Restauratore di mobili antichi IV

di
genere
gay

Il mattino fui svegliato da Alberto coperto solo da una maglietta bianca lunga fino a mezza coscia,Marcello era in cucina e mi invitò a raggiungerli per la colazione. Indossai un maglietta che avevano messo sul comodino per me e lo seguii. Marcello mi fece accomodare sul solito tavolinetto rotondo e mentre stavamo ricordando della giornata vissuta il giorno prima ,lo stesso Marcello chiedendomi come mi sentivo,si capiva cosa intendeva, precisò che quella mattina aveveno intenzione di fare una replica. Io effettivamente non sentivo più nessuno disturbo,quella pomata era davvero miracolosa,a parte il buco ancora decisamente più aperto del solito,stavo bene e gli accennai che ero pronto e disponibile. Avevo voglia e volevo sfruttare quell'occasione tanto che, già a tavola ,fui io a iniziare con le mani a toccare le cosce a tutti e due ,si capiva che era desiderosi di passare una bella giornata giocando con me, probabilmente avevano voglia di uscire dalla solita routine. Poco dopo ci alzammo e ci inoltrammo verso la piscina ,ci mettemmo di nuovo a nudo ,mi fecero sedere su un lettino e tutti e due mi presentarono i loro cazzi,facendomi capire cosa dovevo fare. Iniziai da Alberto che al primo tocco di lingua si armò immediatamente, passando a Marcello,ci misi di più forse perché era più grosso, effettivamente ad un palmo dal naso era spaventosamente grande e ancora mi domandavo come era potuto entrare dentro il mio ano. Alberto poi si sdraiò e mi invitò per un 69, gradii molto la sua proposta,gradii anche Marcello,che con la lingua mi stava leccando l'ano e intrufolava la sua lingua sempre più dentro,stavo vivendo un momento di grande piacere. Alberto con la sua bocca era fantastico quando Marcello con la lingua nel mio buco. Ci leccammo a lungo ,leccai anch'io il buco di Alberto,non lo avevo mai fatto però trovai molto piacevole inserirgli la mia lingua dentro. Marcello invece era carico e molto eccitato,ci chiese di alzarci e di andare verso il dondolo che era a pochi passi da noi , Alberto che già conosceva il seguito,mi aiutò a mettermi come avrebbe voluto Marcello. Infatti un attimo dopo Marcello piazzò il cazzo davanti alla mia bocca e mi chiese di leccare e bagnaglielo per bene ,poi andiede dietro ad Alberto ,gli bagno il buco con la sua saliva e subito dopo vidi che puntava il suo cazzone nel suo culo,io e Alberto ci guardavano, vidi qualche smorfia di sofferenza,ma subito dopo una di piacere,Marcello era entrato tutto nel suo ben allenato buco. Lo scopò per alcuni minuti,poi udii la voce di Marcello che mi diceva di prepararmi che sarebbe toccato a me, anche se mi sentivo bene da quelle parti,avevo paura di sentire di nuovo il dolore del giorno precedente. Quando Marcello sfilò il suo cazzo dal culo di Alberto,non venne subito dietro di me e si allontanò per pochissimo tempo,tornato mi disse: - "per te,visto che non sei abituato ,ho un regalino che sicuramente allieverá molto la sofferenza di prendere nuovamente il mio cazzone nel culo", aveva una scatolina in mano ,la aprì,prese con le dita un po' del suo contenuto e li spalmò intorno e dentro il mio buco, sentivo le sue dita penetrarmi ed ero molto eccitato , Marcello si accorse del mio stato e mi disse: - " vedo che ti piace,ma ti assicuro che il dopo,quando ti pianterò il mio cazzone,sarà ancora più piacevole". Infatti,un attimo dopo sentii la sua cappella puntata nel mio buco desideroso,poi le sue mani ai miei fianchi che attiravano il mio corpo verso di lui, contemporaneamente la sua cappella,con fatica si stava aprendo un varco , purtroppo in quel momento un po' di dolore lo sentivo, però ero speranzoso che sarebbe passato in poco tempo. Marcello immaginava la mia momentanea sofferenza e si fermò qualche secondo per farmi abituare a quella ingombrante presenza che stava per penetrarmi, per la seconda volta, profondamente, poi continuò a spingere costantemente con moderazione ,fino a piantarmi tutti i suoi più di 23 cm di diam più o meno 5,5cm ,nel profondo del mio sfintere. Arrivato in fondo,sentivo la sua spinta fino in pancia,stavo in sofferenza,ma dolore pochissimo,poi ha iniziato a muoversi dentro di me e il piacere,a mano a mano,prese il posto della sofferenza,stavo facendo scopare da un gran bel cazzo e speravo non finisse mai, mi pompò per vari minuti,poi lo sfilò e lo infilò di nuovo al suo compagno che era lì e che non aspettava altro, la scorsa la ripeté almeno quattro volte prima di venire dentro di me sbattendomi con più vigore. La sensazione di sentire le pulsazioni di quando un cazzo viene dentro di te l'ho sempre gradita con gusto,poi sentire un cazzo così in profondità,non ha paragoni. Quando sfilò il cazzone dal mio culo,ebbi una sezione di vuoto, avrei voluto che mi riempisse di nuovo,ma sono passato oltre,io non ero venuto e neanche Alberto,così io,appena fatto riuscire dal mio culo oramai straaperto lo spema di Marcello,mi diedi appena una ripulita e ci siamo dedicati ad un soddisfacente 69 ,dove siamo venuti quasi insieme e ci siamo sborrati sul viso reciprocamente. Orami soddisfatti ,ci siamo rilassati con un bagno in piscina e giunti allora di pranzo,non era pronto niente, ci siamo arrangiati facendoci dei panini con quello che c'era a disposizione,il vino in fresco c'era in abbondanza così a fine pasto oltre alle imprese mattutine ,eravamo tutti e tre un po' alticci e siamo andati a riposare sul loro lettone. Abbiamo dormito sicuramente più di un paio di ore ed era quasi arrivata l'ora che sarei dovuto tornare, quindi con molto dispiacere e la speranza di ripetere un weekend così,mi preparai e ci salutammo con un bacio come tre amanti..... Di questi incontri con loro ce ne furono altri tre e sempre fatti con molto piacere, purtroppo non so cosa successe e non mi cercarono più.Da quella volta,oramai restauratore al posto di mio padre, di occasioni con qualche cliente l'ho avuta,ma portate a compimento solo poche, perché da quella volta mi piace solo con cazzi di una certa portata e che non è facile trovare.
scritto il
2026-07-31
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