Restauratore di mobili antichi III
di
Giusco54
genere
gay
Questa pratica sessuale con il sig Carlo andò avanti per molto tempo,con i miei amici i rapporti erano sempre uguali,solo che ogni tanto invece di andare a giocare con loro ,andavo a "giocare" con il sig Carlo,cosa che durò per diversi anni,dove nel frattempo,io continuando a dare una mano a mio padre stavo imparando il suo mestiere e ogni tanto mi mandava da qualche nuovo cliente. Oramai giunto a 18anni , presi la patente e mio padre per alleggerisi un po' di lavoro mi mandava da qualche nuovo cliente a ritirare qualche mobile da restaurare,quindi uscivo dal paese anche una volta a settimana. Tra queste visite a nuovi clienti,mi capitò di andare in una casa di vecchia costruzione appena fuori da un paese a circa 30km dal mio,dove mi accolse un signore , molto distinto ,di bella presenza sulla cinquantina che appena mi vide mi accolse con un gran sorriso e con molta gentilezza,mi ricordò per un momento l'accoglienza che mi fece il sig Carlo. Mi presentai come il figlio del restauratore e che dovevo ritirare un piccolo mobile antico da restaurare, lui con gran calma mi fece accomodare in un salotto in stile antico molto elegante e mi chiese se volevo qualcosa da bere,un caffè..., non volevo che si offendesse e accettai il caffè. Dopo pochi minuti tornò con il caffè su un piattino e in compagnia di un altro signore più o meno della stessa età , dicendomi che lui si chiamava Alberto e l'altro signore Marcello ed lo presentò come il suo compagno , certo che una cosa così non me l'aspettavo,ma alla fine a me la loro convivenza non poteva interessarmi. Poi Alberto, rivolgendosi al compagno ,gli fece notare che ero davvero un bel ragazzo,descrivendomi nel migliore dei modi apprezzando tutto di me, questa cosa mi imbarazzò non poco facendomi sicuramente arrossare il viso. Presi il caffè,poi feci per alzarmi e chiedetti loro dov'era il mobiletto da ritirare,ma Marcello, il compagno, mi chiese : - "perché questa fretta, facciamo due chiacchiere almeno ci conosciamo meglio", per non offenderti mi sedetti di nuovo e loro iniziavano a chiedermi l'età,se studiavo ,se stavo imparando il lavoro di mio padre e altre domande generiche di questo tipo . Poi si presentarono loro chiedendomi se avevo capito che erano omosessuali e se io ci trovavo qualcosa di male sulla loro relazione,io con il mio segreto che avevo ancora con il sig Carlo,non potevo certo dirgli che era una cosa che a me dava fastidio, quindi serenamente gli dissi che per me era una cosa assolutamente normale e non ci trovavo nulla di male. Constatato il mio punto di vista nei loro confronti e che la cosa non mi scandalizzava,si aprirono ancora di più chiarendo il loro rapporto intimo descrivendo anche dettagli delicati, a quel punto iniziai a pensare,visto i complimenti che mi avevano fatto poco prima,che stavano tastando il terreno magari per farmi qualche proposta,che se così fosse non avrei accettato. Infatti la proposta arrivò proprio come avevo pensato, mi invitarono a passare un weekend da loro,considerandomi un ospite speciale, promettendomi che avrei passato due giorni di divertimento spensierato e avrei avuto a disposizione la piscina e la palestra e quello disponibile che poteva piacermi. Ovviamente,come previsto rifiutai l'invito e per non offenderli trovai le scuse più disparate,poi dissi che si stava facendo tardi e dovevo portare l'oggetto che ero venuto a ritirare e che mio padre mi stava aspettando. Nel tornare verso casa mi tornava in mente quello che avevo visto in quella casa,due belle persone che anche se dello stesso sesso,si amavano e vivevano felici la loro sessualitá,mentre pensavo a loro,mi venne il pensiero su me e il sig Carlo,in fondo quando stavamo insieme,stavamo bene ,ci piaceva ad entrambi quello che facevamo e perché non avrei potuto essere come loro? Questa cosa mi tornava spesso in mente,stavo cercando il modo per trovare una soluzione,ma come potevo dire una cosa così ai miei genitori? Sicuramente mi avrebbero ammazzato. Passarono alcuni giorni e mio padre mi mandò nuovamente dai due signori, perché avevano un altro oggetto da restaurare. Arrivato alla loro casa ,appena suonato mi aprirono e mi trovai di fronte Alberto,che appena mi vide mi riempí di nuovo di complimenti,come l'altra volta mi fece sedere in salotto e mi offrì il solito caffè, questa volta ne portò due uno per me e uno per lui ,poi si sedette vicino a me ,mi guardò negli occhi ,allungo una mano sulla coscia e mi disse: - sei sicuro di non voler venire a passare un weekend insieme a noi?" Io divenni sicuramente rosso per il calore che mi invase tutto il viso,continuai a mentire dicendo che non potevo e avevo impegni,ma la bugia che stavo dicendo era sempre meno convincente per me,c'era qualcosa che mi attraeva da quella proposta che non riuscii a capire cos'era,poi quella mano sulla coscia,anche se non lo diedi a vedere, mi stava eccitando,quindi alla fine quel no iniziale si trasformò in "ni" e a seguire in "si verrò ". Alberto aveva raggiunto il suo scopo,quello di voler passare un weekend con il suo compagno e con me . Dopo questo approccio dovevamo decidemmo di passare quel weekend tra due settimane,presi l'oggetto da restaurare e ci salutammo,questa volta però,a sorpresa,lui si avvicinò al mio viso e mi baciò sulla guancia. Oramai avevo preso l'impegno di andare da loro,ma rimaneva di trovare la scusa per assentarmi due giorni in quel weekend ,ma non sapevo come. Non riuscivo proprio cosa inventare,ma la provvidenza arrivò al momento giusto, proprio quel weekend i miei furono invitati dai miei zii a trascorrere due giorni nella loro casa di montagna,avevano invitato anche me,ma espressi ai miei di poter restare a casa, così mi sarei riposato di più e acconsentirono. Finalmente avevo risolto quel problema insormontabile fino a quel momento. Arrivò il famoso weekend,i miei erano andati via già dalla sera prima ,il mattino dopo la doccia preparai una borsa con qualche indumento e con la macchina di mio padre andai dai due signori che sicuramente mi stavano aspettando. Infatti,appena arrivato tutti e due mi accolseo con tutti gli onori, facemmo colazione insieme su un piccolo tavolino rotondo dove loro due si misero ai miei ai miei lati,uno a dx e uno a sinistra,mi sentivo in imbarazzo con tutte quelle attenzioni,anche se non poteva essere altrimenti,visto le accoglienze delle due volte precedenti visite. Colazione abbondante con succo di arance cornetti e pasticcini e caffè,in più una mano di Alberto su una coscia che mi accarezzava mentre guardava e faceva l'occhiolino a Marcello , non sapevo cosa mi potevo aspettare dai due signori,ma la situazione iniziava ad eccitarmi. Finita la colazione, mentre Alberto sparecchiava il tavolino, Marcello mi invitava a seguirlo in piscina per andare a prendere il sole insieme , sapendo della piscina, avevo portato il costume e gli chiesi dove potevo cambiarmi per indossarlo,lui mi guardò e rise dicendo che il costume loro non lo usavano e quindi dovevo stare nudo come loro, alla fine ero andato da loro per provare qualcosa di nuovo e quindi trovandomi già nudo magari accelerava le cose. Non sapevo cosa mi aspettava,ma la curiosità di andare avanti era tanta,ci spogliammo dei nostri indumenti e ci sdraiammo sui lettini,uno affianco all'altro,i miei occhi andarono sul cazzo di lui che il mio al confronto era un grissino,un cazzo ancora floscio e decisamente più grande di quello del sig Carlo,immaginavo quanto poteva crescere quando si induriva e la cosa mi spaventava. Marcello si avvicino a me iniziando a toccarmi il cazzo che al tocco della sua mano andò quasi subito in tiro, poi avvicinò la sua bocca sulla punta della mia cappella e mentre iniziava a leccarla dolcemente,una mano si intrufolava tra le mie natiche strofinando un dito tra il solco che le separava,io facevo del tutto per facilitargli i movimenti,lui continuando a leccarmi il cazzo e toccandomi il buco del mio sedere,mi disse che sapeva già che mi piaceva fare queste cose e che avevo iniziato molto presto. Io sorpreso da quello che diceva non capivo come poteva sapere certe cose,ma la soluzione me la diede subito lui,dicendo che la persona che l'aveva informato non era altro che il sig Carlo loro intimo amico e che per attirarmi a loro,era lui che gli procurava gli oggetti da restaurare così da poter avere contatti con me. Praticamente il sig Carlo mi aveva venduto a questi due signori,per un attimo la presi così,ma da come stavano andando le cose devo dire ,che essere venduto in questo modo per il momento mi stava bene. Tornando alla situazione che si era creata ad un certo punto mi trovai di fianco,girato di schiena a Marcello che mi stava leccando il buco e infilava la lingua sempre più dentro,mi chiedeva se mi piaceva e io non potevo fare altro che confermare il mio gradimento,una lingua lunga e invadente,sembrava un piccolo cazzo,poi iniziò ad infilata che un dito,poi un'altro e poi un'altro ancora,mi faceva un po' male ma il piacere era superiore, per un attimo pensai al dolore che avrei avuto se mi avrebbe inculato con quel cazzo,che ancora non ero riuscito a vedere se era diventato dritto e quanto fosse ingrossato,quello che è sicuro che un cazzo così grande ,visto che ero abituato a quello del sig Carlo,mi avrebbe spaccato il culo e speravo che non succedesse,ma successe, infatti Marcello tolte le tre dita ,prima che si richiudesse il buco ,piazzo subito la punta della sua cappella,mi abbracciò stringendomi a se ed iniziò a spingere con moderata forza,il mio buco era ben lubrificato dalla saliva che ci aveva messo quando mi leccava e serviva solo spingere, però mi faceva male e gli dissi di fermarsi,lui mi rispose secco,come l'ho infilato tante volte ad Alberto e lo infilerò tante volte anche a te ,devi solo resistere adesso,poi sarai aperto per bene e non avrai più problemi ,non volevo perchè quel cazzone mi stava aprendo e il dolore stava diventando insopportabile,ma lui non mollò di un centimetro ,continuò a forzare fino a che in contemporanea sentii come uno strappo nel mio buco e un enorme intruso che si era aperto una strada dentro il mio sfintere , Marcello si fermò per un attimo e tornò a spingere fino a che non mi aveva impalato contemporaneamente,io stavo soffrendo come non mai,ma il palo era dentro di me e Marcello noncurante del mio dolore, con moderazione iniziava a pomparmi il buco oramai davvero rotto del mio culo. Mano a mano che Marcello mi infilava e sfilava quel dolore piano piano si affievoliva e iniziava a piacermi,mentre venivo inculato sempre con più piacere, arrivò anche Alberto, completamente nudo anche lui che si avvicinò a noi,disse sorridendo a Marcello:-" non ci credevo,ma vedo che c'è l'hai fatta anche con il nostro amico!" ,poi si rivolse a me e mi disse: -" vedrai che, anche se adesso è stata un po' dura,poi sarà sempre più facile e piacevole,te lo posso assicurare". Per quanto riguarda il piacere, anche se inaspettatamente, già iniziavo a provarlo,rimaneva il fatto di sperare che dopo questa forzatura il buco tornasse a chiudersi. Tornando a Marcello che lentamente continuava ad incularmi, Alberto si mise in ginocchio presentando il suo cazzo,non grande come quello di Marcello,ma di tutto rispetto,davanti al mio viso e mi chiese di succhiarglielo,mi trovavo in una situazione nuova stavo ricevendo due cazzi in contemporanea e la cosa mi eccitava molto,la mia testa godeva solo al pensiero, Alberto ad un certo punto si alzò in piedi , poggiò le mani sun un muretto lì vicino alla piscina, chiamò Marcello reclamando la sua dose. Marcello subito ubbidí,sfilò il palo dal mio culo, oramai irrimediabilmente aperto e andò a soddisfare il suo compagno, era la prima volta che vedevo inculare un uomo e oltrettutto infilato da un cazzo di quella portata,mentre guardavo sparire il cazzone di Marcello dentro il culo di Alberto,passai una mano per sentire il mio buco scoprendo così che ancora era talmente aperto che ci infilai quasi tre dita senza sforzo,me lo aveva proprio rotto, infatti quando tolsi la mano e la guardai e anche sporca di sangue, preoccupato dissi ad Alberto cosa mi aveva fatto,ma lui tranquillamente mi disse di non preoccuparmi perché che successe anche a lui e che sarebbe passato velocemente. Comunque la visione di quell'inculata mi eccitò moltissimo e iniziai a segarmi e venni quasi in contemporanea con Marcello,che appena dopo di me sentii mugolare di piacere,mentre scaricava il suo seme nello sfintere del suo compagno , rimasero lì,in piedi in quella posizione per buoni cinque minuti,poi vidi fuoriuscire il cazzone di Marcello dal culo di Alberto insieme al liquido che gli aveva iniettato,quella vista mi stava eccitando di nuovo,anche se ero dolorante del rapporto che avevo subito poco tempo prima . L'unico che non si era ancora svuotato era Alberto che trovò subito il modo di farlo venendo da me, che ero ancora sul lettino e mi chiesi leccarglielo,io di nuovo eccitato non me lo feci ripetere ,mi inginicchia davanti a lui ed iniziai a leccare quel bel bastone,che anche se non grosso,era ben fatto e di tutto rispetto,leccai ,succhiai provai ad ingoiarne il più possibile, iniziò a scoparmi in bocca sempre più veloce e più penetrante al momento di venire si sfilò velocemente e mi inondò il viso di sperma, una sensazione bellissima mai provata fino a quel momento e provai ad assaggiare il sapore del suo seme che non era per niente disgustoso. Dopo una doccia rinfrescante e sempre completamente nudi ,un po' di relax silenziosi in piscina. Si stava avvicinando l'ora di pranzo e Alberto si alzò per andare a preparare la tavola, io lo seguii per dargli una mano,mentre lo aiutavo gli chiesi informazioni su come lenire il dolore che avevo ancora nel buco del culo , mi tranquillizzò e disse che dopo mangiato e riposati un po', avrebbe usato una crema anche se ora a lui non serviva più ,che mi avrebbe tolto quel dolore,non forte,ma persistente in pochissimo tempo. Il pranzo era già pronto, lo aiutai a mettere in tavola i piatti e Alberto mi chiese di andare a chiamare Marcello. Menù semplice,niente di particolare,un piatto freddo ,qualche affettato, formaggi ,frutta fresca ed infine gelato. Finito il pranzo, volevo aiutare Alberto a sistemare i piatti e le vettovaglie,disse che avrebbe fatto da solo e di andare a rilassarmi sul lettino in piscina insieme a Marcello,lo feci e mi sdraiai vicino al lettino dove era Marcello,che non so se si era addormentato,ma stava in silenzio ad occhi chiusi, allora feci altrettanto,ma non ricordo quanto abbia dormito,so soltanto che Alberto mi svegliò,aveva in mano un tubetto di crema,mi disse che era quella cosa che aveva promesso di mettermi per i miei "doloretti" all'ano ,mi fece mettere a pancia ed iniziò a spalmarmela lungo il solco tra le natiche ,intorno alla parte più dolorante,fino ad inserirla anche dentro,sentivo già un po' di benessere e lo ringraziai, Marcello che aveva assistito all'operazione mi disse che l'indomani sarei stato molto meglio e che ci saremmo divertiti di nuovo,io con un sorriso forzato feci gesto di approvazione. Quel pomeriggio lo passammo tutto in piscina,il tempo era buono e la temperatura gradevole tra una chiacchiera e l'altra si avvicinò la sera ,si avvicinava l'ora di cena e in questa occasione fu Marcello il cuoco di turno ,che si era organizzato con il barbecue e avrebbe cotto bistecche , arrosticini e bruschette , mentre ai contorni insalate ci avrebbe pensato Alberto,io ero semplicemente lì a guardarli in opera e non volevano che li aiutassi,mi dissero he ero un ospite e dovevo essere solo servito. La serata passò tranquilla chiacchierando del più e del meno senza pensare al sesso,la crema che mi aveva messo Alberto stava facendo il suo effetto e mi sentivo già molto meglio,forse anche con l'aiuto del vino e qualche bicchierino di grappa, comunque stavo bene e rilassato con loro . Per andare a dormire mi invitarono a dormire nel loro lettone, ovviamente non rifiutai,arrivati nella loro camera mi si presentò un letto grande,mai visto così, sicuramente adatto per fare orge per lo spazio che ospitava,prima di coricarci ,a turno ci siamo docciati e poi tutti e tre nel lettone,un po' brilli per l'alcol ingerito ,ma sereni e tranquilli. Mi fecero sdraiare in mezzo a loro due,che a turno mi toccavano con mio piacere dappertutto,cercavo di ricambiarli toccandogli i loro cazzi,mentre loro invece a turno mi leccavano il cazzo e le palle dandomi un sublime piacere. La cosa non durò molto e ci addormentammo quasi abbracciati formando un unico corpo.
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