Ringraziando mia moglie II

di
genere
corna

poi abbracciandomi mi chiese se l'amavo e non me lo feci ripetere,l'abbracciai fortemente dandogli confermafel mio sentimento ,mentre eravamo così abbracciati,Marina mi guardò negli occhi e mi chiese: - amore,cosa saresti disposto a fare per me? Risposi semplicemente: - tutto quello che desideri basta che rientri nelle mie possibilità. Seguì poi un'altra domanda : - davvero faresti qualsiasi cosa ? Le risposi di si. Lei: - "se ti dicessi che a me piace molto il cazzo ,il tuo non mi basta e quindi non ne posso fare a meno , premesso che amo solo te, perché sei l'unico che ha dimostrato di amarmi, mi permetteresti di scopare con altri quando ne ho voglia? Te lo dico con sincerità,per me è una vera esigenza". Non immaginavo una richiesta così forte,ma dentro di me speravo non scherzasse,in memoria di quella eccitazione che inconsciamente ebbi ,dopo aver saputo dal mio amico Lorenzo che l'avevano scopata lui e anche gli altri amici,ero tentato di rispondergli subito si,ma tentennai un attimo per prendere tempo. Lei era lì che aspettava la mia risposta, mi guardava fissa negli occhi e visto che ancora non rispondevo mi disse -"allora?", in quel momento gli chiesi se stava scherzando,lei mi rispose che era una domanda seria e aspettava solo una risposta da me. Alla fine presi il coraggio e con un sorriso gli risposi:- " come vuoi tu amore,ti amo e voglio che tu sia felice",lei si buttò le braccia al collo e mi riempí ripetutamente di baci ringraziandomi più volte ,poi allungò una mano per prendermi di nuovo il cazzo e iniziò a segarmi,solo al pensiero,come l'altra volta,di immaginarla scopata da altri il mio cazzo riprese immediatamente vigore e lei ne approfittò per infilarselo subito in fica. Mentre mi scopava mi chiese se mi dispiaceva che lei aveva scopato con qualche mio vecchio amico, ovviamente non gli dissi che lo sapevo,ma gli confermai che se voleva farlo di nuovo io non glielo avrei impedito, però mi feci promettere che mi raccontasse poi i particolari della sue "scappatelle autorizzate",mi rispose di sì e mentre continuava a scoparmi da vera amazzone del cazzo,sigillammo quell'insolito accordo. Con quella cavalcata,Marina mi svuotò completamente, appena sborrato nuovamente dentro di lei ,mi sentii così rilassato e leggero che mi sembrava di volare ,uno dopo l'altra andammo a farci la doccia e quella mia prima esperienza si conclude così. Il desiderio di sposarci lo avevamo entrambi,ma dovevo trovarmi un lavoro,il caso volle che vinsi un concorso come geometra nell'ufficio tecnico del mio comune e quindi iniziai a lavorare,lei già lavorava in un magazzino di articoli sportivi, quindi potevamo progettare il matrimonio. Nel frattempo le necessità sessuali di Martina ,dopo il nostro accordo presero il via,anche se il via, lei lo aveva già preso da molto tempo,non potevo immaginare certo quante volte e con chi lo aveva fatto durante la nostra relazione,ma ora che ero consenziente potevo quantificare la sua necessità. Una volta a settimana era tassativa con il suo capomagazziniere,un uomo sulla cinquantina che l'aveva protetta più di una volta dal licenziamento e lei,vuoi per ringraziarlo e soprattutto perché gli piaceva scopare, era sempre pronta, poi ogni tanto,cosa che faceva prima ,ma non sapevo dove andava,per le sue "esigenze"mi diceva che usciva un'oretta una volta e andava una volta con un mio vecchio amico e un'altra volta con il marito di una mia collega di lavoro. La prima volta,dopo il nostro accordo che "rimase" in magazzino con il suo caporeparto,io l'aspettavo seduto su una panchina poco distante dalbloro magazzino e quando arrivò ,mi abbracciò e mi ringraziò nuovamente per la mia "comprensione",ma subito dopo, maliziosamente mi diede una frecciatina, dicendomi : - " non ti offendere ,ma voglio che lo sai, Antonio, riferendosi al suo capo ,ha un cazzo più del doppio del tuo e quando mi scopa e mi sbatte con forza non capisco più niente,come marito non lo vorrei proprio, perché al di là del sesso è un uomo rude e severo nel lavoro,ma come amante solo per scopare è davvero un bel toro e anche molto resistente,ripeto a me piace il cazzo,ma ti giuro che amo solo te, perché le attenzioni e l'amore tu solo sai dimostrarmelo,seguitò con dirmi che gli altri due con cui andava a letto li aveva scelti per la dimensione del loro cazzo,ma con il suo capo gli piaceva di più. La storia del cazzo grosso che aveva il suo capo e degli altri due mi rese per un attimo come fossi proprio impotente,ma alla fine lei era soddisfatta e io al pensiero che fosse stata scopata da grossi cazzi,mi eccitava molto ; mentre parlavamo di questo, seduti su una panchina,la luce era quasi inesistente , l"abbracciai stringendola fortemente a me ,poi la mia mano curiosa si intrufolò nelle sue mutandine e indirizzai le dita nella sua dolcissima fessura,che in quel momento era fradicia e decisamente più aperta del solito,il mio pensiero andò ad immaginare il grosso cazzo di Antonio che apriva la fica della mia Marina e questa cosa mi eccitava moltissimo,lei non aveva voglia di scopare perché la sua dose l'aveva già presa, però gli chiesi almeno di farmi una sega perché il mio "cazzetto " stava scoppiando. Ci mise pochissimo a farmi venire, questo a dimostrazione di quanto mi eccitava la cosa . A 22anni io ,lei 21 ,ci sposammo , per il viaggio di nozze avevamo organizzato una serie di posti e città da visitare,ma prima di partire la sera stessa avremmo dormito nella nostra casa in affitto e situata in prossimità del paese, ma leggermente isolata, insomma la casa dove avremmo vissuto almeno per i primi tempi di matrimonio. Avevo organizzato per lei un regalo a sorpresa che gli avrebbe fatto sicuramente piacere , la settimana prima del matrimonio avevo contattato il suo capo perché gli volevo parlare, quando ci incontrammo, senza girarci troppo intorno,gli dissi che sapevo dei rapporti che aveva con Marina e che io ne ero al corrente, appena gli dissi queste cose il suo volto cambiò espressione,come se temesse qualcosa,lo tranquillizzai subito dicendogli che volevo solo chiedergli un particolare favore,così si rilassò e ascoltò quello che avevo da proporgli, gli chiesi di partecipare alla mia prima notte di matrimonio perché ero sicuro che la cosa Marina l'avrebbe gradita volentieri,gli dissi che ogni volta che parlava di lui non faceva che elogiare il suo modo di farla godere, ,quindi davo per scontato che la sorpresa sarebbe stato proprio un bel regalo era lei e ammetto che lo sarebbe stato anche per me. Rimase stupito della mia strana richiesta,ci penso un po', forse stava pensando alla scusa da inventare per sua moglie per quella notte,poi decise che la cosa lo attizzava molto e disse di si. Gli diedi l'indirizzo e ci accordammo per l'appuntamento alla mezzanotte di quel giorno e che avrebbe dovuto attendere il nostro arrivo
davanti all'ingresso della nostra casa. Nonostante i miei genitori avessero fatto di tutto per non farmela sposare, proprio non gli piaceva perché per loro non era bella e non aveva neanche un bel fisico e oltretutto era anche un po' grassoccia, dicevano sempre che meritavo di più,io però ero decisissimo perchè erano lei che a me piaceva ed era quello che contava. Arrivato il giorno delle nozze,quando la vidi entrare accompagnata dal padre ,mi si illuminarono gli occhi,la mia bella "mogliettozza" ,un nomignolo che gli diedi dopo sposati,un po' per la sua piccola statura e un po' per le sue rotondità,che usavo nei momenti di intimità. Finita la cerimonia in chiesa ,le tradizionali foto in un giardino del paese vicino,poi il pranzo, una piccola festa in allegria con canti e balli fino al momento che si stava facendo tardi , così salutammo tutti e ce ne andammo a casa. Arrivati all'ingresso di casa ,erano circa le 23:45 , c'era un macchina vicino al cancello d'ingresso,io sapevo chi era ,ma feci finta di sorprendermi di quella presenza estranea. Ci fermammo senza scendere dalla macchina per prudenza,in un attimo uscì dalla macchina la figura di un uomo che appena arrivato a due passi da noi Marina riconobbe e scese dalla macchina per chiedergli come mai fosse lì e lui di tutta risposta gli disse che ci teneva a fargli gli auguri e che non era riuscito a venire prima per farlo,Marina si girò verso di me ,che nel frattempo ero sceso anch'io e mi disse che era il suo capo,poi senza tanti preamboli mi disse ,lui è il mio capo ,quello di cui ti ho tanto parlato,io facendo finta di non conoscerlo mi presentai e chiesi a Marina se potevamo ospitarlo per offrigli qualcosa che ovviamente ,conoscendola non rifiutò. Così aprimmo il cancello del viale e entrammo con le macchine,una volta? in casa,la mia sposa lo fece accomodare e poi si diresse verso la cucina,chiesi scusa ad Antonio e la seguii,lei mi guardò e con un sorriso malizioso mi disse: - "amore! ti rendi conto chi c'è e se fosse disponibile e avesse tempo,cosa ne penseresti di.....", io gli risposi: - " certo amore,fai conto che sia un'altro regalo di nozze,magari potrebbe esserlo anche per me,visto che questa cosa mi ecciterebbe ". Di comune accordo tornammo con dei drink da Antonio, Marina poi esordì quasi subito rivolgendosi a l da lo bui con : "- allora "capo", mio marito sa tutto di noi due e stavamo pensando,che visto che sei qui,non ti andrebbe di passare la mia prima notte di nozze con noi ? ". Antonio ,che era già preparato,rispose : -" bhe,se la pensate così ,visto che a casa non mi aspettano perché sono stato dai miei vecchietti e non sanno quando sarei tornato non mi dispiacerebbe affatto ,anche perchè questa cosa la trovo molto eccitante ". Marina super eccitata fece alzare Antonio lo prese per mano e lo accompagno nella nostra camera da letto invitando anche me a seguirli, dentro di me l'eccitazione si fece più forte,stavo vivendo un momento particolare, dove da lì a poco,nella nostra prima notte da sposati,la mia sposa invece di scopare con me, avrebbe scopato con il suo ben dotato "toro". Fecero in fretta a spogliarsi,mentre io li guardavo e quando lui si denudò completamente,compresi la passione di scopare con lui, aveva un cazzo che in stato di riposo era il doppio del mio in tiro,quando Marina le si avvicinò e iniziò a toccarglielo in breve tempo,la sua dimensione aumentò spaventosamente ,lei mi guardò sorridendo e si abbassò davanti a lui iniziando a leccargli la grossa cappella,la sua dimensione quasi non gli permetteva di poterle entrare in bocca,appena ne entroa stento una parte , iniziò a farsi strada nella sua bocca ,sentii Antonio dire a Marina : - "fai vedere a tuo marito cosa sei capace di fare con la tua boccuccia da vera porcona!!" Io ero impietrito ed eccitatissimo nel vederla così impegnata in quel semi pompino favoloso ,poi lei distendendosi sul letto,mi invitò a spogliarmi e voleva che partecipassi anch'io, ovviamente mi spogliai in fredda e lei aprì le sue belle coscio e mi fece capire che gliela dovevo leccare,mentre lui si gli aveva presentato di nuovo il suo cazzone alla sua bocca per continuare quello che momentaneamente avevano sospeso. La sua fica era talmente vogliosa di essere penetrata e con una mano attirava la mia testa spingendola sempre più forte verso la fessura della sua carnosa fica quasi da soffocarmi, già molto bagnata di suo. Dopo un po' di questi giochini,mi fece togliere per far si che Antonio potesse fare laa cosa preferita di mia moglie, infatti lui tolto il cazzone dalla bocca di Martina,andò ai piedi del letto, prese le sue gambe,le portò a sé,poi le alzò poggiandole sulle sue spalle e si preparò a piantare quel grosso "palo" dentro di lei io, ero lì a fianco a lui con gli occhi spalancati e stavo per assistere a quella cosa meravigliosamente penetrazione,quando Antonio iniziò a indirizzarlo nella già aperta e vogliosa fessura di mia moglie,il mio cazzo divenne talmente duro che avevo paura di spezzasse,non credevo ai miei occhi ma era tutto vero ,il cazzone del "nostro" amico spari completamente nella profondità della sua fica,lei godendo gli diceva di spingere e di scoparla con più vigore,Antonio da uomo esperto non fece altro che ubbidire, vedevo il suo cazzone uscire e entrare con forza dentro di lei che a sua volta godeva emettendo piccoli urli soffocati di piacere ,cosa che con me non era mai successa,stavo godendo insieme a loro,ero felice di aver scelto il mio regalo per quella notte,Marina per un momento si volse verso di me e mi invitò a partecipare chiedendomi di mettergli il mio cazzo in bocca ,mentre Antonio continuava a sbatterli il cazzo nella fica,lei mi faceva un pompino meraviglioso,quando stavo per venire volevo sfilarlo,ma lei mi prese per le natiche per trattenermi facendomi capire che voleva che le sborrassi in bocca,mai provata così tanta goduria, venni qualche attimo dopo con un grugnito forzatamente soffocato,anche Antonio venne dentro di lei ,sfilammo i nostri cazzi dai rispettivi buchi , eccitante per me è stato anche vedere la mia sborra colare ai lati della sua bocca e ancora più eccitante quando mi spostai a vedere la sua fica ancora aperta dove colava copiosamente la sborra di Antonio. Oramai soddisfatti uno alla volta andammo a fare la doccia sdraiandoci poi a riposare tutti e tre sul nostro lettone, la mia "mogliettozza "con le rotondità del suo seno ,del suo culo e di tutto il resto del corpo si mise in mezzo a noi e ci addormentammo. Dormimmo poco perché il mattino molto presto,Antonio per non dare nell'occhio a qualcuno sarebbe dovuto uscire prima che si facesse giorno ,lo salutammo e lo ringraziammo per essersi prestato al nostro piacere. Io e Marina eravamo stanchi,ma dovevamo partire per il viaggio di nozze e così ci siamo dovuti prepare e partire.
scritto il
2026-07-31
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