Racconti erotici di Qulottone
Pagina profilo di Qulottone. Tutte le sue storie per adulti. Le statistiche e le visite di tutti i suoi racconti erotici online.
Ha scritto 35 racconti erotici i quali sono stati letti 80.9K volte.
Qulottone ha ricevuto un totale di 405 voti, realizando un voto medio di 5.1.
Dominazione | 10
Corna | 8
Gay | 6
Confessioni | 4
Incesti | 2
Tradimenti | 1
Trans | 1
Bisex | 1
Pulp | 1
Prime esperienze | 1
4
0
5
voti
voti
valutazione
5.1
5.1
2026-06-12
2026-02-13
6K
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Dominazionescritto il
2026-06-122.3K
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2.4
Sputtanato in casa mia. Servo il cazzo che la ingravida.Sputtanato in casa mia: Servo il cazzo che la ingravida
Il chiavistello scattò con la precisione di una ghigliottina. Marco entrò nel corridoio, ma il silenzio che lo accolse era saturo di un odore che gli lacerò le narici: dopobarba economico, una miscela pungente di alcol sintetico e sudore acre. Un marchio di fabbrica che, nel profondo della memoria, riconobbe con un brivido di terrore arcaico. Lo conosceva. Non era un estraneo. Era un’ombra tornata a reclamare un debito mai estinto.
Posò la... tempo di lettura 16 mingenere
Tradimentiscritto il
2026-06-123.6K
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3
Il debito con lo sfasciacarrozzeIl Debito e lo Sfasciacarrozze
L’asfalto di Torrespaccata, in quel luglio della metà degli anni Ottanta, trasudava una cappa di calore e fumi di piombo che toglieva il fiato. Il vero inferno, però, era dietro un cancello di lamiera arrugginita alla periferia della città. Lo sfascio di Valerio era un labirinto claustrofobico di carcasse di furgoni, auto sventrate e parabrezza in frantumi; un cimitero di ferro battuto dal sole dove l’odore dell'olio minerale esausto si mischiava a una tensione pes... tempo di lettura 35 mingenere
Gayscritto il
2026-06-101.6K
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2.4
Nonnismo anni 80. La storia di MaccaroNONNISMO 80’S: la storia di “Maccarò”
Il silenzio della camerata era scattato, ma l'aria restava un cocktail micidiale di ascella atomica, tabacco MS senza filtro e quel lucido per anfibi che, se avessi acceso un fiammifero, saremmo orbitati intorno a Saturno. Il cuore mi batteva a mille. Ventiquattr'ore prima mi avevano avvisato: era la mia notte.
Ed eccomi lì, al centro della "pista", il corridoio tra i letti a castello, nudo come un verme. Senza la mimetica d’ordinanza addosso mi sentivo vuln... tempo di lettura 41 mingenere
Dominazionescritto il
2026-06-08872
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3.9
Come sono diventato la donna di un boss colombianoL’umidità di novembre si appiccica alle lamiere del magazzino come bava. Sotto la pensilina, il vecchio lampione ronza con la frequenza molesta di un nervo scoperto, proiettando un cono di luce giallastra e malata che scava solchi di fango e ombra sul marciapiede. Il freddo taglia la faccia, ma sotto i vestiti c’è un incendio concentrato che batte a ritmo regolare.
Elena: Lo Spazio Ghiandolare e la Dissociatione
Il dolore sotto i capezzoli non è una sega mentale: è un blocco di carne infiammata... tempo di lettura 22 mingenere
Transscritto il
2026-05-191.8K
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6.5
Il capolavoro del padrone Il Capolavoro del Padrone
Il fumo del sigaro ristagna nell'aria pesante della stanza, una nebbia grigiastra e marcia che avvolge lo squallore circostante. Alvaro è sprofondato in una poltrona di merda, le gambe spalancate, la vestaglia di seta lurida aperta che rivela il cazzo, pronto, gonfio e prepotente.
Sto comodo su 'sta poltrona de merda, cor fumo che me riempie i pormoni come dio comanda. ‘Sto biondino, tutto ripulito, sta in ginocchio in mezzo alla merda mia. Me fa quasi schifo: pare 'na ... tempo di lettura 47 mingenere
Dominazionescritto il
2026-05-151.6K
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5
Il Confine della Carne (storia di corna e di un marito distratto)Il Confine della Carne
(storia di corna e di un marito distratto)
I CAPITOLO
Il silenzio in casa era così denso che potevo sentire il ronzio del frigorifero in cucina e, poco più in là, il respiro pesante di mio marito. Marco era crollato sulla poltrona di pelle scura, quella che ormai puzzava di chiuso e di pigrizia. La canottiera bianca gli risaliva sul ventre gonfio, pallido, solcato dai peli brizzolati che si muovevano a ritmo col suo rullio nasale. Lo guardai con una punta di disprezzo ch... tempo di lettura 19 mingenere
Cornascritto il
2026-04-222.2K
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4.4
Come ci si sente. Racconto bisex in doppia versione.Come ci si sente (PRIMA VERSIONE)
Aveva parcheggiato la berlina vicino ai container. Indossava una polo di maglia leggera, un po’ troppo attillata, e pantaloni di tela chiara che segnavano i fianchi. Si sentiva addosso quell’aria un po’ così, da checca, una parola che nella sua vita vera non avrebbe mai pronunciato, ma che lì, sotto la luce gialla dell’autogrill, gli sembrava l'unica descrizione possibile.
Si guardò le mani sul volante. Erano curate. Pensò a quegli altri, quelli di qualche ann... tempo di lettura 13 mingenere
Bisexscritto il
2026-04-221.5K
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3.2
Castrato dalla moglie e dal suo amante rumeno. Marco scopre il masochismo.ATTENZIONE: Testo violento adatto solo ad un pubblico adulto che sa distinguere tra finzione letteraria e realtà.
L’aria all’interno del casolare casertano era una cappa irrespirabile di paglia marcia, stallatico e sigarette. Marco stava al centro della stanza, le ginocchia che gli facevano "Giacomo Giacomo" e i pantaloni calati alle caviglie, esponendo i suoi testicoli davanti agli occhi di sua moglie, l’amante ed il norcino.
Florin interrogava il norcino con una curiosità brutale, quasi scien... tempo di lettura 58 mingenere
Pulpscritto il
2026-04-162.8K
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4.7
Una storia sbagliata. Iniziazione ed incesto
I. La Ruggine (Il punto di vista di Salvatore)
La giornata era iniziata con il sapore metallico del sangue. Si era tagliato radendosi davanti allo specchio ossidato della cabina. Salvatore, cinquantadue anni e una pelle che pareva cuoio bollito al sole, guardava la spiaggia di Ostia come un campo di battaglia perso in partenza. Alle dieci del mattino, mentre trascinava i pattini a riva, i suoi occhi piccoli e arrossati si piantarono sull’ombrellone 42.
Lì c’era il "biondino". Piero. Un dicianno... tempo di lettura 35 mingenere
Incestiscritto il
2026-04-144K
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5.4
Luigino, frocetto vintage
Il sole di giugno picchiava come un fabbro sull’asfalto crepato del Tiburtino, sollevando quell’odore di bitume e polvere che si attacca alla gola e non ti lascia più. Luigino camminava stretto tra loro due, piccolo, con le spalle contratte e quella pelle troppo chiara che sembrava fatta di porcellana, un contrasto stridente con il grigiore dei palazzi popolari. Il Mezza e il Rospo lo tenevano stretto per le braccia, quasi sollevandolo da terra, con quella confidenza brutale tipica di chi ha gi... tempo di lettura 34 mingenere
Gayscritto il
2026-04-082K
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6.2
Storia di Elena e del marito cornuto ennesima avventura
Il cielo di Roma era plumbeo, un soffitto di cemento sopra il traffico del tardo pomeriggio. Mario aveva staccato solo mezz'ora prima, un colpo di fortuna che ora gli sembrava un presagio infausto. Salì le scale in silenzio, aprì la porta blindata e sentì subito quell'odore: un misto di sudore acido, tabacco scadente e sesso.
La porta della camera era spalancata.
Ernesto era sbracato sul materasso, al centro del letto che Mario aveva finito di pagare solo il mese prima. Era un uomo fatto di spi... tempo di lettura 41 mingenere
Cornascritto il
2026-04-082.7K
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3.1
Naja, la latrina del battaglioneIl riverbero dei neon sfarfalla sulle piastrelle ingiallite e scheggiate dei bagni della caserma, mentre l'odore nauseabondo di candeggina economica si mescola al puzzo stagnante di urina e fumo di sigarette senza filtro. Siamo nell’85, abbiamo vent'anni e l’aria è pesante. Io sono lì, completamente nudo sul pavimento di cemento gelido, rannicchiato contro la porta di legno marcio di un box. Il mio corpo è l'opposto del suo: sono in sovrappeso, con la pelle bianca e morbida, le chiappe sporgenti... tempo di lettura 130 mingenere
Gayscritto il
2026-04-082.3K
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3.6
Naja diario vintage v puntata (ultimi mesi)"L’aria in camerata sembra improvvisamente troppo ferma, ora che i 'nonni' hanno firmato il congedo e se ne sono andati. Mi mancano. Mi manca quel rituale quotidiano, essere scopato ogni giorno che scandiva il tempo meglio del contrappello. Senza di loro, questo mese di astinenza è diventato un’agonia silenziosa che mi scava dentro. Mentre siedo sulla branda, fisso i nuovi arrivati del battaglione: reclute con le divise ancora rigide e lo sguardo incerto. Il desiderio preme sotto la pelle, alime... tempo di lettura 24 mingenere
Dominazionescritto il
2026-03-27761
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5.3
Naja diario vintage iv puntata (alcuni nonni si congedano)Il rimbombo dei cori dei "nonni" scuote le pareti del bagno come un terremoto. È la notte del congedo, quella in cui ogni regola salta e la gerarchia della naja si trasforma in un'anarchia brutale e ubriaca.
Sono lì, nel mezzo dei cessi, completamente nudo se non fosse per quelle autoreggenti nere che mi segnano le cosce e un perizoma di pizzo minuscolo che sparisce tra i glutei. Mi sono truccato con cura, le labbra di un rosso scarlatto e gli occhi cerchiati di nero, spruzzandomi addosso un pr... tempo di lettura 14 mingenere
Dominazionescritto il
2026-03-27628
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5.5
Naja diario vintage iii puntata (una giornata come tutte)Mercoledì.
L'aria in caserma è diventata una morsa. Non è più il chiuso delle mura, è l'odore dei corpi: quel sentore di sudore acido, di pelle scaldata dalla rissa e di un’eccitazione brutale che satura il corridoio. Sento la mia pelle reagire, un brivido che è per metà terrore e per metà un richiamo viscerale, torbido, che non riesco a soffocare.
Ciro mi aspettava davanti all’ufficio. Si è appoggiato allo stipite, bloccandomi il passaggio, e ha iniziato a guardarmi con quegli occhi che sembr... tempo di lettura 18 mingenere
Gayscritto il
2026-03-27882
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5.5
Naja diario vintage ii puntata (una giornata come tutte) segue da boomer2000 (naja diario vintage)12 Luglio 1984. Ore 02:20.
Caro diario,
L’aria nella camerata del terzo battaglione è un muro di gomma. Quaranta brande di ferro stipate in uno stanzone che sa di polvere, cuoio degli anfibi e varechina. Le finestre sono spalancate sul cortile della caserma, ma non entra un alito di vento; si sente solo il frinire ossessivo delle cicale e il rumore dei passi della guardia sulla ghiaia, lontano. La luce giallastra del lampione esterno taglia il buio, illuminando il fumo delle sigarette e il... tempo di lettura 20 mingenere
Gayscritto il
2026-03-27959
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5.5
Giulio, Elena e Kabir (doppia versione)GIULIO, ELENA E KABIR (Versione I)
Il corridoio era un condotto di fango e ombra. Giulio era incastrato nella poltrona di velluto, le dita conficcate nei braccioli come artigli di un animale che annega. Ogni colpo della testiera contro il muro della camera da letto era un insulto fisico, un battito metronimico che gli smontava l'anima pezzo dopo pezzo.
«Senti come scopa, Giulio?» La voce di Elena tagliò la luce giallastra della porta socchiusa, carica di una ferocità che lo riduceva a niente. ... tempo di lettura 23 mingenere
Cornascritto il
2026-03-231.5K
visitevalutazione
4.9
Scopate in carcere ai miei tempiVINTAGE (carcere)
L'afa del luglio 1978 trasforma la cella di Regina Coeli in un forno. L'aria è una coltre irrespirabile: il puzzo acido del sudore di quattro maschi in gabbia si mischia al tanfo dolciastro delle Nazionali Esportazione e a quello, più pungente e selvatico, del testosterone che bolle. Le pareti di pietra trasudano umidità, mentre in lontananza il rumore dei manganelli sulle sbarre scandisce il tempo di una prigionia senza fine.
Io sono nudo, con le ginocchia scorticate dal c... tempo di lettura 12 mingenere
Gayscritto il
2026-03-233.6K
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6
Scopate in cantiere con operai calabresi. Vintage anni 80CANTIERI
Il cielo sopra il cantiere non era aria, era piombo fuso che colava sui tetti della periferia. Camminavo rasente i muri, cercando di farmi ombra da solo, con la borsa dei libri ed il peso di una colpa che non sapevo nominare. Ogni fischio dai ponteggi era una frustata; sapevo cosa vedevano: "u rricchione", quello con la pelle troppo liscia e il passo che tradiva una natura sbagliata.
Rocco era già lì, piantato davanti al cancello arrugginito come un idolo di fango. La canottiera lorda... tempo di lettura 30 mingenere
Confessioniscritto il
2026-03-231.3K
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6.1
Al mare con i marocchini. La prima volta con mio padreSPIAGGIA DI CAPALBIO 1978
La luce di agosto del 1978 non perdonava nulla: picchiava sulle lamiere delle 127 parcheggiate e faceva bollire l'asfalto del lungomare. Pierpaolo se ne stava immobile sulla sdraio, la pelle lattea e sottile lucida di salsedine e di quel sudore freddo di chi si sente costantemente guardato. Dalla radiolina del vicino di ombrellone gracchiava la voce dei Matia Bazar, un falsetto che sembrava farsi beffe della sua fragilità.
L’ombra di Aziz piombò su di lui come una con... tempo di lettura 31 mingenere
Incestiscritto il
2026-03-124.1K
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5.2
Frociaggine vintage. Scopato dai muratori di periferiaFrociaggine vintage. La mia prima volta negli anni ‘70
Il sole di marzo picchiava sull’asfalto crepato di Tor Marancia, quel tipo di caldo che non scalda ma ti fa sentire sporco. Marco, che avrà avuto vent’anni e stava ancora in terza media, camminava davanti a me con la sfacciataggine di chi la vita l'aveva già masticata tutta. Io, con la divisa dell'istituto maschile ancora addosso e la cartella che sbatteva sulla schiena, gli andavo dietro come un cagnolino.
«Daje, a pische’», sghignazzò ... tempo di lettura 30 mingenere
Prime esperienzescritto il
2026-03-102.1K
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5.8
Frociaggine vintage. Scopato dal Matto del paeseStoria ambientata nella provincia degli anni ‘70
Il cielo sopra le Marche si è fatto plumbeo, una cappa di piombo che schiaccia il fumo degli incensi. Pierpaolo osserva la cassa di pino grezzo calare nel ventre della terra, ma la sua mente è altrove, prigioniera di un calore che non viene dal sole, ma dal ricordo di un’ossessione carnale mai sopita. Sotto quel legno nudo giace Rutilio, il Matto. Per il borgo era solo un’ombra sfigurata, ma per Pierpaolo era un abisso di desiderio e ferocia. Ri... tempo di lettura 20 mingenere
Confessioniscritto il
2026-03-10831
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5.8
Pierpaolo volontario per poveri migranti accetta di farsi scopare violentemente da dei ragazzi neri Il dolore non era un lampo, ma un peso sordo che risaliva dalle gambe fino alla nuca. Pierpaolo era ancora a terra, raggomitolato sul pavimento di cemento con lo sperma colloso di quei due tra le chiappe, quando sentì il rumore della fibbia di Bakary chiudersi con uno scatto metallico.
«Domani torni qui. Stessa ora,» disse Souleymane. Non era una domanda. Si stava ripulendo il cazzo sulle sue chiappe con un gesto lento, quasi annoiato. Pierpaolo non rispose, fissando una crepa nel cemento. «Hai ... tempo di lettura 14 mingenere
Dominazionescritto il
2026-03-061.9K
visitevalutazione
5.7
Il matrimonio di Paolo cornuto e schiavo patentato. Dominato dall'amante di sua moglie.LE NOZZE
La luce soffusa dell’abat-jour proiettava ombre lunghe sulle pareti damascate della lussuosa suite romana. L’aria profumava di lavanda e champagne appena stappato, ma per Paolo quell’atmosfera era diventata ormai un incubo. Si scostò lentamente, sedendosi sul bordo del letto con la schiena curva, le mani che tremavano appena premute sulle ginocchia.
Il silenzio che seguì fu tagliente. Lucia non si mosse, rimase stesa tra le lenzuola di seta, lo sguardo fisso al soffitto. Poi, con un... tempo di lettura 28 mingenere
Cornascritto il
2026-03-042.1K
visitevalutazione
5.2