Vita da cornuto 3
di
Qulottone
genere
tradimenti
Interno - Camera da letto - Casa di Paolo e Luisa - Sera
Paolo è rannicchiato sulla sedia in un angolo buio, visibilmente terrorizzato. Luisa è seduta sul letto, le gambe incrociate, che guarda Gennaro con un misto di eccitazione e malizia. Gennaro è in piedi al centro, massiccio, con una polo nera tesa sui pettorali, catena d'oro grossa come un dito. Ha un'aria da predatore. Fuma una sigaretta e guarda Paolo come fosse un insetto.
GENNARO: (accento napoletano marcato, ridendo) Ah ah ah, guarda 'sta merda! 'O cammenaro 'e merda! (sputa per terra vicino ai piedi di Paolo) Te credi che nun te conosco, Paolo? Te conosco tutto 'o quartiere. 'O cristiano che nun ha mai fatto venire 'a moglie. 'O spiluogo. 'O cazzone inutile.
PAOLO: (voce rotta dalla paura) Gennaro... per favore... non fare scenate...
GENNARO: (gli si avvicina, minaccioso) Scenate? Ma che scenate, coglione? Io faccio realtà! (gli dà uno schiaffo col dorso della mano) Tu sai chi sono io? Tu sai che cazzo ho in mezzo 'e coscie?
LUISA: (sorridendo, accarezzandosi il collo) Tutto il quartiere lo sa, Gennaro...
GENNARO: (sorridendo, slacciandosi la cintura) Esatto! Tutto 'o rione sa che Gennaro 'o Scannaprede porta 'na mazza che fa paura. (a Paolo) E tu la sai 'sta cosa, vero? Te l'ha raccontata Luisa? Quando eravamo ragazzi e la scopavo nel sottoscala?
PAOLO: (tremando) Sì... lo so...
GENNARO: (gli si mette in faccia, sussurrando) E sai che faccio? Vado a pelo. Sempre a pelo. Nun uso mai 'o cazzo di gomma. E le faccio ingravidare. Tutte. Ho sette figli con cinque femmine diverse. Sette! (ride) E stasera... stasera faccio 'o numero otto.
PAOLO: (sbiancando) No... Gennaro... ti prego...
GENNARO: (alzando la voce) Ti prego? Ma che ti prego? (lo prende per la camicia, lo tira su) Ascolta bene, stronzo. Da stasera, tre volte a settimana - lunedì, mercoledì e venerdì - io entro qui. Nella VOSTRA camera. Nel VOSTRO letto. E scopo TUA moglie come si deve. Senza gomma. Fino in fondo. E se la faccio rimanere incinta... (ride) ...è problema tuo, coglione!
LUISA: (sorridendo, stendendosi sul letto) Gennaro, vieni qui...
GENNARO: (a lei, con voce roca) Aspetta, amore. Voglio che 'stu cesso capisca bene. (a Paolo) Tu stasera te ne vai nella stanza degli ospiti. E te metti lì, con l'orecchio attaccato 'o muro, a sentire. E sentirai i colpi, Paolo. Sentirai quando la sbatto contro 'a testa del letto. Sentirai quando lei grida "vieni dentro Gennaro, vieni tutto dentro!"
PAOLO: (mano sul cuore, sudando) Per favore... non farlo nel nostro letto...
GENNARO: (sghignazzando) Nel vostro letto! Proprio lì! Sopra 'e lenzuola che hai comprato te! E quando finiamo, te le trovi tutte sporche. Con la mia sborra. E te le tieni. Dormici sopra. Così ogni notte, quando chiudi 'occhi, senti l'odore di quello che ha fatto 'nu vero uomo. Non 'na merda come te!
LUISA: (accarezzandosi il ventre) Gennaro... ho sempre sognato di fare un figlio tuo...
GENNARO: (andando verso il letto, slacciandosi i pantaloni) E lo farai, amore. Stasera te lo faccio. (a Paolo) Senti, coglione? Tua moglie vuole 'nu figlio mio. E io glielo do. A pelo. Dentro. Fino all'ultima goccia. E tra nove mesi, quando lei te pone 'o parghetto in braccio, con la faccia mia, tu me lo presenterai. E me lo ringrazierai.
PAOLO: (in ginocchio, piangendo) Ti prego... almeno usa la protezione...
GENNARO: (gli dà un calcio, facendolo cadere) Protezione? Ma che cazzo dici? (gli si avvicina, calpestando la sua mano) Io nun me copro mai. E quando vengo... vengo tanto. Litri. E tutto dentro. Così se rimane incinta... (ride) ...è figlio mio, coglione! E te lo tieni in casa. E te lo cresci. E ogni volta che lo guardi, vedi me che scopavo tua moglie sul tuo letto!
LUISA: (sorridendo, aprendo le braccia) Gennaro, vieni... sono pronta...
GENNARO: (a Paolo, indicando la sedia) Muoviti, stronzo. Siediti lì. Voglio che te guardi. Voglio vedere la faccia che fai quando vedi la mia mazza che entra dentro tua moglie. E te lo dico: se ti alzi, se dici una parola, se fai un solo rumore... (gli prende la faccia tra le mani, strizzandola) ...domani trovi 'o negozio sotto sotto e te trovi 'e gambe rotte. Capito?
PAOLO: (annuendo, terrorizzato) Sì... sì... capisco...
GENNARO: (sghignazzando, andando verso il letto) E ricordati: quando senti "oh Gennaro, vieni, vieni dentro"... non è che ha bisogno d'aiuto. È che le piace. È che vuole tutta 'a mia sborra. Per fare 'nu bel figliolo che te fa da padrone in casa tua!
Gennaro sale sul letto e si avvinghia a Luisa. Paolo rimane immobile sulla sedia, il volto bagnato di lacrime, mentre la luce della lampada illumina la scena.
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Interno - Camera da letto - Casa di Paolo e Luisa - Continuazione
La stanza è illuminata da una luce fioca. Paolo è legato a una sedia di legno in mezzo alla stanza, completamente nudo, bendato con una fascia nera sugli occhi. Le gambe sono divaricate e legate ai piedi della sedia con delle cinghie. Il suo membro è in erezione, pulsante. Sul letto, Gennaro sta finendo di scopare Luisa, che geme e urla di piacere.
LUISA: (gridando) Oh Gennaro... vieni... vieni dentro...
GENNARO: (sudato, che sbatte con forza) Aspetta, amore... aspetta... voglio che 'o cornuto senta tutto... (a Paolo) Senti, maiale? Senti come tua moglie gode? Senti i colpi?
PAOLO: (tremante, la voce rotta) Sì... sì... la sento...
GENNARO: (ridendo, accelerando) E guarda... guarda che succede quando lei gode... (Luisa urla un orgasmo violento) Vedi? Vedi come si contrae? (a Paolo) E tu... tu sei duro, eh? Tu sei duro mentre tua moglie la scopo io!
Paolo geme, il suo membro sussulta senza toccarsi.
GENNARO: (scendendo dal letto, nudo, sudato, il membro ancora semi-eretto e sporco) Ah ah ah! Guardate 'sto schifo! (si avvicina a Paolo) Sei duro, maiale! Sei duro mentre ti leggo 'a moglie! (gli afferra le palle con la mano, stringendo forte)
PAOLO: (gemendo di dolore) Ahhh... Gennaro... per favore...
GENNARO: (strittonando, ridendo) Per favore? Ma che per favore? (gli dà uno schiaffo sulle palle) Tu sei 'nu maiale! 'Nu maiale che si eccita quando 'o vero uomo scopa sua moglie! (stringe di nuovo, tirando) Guarda come sono gonfie... guarda come ti piace...
LUISA: (dal letto, soddisfatta, accarezzandosi il ventre) Gennaro... sei stato fantastico...
GENNARO: (a lei, poi a Paolo) Senti? Senti quanto è soddisfatta? E ora... ora tocca a te pulire, maiale. (gli toglie la benda dagli occhi) Guarda. Guarda bene cosa ho qui.
Paolo apre gli occhi, offuscato dalla luce. Vede Gennaro in piedi davanti a lui, il membro sporco di liquidi, ancora umido, a pochi centimetri dalla sua faccia.
GENNARO: (ridendo) Vedi? Vedi come è sporco? È pieno di tua moglie. Di tutto quello che ho messo dentro. E ora... (gli prende la testa tra le mani) ...ora te lo pulisci. Con la lingua. Come 'na troia. Come 'nu maiale che sei.
PAOLO: (piangendo, ma eccitato) Sì... sì...
GENNARO: (spingendogli la testa in avanti) Lingua fuori. Fuori 'a lingua, coglione! (Paolo obbedisce, la lingua tesa) Bravo... ora pulisci. Pulisci tutto. Dalla punta fino in fondo. Lecca 'o cazzo che ha appena ingravidato tua moglie!
Paolo inizia a leccare, timidamente all'inizio, poi con più avidità. Il sapore salato, muschiato, misto di entrambi, riempie la sua bocca.
GENNARO: (ridendo, guardando Luisa) Guarda, amore! Guarda come lecca! Come 'na troia! (a Paolo) Succhia! Succhia forte! Pulisci tutta 'a sborra che è avanzata! Voglio che brilli! Voglio che te lo mangi tutto!
PAOLO: (mormorando con la bocca piena) Sì... sì...
GENNARO: (tirandogli i capelli) E ora... ora i piedi. (si siede sul bordo del letto, allungando le gambe) Vedi 'sti piedi? Sono sudati. Puzzano. Ho camminato tutto 'o giorno. E te... (gli dà un calcio alla sedia) ...te li lecchi. Tutti. Uno a uno. Dalle dita al tallone. Come 'nu cane. Come 'nu maiale sudicio che sei.
Paolo, ancora legato, si piega in avanti quanto può, la lingua tesa, e inizia a leccare i piedi di Gennaro. Il sapore salato del sudore, la pelle ruvida.
GENNARO: (ridendo forte, guardando Luisa) Ah ah ah! Guarda! Guarda come lecca i piedi! (a Paolo) Bene, eh? Ti piace? Ti piace leccare i piedi dell'uomo che ti ha appena cornuto? Che ti ha messo incinta 'a moglie?
LUISA: (ridendo, masturbandosi guardando) Gennaro... sei troppo forte...
GENNARO: (a Paolo, strittonando di nuovo le sue palle con un piede) E te, maiale... te nun vieni. Mai. Capito? Te resti così, duro, gonfio, con le palle piene. E ogni volta che veniamo, te lecchi i piedi, pulisci 'o cazzo, e te ne vai a letto nella stanza degli ospiti. Con 'o cazzo duro e le palle che fanno male. Perché 'nu maiale come te non merita di venire. Mai.
PAOLO: (piangendo e leccando contemporaneamente) Sì... sono un maiale... un maiale...
GENNARO: (alzandosi, dandogli uno schiaffo sulle palle) Esatto! 'Nu maiale! E i maiali vanno nel porcile! Domani te compro 'na ciotola, eh? E te metto 'o cibo per terra. Così mangi come si deve! (ride) Ma prima... (si gira verso Luisa) ...prima te lego qui, a guardare, mentre facciamo 'o secondo giro. E stavolta... stavolta te la faccio urlare ancora più forte!
Gennaro risale sul letto, mentre Paolo rimane legato, il membro pulsante di dolore e desiderio, le lacrime che mescolano il sudore sulle guance.
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La stanza è immersa in un'atmosfera densa di sudore e sesso. Paolo è ancora legato alla sedia, gambe divaricate, il membro eretto e pulsante di dolore. Gennaro è in piedi accanto al letto, nudo, muscoloso, il membro eretto di nuovo. Luisa è scesa dal letto, nuda, e si avvicina al marito con un sorriso crudele.
LUISA: (accarezzandosi i seni, guardando il marito) Sai, Paolo... ho sempre sognato questo momento.
GENNARO: (ridendo, accarezzandosi il membro) Dillo, amore. Dillo al tuo cornuto.
LUISA: (avvicinandosi a Paolo, chinandosi davanti a lui) Voglio confrontare. Voglio vedere la differenza. (prende in mano il membro di Paolo, piccolo e tremante, poi guarda quello di Gennaro) Guarda... guarda che differenza. Il mio marito... (ride) ...questo è quello che mi hai dato tu per dieci anni. Dieci anni di frustrazione.
PAOLO: (tremando) Luisa... per favore...
LUISA: (gli afferra le palle con entrambe le mani, stringendo forte) Zitto! Non parlare! (gli graffia la pelle con le unghie, lasciando segni rossi)
PAOLO: (urlando) AHHHH! Luisa... fa male...
LUISA: (stringendo ancora più forte, ridendo) Deve fare male! Devi sentire quello che ho sentito io per anni quando ti chiedevo di scoparmi come si deve e tu mi lasciava lì! (gli graffia di nuovo, tirando)
GENNARO: (avvicinandosi, il membro in erezione davanti alla faccia di Paolo) Ah ah ah! Bravo, amore! Strittona! Fai urlare 'o maiale! (a Paolo) Senti, coglione? Senti come tua moglie ti tortura? Te lo meriti, eh? Te lo meriti per essere 'nu fallito!
LUISA: (mentre stringe le palle di Paolo con una mano, prende il membro di Gennaro con l'altra, accarezzandolo) Guarda la differenza, Paolo... guarda... (lo confronta, il piccolo flaccido del marito contro il grosso eretto di Gennaro) Il mio amante... il mio uomo... contro il mio marito... il mio schiavo...
PAOLO: (piangendo, la faccia contorta dal dolore) Sono... sono un fallito...
GENNARO: (gli prende la testa, spingendogliela contro il membro) Esatto! 'Nu fallito! E ora apri 'a bocca mentre tua moglie ti stritona 'e palle! (a Luisa) Stringi, amore! Stringi forte! Voglio sentirlo urlare mentre glielo metto in gola!
LUISA: (sorridendo sadicamente, affondando le unghie nelle palle del marito) Così? Ti piace? (tira, torcendo)
PAOLO: (urlando) AHHHHH! Gennaro... Luisa... pietà...
GENNARO: (spingendo il membro in bocca a Paolo) Nessuna pietà! (a Luisa) Graffia! Graffia 'e palle! Fai 'o sangue!
LUISA: (obbedendo, graffiando con ferocia le palle del marito, lasciando striature rosse) Guarda come si contrae! Guarda come gli piace! È un pervertito! Un maiale! (stringe con entrambe le mani, comprimendo)
PAOLO: (gemendo soffocato, la bocca piena del membro di Gennaro) Mmmph... mmm...
GENNARO: (ridendo, spingendo più a fondo) Succhia! Succhia mentre tua moglie ti castra! (a Luisa) Prendi in bocca, amore! Fammi vedere come mi prendi!
LUISA: (lasciando le palle di Paolo, che si gonfiano di dolore, e prendendo in bocca il membro di Gennaro, succhiando forte facendo rumori umidi) Mmm... mmm...
GENNARO: (godendo, guardando Paolo) Vedi? Vedi come lo prende? Con tutta 'a bocca? Non come te che fai schifo! (alza il piede nudo, sudato, e lo preme contro le palle di Paolo, schiacciandole)
PAOLO: (urlando, la voce soffocata) AHHHHHH!
GENNARO: (premendo con il piede, comprimendo le palle contro la sedia) Senti? Senti il mio piede? Puzza, eh? È sudato! E te lo tengo lì! Premo! Premo fino a farlo esplodere! (a Luisa) Succhia, amore! Succhia che vengo! E lui... lui sentirà tutto mentre gli schiaccio 'e palle!
LUISA: (succhiando più forte, guardando il marito negli occhi, umiliandolo con lo sguardo mentre prende in gola il membro dell'amante)
PAOLO: (tremando, il dolore alle palle insopportabile, il membro che sussulta senza venire) Sono... sono un cuckold... un maiale...
GENNARO: (premendo con tutto il peso del piede sulle palle di Paolo) Esatto! 'Nu cuckold! 'Nu cornuto che si fa schiacciare 'e palle mentre 'a moglie succhia 'o vero uomo! (grida) Vengo! Vengo!
Gennaro esplode in bocca a Luisa, che ingoia avidamente, mentre il piede di lui schiaccia senza pietà le palle di Paolo, che urla di dolore e umiliazione.
LUISA: (togliendosi di bocca, mostrando a Paolo la sborra che le cola sul mento) Guarda... guarda cosa beve la tua moglie... mentre tu... (ride, affondando di nuovo le unghie nelle palle di lui) ...mentre tu soffri!
PAOLO: (piangendo disperatamente) Sono... sono niente...
GENNARO: (togliendo il piede, dandogli un calcio alle palle) Esatto! Niente! 'Na merda! E domani torno! E ti faccio lo stesso! E ti lecchi i piedi! E ti pulisci il cazzo! E ti schiaccio 'e palle! Tre volte a settimana! Fino a quando non rimane incinta! E anche dopo! Per sempre!
Paolo crolla in avanti, legato, sconfitto, mentre Luisa e Gennaro ridono, abbracciati, coperti di sudore e sborra.
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Interno - Bar di periferia - Pomeriggio
Il bar è buio, odor di caffè amaro e fumo. Gennaro e Ciccio, un boss corpulento con sigaro, sono seduti a un tavolo. Paolo entra con il bambino in braccio, visibilmente smarrito. Il piccolo ha gli occhi e i lineamenti di Gennaro.
GENNARO: (sghignazzando, vedendo Paolo) Ah ah! Eccolo! 'O papà adottivo! Vieni qua, cornuto!
CICCIO: (tirando una boccata, squadrando Paolo) Questo è? Sembra 'nu topolino...
GENNARO: (ridendo) 'Na merda! Vieni, vieni... presenta 'o piccolo Gennarino...
Paolo si avvicina, timido, il bambino in braccio.
PAOLO: (voce tremante) Buongiorno... ecco... il piccolo...
CICCIO: (sprezzante) Ma che buongiorno... (a Gennaro) E te l'hai fatto tu questo?
GENNARO: (sorridendo, accarezzando il viso del bambino) Con le mie mani! Nove mesi fa! Tre volte a settimana nel letto matrimoniale! (a Paolo) Dillo... dillo a Ciccio come è andata...
PAOLO: (abbassando lo sguardo) Gennaro... ha... ha messo incinta Luisa...
CICCIO: (ridendo) E tu? Tu che hai fatto?
PAOLO: (umiliato) Io... io dormivo nella stanza degli ospiti...
GENNARO: (sghignazzando) E sai che c'è? Sai che c'è di bello? (a Ciccio) Quando lei era incinta... 'na pancetta piccola... io continuavo a scoparla! Tre volte a settimana! A pecorina! Lei pregava... pregava... "Gennaro vieni dentro... vieni dentro..." e io... (ride) ...io venivo! Fino in fondo! Senza gomma! E lei veniva pure lei! Gridava! 'O bambino sentiva tutto!
CICCIO: (sorpreso) Ah! Incinta?
GENNARO: (entusiasta) Sì! Incinta! E le piaceva! Le piaceva da matti! (a Paolo) Dillo... dillo che tua moglie godeva...
PAOLO: (tremando) Sì... Luisa... godeva...
GENNARO: (a Ciccio) E sai che ho fatto? Ho preso 'a telecamera... ho filmato tutto! Lei incinta... che prendeva... che gridava... e ho venduto tutto a 'nu sito porno! (alza le mani) Migliaia di euro! Migliaia! Con 'o culo di tua moglie ho fatto 'o business!
CICCIO: (applaudendo) Bravo! Bravo Gennaro!
PAOLO: (sbiancando) Hai... hai venduto i video?
GENNARO: (gli dà uno schiaffo col dorso della mano) Certo che ho venduto! (a Ciccio) E sai che c'è? Ora... ora che ha partorito... voglio rimetterla incinta! Subito! Voglio 'na figlia femmina! Così tra qualche anno... (sorride crudele) ...vendo pure quella!
CICCIO: (ridendo, dandosi una pacca sulla pancia) Ah ah! Sei 'o meglio!
GENNARO: (prendendo il bambino dalle braccia di Paolo) Dammi 'o piccolo... (culla il bambino) Vedi? Vedi che sorriso? Sa chi è 'o papà... (a Paolo) ...non te, eh? Tu sei solo 'o portasborra! 'o servo!
CICCIO: (fissando Paolo) E te... te stai zitto? Te lasci fare?
PAOLO: (lacrime agli occhi) Sono... sono un vigliacco...
CICCIO: (avvicinandosi, prendendogli il viso tra le mani grasse) 'Nu coglione... (a Gennaro) E tre volte a settimana vai ancora?
GENNARO: (sorridendo) Sempre! E lei è più bona che mai! Dopo 'o parto... tutta fresca... tutta stretta...
CICCIO: (lasciando Paolo, guardando Gennaro) E... (sorride) ...e se uno volesse... usufruire? Anche solo una volta?
Gennaro sorride, non risponde subito. Prende il sigaro di Ciccio, tira una boccata, guarda Paolo con aria di sfida.
GENNARO: (sorridendo enigmatico) Beh... Ciccio... tu sei 'o mio amico... e Luisa... (fa una pausa) ...Luisa deve imparare a servire... tutti...
PAOLO: (sbiancando) No... Gennaro... per favore...
GENNARO: (alzando la voce) Zitto! (a Ciccio) Non dico di sì... non dico di no... (sorride) ...ma se ti comporti bene... se mi fai questo favore... (indica qualcosa di non detto) ...magari... magari una sera... quando vai a casa sua... trovi 'a porta aperta...
CICCIO: (ridendo, compiaciuto) Ah ah! Gennaro! Sei 'o re!
GENNARO: (ridendo, a Paolo) E tu... tu vai al bancone... paghi tre caffè... e te ne vai... che stasera... (gli sussurra) ...stasera torno a scopare tua moglie... e forse... forse porto Ciccio... per fare 'na sorpresa a Luisa...
PAOLO: (crollando in ginocchio) No... ti prego...
GENNARO: (dandogli un calcio) Alza 'o culo! Vai! E ricordati... (sorride crudele) ...voglio rimetterla incinta! Presto! Così facciamo 'altri soldi!
Paolo si alza, tremante, va verso il bancone mentre Ciccio e Gennaro ridono, il bambino ride felice in braccio a Gennaro, il sigaro riempie l'aria di fumo.
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Interno - Camera da letto - Casa di Paolo e Luisa - Notte
La stanza è illuminata da una luce rossa. Paolo è legato nudo su un cavalletto di legno, gambe divaricate, il corpo piegato in avanti, le natiche esposte e già segnate da frustate precedenti. Luisa è nuda in mezzo alla stanza, il corpo lucido di sudore. Gennaro e Ciccio sono nudi, muscolosi e corpulenti, i membri eretti e imponenti. L'aria è densa di odore di sesso, pelle e umiliazione.
GENNARO: (sghignazzando, il frustino in mano) Guarda 'sto spettacolo! 'O cornuto sul cavalletto! Pronto per 'a punizione!
CICCIO: (accarezzandosi il membro, enorme, guardando Luisa) E questa è tua moglie? 'Na bona femmina...
LUISA: (sorridendo, accarezzandosi i seni) Sono pronta per voi... per tutti e due...
GENNARO: (a Paolo, sussurrando) Senti? Senti tua moglie? (gli dà una frustata sulle natiche, forte) CRACK!
PAOLO: (urlando) AHHHHH!
GENNARO: (ridendo) Questa è per guardare! (altra frustata) CRACK! Questa è per esistere!
CICCIO: (avvicinandosi a Luisa, prendendola per i fianchi) Vieni qua... guarda che mazza ho...
LUISA: (occhi sgranati, toccandolo) Dio... è enorme... più grosso di Gennaro...
GENNARO: (sghignazzando, frustando Paolo) Vedi? Vedi cosa ha Ciccio? (frustata) CRACK! E tu hai 'n cazzetto! (frustata) CRACK! Inutile!
PAOLO: (piangendo, il culo rosso e segnato) Sì... sono inutile...
CICCIO: (spingendo Luisa a ginocchia) Apri 'a bocca... fammi vedere come la prendi...
Luisa prende in bocca Ciccio, ingoia tutto, fa rumori umidi e gagga.
GENNARO: (eccitato, frustando Paolo) Guarda! Guarda tua moglie! (frustata) CRACK! Come ingoia! (frustata) CRACK! Le piace! (frustata) CRACK! Le piace 'o cazzo grosso!
PAOLO: (urlando, il culo sanguigno) Sì... le piace...
CICCIO: (tirandole i capelli, spingendo in fondo) Prendi! Prendi tutto! (grida) Vengo! Primo giro!
Ciccio esplode in gola a Luisa, che ingoia tutto, sborra che le cola sul mento.
GENNARO: (ridendo, lasciando il frustino, andando verso Luisa) Bravo! Ora tocca a me! (a Paolo) E tu... (prende un oggetto, un paddle di legno) ...tu prendi questo! Sulle palle!
PAOLO: (terrorizzato) No... Gennaro... per favore...
GENNARO: (colpendo le palle di Paolo con il paddle) WHACK!
PAOLO: (urlando disperato) AHHHHHH! Pietà!
GENNARO: (colpendo di nuovo) WHACK! Pietà? (ride) Ecco 'a pietà! (colpisce ancora) WHACK!
LUISA: (ridendo, mentre Gennaro la prende da dietro) Ah ah! Ancora! Puniscilo!
GENNARO: (scopando Luisa con forza, guardando Paolo) Vedi? Vedi come la prendo? (a Ciccio) Guarda Ciccio... guarda 'o culo che ha mia moglie...
CICCIO: (recuperando, il membro ancora semi-eretto) Bellissimo... (a Luisa) E se ti metto qua? (indica il culo)
LUISA: (gemendo) Sì... mettilo... tutti e due...
GENNARO: (sghignazzando, spingendo) Doppia penetrazione! (a Paolo) Guarda, cornuto! Guarda tua moglie presa da tutti e due! (colpisce di nuovo le palle di Paolo) WHACK! Mentre tu soffri... lei gode!
PAOLO: (piangendo, il culo lacerato, le palle gonfie) Sì... lei gode...
CICCIO: (entrando nel culo di Luisa, spingendo) Oh Dio... è stretta... (a Gennaro) Muoviamoci... insieme...
Gennaro e Ciccio scopano Luisa insieme, ritmo sincronizzato, lei urla di piacere.
LUISA: (gridando) Sìììì! Cosìììì! Siete troppo forti!
GENNARO: (a Paolo, colpendo) WHACK! Senti? Senti come gode? (colpisce) WHACK! Mai con te! (colpisce) WHACK! Mai!
PAOLO: (urlando, la voce rotta) Mai... mai con me...
CICCIO: (accelerando) Vengo! Ancora! Adesso!
GENNARO: (insieme) Anch'io! Sborriamo!
Entrambi esplodono contemporaneamente dentro Luisa, Gennaro nella figa, Ciccio nel culo. Luisa urla un orgasmo violento, il corpo che si contrae.
LUISA: (tremando, soddisfatta) Sììììì... tutto dentro...
GENNARO: (uscendo, andando verso Paolo, il membro sporco) E ora... (a Paolo) ...ora pulisci... con 'a lingua...
CICCIO: (uscendo pure, avvicinandosi) Anche il mio... sporco di tua moglie...
PAOLO: (tremante, la faccia devastata) Sì... sì...
GENNARO: (gli prendendo la testa, spingendo il membro in bocca) Succhia! Pulisci tutto! E poi... (ride) ...poi ti legiamo qui... tutta 'a notte... mentre noi... (a Ciccio) ...facciamo 'o terzo giro in soggiorno...
LUISA: (ridendo, accarezzandosi il ventre) E forse... forse rimango incinta di nuovo... di Ciccio questa volta...
CICCIO: (sghignazzando, il membro che torna eretto) Ah ah! 'O cornuto cresce 'o figlio di tutti!
GENNARO: (spingendo in fondo in bocca a Paolo) Esatto! E tu... (gli dà uno schiaffo) ...tu ringrazia! Ringrazia che ti lasciamo vivere!
Paolo succhia, umiliato, mentre i due uomini ridono e Luisa gode, la notte infinita di umiliazioni continua.
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La stanza è un caos di corpi nudi, sudore e odori. Paolo è ancora legato al cavalletto, il culo rosso e segnato. Gennaro e Ciccio recuperano, fumano sigari. Luisa è stesa sul letto, soddisfatta, le gambe aperte.
CICCIO: (guardando Paolo, il membro che si risveglia) Gennaro... 'sto culo... è troppo invitante...
GENNARO: (sghignazzando, tirando una boccata) Fai pure! È 'na troia! 'Na puttana!
CICCIO: (avvicinandosi a Paolo, massaggiandosi il membro enorme) Vieni qua... vieni...
PAOLO: (tremando, terrorizzato) No... Ciccio... per favore...
CICCIO: (sputandogli sul culo, posizionandosi) Zitto! (spinge con forza, entrando tutto d'un colpo)
PAOLO: (urlando disperato) AHHHHHH! Fa male! Troppo grosso!
CICCIO: (ridendo, spingendo ritmicamente) Così! Così ti piace! (a Gennaro) È stretto! Meglio di 'na femmina!
GENNARO: (ridendo forte) Ah ah ah! 'O cornuto che prende! (a Luisa) Guarda, amore! Guarda tuo marito!
LUISA: (ridendo, masturbandosi) Ah ah! Prendilo! Prendilo tutto!
CICCIO: (accelerando, schiaffeggiando il culo di Paolo) Prendi! Prendi 'o cazzo! (grida) Vengo! Vengo nel culo!
Ciccio esplode dentro Paolo, sborra calda che riempie, poi esce facendo un rumore umido.
CICCIO: (tirandosi su, soddisfatto) Bel culo... bel culo...
Suona il campanello. Gennaro va ad aprire. Entrano due uomini nordafricani, muscolosi, trentenni, guardano la scena sorridendo.
GENNARO: (abbracciandoli) Karim! Youssef! Venite! La festa continua!
KARIM: (squadrando Luisa) Bella femmina...
YOUSSEF: (guardando Paolo sul cavalletto) E quello?
GENNARO: (ridendo) 'O cornuto! 'O marito! Ma voi... (indica Luisa) ...godete con lei!
LUISA: (sorridendo, scendendo dal letto, andando verso di loro) Venite... lasciatevi fare...
Luisa si inginocchia, prende in bocca Karim, poi Youssef, alternandoli, li lecca, li succhia, li eccita con la bocca esperta.
KARIM: (godendo) Oh... brava...
YOUSSEF: (tirandole i capelli) Succhia... succhia forte...
GENNARO: (a Paolo, che geme dal cavalletto) Vedi? Vedi tua moglie? (prende un dildo nero enorme) E intanto... (lo infila con forza nel culo di Paolo) ...tu prendi questo!
PAOLO: (urlando) AHHHHH! No!
LUISA: (lasciando i nordafricani, andando verso Paolo, ridendo) Prendilo! Prendilo tutto! (a Karim e Youssef) Andate... andate da lui...
KARIM: (avvicinandosi a Paolo, il membro eretto) Davvero?
GENNARO: (sghignazzando) Sì! Scopatelo! Tutti e due! Uno dopo l'altro!
YOUSSEF: (posizionandosi davanti, l'altro dietro) Doppia...
PAOLO: (piangendo, disperato) No... no... troppi...
Karim entra in bocca, Youssef nel culo. Iniziano a scopare Paolo insieme, ritmo violento, schiaffi sulle natiche.
LUISA: (ridendo, applaudendo) Sììì! Cosììì! Scopatelo! Scopate mio marito!
GENNARO: (filmati con il telefono) Filmiamo! Filmiamo! Altri soldi! (a Paolo) Guarda in camera! Saluta!
KARIM: (accelerando) Vengo! Primo!
Sborra in bocca a Paolo, che ingoia obbligato, tossisce.
YOUSSEF: (nel culo, gridando) Anch'io! Vengo!
Esplode nel culo di Paolo, sborra che cola.
GENNARO: (applaudendo) Bravo! Bravo! (a tutti) E ora... ora cena!
Paolo viene slegato dal cavalletto, cade a terra, devastato, il corpo segnato, pieno di sborra.
LUISA: (andando in cucina, poi tornando con un vassoio) Ecco... la cena...
Sul vassoio: una ciotola con cibo per cani, acqua in una ciotola da terra.
GENNARO: (a Paolo, indicando il pavimento) Mangia! Come 'nu cane! A quattro zampe!
CICCIO: (ridendo) Sì! Così!
KARIM: (sghignazzando) Bello spettacolo...
YOUSSEF: (sedendosi, accendendosi una sigaretta) Questa casa è divertente...
Paolo, umiliato, distrutto, si mette a quattro zampe, inizia a mangiare dalla ciotola, mentre tutti ridono, fumano, bevono, e Luisa si siede sulle ginocchia di Gennaro, baciandolo.
GENNARO: (alzando un bicchiere) Alla prossima! Tre volte a settimana! E forse... (sorride a Ciccio) ...portiamo altri amici!
TUTTI: (ridendo) Ah ah ah!
Paolo continua a mangiare come un animale, le lacrime che cadono nel cibo.
Paolo è rannicchiato sulla sedia in un angolo buio, visibilmente terrorizzato. Luisa è seduta sul letto, le gambe incrociate, che guarda Gennaro con un misto di eccitazione e malizia. Gennaro è in piedi al centro, massiccio, con una polo nera tesa sui pettorali, catena d'oro grossa come un dito. Ha un'aria da predatore. Fuma una sigaretta e guarda Paolo come fosse un insetto.
GENNARO: (accento napoletano marcato, ridendo) Ah ah ah, guarda 'sta merda! 'O cammenaro 'e merda! (sputa per terra vicino ai piedi di Paolo) Te credi che nun te conosco, Paolo? Te conosco tutto 'o quartiere. 'O cristiano che nun ha mai fatto venire 'a moglie. 'O spiluogo. 'O cazzone inutile.
PAOLO: (voce rotta dalla paura) Gennaro... per favore... non fare scenate...
GENNARO: (gli si avvicina, minaccioso) Scenate? Ma che scenate, coglione? Io faccio realtà! (gli dà uno schiaffo col dorso della mano) Tu sai chi sono io? Tu sai che cazzo ho in mezzo 'e coscie?
LUISA: (sorridendo, accarezzandosi il collo) Tutto il quartiere lo sa, Gennaro...
GENNARO: (sorridendo, slacciandosi la cintura) Esatto! Tutto 'o rione sa che Gennaro 'o Scannaprede porta 'na mazza che fa paura. (a Paolo) E tu la sai 'sta cosa, vero? Te l'ha raccontata Luisa? Quando eravamo ragazzi e la scopavo nel sottoscala?
PAOLO: (tremando) Sì... lo so...
GENNARO: (gli si mette in faccia, sussurrando) E sai che faccio? Vado a pelo. Sempre a pelo. Nun uso mai 'o cazzo di gomma. E le faccio ingravidare. Tutte. Ho sette figli con cinque femmine diverse. Sette! (ride) E stasera... stasera faccio 'o numero otto.
PAOLO: (sbiancando) No... Gennaro... ti prego...
GENNARO: (alzando la voce) Ti prego? Ma che ti prego? (lo prende per la camicia, lo tira su) Ascolta bene, stronzo. Da stasera, tre volte a settimana - lunedì, mercoledì e venerdì - io entro qui. Nella VOSTRA camera. Nel VOSTRO letto. E scopo TUA moglie come si deve. Senza gomma. Fino in fondo. E se la faccio rimanere incinta... (ride) ...è problema tuo, coglione!
LUISA: (sorridendo, stendendosi sul letto) Gennaro, vieni qui...
GENNARO: (a lei, con voce roca) Aspetta, amore. Voglio che 'stu cesso capisca bene. (a Paolo) Tu stasera te ne vai nella stanza degli ospiti. E te metti lì, con l'orecchio attaccato 'o muro, a sentire. E sentirai i colpi, Paolo. Sentirai quando la sbatto contro 'a testa del letto. Sentirai quando lei grida "vieni dentro Gennaro, vieni tutto dentro!"
PAOLO: (mano sul cuore, sudando) Per favore... non farlo nel nostro letto...
GENNARO: (sghignazzando) Nel vostro letto! Proprio lì! Sopra 'e lenzuola che hai comprato te! E quando finiamo, te le trovi tutte sporche. Con la mia sborra. E te le tieni. Dormici sopra. Così ogni notte, quando chiudi 'occhi, senti l'odore di quello che ha fatto 'nu vero uomo. Non 'na merda come te!
LUISA: (accarezzandosi il ventre) Gennaro... ho sempre sognato di fare un figlio tuo...
GENNARO: (andando verso il letto, slacciandosi i pantaloni) E lo farai, amore. Stasera te lo faccio. (a Paolo) Senti, coglione? Tua moglie vuole 'nu figlio mio. E io glielo do. A pelo. Dentro. Fino all'ultima goccia. E tra nove mesi, quando lei te pone 'o parghetto in braccio, con la faccia mia, tu me lo presenterai. E me lo ringrazierai.
PAOLO: (in ginocchio, piangendo) Ti prego... almeno usa la protezione...
GENNARO: (gli dà un calcio, facendolo cadere) Protezione? Ma che cazzo dici? (gli si avvicina, calpestando la sua mano) Io nun me copro mai. E quando vengo... vengo tanto. Litri. E tutto dentro. Così se rimane incinta... (ride) ...è figlio mio, coglione! E te lo tieni in casa. E te lo cresci. E ogni volta che lo guardi, vedi me che scopavo tua moglie sul tuo letto!
LUISA: (sorridendo, aprendo le braccia) Gennaro, vieni... sono pronta...
GENNARO: (a Paolo, indicando la sedia) Muoviti, stronzo. Siediti lì. Voglio che te guardi. Voglio vedere la faccia che fai quando vedi la mia mazza che entra dentro tua moglie. E te lo dico: se ti alzi, se dici una parola, se fai un solo rumore... (gli prende la faccia tra le mani, strizzandola) ...domani trovi 'o negozio sotto sotto e te trovi 'e gambe rotte. Capito?
PAOLO: (annuendo, terrorizzato) Sì... sì... capisco...
GENNARO: (sghignazzando, andando verso il letto) E ricordati: quando senti "oh Gennaro, vieni, vieni dentro"... non è che ha bisogno d'aiuto. È che le piace. È che vuole tutta 'a mia sborra. Per fare 'nu bel figliolo che te fa da padrone in casa tua!
Gennaro sale sul letto e si avvinghia a Luisa. Paolo rimane immobile sulla sedia, il volto bagnato di lacrime, mentre la luce della lampada illumina la scena.
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Interno - Camera da letto - Casa di Paolo e Luisa - Continuazione
La stanza è illuminata da una luce fioca. Paolo è legato a una sedia di legno in mezzo alla stanza, completamente nudo, bendato con una fascia nera sugli occhi. Le gambe sono divaricate e legate ai piedi della sedia con delle cinghie. Il suo membro è in erezione, pulsante. Sul letto, Gennaro sta finendo di scopare Luisa, che geme e urla di piacere.
LUISA: (gridando) Oh Gennaro... vieni... vieni dentro...
GENNARO: (sudato, che sbatte con forza) Aspetta, amore... aspetta... voglio che 'o cornuto senta tutto... (a Paolo) Senti, maiale? Senti come tua moglie gode? Senti i colpi?
PAOLO: (tremante, la voce rotta) Sì... sì... la sento...
GENNARO: (ridendo, accelerando) E guarda... guarda che succede quando lei gode... (Luisa urla un orgasmo violento) Vedi? Vedi come si contrae? (a Paolo) E tu... tu sei duro, eh? Tu sei duro mentre tua moglie la scopo io!
Paolo geme, il suo membro sussulta senza toccarsi.
GENNARO: (scendendo dal letto, nudo, sudato, il membro ancora semi-eretto e sporco) Ah ah ah! Guardate 'sto schifo! (si avvicina a Paolo) Sei duro, maiale! Sei duro mentre ti leggo 'a moglie! (gli afferra le palle con la mano, stringendo forte)
PAOLO: (gemendo di dolore) Ahhh... Gennaro... per favore...
GENNARO: (strittonando, ridendo) Per favore? Ma che per favore? (gli dà uno schiaffo sulle palle) Tu sei 'nu maiale! 'Nu maiale che si eccita quando 'o vero uomo scopa sua moglie! (stringe di nuovo, tirando) Guarda come sono gonfie... guarda come ti piace...
LUISA: (dal letto, soddisfatta, accarezzandosi il ventre) Gennaro... sei stato fantastico...
GENNARO: (a lei, poi a Paolo) Senti? Senti quanto è soddisfatta? E ora... ora tocca a te pulire, maiale. (gli toglie la benda dagli occhi) Guarda. Guarda bene cosa ho qui.
Paolo apre gli occhi, offuscato dalla luce. Vede Gennaro in piedi davanti a lui, il membro sporco di liquidi, ancora umido, a pochi centimetri dalla sua faccia.
GENNARO: (ridendo) Vedi? Vedi come è sporco? È pieno di tua moglie. Di tutto quello che ho messo dentro. E ora... (gli prende la testa tra le mani) ...ora te lo pulisci. Con la lingua. Come 'na troia. Come 'nu maiale che sei.
PAOLO: (piangendo, ma eccitato) Sì... sì...
GENNARO: (spingendogli la testa in avanti) Lingua fuori. Fuori 'a lingua, coglione! (Paolo obbedisce, la lingua tesa) Bravo... ora pulisci. Pulisci tutto. Dalla punta fino in fondo. Lecca 'o cazzo che ha appena ingravidato tua moglie!
Paolo inizia a leccare, timidamente all'inizio, poi con più avidità. Il sapore salato, muschiato, misto di entrambi, riempie la sua bocca.
GENNARO: (ridendo, guardando Luisa) Guarda, amore! Guarda come lecca! Come 'na troia! (a Paolo) Succhia! Succhia forte! Pulisci tutta 'a sborra che è avanzata! Voglio che brilli! Voglio che te lo mangi tutto!
PAOLO: (mormorando con la bocca piena) Sì... sì...
GENNARO: (tirandogli i capelli) E ora... ora i piedi. (si siede sul bordo del letto, allungando le gambe) Vedi 'sti piedi? Sono sudati. Puzzano. Ho camminato tutto 'o giorno. E te... (gli dà un calcio alla sedia) ...te li lecchi. Tutti. Uno a uno. Dalle dita al tallone. Come 'nu cane. Come 'nu maiale sudicio che sei.
Paolo, ancora legato, si piega in avanti quanto può, la lingua tesa, e inizia a leccare i piedi di Gennaro. Il sapore salato del sudore, la pelle ruvida.
GENNARO: (ridendo forte, guardando Luisa) Ah ah ah! Guarda! Guarda come lecca i piedi! (a Paolo) Bene, eh? Ti piace? Ti piace leccare i piedi dell'uomo che ti ha appena cornuto? Che ti ha messo incinta 'a moglie?
LUISA: (ridendo, masturbandosi guardando) Gennaro... sei troppo forte...
GENNARO: (a Paolo, strittonando di nuovo le sue palle con un piede) E te, maiale... te nun vieni. Mai. Capito? Te resti così, duro, gonfio, con le palle piene. E ogni volta che veniamo, te lecchi i piedi, pulisci 'o cazzo, e te ne vai a letto nella stanza degli ospiti. Con 'o cazzo duro e le palle che fanno male. Perché 'nu maiale come te non merita di venire. Mai.
PAOLO: (piangendo e leccando contemporaneamente) Sì... sono un maiale... un maiale...
GENNARO: (alzandosi, dandogli uno schiaffo sulle palle) Esatto! 'Nu maiale! E i maiali vanno nel porcile! Domani te compro 'na ciotola, eh? E te metto 'o cibo per terra. Così mangi come si deve! (ride) Ma prima... (si gira verso Luisa) ...prima te lego qui, a guardare, mentre facciamo 'o secondo giro. E stavolta... stavolta te la faccio urlare ancora più forte!
Gennaro risale sul letto, mentre Paolo rimane legato, il membro pulsante di dolore e desiderio, le lacrime che mescolano il sudore sulle guance.
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La stanza è immersa in un'atmosfera densa di sudore e sesso. Paolo è ancora legato alla sedia, gambe divaricate, il membro eretto e pulsante di dolore. Gennaro è in piedi accanto al letto, nudo, muscoloso, il membro eretto di nuovo. Luisa è scesa dal letto, nuda, e si avvicina al marito con un sorriso crudele.
LUISA: (accarezzandosi i seni, guardando il marito) Sai, Paolo... ho sempre sognato questo momento.
GENNARO: (ridendo, accarezzandosi il membro) Dillo, amore. Dillo al tuo cornuto.
LUISA: (avvicinandosi a Paolo, chinandosi davanti a lui) Voglio confrontare. Voglio vedere la differenza. (prende in mano il membro di Paolo, piccolo e tremante, poi guarda quello di Gennaro) Guarda... guarda che differenza. Il mio marito... (ride) ...questo è quello che mi hai dato tu per dieci anni. Dieci anni di frustrazione.
PAOLO: (tremando) Luisa... per favore...
LUISA: (gli afferra le palle con entrambe le mani, stringendo forte) Zitto! Non parlare! (gli graffia la pelle con le unghie, lasciando segni rossi)
PAOLO: (urlando) AHHHH! Luisa... fa male...
LUISA: (stringendo ancora più forte, ridendo) Deve fare male! Devi sentire quello che ho sentito io per anni quando ti chiedevo di scoparmi come si deve e tu mi lasciava lì! (gli graffia di nuovo, tirando)
GENNARO: (avvicinandosi, il membro in erezione davanti alla faccia di Paolo) Ah ah ah! Bravo, amore! Strittona! Fai urlare 'o maiale! (a Paolo) Senti, coglione? Senti come tua moglie ti tortura? Te lo meriti, eh? Te lo meriti per essere 'nu fallito!
LUISA: (mentre stringe le palle di Paolo con una mano, prende il membro di Gennaro con l'altra, accarezzandolo) Guarda la differenza, Paolo... guarda... (lo confronta, il piccolo flaccido del marito contro il grosso eretto di Gennaro) Il mio amante... il mio uomo... contro il mio marito... il mio schiavo...
PAOLO: (piangendo, la faccia contorta dal dolore) Sono... sono un fallito...
GENNARO: (gli prende la testa, spingendogliela contro il membro) Esatto! 'Nu fallito! E ora apri 'a bocca mentre tua moglie ti stritona 'e palle! (a Luisa) Stringi, amore! Stringi forte! Voglio sentirlo urlare mentre glielo metto in gola!
LUISA: (sorridendo sadicamente, affondando le unghie nelle palle del marito) Così? Ti piace? (tira, torcendo)
PAOLO: (urlando) AHHHHH! Gennaro... Luisa... pietà...
GENNARO: (spingendo il membro in bocca a Paolo) Nessuna pietà! (a Luisa) Graffia! Graffia 'e palle! Fai 'o sangue!
LUISA: (obbedendo, graffiando con ferocia le palle del marito, lasciando striature rosse) Guarda come si contrae! Guarda come gli piace! È un pervertito! Un maiale! (stringe con entrambe le mani, comprimendo)
PAOLO: (gemendo soffocato, la bocca piena del membro di Gennaro) Mmmph... mmm...
GENNARO: (ridendo, spingendo più a fondo) Succhia! Succhia mentre tua moglie ti castra! (a Luisa) Prendi in bocca, amore! Fammi vedere come mi prendi!
LUISA: (lasciando le palle di Paolo, che si gonfiano di dolore, e prendendo in bocca il membro di Gennaro, succhiando forte facendo rumori umidi) Mmm... mmm...
GENNARO: (godendo, guardando Paolo) Vedi? Vedi come lo prende? Con tutta 'a bocca? Non come te che fai schifo! (alza il piede nudo, sudato, e lo preme contro le palle di Paolo, schiacciandole)
PAOLO: (urlando, la voce soffocata) AHHHHHH!
GENNARO: (premendo con il piede, comprimendo le palle contro la sedia) Senti? Senti il mio piede? Puzza, eh? È sudato! E te lo tengo lì! Premo! Premo fino a farlo esplodere! (a Luisa) Succhia, amore! Succhia che vengo! E lui... lui sentirà tutto mentre gli schiaccio 'e palle!
LUISA: (succhiando più forte, guardando il marito negli occhi, umiliandolo con lo sguardo mentre prende in gola il membro dell'amante)
PAOLO: (tremando, il dolore alle palle insopportabile, il membro che sussulta senza venire) Sono... sono un cuckold... un maiale...
GENNARO: (premendo con tutto il peso del piede sulle palle di Paolo) Esatto! 'Nu cuckold! 'Nu cornuto che si fa schiacciare 'e palle mentre 'a moglie succhia 'o vero uomo! (grida) Vengo! Vengo!
Gennaro esplode in bocca a Luisa, che ingoia avidamente, mentre il piede di lui schiaccia senza pietà le palle di Paolo, che urla di dolore e umiliazione.
LUISA: (togliendosi di bocca, mostrando a Paolo la sborra che le cola sul mento) Guarda... guarda cosa beve la tua moglie... mentre tu... (ride, affondando di nuovo le unghie nelle palle di lui) ...mentre tu soffri!
PAOLO: (piangendo disperatamente) Sono... sono niente...
GENNARO: (togliendo il piede, dandogli un calcio alle palle) Esatto! Niente! 'Na merda! E domani torno! E ti faccio lo stesso! E ti lecchi i piedi! E ti pulisci il cazzo! E ti schiaccio 'e palle! Tre volte a settimana! Fino a quando non rimane incinta! E anche dopo! Per sempre!
Paolo crolla in avanti, legato, sconfitto, mentre Luisa e Gennaro ridono, abbracciati, coperti di sudore e sborra.
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Interno - Bar di periferia - Pomeriggio
Il bar è buio, odor di caffè amaro e fumo. Gennaro e Ciccio, un boss corpulento con sigaro, sono seduti a un tavolo. Paolo entra con il bambino in braccio, visibilmente smarrito. Il piccolo ha gli occhi e i lineamenti di Gennaro.
GENNARO: (sghignazzando, vedendo Paolo) Ah ah! Eccolo! 'O papà adottivo! Vieni qua, cornuto!
CICCIO: (tirando una boccata, squadrando Paolo) Questo è? Sembra 'nu topolino...
GENNARO: (ridendo) 'Na merda! Vieni, vieni... presenta 'o piccolo Gennarino...
Paolo si avvicina, timido, il bambino in braccio.
PAOLO: (voce tremante) Buongiorno... ecco... il piccolo...
CICCIO: (sprezzante) Ma che buongiorno... (a Gennaro) E te l'hai fatto tu questo?
GENNARO: (sorridendo, accarezzando il viso del bambino) Con le mie mani! Nove mesi fa! Tre volte a settimana nel letto matrimoniale! (a Paolo) Dillo... dillo a Ciccio come è andata...
PAOLO: (abbassando lo sguardo) Gennaro... ha... ha messo incinta Luisa...
CICCIO: (ridendo) E tu? Tu che hai fatto?
PAOLO: (umiliato) Io... io dormivo nella stanza degli ospiti...
GENNARO: (sghignazzando) E sai che c'è? Sai che c'è di bello? (a Ciccio) Quando lei era incinta... 'na pancetta piccola... io continuavo a scoparla! Tre volte a settimana! A pecorina! Lei pregava... pregava... "Gennaro vieni dentro... vieni dentro..." e io... (ride) ...io venivo! Fino in fondo! Senza gomma! E lei veniva pure lei! Gridava! 'O bambino sentiva tutto!
CICCIO: (sorpreso) Ah! Incinta?
GENNARO: (entusiasta) Sì! Incinta! E le piaceva! Le piaceva da matti! (a Paolo) Dillo... dillo che tua moglie godeva...
PAOLO: (tremando) Sì... Luisa... godeva...
GENNARO: (a Ciccio) E sai che ho fatto? Ho preso 'a telecamera... ho filmato tutto! Lei incinta... che prendeva... che gridava... e ho venduto tutto a 'nu sito porno! (alza le mani) Migliaia di euro! Migliaia! Con 'o culo di tua moglie ho fatto 'o business!
CICCIO: (applaudendo) Bravo! Bravo Gennaro!
PAOLO: (sbiancando) Hai... hai venduto i video?
GENNARO: (gli dà uno schiaffo col dorso della mano) Certo che ho venduto! (a Ciccio) E sai che c'è? Ora... ora che ha partorito... voglio rimetterla incinta! Subito! Voglio 'na figlia femmina! Così tra qualche anno... (sorride crudele) ...vendo pure quella!
CICCIO: (ridendo, dandosi una pacca sulla pancia) Ah ah! Sei 'o meglio!
GENNARO: (prendendo il bambino dalle braccia di Paolo) Dammi 'o piccolo... (culla il bambino) Vedi? Vedi che sorriso? Sa chi è 'o papà... (a Paolo) ...non te, eh? Tu sei solo 'o portasborra! 'o servo!
CICCIO: (fissando Paolo) E te... te stai zitto? Te lasci fare?
PAOLO: (lacrime agli occhi) Sono... sono un vigliacco...
CICCIO: (avvicinandosi, prendendogli il viso tra le mani grasse) 'Nu coglione... (a Gennaro) E tre volte a settimana vai ancora?
GENNARO: (sorridendo) Sempre! E lei è più bona che mai! Dopo 'o parto... tutta fresca... tutta stretta...
CICCIO: (lasciando Paolo, guardando Gennaro) E... (sorride) ...e se uno volesse... usufruire? Anche solo una volta?
Gennaro sorride, non risponde subito. Prende il sigaro di Ciccio, tira una boccata, guarda Paolo con aria di sfida.
GENNARO: (sorridendo enigmatico) Beh... Ciccio... tu sei 'o mio amico... e Luisa... (fa una pausa) ...Luisa deve imparare a servire... tutti...
PAOLO: (sbiancando) No... Gennaro... per favore...
GENNARO: (alzando la voce) Zitto! (a Ciccio) Non dico di sì... non dico di no... (sorride) ...ma se ti comporti bene... se mi fai questo favore... (indica qualcosa di non detto) ...magari... magari una sera... quando vai a casa sua... trovi 'a porta aperta...
CICCIO: (ridendo, compiaciuto) Ah ah! Gennaro! Sei 'o re!
GENNARO: (ridendo, a Paolo) E tu... tu vai al bancone... paghi tre caffè... e te ne vai... che stasera... (gli sussurra) ...stasera torno a scopare tua moglie... e forse... forse porto Ciccio... per fare 'na sorpresa a Luisa...
PAOLO: (crollando in ginocchio) No... ti prego...
GENNARO: (dandogli un calcio) Alza 'o culo! Vai! E ricordati... (sorride crudele) ...voglio rimetterla incinta! Presto! Così facciamo 'altri soldi!
Paolo si alza, tremante, va verso il bancone mentre Ciccio e Gennaro ridono, il bambino ride felice in braccio a Gennaro, il sigaro riempie l'aria di fumo.
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Interno - Camera da letto - Casa di Paolo e Luisa - Notte
La stanza è illuminata da una luce rossa. Paolo è legato nudo su un cavalletto di legno, gambe divaricate, il corpo piegato in avanti, le natiche esposte e già segnate da frustate precedenti. Luisa è nuda in mezzo alla stanza, il corpo lucido di sudore. Gennaro e Ciccio sono nudi, muscolosi e corpulenti, i membri eretti e imponenti. L'aria è densa di odore di sesso, pelle e umiliazione.
GENNARO: (sghignazzando, il frustino in mano) Guarda 'sto spettacolo! 'O cornuto sul cavalletto! Pronto per 'a punizione!
CICCIO: (accarezzandosi il membro, enorme, guardando Luisa) E questa è tua moglie? 'Na bona femmina...
LUISA: (sorridendo, accarezzandosi i seni) Sono pronta per voi... per tutti e due...
GENNARO: (a Paolo, sussurrando) Senti? Senti tua moglie? (gli dà una frustata sulle natiche, forte) CRACK!
PAOLO: (urlando) AHHHHH!
GENNARO: (ridendo) Questa è per guardare! (altra frustata) CRACK! Questa è per esistere!
CICCIO: (avvicinandosi a Luisa, prendendola per i fianchi) Vieni qua... guarda che mazza ho...
LUISA: (occhi sgranati, toccandolo) Dio... è enorme... più grosso di Gennaro...
GENNARO: (sghignazzando, frustando Paolo) Vedi? Vedi cosa ha Ciccio? (frustata) CRACK! E tu hai 'n cazzetto! (frustata) CRACK! Inutile!
PAOLO: (piangendo, il culo rosso e segnato) Sì... sono inutile...
CICCIO: (spingendo Luisa a ginocchia) Apri 'a bocca... fammi vedere come la prendi...
Luisa prende in bocca Ciccio, ingoia tutto, fa rumori umidi e gagga.
GENNARO: (eccitato, frustando Paolo) Guarda! Guarda tua moglie! (frustata) CRACK! Come ingoia! (frustata) CRACK! Le piace! (frustata) CRACK! Le piace 'o cazzo grosso!
PAOLO: (urlando, il culo sanguigno) Sì... le piace...
CICCIO: (tirandole i capelli, spingendo in fondo) Prendi! Prendi tutto! (grida) Vengo! Primo giro!
Ciccio esplode in gola a Luisa, che ingoia tutto, sborra che le cola sul mento.
GENNARO: (ridendo, lasciando il frustino, andando verso Luisa) Bravo! Ora tocca a me! (a Paolo) E tu... (prende un oggetto, un paddle di legno) ...tu prendi questo! Sulle palle!
PAOLO: (terrorizzato) No... Gennaro... per favore...
GENNARO: (colpendo le palle di Paolo con il paddle) WHACK!
PAOLO: (urlando disperato) AHHHHHH! Pietà!
GENNARO: (colpendo di nuovo) WHACK! Pietà? (ride) Ecco 'a pietà! (colpisce ancora) WHACK!
LUISA: (ridendo, mentre Gennaro la prende da dietro) Ah ah! Ancora! Puniscilo!
GENNARO: (scopando Luisa con forza, guardando Paolo) Vedi? Vedi come la prendo? (a Ciccio) Guarda Ciccio... guarda 'o culo che ha mia moglie...
CICCIO: (recuperando, il membro ancora semi-eretto) Bellissimo... (a Luisa) E se ti metto qua? (indica il culo)
LUISA: (gemendo) Sì... mettilo... tutti e due...
GENNARO: (sghignazzando, spingendo) Doppia penetrazione! (a Paolo) Guarda, cornuto! Guarda tua moglie presa da tutti e due! (colpisce di nuovo le palle di Paolo) WHACK! Mentre tu soffri... lei gode!
PAOLO: (piangendo, il culo lacerato, le palle gonfie) Sì... lei gode...
CICCIO: (entrando nel culo di Luisa, spingendo) Oh Dio... è stretta... (a Gennaro) Muoviamoci... insieme...
Gennaro e Ciccio scopano Luisa insieme, ritmo sincronizzato, lei urla di piacere.
LUISA: (gridando) Sìììì! Cosìììì! Siete troppo forti!
GENNARO: (a Paolo, colpendo) WHACK! Senti? Senti come gode? (colpisce) WHACK! Mai con te! (colpisce) WHACK! Mai!
PAOLO: (urlando, la voce rotta) Mai... mai con me...
CICCIO: (accelerando) Vengo! Ancora! Adesso!
GENNARO: (insieme) Anch'io! Sborriamo!
Entrambi esplodono contemporaneamente dentro Luisa, Gennaro nella figa, Ciccio nel culo. Luisa urla un orgasmo violento, il corpo che si contrae.
LUISA: (tremando, soddisfatta) Sììììì... tutto dentro...
GENNARO: (uscendo, andando verso Paolo, il membro sporco) E ora... (a Paolo) ...ora pulisci... con 'a lingua...
CICCIO: (uscendo pure, avvicinandosi) Anche il mio... sporco di tua moglie...
PAOLO: (tremante, la faccia devastata) Sì... sì...
GENNARO: (gli prendendo la testa, spingendo il membro in bocca) Succhia! Pulisci tutto! E poi... (ride) ...poi ti legiamo qui... tutta 'a notte... mentre noi... (a Ciccio) ...facciamo 'o terzo giro in soggiorno...
LUISA: (ridendo, accarezzandosi il ventre) E forse... forse rimango incinta di nuovo... di Ciccio questa volta...
CICCIO: (sghignazzando, il membro che torna eretto) Ah ah! 'O cornuto cresce 'o figlio di tutti!
GENNARO: (spingendo in fondo in bocca a Paolo) Esatto! E tu... (gli dà uno schiaffo) ...tu ringrazia! Ringrazia che ti lasciamo vivere!
Paolo succhia, umiliato, mentre i due uomini ridono e Luisa gode, la notte infinita di umiliazioni continua.
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La stanza è un caos di corpi nudi, sudore e odori. Paolo è ancora legato al cavalletto, il culo rosso e segnato. Gennaro e Ciccio recuperano, fumano sigari. Luisa è stesa sul letto, soddisfatta, le gambe aperte.
CICCIO: (guardando Paolo, il membro che si risveglia) Gennaro... 'sto culo... è troppo invitante...
GENNARO: (sghignazzando, tirando una boccata) Fai pure! È 'na troia! 'Na puttana!
CICCIO: (avvicinandosi a Paolo, massaggiandosi il membro enorme) Vieni qua... vieni...
PAOLO: (tremando, terrorizzato) No... Ciccio... per favore...
CICCIO: (sputandogli sul culo, posizionandosi) Zitto! (spinge con forza, entrando tutto d'un colpo)
PAOLO: (urlando disperato) AHHHHHH! Fa male! Troppo grosso!
CICCIO: (ridendo, spingendo ritmicamente) Così! Così ti piace! (a Gennaro) È stretto! Meglio di 'na femmina!
GENNARO: (ridendo forte) Ah ah ah! 'O cornuto che prende! (a Luisa) Guarda, amore! Guarda tuo marito!
LUISA: (ridendo, masturbandosi) Ah ah! Prendilo! Prendilo tutto!
CICCIO: (accelerando, schiaffeggiando il culo di Paolo) Prendi! Prendi 'o cazzo! (grida) Vengo! Vengo nel culo!
Ciccio esplode dentro Paolo, sborra calda che riempie, poi esce facendo un rumore umido.
CICCIO: (tirandosi su, soddisfatto) Bel culo... bel culo...
Suona il campanello. Gennaro va ad aprire. Entrano due uomini nordafricani, muscolosi, trentenni, guardano la scena sorridendo.
GENNARO: (abbracciandoli) Karim! Youssef! Venite! La festa continua!
KARIM: (squadrando Luisa) Bella femmina...
YOUSSEF: (guardando Paolo sul cavalletto) E quello?
GENNARO: (ridendo) 'O cornuto! 'O marito! Ma voi... (indica Luisa) ...godete con lei!
LUISA: (sorridendo, scendendo dal letto, andando verso di loro) Venite... lasciatevi fare...
Luisa si inginocchia, prende in bocca Karim, poi Youssef, alternandoli, li lecca, li succhia, li eccita con la bocca esperta.
KARIM: (godendo) Oh... brava...
YOUSSEF: (tirandole i capelli) Succhia... succhia forte...
GENNARO: (a Paolo, che geme dal cavalletto) Vedi? Vedi tua moglie? (prende un dildo nero enorme) E intanto... (lo infila con forza nel culo di Paolo) ...tu prendi questo!
PAOLO: (urlando) AHHHHH! No!
LUISA: (lasciando i nordafricani, andando verso Paolo, ridendo) Prendilo! Prendilo tutto! (a Karim e Youssef) Andate... andate da lui...
KARIM: (avvicinandosi a Paolo, il membro eretto) Davvero?
GENNARO: (sghignazzando) Sì! Scopatelo! Tutti e due! Uno dopo l'altro!
YOUSSEF: (posizionandosi davanti, l'altro dietro) Doppia...
PAOLO: (piangendo, disperato) No... no... troppi...
Karim entra in bocca, Youssef nel culo. Iniziano a scopare Paolo insieme, ritmo violento, schiaffi sulle natiche.
LUISA: (ridendo, applaudendo) Sììì! Cosììì! Scopatelo! Scopate mio marito!
GENNARO: (filmati con il telefono) Filmiamo! Filmiamo! Altri soldi! (a Paolo) Guarda in camera! Saluta!
KARIM: (accelerando) Vengo! Primo!
Sborra in bocca a Paolo, che ingoia obbligato, tossisce.
YOUSSEF: (nel culo, gridando) Anch'io! Vengo!
Esplode nel culo di Paolo, sborra che cola.
GENNARO: (applaudendo) Bravo! Bravo! (a tutti) E ora... ora cena!
Paolo viene slegato dal cavalletto, cade a terra, devastato, il corpo segnato, pieno di sborra.
LUISA: (andando in cucina, poi tornando con un vassoio) Ecco... la cena...
Sul vassoio: una ciotola con cibo per cani, acqua in una ciotola da terra.
GENNARO: (a Paolo, indicando il pavimento) Mangia! Come 'nu cane! A quattro zampe!
CICCIO: (ridendo) Sì! Così!
KARIM: (sghignazzando) Bello spettacolo...
YOUSSEF: (sedendosi, accendendosi una sigaretta) Questa casa è divertente...
Paolo, umiliato, distrutto, si mette a quattro zampe, inizia a mangiare dalla ciotola, mentre tutti ridono, fumano, bevono, e Luisa si siede sulle ginocchia di Gennaro, baciandolo.
GENNARO: (alzando un bicchiere) Alla prossima! Tre volte a settimana! E forse... (sorride a Ciccio) ...portiamo altri amici!
TUTTI: (ridendo) Ah ah ah!
Paolo continua a mangiare come un animale, le lacrime che cadono nel cibo.
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