Come tutto ebbe inizio... Cap 60
scritto il 2026-10-15 tempo di lettura 77 min
di
Maurox
genere
corna
cura
F
Un nuovo gioco.
Dopo aver accroccato alla meno peggio la webcam sul treppiede della videocamera, sistemo un altro paio di cose e poi...
e poi mi sorge un dubbio.
Un grande dubbio.
Stupido che sono stato a non averci pensato prima.
Non so l' immagine come possa essere inquadrando un soggetto ad una distanza di oltre tre metri.
Non abbiamo pensato a questo. Colpa mia e non di Fede.
Vado da lei che sta cucinando.
"Fede, come hai provato la webcam?"
"In che senso Mauro?"
"A che distanza l' hai provata?"
"Che domanda mi fai! Sono davanti al portatile e la webcam è montata sullo schermo. Diana ha detto che mi vedeva benissimo."
"Ti credo! Hai pensato ad allontanarti dal portatile?"
Mi guarda.
"No, perché ?"
"Perché non credo vada bene. Dobbiamo fare una prova. Hai finito di cucinare?"
"Cinque minuti e vengo."
"Ok, io salgo al piano superiore e accendo il pc. Tu vai in garage e posizionati, dopo aver avviato skype, a un paio di metri di distanza dalla webcam. Ho un brutto dubbio che credo sia fondato."
Salgo di sopra, accendo il pc e aspetto che Fede mi chiami.
Il trillo di skype arriva dopo un paio di minuti.
Apro la linea.
"Ok Fede, purtroppo da quello che vedo già così, ti dico che il mio dubbio era fondato."
"Che intendi Mauro?"
"L' immagine è uno schifo. Avvicinati per favore."
"Fino a dove Mauro?"
"Ferma! A che distanza stai dalla web?"
"Credo all' incirca una sessantina di centimetri ora."
"Ecco, questa è la massima distanza prima che l' immagine sia tutta pixellata."
"Oh cavolo! E ora?"
"Ora niente spogliarello. Se vogliono vederti, gli mostri le bocce e le tue parti intime da vicino. Altro non si può fare.
Forse è meglio che io avverta Ikenna e glielo dica.
Fede, Fede, ci sei?"
Ma dove cavolo é andata.
"Eccomi Mauro."
Si affaccia dalla porta dello studio.
"E io che pensavo non ci fossero problemi.
Come qualità questa è superiore a quella che avevamo già. Non comprendo."
"Fede, la qualità di questa webcam é superiore alla vecchia, ma é idonea solo per riprese da vicino.
Per ora é cosi e non si può fare nulla. Se vuoi te l' ho detto, niente spogliarello, oppure ti togli tutto ma stando vicino alla webcam.
Si potrebbe, visto che ha un metro e mezzo di cavetto, riprenderti con me come cameraman, da vicino."
"Oh cavolo! Ci avevo fatto la bocca."
"Ci avevi fatto la bocca! Ti piace proprio mostrarti nuda?"
Annuisce con la testa manifestando un certo entusiasmo.
Forse è vero, é proprio nata per questo.
"Va bene, ora vediamo. Chiamo Ikenna e glielo dico."
"E cosa gli dici?"
"Se gli andasse bene fare senza spogliarello. Magari ti togli i pezzi piano piano utilizzando me come cameraman che ti riprendo da vicino.
Se a lui stesse bene allora potresti mostrarti per Ikenna e la sua squadra."
"Mmmhhh! Non é proprio quello che mi ero messa in testa di fare, però, visto che non c'è più alcuno spogliarello, potrei giocare con i miei buchi insieme al mio giocattolino o ancora meglio, ho comprato un cetriolo.
Potrei utilizzarlo per fargli vedere come lo usa the teacher."
"Cetriolo?! Ma Fede che lo compri a fare il cetriolo che non piace a nessuno?
Sono ortaggi che... che... Che paracula! Cetriolo... Spettacolo...
Sei veranente una gran paracula. Eri partita con l' idea di utilizzarlo per far vedere quanto sei porca."
Sorride.
"Chiamo Ikenna. Se dice di si, ci spostiamo qui in camera da letto.
Ikenna vedra', anche se a distanza ravvicinata, la donna più porca di tutte le Marche."
Telefono ad Ikenna, gli spiego la problematica e giustamente non rinuncia all' idea da me proposta.
Gli dico che avverto la mia amica che a lui sta bene e che gli confermo l' appuntamento per le 21.00.
Gli do la mail dove contattarla con skype e lo saluto augurandogli la buona visione.
Tutto fa sembrare che io faccia solo da tramite, ma in realtà sarò presente a tutto lo spettacolo che mia moglie offrirà alla squadra di Ikenna, come cameraman."
Avverto Fede che molto sorridente é contenta di fare lo spettacolo e scende di sotto cantando.
La seguo, vado in garage, smonto il tutto e porto il portatile con la webcam in camera da letto.
Mentre scendo le scale penso a mia moglie, alla porca che è, a quello che puo' fare online oggi e in futuro e non vedo l' ora che arrivino le 21.00.
Entro in cucina. Fede é intenta a lavare accuratamente due cetrioli.
"Due! Che ci fai con due? Mi avevi detto di averne acquistato solo uno."
Alza lo sguardo distogliendolo da quello che sta facendo.
"I buchi da riempire sono due anzi, in realtà sono tre, ma in bocca lo preferisco di carne e a meno che tu non voglia far parte dello spettacolo, devo accontentarmi di chiuderne due."
"Mi piacerebbe ma non posso Fede. C'è il rischio che mi vedano e non mi va che capiscano qualcosa."
"E allora la mia bocca rimarrà vuota e i cetrioli faranno da cazzi vegani.
Dai, mangiamo che poi vado a prepararmi.
Mi faccio bella per i tuoi amici."
"Non hai bisogno di farti bella, tu lo sei già!"
"Grazie Mauro, grazie, ma non mi sento proprio bella. Agli uomini piace vedere quello che faccio con il mio corpo sessualmente e non penso, se non mi vedessero nuda, che mi giudichino una bella donna."
Ma che cazzo sta dicendo!
"Non é affatto come dici te. Posso garantirti che anche chi non ti ha vista nuda, ti giudica una gran bella donna."
"Lo dici per farmi contenta."
"Quindi mi stai dicendo che sono un coglione e a questo punto credo che lo siano tanti altri uomini, compreso Luke.
Se Luke vorrebbe qualcosa di più e ha smesso di farti fare hard, un motivo ci sarà.
Dammi retta Fede; tu sei una gran bella donna, fuori e moltissimo dentro."
"Vorrei vedere se non li facessi scopare se direbbero che sono una bella donna."
"Non é proprio come dici te. E Aldo! Aldo ti giudica una bella donna."
"Ha sessantatre anni e mi ha visto nuda. Uno come Aldo che si é accontentato di sua moglie che ne può capire di bellezza."
"Fede, fidati: sei una gran bella donna."
Sorride, ma non é convinta di quello che le sto dicendo.
"Mangiamo Mauro, poi facciamo questo spettacolo e dopo vorrei che tu mi smontassi e rimontassi. Ho bisogno di una bistecca di cazzo dopo il vegano.
Vediamo se mi passa questo stress dovuto alla situazione Luna."
Facciamo una cena veloce e le dico di andare a fare quello che deve perché a sistemare il tutto ci penso io.
Sono le 20.40.
Salgo in camera e controllo il portatile poggiato su una sedia ai piedi del letto.
La webcam ha un cavetto abbastanza lungo e mi consente di spostarla abbastanza agiatamente per poter effettuare la ripresa ad una distanza idonea per poter mantenere la giusta risoluzione.
Sento dei passi.
É Fede che sta venendo in stanza. É stata in bagno venti minuti per farsi bella come dice lei.
Mentre mi volto comincio a darle istruzioni come se fossi un regista.
"Fede, ascolta... credo che cosi pos..."
Rimango immobile, guardandola con la bocca aperta e gli occhi spalancati.
"Che c'è Mauro, non vado bene?"
Mamma mia che gran pezzo di fica!
É bella! Cazzo se é bella. Ed é vestita, manco nuda.
Shuli é bellissima, ma anche mia moglie non é da meno.
Forse il trucco, i monili o non so che, ma è bella.
Ritrovando il dono della parola le dico: "Non vai bene?! Stavo vedendo quanto sei bella. Sei una donna veramente bella e hai un qualcosa, un qualcosa in più che attrae".
Sorride. Stavolta la vedo contenta.
"Allora prima non stavi scherzando?"
"Scherzando? Ma Fede, io non so che problemi tu abbia, ma porca puttana se fossi brutta come tu pensi, al ......... verrebbero a vederti solo perché ti spogli?
E dai, cazzo! Ti devi rendere conto che sei una gran bella donna.
Mi hai lasciato a bocca aperta e sei vestita. "
"Grazie Mauro!"
"Grazie a te. Ok, il tuo regista ti prega di non far mai uscire dalla tua bocca il mio nome.
Se ti chiedessero chi c'è in stanza a riprenderti, inventati qualcosa.
Fede, limitati o cerca di farlo, ad uno spettacolo di una quindicina di minuti."
"Va bene Mauro, ma se devo limitarmi con i quindici minuti, tanto vale che io parta già mezza nuda."
"Cioè? Cosa intendi per mezza nuda?"
"Intendo solo con calze a rete e perizoma."
"Alla faccia del mezza nuda. Sei già eccitata?"
Mordendosi le labbra e facendo capire dal movimento della testa che lo é già...
"Parecchio Mauro. Questa cosa online mi piace. Peccato che non si possa fare per bene perché la visione non sarebbe buona. "
É proprio nata per questo, lo ripeto e il dottore aveva pienamente ragione.
É una donna costruita per il sesso.
"Dai, va bene. Mettiti come preferisci te."
Si spoglia in un batter d' occhio, rimanendo esattamente come mi aveva appena detto.
Le calze a rete bianche con il perizoma dello stesso colore, spiccano sul suo corpo abbronzato.
Il rossetto di un arancione forte dello, più o meno, stesso colore delle unghie le da un' aria di esotico.
No, forse è meglio non partire così. Stiamo correndo troppo. Glielo devo dire.
"Fede aspetta, forse è meglio che..."
Non faccio in tempo a finire la frase che si sente il trillo della chiamata su skype.
Cazzo! Ormai é tardi per tornare indietro.
"Fede, io da ora non parlo più e devi pensare a fare tutto te, senza chiedermi alcun consiglio."
Annuisce con la testa.
Apro la linea mentre con la webcam riprendo il volto di mia moglie.
"Ciao, sei Ikenna credo?"
"Si, sono Ikenna. Se non sbaglio ti chiami the teacher, almeno Mauro cosi mi ha detto."
"Esatto! The teacher é il mio nome d' arte."
"E il tuo vero nome?"
"È uno spettacolo, quindi per ora rimaniamo con il the teacher."
"Giusto! Ti ringrazio, anzi ti ringraziamo per lo spettacolo che ci stai offrendo. Internet da noi non é una meraviglia ma oggi, tutto sommato, sta andando discretamente.
Permettimi di dirti che Mauro non ha affatto esagerato: sei veramente molto bella."
"Grazie Ikenna, sei molto gentile."
Si sente un gruppo di voci entusiaste di vedere Fede.
"Ehi, ma in quanti siete?"
"Otto, siamo solo in otto."
"Solo in otto! Bene Ikenna. Ho qui un mio amico che sta riprendendomi con la webcam. Un amico particolare!"
"Ahahah! Ho capito e traduco per loro."
Sento le risate di chi é insieme ad Ikenna.
"Teacher, al suo posto avresti potuto chiamare Mauro, ma chi lo sa con quale donna é andato a spassarsela."
Cazzo Ikenna! Fatti i cazzi tuoi. Ma non glielo avevo detto di stare zitto.
Spero solo non esca fuori con la storia di Marika e Rose.
Sarebbe un bel casino. Un gran bel casino.
Fede punta i suoi occhi su di me. Credo mi stia squagliando con un laser e ho paura che mi salti addosso per sbranarmi, ma contro ogni previsione continua il suo gioco.
Forse l'eccitazione ha prevalso sulla gelosia, continuando a parlare con Ikenna.
"Ah, Mauro Mauro! Allora quando era da voi si divertiva? Sai, a me ha sempre detto che non aveva tempo per pensare alle donne e al sesso.
Pensa Ikenna, inizialmente credevo addirittura fosse gay."
"Nooooo, Mauro non é gay, ma qui lavorava. Non poteva pensare al sesso perchétroppo indaffarato. Ahahah! Teacher, prima stavo scherzando con il mio caro amico.
Mauro per me ha solo un difetto: é bianco!"
"Beh, anche io sono bianca."
"Si, ma tu sei donna e vedendoti tanto bianca non sei."
"Ahahah! Hai ragione, la mia abbronzatura nocciola scuro non é proprio caucasica. Bene cominciamo. Ora il mio amico vi mostrerà una panoramica del mio corpo."
"Fortunato lui Teacher. Si sarà divertito prima con te e credo lo faccia anche dopo."
"No Ikenna, prima non stavo scherzando e forse hai capito male quando ti ho detto che é un amico particolare. Lui é gay veramente."
"Oh, come mi spiace per lui."
"Oh si Ikenna. Spiace anche a me per lui perché é veramente un bel tipo e non sa quello che si perde o si perderà."
Ho un brutto presentimento. Non so se Fede l' ha presa a male, ma spero abbia creduto alle parole di Ikenna.
Cazzo! Non rammento se glielo avevo detto di stare zitto con Fede sul sesso che ho fatto io da loro.
Certo, se gli avessi detto che ora sta parlando con mia moglie, avrebbe capito di stare zitto, ma lui non sa che Teacher é mia moglie.
Mi sa tanto che ho fatto un bel casotto.
Con lei sul letto, la inquadro scendendo dal volto fino al seno con la webcam e poi, con Fede che apre le gambe, inquadro la parte che più interessa ai maschietti ancora mezza nascosta dal perizoma.
Dall' audio si sente che la cosa piace a chi la sta guardando. Il forte vociare mascolino africano questo fa capire.
"E allora Ikenna, cosa ne pensate?"
"Che devi andare avanti. Ci piaci, ci piaci tanto."
"Va bene, proseguo, ma prima devo alzarmi cinque secondi. Scusatemi."
Fede si alza dal letto viene vicino a me e all' orecchio: "Dopo facciamo i conti".
Con la mano le chiedo di cosa. E lei ruotando la sua per indicarmi dopo, si risistema sul letto.
"Eccomi a voi, da questo momento non vi parlo più, ma agiro' soltanto. Buona visione."
Detto questo, sdraiandosi sulla schiena e alzando le gambe, si sfila il perizoma, mostrando ano e micia davanti alla webcam.
La riprendo mentre lentamente apre le gambe mostrandola meglio ai lupi famelici che la stanno guardando.
Poi, con lo sguardo di chi la sa lunga su come far eccitare un uomo, inizia a masturbarsi con il dito indice e aggiungendo il medio, comincia a sgrillettarsi per bene tra i vari ohh di stupore che si sentono provenire dal portatile.
Prendo il computer con la mano e allungo la telecamera sul volto di Fede quando sento una voce provenire dagli altoparlanti del portatile: "La fica! Facci vedere la fica"!
É Ikenna che non deve aver gradito lo spostamento della webcam.
Torno immediatamente ad inquadrare la micia di Fede. É lucida di umori e le grandi labbra sono aperte insieme alle piccole.
La porta é spalancata e Fede a volte scende lasciando stare il suo clitoride, per infilarsi due o tre dita dentro il corridoio.
Rimango con la webcam sulla fica di mia moglie che continua a sgrillettarsela e a scoparsi da sola.
Si morde il labbro con gli occhi socchiusi dal piacere che sta provando.
Le piace esibirsi e si vede. Questa era la sua vocazione.
Sono addirittura convinto che se le pellicole del film che stavano girando vicino Roma non fossero state distrutte dall' incendio, Fede ora sarebbe una pornodiva.
Sono sicurissimo che avrebbe intrapreso il mestiere di attrice hard.
Lo ha nel sangue, le piace mostrarsi e in più é troia. Pazzescamente troia!
Una cosi ci mette poco a trovarsi due o tre ricconi che la coprirebbero d' oro pur di andare a letto con lei e Luke ne é la prova.
É porca! Molto porca, e un uomo a volte specialmente in su di età, cerca solo questo.
Ma cosa cavolo sta facendo.
Alza le gambe aprendole, smettendo di masturbarsi con le dita e allungando una mano cerca, palpeggiando il letto, uno dei due cetrioli che si era posizionata alla sua destra.
Lo trova e senza attendere, strofinandoselo prima tra le grandi labbra, se lo infila dentro, iniziando a scoparsi lentamente con questo frutto.
Lo ha sempre preferito sul sesso. Forse perché più duro rispetto alla banana e di varie dimensioni.
Anche la zucchina le piace, ma il cetriolo credo lo preferisca come partner sessuale se non é disponibile un maschio perché secondo lei più somigliante ad un cazzo.
Si ferma, si volta e si mette in ginocchio con il culo rivolto verso la webcam, scendendo lentamente con la sua rosa anale direttamente sulla punta del cazzo vegano.
Il suo ano, lubrificato dagli umori della sua fica, accoglie senza alcun problema il frutto che vedo sparire per circa la metà.
Il forte vocio dall' altra parte del monitor fa sentire con quanta passione stiano apprezzando quello che la mia donna sta loro mostrando.
Fede tiene fermo con i piedi il cetriolo, iniziando a salire e scendere.
Lentamente ad ogni discesa va sempre più giù.
Cazzo! Se lo infila quasi tutto quando scende per poi farlo riapparire alla sua risalita.
Sembra una maga che fa sparire e riapparire le cose.
Sono eccitato pure io da questa situazione e confesso che la cosa sta piacendo pure a me non pensando più al dopo spettacolo con Fede che mi ha avvertito che poi avremmo fatto i conti.
Continua ad incularsi, poi si ferma, scende lentamente e si blocca.
Le sue natiche sono poggiate sulle piante dei piedi. Non vedo più il cetriolo e credo che stia per avere un orgasmo anale.
E infatti ecco le scariche che le stanno facendo tremare le gambe.
Sta facendo una cosa nuova, le piace.
Abbassa la schiena in avanti poggiando la sua testa sul cuscino.
La posizione le ha fatto uscire per tre quarti il cetriolo dall' ano.
Ancora trema.
Le é piaciuto e lo sta manifestando con un orgasmo da favola.
Il tremolio termina. Si rimette nuovamente seduta facendo scorrere e sparire il verde del cetriolo dentro di lei.
Nella discesa, mentre si incula da sola, sento il suo manifestarsi di piacere.
I suoi gemiti altro non possono far capire. Si ferma, si alza facendo uscire la verga acquistata al supermercato che cade in mezzo ai suoi piedi, si volta verso la webcam e il monitor del portatile che ho posizionato davanti a lei.
Spara un sorriso fantastico e con un po' di sudore che le imperla la fronte e il viso, chiede al mio amico: "Ikenna, allora come sono andata"?
"Porca puttana! Qui, in quattro sono andati via. Due mi hanno imbrattato il pavimento e un altro si sta ancora masturbando.
No! Lo stava facendo, ora ha finito."
"Non puoi capire il piacere che io sto provando in questo momento sentendo le tue parole. Bene, ho fatto un bell' effetto sui tuoi amici. E a te Ikenna? Nessun effetto?"
"Nessun effetto. Giudica te!"
Noto lo stupore di meraviglia dallo sguardo di mia moglie.
"Oh cavolo! Ma é tutto tuo o sono due insieme?"
"Ahahah! É tutta roba mia. Ti piace?"
"Mi piace si! Hai veramente un bel cazzo. Complimenti Ikenna, veramente complimenti!"
"Grazie. Sappi che mi piaci pure te. Quando e se verròa Roma, mi piacerebbe incontrarti. Magari dico a Mauro di contattarti per metterci d'accordo."
"Ikenna, io costo. Non so se tu..."
"Nella vita qualche soddisfazione bisogna togliersela. Ti voglio per una notte intera.
Dammi questa opportunità, anche pagando."
Fede mi guarda.
"Mauro mi ha detto quello che stai facendo per la tua famiglia, ma...
Ti piacciono le scommesse Ikenna?"
"Non le amo, però."
"Facciamo un gioco. Come ce l' hai lo schizzo Ikenna?"
"Potente! Molto potente."
"Mmmmhhh! Sai quanti ne ho conosciuti che dicevano di sparare lontano e poi gli cadeva sui piedi?"
"Credimi su questo, ho una bella spinta."
"Allora facciamo cosi: da quel che ho capito tu non hai fatto uscire ancora nulla dal tuo affare, quindi penso che tu sia ancora carico. Se cosi fosse, questa è la scommessa: dalla posizione in cui sei, se centri l' obiettivo della telecamera del tuo portatile, io starò con te una notte intera completamente gratis, fino allo sfinimento."
"E se non ci arrivassi?"
"Se non ci arrivassi daresti il mio compenso a chi ha bisogno, li da voi."
"E se io non glieli dessi?"
"Mauro mi ha detto che sei un bravo ragazzo, una persona tutta d' un pezzo. So che lo faresti."
C'è silenzio da ambo le parti poi Ikenna...
"Allora visto che ti piacciono le scommesse, rincariamo la dose: se io centro la webcam del mio portatile con il primo schizzo, oltre a quello che hai detto, domani sera ci fai un altro collegamento con il fratello negro che ho visto nel filmino che hai dato al nostro amico Mauro.
Anzi no, domani sera no! Siamo di turno. Il pomeriggio, alle ore 17.00.
Si, il pomeriggio alle 17.00 ci fai un altro collegamento e dovrete fare sesso fino a quando lui non viene."
"E se tu perdessi?"
"Se perdessi io, allora ti do il doppio."
"Ma non sai neanche il mio prezzo."
"Non importa. Ne vale la pena."
Guardo Fede e con la mano oscillando il pollice a destra e sinistra, le dico di no, ma...
"Accetto Ikenna. Nel filmino erano in due, di quale parli?"
"Quello molto scuro, quasi negro!"
"Pascal! Parli di Pascal. Non so se é disponibile. Se non lo fosse ti andrebbe bene anche con un altro?"
"Si, certo!"
"Va bene, allora. Siamo d'accordo! Hai bisogno di un aiuto? Vuoi che mi metta in qualche posizione particolare?"
"A beh, come una zebra! Voglio vedere i tuoi due buchi insieme.
Buchi che io sfondero'!"
Fede ha uno sguardo perplesso.
"Troppo sicuro di te Ikenna. C'è il mio amico che controlla, io mi giro e mi metto come mi hai chiesto."
Fede si gira, mettendosi nella posizione richiesta da Ikenna e mentre lo sta facendo dagli altoparlanti del portatile si sente la voce maschia africana del mio amico.
"Si, cosi cazzo, cosi! Allargati le natiche con le mani, mostrami per bene i tuoi buchi cosi inizio a masturbarmi."
Lascio con un po' di difficoltà tenendola per una mano, la webcam puntata sul posteriore di mia moglie che oscenamente mostra i due buchi aperti ad Ikenna che, sullo schermo del portatile, lo vedo intento a masturbarsi.
Si vede bene, l' immagine é buona e quindi, ad occhio e croce, sono forse quaranta o cinquanta centimetri di distanza dal glande del cazzo del mio amico alla webcam del suo portatile.
Considerevole distanza, ma non impossibile. Anche io a volte sparavo lontano, ma mai dal basso verso l' alto come dovrebbe fare Ikenna.
E comunque il vero problema non é la schizzata, ma centrare l' obiettivo della telecamera nella parte alta dello schermo con il primo schizzo.
Mia moglie, questa cazzo di scommessa poteva tranquillamente risparmiarsela e non so cosa cacchio le sia preso.
Forse l'eccitazione o perché no, la vista del cazzo di Ikenna, l'ha invogliata.
Sicuramente é cosi.
Fede ha fatto tutto di testa sua e nonostante io le dicessi di no, lei, senza indugio, ha accettato pure la proposta di Ikenna.
Guardo mia moglie a pecorina. Non tiene più le natiche aperte, ora sta allargando le grandi labbra e sta mostrando l' interno rosso della sua vagina all' uomo che si sta masturbando dall' altra parte dello schermo.
Confermo la mia impressione di prima.
Era ed é eccitata, a giudicare da come ora se la sta sgrillettando.
Ma che fa.
Ha preso il cetriolo e se lo é rimesso nel culo, inculandosi ancora da sola.
Conoscendola, troia com'é, sta immaginando che al posto del cetriolo ci sia il cazzo di Ikenna.
E dai, basta Fede.
Ha preso anche l' altro e se lo é messo in fica.
É una gran vacca, veramente una gran vacca.
Sposto lo sguardo sul monitor del portatile.
A vedere il cazzo di Ikenna, posso tranquillamente dire che quello che sta facendo Fede, piace moltissimo al ragazzo.
Guarda che bestia che ha pure lui. Qui sono tutti cazzuti, tranne il sottoscritto.
Avrò pure un cazzo taggiasco, ma quattro o cinque centimetri in più non mi avrebbero fatto schifo.
Porca puttana, che gran troia di moglie che ho.
Le é caduto il cetriolo dalla fica e continua ad incularsi con l' altro.
Le ho detto di dire di no, ma ora invece sono contentissimo che abbia accettato la scommessa.
Mi sono eccitato pure io, ma non posso far nulla perché con una mano reggo la webcam in posizione e con l' altra tengo fermo il portatile per vedere lo schermo.
Spero solo che Ikenna si sbrighi e che... eeehhh, guarda tu che bella mazza che ha!
Sono un po' invidioso del cazzo di Ikenna, ma poi penso che non a tutte le donne piacciono grossi e credo, almeno a memoria, che del mio non si é mai lamentata nessuna.
Già, da vedere se non me lo hanno detto in faccia per non deridermi o perché realmente soddisfatte.
Ma dai Mauro, erano soddisfatte e lo sai.
Passano uno o due minuti e vedo Fede godere.
Di nuovo il tremolio alle gambe con lei che le stringe respirando affannosamente, emettendo dei leggeri gridolini, mi fanno capire che ha raggiunto ancora l' orgasmo anale.
Il cetriolo, non più tenuto dalla sua mano, cade in mezzo ai suoi polpacci.
Si volta e mi fa intendere di mostrarle lo schermo.
Il suo volto é rosso. Il trucco, per il sudore, si é trasferito sulle lenzuola che sono anche chiazzate in alcuni punti dai suoi umori.
Posiziono la webcam puntandola verso il suo viso e giro il portatile per mostrarle lo schermo.
Vedo la meraviglia dipinta sul suo volto e...
"Wow Ikenna, ma é bellissimo! Hai un bel cazzo veramente. Complimenti!
Mi viene proprio voglia di prendertelo in bocca e di sentirmelo dentro.
Se vincessi te, ti faccio scopare e schizzare da tutte le parti senza condom.
Hai il cazzo dei miei sogni."
"Ooohh, se mi dici cosi, mi stai... mi stai... ooohhhh, vaccaaa bianca, ti inondooooo!"
Fede ha gli occhi e la bocca spalancati, rimanendo così per forse una decina di secondi.
Io la guardo, muovendo la testa come per chiederle cosa è accaduto, ma lei non mi guarda neanche.
Poi alza le mani e fa partire lentamente un timido applauso, fino ad accellerarlo, per poi fermarsi e con gli occhi di chi ha visto qualcosa di meraviglioso...
"Complimenti Ikenna. Mi spiace perché dovrai ripulire lo schermo e forse la tastiera, ma il lato positivo é che hai vinto la scommessa.
Hai una grandissima quantità di sperma. Non me l'aspettavo, ma bravissimo."
"Già, l' ho vinta anche grazie a te. Grazie a quello che mi hai fatto vedere e detto.
Aspetta tolgo questo liquido appiccicaticcio dalla telecamera e dallo schermo. La tastiera é salva, l'avevo coperta. Ho solo sporcato il tavolo, ma dopo lo lavo."
"Ahahah! Ti credo, con quella quantità di sperma che hai.
Ikenna, hai vinto e pertanto appena chiudo con te, vedo chi é disponibile per domani. Se c'è Pascal ti accontento, altrimenti ci arrangeremo.
Tu quindi non hai problemi per domani pomeriggio?"
"Assolutamente no! Ci siamo tutti!"
"Tutti?!"
"Beh, si, io e gli altri."
"No Ikenna! Degli altri non mi avevi detto nulla. Domani sera è solo per te."
"E no! Io ti avevo detto che ci facevi un altro spettacolo. Non ho detto mi fai."
Fede fa una smorfia. Effettivamente Ikenna aveva parlato al plurale.
"Va bene! Hai ragione. Domani spettacolo per tutta la tua banda e quando verrai a Roma cercherò di pagare la scommessa.
Ti faccio mandare un messaggio da Mauro per domani pomeriggio.
Ciao Ikenna, buona serata."
"Ciao a te Teacher e scusa per il vacca bianca."
"Nessun problema, se ti fa questo effetto puoi dirmi quello che vuoi. Ciao!"
"Teacher, scusa, ma non é meglio non passare tramite Mauro? Dammi il tuo cellulare, ti chiamo direttamente."
"No Ikenna, meglio di no. Il mio cellulare lo hanno in pochi ed é meglio utilizzare Mauro come intermediario.
Ti saluto Ikenna."
Chiude la linea skype.
Ci scambiamo un rapido sguardo, poi lei...
"Che c'è?"
"Fede, ma che cazzo ti è venuto in mente di far..."
"Zitto! Posa tutto e spogliati. Muoviti, muoviti. Dammi il tuo cazzo, dammelo."
La guardo.
Sembra posseduta da qualche spirito maligno e credo voglia sesso, sesso e sesso.
Ha una voglia di essere scopata a più non posso.
In questo momento credo proprio si sia scordata di tutto e l' unica cosa che vede ancora davanti ai suoi occhi, penso proprio sia il cazzo di Ikenna.
Io non ho la verga del mio amico nero, però provo a spegnere la sua insaziabile fame di cazzo con il mio idrante o come ha detto ultimamente lei, con il mio cazzo taggiasco.
Mi tolgo il pantalone. Sono già bello che in tiro, con il liquido pre-eiaculatorio che ha già sporcato la mutanda.
La tolgo.
Un filo trasparente e colloso cola dal buco dell' uretra.
Fede é scesa dal letto e si trova davanti a me. Allunga un braccio e con la mano, utilizzando l' indice, blocca la discesa del filo viscoso che sta scendendo.
Sale fino a mettere il polpastrello sotto al prepuzio e facendolo scorrere viene a strofinarmi la punta.
Mi guarda, alza la mano e porta verso la sua bocca il dito, succhiandolo.
"Sono una gran porca, Mauro. Sono una puttana, la tua puttana.
Sfondami! Fallo te, sennò vado a cercare qualcuno che lo faccia al tuo posto."
Non si tiene proprio e me lo ha detto chiaramente che se non la scopo io va alla ricerca di qualcuno che lo faccia al posto mio.
"Sei una puttana! Allora fai la puttana. Vieni."
La prendo per i capelli e forzandola ad inginocchiarsi, le metto il volto davanti al mio cazzo.
Me lo prendo con la mano e comincio a sbatterglielo sulle guance e poi sulla bocca, strofinandoglielo per bene.
"Succhialo troia!"
Apre e inghiotte voracemente quello che ha davanti. Alzo la testa verso il soffitto e sento il suo naso sbattere sul mio ventre.
Riabbasso il capo guardandola.
Lo fa uscire e rientrare tutto.
Oh cielo mio, che cazzo di moglie che ho. Non é una santa e menomale.
Per questa ninfomane non bastiamo di certo io e Luke. Sicuramente avremo bisogno di aiuto.
Aiuto che lei non ha di certo difficoltà a trovare.
Non voglio pensare a questo, adesso. Dopo, dopo ci penso, ma ora...
"Basta troia, basta prenderlo in bocca. Girati, voglio prenderti a pecora."
Si volta, posizionandosi carponi a bordo letto, con fica e culo davanti ai miei occhi.
Parte un sonoro ceffone sulla natica destra.
Un gridolino soffocato misto tra dolore e piacere, le esce dalla bocca.
Gliene do un altro.
"Siiiii! Siiii! Oh, siiii."
Si abbassa con il petto, poggiandolo insieme alla testa sul lenzuolo macchiato dai suoi orgasmi precedenti.
Un leggero filo di umori le scende lentamente dalla vulva, cadendo sul lenzuolo, in mezzo alle sue gambe.
Abbasso lo sguardo.
Sulla destra c'è il cetriolo.
"Ti piace il cazzo di Ikenna, vero puttana?"
"Sssiiiiii! Siiii. Che cazzo, che cazzo che ha!"
"Ti accontento troia, ti farò scopare con Ikenna, ma intanto ti fotto io."
Prendo il cetriolo e senza delicatezza, posizionandolo sulla rosa anale, spingo.
Dalla sua bocca esce un gridolino di piacere unito ad un aaahhh che non credo sia di dolore, ma forse non si aspettava una penetrazione così veloce.
Non credo le sia dispiaciuto vedendo la posizione arcuata della sua schiena e con meta del cetriolo dentro, le infilo il mio cazzo, iniziando a scoparla.
Ci piace! Piace a tutti e due.
Lei ansima e mugola di piacere e io non accellero il ritmo per non venire subito.
"Sssiiii! Ohoooohh! Spingi Mauro, spingi. Fammelo sentire tutto. Spaccami il culo."
Spingo il cetriolo fino a farlo quasi sparire dentro il suo ano.
La sua vagina é un bagno e ora che non capisce più un cazzo credo sia il momento giusto.
"Fede, per sfondarlo non serve un cetriolo o il mio cazzo.
Serve Samir!
Chiamiamo lui domani pomeriggio e te lo fai sfondare.
Che ne dici?"
"Aaahhhhh! Si, si, siiii! Me lo deve, deee... ve... aprire.
Siii, Sa... Sa... mir. Oh cazzooo, oh cazzo, ssiiii! Aaaahhhhh!"
Le sue gambe tremano. Ha nuovamente raggiunto l' orgasmo. Prende un lembo del lenzuolo e lo morde.
Si accascia sul letto e le gambe smettono di avere il tremolio.
Il cetriolo le sta uscendo dal buco del culo, fino a posizionarsi in mezzo alle natiche.
Era pulito già prima con Ikenna ed é pulito ora dopo averci infilato quasi tutti i quindici o giù di li, centimetri del frutto.
Deve aver fatto un clistere dopo cena con l' idea di infilarselo nel culo.
Mi scosto dal letto. Sto ancora a cazzo dritto.
Io non sono venuto e sono molto, ma molto eccitato.
La prendo per le caviglie e la tiro verso di me e spostando la sedia con il portatile al lato del letto, la faccio scendere sul pavimento.
Forzo, quasi forse violentemente, la sua posizione, costringendola a stare con le ginocchia in terra e con il ventre poggiato a bordo letto.
Fede mi sta dicendo di fare piano, ma non l' ascolto.
Stavolta sono io ad essere posseduto e con il suo buco del culo pronto davanti ai miei occhi, voglio sborrare.
Non sarà quello di Samir, ma io devo sborrare, cazzo! Voglio sborrare.
Parte un sonoro ceffone ancora sulla natica destra.
Lancia un mezzo urlo di dolore.
Forse stavolta é stato troppo forte e infatti si lamenta.
"Mauro, cosi mi fai male."
Cerca di alzarsi, ma la blocco per i fianchi dicendole: "Ferma troia"!
"Mauro, no. Basta per oggi. Dai basta!"
Sposto la mia mano sinistra sulla sua schiena costringendola a stare abbassata sul letto e come se il mio cazzo sapesse la strada, glielo infilo violentemente.
Entro tranquillo per quanto lo ha aperto e comincio ad incularla con lei che continua a lamentarsi.
"Mauro, Mauro basta. Sono stanca! Stancaa!"
Non la sento. La sto violentemente inculando e ora non dice più di essere stanca.
Afferro i suoi fianchi e nonostante lei mi stia dicendo di fare piano, i miei forti colpi spostano il letto facendolo sbattere sulla parete.
Non la sento, non la sento. Si lamenta, ma io non la sento.
Le do ancora due ceffoni sulla natica destra.
Stavolta il grido é di dolore e credo di stare esagerando.
"Ti piace Troia, vero? Ti piace prenderlo nel culo? Che gran vacca che sei."
Rallento il ritmo, tornando ad essere più delicato. Ora non si lamenta.
"Stro... o... nzo. Non par... la.. reeee. Aahhh! Non lo sento, non lo sento. Fammelo sentire, mettilo tutto dentro, spingi, spingi. Inculami, inculami più forte."
"Sei una troia vero? Sei la mia troia e anche la troia di tutti e visto che sei la troia di tutti, vieni."
Le tolgo il cazzo dal culo, mi alzo e prendendola per il polso quasi trascinandola, mi dirigo verso la porta finestra che va sulla terrazza.
Accendo la luce esterna.
Mi guarda e ansimante...
"Mauro, mi hai fatto male. Cosa vuoi fare?"
"Sei la troia di tutti e allora si va in terrazza. Voglio incularti in terrazza. Esci e mettiti a pecora in terrazza, poggiata sulla ringhiera."
"Ma che ti è preso oggi? Perché fai così?"
"Vai in terrazza."
"Mauro, c'è Aldo e sono sicura che ci spii."
"E allora? Fatti vedere quanti sei troia anche da lui. Esci!"
Non apre bocca, sta zitta e lentamente va sulla terrazza mettendosi nella posizione che io le ho detto. Vado dietro di lei e le reinfilo il cazzo dentro il culo, tornando ad incularla.
Non sembra che le spiaccia, ma non mostra neanche particolare enfasi nell' essere inculata.
Strano, le piace prenderlo al culo, ma ora sembra stia da un' altra parte. Forse ha il timore che Aldo possa vederla e infatti non era manco propensa ad uscire.
Continuo il martellante entra ed esci dal suo ano fino a quando, afferrandole il seno con mani, finalmente la riempio.
Rimango dentro dieci, forse quindici secondi, poggiandomi sopra la sua schiena con il mio torace.
"Mauro, Mauro! "
Torno in me e apro gli occhi...
"Cazzo Fede! "
"Hai finito? Toglimi, toglimi da qua. Mi stai facendo male."
É attaccata esternamente alla ringhiera con le mani. La sposto verso l' interno della terrazza, in una posizione più sicura.
Si volta e mi guarda. Sembra abbia leggermente pianto, ma non credo.
"Rientriamo Mauro. Te l' ho detto che ho il presentimento che Aldo ci spii. Gli ho detto che stavo male e non vorrei che mi chiamasse nuovamente per andare in spiaggia."
"Devi stare tranquilla. Perché sei così agitata che Aldo ti veda?
Non c'è. È partito stamattina, é andato dalla cognata. Te ne sei dimenticata?"
Mi guarda, poi fa un profondo sospiro e...
"Si! Me ne sono dimenticata! Meglio così."
"Tutto questo timore di Aldo. Non comprendo proprio per quale motivo tu sia cosi apprensiva nei confronti del nostro vicino?"
"Hai detto bene. Lo sono proprio perché é il nostro vicino."
"Ok, ma ti ha visto nuda e ci sei andata pure in spiaggia. Ci manca solo che ti scopi.
Poi ci spia... e da dove lo farebbe?"
"Certo, ci manca solo che mi scopi. Ora secondo te mi faccio scopare dal mio vicino. Sei proprio uno stronzo. Anzi, sei stronzo due volte. Ti avevo detto basta e tu invece mi hai inculata forzatamente, facendomi male con le sculacciate e... e... Vabbè, niente! "
"Ma hai pianto?"
"Perché avrei dovuto piangere?"
"Scusami Fede, dovevo sborrare e non credo che ti sia dispiaciuto."
"Ti avrei fatto sborrare con la bocca."
"Eh certo, a me con la bocca, agli altri dai tutto."
Sta ferma guardandomi.
"Scusami, hai ragione te. Però, per la prossima volta, se ti dico basta, per favore non forzarmi come hai fatto prima."
"Va bene! Mauro é secondo a tutti."
"No Mauro, no."
"E allora spiegami come cazzo ti è venuto in mente di fare quella scommessa con Ikenna?"
"Ero eccitata Mauro, molto eccitata e dopo aver visto il cazzo del tuo amico non ho capito più nulla. Mi sono dimenticata di tutto e di tutti, pensando solo a quello che stavo vedendo."
"Ma non potevi accontentarti solo di vederlo, cazzo!"
"Ho pensato a chi ha bisogno e mai credevo che riuscisse a fare quello che aveva detto."
"Già, un bel casino! E ora?"
"E ora, mandi un sms a Pascal anzi, gli telefoni e... e fallo subito, chiamalo subito."
"E cosa gli dico?"
"Che deve scoparmi davanti alla webcam per uno spettacolino online. Se fosse disponibile per domani pomeriggio alle 17.00, noi lo aspettiamo.
Perché hai fatto questa espressione?"
"Niente! Lo chiamo subito cosìti accontento."
"Beh, non accontenti solo me. Sono sicura, anzi sicurissima, dopo quello che ho visto prima, che la cosa piace ed eccita pure te."
"Mi hai detto che ti saresti fatta rompere il culo da Samir."
"Mauro, ti ho detto che lo farò, ma per favore, non domani. É grosso quello di Samir, cerca di capirmi."
"Va bene, andiamo in bagno."
"Si, andiamo in bagno. Hai visto quanta sborra ha Ikenna?"
Non le rispondo neanche. Sono un po' incazzato ma la situazione l' ho creata pure io.
Mi faccio una doccia al volo, poi una volta asciutto, scendo e chiamo Pascal, inviandogli prima un sms per sicurezza per sapere se é solo.
Squilla il mio cellulare.
É lui che mi sta chiamando.
Rispondo e gli spiego tutto e giustamente lui accetta di buon grado.
É da stupidi non farlo.
Il coglione sono io che non mi scopo sua moglie solo perché lui la forzerebbe a fare sesso con me e chiede: "Mauro, solo io o pure Jelami"?
"No, solo te."
"Ok, meglio. Domani sono da te alle 16.30."
Fede scende le scale.
"Allora, cosa ti ha detto Pascal?"
"Domani, alle 16.30 é qui da noi."
"Bene! Anche questa e' fatta. Mi piace?"
"Chi? Ikenna?"
"Si, lui si, ma a me piace questo nuovo gioco che abbiamo iniziato a fare.
É molto eccitante e lo sai che per me vedere un cazzo che si indurisce per quello che faccio è un grande stimolo.
Lo adoro!"
"Fede, ma il tuo amante londinese..."
"Ancora con questo amante! É solo un amico, nonché datore di lavoro. Non farmi incazzare perché sono ancora arrabbiata con te per prima."
"Va bene, scusami. Il tuo amico, nonché datore di lavoro, sa che vai con altri uomini?"
"Io non devo rendere conto a nessuno di quello che faccio con i miei organi sessuali. Lo sai te e basta."
"Beh, non mi sembra che all' inizio tu mi avessi detto che..."
"Detto che? Dimmi pure..."
Credo sia particolarmente incazzata.
"Gli unici di cui non ti ho subito parlato sono stati Gabriele e Samir.
Con gli altri, sono stata spinta per colpa tua, ad andarci o sono incontri che hai organizzato te."
"Va bene Fede. Ora parliamo di Samir. Se non sbaglio mi hai promesso anche prima di fare una cosa con lui.
Visto che con gli altri le promesse le mantieni, con me, quando le manterrai?"
"Uuufffff! E va bene, ti ho detto che ci provo, ma come ti ho chiesto io, si prova senza condom e se riuscisse ad entrare nel culo senza dolore, deve riempirmi.
Se non riuscisse a entrare, allora può riempirmi in bocca.
Ti sta bene?"
"Mi sta bene! Fatti sborrare in fica. Fammi vedere la tua fica piena."
"Ti sta bene?! Vuoi proprio vedermi soffrire?
Penso proprio di si. Dopo il trattamento di prima, credo proprio sia cosi.
E va bene, domattina andrò in farmacia a comprare una crema, cosi accontento il porco che sei te e il maiale di Samir che non vede l' ora di incularmi.
Te lo ripeto: se mi facesse male, stop. Si ferma tutto e voglio essere scopata ma non sborrata in fica. Deve aspettare anche Samir per questo.
Pensa quanto io possa amarti."
"Lo so che mi ami. Comunque penso che sia normale che un affare del genere ti faccia male appena entra. Se questo non si verificasse vorrebbe dire che lo hai già rotto e che qualcuno con le dimensioni di Samir te lo ha aperto per bene."
"Ancora! Ti ho detto di no! Io al mio culo ci tengo. Mi piace prendercelo, ma non farmelo sfondare e se adesso lo faccio ti ripeto, che lo faccio solo per te."
"E allora se lo fai solo per me, quando Samir entra, non lamentarti subito. Sopporta il dolore iniziale, tienicelo dentro un po' di tempo per abituartici."
"Uuuffffa! Ci provo a tenerlo dentro, ma se non ce la faccio, deve uscire dal mio culo.
Perché ti rammento che il culo é mio."
"Va bene Fede, hai ragione. Il culo é tuo e giustamente non vuoi che te lo rompa del tutto."
"Bravo! E ora, visto che siamo in tema e che questo nuovo gioco mi piace, hai creato la mail e postato le foto sul sito?"
"No, ancora no."
"Facciamolo insieme, dai."
"Fede, ma oggi non é il caso di andare a dormire? É tardi e domattina tu devi andare a scuola."
"Hai ragione cavolo. Me ne sono scordata.
Domani facciamo tutto."
"Ok, saliamo e andiamo a dormire."
Cazzo! Salvo per un pelo. Devo fare una cartella a parte delle ultime foto che ho fatto.
Non deve vedere tutte le altre di cui lei non é a conoscenza.
Domani quando lei é impegnata a fare qualcosa, magari la sera, quando prepara la cena, faccio la cartella.
Mi rimane il dubbio di Torino. Del suo stato agitato di quando ci siamo sentiti. Chissà perché era cosi e cosa era successo.
Angelo! Devo sentire Angelo.
É l' unico modo che ho per scoprirlo.
Domani, quando sto ritornando a casa, lo chiamo.
Fede già dorme, io invece non ci riesco. Sto sognando ad occhi aperti e i volti di Shuli e Luna scorrono davanti a me, sullo schermo virtuale che la mia mente ha creato.
Piccole mie bamboline orientali, come fate ad essere cosi belle.
Cerco di non pensarci. Mi volto e abbraccio mia moglie con il timore che lei pensi di essere abbracciata da Luke e invece stavolta, senza dire nulla, mi prende la mano e me la bacia, stringendosela poi al petto.
Ripenso alla cosa che ho fatto oggi. Mi aveva detto che bastava e invece io l' ho forzatamente inculata e non solo.
Non é da me, ma non capisco lei il perché non volesse.
Sono suo marito, dice di amarmi alla follia e poi rifiuta di essere inculata da me.
A volte non la capisco proprio.
Riapro gli occhi al mattino alle 5.45.
Bella dormita. Fede é meglio di quattro sonniferi.
Tra un quarto d' ora si sveglia pure lei.
Mi alzo, vado a farmi una doccia al volo e poi scendo, preparandomi la moka per il caffè.
Dopo dieci minuti scende Fede in accappatoio.
"Buondi Mauro."
"Ciao amore."
"Se ti avanzasse, oggi voglio quello della moka, grazie?"
Gliene preparo una tazza e glielo do.
Fede, io vorrei chiederti scusa per ieri. Ti ho forzatamente sodomizzata anche se tu non volevi. Ti chiedo scusa!"
"Non ci sono problemi. Ero solo stanca e comunque dopo mi e' piaciuto."
"A me non ha dato questa impressione."
"Mi piace sempre il sesso con te. Non preoccuparti."
Le sorrido.
"Grazie. Ci vediamo dopo, nel primo pomeriggio. Cerco di stare a casa per le 16.00."
"Ok Mauro. Io dovrei stare a casa intorno alle 12.00."
"Sei sempre convinta di voler fare quello che hai detto ieri sera?"
"Tu?"
"Lascia stare quello che penso o non penso io. Voglio sapere se tu sei convinta?"
"Ho perso la scommessa e devo mantenere quello che ho detto.
In più sto vivendo un periodo stressante e ho bisogno di rilassarmi e il sesso su questo mi aiuta.
Se a te stesse bene, sono convintissima."
"Se sei convinta, si fa. A dopo."
Si alza, mi abbraccia e mi da un bacio che ricambio.
Già so che ora mi rode, ma sono sicurissimo che nel pomeriggio, la mia voglia cuck uscirà fuori e godro' di quello che lei starà facendo con Pascal.
Gia, Pascal!
Pascal è caratterialmente come Omar.
Gli piace scopare e poi con me ha un rapporto particolare.
Mi é riconoscente. D'altronde chi ti fa vedere nuda e poi scopare la moglie come ho fatto io.
Proprio per questa riconoscenza nei miei confronti, lui vuole che io mi scopi la sua e a volte me lo chiede molto insistentemente.
Vuole però che lo faccia col preservativo perché la moglie non usa precauzioni e non vorrebbe rimanesse incinta.
A me piacerebbe scoparla! La signora si é molto europeitizzata. Si veste più come una donna italiana che una del loro paese.
Additrittura Fede l' ha vista in minigonna e in bikini al mare.
E si, mi piacerebbe proprio scoparmela, ma non posso.
Non perché Pascal parli, ma perché mia moglie con la sua a volte si incontrano ed é meglio evitare e poi perché a me non piace che lei si senta costretta e da quel che ho capito, Pascal la costringerebbe.
Peccato, é una bella ragazza e ha due gran belle bocce.
Dovrei sentire le microspie. Ma ne' oggi e ne' forse domani, posso farlo.
Mi ha detto chi me le ha vendute, che hanno il loop recording, però potrebbero cancellare qualcosa di interessante.
Dovrei vedere pure la posta di Fede, ma quando farlo non saprei proprio.
Angelo! Devo ricordarmi di chiamare Angelo.
E cosi alle 15.30, stacco dal lavoro con destinazione casa, ma prima di partire chiamo Angelo.
"Mauro, buongiorno che piacere sentirti."
"Ciao Angelo, é un piacere anche per me."
"E Federica! La mia Federica, come sta?"
"Da quando é tornata da Torino è strana Angelo. É ansiosa, agitata, non é la stessa.
Sinceramente non ho capito cosa abbia fatto a Torino con i tuoi amici?"
"A Torino! Dai miei amici?! Chi ce l' ha mandata a Torino e soprattutto quando c'è stata?"
"Ma non ce l' hai mandata tu?"
"Io?! Sono quasi tre settimane che sto a Benevento. Se ricordi ti avevo detto che volevo acquistare un vigneto per produrre Falanghina e sono venuto per comprarlo.
Io non so nulla di Torino o meglio, quel giorno, quando ci siamo visti, i miei amici mi hanno chiesto la disponibilità di Federica e io gli ho detto che glielo avrei chiesto.
Ma io volevo lasciarla tranquilla e non le ho più detto nulla.
Ma poi Mauro secondo te, non ti avrei avvertito?
Tu non sai quindi cosa ha fatto a Torino?"
"Angelo, so soltanto che c' era Sara con lei."
"Sara! C'era Sara! Mauro, chiudi che chiamo Piero o Sara. Devono spiegarmi perché hanno fatto da soli una cosa che avrebbero dovuto chiedermi.
Su Federica decido solo io."
"No Angelo, non creiamo casini, lascia stare. Fammi solo chiamare da Sara. Voglio sapere perché Fede era ed é cosi agitata e ansiosa. Non chiamare Piero. Sicuramente c'è stata un' incomprensione. Ti prego di non discutere con tuo fratello e con tua cognata."
"Va bene Mauro. Ti faccio chiamare da Sara e quando torno a casa, mio fratello deve spiegarmi cosa hanno combinato. Scusa Mauro per quel che è successo."
"Non preoccuparti e sceglilo bene il vigneto."
"Ahahah! Ci sto provando Mauro. Buona giornata."
"Ciao Angelo."
Parto.
Lungo il percorso arriva una telefonata.
Rispondo cercando una piazzola dove potermi fermare.
"Pronto!"
"Mauro, buongiorno!"
"Ciao Sara o preferisci che ti chiami Gabriella?"
"Ahahah! Devo farla contenta e se te ne sei accorto si é pure tradita. Mi ha chiamata Sara e non Gabriella?"
"Si, Sara. Me ne sono accorto e lei mi ha specificato che aveva detto cara. Ma va bene, ci sta.
Io credo che avesse i nervi a fior di pelle e non ho capito il motivo.
Che cosa doveva fare e perché Angelo non sapeva nulla?"
"Colpa mia e di Piero, Mauro. Scusaci! Credevamo di fare la cosa giusta.
Angelo aveva detto ai suoi amici che ne avrebbe parlato a Federica, ma poi sicuramente lo ha dimenticato.
I suoi amici ci hanno ricontattati al locale e Piero ha chiesto a Federica, visto che Angelo non c' era, se fosse disposta ad accontentare due clienti a Torino.
Lei inizialmente ha detto di no. Poi Piero le ha detto che erano due amici di Angelo e allora lei ha cambiato idea.
Mauro, Angelo vorrebbe lasciare tutto e ritirarsi a vita privata, nel Sannio. Vuole diventare viticoltore e produrre la sua Falanghina. Piero ed io volevamo partire con il piede giusto per prendere le redini dell'attivita', ma molto probabilmente abbiamo sbagliato e forse questo lavoro non fa per noi."
"Sara, non siete inesperti. Avete solo bisogno di una guida per un po' di tempo e Angelo vi aiuterà. Comunque, tornando a Fede, quando l' avete contatattata?"
"L'altro sabato. Era a Roma a fare un servizio fotografico per un amico.
Da quando tua moglie fa i servizi fotografici, Mauro?"
"Ahahah! Abbiamo un amico fotografo e a volte gli occorre un soggetto per le inquadrature e allora chiede a lei che ha già fatto la fotomodella."
"Ah, questo Federica non me lo ha mai detto.
Sarebbe una stupenda modella di nudo e il nuovo fotografo, quello che tu ci hai consigliato, é veramente bravo. Stiamo preparando gli scatti per il calendario 2007. Sono fantastici! Dovresti vederli."
"Sara, spero non ci abbiate messo pure Fede?"
"No, ma che scherzi! Lei non si può e non ha voluto farlo, anche se penso le sarebbe piaciuto.
E poi caro Mauro, credo che l' idea di vedere la moglie nuda su un calendario, maialino di un marito, piaccia pure a te. Confessa?"
"Effettivamente la cosa mi eccita. Magari vederla nuda o mentre lo prende in bocca nel mese di marzo o perché no, per tutti i dodici mesi dell'anno, non é affatto una brutta idea.
Cara Sara, l' idea non sarebbe male, ma non si può."
"Mi duole dirlo Mauro, ma hai ragione."
"Torniamo a noi Sara. Io non comprendo il perché fosse cosi nervosa. Generalmente quando fa spettacoli o sesso si rilassa e invece l' ho sentita nervosissima al telefono.
Ne conosci il motivo?"
"Il motivo? Si rilassa facendo sesso?
Che strano! Anche a me accade la stessa cosa.
Comunque anche io mi ero accorta che non era la solita Fede. Era strana, ma se mi dici cosi, del modo di come si rilassa, ora ho capito il perché.
Mauro, Federica era nervosa perché di sesso non ne ha fatto."
"Come non ne ha fatto?"
"Mauro, non ha fatto sesso. Ha fatto solo lo spettacolo il venerdì e poi chi doveva andare con lei a letto, il venerdi sera e il sabato, ha avuto un problema ed é saltato tutto."
"Non capisco Sara. Ma cosa avrebbe dovuto fare? Che storia équella dello spettacolo e poi andare a letto il venerdi e il sabato? Con chi?"
"Con chi avrebbe dovuto passare le notti non te lo posso dire, ma é saltato tutto."
"E perché é saltato tutto?"
"Te l' ho detto: hanno avuto un problema e lei credo sia andata in astinenza. Era nervosa giàdal momento che siamo arrivate a Torino e spesso parlava pure da sola.
La sera a cena, la sentivo parlare tra se e se, dicendo: avranno fatto. Si, ormai si.
Parole che non capivo perché le dicesse, poi domenica, prima che partissimo, l' ha chiamata una sua amica. Mi sembra una certa Clara.
Quando ha chiuso la telefonata con lei, era gioiosa, raggiante e continuava a ripetere: non ci è andato, non ci è andato. Mi spiace per lui, ma sono contenta."
"Ha parlato solo con questa Clara?"
"Quando era con me si, almeno fino a Bologna, poi non so."
"Ahahah! Ok, grazie Sara."
"Ridi te, ride lei, ma cazzo siete impazziti o sono io che non ci sto capendo nulla?"
"Tranquilla Sara, é solo che mia moglie é gelosa e sta provando a non esserlo, ma non ci riesce."
"Lo so che é gelosa. Pensa se uscisse il fatto che sono stata a letto con te, cosa mi farebbe."
"Non lo so! Ma lei con Piero e io con te. Scambio di coppia. Ahahah!"
"Altro che scambio di coppia. Mauro, c'è una ragazza nuova, una negretta molto bella. Si chiama Arianna, mi sembra..."
"Ayanna, Sara, si chiama Ayanna. Angelo mi ha invitato a vederla."
"Vabbè, come si chiama si chiama. É bella e formosa. Che aspetti a farci un giro?"
"Ahahah! Aspetto solo che il destino mi dia una mano. Ti saluto Sara, un abbraccio a Piero."
"Ciao Mauro e scusaci per questa chiamata di Fede, ma non abbiamo proprio pensato ad avvertirti e ricorda che questa gallina, anche se in su con l' età, fa ancora un buon brodo. Quando vuoi...io ci sono."
"Ahahah! Ok Sara, ti ringrazio, ma per ora va bene cosi. Anzi no, un momento.
Mizuki!
Sapevo che doveva partire, sai se é tornata?"
"Aaaahh! Ti piacciono le orientali! E bravo Mauro.
Mizuki no, non ha dato ancora la disponibilità, ma ci sono un paio di cinesine non male."
"Cinesine?!"
Nel cervello mi parte la canzone di Shuli e non rirsco a fermarla. E come se avessi spinto il tasto play non riuscendo a premere sullo stop.
"Mauro, Mauro, mi hai capito?"
"Si Sara, scusami. Ti ho capito. Chi devo sentire in caso la cosa mi interessi, voi o Angelo?"
"Visto il casino che abbiamo fatto è meglio che tu senta Angelo. Ciao tesoro e salutami Federica."
"Certo, cosi capisce tutto."
"Oh diavolo, hai ragione. Scusami! Un bacio Mauro e veniteci a trovare al ristorante."
"Perché no! Grazie Sara, a presto."
Chiudo la telefonata con Sara e penso...
Non ci riesce, da sola non ce la fa a mandarmi a letto con altre donne. Se ci devo andare è meglio che lei non lo sappia altrimenti va in tilt.
Non è come me.
Non le piace l' idea che suo marito scopi con altre donne e se prova a mandarmici, sapendolo, non deve pensarci e per non pensarci deve scopare anche lei.
Con Corinne, Fede era con Luke e venerdi sera, quando io avrei dovuto andare con Ayanna, lei aveva lo spettacolo e subito dopo l' incontro con l' amico o gli amici di Angelo.
Avrebbe dovuto far sesso il venerdi e il sabato.
Sara non ha voluto dirmi chi erano e non ho pensato a chiederle se tutte e due le serate di sesso, erano con due uomini.
Ormai é andata.
Riparto continuando a pensare.
Ahahah! Era con Fuffy quando l' hanno contattata.
Si stava facendo fotografare per bene dal suo amichetto.
Mi duole e mi fa piacere dirlo: cara moglie, sei proprio una gran puttana!
Chissà se si é già fatta fotografare anche da Aldo. Forse é indispettita con il nostro vicino per questo motivo.
Magari Aldo ha accettato la proposta di Fede, ha fatto le foto e poi le ha detto che non avrebbe fatto lo spione.
Potrebbe anche darsi sia andata così.
Magari é incazzata con lui perché gli ha detto di no e gli ha fatto capire che é lui a tenerla sotto scacco.
Mmmhhh! Sotto scacco da parte di Aldo, non credo.
Non é la stessa Fede di Ludovico. Ora é sveglia.
Forse da giovane le sue cazzate le ha fatte, ma ora non credo.
Secondo me sa qualcosa di Aldo ed é una carta che potrebbe tirare fuori quando le occorre.
Nel frattempo gioca col pensionato finché le fa comodo
Aldo, Aldo, hai trovato un osso duro per te. Ahahah!
Ci rido! Un osso duro.
Intanto Aldo gioca con la fica morbida e il buco del culo caldo di Fede e lei si diverte con il suo cazzo duro.
A sentirla dalle registrazioni proprio questo grande dispiacere di scopare con Aldo non ce lo ha, ma ora non comprendo il suo comportamento nei confronti del nostro vicino.
Vicino che, come ha detto lui, se il gioco vale la candela, si fa aiutare dalla chimica e sono sicuro che con mia moglie lo abbia fatto.
Aldo, il puttaniere del Conero.
Bravo Mauro, prendilo per il culo e intanto lui si é scopata pure Ayanna e chissà quante...
Ayanna! Cazzo, come ho fatto a non pensarci.
Ayanna e Fede sono amiche.
Oh cazzo! Tu sta a vedere che...
Si, tutto potrebbe essere e se così fosse caro Aldo, sei veramente nei guai e Fede ti tiene realmente in pugno.
Tra il traffico e il cellulare, arrivo a casa alle 16.20.
É tardissimo. Lascio l' auto fuori.
Apro il cancelletto, entro in giardino e mentre sto salendo gli scalini che sono davanti all' uscio di casa, vedo aprirsi la porta.
Fede mi sta aspettando in una mini vestaglietta nera completamente trasparente.
Ai piedi dei sandali mai visti, dello stesso colore con un ciuffetto di non so cosa.
"Bentornato amore!"
"Grazie Fede. Vedo che già sei in tiro. Questa vestaglietta e i sandali ai tuoi piedi mi stanno dicendo che non vedi l' ora di vedere il nostro amico Pascal?"
"No! Non é per questo. Voglio solo vedere se ti piaccio ancora come i vecchi tempi?"
Si apre la vestaglietta.
Me la scoperei qui, seduta stante, ma é tardissimo e ancora devo preparare il portatile.
"Wow! Non c' era bisogno che l' aprissi. Si vede tutto lo stesso.
Fede, tu mi piaci e piacerai sempre, anche quando avrai ottant'anni.
Te l' ho detto e te lo ripeto, cosi almeno cerchi di fartelo entrare bene in testa:
tu sei una gran bella donna e ne hai la prova ogni volta che vai al locale di Luke.
Tutti sbavano per te e li ho visti io come stavano e cosa facevano mentre ti esibivi.
Hai un gran bel fisico e sei, come dite voi a Roma, bona.
Ma veramente tanto bona.
Sei talmente bona che secondo me dovresti fare un calendario."
"Un calendario?!"
"Si, saresti perfetta per un calendario.
Una stupenda donna fotografata nuda in pose soft e magari farne un altro in pose hard, con un bel modello che te lo mette in tutti i buchi."
Mi osserva con uno sguardo particolare, poi...
"Quindi se io facessi un calendario, tu non ti arrabbieresti?"
"No! Perché dovrei? Certo non andrebbe messo in vendita qui in Italia. Oppure se deve essere venduto qui, magari cercare di coprire o mascherare un po' il viso, per non farsi riconoscere."
"E come? Con quello soft puoi inventarti qualcosa, ma con quello hard, come fai a nascondere il viso se stai facendo un pompino?"
"Beh, un bravo fotografo riuscirebbe a farlo.
Strano che il ............ non faccia i calendari delle sue attrici."
Fede fa un' espressione strana.
"Piuttosto quando hai comprato questa stupenda vestaglietta con i sandali?"
"Non l' ho comprati io. Sono stati un regalo."
"Un regalo! Un regalo di chi?"
Si é accorta che involontariamente mi ha detto una cosa che non doveva dirmi. Forse l' eccitazione l' ha fregata.
"Ma che importanza ha chi me li abbia regalati. Avrei potuto non dirtelo e invece te l' ho detto. Dai, stiamo aspettando Pascal. Pensiamo a questo."
"Te li ha regalati Luke, vero?"
Il videocitofono suona in soccorso di Fede.
"Hanno suonato, sicuramente é Pascal. Vado ad aprire.
Ricordami poi di dirti una cosa."
"Cosa? Di Luke?"
"Dopo, ora é tardi. Vado ad aprire.
Pascaaaallll...sto arrivando mio bel cazzone nero."
Sarà una mia idea, ma sono convinto del fatto che lei non vedesse l' ora di farsi una bella cavalcata con il nostro amico ghanese.
Peccato Isaac se ne sia andato. Lui era più negro e più dotato del nostro amico.
Dopo i classici saluti con Pascal, gli dico che mai e poi mai, dovrà far uscire il mio nome dalla sua bocca e che per il resto, chiedesse a Fede, che non si chiama Fede, ma dovrà chiamarla Teacher.
"Pascal, mi hai sentito cosa ho detto?"
"Si si, Mauro. Teacher e non ti devo chiamare."
Credo non mi abbia neanche ascoltato talmente impegnato a guardare le grazie di mia moglie sotto questa striminzita vestaglietta trasparente.
Salgo e preparo velocemente il portatile con la webcam in camera da letto.
Scendo e vedo Fede brindare con Pascal.
Ha la vestaglietta leggermente aperta che mostra un seno ed é leggermente alzata davanti la fica.
"Ah bene! Se brindi vuol dire che non vedi l'ora.
Sopra ho finito di sistemare, saliamo, cosi Pascal si spoglia e tu togli la vestaglia che ti e' stata donata, così non si rovina e chi te l'ha regalata può vedertela di nuovo addosso.
Regalo che non ho mai visto sino ad oggi a casa nostra."
Mi guarda cambiando subito discorso.
"Mauro, stavo pensando con Pascal, che potremmo fare tutto in salone.
Partirei con un pompino, poi in fica e per finire, nel culo.
Ti va bene Pascal?"
Pascal guarda me.
"Ah, non mi guardare, sei te che devi dire se ti sta bene."
E col suo vocione africano...
"Federica, per me va bene tutto, ma dove vuoi che schizzi?"
"No! No Federica. Ricordati di chiamarmi Teacher.
In bocca! Sborrami in bocca. È da tanto che non assaporo una sborrata di sperma ghanese.
Si si, vienimi solo in bocca o nel culo Pascal."
Pascal guarda nuovamente me come per chiedermi se va bene.
"Pascal non guardare me. Fai quello che desidera mia moglie."
"Ok! E parolacce? Vuoi che ti dica delle parole non belle per una signora?"
"Perché secondo te vestita come sono ora, anzi, nuda come sono ora, ti sembro una signora?"
"Va bene Federica. No, scusa, Teacher.
Mauro comincio a spogliarmi."
"Mi stavo chiedendo perché fossi ancora vestito. Muoviti che é tardi. Salgo e porto giù il portatile.
Fede, sul divano o sul tavolo?"
"Non lo so. A braccio, facciamo a braccio. Tu ci segui con la webcam e il portatile. La batteria é carica."
"Vi seguo?! Vabbè, una cosa veloce Pascal. Non più di dieci minuti."
Mia moglie mi guarda indispettita, poi si volta verso Pascal.
"Dieci minuti un cazzo! Pascal, fai una cosa normale. Il tempo che ti serve per venire, quindi fai con calma."
"Fede, la batteria non so se regge."
"Regge regge, ecchecazzo! L' amico é il tuo e io la scopata me la voglio godere.
Pascal, mostra al tuo fratello nero che torello che sei."
Vedo Pascal che non ci sta capendo nulla. Una volta guarda me poi si volta per guardare Fede.
Sembra stia assistendo ad una partita di tennis.
Fede si toglie la vestaglietta, adagiandola, come fosse una reliquia, su una sedia.
La guardo.
É completamente nuda con questi sandali ai piedi che la fanno di una troiaggine unica.
Che tette che ha.
Pascal ora é nudo. Non é Ikenna, ma pure lui non sta affatto male con il cazzo mezzo in tiro.
L' effetto nudo di Fede sta funzionando e penso proprio che Pascal non veda l' ora di fottersi mia moglie a giudicare dal mitra che sta caricando.
Fede ha lo sguardo basso, gli occhi puntati sul cazzo nero che sta penzolando tra le gambe del nostro toro negro.
Devo sbrigarmi. Tra un po' chiamerà Ikenna e devo farmi trovare pronto.
Salgo di corsa le scale, prendo il portatile con la webcam e scendo nuovamente di sotto, in salone.
Fede é poggiata con il suo culo al tavolo. Ha in mano il cazzo di Pascal e gli sta dicendo qualcosa mentre lentamente lo sta segando.
"Ehi, volete aspettare che ci chiamino."
Si voltano verso di me.
Pascal alza le mani indicando mia moglie, come a dire che è stata lei e Fede, guardandomi: "Gli sto solo facendo un piccolo riscaldamento".
Poggio il portatile sul tavolo e contemporaneamente arriva il trillo di skype.
Li guardo.
"Ehi, mi raccomando, non fate mai uscire il mio nome e lei Pascal, si chiama Teacher."
Annuiscono e puntando la webcam su Fede che nel frattempo si é seduta sul divano, apro la linea.
"Buon pomeriggio Teacher."
"Buon pomeriggio a voi. Come promesso eccomi pronta a pagare la metà della scommessa persa ieri, Ikenna.
Lui é il mio amico Pascal."
Punto la webcam su Pascal che saluta animosamente i suoi nuovi amici.
"Ehi fratello, falle vedere di che pasta é fatto il cazzo nero."
"Ahahah! Tranquilli. Alla mia amica piace il cazzo molto abbronzato e oggi pomeriggio ne farà una scorpacciata."
Ripunto la webcam su Fede.
"Bene ragazzi, comincio. Buona visione. Vieni Pascal."
Pascal si avvicina a mia moglie e lei, prendendo in mano il suo cazzo, lentamente comincia a masturbarlo.
Sono con la webcam sul membro nero e da questa distanza la visione è ottima.
Fede continua a segarlo, a volte lo fa con una mano e a volte con due, scendendo pure a massaggiare i testicoli.
Poi, forse stufa di segarlo, abbassa la testa e con la lingua comincia a leccargli il glande, succhiandolo a mo di piccoli baci e inghiottendolo tutto, fa partire il pompino vero e proprio.
Sento solo gli ohh e le grida degli amici di Ikenna. Non guardo di certo loro e sto con i miei occhi a vedere il bocchino che mia moglie sta facendo a Pascal.
Ha il cazzo gonfio, anche se non teso.
Non ho mai capito il perché ai colored non si rizzi mai per bene.
Gonfio, ma mai dritto e teso verso l' alto.
Forse sono io che vedo questa condizione, però a Fede piace e se le piace vuol dire che il cazzo di Pascal funziona come deve.
Devo ricordarmi di fare una cartella a parte per quanto riguarda le sue foto, quelle fatte ultimamente.
Magari ce ne metto qualcun' altra di quelle che ha fatto a Passoscuro con i microbikini. Quelle si possono mettere.
L' importante é che non veda le altre, quelle in cui le dicevo che la reflex non aveva il rullino o quelle di Marisa.
Torno a guardare la scena di sesso tra Fede e Pascal.
Il bocchino che gli sta facendo é da dieci e lode e credo lo sia anche per il ghanese.
Pascal é estasiato e ha il volto rivolto verso il soffitto.
Secondo me sta ringraziando qualcuno per avermi incontrato.
Calmati Fede, calmati. Ma cazzo, se continui così lo fai sborrare.
Non posso parlare perché altrimenti sentirebbero la mia voce, ma non sento più nulla manco da parte della squadra di Ikenna.
Forse ce lo hanno tutti in mano e se lo stanno menando.
A loro piace segarsi anche insieme. In pochi si vergognano.
Io non ci riuscirei.
Per come sono fatto non riuscirei, vedendo uno spettacolo insieme ad altri uomini, a segarmi.
O meglio l'ho fatto, ma al massimo c' era una persona sola che se la stava scopando ed era dal vivo.
Mi concentro nuovamente nella mia veste da cameraman.
Pascal ha le mani dietro la nuca di Fede e aiuta mia moglie ad ingoiarlo per bene.
Amico mio, ti piace la bocca di mia moglie.
La sua espressione di beatitudine mi sta chiaramente facendo capire che apprezza il lavoro della troia.
Troia! In effetti, quello é.
Mia moglie è una gran troia e io il classico cornuto a cui piace vedere fottere la moglie da altri.
L' ho detto e ridetto, se a me piace e pure a lei piace, perché dovremmo smettere.
Fede si ferma. Mi fa capire di avvicinare la webcam sulla gola.
Mi accosto e riprendo solo la bocca e la gola.
Apre le fauci per accogliere il salame nero e lentamente il cazzo di Pascal entra.
Vedo la gola gonfiarsi e lei con il naso appiccicato al ventre del ghanese.
Lo ha tutto dentro.
Rimane cosi per una decina di secondi, poi lentamente, tornando indietro con la testa, vedo la gola sgonfiarsi e far uscire dalla sua bocca il cazzo di Pascal, avvolto da filamenti di saliva.
Prende nuovamente aria e poi...
"Ora Pascal, tocca a te. Leccamela!"
Fede si siede meglio e aprendo le gambe, invita il suo toro a leccargliela.
Mi avvicino con la webcam. Pascal si sta dando da fare.
Lecca animosamente il clitoride, affondando spesso la sua grossa e lunga lingua tra le piccole labbra fino all' ingresso della vagina.
Un lavoretto forse di un paio di minuti fino a sentire Fede dire: "Basta Pascal, basta. Tu sei pronto e anche io lo sono. I nostri amici stanno aspettando altro. Forza, fagli vedere chi sei".
Fa mettere seduto sul divano Pascal e con lei che gli monta sopra, lentamente scende, infilandosi la verga in fica.
Comincia la cavalcata con me che da dietro mostro al pubblico il cazzo di Pascal uscire e rientrare nel buco di Fede.
Ha la rosa anale leggermente aperta, forse perché é rilassata o forse perché ormai, lo ha talmente aperto che non si richiude più come prima.
Quello che non comprendo é perché dopo sposati, nonostante lei si facesse inculare dalla banda di Ludovico, io non mi fossi mai accorto dell' uso che ne facesse.
Vero é che all' epoca, la nostra posizione era sempre la stessa: alla missionaria. Se la prendevo da dietro, lei generalmente spengeva la luce.
Mi diceva che a luce spenta le piaceva di piu.
Forse la spengeva proprio per questo motivo. Non voleva che vedessi la sua rosa anale larga e che poi con il tempo, non usandolo più, si é ristretta di nuovo.
Credo sia andata cosi, ma lo credo soltanto e non ne sono sicuro.
A sentire lei, Nino lo aveva grosso e non credo le se sia ristretto come se fosse vergine.
Eppure, quando la inculai al casino di caccia, faticai ad entrare, forse perché lei lo teneva chiuso.
Lo teneva chiuso per me, ma poi si é aperto il mar rosso.
Andrea ha contribuito a farla ripartire con il culo e Antonio ha completato l' opera aprendoglielo in maniera definitiva.
Cazzo, che inculata quel giorno.
Ancora rammento la faccia di Fede quando il nano le é entrato dentro.
Lo ha sentito per bene. Cazzo se lo ha sentito perché non credo proprio che Nino lo avesse come Antonio.
Devo scrivere i miei appunti sul diario. Ho le ultime due settimane da mettere nero su bianco.
Spero che un giorno servano a qualcosa perché ancora mi sto chiedendo il motivo, il perché io lo stia facendo, ma a volte scrivere quello che ha combinato Fede mi aiuta a non pensare ad altro.
Iniziai per gioco e ora lo faccio per memorizzare gli atti sessuali miei e di mia moglie e altre cose.
Forse sono proprio malato e se lo scoprisse Fede sarebbe un grandissimo problema.
Dai Pascal cazzo, e sborra! Mi sono stancato di stare a riprendere la scopata.
Forse Fede é telepatica, sembra mi abbia sentito.
Si blocca con il cazzo tutto dentro la sua vagina.
Pascal non ha grandi palle, ma ora si vedono solo quelle. L' asta é quasi tutta dentro.
Le grandi labbra e le piccole sono pittate di sostanza bianca che avvolge pure la radice del cazzo.
Impossibile non vederla. Cazzo nero, crema bianca.
Credo proprio che la vacca sia venuta un paio di volte perché ho visto natiche e gambe per ben due volte con un leggero tremolio e quando accade, Fede sta avendo un orgasmo.
Controllo la batteria del portatile. Tutto sommato sta ancora bene. É vecchia, ma sembra stia ancora reggendo.
Da Ikenna non si sente nulla e sullo schermo vedo solo il suo viso che guarda con gli occhi spalancati quello che sta facendo Fede.
Ikenna, credo che Maria sia una gran bella ragazza, ma devi fare attenzione perche col tuo mitra potresti distruggerla.
"Pascal!"
É Fede che parla.
"Eccomi Teacher!"
"Inculami, inculami e sborrami in bocca."
Fede si alza sfilandoselo da dentro la sua calda fica e posizionandosi a pecorina con le braccia poggiate sul divano, attende che Pascal la penetri analmente, cosa che avviene nel giro di cinque secondi.
La webcam ha mostrato a chi si trova a 4000 km di distanza la penetrazione e ora fa vedere il cazzo del negro che entra ed esce dal culo della troia bionda.
Quattro, forse cinque minuti di inculata.
Pascal tiene bloccata Fede per i fianchi poi, forse perché se ne é scordato o forse per l' eccitazione, rallenta e si ferma alzando gli occhi al soffitto, da due belle botte alle natiche di Fede con il suo bacino, entrando e uscendo col suo cazzo e...
"Aaahhhh! Cazzo! Cazzo! Cazzo!
Che vacca, che bella vacca che sei. Molto meglio di mia moglie."
"Pascal, che hai fatto? Sei venuto dentro?"
"Ohhh, siii, é stato fantastico e...
Oh cazzo! Me ne sono scordato."
"Ormai é fatta. Esci e vatti a lavare. Parlo con Ikenna e vado a lavarmi anche io. Passami due fazzolettini che sono sul tavolo."
Pascal esce con il cazzo dal culo di mia moglie e cercando di non far cadere nulla dalla punta del glande, va verso il tavolo, prende un fazzolettino e si pulisce i residui di sperma. Poi, prende il contenitore dei fazzolettini e lo porta a Fede.
Gli spettatori hanno visto in diretta l' uscita del cazzo di Ikenna lasciandole il buco del culo leggermente aperto.
Lei ne prende un paio e tenendoseli sul buco posteriore si volta, girando il suo volto verso di me che la riprendo con la webcam, mentre Pascal va in bagno.
"Ikenna, allora cosa ne pensi? Dove sono i tuoi amici? Non li ho mai sentiti."
"La squadra?! Mi chiedi dov' é la squadra? Li hai fatti sborrare quando stavi scopando sul divano e mi ero messo d'accordo con loro che una volta fatto, avrebbero dovuto uscire.
E cosi hanno fatto.
E te... te sei fantastica! Veramente fantastica, non ho parole. Sei splenditamente fantastica.
Non vedo l' ora di incontrarti per farti finire di pagare la scommessa che hai persa."
"Ikenna, ma non hai una donna? Non sei sposato o fidanzato?"
"Mauro non ti ha parlato di me, non ti ha detto nulla?"
"No! Con Mauro ci sentiamo e vediamo raramente."
"Sono fidanzato, fidanzato con Maria."
"E Maria se sapesse che tu venissi a letto con me, sarebbe contenta?"
"Non credo, ma non posso farmi scappare un' occasione come questa.
Mauro mi ha detto che fai dei bocchini stupendi e usi il tuo didietro in maniera superba.
E la tua fica... mi ha detto che con la tua fica lavori come se fosse una bocca. Capisci da te che non posso rinunciare ad una cosa del genere e sono convinto che anche tu sei curiosa di sapere se quello che hai visto ieri e' reale."
Cazzo, Ikenna. ho dimenticato di avvertirlo e di dirgli di non parlare di me. Speriamo sia sveglio.
"Effettivamente sono molto curiosa di vedere dal vivo quello che mi hai mostrato ieri. E cos' altro ti ha detto Mauro?"
"Mi ha detto che tra tutte le puttane che si é scopato, tu sei la migliore."
Oh cazzo Ikenna, mi stai rovinando.
Fede mi sta fulminando con gli occhi.
"Ahahah! Ti ha detto così?
Ikenna, ma voi nel campo, come fate a sfogarvi? Non credo sempre e solo con le mani come avete fatto oggi?"
"Anche qui ci sono le puttane che per due soldi ti fanno tutto e quindi vai con loro."
"E il mio amico Mauro? Anche lui andava con loro?"
Ecco, sono rovinato cazzo!
"No, Mauro no! Mauro era un santo. Diceva sempre che a casa aveva sua moglie che l' aspettava e che non vedeva l' ora di tornare a casa per abbracciarla.
Secondo me la storia che raccontava delle puttane era solo per spavalderia con i ragazzi della squadra, ma tanto loro non capivano un cavolo perché io gli traducevo tutt' altra cosa."
"Ahahah! Un santo. Pensava alla moglie. Non vedeva l'ora di tornare a casa per abbracciarla e poi a Roma veniva a letto con me.
Tutti uguali voi uomini. Va bene Ikenna. Ti saluto e conservami il tuo affare per quando ci vedremo, perché grazie a Mauro, sono sicura che ci vedremo."
"Ahahah! Sarà fatto Teacher. Ti ringrazio per il tuo collegamento online. Ogni tanto spariva il segnale, ma di più quaggiù non si può avere. Grazie e salutami Mauro, se lo senti?"
"Ma certo, stai tranquillo. Tra un po' lo sento e stanne certo che un saluto glielo porto sicuramente. Ciao di nuovo."
Chiudo la linea.
Fede guarda Pascal.
"Pascal vai pure a lavarti di sopra. Fatti una doccia se vuoi?"
Si volta verso di me fissandomi, rimanendo muta.
Credo sia incazzata, molto incazzata.
Pascal ha capito e allora...
"Federica, sono già stato in bagno, ma una doccia me la faccio ben volentieri."
Da dietro Fede, il ghanese mi fa un cenno con le mani come per dirmi che ora sono cazzi miei.
"Bene, fatti una bella doccia e non rivestirti."
"Come non mi rivesto? Non ho capito."
"Hai capito bene. Non rivestirti e vai in camera da letto. Dobbiamo divertirci ancora come probabilmente ha fatto Mauro."
"Ancora?! Ma Federica, io non se Mauro vuole che io..."
Fede continua a fissarmi.
"Mauro vuole, perché ora io e lui dobbiamo chiarire a quattr' occhi alcune cose in merito a queste trasferte."
"Fede, ma cosa stai dicendo?"
"Sali Pascal. Mauro deve spiegarmi e se non mi convince, salgo e mi trovi pronta ad essere montata sul letto."
Pascal sale le scale.
"Fede, non capisco cosa vuoi sapere da me?
Non comprendo perché vuoi continuare a fare sesso con Pascal e non comprendo il tuo sguardo minaccioso."
"Con quante?"
"Quante cosa?"
"Con quante puttane ti sei divertito?"
Spero non se ne accorga, ma sto sudando freddo.
"Scherzi o stai dicendo sul serio?"
"Non sto affatto scherzando?"
"Vuoi sapere quante in totale?"
Mi guarda spalancando gli occhi.
"Penso un centinaio."
Continua a guardarmi, poi le sue labbra cambiano e improvvisamente sbuffando, si mette a ridere.
"Un centinaio. Se mi avessi detto una decina ci avrei creduto, ma un centinaio."
"Ecco, brava! Menomale che ci arrivi da sola. Mi sembra che quando sono stato da Ikenna ti ho riportato indietro i condom che mi avevi dato."
"Dove sono le puttane i condom si comprano."
"Ma se mancava anche l' acqua. E poi eravamo in offshore. Mica potevamo farle venire con la barca."
"In offshore... Va bene! Ma ora Pascal l' ho mandato sopra e io ho voglia. Che faccio?
Salgo, gli dico di vestirsi e lo mando via?"
Penso alla cartella con le sue foto. Devo salire anche io e se lei rimane chiusa in camera un altra mezz' ora con Pascal, con dieci minuti potrei far tutto.
Cazzo, ho l' uccello con la sborra in punta, ma costretto dalla situazione anche se con un profondo rodimento...
"Vai sopra, dai. Divertiti."
"Lo sapevo! Vuoi venire a vedere?"
A vedere, mi ha detto a vedere e che lo sapeva.
Ormai mi ha preso proprio per un cornuto e basta.
Non mi ha detto neanche di partecipare, ma anche se me lo avesse chiesto non avrei potuto, cazzo.
Devo fare questa maledetta cartella.
Devo fare il cuck per forza.
"No Fede, grazie. Vado al pc, preparo le foto da mettere online. Tu vai a giocare con Pascal, ma prima vai in bagno, togliti questi fazzolettini dal tuo didietro, altrimenti ti si incollano con lo sperma che ti ha lasciato."
"Si, credo proprio tu abbia ragione. Vado, ma non comprendo questa tua generosità.
Hai qualcosa da farti perdonare?"
"Perdonare! Sto solo ricambiando la cortesia che hai provato a farmi con Ayanna e non mi dispiacerebbe se tu ripetessi l' incontro. Ricordati che mi hai promesso di fare pure un'altra cosa."
Mi guarda, ma i suoi occhi anziché guardarmi in faccia sono leggermente rivolti sopra il mio capo.
Sicuramente sta pensando che le corna ormai sono ben radicate sulla mia testa.
"Ho capito. Va bene. Dopo gli mando un messaggio. Se é ad Ancona domani ci provo. E ora vado in bagno, altrimenti mi passa la voglia."
"Perché a te la voglia di cazzo passa?"
"A volte si, ma ora... noooo! Corro!"
Va in bagno, uscendone dopo un paio di minuti e mentre sta salendo le scale: "Ciao Mauro, a dopo e non disturbarci.
Ti ho invitato a vedere e non hai accettato, pertanto non disturbarci".
Salgo le scale anche io e mentre lo faccio sento la sua voce dire: "Eccomi Pascal. Sono tutta tua. Ma che tesoro! Sei già pronto per me".
Arrivo al piano, giusto il tempo di vedere la porta della camera da letto che si chiude.
Faccio un profondo sospiro e dentro di me non posso far altro che pensare a cosa cazzo ho combinato.
Mai avrei pensato di avere una moglie così, ma questo mi merito.
L' ho cercata, c'è diventata e non ho da lamentarmi.
Entro nel mio ufficio lasciando la porta aperta.
E' la prima volta, almeno a memoria, che io sono in casa, cosciente del fatto che mia moglie sta scopando con un altro uomo sul mio letto, mentre io sto facendo altre cose senza guardarli.
Ah, no! Che dico. É successo sempre con Pascal e Jelami. Lo hanno fatto mentre io ero sotto in cucina.
Vabbè, ormai c' ho fatto il callo e non mi pesa più di tanto.
Cazzo di Ikenna, credevo mi stesse sputtanando e invece non mi ha tradito anche se secondo me Fede non c' ha creduto e ha lasciato correre.
Penso sia per questo motivo che é andata a scopare con Pascal.
Mi ha chiesto se volessi andare a vederli, ma non a scopare e questo non mi é piaciuto, ma tanto a me faceva comodo andasse a letto con lui.
Un po' mi spiace che sia andata nuovamente a letto con Pascal, però abbiamo iniziato questo nuovo gioco e la cosa sinceramente piace pure a me e devo prendere atto che potrebbe accadere di nuovo.
Se il gioco ci piace, io da amico potrei passare a marito e da marito a cuck ci vuole poco.
Devo fare la cartella con le foto, ma conoscendo Pascal ho quasi quaranta minuti di tempo buoni, anzi forse qualcosa di piu.
Come cazzo farà questo negro a resistere cosi tanto non lo so proprio.
Finisco di preparare la cartella mentre sento i gemiti di piacere di mia moglie.
Io ci ho messo dieci minuti e ora rimanere in studio a sentire la troia che gode prendendo il cazzo nero, comincia a darmi fastidio.
Esco dalla stanza.
La voce di Fede é ora più alta e incita il suo toro ad aprirla per bene.
Se la stanno proprio spassando i due. Peccato non poter andare a letto con la moglie di Pascal.
Sto seduto, ma non sopporto più la voce di Fede.
Tutta questa enfasi nel farsi fottere dal ghanese mi sta dando fastidio.
Quasi quasi entro e me la scopo insieme a lui.
Mi alzo, vado davanti la porta e ho la mano sulla maniglia.
Sto per aprire la porta, poi ci ripenso e mi fermo.
La signora mi ha detto di non disturbarla e cosi sia.
Non la disturbo.
Se voglio fare il cornuto, devo farlo per bene, quindi ora scendo in cucina, mi faccio un caffè e aspetto che mia moglie finisca di farsi rompere nuovamente il culo da Pascal.
Oggi lui e domani glielo aprirà per bene Samir.
Un ghigno satanico esce dalla mia bocca.
Scendo e mi preparo un caffè, sorseggiandolo mentre attendo che Pascal termini il suo lavoro con la mia consorte.
Ora mi sta rodendo parecchio. É tornata la gelosia perché il sangue sta risalendo.
Sono le 18.00 e sento scendere le scale.
"Mauro!"
"Dimmi Pascal? Gradisci un caffè ?"
"No Mauro, grazie. Scappo di corsa che sto facendo tardi e mia moglie mi aspetta."
"Ok! La troia! Dove l' hai lasciata?"
"La troia, Mauro?"
"Come vorresti chiamarla?"
"É sul letto con il culo all' aria."
"Le hai sborrato in fica o nel culo? Ah no, ha detto lo voleva in bocca."
"No, mi ha detto di non sborrarle in fica e non le ho sborrato nel culo e neanche in bocca.
Scusami, non mi é andata giù come ti ha trattato, ma a me tua moglie piace e non sono riuscito a dirle di no.
É insaziabile Mauro. Non so se io mi sarei tenuto una moglie così."
"Non preoccuparti. Da bravo cacciatore hai fatto bene.
Perché non l' hai apostrofata come merita quando eravamo online?"
"Per rispetto tuo Mauro."
Si avvicina a me e all' orecchio: "Grazie. Scopare tua moglie è sempre una grande soddisfazione e ricorda sempre quello che ti ho detto della mia".
A bassa voce rispondo: "Troppo rischioso Pascal. Per ora va bene cosi.
Ti accompagno alla porta."
"Grazie Mauro. Ah, Mauro, ma perché mi avete detto di chiamarla Teacher?"
"Lunga storia amico mio, é una lunga storia."
Mi guarda come per dire: va bene, sono cazzi vostri e non insiste nel chiedere ulteriori informazioni.
Faccio uscire Pascal da casa e salgo le scale per andare in camera.
La porta è aperta.
Entro.
Fede é sdraiata a pancia in giù sul letto.
Ha le natiche di un rosso marcato e leggermente aperte.
Suppongo sia stata abbondantemente sculacciata e anche abbastanza pesantemente.
Sopra il coccige delle strisciate di sperma che si allungano lungo la colonna vertebrale.
A me ha detto basta, sia di incularla che di sculacciarla e ora guarda te di che colore sono le chiappe.
Si muove. Forse ha sentito la mia presenza.
Prende un kleenex da sopra il comodino e si da una strofinata dietro la schiena per togliere la sborra di Pascal.
Scende dal letto e mi guarda.
"Beh, che c'è da guardare?"
Ha un sorriso beffardo! Sembra quello del professorucolo.
Secondo me sta dicendomi che sono un gran cornuto.
Non le dico nulla.
Torno in cucina e mi faccio un' altra tazzina di caffè.
Dopo cinque minuti la sento scendere.
Si affaccia alla porta.
"Ce lo hai un caffè pure per me?"
Ha il volto rilassato e non mi va di discutere.
"Te lo preparo. Siediti."
"No no. Fammi stare un po' in piedi."
"Perché?"
"Mi ha inculata per venti minuti. Ma che ha il mio culo che vi piace cosi tanto?"
Sono nervoso. Nervoso e geloso. Esplodo!
"Il tuo culo! Non é solo il tuo culo che piace, é la tua troiaggine.
Sei proprio una gran troia. Hai fatto salire Pascal di sopra con la scusa delle puttane. Non potevi chiedere a me di salire dopo aver salutato Ikenna?
Ma che scherziamo! C'è il negro e tuo marito non serve più.
Scopi con gli altri come una puttana e poi rompi le palle a me solo perché Ikenna ha detto alcune minchiate."
Mi guarda con aria superficiale.
"A te piace che io sia cosi troia. Volevi che prendessi altri cazzi e lo sto facendo. Non lamentarti e non dire che sono una puttana."
"Dici di no?! Sei scesa tutta nuda con i sandali da troia ai piedi. Sandali regalati insieme alla vestaglietta chissà da quale vecchio allupato. Hai ancora lo sperma di Pascal appiccicato dietro. Hai detto ad Ikenna che tu costi e vieni a dirmi che non sei una puttana.
Guardati.
Sembra che tu abbia appena finita la tua marchetta e non ti sei neanche fatta una doccia."
La sua espressione é cambiata. Ora sembra preoccupata.
"Ma tu mi hai sempre detto che ti piaceva che io fossi cosi."
"Si, ma gradirei che magari dopo aver fatto vedere ad Ikenna le tue abilità sessuali, avresti fatto pure qualcosa con me e invece ti sei fiondata su Pascal.
Perché hai le natiche rosse?"
Mi guarda.
"Ti piace farti sculacciare?"
Non parla e stranamente non ha neanche l' espressione di quando sta per piangere.
"Mauro, io ho pensato al fatto che Pascal non so quando potrò rivederlo perché dopodomani tornano i ragazzi, mentre con te posso farlo quando voglio.
Non pensavo al fatto che ti desse fastidio.
Ero talmente presa da questo nuovo gioco che non ho pensato a nulla.
Se ti ho fatto arrabbiare ti chiedo scusa, ma non credevo te la prendessi così a male."
"Non me la sono presa. Perché avrei dovuto?
Che mi arrabbio a fare.
Poi dopo che mi hai detto di non venire a disturbarvi, non c' era proprio alcun motivo che io mi arrabbiassi, ecchecazzo!"
"Sei molto arrabbiato e geloso. Comunque io ti avevo detto se volevi partecipare e tu..."
"Partecipare! Mi hai detto se volevo venire a vedere e non di partecipare. Vabbè, fa nulla. Non riesci a capire.
Con me ti sei lamentata per due sculacciate e un' inculata di quanto, dieci minuti? Per carità, forse un po' forzata, ma non credo che Pascal sia stato più tenero e vedendo le tue natiche quante te ne ha date con le mani?
Ma no, non dire nulla, lascia stare. Ormai é andata, ma visto che ti piace questo nuovo gioco, saliamo e mettiamo le foto online, così vediamo quanti cazzi rimedi.
Come da tua richiesta io sarò il tuo amico, ma come devi scegliere te per me, io dovrò scegliere per te.
Se ti sta bene facciamo cosi, altrimenti salta tutto?
Inoltre manda il messaggio a Samir.
Io faccio il cornuto ma devi accontentarmi. Domani... Domani appuntamento sempre se lui é ad Ancona, alle ore 16.00. Qui da noi o in motel, scegli te?"
Mi guarda. È rimasta muta e non ha aperto bocca, poi...
"Vado a farmi una doccia e poi vengo nello studio.
Accendi il pc e scegliamo le foto.
Le mettiamo online e la puttana se ne scopa cento, cosi ti accontento per bene.
Ah, prendo il cellulare e chiedo a Samir se é disposto domani pomeriggio a rompermi il culo.
Se me lo rompe e devo andare in ospedale, tu entri con me.
Dico a tutti che sei il cornuto che me lo ha fatto rompere da un cingalese perché mio marito non riesce a farlo poiché lo ha piccolo."
Si gira e va, con il cellulare in mano, verso le scale.
Io la seguo dopo un paio di minuti.
Siamo incazzati tutti e due, solo che lei stavolta non ha pianto.
Non comprendo dove sia finita mia moglie. La donna che pensava di farmi abbracciare Luna.
La donna che voleva mandarmi con Shuli.
La donna che ha acquistato quei gioiellini a Shuli e a sua figlia.
É improvvisamente sparita.
É bastato un cazzo, un cazzo nero per trasformarla nuovamente nella troia che é.
Entro in studio e accendo il pc. Scompatto la cartella e rimango in attesa che arrivi lei.
Ecco chi si lamenta del mio cazzo: mia moglie. Ha detto che ce l' ho piccolo e lo ha certificato dicendomi che ho un cazzo taggiasco.
Un suono! Nuovo messaggio di posta in arrivo.
É di Wei. Lo apro e lo leggo.
Un senso di sconforto e di delusione si impossessa di me.
Mi alzo dalla sedia davanti al monitor e come in trance, con due lacrime che scendono dagli occhi, scendo le scale, prendo le chiavi dell' auto ed esco.
Salgo in macchina e mi dirigo dove c'è l' unico posto che riesce a non farmi pensare al peggio.
Continua...
Dopo aver accroccato alla meno peggio la webcam sul treppiede della videocamera, sistemo un altro paio di cose e poi...
e poi mi sorge un dubbio.
Un grande dubbio.
Stupido che sono stato a non averci pensato prima.
Non so l' immagine come possa essere inquadrando un soggetto ad una distanza di oltre tre metri.
Non abbiamo pensato a questo. Colpa mia e non di Fede.
Vado da lei che sta cucinando.
"Fede, come hai provato la webcam?"
"In che senso Mauro?"
"A che distanza l' hai provata?"
"Che domanda mi fai! Sono davanti al portatile e la webcam è montata sullo schermo. Diana ha detto che mi vedeva benissimo."
"Ti credo! Hai pensato ad allontanarti dal portatile?"
Mi guarda.
"No, perché ?"
"Perché non credo vada bene. Dobbiamo fare una prova. Hai finito di cucinare?"
"Cinque minuti e vengo."
"Ok, io salgo al piano superiore e accendo il pc. Tu vai in garage e posizionati, dopo aver avviato skype, a un paio di metri di distanza dalla webcam. Ho un brutto dubbio che credo sia fondato."
Salgo di sopra, accendo il pc e aspetto che Fede mi chiami.
Il trillo di skype arriva dopo un paio di minuti.
Apro la linea.
"Ok Fede, purtroppo da quello che vedo già così, ti dico che il mio dubbio era fondato."
"Che intendi Mauro?"
"L' immagine è uno schifo. Avvicinati per favore."
"Fino a dove Mauro?"
"Ferma! A che distanza stai dalla web?"
"Credo all' incirca una sessantina di centimetri ora."
"Ecco, questa è la massima distanza prima che l' immagine sia tutta pixellata."
"Oh cavolo! E ora?"
"Ora niente spogliarello. Se vogliono vederti, gli mostri le bocce e le tue parti intime da vicino. Altro non si può fare.
Forse è meglio che io avverta Ikenna e glielo dica.
Fede, Fede, ci sei?"
Ma dove cavolo é andata.
"Eccomi Mauro."
Si affaccia dalla porta dello studio.
"E io che pensavo non ci fossero problemi.
Come qualità questa è superiore a quella che avevamo già. Non comprendo."
"Fede, la qualità di questa webcam é superiore alla vecchia, ma é idonea solo per riprese da vicino.
Per ora é cosi e non si può fare nulla. Se vuoi te l' ho detto, niente spogliarello, oppure ti togli tutto ma stando vicino alla webcam.
Si potrebbe, visto che ha un metro e mezzo di cavetto, riprenderti con me come cameraman, da vicino."
"Oh cavolo! Ci avevo fatto la bocca."
"Ci avevi fatto la bocca! Ti piace proprio mostrarti nuda?"
Annuisce con la testa manifestando un certo entusiasmo.
Forse è vero, é proprio nata per questo.
"Va bene, ora vediamo. Chiamo Ikenna e glielo dico."
"E cosa gli dici?"
"Se gli andasse bene fare senza spogliarello. Magari ti togli i pezzi piano piano utilizzando me come cameraman che ti riprendo da vicino.
Se a lui stesse bene allora potresti mostrarti per Ikenna e la sua squadra."
"Mmmhhh! Non é proprio quello che mi ero messa in testa di fare, però, visto che non c'è più alcuno spogliarello, potrei giocare con i miei buchi insieme al mio giocattolino o ancora meglio, ho comprato un cetriolo.
Potrei utilizzarlo per fargli vedere come lo usa the teacher."
"Cetriolo?! Ma Fede che lo compri a fare il cetriolo che non piace a nessuno?
Sono ortaggi che... che... Che paracula! Cetriolo... Spettacolo...
Sei veranente una gran paracula. Eri partita con l' idea di utilizzarlo per far vedere quanto sei porca."
Sorride.
"Chiamo Ikenna. Se dice di si, ci spostiamo qui in camera da letto.
Ikenna vedra', anche se a distanza ravvicinata, la donna più porca di tutte le Marche."
Telefono ad Ikenna, gli spiego la problematica e giustamente non rinuncia all' idea da me proposta.
Gli dico che avverto la mia amica che a lui sta bene e che gli confermo l' appuntamento per le 21.00.
Gli do la mail dove contattarla con skype e lo saluto augurandogli la buona visione.
Tutto fa sembrare che io faccia solo da tramite, ma in realtà sarò presente a tutto lo spettacolo che mia moglie offrirà alla squadra di Ikenna, come cameraman."
Avverto Fede che molto sorridente é contenta di fare lo spettacolo e scende di sotto cantando.
La seguo, vado in garage, smonto il tutto e porto il portatile con la webcam in camera da letto.
Mentre scendo le scale penso a mia moglie, alla porca che è, a quello che puo' fare online oggi e in futuro e non vedo l' ora che arrivino le 21.00.
Entro in cucina. Fede é intenta a lavare accuratamente due cetrioli.
"Due! Che ci fai con due? Mi avevi detto di averne acquistato solo uno."
Alza lo sguardo distogliendolo da quello che sta facendo.
"I buchi da riempire sono due anzi, in realtà sono tre, ma in bocca lo preferisco di carne e a meno che tu non voglia far parte dello spettacolo, devo accontentarmi di chiuderne due."
"Mi piacerebbe ma non posso Fede. C'è il rischio che mi vedano e non mi va che capiscano qualcosa."
"E allora la mia bocca rimarrà vuota e i cetrioli faranno da cazzi vegani.
Dai, mangiamo che poi vado a prepararmi.
Mi faccio bella per i tuoi amici."
"Non hai bisogno di farti bella, tu lo sei già!"
"Grazie Mauro, grazie, ma non mi sento proprio bella. Agli uomini piace vedere quello che faccio con il mio corpo sessualmente e non penso, se non mi vedessero nuda, che mi giudichino una bella donna."
Ma che cazzo sta dicendo!
"Non é affatto come dici te. Posso garantirti che anche chi non ti ha vista nuda, ti giudica una gran bella donna."
"Lo dici per farmi contenta."
"Quindi mi stai dicendo che sono un coglione e a questo punto credo che lo siano tanti altri uomini, compreso Luke.
Se Luke vorrebbe qualcosa di più e ha smesso di farti fare hard, un motivo ci sarà.
Dammi retta Fede; tu sei una gran bella donna, fuori e moltissimo dentro."
"Vorrei vedere se non li facessi scopare se direbbero che sono una bella donna."
"Non é proprio come dici te. E Aldo! Aldo ti giudica una bella donna."
"Ha sessantatre anni e mi ha visto nuda. Uno come Aldo che si é accontentato di sua moglie che ne può capire di bellezza."
"Fede, fidati: sei una gran bella donna."
Sorride, ma non é convinta di quello che le sto dicendo.
"Mangiamo Mauro, poi facciamo questo spettacolo e dopo vorrei che tu mi smontassi e rimontassi. Ho bisogno di una bistecca di cazzo dopo il vegano.
Vediamo se mi passa questo stress dovuto alla situazione Luna."
Facciamo una cena veloce e le dico di andare a fare quello che deve perché a sistemare il tutto ci penso io.
Sono le 20.40.
Salgo in camera e controllo il portatile poggiato su una sedia ai piedi del letto.
La webcam ha un cavetto abbastanza lungo e mi consente di spostarla abbastanza agiatamente per poter effettuare la ripresa ad una distanza idonea per poter mantenere la giusta risoluzione.
Sento dei passi.
É Fede che sta venendo in stanza. É stata in bagno venti minuti per farsi bella come dice lei.
Mentre mi volto comincio a darle istruzioni come se fossi un regista.
"Fede, ascolta... credo che cosi pos..."
Rimango immobile, guardandola con la bocca aperta e gli occhi spalancati.
"Che c'è Mauro, non vado bene?"
Mamma mia che gran pezzo di fica!
É bella! Cazzo se é bella. Ed é vestita, manco nuda.
Shuli é bellissima, ma anche mia moglie non é da meno.
Forse il trucco, i monili o non so che, ma è bella.
Ritrovando il dono della parola le dico: "Non vai bene?! Stavo vedendo quanto sei bella. Sei una donna veramente bella e hai un qualcosa, un qualcosa in più che attrae".
Sorride. Stavolta la vedo contenta.
"Allora prima non stavi scherzando?"
"Scherzando? Ma Fede, io non so che problemi tu abbia, ma porca puttana se fossi brutta come tu pensi, al ......... verrebbero a vederti solo perché ti spogli?
E dai, cazzo! Ti devi rendere conto che sei una gran bella donna.
Mi hai lasciato a bocca aperta e sei vestita. "
"Grazie Mauro!"
"Grazie a te. Ok, il tuo regista ti prega di non far mai uscire dalla tua bocca il mio nome.
Se ti chiedessero chi c'è in stanza a riprenderti, inventati qualcosa.
Fede, limitati o cerca di farlo, ad uno spettacolo di una quindicina di minuti."
"Va bene Mauro, ma se devo limitarmi con i quindici minuti, tanto vale che io parta già mezza nuda."
"Cioè? Cosa intendi per mezza nuda?"
"Intendo solo con calze a rete e perizoma."
"Alla faccia del mezza nuda. Sei già eccitata?"
Mordendosi le labbra e facendo capire dal movimento della testa che lo é già...
"Parecchio Mauro. Questa cosa online mi piace. Peccato che non si possa fare per bene perché la visione non sarebbe buona. "
É proprio nata per questo, lo ripeto e il dottore aveva pienamente ragione.
É una donna costruita per il sesso.
"Dai, va bene. Mettiti come preferisci te."
Si spoglia in un batter d' occhio, rimanendo esattamente come mi aveva appena detto.
Le calze a rete bianche con il perizoma dello stesso colore, spiccano sul suo corpo abbronzato.
Il rossetto di un arancione forte dello, più o meno, stesso colore delle unghie le da un' aria di esotico.
No, forse è meglio non partire così. Stiamo correndo troppo. Glielo devo dire.
"Fede aspetta, forse è meglio che..."
Non faccio in tempo a finire la frase che si sente il trillo della chiamata su skype.
Cazzo! Ormai é tardi per tornare indietro.
"Fede, io da ora non parlo più e devi pensare a fare tutto te, senza chiedermi alcun consiglio."
Annuisce con la testa.
Apro la linea mentre con la webcam riprendo il volto di mia moglie.
"Ciao, sei Ikenna credo?"
"Si, sono Ikenna. Se non sbaglio ti chiami the teacher, almeno Mauro cosi mi ha detto."
"Esatto! The teacher é il mio nome d' arte."
"E il tuo vero nome?"
"È uno spettacolo, quindi per ora rimaniamo con il the teacher."
"Giusto! Ti ringrazio, anzi ti ringraziamo per lo spettacolo che ci stai offrendo. Internet da noi non é una meraviglia ma oggi, tutto sommato, sta andando discretamente.
Permettimi di dirti che Mauro non ha affatto esagerato: sei veramente molto bella."
"Grazie Ikenna, sei molto gentile."
Si sente un gruppo di voci entusiaste di vedere Fede.
"Ehi, ma in quanti siete?"
"Otto, siamo solo in otto."
"Solo in otto! Bene Ikenna. Ho qui un mio amico che sta riprendendomi con la webcam. Un amico particolare!"
"Ahahah! Ho capito e traduco per loro."
Sento le risate di chi é insieme ad Ikenna.
"Teacher, al suo posto avresti potuto chiamare Mauro, ma chi lo sa con quale donna é andato a spassarsela."
Cazzo Ikenna! Fatti i cazzi tuoi. Ma non glielo avevo detto di stare zitto.
Spero solo non esca fuori con la storia di Marika e Rose.
Sarebbe un bel casino. Un gran bel casino.
Fede punta i suoi occhi su di me. Credo mi stia squagliando con un laser e ho paura che mi salti addosso per sbranarmi, ma contro ogni previsione continua il suo gioco.
Forse l'eccitazione ha prevalso sulla gelosia, continuando a parlare con Ikenna.
"Ah, Mauro Mauro! Allora quando era da voi si divertiva? Sai, a me ha sempre detto che non aveva tempo per pensare alle donne e al sesso.
Pensa Ikenna, inizialmente credevo addirittura fosse gay."
"Nooooo, Mauro non é gay, ma qui lavorava. Non poteva pensare al sesso perchétroppo indaffarato. Ahahah! Teacher, prima stavo scherzando con il mio caro amico.
Mauro per me ha solo un difetto: é bianco!"
"Beh, anche io sono bianca."
"Si, ma tu sei donna e vedendoti tanto bianca non sei."
"Ahahah! Hai ragione, la mia abbronzatura nocciola scuro non é proprio caucasica. Bene cominciamo. Ora il mio amico vi mostrerà una panoramica del mio corpo."
"Fortunato lui Teacher. Si sarà divertito prima con te e credo lo faccia anche dopo."
"No Ikenna, prima non stavo scherzando e forse hai capito male quando ti ho detto che é un amico particolare. Lui é gay veramente."
"Oh, come mi spiace per lui."
"Oh si Ikenna. Spiace anche a me per lui perché é veramente un bel tipo e non sa quello che si perde o si perderà."
Ho un brutto presentimento. Non so se Fede l' ha presa a male, ma spero abbia creduto alle parole di Ikenna.
Cazzo! Non rammento se glielo avevo detto di stare zitto con Fede sul sesso che ho fatto io da loro.
Certo, se gli avessi detto che ora sta parlando con mia moglie, avrebbe capito di stare zitto, ma lui non sa che Teacher é mia moglie.
Mi sa tanto che ho fatto un bel casotto.
Con lei sul letto, la inquadro scendendo dal volto fino al seno con la webcam e poi, con Fede che apre le gambe, inquadro la parte che più interessa ai maschietti ancora mezza nascosta dal perizoma.
Dall' audio si sente che la cosa piace a chi la sta guardando. Il forte vociare mascolino africano questo fa capire.
"E allora Ikenna, cosa ne pensate?"
"Che devi andare avanti. Ci piaci, ci piaci tanto."
"Va bene, proseguo, ma prima devo alzarmi cinque secondi. Scusatemi."
Fede si alza dal letto viene vicino a me e all' orecchio: "Dopo facciamo i conti".
Con la mano le chiedo di cosa. E lei ruotando la sua per indicarmi dopo, si risistema sul letto.
"Eccomi a voi, da questo momento non vi parlo più, ma agiro' soltanto. Buona visione."
Detto questo, sdraiandosi sulla schiena e alzando le gambe, si sfila il perizoma, mostrando ano e micia davanti alla webcam.
La riprendo mentre lentamente apre le gambe mostrandola meglio ai lupi famelici che la stanno guardando.
Poi, con lo sguardo di chi la sa lunga su come far eccitare un uomo, inizia a masturbarsi con il dito indice e aggiungendo il medio, comincia a sgrillettarsi per bene tra i vari ohh di stupore che si sentono provenire dal portatile.
Prendo il computer con la mano e allungo la telecamera sul volto di Fede quando sento una voce provenire dagli altoparlanti del portatile: "La fica! Facci vedere la fica"!
É Ikenna che non deve aver gradito lo spostamento della webcam.
Torno immediatamente ad inquadrare la micia di Fede. É lucida di umori e le grandi labbra sono aperte insieme alle piccole.
La porta é spalancata e Fede a volte scende lasciando stare il suo clitoride, per infilarsi due o tre dita dentro il corridoio.
Rimango con la webcam sulla fica di mia moglie che continua a sgrillettarsela e a scoparsi da sola.
Si morde il labbro con gli occhi socchiusi dal piacere che sta provando.
Le piace esibirsi e si vede. Questa era la sua vocazione.
Sono addirittura convinto che se le pellicole del film che stavano girando vicino Roma non fossero state distrutte dall' incendio, Fede ora sarebbe una pornodiva.
Sono sicurissimo che avrebbe intrapreso il mestiere di attrice hard.
Lo ha nel sangue, le piace mostrarsi e in più é troia. Pazzescamente troia!
Una cosi ci mette poco a trovarsi due o tre ricconi che la coprirebbero d' oro pur di andare a letto con lei e Luke ne é la prova.
É porca! Molto porca, e un uomo a volte specialmente in su di età, cerca solo questo.
Ma cosa cavolo sta facendo.
Alza le gambe aprendole, smettendo di masturbarsi con le dita e allungando una mano cerca, palpeggiando il letto, uno dei due cetrioli che si era posizionata alla sua destra.
Lo trova e senza attendere, strofinandoselo prima tra le grandi labbra, se lo infila dentro, iniziando a scoparsi lentamente con questo frutto.
Lo ha sempre preferito sul sesso. Forse perché più duro rispetto alla banana e di varie dimensioni.
Anche la zucchina le piace, ma il cetriolo credo lo preferisca come partner sessuale se non é disponibile un maschio perché secondo lei più somigliante ad un cazzo.
Si ferma, si volta e si mette in ginocchio con il culo rivolto verso la webcam, scendendo lentamente con la sua rosa anale direttamente sulla punta del cazzo vegano.
Il suo ano, lubrificato dagli umori della sua fica, accoglie senza alcun problema il frutto che vedo sparire per circa la metà.
Il forte vocio dall' altra parte del monitor fa sentire con quanta passione stiano apprezzando quello che la mia donna sta loro mostrando.
Fede tiene fermo con i piedi il cetriolo, iniziando a salire e scendere.
Lentamente ad ogni discesa va sempre più giù.
Cazzo! Se lo infila quasi tutto quando scende per poi farlo riapparire alla sua risalita.
Sembra una maga che fa sparire e riapparire le cose.
Sono eccitato pure io da questa situazione e confesso che la cosa sta piacendo pure a me non pensando più al dopo spettacolo con Fede che mi ha avvertito che poi avremmo fatto i conti.
Continua ad incularsi, poi si ferma, scende lentamente e si blocca.
Le sue natiche sono poggiate sulle piante dei piedi. Non vedo più il cetriolo e credo che stia per avere un orgasmo anale.
E infatti ecco le scariche che le stanno facendo tremare le gambe.
Sta facendo una cosa nuova, le piace.
Abbassa la schiena in avanti poggiando la sua testa sul cuscino.
La posizione le ha fatto uscire per tre quarti il cetriolo dall' ano.
Ancora trema.
Le é piaciuto e lo sta manifestando con un orgasmo da favola.
Il tremolio termina. Si rimette nuovamente seduta facendo scorrere e sparire il verde del cetriolo dentro di lei.
Nella discesa, mentre si incula da sola, sento il suo manifestarsi di piacere.
I suoi gemiti altro non possono far capire. Si ferma, si alza facendo uscire la verga acquistata al supermercato che cade in mezzo ai suoi piedi, si volta verso la webcam e il monitor del portatile che ho posizionato davanti a lei.
Spara un sorriso fantastico e con un po' di sudore che le imperla la fronte e il viso, chiede al mio amico: "Ikenna, allora come sono andata"?
"Porca puttana! Qui, in quattro sono andati via. Due mi hanno imbrattato il pavimento e un altro si sta ancora masturbando.
No! Lo stava facendo, ora ha finito."
"Non puoi capire il piacere che io sto provando in questo momento sentendo le tue parole. Bene, ho fatto un bell' effetto sui tuoi amici. E a te Ikenna? Nessun effetto?"
"Nessun effetto. Giudica te!"
Noto lo stupore di meraviglia dallo sguardo di mia moglie.
"Oh cavolo! Ma é tutto tuo o sono due insieme?"
"Ahahah! É tutta roba mia. Ti piace?"
"Mi piace si! Hai veramente un bel cazzo. Complimenti Ikenna, veramente complimenti!"
"Grazie. Sappi che mi piaci pure te. Quando e se verròa Roma, mi piacerebbe incontrarti. Magari dico a Mauro di contattarti per metterci d'accordo."
"Ikenna, io costo. Non so se tu..."
"Nella vita qualche soddisfazione bisogna togliersela. Ti voglio per una notte intera.
Dammi questa opportunità, anche pagando."
Fede mi guarda.
"Mauro mi ha detto quello che stai facendo per la tua famiglia, ma...
Ti piacciono le scommesse Ikenna?"
"Non le amo, però."
"Facciamo un gioco. Come ce l' hai lo schizzo Ikenna?"
"Potente! Molto potente."
"Mmmmhhh! Sai quanti ne ho conosciuti che dicevano di sparare lontano e poi gli cadeva sui piedi?"
"Credimi su questo, ho una bella spinta."
"Allora facciamo cosi: da quel che ho capito tu non hai fatto uscire ancora nulla dal tuo affare, quindi penso che tu sia ancora carico. Se cosi fosse, questa è la scommessa: dalla posizione in cui sei, se centri l' obiettivo della telecamera del tuo portatile, io starò con te una notte intera completamente gratis, fino allo sfinimento."
"E se non ci arrivassi?"
"Se non ci arrivassi daresti il mio compenso a chi ha bisogno, li da voi."
"E se io non glieli dessi?"
"Mauro mi ha detto che sei un bravo ragazzo, una persona tutta d' un pezzo. So che lo faresti."
C'è silenzio da ambo le parti poi Ikenna...
"Allora visto che ti piacciono le scommesse, rincariamo la dose: se io centro la webcam del mio portatile con il primo schizzo, oltre a quello che hai detto, domani sera ci fai un altro collegamento con il fratello negro che ho visto nel filmino che hai dato al nostro amico Mauro.
Anzi no, domani sera no! Siamo di turno. Il pomeriggio, alle ore 17.00.
Si, il pomeriggio alle 17.00 ci fai un altro collegamento e dovrete fare sesso fino a quando lui non viene."
"E se tu perdessi?"
"Se perdessi io, allora ti do il doppio."
"Ma non sai neanche il mio prezzo."
"Non importa. Ne vale la pena."
Guardo Fede e con la mano oscillando il pollice a destra e sinistra, le dico di no, ma...
"Accetto Ikenna. Nel filmino erano in due, di quale parli?"
"Quello molto scuro, quasi negro!"
"Pascal! Parli di Pascal. Non so se é disponibile. Se non lo fosse ti andrebbe bene anche con un altro?"
"Si, certo!"
"Va bene, allora. Siamo d'accordo! Hai bisogno di un aiuto? Vuoi che mi metta in qualche posizione particolare?"
"A beh, come una zebra! Voglio vedere i tuoi due buchi insieme.
Buchi che io sfondero'!"
Fede ha uno sguardo perplesso.
"Troppo sicuro di te Ikenna. C'è il mio amico che controlla, io mi giro e mi metto come mi hai chiesto."
Fede si gira, mettendosi nella posizione richiesta da Ikenna e mentre lo sta facendo dagli altoparlanti del portatile si sente la voce maschia africana del mio amico.
"Si, cosi cazzo, cosi! Allargati le natiche con le mani, mostrami per bene i tuoi buchi cosi inizio a masturbarmi."
Lascio con un po' di difficoltà tenendola per una mano, la webcam puntata sul posteriore di mia moglie che oscenamente mostra i due buchi aperti ad Ikenna che, sullo schermo del portatile, lo vedo intento a masturbarsi.
Si vede bene, l' immagine é buona e quindi, ad occhio e croce, sono forse quaranta o cinquanta centimetri di distanza dal glande del cazzo del mio amico alla webcam del suo portatile.
Considerevole distanza, ma non impossibile. Anche io a volte sparavo lontano, ma mai dal basso verso l' alto come dovrebbe fare Ikenna.
E comunque il vero problema non é la schizzata, ma centrare l' obiettivo della telecamera nella parte alta dello schermo con il primo schizzo.
Mia moglie, questa cazzo di scommessa poteva tranquillamente risparmiarsela e non so cosa cacchio le sia preso.
Forse l'eccitazione o perché no, la vista del cazzo di Ikenna, l'ha invogliata.
Sicuramente é cosi.
Fede ha fatto tutto di testa sua e nonostante io le dicessi di no, lei, senza indugio, ha accettato pure la proposta di Ikenna.
Guardo mia moglie a pecorina. Non tiene più le natiche aperte, ora sta allargando le grandi labbra e sta mostrando l' interno rosso della sua vagina all' uomo che si sta masturbando dall' altra parte dello schermo.
Confermo la mia impressione di prima.
Era ed é eccitata, a giudicare da come ora se la sta sgrillettando.
Ma che fa.
Ha preso il cetriolo e se lo é rimesso nel culo, inculandosi ancora da sola.
Conoscendola, troia com'é, sta immaginando che al posto del cetriolo ci sia il cazzo di Ikenna.
E dai, basta Fede.
Ha preso anche l' altro e se lo é messo in fica.
É una gran vacca, veramente una gran vacca.
Sposto lo sguardo sul monitor del portatile.
A vedere il cazzo di Ikenna, posso tranquillamente dire che quello che sta facendo Fede, piace moltissimo al ragazzo.
Guarda che bestia che ha pure lui. Qui sono tutti cazzuti, tranne il sottoscritto.
Avrò pure un cazzo taggiasco, ma quattro o cinque centimetri in più non mi avrebbero fatto schifo.
Porca puttana, che gran troia di moglie che ho.
Le é caduto il cetriolo dalla fica e continua ad incularsi con l' altro.
Le ho detto di dire di no, ma ora invece sono contentissimo che abbia accettato la scommessa.
Mi sono eccitato pure io, ma non posso far nulla perché con una mano reggo la webcam in posizione e con l' altra tengo fermo il portatile per vedere lo schermo.
Spero solo che Ikenna si sbrighi e che... eeehhh, guarda tu che bella mazza che ha!
Sono un po' invidioso del cazzo di Ikenna, ma poi penso che non a tutte le donne piacciono grossi e credo, almeno a memoria, che del mio non si é mai lamentata nessuna.
Già, da vedere se non me lo hanno detto in faccia per non deridermi o perché realmente soddisfatte.
Ma dai Mauro, erano soddisfatte e lo sai.
Passano uno o due minuti e vedo Fede godere.
Di nuovo il tremolio alle gambe con lei che le stringe respirando affannosamente, emettendo dei leggeri gridolini, mi fanno capire che ha raggiunto ancora l' orgasmo anale.
Il cetriolo, non più tenuto dalla sua mano, cade in mezzo ai suoi polpacci.
Si volta e mi fa intendere di mostrarle lo schermo.
Il suo volto é rosso. Il trucco, per il sudore, si é trasferito sulle lenzuola che sono anche chiazzate in alcuni punti dai suoi umori.
Posiziono la webcam puntandola verso il suo viso e giro il portatile per mostrarle lo schermo.
Vedo la meraviglia dipinta sul suo volto e...
"Wow Ikenna, ma é bellissimo! Hai un bel cazzo veramente. Complimenti!
Mi viene proprio voglia di prendertelo in bocca e di sentirmelo dentro.
Se vincessi te, ti faccio scopare e schizzare da tutte le parti senza condom.
Hai il cazzo dei miei sogni."
"Ooohh, se mi dici cosi, mi stai... mi stai... ooohhhh, vaccaaa bianca, ti inondooooo!"
Fede ha gli occhi e la bocca spalancati, rimanendo così per forse una decina di secondi.
Io la guardo, muovendo la testa come per chiederle cosa è accaduto, ma lei non mi guarda neanche.
Poi alza le mani e fa partire lentamente un timido applauso, fino ad accellerarlo, per poi fermarsi e con gli occhi di chi ha visto qualcosa di meraviglioso...
"Complimenti Ikenna. Mi spiace perché dovrai ripulire lo schermo e forse la tastiera, ma il lato positivo é che hai vinto la scommessa.
Hai una grandissima quantità di sperma. Non me l'aspettavo, ma bravissimo."
"Già, l' ho vinta anche grazie a te. Grazie a quello che mi hai fatto vedere e detto.
Aspetta tolgo questo liquido appiccicaticcio dalla telecamera e dallo schermo. La tastiera é salva, l'avevo coperta. Ho solo sporcato il tavolo, ma dopo lo lavo."
"Ahahah! Ti credo, con quella quantità di sperma che hai.
Ikenna, hai vinto e pertanto appena chiudo con te, vedo chi é disponibile per domani. Se c'è Pascal ti accontento, altrimenti ci arrangeremo.
Tu quindi non hai problemi per domani pomeriggio?"
"Assolutamente no! Ci siamo tutti!"
"Tutti?!"
"Beh, si, io e gli altri."
"No Ikenna! Degli altri non mi avevi detto nulla. Domani sera è solo per te."
"E no! Io ti avevo detto che ci facevi un altro spettacolo. Non ho detto mi fai."
Fede fa una smorfia. Effettivamente Ikenna aveva parlato al plurale.
"Va bene! Hai ragione. Domani spettacolo per tutta la tua banda e quando verrai a Roma cercherò di pagare la scommessa.
Ti faccio mandare un messaggio da Mauro per domani pomeriggio.
Ciao Ikenna, buona serata."
"Ciao a te Teacher e scusa per il vacca bianca."
"Nessun problema, se ti fa questo effetto puoi dirmi quello che vuoi. Ciao!"
"Teacher, scusa, ma non é meglio non passare tramite Mauro? Dammi il tuo cellulare, ti chiamo direttamente."
"No Ikenna, meglio di no. Il mio cellulare lo hanno in pochi ed é meglio utilizzare Mauro come intermediario.
Ti saluto Ikenna."
Chiude la linea skype.
Ci scambiamo un rapido sguardo, poi lei...
"Che c'è?"
"Fede, ma che cazzo ti è venuto in mente di far..."
"Zitto! Posa tutto e spogliati. Muoviti, muoviti. Dammi il tuo cazzo, dammelo."
La guardo.
Sembra posseduta da qualche spirito maligno e credo voglia sesso, sesso e sesso.
Ha una voglia di essere scopata a più non posso.
In questo momento credo proprio si sia scordata di tutto e l' unica cosa che vede ancora davanti ai suoi occhi, penso proprio sia il cazzo di Ikenna.
Io non ho la verga del mio amico nero, però provo a spegnere la sua insaziabile fame di cazzo con il mio idrante o come ha detto ultimamente lei, con il mio cazzo taggiasco.
Mi tolgo il pantalone. Sono già bello che in tiro, con il liquido pre-eiaculatorio che ha già sporcato la mutanda.
La tolgo.
Un filo trasparente e colloso cola dal buco dell' uretra.
Fede é scesa dal letto e si trova davanti a me. Allunga un braccio e con la mano, utilizzando l' indice, blocca la discesa del filo viscoso che sta scendendo.
Sale fino a mettere il polpastrello sotto al prepuzio e facendolo scorrere viene a strofinarmi la punta.
Mi guarda, alza la mano e porta verso la sua bocca il dito, succhiandolo.
"Sono una gran porca, Mauro. Sono una puttana, la tua puttana.
Sfondami! Fallo te, sennò vado a cercare qualcuno che lo faccia al tuo posto."
Non si tiene proprio e me lo ha detto chiaramente che se non la scopo io va alla ricerca di qualcuno che lo faccia al posto mio.
"Sei una puttana! Allora fai la puttana. Vieni."
La prendo per i capelli e forzandola ad inginocchiarsi, le metto il volto davanti al mio cazzo.
Me lo prendo con la mano e comincio a sbatterglielo sulle guance e poi sulla bocca, strofinandoglielo per bene.
"Succhialo troia!"
Apre e inghiotte voracemente quello che ha davanti. Alzo la testa verso il soffitto e sento il suo naso sbattere sul mio ventre.
Riabbasso il capo guardandola.
Lo fa uscire e rientrare tutto.
Oh cielo mio, che cazzo di moglie che ho. Non é una santa e menomale.
Per questa ninfomane non bastiamo di certo io e Luke. Sicuramente avremo bisogno di aiuto.
Aiuto che lei non ha di certo difficoltà a trovare.
Non voglio pensare a questo, adesso. Dopo, dopo ci penso, ma ora...
"Basta troia, basta prenderlo in bocca. Girati, voglio prenderti a pecora."
Si volta, posizionandosi carponi a bordo letto, con fica e culo davanti ai miei occhi.
Parte un sonoro ceffone sulla natica destra.
Un gridolino soffocato misto tra dolore e piacere, le esce dalla bocca.
Gliene do un altro.
"Siiiii! Siiii! Oh, siiii."
Si abbassa con il petto, poggiandolo insieme alla testa sul lenzuolo macchiato dai suoi orgasmi precedenti.
Un leggero filo di umori le scende lentamente dalla vulva, cadendo sul lenzuolo, in mezzo alle sue gambe.
Abbasso lo sguardo.
Sulla destra c'è il cetriolo.
"Ti piace il cazzo di Ikenna, vero puttana?"
"Sssiiiiii! Siiii. Che cazzo, che cazzo che ha!"
"Ti accontento troia, ti farò scopare con Ikenna, ma intanto ti fotto io."
Prendo il cetriolo e senza delicatezza, posizionandolo sulla rosa anale, spingo.
Dalla sua bocca esce un gridolino di piacere unito ad un aaahhh che non credo sia di dolore, ma forse non si aspettava una penetrazione così veloce.
Non credo le sia dispiaciuto vedendo la posizione arcuata della sua schiena e con meta del cetriolo dentro, le infilo il mio cazzo, iniziando a scoparla.
Ci piace! Piace a tutti e due.
Lei ansima e mugola di piacere e io non accellero il ritmo per non venire subito.
"Sssiiii! Ohoooohh! Spingi Mauro, spingi. Fammelo sentire tutto. Spaccami il culo."
Spingo il cetriolo fino a farlo quasi sparire dentro il suo ano.
La sua vagina é un bagno e ora che non capisce più un cazzo credo sia il momento giusto.
"Fede, per sfondarlo non serve un cetriolo o il mio cazzo.
Serve Samir!
Chiamiamo lui domani pomeriggio e te lo fai sfondare.
Che ne dici?"
"Aaahhhhh! Si, si, siiii! Me lo deve, deee... ve... aprire.
Siii, Sa... Sa... mir. Oh cazzooo, oh cazzo, ssiiii! Aaaahhhhh!"
Le sue gambe tremano. Ha nuovamente raggiunto l' orgasmo. Prende un lembo del lenzuolo e lo morde.
Si accascia sul letto e le gambe smettono di avere il tremolio.
Il cetriolo le sta uscendo dal buco del culo, fino a posizionarsi in mezzo alle natiche.
Era pulito già prima con Ikenna ed é pulito ora dopo averci infilato quasi tutti i quindici o giù di li, centimetri del frutto.
Deve aver fatto un clistere dopo cena con l' idea di infilarselo nel culo.
Mi scosto dal letto. Sto ancora a cazzo dritto.
Io non sono venuto e sono molto, ma molto eccitato.
La prendo per le caviglie e la tiro verso di me e spostando la sedia con il portatile al lato del letto, la faccio scendere sul pavimento.
Forzo, quasi forse violentemente, la sua posizione, costringendola a stare con le ginocchia in terra e con il ventre poggiato a bordo letto.
Fede mi sta dicendo di fare piano, ma non l' ascolto.
Stavolta sono io ad essere posseduto e con il suo buco del culo pronto davanti ai miei occhi, voglio sborrare.
Non sarà quello di Samir, ma io devo sborrare, cazzo! Voglio sborrare.
Parte un sonoro ceffone ancora sulla natica destra.
Lancia un mezzo urlo di dolore.
Forse stavolta é stato troppo forte e infatti si lamenta.
"Mauro, cosi mi fai male."
Cerca di alzarsi, ma la blocco per i fianchi dicendole: "Ferma troia"!
"Mauro, no. Basta per oggi. Dai basta!"
Sposto la mia mano sinistra sulla sua schiena costringendola a stare abbassata sul letto e come se il mio cazzo sapesse la strada, glielo infilo violentemente.
Entro tranquillo per quanto lo ha aperto e comincio ad incularla con lei che continua a lamentarsi.
"Mauro, Mauro basta. Sono stanca! Stancaa!"
Non la sento. La sto violentemente inculando e ora non dice più di essere stanca.
Afferro i suoi fianchi e nonostante lei mi stia dicendo di fare piano, i miei forti colpi spostano il letto facendolo sbattere sulla parete.
Non la sento, non la sento. Si lamenta, ma io non la sento.
Le do ancora due ceffoni sulla natica destra.
Stavolta il grido é di dolore e credo di stare esagerando.
"Ti piace Troia, vero? Ti piace prenderlo nel culo? Che gran vacca che sei."
Rallento il ritmo, tornando ad essere più delicato. Ora non si lamenta.
"Stro... o... nzo. Non par... la.. reeee. Aahhh! Non lo sento, non lo sento. Fammelo sentire, mettilo tutto dentro, spingi, spingi. Inculami, inculami più forte."
"Sei una troia vero? Sei la mia troia e anche la troia di tutti e visto che sei la troia di tutti, vieni."
Le tolgo il cazzo dal culo, mi alzo e prendendola per il polso quasi trascinandola, mi dirigo verso la porta finestra che va sulla terrazza.
Accendo la luce esterna.
Mi guarda e ansimante...
"Mauro, mi hai fatto male. Cosa vuoi fare?"
"Sei la troia di tutti e allora si va in terrazza. Voglio incularti in terrazza. Esci e mettiti a pecora in terrazza, poggiata sulla ringhiera."
"Ma che ti è preso oggi? Perché fai così?"
"Vai in terrazza."
"Mauro, c'è Aldo e sono sicura che ci spii."
"E allora? Fatti vedere quanti sei troia anche da lui. Esci!"
Non apre bocca, sta zitta e lentamente va sulla terrazza mettendosi nella posizione che io le ho detto. Vado dietro di lei e le reinfilo il cazzo dentro il culo, tornando ad incularla.
Non sembra che le spiaccia, ma non mostra neanche particolare enfasi nell' essere inculata.
Strano, le piace prenderlo al culo, ma ora sembra stia da un' altra parte. Forse ha il timore che Aldo possa vederla e infatti non era manco propensa ad uscire.
Continuo il martellante entra ed esci dal suo ano fino a quando, afferrandole il seno con mani, finalmente la riempio.
Rimango dentro dieci, forse quindici secondi, poggiandomi sopra la sua schiena con il mio torace.
"Mauro, Mauro! "
Torno in me e apro gli occhi...
"Cazzo Fede! "
"Hai finito? Toglimi, toglimi da qua. Mi stai facendo male."
É attaccata esternamente alla ringhiera con le mani. La sposto verso l' interno della terrazza, in una posizione più sicura.
Si volta e mi guarda. Sembra abbia leggermente pianto, ma non credo.
"Rientriamo Mauro. Te l' ho detto che ho il presentimento che Aldo ci spii. Gli ho detto che stavo male e non vorrei che mi chiamasse nuovamente per andare in spiaggia."
"Devi stare tranquilla. Perché sei così agitata che Aldo ti veda?
Non c'è. È partito stamattina, é andato dalla cognata. Te ne sei dimenticata?"
Mi guarda, poi fa un profondo sospiro e...
"Si! Me ne sono dimenticata! Meglio così."
"Tutto questo timore di Aldo. Non comprendo proprio per quale motivo tu sia cosi apprensiva nei confronti del nostro vicino?"
"Hai detto bene. Lo sono proprio perché é il nostro vicino."
"Ok, ma ti ha visto nuda e ci sei andata pure in spiaggia. Ci manca solo che ti scopi.
Poi ci spia... e da dove lo farebbe?"
"Certo, ci manca solo che mi scopi. Ora secondo te mi faccio scopare dal mio vicino. Sei proprio uno stronzo. Anzi, sei stronzo due volte. Ti avevo detto basta e tu invece mi hai inculata forzatamente, facendomi male con le sculacciate e... e... Vabbè, niente! "
"Ma hai pianto?"
"Perché avrei dovuto piangere?"
"Scusami Fede, dovevo sborrare e non credo che ti sia dispiaciuto."
"Ti avrei fatto sborrare con la bocca."
"Eh certo, a me con la bocca, agli altri dai tutto."
Sta ferma guardandomi.
"Scusami, hai ragione te. Però, per la prossima volta, se ti dico basta, per favore non forzarmi come hai fatto prima."
"Va bene! Mauro é secondo a tutti."
"No Mauro, no."
"E allora spiegami come cazzo ti è venuto in mente di fare quella scommessa con Ikenna?"
"Ero eccitata Mauro, molto eccitata e dopo aver visto il cazzo del tuo amico non ho capito più nulla. Mi sono dimenticata di tutto e di tutti, pensando solo a quello che stavo vedendo."
"Ma non potevi accontentarti solo di vederlo, cazzo!"
"Ho pensato a chi ha bisogno e mai credevo che riuscisse a fare quello che aveva detto."
"Già, un bel casino! E ora?"
"E ora, mandi un sms a Pascal anzi, gli telefoni e... e fallo subito, chiamalo subito."
"E cosa gli dico?"
"Che deve scoparmi davanti alla webcam per uno spettacolino online. Se fosse disponibile per domani pomeriggio alle 17.00, noi lo aspettiamo.
Perché hai fatto questa espressione?"
"Niente! Lo chiamo subito cosìti accontento."
"Beh, non accontenti solo me. Sono sicura, anzi sicurissima, dopo quello che ho visto prima, che la cosa piace ed eccita pure te."
"Mi hai detto che ti saresti fatta rompere il culo da Samir."
"Mauro, ti ho detto che lo farò, ma per favore, non domani. É grosso quello di Samir, cerca di capirmi."
"Va bene, andiamo in bagno."
"Si, andiamo in bagno. Hai visto quanta sborra ha Ikenna?"
Non le rispondo neanche. Sono un po' incazzato ma la situazione l' ho creata pure io.
Mi faccio una doccia al volo, poi una volta asciutto, scendo e chiamo Pascal, inviandogli prima un sms per sicurezza per sapere se é solo.
Squilla il mio cellulare.
É lui che mi sta chiamando.
Rispondo e gli spiego tutto e giustamente lui accetta di buon grado.
É da stupidi non farlo.
Il coglione sono io che non mi scopo sua moglie solo perché lui la forzerebbe a fare sesso con me e chiede: "Mauro, solo io o pure Jelami"?
"No, solo te."
"Ok, meglio. Domani sono da te alle 16.30."
Fede scende le scale.
"Allora, cosa ti ha detto Pascal?"
"Domani, alle 16.30 é qui da noi."
"Bene! Anche questa e' fatta. Mi piace?"
"Chi? Ikenna?"
"Si, lui si, ma a me piace questo nuovo gioco che abbiamo iniziato a fare.
É molto eccitante e lo sai che per me vedere un cazzo che si indurisce per quello che faccio è un grande stimolo.
Lo adoro!"
"Fede, ma il tuo amante londinese..."
"Ancora con questo amante! É solo un amico, nonché datore di lavoro. Non farmi incazzare perché sono ancora arrabbiata con te per prima."
"Va bene, scusami. Il tuo amico, nonché datore di lavoro, sa che vai con altri uomini?"
"Io non devo rendere conto a nessuno di quello che faccio con i miei organi sessuali. Lo sai te e basta."
"Beh, non mi sembra che all' inizio tu mi avessi detto che..."
"Detto che? Dimmi pure..."
Credo sia particolarmente incazzata.
"Gli unici di cui non ti ho subito parlato sono stati Gabriele e Samir.
Con gli altri, sono stata spinta per colpa tua, ad andarci o sono incontri che hai organizzato te."
"Va bene Fede. Ora parliamo di Samir. Se non sbaglio mi hai promesso anche prima di fare una cosa con lui.
Visto che con gli altri le promesse le mantieni, con me, quando le manterrai?"
"Uuufffff! E va bene, ti ho detto che ci provo, ma come ti ho chiesto io, si prova senza condom e se riuscisse ad entrare nel culo senza dolore, deve riempirmi.
Se non riuscisse a entrare, allora può riempirmi in bocca.
Ti sta bene?"
"Mi sta bene! Fatti sborrare in fica. Fammi vedere la tua fica piena."
"Ti sta bene?! Vuoi proprio vedermi soffrire?
Penso proprio di si. Dopo il trattamento di prima, credo proprio sia cosi.
E va bene, domattina andrò in farmacia a comprare una crema, cosi accontento il porco che sei te e il maiale di Samir che non vede l' ora di incularmi.
Te lo ripeto: se mi facesse male, stop. Si ferma tutto e voglio essere scopata ma non sborrata in fica. Deve aspettare anche Samir per questo.
Pensa quanto io possa amarti."
"Lo so che mi ami. Comunque penso che sia normale che un affare del genere ti faccia male appena entra. Se questo non si verificasse vorrebbe dire che lo hai già rotto e che qualcuno con le dimensioni di Samir te lo ha aperto per bene."
"Ancora! Ti ho detto di no! Io al mio culo ci tengo. Mi piace prendercelo, ma non farmelo sfondare e se adesso lo faccio ti ripeto, che lo faccio solo per te."
"E allora se lo fai solo per me, quando Samir entra, non lamentarti subito. Sopporta il dolore iniziale, tienicelo dentro un po' di tempo per abituartici."
"Uuuffffa! Ci provo a tenerlo dentro, ma se non ce la faccio, deve uscire dal mio culo.
Perché ti rammento che il culo é mio."
"Va bene Fede, hai ragione. Il culo é tuo e giustamente non vuoi che te lo rompa del tutto."
"Bravo! E ora, visto che siamo in tema e che questo nuovo gioco mi piace, hai creato la mail e postato le foto sul sito?"
"No, ancora no."
"Facciamolo insieme, dai."
"Fede, ma oggi non é il caso di andare a dormire? É tardi e domattina tu devi andare a scuola."
"Hai ragione cavolo. Me ne sono scordata.
Domani facciamo tutto."
"Ok, saliamo e andiamo a dormire."
Cazzo! Salvo per un pelo. Devo fare una cartella a parte delle ultime foto che ho fatto.
Non deve vedere tutte le altre di cui lei non é a conoscenza.
Domani quando lei é impegnata a fare qualcosa, magari la sera, quando prepara la cena, faccio la cartella.
Mi rimane il dubbio di Torino. Del suo stato agitato di quando ci siamo sentiti. Chissà perché era cosi e cosa era successo.
Angelo! Devo sentire Angelo.
É l' unico modo che ho per scoprirlo.
Domani, quando sto ritornando a casa, lo chiamo.
Fede già dorme, io invece non ci riesco. Sto sognando ad occhi aperti e i volti di Shuli e Luna scorrono davanti a me, sullo schermo virtuale che la mia mente ha creato.
Piccole mie bamboline orientali, come fate ad essere cosi belle.
Cerco di non pensarci. Mi volto e abbraccio mia moglie con il timore che lei pensi di essere abbracciata da Luke e invece stavolta, senza dire nulla, mi prende la mano e me la bacia, stringendosela poi al petto.
Ripenso alla cosa che ho fatto oggi. Mi aveva detto che bastava e invece io l' ho forzatamente inculata e non solo.
Non é da me, ma non capisco lei il perché non volesse.
Sono suo marito, dice di amarmi alla follia e poi rifiuta di essere inculata da me.
A volte non la capisco proprio.
Riapro gli occhi al mattino alle 5.45.
Bella dormita. Fede é meglio di quattro sonniferi.
Tra un quarto d' ora si sveglia pure lei.
Mi alzo, vado a farmi una doccia al volo e poi scendo, preparandomi la moka per il caffè.
Dopo dieci minuti scende Fede in accappatoio.
"Buondi Mauro."
"Ciao amore."
"Se ti avanzasse, oggi voglio quello della moka, grazie?"
Gliene preparo una tazza e glielo do.
Fede, io vorrei chiederti scusa per ieri. Ti ho forzatamente sodomizzata anche se tu non volevi. Ti chiedo scusa!"
"Non ci sono problemi. Ero solo stanca e comunque dopo mi e' piaciuto."
"A me non ha dato questa impressione."
"Mi piace sempre il sesso con te. Non preoccuparti."
Le sorrido.
"Grazie. Ci vediamo dopo, nel primo pomeriggio. Cerco di stare a casa per le 16.00."
"Ok Mauro. Io dovrei stare a casa intorno alle 12.00."
"Sei sempre convinta di voler fare quello che hai detto ieri sera?"
"Tu?"
"Lascia stare quello che penso o non penso io. Voglio sapere se tu sei convinta?"
"Ho perso la scommessa e devo mantenere quello che ho detto.
In più sto vivendo un periodo stressante e ho bisogno di rilassarmi e il sesso su questo mi aiuta.
Se a te stesse bene, sono convintissima."
"Se sei convinta, si fa. A dopo."
Si alza, mi abbraccia e mi da un bacio che ricambio.
Già so che ora mi rode, ma sono sicurissimo che nel pomeriggio, la mia voglia cuck uscirà fuori e godro' di quello che lei starà facendo con Pascal.
Gia, Pascal!
Pascal è caratterialmente come Omar.
Gli piace scopare e poi con me ha un rapporto particolare.
Mi é riconoscente. D'altronde chi ti fa vedere nuda e poi scopare la moglie come ho fatto io.
Proprio per questa riconoscenza nei miei confronti, lui vuole che io mi scopi la sua e a volte me lo chiede molto insistentemente.
Vuole però che lo faccia col preservativo perché la moglie non usa precauzioni e non vorrebbe rimanesse incinta.
A me piacerebbe scoparla! La signora si é molto europeitizzata. Si veste più come una donna italiana che una del loro paese.
Additrittura Fede l' ha vista in minigonna e in bikini al mare.
E si, mi piacerebbe proprio scoparmela, ma non posso.
Non perché Pascal parli, ma perché mia moglie con la sua a volte si incontrano ed é meglio evitare e poi perché a me non piace che lei si senta costretta e da quel che ho capito, Pascal la costringerebbe.
Peccato, é una bella ragazza e ha due gran belle bocce.
Dovrei sentire le microspie. Ma ne' oggi e ne' forse domani, posso farlo.
Mi ha detto chi me le ha vendute, che hanno il loop recording, però potrebbero cancellare qualcosa di interessante.
Dovrei vedere pure la posta di Fede, ma quando farlo non saprei proprio.
Angelo! Devo ricordarmi di chiamare Angelo.
E cosi alle 15.30, stacco dal lavoro con destinazione casa, ma prima di partire chiamo Angelo.
"Mauro, buongiorno che piacere sentirti."
"Ciao Angelo, é un piacere anche per me."
"E Federica! La mia Federica, come sta?"
"Da quando é tornata da Torino è strana Angelo. É ansiosa, agitata, non é la stessa.
Sinceramente non ho capito cosa abbia fatto a Torino con i tuoi amici?"
"A Torino! Dai miei amici?! Chi ce l' ha mandata a Torino e soprattutto quando c'è stata?"
"Ma non ce l' hai mandata tu?"
"Io?! Sono quasi tre settimane che sto a Benevento. Se ricordi ti avevo detto che volevo acquistare un vigneto per produrre Falanghina e sono venuto per comprarlo.
Io non so nulla di Torino o meglio, quel giorno, quando ci siamo visti, i miei amici mi hanno chiesto la disponibilità di Federica e io gli ho detto che glielo avrei chiesto.
Ma io volevo lasciarla tranquilla e non le ho più detto nulla.
Ma poi Mauro secondo te, non ti avrei avvertito?
Tu non sai quindi cosa ha fatto a Torino?"
"Angelo, so soltanto che c' era Sara con lei."
"Sara! C'era Sara! Mauro, chiudi che chiamo Piero o Sara. Devono spiegarmi perché hanno fatto da soli una cosa che avrebbero dovuto chiedermi.
Su Federica decido solo io."
"No Angelo, non creiamo casini, lascia stare. Fammi solo chiamare da Sara. Voglio sapere perché Fede era ed é cosi agitata e ansiosa. Non chiamare Piero. Sicuramente c'è stata un' incomprensione. Ti prego di non discutere con tuo fratello e con tua cognata."
"Va bene Mauro. Ti faccio chiamare da Sara e quando torno a casa, mio fratello deve spiegarmi cosa hanno combinato. Scusa Mauro per quel che è successo."
"Non preoccuparti e sceglilo bene il vigneto."
"Ahahah! Ci sto provando Mauro. Buona giornata."
"Ciao Angelo."
Parto.
Lungo il percorso arriva una telefonata.
Rispondo cercando una piazzola dove potermi fermare.
"Pronto!"
"Mauro, buongiorno!"
"Ciao Sara o preferisci che ti chiami Gabriella?"
"Ahahah! Devo farla contenta e se te ne sei accorto si é pure tradita. Mi ha chiamata Sara e non Gabriella?"
"Si, Sara. Me ne sono accorto e lei mi ha specificato che aveva detto cara. Ma va bene, ci sta.
Io credo che avesse i nervi a fior di pelle e non ho capito il motivo.
Che cosa doveva fare e perché Angelo non sapeva nulla?"
"Colpa mia e di Piero, Mauro. Scusaci! Credevamo di fare la cosa giusta.
Angelo aveva detto ai suoi amici che ne avrebbe parlato a Federica, ma poi sicuramente lo ha dimenticato.
I suoi amici ci hanno ricontattati al locale e Piero ha chiesto a Federica, visto che Angelo non c' era, se fosse disposta ad accontentare due clienti a Torino.
Lei inizialmente ha detto di no. Poi Piero le ha detto che erano due amici di Angelo e allora lei ha cambiato idea.
Mauro, Angelo vorrebbe lasciare tutto e ritirarsi a vita privata, nel Sannio. Vuole diventare viticoltore e produrre la sua Falanghina. Piero ed io volevamo partire con il piede giusto per prendere le redini dell'attivita', ma molto probabilmente abbiamo sbagliato e forse questo lavoro non fa per noi."
"Sara, non siete inesperti. Avete solo bisogno di una guida per un po' di tempo e Angelo vi aiuterà. Comunque, tornando a Fede, quando l' avete contatattata?"
"L'altro sabato. Era a Roma a fare un servizio fotografico per un amico.
Da quando tua moglie fa i servizi fotografici, Mauro?"
"Ahahah! Abbiamo un amico fotografo e a volte gli occorre un soggetto per le inquadrature e allora chiede a lei che ha già fatto la fotomodella."
"Ah, questo Federica non me lo ha mai detto.
Sarebbe una stupenda modella di nudo e il nuovo fotografo, quello che tu ci hai consigliato, é veramente bravo. Stiamo preparando gli scatti per il calendario 2007. Sono fantastici! Dovresti vederli."
"Sara, spero non ci abbiate messo pure Fede?"
"No, ma che scherzi! Lei non si può e non ha voluto farlo, anche se penso le sarebbe piaciuto.
E poi caro Mauro, credo che l' idea di vedere la moglie nuda su un calendario, maialino di un marito, piaccia pure a te. Confessa?"
"Effettivamente la cosa mi eccita. Magari vederla nuda o mentre lo prende in bocca nel mese di marzo o perché no, per tutti i dodici mesi dell'anno, non é affatto una brutta idea.
Cara Sara, l' idea non sarebbe male, ma non si può."
"Mi duole dirlo Mauro, ma hai ragione."
"Torniamo a noi Sara. Io non comprendo il perché fosse cosi nervosa. Generalmente quando fa spettacoli o sesso si rilassa e invece l' ho sentita nervosissima al telefono.
Ne conosci il motivo?"
"Il motivo? Si rilassa facendo sesso?
Che strano! Anche a me accade la stessa cosa.
Comunque anche io mi ero accorta che non era la solita Fede. Era strana, ma se mi dici cosi, del modo di come si rilassa, ora ho capito il perché.
Mauro, Federica era nervosa perché di sesso non ne ha fatto."
"Come non ne ha fatto?"
"Mauro, non ha fatto sesso. Ha fatto solo lo spettacolo il venerdì e poi chi doveva andare con lei a letto, il venerdi sera e il sabato, ha avuto un problema ed é saltato tutto."
"Non capisco Sara. Ma cosa avrebbe dovuto fare? Che storia équella dello spettacolo e poi andare a letto il venerdi e il sabato? Con chi?"
"Con chi avrebbe dovuto passare le notti non te lo posso dire, ma é saltato tutto."
"E perché é saltato tutto?"
"Te l' ho detto: hanno avuto un problema e lei credo sia andata in astinenza. Era nervosa giàdal momento che siamo arrivate a Torino e spesso parlava pure da sola.
La sera a cena, la sentivo parlare tra se e se, dicendo: avranno fatto. Si, ormai si.
Parole che non capivo perché le dicesse, poi domenica, prima che partissimo, l' ha chiamata una sua amica. Mi sembra una certa Clara.
Quando ha chiuso la telefonata con lei, era gioiosa, raggiante e continuava a ripetere: non ci è andato, non ci è andato. Mi spiace per lui, ma sono contenta."
"Ha parlato solo con questa Clara?"
"Quando era con me si, almeno fino a Bologna, poi non so."
"Ahahah! Ok, grazie Sara."
"Ridi te, ride lei, ma cazzo siete impazziti o sono io che non ci sto capendo nulla?"
"Tranquilla Sara, é solo che mia moglie é gelosa e sta provando a non esserlo, ma non ci riesce."
"Lo so che é gelosa. Pensa se uscisse il fatto che sono stata a letto con te, cosa mi farebbe."
"Non lo so! Ma lei con Piero e io con te. Scambio di coppia. Ahahah!"
"Altro che scambio di coppia. Mauro, c'è una ragazza nuova, una negretta molto bella. Si chiama Arianna, mi sembra..."
"Ayanna, Sara, si chiama Ayanna. Angelo mi ha invitato a vederla."
"Vabbè, come si chiama si chiama. É bella e formosa. Che aspetti a farci un giro?"
"Ahahah! Aspetto solo che il destino mi dia una mano. Ti saluto Sara, un abbraccio a Piero."
"Ciao Mauro e scusaci per questa chiamata di Fede, ma non abbiamo proprio pensato ad avvertirti e ricorda che questa gallina, anche se in su con l' età, fa ancora un buon brodo. Quando vuoi...io ci sono."
"Ahahah! Ok Sara, ti ringrazio, ma per ora va bene cosi. Anzi no, un momento.
Mizuki!
Sapevo che doveva partire, sai se é tornata?"
"Aaaahh! Ti piacciono le orientali! E bravo Mauro.
Mizuki no, non ha dato ancora la disponibilità, ma ci sono un paio di cinesine non male."
"Cinesine?!"
Nel cervello mi parte la canzone di Shuli e non rirsco a fermarla. E come se avessi spinto il tasto play non riuscendo a premere sullo stop.
"Mauro, Mauro, mi hai capito?"
"Si Sara, scusami. Ti ho capito. Chi devo sentire in caso la cosa mi interessi, voi o Angelo?"
"Visto il casino che abbiamo fatto è meglio che tu senta Angelo. Ciao tesoro e salutami Federica."
"Certo, cosi capisce tutto."
"Oh diavolo, hai ragione. Scusami! Un bacio Mauro e veniteci a trovare al ristorante."
"Perché no! Grazie Sara, a presto."
Chiudo la telefonata con Sara e penso...
Non ci riesce, da sola non ce la fa a mandarmi a letto con altre donne. Se ci devo andare è meglio che lei non lo sappia altrimenti va in tilt.
Non è come me.
Non le piace l' idea che suo marito scopi con altre donne e se prova a mandarmici, sapendolo, non deve pensarci e per non pensarci deve scopare anche lei.
Con Corinne, Fede era con Luke e venerdi sera, quando io avrei dovuto andare con Ayanna, lei aveva lo spettacolo e subito dopo l' incontro con l' amico o gli amici di Angelo.
Avrebbe dovuto far sesso il venerdi e il sabato.
Sara non ha voluto dirmi chi erano e non ho pensato a chiederle se tutte e due le serate di sesso, erano con due uomini.
Ormai é andata.
Riparto continuando a pensare.
Ahahah! Era con Fuffy quando l' hanno contattata.
Si stava facendo fotografare per bene dal suo amichetto.
Mi duole e mi fa piacere dirlo: cara moglie, sei proprio una gran puttana!
Chissà se si é già fatta fotografare anche da Aldo. Forse é indispettita con il nostro vicino per questo motivo.
Magari Aldo ha accettato la proposta di Fede, ha fatto le foto e poi le ha detto che non avrebbe fatto lo spione.
Potrebbe anche darsi sia andata così.
Magari é incazzata con lui perché gli ha detto di no e gli ha fatto capire che é lui a tenerla sotto scacco.
Mmmhhh! Sotto scacco da parte di Aldo, non credo.
Non é la stessa Fede di Ludovico. Ora é sveglia.
Forse da giovane le sue cazzate le ha fatte, ma ora non credo.
Secondo me sa qualcosa di Aldo ed é una carta che potrebbe tirare fuori quando le occorre.
Nel frattempo gioca col pensionato finché le fa comodo
Aldo, Aldo, hai trovato un osso duro per te. Ahahah!
Ci rido! Un osso duro.
Intanto Aldo gioca con la fica morbida e il buco del culo caldo di Fede e lei si diverte con il suo cazzo duro.
A sentirla dalle registrazioni proprio questo grande dispiacere di scopare con Aldo non ce lo ha, ma ora non comprendo il suo comportamento nei confronti del nostro vicino.
Vicino che, come ha detto lui, se il gioco vale la candela, si fa aiutare dalla chimica e sono sicuro che con mia moglie lo abbia fatto.
Aldo, il puttaniere del Conero.
Bravo Mauro, prendilo per il culo e intanto lui si é scopata pure Ayanna e chissà quante...
Ayanna! Cazzo, come ho fatto a non pensarci.
Ayanna e Fede sono amiche.
Oh cazzo! Tu sta a vedere che...
Si, tutto potrebbe essere e se così fosse caro Aldo, sei veramente nei guai e Fede ti tiene realmente in pugno.
Tra il traffico e il cellulare, arrivo a casa alle 16.20.
É tardissimo. Lascio l' auto fuori.
Apro il cancelletto, entro in giardino e mentre sto salendo gli scalini che sono davanti all' uscio di casa, vedo aprirsi la porta.
Fede mi sta aspettando in una mini vestaglietta nera completamente trasparente.
Ai piedi dei sandali mai visti, dello stesso colore con un ciuffetto di non so cosa.
"Bentornato amore!"
"Grazie Fede. Vedo che già sei in tiro. Questa vestaglietta e i sandali ai tuoi piedi mi stanno dicendo che non vedi l' ora di vedere il nostro amico Pascal?"
"No! Non é per questo. Voglio solo vedere se ti piaccio ancora come i vecchi tempi?"
Si apre la vestaglietta.
Me la scoperei qui, seduta stante, ma é tardissimo e ancora devo preparare il portatile.
"Wow! Non c' era bisogno che l' aprissi. Si vede tutto lo stesso.
Fede, tu mi piaci e piacerai sempre, anche quando avrai ottant'anni.
Te l' ho detto e te lo ripeto, cosi almeno cerchi di fartelo entrare bene in testa:
tu sei una gran bella donna e ne hai la prova ogni volta che vai al locale di Luke.
Tutti sbavano per te e li ho visti io come stavano e cosa facevano mentre ti esibivi.
Hai un gran bel fisico e sei, come dite voi a Roma, bona.
Ma veramente tanto bona.
Sei talmente bona che secondo me dovresti fare un calendario."
"Un calendario?!"
"Si, saresti perfetta per un calendario.
Una stupenda donna fotografata nuda in pose soft e magari farne un altro in pose hard, con un bel modello che te lo mette in tutti i buchi."
Mi osserva con uno sguardo particolare, poi...
"Quindi se io facessi un calendario, tu non ti arrabbieresti?"
"No! Perché dovrei? Certo non andrebbe messo in vendita qui in Italia. Oppure se deve essere venduto qui, magari cercare di coprire o mascherare un po' il viso, per non farsi riconoscere."
"E come? Con quello soft puoi inventarti qualcosa, ma con quello hard, come fai a nascondere il viso se stai facendo un pompino?"
"Beh, un bravo fotografo riuscirebbe a farlo.
Strano che il ............ non faccia i calendari delle sue attrici."
Fede fa un' espressione strana.
"Piuttosto quando hai comprato questa stupenda vestaglietta con i sandali?"
"Non l' ho comprati io. Sono stati un regalo."
"Un regalo! Un regalo di chi?"
Si é accorta che involontariamente mi ha detto una cosa che non doveva dirmi. Forse l' eccitazione l' ha fregata.
"Ma che importanza ha chi me li abbia regalati. Avrei potuto non dirtelo e invece te l' ho detto. Dai, stiamo aspettando Pascal. Pensiamo a questo."
"Te li ha regalati Luke, vero?"
Il videocitofono suona in soccorso di Fede.
"Hanno suonato, sicuramente é Pascal. Vado ad aprire.
Ricordami poi di dirti una cosa."
"Cosa? Di Luke?"
"Dopo, ora é tardi. Vado ad aprire.
Pascaaaallll...sto arrivando mio bel cazzone nero."
Sarà una mia idea, ma sono convinto del fatto che lei non vedesse l' ora di farsi una bella cavalcata con il nostro amico ghanese.
Peccato Isaac se ne sia andato. Lui era più negro e più dotato del nostro amico.
Dopo i classici saluti con Pascal, gli dico che mai e poi mai, dovrà far uscire il mio nome dalla sua bocca e che per il resto, chiedesse a Fede, che non si chiama Fede, ma dovrà chiamarla Teacher.
"Pascal, mi hai sentito cosa ho detto?"
"Si si, Mauro. Teacher e non ti devo chiamare."
Credo non mi abbia neanche ascoltato talmente impegnato a guardare le grazie di mia moglie sotto questa striminzita vestaglietta trasparente.
Salgo e preparo velocemente il portatile con la webcam in camera da letto.
Scendo e vedo Fede brindare con Pascal.
Ha la vestaglietta leggermente aperta che mostra un seno ed é leggermente alzata davanti la fica.
"Ah bene! Se brindi vuol dire che non vedi l'ora.
Sopra ho finito di sistemare, saliamo, cosi Pascal si spoglia e tu togli la vestaglia che ti e' stata donata, così non si rovina e chi te l'ha regalata può vedertela di nuovo addosso.
Regalo che non ho mai visto sino ad oggi a casa nostra."
Mi guarda cambiando subito discorso.
"Mauro, stavo pensando con Pascal, che potremmo fare tutto in salone.
Partirei con un pompino, poi in fica e per finire, nel culo.
Ti va bene Pascal?"
Pascal guarda me.
"Ah, non mi guardare, sei te che devi dire se ti sta bene."
E col suo vocione africano...
"Federica, per me va bene tutto, ma dove vuoi che schizzi?"
"No! No Federica. Ricordati di chiamarmi Teacher.
In bocca! Sborrami in bocca. È da tanto che non assaporo una sborrata di sperma ghanese.
Si si, vienimi solo in bocca o nel culo Pascal."
Pascal guarda nuovamente me come per chiedermi se va bene.
"Pascal non guardare me. Fai quello che desidera mia moglie."
"Ok! E parolacce? Vuoi che ti dica delle parole non belle per una signora?"
"Perché secondo te vestita come sono ora, anzi, nuda come sono ora, ti sembro una signora?"
"Va bene Federica. No, scusa, Teacher.
Mauro comincio a spogliarmi."
"Mi stavo chiedendo perché fossi ancora vestito. Muoviti che é tardi. Salgo e porto giù il portatile.
Fede, sul divano o sul tavolo?"
"Non lo so. A braccio, facciamo a braccio. Tu ci segui con la webcam e il portatile. La batteria é carica."
"Vi seguo?! Vabbè, una cosa veloce Pascal. Non più di dieci minuti."
Mia moglie mi guarda indispettita, poi si volta verso Pascal.
"Dieci minuti un cazzo! Pascal, fai una cosa normale. Il tempo che ti serve per venire, quindi fai con calma."
"Fede, la batteria non so se regge."
"Regge regge, ecchecazzo! L' amico é il tuo e io la scopata me la voglio godere.
Pascal, mostra al tuo fratello nero che torello che sei."
Vedo Pascal che non ci sta capendo nulla. Una volta guarda me poi si volta per guardare Fede.
Sembra stia assistendo ad una partita di tennis.
Fede si toglie la vestaglietta, adagiandola, come fosse una reliquia, su una sedia.
La guardo.
É completamente nuda con questi sandali ai piedi che la fanno di una troiaggine unica.
Che tette che ha.
Pascal ora é nudo. Non é Ikenna, ma pure lui non sta affatto male con il cazzo mezzo in tiro.
L' effetto nudo di Fede sta funzionando e penso proprio che Pascal non veda l' ora di fottersi mia moglie a giudicare dal mitra che sta caricando.
Fede ha lo sguardo basso, gli occhi puntati sul cazzo nero che sta penzolando tra le gambe del nostro toro negro.
Devo sbrigarmi. Tra un po' chiamerà Ikenna e devo farmi trovare pronto.
Salgo di corsa le scale, prendo il portatile con la webcam e scendo nuovamente di sotto, in salone.
Fede é poggiata con il suo culo al tavolo. Ha in mano il cazzo di Pascal e gli sta dicendo qualcosa mentre lentamente lo sta segando.
"Ehi, volete aspettare che ci chiamino."
Si voltano verso di me.
Pascal alza le mani indicando mia moglie, come a dire che è stata lei e Fede, guardandomi: "Gli sto solo facendo un piccolo riscaldamento".
Poggio il portatile sul tavolo e contemporaneamente arriva il trillo di skype.
Li guardo.
"Ehi, mi raccomando, non fate mai uscire il mio nome e lei Pascal, si chiama Teacher."
Annuiscono e puntando la webcam su Fede che nel frattempo si é seduta sul divano, apro la linea.
"Buon pomeriggio Teacher."
"Buon pomeriggio a voi. Come promesso eccomi pronta a pagare la metà della scommessa persa ieri, Ikenna.
Lui é il mio amico Pascal."
Punto la webcam su Pascal che saluta animosamente i suoi nuovi amici.
"Ehi fratello, falle vedere di che pasta é fatto il cazzo nero."
"Ahahah! Tranquilli. Alla mia amica piace il cazzo molto abbronzato e oggi pomeriggio ne farà una scorpacciata."
Ripunto la webcam su Fede.
"Bene ragazzi, comincio. Buona visione. Vieni Pascal."
Pascal si avvicina a mia moglie e lei, prendendo in mano il suo cazzo, lentamente comincia a masturbarlo.
Sono con la webcam sul membro nero e da questa distanza la visione è ottima.
Fede continua a segarlo, a volte lo fa con una mano e a volte con due, scendendo pure a massaggiare i testicoli.
Poi, forse stufa di segarlo, abbassa la testa e con la lingua comincia a leccargli il glande, succhiandolo a mo di piccoli baci e inghiottendolo tutto, fa partire il pompino vero e proprio.
Sento solo gli ohh e le grida degli amici di Ikenna. Non guardo di certo loro e sto con i miei occhi a vedere il bocchino che mia moglie sta facendo a Pascal.
Ha il cazzo gonfio, anche se non teso.
Non ho mai capito il perché ai colored non si rizzi mai per bene.
Gonfio, ma mai dritto e teso verso l' alto.
Forse sono io che vedo questa condizione, però a Fede piace e se le piace vuol dire che il cazzo di Pascal funziona come deve.
Devo ricordarmi di fare una cartella a parte per quanto riguarda le sue foto, quelle fatte ultimamente.
Magari ce ne metto qualcun' altra di quelle che ha fatto a Passoscuro con i microbikini. Quelle si possono mettere.
L' importante é che non veda le altre, quelle in cui le dicevo che la reflex non aveva il rullino o quelle di Marisa.
Torno a guardare la scena di sesso tra Fede e Pascal.
Il bocchino che gli sta facendo é da dieci e lode e credo lo sia anche per il ghanese.
Pascal é estasiato e ha il volto rivolto verso il soffitto.
Secondo me sta ringraziando qualcuno per avermi incontrato.
Calmati Fede, calmati. Ma cazzo, se continui così lo fai sborrare.
Non posso parlare perché altrimenti sentirebbero la mia voce, ma non sento più nulla manco da parte della squadra di Ikenna.
Forse ce lo hanno tutti in mano e se lo stanno menando.
A loro piace segarsi anche insieme. In pochi si vergognano.
Io non ci riuscirei.
Per come sono fatto non riuscirei, vedendo uno spettacolo insieme ad altri uomini, a segarmi.
O meglio l'ho fatto, ma al massimo c' era una persona sola che se la stava scopando ed era dal vivo.
Mi concentro nuovamente nella mia veste da cameraman.
Pascal ha le mani dietro la nuca di Fede e aiuta mia moglie ad ingoiarlo per bene.
Amico mio, ti piace la bocca di mia moglie.
La sua espressione di beatitudine mi sta chiaramente facendo capire che apprezza il lavoro della troia.
Troia! In effetti, quello é.
Mia moglie è una gran troia e io il classico cornuto a cui piace vedere fottere la moglie da altri.
L' ho detto e ridetto, se a me piace e pure a lei piace, perché dovremmo smettere.
Fede si ferma. Mi fa capire di avvicinare la webcam sulla gola.
Mi accosto e riprendo solo la bocca e la gola.
Apre le fauci per accogliere il salame nero e lentamente il cazzo di Pascal entra.
Vedo la gola gonfiarsi e lei con il naso appiccicato al ventre del ghanese.
Lo ha tutto dentro.
Rimane cosi per una decina di secondi, poi lentamente, tornando indietro con la testa, vedo la gola sgonfiarsi e far uscire dalla sua bocca il cazzo di Pascal, avvolto da filamenti di saliva.
Prende nuovamente aria e poi...
"Ora Pascal, tocca a te. Leccamela!"
Fede si siede meglio e aprendo le gambe, invita il suo toro a leccargliela.
Mi avvicino con la webcam. Pascal si sta dando da fare.
Lecca animosamente il clitoride, affondando spesso la sua grossa e lunga lingua tra le piccole labbra fino all' ingresso della vagina.
Un lavoretto forse di un paio di minuti fino a sentire Fede dire: "Basta Pascal, basta. Tu sei pronto e anche io lo sono. I nostri amici stanno aspettando altro. Forza, fagli vedere chi sei".
Fa mettere seduto sul divano Pascal e con lei che gli monta sopra, lentamente scende, infilandosi la verga in fica.
Comincia la cavalcata con me che da dietro mostro al pubblico il cazzo di Pascal uscire e rientrare nel buco di Fede.
Ha la rosa anale leggermente aperta, forse perché é rilassata o forse perché ormai, lo ha talmente aperto che non si richiude più come prima.
Quello che non comprendo é perché dopo sposati, nonostante lei si facesse inculare dalla banda di Ludovico, io non mi fossi mai accorto dell' uso che ne facesse.
Vero é che all' epoca, la nostra posizione era sempre la stessa: alla missionaria. Se la prendevo da dietro, lei generalmente spengeva la luce.
Mi diceva che a luce spenta le piaceva di piu.
Forse la spengeva proprio per questo motivo. Non voleva che vedessi la sua rosa anale larga e che poi con il tempo, non usandolo più, si é ristretta di nuovo.
Credo sia andata cosi, ma lo credo soltanto e non ne sono sicuro.
A sentire lei, Nino lo aveva grosso e non credo le se sia ristretto come se fosse vergine.
Eppure, quando la inculai al casino di caccia, faticai ad entrare, forse perché lei lo teneva chiuso.
Lo teneva chiuso per me, ma poi si é aperto il mar rosso.
Andrea ha contribuito a farla ripartire con il culo e Antonio ha completato l' opera aprendoglielo in maniera definitiva.
Cazzo, che inculata quel giorno.
Ancora rammento la faccia di Fede quando il nano le é entrato dentro.
Lo ha sentito per bene. Cazzo se lo ha sentito perché non credo proprio che Nino lo avesse come Antonio.
Devo scrivere i miei appunti sul diario. Ho le ultime due settimane da mettere nero su bianco.
Spero che un giorno servano a qualcosa perché ancora mi sto chiedendo il motivo, il perché io lo stia facendo, ma a volte scrivere quello che ha combinato Fede mi aiuta a non pensare ad altro.
Iniziai per gioco e ora lo faccio per memorizzare gli atti sessuali miei e di mia moglie e altre cose.
Forse sono proprio malato e se lo scoprisse Fede sarebbe un grandissimo problema.
Dai Pascal cazzo, e sborra! Mi sono stancato di stare a riprendere la scopata.
Forse Fede é telepatica, sembra mi abbia sentito.
Si blocca con il cazzo tutto dentro la sua vagina.
Pascal non ha grandi palle, ma ora si vedono solo quelle. L' asta é quasi tutta dentro.
Le grandi labbra e le piccole sono pittate di sostanza bianca che avvolge pure la radice del cazzo.
Impossibile non vederla. Cazzo nero, crema bianca.
Credo proprio che la vacca sia venuta un paio di volte perché ho visto natiche e gambe per ben due volte con un leggero tremolio e quando accade, Fede sta avendo un orgasmo.
Controllo la batteria del portatile. Tutto sommato sta ancora bene. É vecchia, ma sembra stia ancora reggendo.
Da Ikenna non si sente nulla e sullo schermo vedo solo il suo viso che guarda con gli occhi spalancati quello che sta facendo Fede.
Ikenna, credo che Maria sia una gran bella ragazza, ma devi fare attenzione perche col tuo mitra potresti distruggerla.
"Pascal!"
É Fede che parla.
"Eccomi Teacher!"
"Inculami, inculami e sborrami in bocca."
Fede si alza sfilandoselo da dentro la sua calda fica e posizionandosi a pecorina con le braccia poggiate sul divano, attende che Pascal la penetri analmente, cosa che avviene nel giro di cinque secondi.
La webcam ha mostrato a chi si trova a 4000 km di distanza la penetrazione e ora fa vedere il cazzo del negro che entra ed esce dal culo della troia bionda.
Quattro, forse cinque minuti di inculata.
Pascal tiene bloccata Fede per i fianchi poi, forse perché se ne é scordato o forse per l' eccitazione, rallenta e si ferma alzando gli occhi al soffitto, da due belle botte alle natiche di Fede con il suo bacino, entrando e uscendo col suo cazzo e...
"Aaahhhh! Cazzo! Cazzo! Cazzo!
Che vacca, che bella vacca che sei. Molto meglio di mia moglie."
"Pascal, che hai fatto? Sei venuto dentro?"
"Ohhh, siii, é stato fantastico e...
Oh cazzo! Me ne sono scordato."
"Ormai é fatta. Esci e vatti a lavare. Parlo con Ikenna e vado a lavarmi anche io. Passami due fazzolettini che sono sul tavolo."
Pascal esce con il cazzo dal culo di mia moglie e cercando di non far cadere nulla dalla punta del glande, va verso il tavolo, prende un fazzolettino e si pulisce i residui di sperma. Poi, prende il contenitore dei fazzolettini e lo porta a Fede.
Gli spettatori hanno visto in diretta l' uscita del cazzo di Ikenna lasciandole il buco del culo leggermente aperto.
Lei ne prende un paio e tenendoseli sul buco posteriore si volta, girando il suo volto verso di me che la riprendo con la webcam, mentre Pascal va in bagno.
"Ikenna, allora cosa ne pensi? Dove sono i tuoi amici? Non li ho mai sentiti."
"La squadra?! Mi chiedi dov' é la squadra? Li hai fatti sborrare quando stavi scopando sul divano e mi ero messo d'accordo con loro che una volta fatto, avrebbero dovuto uscire.
E cosi hanno fatto.
E te... te sei fantastica! Veramente fantastica, non ho parole. Sei splenditamente fantastica.
Non vedo l' ora di incontrarti per farti finire di pagare la scommessa che hai persa."
"Ikenna, ma non hai una donna? Non sei sposato o fidanzato?"
"Mauro non ti ha parlato di me, non ti ha detto nulla?"
"No! Con Mauro ci sentiamo e vediamo raramente."
"Sono fidanzato, fidanzato con Maria."
"E Maria se sapesse che tu venissi a letto con me, sarebbe contenta?"
"Non credo, ma non posso farmi scappare un' occasione come questa.
Mauro mi ha detto che fai dei bocchini stupendi e usi il tuo didietro in maniera superba.
E la tua fica... mi ha detto che con la tua fica lavori come se fosse una bocca. Capisci da te che non posso rinunciare ad una cosa del genere e sono convinto che anche tu sei curiosa di sapere se quello che hai visto ieri e' reale."
Cazzo, Ikenna. ho dimenticato di avvertirlo e di dirgli di non parlare di me. Speriamo sia sveglio.
"Effettivamente sono molto curiosa di vedere dal vivo quello che mi hai mostrato ieri. E cos' altro ti ha detto Mauro?"
"Mi ha detto che tra tutte le puttane che si é scopato, tu sei la migliore."
Oh cazzo Ikenna, mi stai rovinando.
Fede mi sta fulminando con gli occhi.
"Ahahah! Ti ha detto così?
Ikenna, ma voi nel campo, come fate a sfogarvi? Non credo sempre e solo con le mani come avete fatto oggi?"
"Anche qui ci sono le puttane che per due soldi ti fanno tutto e quindi vai con loro."
"E il mio amico Mauro? Anche lui andava con loro?"
Ecco, sono rovinato cazzo!
"No, Mauro no! Mauro era un santo. Diceva sempre che a casa aveva sua moglie che l' aspettava e che non vedeva l' ora di tornare a casa per abbracciarla.
Secondo me la storia che raccontava delle puttane era solo per spavalderia con i ragazzi della squadra, ma tanto loro non capivano un cavolo perché io gli traducevo tutt' altra cosa."
"Ahahah! Un santo. Pensava alla moglie. Non vedeva l'ora di tornare a casa per abbracciarla e poi a Roma veniva a letto con me.
Tutti uguali voi uomini. Va bene Ikenna. Ti saluto e conservami il tuo affare per quando ci vedremo, perché grazie a Mauro, sono sicura che ci vedremo."
"Ahahah! Sarà fatto Teacher. Ti ringrazio per il tuo collegamento online. Ogni tanto spariva il segnale, ma di più quaggiù non si può avere. Grazie e salutami Mauro, se lo senti?"
"Ma certo, stai tranquillo. Tra un po' lo sento e stanne certo che un saluto glielo porto sicuramente. Ciao di nuovo."
Chiudo la linea.
Fede guarda Pascal.
"Pascal vai pure a lavarti di sopra. Fatti una doccia se vuoi?"
Si volta verso di me fissandomi, rimanendo muta.
Credo sia incazzata, molto incazzata.
Pascal ha capito e allora...
"Federica, sono già stato in bagno, ma una doccia me la faccio ben volentieri."
Da dietro Fede, il ghanese mi fa un cenno con le mani come per dirmi che ora sono cazzi miei.
"Bene, fatti una bella doccia e non rivestirti."
"Come non mi rivesto? Non ho capito."
"Hai capito bene. Non rivestirti e vai in camera da letto. Dobbiamo divertirci ancora come probabilmente ha fatto Mauro."
"Ancora?! Ma Federica, io non se Mauro vuole che io..."
Fede continua a fissarmi.
"Mauro vuole, perché ora io e lui dobbiamo chiarire a quattr' occhi alcune cose in merito a queste trasferte."
"Fede, ma cosa stai dicendo?"
"Sali Pascal. Mauro deve spiegarmi e se non mi convince, salgo e mi trovi pronta ad essere montata sul letto."
Pascal sale le scale.
"Fede, non capisco cosa vuoi sapere da me?
Non comprendo perché vuoi continuare a fare sesso con Pascal e non comprendo il tuo sguardo minaccioso."
"Con quante?"
"Quante cosa?"
"Con quante puttane ti sei divertito?"
Spero non se ne accorga, ma sto sudando freddo.
"Scherzi o stai dicendo sul serio?"
"Non sto affatto scherzando?"
"Vuoi sapere quante in totale?"
Mi guarda spalancando gli occhi.
"Penso un centinaio."
Continua a guardarmi, poi le sue labbra cambiano e improvvisamente sbuffando, si mette a ridere.
"Un centinaio. Se mi avessi detto una decina ci avrei creduto, ma un centinaio."
"Ecco, brava! Menomale che ci arrivi da sola. Mi sembra che quando sono stato da Ikenna ti ho riportato indietro i condom che mi avevi dato."
"Dove sono le puttane i condom si comprano."
"Ma se mancava anche l' acqua. E poi eravamo in offshore. Mica potevamo farle venire con la barca."
"In offshore... Va bene! Ma ora Pascal l' ho mandato sopra e io ho voglia. Che faccio?
Salgo, gli dico di vestirsi e lo mando via?"
Penso alla cartella con le sue foto. Devo salire anche io e se lei rimane chiusa in camera un altra mezz' ora con Pascal, con dieci minuti potrei far tutto.
Cazzo, ho l' uccello con la sborra in punta, ma costretto dalla situazione anche se con un profondo rodimento...
"Vai sopra, dai. Divertiti."
"Lo sapevo! Vuoi venire a vedere?"
A vedere, mi ha detto a vedere e che lo sapeva.
Ormai mi ha preso proprio per un cornuto e basta.
Non mi ha detto neanche di partecipare, ma anche se me lo avesse chiesto non avrei potuto, cazzo.
Devo fare questa maledetta cartella.
Devo fare il cuck per forza.
"No Fede, grazie. Vado al pc, preparo le foto da mettere online. Tu vai a giocare con Pascal, ma prima vai in bagno, togliti questi fazzolettini dal tuo didietro, altrimenti ti si incollano con lo sperma che ti ha lasciato."
"Si, credo proprio tu abbia ragione. Vado, ma non comprendo questa tua generosità.
Hai qualcosa da farti perdonare?"
"Perdonare! Sto solo ricambiando la cortesia che hai provato a farmi con Ayanna e non mi dispiacerebbe se tu ripetessi l' incontro. Ricordati che mi hai promesso di fare pure un'altra cosa."
Mi guarda, ma i suoi occhi anziché guardarmi in faccia sono leggermente rivolti sopra il mio capo.
Sicuramente sta pensando che le corna ormai sono ben radicate sulla mia testa.
"Ho capito. Va bene. Dopo gli mando un messaggio. Se é ad Ancona domani ci provo. E ora vado in bagno, altrimenti mi passa la voglia."
"Perché a te la voglia di cazzo passa?"
"A volte si, ma ora... noooo! Corro!"
Va in bagno, uscendone dopo un paio di minuti e mentre sta salendo le scale: "Ciao Mauro, a dopo e non disturbarci.
Ti ho invitato a vedere e non hai accettato, pertanto non disturbarci".
Salgo le scale anche io e mentre lo faccio sento la sua voce dire: "Eccomi Pascal. Sono tutta tua. Ma che tesoro! Sei già pronto per me".
Arrivo al piano, giusto il tempo di vedere la porta della camera da letto che si chiude.
Faccio un profondo sospiro e dentro di me non posso far altro che pensare a cosa cazzo ho combinato.
Mai avrei pensato di avere una moglie così, ma questo mi merito.
L' ho cercata, c'è diventata e non ho da lamentarmi.
Entro nel mio ufficio lasciando la porta aperta.
E' la prima volta, almeno a memoria, che io sono in casa, cosciente del fatto che mia moglie sta scopando con un altro uomo sul mio letto, mentre io sto facendo altre cose senza guardarli.
Ah, no! Che dico. É successo sempre con Pascal e Jelami. Lo hanno fatto mentre io ero sotto in cucina.
Vabbè, ormai c' ho fatto il callo e non mi pesa più di tanto.
Cazzo di Ikenna, credevo mi stesse sputtanando e invece non mi ha tradito anche se secondo me Fede non c' ha creduto e ha lasciato correre.
Penso sia per questo motivo che é andata a scopare con Pascal.
Mi ha chiesto se volessi andare a vederli, ma non a scopare e questo non mi é piaciuto, ma tanto a me faceva comodo andasse a letto con lui.
Un po' mi spiace che sia andata nuovamente a letto con Pascal, però abbiamo iniziato questo nuovo gioco e la cosa sinceramente piace pure a me e devo prendere atto che potrebbe accadere di nuovo.
Se il gioco ci piace, io da amico potrei passare a marito e da marito a cuck ci vuole poco.
Devo fare la cartella con le foto, ma conoscendo Pascal ho quasi quaranta minuti di tempo buoni, anzi forse qualcosa di piu.
Come cazzo farà questo negro a resistere cosi tanto non lo so proprio.
Finisco di preparare la cartella mentre sento i gemiti di piacere di mia moglie.
Io ci ho messo dieci minuti e ora rimanere in studio a sentire la troia che gode prendendo il cazzo nero, comincia a darmi fastidio.
Esco dalla stanza.
La voce di Fede é ora più alta e incita il suo toro ad aprirla per bene.
Se la stanno proprio spassando i due. Peccato non poter andare a letto con la moglie di Pascal.
Sto seduto, ma non sopporto più la voce di Fede.
Tutta questa enfasi nel farsi fottere dal ghanese mi sta dando fastidio.
Quasi quasi entro e me la scopo insieme a lui.
Mi alzo, vado davanti la porta e ho la mano sulla maniglia.
Sto per aprire la porta, poi ci ripenso e mi fermo.
La signora mi ha detto di non disturbarla e cosi sia.
Non la disturbo.
Se voglio fare il cornuto, devo farlo per bene, quindi ora scendo in cucina, mi faccio un caffè e aspetto che mia moglie finisca di farsi rompere nuovamente il culo da Pascal.
Oggi lui e domani glielo aprirà per bene Samir.
Un ghigno satanico esce dalla mia bocca.
Scendo e mi preparo un caffè, sorseggiandolo mentre attendo che Pascal termini il suo lavoro con la mia consorte.
Ora mi sta rodendo parecchio. É tornata la gelosia perché il sangue sta risalendo.
Sono le 18.00 e sento scendere le scale.
"Mauro!"
"Dimmi Pascal? Gradisci un caffè ?"
"No Mauro, grazie. Scappo di corsa che sto facendo tardi e mia moglie mi aspetta."
"Ok! La troia! Dove l' hai lasciata?"
"La troia, Mauro?"
"Come vorresti chiamarla?"
"É sul letto con il culo all' aria."
"Le hai sborrato in fica o nel culo? Ah no, ha detto lo voleva in bocca."
"No, mi ha detto di non sborrarle in fica e non le ho sborrato nel culo e neanche in bocca.
Scusami, non mi é andata giù come ti ha trattato, ma a me tua moglie piace e non sono riuscito a dirle di no.
É insaziabile Mauro. Non so se io mi sarei tenuto una moglie così."
"Non preoccuparti. Da bravo cacciatore hai fatto bene.
Perché non l' hai apostrofata come merita quando eravamo online?"
"Per rispetto tuo Mauro."
Si avvicina a me e all' orecchio: "Grazie. Scopare tua moglie è sempre una grande soddisfazione e ricorda sempre quello che ti ho detto della mia".
A bassa voce rispondo: "Troppo rischioso Pascal. Per ora va bene cosi.
Ti accompagno alla porta."
"Grazie Mauro. Ah, Mauro, ma perché mi avete detto di chiamarla Teacher?"
"Lunga storia amico mio, é una lunga storia."
Mi guarda come per dire: va bene, sono cazzi vostri e non insiste nel chiedere ulteriori informazioni.
Faccio uscire Pascal da casa e salgo le scale per andare in camera.
La porta è aperta.
Entro.
Fede é sdraiata a pancia in giù sul letto.
Ha le natiche di un rosso marcato e leggermente aperte.
Suppongo sia stata abbondantemente sculacciata e anche abbastanza pesantemente.
Sopra il coccige delle strisciate di sperma che si allungano lungo la colonna vertebrale.
A me ha detto basta, sia di incularla che di sculacciarla e ora guarda te di che colore sono le chiappe.
Si muove. Forse ha sentito la mia presenza.
Prende un kleenex da sopra il comodino e si da una strofinata dietro la schiena per togliere la sborra di Pascal.
Scende dal letto e mi guarda.
"Beh, che c'è da guardare?"
Ha un sorriso beffardo! Sembra quello del professorucolo.
Secondo me sta dicendomi che sono un gran cornuto.
Non le dico nulla.
Torno in cucina e mi faccio un' altra tazzina di caffè.
Dopo cinque minuti la sento scendere.
Si affaccia alla porta.
"Ce lo hai un caffè pure per me?"
Ha il volto rilassato e non mi va di discutere.
"Te lo preparo. Siediti."
"No no. Fammi stare un po' in piedi."
"Perché?"
"Mi ha inculata per venti minuti. Ma che ha il mio culo che vi piace cosi tanto?"
Sono nervoso. Nervoso e geloso. Esplodo!
"Il tuo culo! Non é solo il tuo culo che piace, é la tua troiaggine.
Sei proprio una gran troia. Hai fatto salire Pascal di sopra con la scusa delle puttane. Non potevi chiedere a me di salire dopo aver salutato Ikenna?
Ma che scherziamo! C'è il negro e tuo marito non serve più.
Scopi con gli altri come una puttana e poi rompi le palle a me solo perché Ikenna ha detto alcune minchiate."
Mi guarda con aria superficiale.
"A te piace che io sia cosi troia. Volevi che prendessi altri cazzi e lo sto facendo. Non lamentarti e non dire che sono una puttana."
"Dici di no?! Sei scesa tutta nuda con i sandali da troia ai piedi. Sandali regalati insieme alla vestaglietta chissà da quale vecchio allupato. Hai ancora lo sperma di Pascal appiccicato dietro. Hai detto ad Ikenna che tu costi e vieni a dirmi che non sei una puttana.
Guardati.
Sembra che tu abbia appena finita la tua marchetta e non ti sei neanche fatta una doccia."
La sua espressione é cambiata. Ora sembra preoccupata.
"Ma tu mi hai sempre detto che ti piaceva che io fossi cosi."
"Si, ma gradirei che magari dopo aver fatto vedere ad Ikenna le tue abilità sessuali, avresti fatto pure qualcosa con me e invece ti sei fiondata su Pascal.
Perché hai le natiche rosse?"
Mi guarda.
"Ti piace farti sculacciare?"
Non parla e stranamente non ha neanche l' espressione di quando sta per piangere.
"Mauro, io ho pensato al fatto che Pascal non so quando potrò rivederlo perché dopodomani tornano i ragazzi, mentre con te posso farlo quando voglio.
Non pensavo al fatto che ti desse fastidio.
Ero talmente presa da questo nuovo gioco che non ho pensato a nulla.
Se ti ho fatto arrabbiare ti chiedo scusa, ma non credevo te la prendessi così a male."
"Non me la sono presa. Perché avrei dovuto?
Che mi arrabbio a fare.
Poi dopo che mi hai detto di non venire a disturbarvi, non c' era proprio alcun motivo che io mi arrabbiassi, ecchecazzo!"
"Sei molto arrabbiato e geloso. Comunque io ti avevo detto se volevi partecipare e tu..."
"Partecipare! Mi hai detto se volevo venire a vedere e non di partecipare. Vabbè, fa nulla. Non riesci a capire.
Con me ti sei lamentata per due sculacciate e un' inculata di quanto, dieci minuti? Per carità, forse un po' forzata, ma non credo che Pascal sia stato più tenero e vedendo le tue natiche quante te ne ha date con le mani?
Ma no, non dire nulla, lascia stare. Ormai é andata, ma visto che ti piace questo nuovo gioco, saliamo e mettiamo le foto online, così vediamo quanti cazzi rimedi.
Come da tua richiesta io sarò il tuo amico, ma come devi scegliere te per me, io dovrò scegliere per te.
Se ti sta bene facciamo cosi, altrimenti salta tutto?
Inoltre manda il messaggio a Samir.
Io faccio il cornuto ma devi accontentarmi. Domani... Domani appuntamento sempre se lui é ad Ancona, alle ore 16.00. Qui da noi o in motel, scegli te?"
Mi guarda. È rimasta muta e non ha aperto bocca, poi...
"Vado a farmi una doccia e poi vengo nello studio.
Accendi il pc e scegliamo le foto.
Le mettiamo online e la puttana se ne scopa cento, cosi ti accontento per bene.
Ah, prendo il cellulare e chiedo a Samir se é disposto domani pomeriggio a rompermi il culo.
Se me lo rompe e devo andare in ospedale, tu entri con me.
Dico a tutti che sei il cornuto che me lo ha fatto rompere da un cingalese perché mio marito non riesce a farlo poiché lo ha piccolo."
Si gira e va, con il cellulare in mano, verso le scale.
Io la seguo dopo un paio di minuti.
Siamo incazzati tutti e due, solo che lei stavolta non ha pianto.
Non comprendo dove sia finita mia moglie. La donna che pensava di farmi abbracciare Luna.
La donna che voleva mandarmi con Shuli.
La donna che ha acquistato quei gioiellini a Shuli e a sua figlia.
É improvvisamente sparita.
É bastato un cazzo, un cazzo nero per trasformarla nuovamente nella troia che é.
Entro in studio e accendo il pc. Scompatto la cartella e rimango in attesa che arrivi lei.
Ecco chi si lamenta del mio cazzo: mia moglie. Ha detto che ce l' ho piccolo e lo ha certificato dicendomi che ho un cazzo taggiasco.
Un suono! Nuovo messaggio di posta in arrivo.
É di Wei. Lo apro e lo leggo.
Un senso di sconforto e di delusione si impossessa di me.
Mi alzo dalla sedia davanti al monitor e come in trance, con due lacrime che scendono dagli occhi, scendo le scale, prendo le chiavi dell' auto ed esco.
Salgo in macchina e mi dirigo dove c'è l' unico posto che riesce a non farmi pensare al peggio.
Continua...
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Maurox
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