito in maniera impeccabile.
La signora che é con lui sulla porta lo saluta, dandogli un bacio sulla fronte.
É un altro uomo che ha sfruttato il motel per venire a farsi una scopata con una puttana, lontano da occhi indiscreti.
Questo motel si presta a questo.
É abbastanza tranquillo, lontanuccio dalla città, abbastanza pulito e soprattutto si fanno i cazzi loro senza chiedere nulla di particolare alla reception, se non i documenti.
Reception per modo di dire, però quello è .
Penso al fatto che Fede ci è venuta spesso.
Chissa con chi, dove li ha trovati e cosa gli ha fatto.
Beh, cosa gli ha fatto, su questo non ho dubbi, ma chissà chi erano.
So dei negri e del Mauro milanese e poi... poi con chi sarà venuta.
Forse Luke, Brown o qualche nuovo cliente portato qui per esaudire la sua fame di sesso o per fare una marchetta.
Il solo pensiero mi sta facendo indurire il cazzo e penso a Tony. Alla sua voglia di scopare mamma Fede.
Potrei dargli una mano. Dai da bere agli assetati e una fica ai verginelli.
L' idea mi piace.
Cambio strada, corro in auto e prendo uno dei bigliettini bianchi con la bustina che sono nel cassetto.
Scrivo al volo il sito dove la posterò online per gli eventuali scambi e sotto:
' So che questa puttana ti piace.
Questo e il sito dove potrai vederla nuda.
Se vuoi scopartela scrivile e non dire mai nulla di questo bigliettino altrimenti tuo padre saprà.
Un amico. '
Sulla bustina scrivo: ' Per Tony. '
Chiudo la busta leccandola, la metto in tasca e corro alla reception a prendere il trolley, volando poi, in stanza da Fede.
"Era ora! Ma ti sei perso?"
"No, il ragazzo non la smetteva più di parlare, ma eccomi! Sono arrivato."
"Parlare?! Va bene, apri il trolley che prendo le cose per vestirmi."
"Non stai male nuda cosi, peccato che non ho la macchina fotografica dietro altrimenti ti porterei sulla scogliera a fare delle foto."
"Le hai già fatte sulla scogliera, ma se ti piacerebbe si può nuovamente rifare."
"Beh, non sarebbe male."
"E se invece andassimo a casa, a fare quel discorso online? Ti piacerebbe?"
"Non sarebbe una brutta idea."
"E se oltre a questo, ti facessi scegliere il maschietto per me e la signora per te, ti piacerebbe ancora di più?"
"Oscillo la testa con un grande sorriso in segno di assenso."
"Oohh! Sono felice perché stai tornando su questo mondo?"
"Credo di si Fede."
"Hai perso un' occasione. Oggi avrei stretto i denti e mi sarei fatta sfondare il culo da Samir e lo avrei fatto solo per te."
"Solo per me?! Sicura? Secondo me lo avresti fatto pure per te. Ti piace prenderlo nel culo pertanto..."
"Beh, se fosse entrato e il dolore piano piano se ne fosse andato, allora..."
"Allora saresti stata felice. Paraventa!"
Apro il trolley.
"Ehi, ma ti sei portata di tutto."
"Non sapevo cosa mettere per farti svegliare."
"Va bene, fai te."
Mi sposto dal trolley per dare a lei la possibilità di riprendere i suoi vestiti e con tre passi mi metto davanti alla finestra.
Sta nuovamente passando Tony.
Non è male come ragazzotto e se gli andasse bene si fotterebbe la sua puttana preferita.
Anzi, conoscendo Fede e ricordando cosa ha fatto a Parigi e con il nipote di Gabriele, Tony sicuramente ne rimarrebbe molto contento.
"Sono pronta, andiamo."
"Ok Fede, torniamo a casa, anzi prima andiamo a riprendere la macchina che mia moglie mi ha regalata. Non mi piace l' idea di lasciarla parcheggiata al supermercato.
Stressata?"
"Si e me ne sarei fatta molto volentieri un' altra.
Questa storia di Luna mi ha dato un grande dispiacere, soprattutto per te. Non puoi capire quanto mi spiaccia."
Vedo il suo volto rattristato e sono sicuro che sia veramente dispiaciuta.
"Fede, lo sai che nonostante tutto quello che ho visto, é rimasto moscio?"
"Mauro, ci sta! Stai passando emotivamente, un brutto momento. Io non volevo far nulla, solo coccolarti, ma Marisa ha insistito e quindi ho proceduto.
A te cosa ha detto?"
"In che senso?"
"Cosa ti ha raccontato?"
"Niente di particolare. Abbiamo parlato della situazione e che tu già gli avevi accennato qualcosa."
"Solo di questo?"
"Perché, di cosa doveva parlarmi?"
"Di te, di te. Di quello che stai passando."
"Va bene, andiamo in auto. Prendo io il trolley."
Fede esce dalla stanza dirigendosi verso l' auto e appena lo fa, lascio la bustina sopra il comodino.
Arriviamo al supermercato, Fede prende la mia auto e insieme torniamo a casa.
So già che dalla mia testa, il pensiero di Shuli e Luna non se ne andrà via mai.
La mia dolce Fede mi ama e mi vuole bene. Avrebbe accettato la sodomizzazione da parte di Samir per farmi felice e aiutarmi a sopportare la mia mancata nuova paternità.
Vero che le piace prenderlo nel culo, ma é anche vero che il caro Samir ha veramente un gran bell' affare e non credo che sarebbe entrato con facilità nel secondo canale di mia moglie.
Chissà Fede a cosa sta pensando ora e chissà se Tony o chi per lui, troverà il biglietto che gli ho lasciato sul comodino.
Entro in casa. Fede é passata dal garage.
"Mauro, stavo pensando che se tu non puoi prenderti il giorno di ferie, di andare domani pomeriggio dalla parrucchiera.
Ti creerebbe problemi?"
"Fede, non sei obbligata a farlo solo perché a me piacerebbe vedere i tuoi capelli mossi."
"E invece si! Voglio farlo. Se non ti creasse nessun problema, domani pomeriggio vado?
Sei mio marito e per te voglio farlo."
Ha ragione Fede. Nonostante sia difficile devo provare a dimenticare questa storia di Luna e di Shuli.
Devo azzerare tutto, ma come detto prima le mie due bamboline orientali non usciranno mai dalla mia testa.
Ci proverò e mi farò aiutare per tornare ad essere nuovamente il Mauro di sempre.
Di sempre!
Forse e meglio essere il Mauro degli ultimi anni. Nonostante tutto, grazie a questa grande troia di mia moglie, mi sono divertito anche io e se non posso avere la mia Shuli, perché e per chi, cambiare.
Ad ottobre si riparte con Andrea. Reflex per le foto e due settimane di sesso sfrenato con la troia norvegese.
Darò più spago a Fede. Mi piacerebbe che lei non soffra vedendomi scopare con un' altra donna anzi, mi piacerebbe che lei fosse presente e partecipe all' incontro. Vedremo online se qualcosa riusciremo ad ottenere.
Che poi cosa vuole soffrire: lei scopa con il marito e io con la moglie. Vero e proprio scambio di coppia.
Ayanna! La buca con Ayanna non mi é andata giù.
Cerchero' in qualche maniera di andarci a letto con l' aiuto di mia moglie, magari concedendo alla mia signora, lo stesso giorno, un incontro a suo piacere con chi vuole lei.
Aldo! Dovrò controllare Aldo e perché no, visto che lui sa che ho portato altre donne a casa, potrebbe con qualche sua amichetta, alleviare il mio dolore e rammarico per la perdita paterna di Luna.
Spero che stia zitto con Fede, ma l' atteggiamento di mia moglie non mi sta facendo capire nulla. Aspetto e vedrò il da farsi andando avanti e seguendo pure la loro storia.
Ho tante cartucce da sparare ancora.
Dopodomani torneranno i ragazzi. Forse anche un po' di pace e di sesso fatto solo con mia moglie, potranno solo che farmi bene.
A me va bene così, ma so già che per Fede non sarà sufficiente e quindi si gestirà in altra maniera.
Cercherò di tenermela buona, magari concedendole un fine settimana con chi vuole lei o un weekend a Firenze. Ayanna vale questo scambio e sarei disposto a farlo.
Per il resto sa che quando vuole può scopare con Stefano e Samir e se me lo chiedesse, Pascal, Jelami o Omar, sarebbero felicissimi di accontentarla.
Domani, nel pomeriggio, con lei dalla parrucchiera, controllerò le microspie e la sua mail, magari alla ricerca di qualche novità.
Da come ha detto Tony, sembra che il motel sia il luogo dei suoi incontri con gli altri maschi.
A questo punto, come detto prima, mi sorge il dubbio: lo fa solo per divertimento o lo fa per lavoro. E se lo facesse come lavoro, i soldi dove vanno.
Mi sembra strano che Fede, tra scuola, casa, ragazzi e impegni vari, riesca a trovare il tempo per questa sua doppia vita
Doppia! Forse tripla vita.
Altro che stress.
Si, é una donna molto dinamica ma a lungo andare crolli e non reggi il ritmo, sesso o non sesso che ti rilassa.
Tony ha detto di averla vista diverse volte e glielo ha confermato pure il tizio alla reception.
Se Fede riuscisse a fare tutto, sarebbe come supergirl.
Vabbè, si va avanti e si cerca di ottenere il massimo con il minimo sforzo, ricordandoti cara Fede, che la tua sodomizzazione con il cazzo di Samir é soltanto rimandata e non é stata annullata.
Forse ti amo, ti adoro, però se vuoi che io ti mandi ancora a Londra a farti scopare da Luke e a fare altre cose qui da noi, Samir deve entrare con la sua trivella dentro il tuo ano.
Ma dai caro Mauro, togli il forse.
La ami e basta. Dove la trovi un' altra moglie così porca.
Fede torna giùin salone. Era salita a sistemare le cose che erano nel trolley.
"Fede, é tutto ok per sabato sera con Anna."
"Bene Mauro. Sono ansiosa di conoscerla.
Ma non é che la figlia, visto che é una tua collega..."
"Vuoi il DNA?"
"Ahahah! Mi hai capito al volo e sto scherzando."
Dalla faccia che ha fatto non credo proprio che scherzasse e credo sarà molto difficile fare quello che ho detto prima, ma io ci provo.
Insieme, guardandoci: "Amore"!
Scoppiamo a ridere.
"Dimmi Fede?"
"No, prima te Mauro."
"Le donne hanno la precedenza."
"Va bene! Facciamo quel discorso online?"
"Ti piace proprio, vero?"
"Mi é piaciuto farlo con Ikenna. Proviamo ancora. Non ci costa nulla ed é divertente.
Ceniamo più tardi, è ancora presto."
Andiamo in studio e dopo aver acceso il pc, scompatto la cartella.
"La mail... qual è la mail Mauro?"
"Quella che mi hai indicato: insoddisfatta567@..........."
"E i numeri che c' entrano?"
"C'entrano perché sembra che di insoddisfatte con il tuo stesso anno di nascita, ce ne siano diverse."
"E il 5 che c' entra?"
"Niente. Ho fatto solo la scaletta."
Controlla le foto e nel sito ne postiamo alcune vestita, altre in topless e alcune in microbikini. Lei vorrebbe metterla anche nuda, ma io per il momento mi oppongo e le dico di aspettare.
Nel profilo, oltre all' età, mettiamo su suo suggerimento che è divorziata.
Che cerca cazzi per divertirsi, dopo opportuna conoscenza, e che le piace fare collegamenti online.
Aggiungiamo altre cose e chiudiamo il tutto, aspettando che i gestori pubblichino le foto.
"Fede, sei sicura di quello che stiamo facendo?
I ragazzi sabato tornano e noi non siamo in grado di fare online quello che magari qualcuno vorrebbe."
"Vabbè, se non siamo in grado e a te stesse bene, potrei andare in avanscoperta io."
"Fede, avevamo detto di fare le cose insieme.
Me lo hai promesso e non mancare alla tua promessa."
"No, hai ragione. Non preoccuparti, rispetterò il patto che abbiamo fatto.
Sei sicuro che domani andrai a lavoro?"
"Si, per forza! Te invece, vai a scuola?"
"No, domani no. Te lo avevo già detto che non sarei andata. Ripartiamo lunedi con la scuola.
Domattina ne approfitto per dare una sistematina alla casa.
Chiamo Diana e controllo alcune cose per l' anno scolastico.
Piuttosto, stamattina mi ha chiamata Manu. Tutto confermato per la crociera.
Si parte sabato 30 dicembre dal porto di Civitavecchia e si torna il 6 gennaio.
Crociera nel Mediterraneo e Capodanno a bordo.
Che ne pensi?"
"Spero vada tutto bene."
"E dai Mauro, non essere sempre negativo. Andrà tutto bene.
Il mio sesto senso me lo dice."
"Già, come te lo diceva di Luna."
"Scusami Mauro, hai ragione, però... però...
niente, andiamo a mangiare."
Dopo cena, guardiamo un po' di tv e poi a letto.
Provo ad accostarmi a lei nella speranza che il mio uccello funzioni, ma lei: "Mauro scusami, sono stanca. Oggi é successo di tutto".
"Si, hai ragione, scusami te. Non deve essere un obbligo."
Cerco di non pensare a nulla, ma nel silenzio della notte non é semplice, poi finalmente, verso la mezzanotte, gli occhi si chiudono per riaprirsi alle 5.05.
Fede dorme e cerco di non svegliarla. Questa storia di Luna l' ha fortemente stressata.
Il suo sesto senso che ci ha sempre preso, stavolta ha fatto un buco nell' acqua.
Mi alzo, vado in bagno e non mi faccio la doccia. Non mi va, non mi va proprio di farmela.
Mi sparo un bel caffè e vado a lavoro presto per andarmene via prima.
So che Fede ha appuntamento alle 15.00 con la parrucchiera.
Io per le 14.30 devo essere a casa. Ascolto le microspie e do una controllatina alla sua posta.
Sto tutto il turno con l' ansia di arrivare a casa e finalmente entro.
Un forte odore del suo profumo invade le mie narici.
Ma quanto cazzo ne ha messo.
Salgo sopra di sopra entro in camera e si sente ancora di più.
Ma sono proprio sicuro che sia andata a farsi i capelli.
Apro la finestra e smonto la placca per prendere la microspia.
Mi alzo e gli occhi mi vanno sul comò. Qualcosa non mi quadra, ma non capisco cosa.
Manca qualcosa, ma non so cosa.
Vado in studio, scarico tutto sul pc e rimetto la microspia al suo posto.
Scendo in salone e ripeto la sequenza pure con questa.
Una volta rimontata, salgo e parto con l' audio della camera da letto.
Ci sono diversi file, telefonate con colleghe, i nostri discorsi, la telefonata di Manuela per la crociera, il collegamento online con Ikenna. Insomma niente di interessante fino a quando sento Pascal al cellulare con qualcuno e mi metto ad ascoltarlo.
Il suo vocione africano é inconfondibile.
"Ciao! No, ha voluto solo me."
Silenzio.
"Ecchecazzo ne so!"
Silenzio.
"Se non me lo dice Mauro non posso fare come mi pare.
É sua moglie e non una puttana."
Silenzio.
"Forse per te lo é. Finisci il lavoro che stai facendo. Presto partirai e con Federica hai finito di giocare."
Silenzio.
"Va bene, finisco qui e ci vediamo a casa da me. Sta salendo, chiudo. Ciao.
Stronzo! Sei uno stronzo bastardo."
Sento la voce di Fede da lontano che diceva a Pascal che stava arrivando e poi una volta entrata:
"Eccomi Pascal. Sono tutta tua. Ma che tesoro! Sei già pronto per me."
Poi sento il tono di voce che si abbassa, come se non volessero farsi sentire.
"Federica non pensi che forse è meglio che io me ne vada?"
"Non ci penso proprio. Ora ci divertiamo. Mi scopi per bene e poi torni da tua moglie."
"Ma Mauro..."
"Mauro lo vedo tutti i giorni. Scopami e stai zitto, sennò non te la faccio più vedere."
Capito la zoccola. Prima Pascal era al telefono con Jelami che giustamente voleva fottersela pure lui.
Continuo ad ascoltare l' audio.
I rumori che si ascoltano fanno capire tutto. Pascal sta nuovamente sfruttando tutti i buchi di mia moglie che gradisce enormemente dai suoi gemiti, quello che sta facendo il ghanese. Quindici minuti che a me sembra di ascoltare un film porno, poi...
"Bravo Pascal, cosi, bravo. Aaahhhh ora che lo hai messo nel culo, sculacciami le natiche."
"Scula cosa?"
"Sculacciami!"
"Ma Federica!"
"Cazzo! Devi prendere a schiaffi le mie chiappe. Hai capito o no? Fallo!"
Sento un ciaf.
"No così, più forte."
Un altro ciaf.
"Ancora più forte, negro! "
Stavolta il rumore che sento é forte. Deve avergli dato una bella sculacciata e infatti Fede lo ha fatto capire.
"Aaahhh! Cazzo, che botta. Ancora Pascal, ancora."
Pascal continua a sculacciarla, fino a quando Fede...
"Baaa...sta, basta, ora. Inculami forte."
Passano forse una ventina di minuti con i classici rumori da film porno e poi...
"Davanti, lo rivoglio in fica. Mettimelo davanti ora. Scopamiiiii, aaahhhh, bravo, cosi, più veloce."
Perché non li ho sentiti. Forse ero sceso in cucina, ecco perché non li ho sentiti.
A me ha rotto il cazzo che non dovevo farlo e invece con Pascal...
Non capisco, non capisco questo suo atteggiamento.
Non comprendo tante cose.
"Fede sto sborrando, faccio dentro?"
"No no, sborra fuori, fuori! Fallo fuoriiii! "
"Aahhhhh! O porca!"
"Che è successo?"
"Non ho fatto in tempo a tirarlo fuori. Un paio di schizzi li ho fatti dentro e poi sulla schiena."
"Ti avevo chiesto di farlo fuori.
Ora ho tutta la schiena piena di sborra."
"Prendo della carta per pulirti?"
"No, lascialo. Mi piace sentirmelo sulla pelle. Di a Mauro che non mi hai sborrato dentro."
"Ma perché?"
"Digli cosi e basta."
"Non capisco ma farò come vuoi. É tardi, mi vesto e vado via. Hai il culo rosso. Ora cosa dirai a Mauro?"
"Nulla! Non sono problemi suoi. Il culo é mio.
Domattina sono sola, Mauro non c'è e io ho bisogno di fare sesso. Ti andrebbe di tornare?"
"Federica, lo sai che senza che Mauro mi dia il permesso, io non vengo."
"Ah, ora non vieni. Però quando scopavamo i primi tempi nelle case che stavi pitturando il problema Mauro non c' era?
Quando mi legavi alla scala a pecorina e mi inculavi, Mauro non ti aveva dato il permesso, eppure mi riempivi il culo con la pittura del tuo pennello."
"Erano altri tempi e avevo bisogno di sesso anche io, ma ora no. Ora mi sento in colpa e non voglio se Mauro non mi dice che posso farlo."
"Bene! Se tu non vuoi venire, mandami Jelami. A lui di Mauro non é mai fregato un cazzo."
"Federica, ti ho detto che senza il permes..."
"Permesso, permesso e permesso un cazzo.
Quando mi hai chiesto il favore di fare la puttana per i tuoi cugini, non mi sono tirata indietro e ora tu che fai... mi parli di permesso."
Dieci secondi, forse quindici di silenzio, poi...
"Va bene, ma sappi che non sono d'accordo.
A che ora gli devo dire di venire?"
"Presto, alle 9.00. Fallo venire in moto e parcheggiare vicino al cancelletto, nella pinetina. Digli che stiamo un paio di ore insieme."
"Menomale che parte."
"Come parte?"
"Si, torna a casa e a me manda due suoi parenti."
"Mmmhhhh! Due al posto di uno. Se ce l' hanno come lui, sarebbe fantastico."
"Fede, non ti inventare nulla per favore."
"Fatti gli affari tuoi."
"E Mauro?"
"Mauro ama le corna e a me piace scopare e fargliele."
"Fa come vuoi. Ciao Federica."
"Certo che faccio come voglio e tu pensa a tua moglie."
Sento aprire la porta e la voce di Fede.
"E bravo il mio maritino. Così ti scopi le puttane e qui che ne hai una di quelle proprio troie, tu che fai... vai a puttane, a puttane, stronzo!
Se tu vai a puttane, io che lo sono già, mi scopo tutti gli uomini che voglio.
Cornuto che non sei altro. Ora lo aspetto nuda sul letto e gli faccio vedere che troia che sono.
Tolgo la sborra dalla fica e lascio quella sulla schiena e deve vedere le natiche scurissime. Va a puttane... questa me la paghi."
Finisce l'audio.
Bene! Pascal é sceso da me, in cucina.
A sentirla, credo proprio che le parole di Ikenna le abbiano messo la pulce nell' orecchio e che la scusa sparata dopo non l' abbia bevuta. Bah, cazzo di Ikenna!
Clicco sul seguente file.
"Cazzo che mano pesante che ha! E mi brucia il culo, mi fa male dentro, ma mi piaceva. Sta salendo, sta salendo lo stronzo."
C'è silenzio poi si sentono un po' di movimenti del letto e la voce di Federica: "Beh, che c'è da guardare".
Questo era di quando io ero salito.
Aveva due natiche belle scure sulla sua abbronzatura integrale. Forse erano pure un poco più gonfie.
Che troia! Si é fatta gonfiare le natiche per farmi dispetto o perché le piace.
E il culo... le fa male il culo... ti fa male si il culo se ti fai inculare per venticinque minuti, zoccola che non sei altro, altro che culo ti fa male.
Ancora silenzio, poi...
"Sono bellessimi questi sandali. Proprio da vera puttana.
Lionel ha scelto bene per la sua gattina.
Prendo la vestaglia e scendo.
La vestaglia, dov'è la vestaglia.
Calma, ésotto. Scendo nuda, tanto al puttaniere piacerà sicuramente vedermi cosi.
C'è silenzio e l' audio termina. Apro il seguente.
"Ti faccio vedere io questa puttana cosa fa, cornuto che non sei altro.
Mi faccio la doccia cosi mi tolgo questa sborra."
L' audio termina.
Eh brava! Quindi il pappone che ti fotte e ti ha regalato la vestaglia con i sandali, si chiama Lionel.
Una nuova preda per la mia cara mantide. Chissà chi cazzo è questo e dove lo ha trovato.
Sento gli altri audio, fino ad arrivare a quelli di stamattina.
Sta cinque minuti con Diana al telefono, sente i suoi genitori subito dopo e poi, in inglese...
"Ciao amore. Mi manchi e voglio sentire la tua voce.
Quanto vorrei stare li con te ora. Ho bisogno dei tuoi abbracci e dei tuoi baci.
Sono triste e avrei bisogno di un po' di coccole."
Silenzio.
Metto in pausa.
É Luke!
Ha chiamato Luke.
E lei mi dice che non c'è nulla.
Non é Luke che ha chiamato lei, é lei che ha chiamato Luke e ha bisogno dei suoi abbracci e dei suoi baci.
Continua...
di
Maurox
Maurox
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