Flora
di
Chris Rondinelli
genere
trans
Tratto da un esperienza reale. Di personaggi strani e ambigui nel corso degli anni ne ho conosciuti parecchi, una di questi era la signora Flora, una donna di sessant'anni circa ancora molto attiva sessualmente di cui vorrei parlare. La signora Flora, vedova e senza figli, la conobbi per caso in un piccolo discount dove mi recavo spesso per delle compere durante la settimana, notandola piu volte nel mio stesso giorno di uscita. Quella signora in carne, vestita stranamente, che usciva sempre dallo Store con delle borsone piene di roba da mangiare per una mensa intera.
Sono una persona altruista, e nonostante la curiosita' di sapere quanta gente avesse in casa quella donna per prendere sempre tanta roba da mangiare, vedendola in perenne difficolta' per portarsi dietro quel carico senza nemmeno un'auto dove poterle caricare, mi feci avanti offrendole il mio aiuto ad accompagnarla fino a casa. Da quel giorno tra me e la signora nacque un'amicizia particolare. Questa donna dai capelli lunghi neri raccolti a coda che raramente portava sciolti, un po larga di circonferenza, un viso sempre truccato e pienotto con due tette grosse e un culone che del mio ne faceva due, mi era subito sembrata simpatica. Anche perché avevo notato faceva dell'ironia su ogni situazione che la riguardasse, specialmente sul suo aspetto fisico, cosa che trovai davvero intelligente. Non si faceva menate perché era "grassa", anzi, sapeva scherzarci come poche.
La signora viveva sola in una palazzina al quinto piano poco distante dal mio quartiere, e iniziammo a frequentarci. Lei mi trovava interessante, diceva che per essere nato maschietto ero una bella femminuccia, facendo riferimento al mio aspetto dai connotati femminili. Una volta entrate piu in confidenza, svelai alla donna che frequentavo uomini di una certa età, mi confidai apertamente sul fatto che fossi gay e le rivelai che avevo avuto già molti rapporti con uomini ma sopratutto con maschi di colore.
Proprio i neri sembravano essere un chiodo fisso per la donna che tra l'altro scoprii era una vera maiala e vantava una collezione infinita di vibratori neri che teneva in ordine rigoroso dentro un armadietto. Quando me li mostro', mi stupii non poco di quella sua passione smisurata per i negher come li chiamiamo a Milano. Aveva un sacco di riviste porno con uomini di colore di ogni tipo, e nel mostrarmeli srmbrava orgogliosa, come se mi avesse rivelato chissa' quale segreto. Non potendo soddisfare sessualmente la donna, - non perché non mi piacesse, ma perché preferivo anch'io certi uomini, - le tenevo compagnia interi pomeriggi passati ad infilarci a vicenda i suoi giocattoli vibranti. Era bellissimo vederla presa in culo e in figa come niente fosse dai suoi vibratori che la facevano urlare di piacere.
Le nostre attenzioni pero' erano rivolte agli uomini di colore, e piu di un pomeriggio lo passammo a raccontarci storie sui maschi africani. Finche' (ormai ero li praticamente tutti i santi giorni) la signora Flora mi convinse ad essere sua complice nel trovarne due che ci scopassero entrambe a dovere.
Si ricordo' infatti di due extracomunitari credo proprio africani, che ogni tanto l'aiutavano a portare a casa la spesa, e guardacaso abitavano proprio nel suo palazzo. Se fossimo riuscite a convincere quei due ragazzotti con un piano diabolico, sicuramente ne avremmo goduto entrambe. Di solito prendevano l'ascensore con lei il sabato pomeriggio. Era a quell'ora che li incrociava spesso mentre tornava a casa con le borse piene (avevo scoperto che tutto quel cibo era per lei e non per un intera famiglia). Decidemmo quindi di provarci quel sabato stesso, me li sarei lavorati io che ero piu giovane e carina, e una volta attirati in casa, li avremmo saputi certamente convincere.
Procedemmo con il piano della donna. La signora come di abitudine si fece trovare con le solite borse piene il sabato concordato all'ora stabilita, mentre io rimasi in casa sua ad attenderla. Puntualmente dopo una mezz'oretta in cui mi ero ben preparata con il mio solito abbigliamento di lingerie nera, i capelli raccolti a coda alta con ciocche ai lati del viso, sentii armeggiare la porta di casa con le chiavi.
Ovviamente era Flora con le borse e i due neri a seguito. Appena la porta di casa si spalancò e vidi entrare i due ragazzi, ne fui subito presa al primo sguardo. Il mio debole per i maschi di colore non è certo un segreto, e vedere questi due esemplari lucidi con i capelli cortissimi in maglietta e pantaloncini posare le borse della donna in cucina, il mio corpo iniziò a fremere di desiderio. A quel punto Flora gentilmente per trattenerli il piu possibile, offrì loro un paio di birre fresche che non rifiutarono.
Mentre la donna versava nei bicchieri la birra appena stappata, sono uscita allo scoperto presentandomi come la nipote della signora. Non credo ad ogni modo ai due importasse chi fossi. Con la sua vestagliona aperta addosso e la mia lingerie nera feci subito colpo. La donna si accomodò mettendosi un po piu in libertà con la scusa del caldo e della faticata per aver trascinato le borse. Si tolse gli abiti davanti ai due ragazzi senza problemi, restando in intimo pure lei. I due amigos avevano iniziato a capire le nostre intenzioni, e sorridendo parlottarono a voce bassa nella loro lingua che noi non capivamo.
Fui io a rompere il ghiaccio sedendomi spudoratamente sulle ginocchia di uno dei due, buttandogli le braccia al collo, e baciandolo senza ritegno sulle labbra. Il nero ovviamente ricambiò all'istante il mio bacio, mentre anche la signora Flora si diede da fare con l'altro, nonostante la mole della donna, non venne affatto rifiutata dal ragazzo che se la trascinò per un braccio a sé. Era fatta.
I due africani non persero tempo a farsi denudare da noi, e che spettacolo vederli nudi devo ammetterlo. Quello su cui mi ero seduta, mi fece inginocchiare obbligandomi con fare poco gentile tenendomi per i lunghi capelli, a ingoiare tutto quel palo duro fino in gola. Stesso trattamento ricevette la signora dall'amico, che infilò il suo cazzo nero in gola alla donna senza tanti complimenti. Io e Flora ci scambiavamo occhiatine d'intesa. Che complicità avevo trovato con quella donna che a tratti mi ricordava mia madre a parte l'aspetto corpulento. La signora era una donna davvero unica, gentile, sempre allegra e con tanta voglia di scopare. Metteva gioia vedere con quanta passione cercava di succhiare quel cazzo nero e grosso che la stava soffocando. Ben presto i due africani si fecero portare a modo loro in un posto piu comodo.
Ci trascinarono in ginocchio come cagne al guinzaglio senza toglierci i loro grossi cazzi dalla bocca, in camera da letto della donna. Il lettone matrimoniale a due piazze non era grande abbastanza per tutti e quattro, quindi decisi che avrei lasciato alla padrona di casa il letto con il suo uomo nero, mentre e io con l'altro ci saremmo appartati a terra sul tappeto. La stanza tutto sommato era abbastanza grande da poterci muovere liberamente. Uno dei due spinse Flora sul letto e le salto' addosso baciandola e stringendola, anch'io finalmente libera dal cazzo in bocca, mi stavo dando da fare con l'amico.
Mi ritrovai sdraiata a terra di schiena a gambe sollevate, mentre l'uomo mi infilava dentro al culo il suo bel cazzo facendomi urlare di piacere. Anche la signora urlava come una matta. Scopate tutte e due allo stesso modo dai due africani che ci davano dentro davvero a spaccarci a me il culo, alla donna la figa. Fu una meraviglia, e ce ne fregammo dei vicini di casa. Flora era all'ultimo piano, e solo sotto aveva gente il suo piano era isolato, e vi era solo il suo appartamento, nessuno sarebbe venuto a reclamare per le urla di piacere che lanciavamo entrambe.
Arrivati ad un certo punto i due si diedero il cambio, il nero della signora passò a me, e quello mio passò a lei. Ci misero tutte e due a terra sdraiate una accanto all'altra, ci prendemmo la mano mentre venivamo sfondate nuovamente dai due neri sospirando a vicenda. Come strillava quella donna sembrava impazzita.
Credo urlasse anche un po dal dolore, avere certe sberle di cazzo dentro di se non è una cosa sempre piacevole, nonostante ci fossimo più volte aperte con i suoi vibratori, un cazzo nero vero era ben altra cosa. I due soggetti ci fecero mettere in varie posizioni per aprirci il culo ad entrambe, infine ci misero una sopra l'altra, io sopra la signora perché se lei si metteva sopra di me, mi avrebbe spedita direttamente all'ospedale con il suo dolce peso.
Flora distesa di schiena sul pavimento, io sopra di lei faccia a faccia, e i due africani a scoparci entrambe nel culo. Ad ogni spinta data dai due rispondevamo gemendo quasi all'unisono, era un'intesa perfetta la nostra. La donna non la smetteva di strillare, e alla fine dovetti tapparle la bocca con la mia. La baciai infilandole la lingua in gola, ma ancora non la smetteva. Quel pomeriggio facemmo davvero il pieno di cazzo nero. Arrivammo stanche e doloranti alla meta, dove i due ragazzi forse meno stanchi di noi, ma sudati da far paura, si svuotarono le palle dentro i nostri culi sfondati e aperti a dovere prima di allagarci le facce con la loro calda sperma. Lavarono capelli e viso ad entrambe, mentre con le bocche spalancate cercavamo di prendere qualche spruzzo di quei litri di sborra bianca versata su di noi. Fu una delle piu belle scopate che ricordo, e anche la signora Flora non se la dimenticherà tanto facilmente. Finito il rapporto stanche ma felici e ancora gocciolanti ringraziammo e li congedammo.
I due ci rassicurarono che sarebbero tornati il sabato dopo, portando anche altri loro amici, e il divertimento sarebbe aumentato. Io e la signora non vedevamo l'ora arrivasse il sabato sucessivo. Una volta che i due furono usciti, aiutai Flora a sollevarsi da terra, e andammo a ripulirci nel bagno, la donna era un fiume in piena, e non la finiva di ringraziarmi, era troppo simpatica. La signora Flora non la smetteva piu di fare progetti, aveva appena finito di scopare, e già pensava alla prossima, era insaziabile davvero quella donna, in me aveva trovato un'ottima complice, Troia quanto lo era lei mi disse. Lusingata della nomina, accettai di trovarci spesso a passare insieme pomeriggi del genere.
Io e Flora siamo diventate complici di scopate uniche con molti ragazzi neri del quartiere, che la donna trovava per la strada, e che si portava a casa. Era tutta matta, ma era davvero unica. Alla sua età e con quel peso ancora riusciva a divertirsi. Mi ha insegnato molto sul come nella vita bisogna prendersi sempre in giro, e mai troppo seriamente. Con lei ho passato un estate davvero speciale, a scopare con tanti bei ragazzotti di colore. Una cosa di cui non mi pentiro' MAI. Ci sono emozioni e sensazioni che con le ragazze avute non ho mai provato come con gli uomini avuti. Certe cose bisogna provarle per capirle, raccontandole non si assapora il piacere che si puo provare, ne il benesere che ne ricavi. Non parlo solo di avere un cazzo infilato dentro, parlo proprio del coinvolgimento di testa e corpo che ho avuto con tutti questi uomini bianchi e neri con cui ho avuto dei rapporti. Non si trattava solo di sesso per me, ogni rapporto avuto e stata una storia bellissima, un momento fantastico da ricordare a vita.
chrisbabyface@libero.it
Sono una persona altruista, e nonostante la curiosita' di sapere quanta gente avesse in casa quella donna per prendere sempre tanta roba da mangiare, vedendola in perenne difficolta' per portarsi dietro quel carico senza nemmeno un'auto dove poterle caricare, mi feci avanti offrendole il mio aiuto ad accompagnarla fino a casa. Da quel giorno tra me e la signora nacque un'amicizia particolare. Questa donna dai capelli lunghi neri raccolti a coda che raramente portava sciolti, un po larga di circonferenza, un viso sempre truccato e pienotto con due tette grosse e un culone che del mio ne faceva due, mi era subito sembrata simpatica. Anche perché avevo notato faceva dell'ironia su ogni situazione che la riguardasse, specialmente sul suo aspetto fisico, cosa che trovai davvero intelligente. Non si faceva menate perché era "grassa", anzi, sapeva scherzarci come poche.
La signora viveva sola in una palazzina al quinto piano poco distante dal mio quartiere, e iniziammo a frequentarci. Lei mi trovava interessante, diceva che per essere nato maschietto ero una bella femminuccia, facendo riferimento al mio aspetto dai connotati femminili. Una volta entrate piu in confidenza, svelai alla donna che frequentavo uomini di una certa età, mi confidai apertamente sul fatto che fossi gay e le rivelai che avevo avuto già molti rapporti con uomini ma sopratutto con maschi di colore.
Proprio i neri sembravano essere un chiodo fisso per la donna che tra l'altro scoprii era una vera maiala e vantava una collezione infinita di vibratori neri che teneva in ordine rigoroso dentro un armadietto. Quando me li mostro', mi stupii non poco di quella sua passione smisurata per i negher come li chiamiamo a Milano. Aveva un sacco di riviste porno con uomini di colore di ogni tipo, e nel mostrarmeli srmbrava orgogliosa, come se mi avesse rivelato chissa' quale segreto. Non potendo soddisfare sessualmente la donna, - non perché non mi piacesse, ma perché preferivo anch'io certi uomini, - le tenevo compagnia interi pomeriggi passati ad infilarci a vicenda i suoi giocattoli vibranti. Era bellissimo vederla presa in culo e in figa come niente fosse dai suoi vibratori che la facevano urlare di piacere.
Le nostre attenzioni pero' erano rivolte agli uomini di colore, e piu di un pomeriggio lo passammo a raccontarci storie sui maschi africani. Finche' (ormai ero li praticamente tutti i santi giorni) la signora Flora mi convinse ad essere sua complice nel trovarne due che ci scopassero entrambe a dovere.
Si ricordo' infatti di due extracomunitari credo proprio africani, che ogni tanto l'aiutavano a portare a casa la spesa, e guardacaso abitavano proprio nel suo palazzo. Se fossimo riuscite a convincere quei due ragazzotti con un piano diabolico, sicuramente ne avremmo goduto entrambe. Di solito prendevano l'ascensore con lei il sabato pomeriggio. Era a quell'ora che li incrociava spesso mentre tornava a casa con le borse piene (avevo scoperto che tutto quel cibo era per lei e non per un intera famiglia). Decidemmo quindi di provarci quel sabato stesso, me li sarei lavorati io che ero piu giovane e carina, e una volta attirati in casa, li avremmo saputi certamente convincere.
Procedemmo con il piano della donna. La signora come di abitudine si fece trovare con le solite borse piene il sabato concordato all'ora stabilita, mentre io rimasi in casa sua ad attenderla. Puntualmente dopo una mezz'oretta in cui mi ero ben preparata con il mio solito abbigliamento di lingerie nera, i capelli raccolti a coda alta con ciocche ai lati del viso, sentii armeggiare la porta di casa con le chiavi.
Ovviamente era Flora con le borse e i due neri a seguito. Appena la porta di casa si spalancò e vidi entrare i due ragazzi, ne fui subito presa al primo sguardo. Il mio debole per i maschi di colore non è certo un segreto, e vedere questi due esemplari lucidi con i capelli cortissimi in maglietta e pantaloncini posare le borse della donna in cucina, il mio corpo iniziò a fremere di desiderio. A quel punto Flora gentilmente per trattenerli il piu possibile, offrì loro un paio di birre fresche che non rifiutarono.
Mentre la donna versava nei bicchieri la birra appena stappata, sono uscita allo scoperto presentandomi come la nipote della signora. Non credo ad ogni modo ai due importasse chi fossi. Con la sua vestagliona aperta addosso e la mia lingerie nera feci subito colpo. La donna si accomodò mettendosi un po piu in libertà con la scusa del caldo e della faticata per aver trascinato le borse. Si tolse gli abiti davanti ai due ragazzi senza problemi, restando in intimo pure lei. I due amigos avevano iniziato a capire le nostre intenzioni, e sorridendo parlottarono a voce bassa nella loro lingua che noi non capivamo.
Fui io a rompere il ghiaccio sedendomi spudoratamente sulle ginocchia di uno dei due, buttandogli le braccia al collo, e baciandolo senza ritegno sulle labbra. Il nero ovviamente ricambiò all'istante il mio bacio, mentre anche la signora Flora si diede da fare con l'altro, nonostante la mole della donna, non venne affatto rifiutata dal ragazzo che se la trascinò per un braccio a sé. Era fatta.
I due africani non persero tempo a farsi denudare da noi, e che spettacolo vederli nudi devo ammetterlo. Quello su cui mi ero seduta, mi fece inginocchiare obbligandomi con fare poco gentile tenendomi per i lunghi capelli, a ingoiare tutto quel palo duro fino in gola. Stesso trattamento ricevette la signora dall'amico, che infilò il suo cazzo nero in gola alla donna senza tanti complimenti. Io e Flora ci scambiavamo occhiatine d'intesa. Che complicità avevo trovato con quella donna che a tratti mi ricordava mia madre a parte l'aspetto corpulento. La signora era una donna davvero unica, gentile, sempre allegra e con tanta voglia di scopare. Metteva gioia vedere con quanta passione cercava di succhiare quel cazzo nero e grosso che la stava soffocando. Ben presto i due africani si fecero portare a modo loro in un posto piu comodo.
Ci trascinarono in ginocchio come cagne al guinzaglio senza toglierci i loro grossi cazzi dalla bocca, in camera da letto della donna. Il lettone matrimoniale a due piazze non era grande abbastanza per tutti e quattro, quindi decisi che avrei lasciato alla padrona di casa il letto con il suo uomo nero, mentre e io con l'altro ci saremmo appartati a terra sul tappeto. La stanza tutto sommato era abbastanza grande da poterci muovere liberamente. Uno dei due spinse Flora sul letto e le salto' addosso baciandola e stringendola, anch'io finalmente libera dal cazzo in bocca, mi stavo dando da fare con l'amico.
Mi ritrovai sdraiata a terra di schiena a gambe sollevate, mentre l'uomo mi infilava dentro al culo il suo bel cazzo facendomi urlare di piacere. Anche la signora urlava come una matta. Scopate tutte e due allo stesso modo dai due africani che ci davano dentro davvero a spaccarci a me il culo, alla donna la figa. Fu una meraviglia, e ce ne fregammo dei vicini di casa. Flora era all'ultimo piano, e solo sotto aveva gente il suo piano era isolato, e vi era solo il suo appartamento, nessuno sarebbe venuto a reclamare per le urla di piacere che lanciavamo entrambe.
Arrivati ad un certo punto i due si diedero il cambio, il nero della signora passò a me, e quello mio passò a lei. Ci misero tutte e due a terra sdraiate una accanto all'altra, ci prendemmo la mano mentre venivamo sfondate nuovamente dai due neri sospirando a vicenda. Come strillava quella donna sembrava impazzita.
Credo urlasse anche un po dal dolore, avere certe sberle di cazzo dentro di se non è una cosa sempre piacevole, nonostante ci fossimo più volte aperte con i suoi vibratori, un cazzo nero vero era ben altra cosa. I due soggetti ci fecero mettere in varie posizioni per aprirci il culo ad entrambe, infine ci misero una sopra l'altra, io sopra la signora perché se lei si metteva sopra di me, mi avrebbe spedita direttamente all'ospedale con il suo dolce peso.
Flora distesa di schiena sul pavimento, io sopra di lei faccia a faccia, e i due africani a scoparci entrambe nel culo. Ad ogni spinta data dai due rispondevamo gemendo quasi all'unisono, era un'intesa perfetta la nostra. La donna non la smetteva di strillare, e alla fine dovetti tapparle la bocca con la mia. La baciai infilandole la lingua in gola, ma ancora non la smetteva. Quel pomeriggio facemmo davvero il pieno di cazzo nero. Arrivammo stanche e doloranti alla meta, dove i due ragazzi forse meno stanchi di noi, ma sudati da far paura, si svuotarono le palle dentro i nostri culi sfondati e aperti a dovere prima di allagarci le facce con la loro calda sperma. Lavarono capelli e viso ad entrambe, mentre con le bocche spalancate cercavamo di prendere qualche spruzzo di quei litri di sborra bianca versata su di noi. Fu una delle piu belle scopate che ricordo, e anche la signora Flora non se la dimenticherà tanto facilmente. Finito il rapporto stanche ma felici e ancora gocciolanti ringraziammo e li congedammo.
I due ci rassicurarono che sarebbero tornati il sabato dopo, portando anche altri loro amici, e il divertimento sarebbe aumentato. Io e la signora non vedevamo l'ora arrivasse il sabato sucessivo. Una volta che i due furono usciti, aiutai Flora a sollevarsi da terra, e andammo a ripulirci nel bagno, la donna era un fiume in piena, e non la finiva di ringraziarmi, era troppo simpatica. La signora Flora non la smetteva piu di fare progetti, aveva appena finito di scopare, e già pensava alla prossima, era insaziabile davvero quella donna, in me aveva trovato un'ottima complice, Troia quanto lo era lei mi disse. Lusingata della nomina, accettai di trovarci spesso a passare insieme pomeriggi del genere.
Io e Flora siamo diventate complici di scopate uniche con molti ragazzi neri del quartiere, che la donna trovava per la strada, e che si portava a casa. Era tutta matta, ma era davvero unica. Alla sua età e con quel peso ancora riusciva a divertirsi. Mi ha insegnato molto sul come nella vita bisogna prendersi sempre in giro, e mai troppo seriamente. Con lei ho passato un estate davvero speciale, a scopare con tanti bei ragazzotti di colore. Una cosa di cui non mi pentiro' MAI. Ci sono emozioni e sensazioni che con le ragazze avute non ho mai provato come con gli uomini avuti. Certe cose bisogna provarle per capirle, raccontandole non si assapora il piacere che si puo provare, ne il benesere che ne ricavi. Non parlo solo di avere un cazzo infilato dentro, parlo proprio del coinvolgimento di testa e corpo che ho avuto con tutti questi uomini bianchi e neri con cui ho avuto dei rapporti. Non si trattava solo di sesso per me, ogni rapporto avuto e stata una storia bellissima, un momento fantastico da ricordare a vita.
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