Ringraziando mia moglie I

di
genere
bisex

moglie come la mia Marina. Mi chiamo Mario ,ho 62 anni ,media statura ,un fisico un po' sovrappeso capelli brizzolati e lavoro come impiegato in una struttura pubblica,sono sposato e senza figli con Marina 61 anni da 40anni,la conosco fin da quando era una ragazzina,lei di statura piccola e corporatura un po' robusta ,seno prominente e non decisamente bella di viso,ma io ero già innamorato di lei da quando la vidi la prima volta. Veniamo a descrivere la mia passione per lei che avevo già da quando avevo 14anni,io sempre molto timido e riservato, quindi non mi sono mai fatto avanti per fargli capire che mi piaceva ,anche se mi sarei trovato avvantaggiato perché da quello che vedevo e dal suo aspetto fisico poco attraente ( per gli altri,ma non per me),non interessava praticamente a nessuno a parte un paio di amichette . Abitavamo nello stesso condominio e ci conoscevamo solo per salutarci quando ci incontravamo ,per la mia timidezza non avevo mai avuto parlargli di qualcosa oltre al tipico ciao quando ci si incrocia. Frequentavo l'ultimo anno delle scuole superiori per diventare geometra e nella stessa classe c'erano altri cinque amici con cui avevo fatto le medie insieme. Un giorno, all'ora di ricreazione uno dei miei amici ci raccontò ,che la sera prima aveva convinto a farsi fare una sega da una ragazza, che da come la descrisse, sembrava che stesse parlando di Marina( la mia Marina), il mio cuore aveva iniziato a battere più forte e mi venne un nodo in gola , disse che l'aveva convinta dicendogli che voleva essere il suo ragazzo,nello stesso tempo disse che non era brutta e gli piaceva , lei, che finalmente aveva trovato un fidanzato lo accontentò. Suggeri a noialtri che se volevamo ottenere qualcosa da lei potevamo usare la stessa tattica e mentre gli altri approvarono il suo suggerimento, io cercai di fargli capire che era una cattiveria prenderla in giro così,ma non mi ascoltarono. Dentro di me ero furioso di quello che stavano architettando contro di lei , volevo metterla in guardia,ma non ebbi mai il coraggio. Fatto sta' che visto la mia opposizione sulla loro strategia,a me non dissero più niente dell'evolversi dei fatti,seppi solo qualche mese dopo ,che Marina , probabilmente per sentirsi desiderata,visto il suo aspetto fisico non proprio attraente, era stata compiacente con tutti e cinque i miei compagni,ma non potevo sapere cosa ci avevano fatto. Mi sentìvo in colpa e avevo rabbia con me stesso per non aver avuto il coraggio di parlagli, passò qualche altro mese ,le voci su di lei erano sempre più alla portata giornaliera e divennero sempre compromettenti nei suoi confronti,si vociferava che era una ragazza facile e che la sua fica la dava con facilità. Dentro di me facevo un "mia culpa", perché nonostante tutto ero innamorato,nello stesso tempo non mi importava quello che faceva con gli altri, perché avrei voluto comunque essere il suo ragazzo e per diventarlo sarei stato a sopportare anche quello di cui si vociferava in giro . Una cosa però avrei voluto sapere dai miei amici,se effettivamente con loro Marina, oltre alle seghe,ci avevano davvero scopato . Incontrai un giorno Lorenzo,l'amico che propose quella strategia nei confronti di Marina e visto che di quella cosa non me ne avevano più parlato per il mio disaccordo,presi il coraggio e facendo finta di non sapere niente,gli chiesi come era andata a finire con quella ragazza, mi rispose: - "sei sono stato un coglione, perché ci siamo riusciti tutti e devo dirti di più, Marco è stato il primo anche a scoparsela,poi lei scoprendo il piacere che provava, si concesse facilmente anche a noi. A quelle parole mi tornò quel nodo in gola ,ma durò poco e gli dissi che a questo punto avrei voluto provarci anch'io,poi ci salutammo e mentre tornavo verso casa ,nella mente immaginavo Marina che si faveva scopare dai miei amici e sorprendentemente la cosa,invece di farmi star male dal dispiacere,mi stava provocando una certa eccitazione. I giorni a seguire il pensiero che " la mia Marina" fosse posseduta da altri ragazzi mi eccitava sempre di più, nonostante quello che avevo ascoltato dalla bocca di Lorenzo,il desiderio di fidanzarmi con lei era rimasto intatto, peccato che per la mia timidezza non riuscivo a farmi avanti per dichiarargli il mio amore. L' ostacolo della mia timidezza lo superai soltanto dopo la maturità,i miei organizzarono un piccolo rinfresco in un angolo del giardino condominiale dove c'era anche lei, colsi così l'occasione per farlo. È durante la festicciola che il disparte e dopo qualche goccio di troppo,ebbi il coraggio di chiedergli se voleva essere la mia ragazza,mi sorrise e anche se non mi diede risposta al momento, già ero contento di aver avuto il coraggio di chiederglielo. Un paio di giorni dopo ,ci incontrammo all'uscita del nostro condominio e fu lei che mi venne incontro, mi disse che ci aveva pensato ed era felice che glielo avevo chiesto e mi disse di sì,stampandomi un bacio sulla guancia. Nei giorni a seguire siamo usciti più volte,ma solo per parlare , conoscerci un po' più a fondo e qualche bacio,ero felice quando stavo con lei e quando parlai di Marina ai miei genitori,mi guardarono increduli che a me piacesse quella ragazza,non capivano come potesse piacermi una con un aspetto fisico come il suo,la vedevano,come penso anche molti altri,bruttina di viso,bassa e anche se non proprio grassa, rotondetta,i miei insistevano dicendomi che avrei meritato di meglio,ma io non vedevo che lei,del loro giudizio non me ne fregava niente,ero innamorato e mi piaceva, quindi continuai la relazione e volevo sposarla appena le condizioni me lo avrebbero permesso. I giorni passavano e noi eravamo sempre più in confidenza, arrivo il momento che lei mi volle confidare qualcosa di cui voleva che io sapessi, così mi confessò che lei non era più vergine e che aveva avuto rapporti con altri ragazzi,io ovviamente questa cosa la sapevo ma non glielo dissi,in risposta le feci capire che per me non era un problema e allo stesso tempo gli confessai che quello vergine ero io,lei rimase sorpresa e mi disse subito che sarebbe stata felice di rimediare al mio stato di verginitá,in quella occasione mi mise al corrente con dispiacere ,che lei purtroppo non poteva avere figli per problemi alle ovaie, quindi se ne avessi voluti ,lei non avrebbe potuto darmeli, a questa cosa non ero preparato,mi trovai per un attimo spiazzato,ma poi immediatamente gli dissi: -" non mi importa,io ti amo e mi basti tu,vivere con te e viglio che tu sia felice". Quel giorno era stato un giorno speciale perché avevo superato un'altro ostacolo. L'occasione per il mio "sverginamento sessuale" arrivò un giorno in cui ebbi casa libera per due giorni, così approfittammo per poter fare l'amore completamente,stavo aspettando il suo arrivo,ero eccitatissimo e quando bussò alla mia porta,il mio cuore aumento i suoi battiti per l'emozione di quello che stava per accadere,aprii la porta e in punta di piedi,data la sua piccola statura,le braccia al collo,dicendomi :- amore mio, oggi perderai la tua verginità,si tolse il cappotto e ci trasferimmo direttamente in camera dei miei ,lei aveva indosso una maglietta attillata di colore rosso con ricamati tanti fiorellini neri, che esaltava il suo non modesto seno e una gonna ,anche essa attillata che metteva in evidenza il suo prominente sedere. Io ero vestito solo con una tuta da ginnastica ,mi invitò a spogliarmi e lei fece la stessa cosa,io rimasi in mutande mentre lei rimase in reggiseno ,un minuscolo perizoma e delle calze autoreggenti nere che gli davano un senso erotico,mi fece stendere sul letto e mi raggiunse subito mettendosi al mio fianco, iniziò a baciarmi, una sua mano arrivò ad infilarla nei miei slip e mi prese in mano il mio cazzo già molto eccitato,puntandomi coi piedi mi tolsi gli slip ,Marina a quel punto scese con la testa verso il mio basso ventre e prima di prender il mio cazzo in bocca,mi disse che quella cosa che l'aveva imparata da poco ed era sicura che mi sarebbe piaciuta, effettivamente fu proprio così,la sua bocca calda avvolse il mio cazzo e iniziò a succhiarlo,stavo impazzendo,era davvero fantastica la mia ragazza,dopo un po' si tolse il perizoma e mi salì sopra infilandosi in un sol colpo il mio cazzo nella sua calda fica, lei si mise a cavalcarmi ed io ero al settimo cielo,purtroppo la mia eccitazione era talmente forte che venni quasi subito scaricandole dentro la mia sborra. Lei si sfilò,si vedeva che era un po' delusa e mi dispiacque molto,chiesi scusa anche per esserle venuto dentro,mi disse di non preoccuparmi,si asciugò con della carta assorbente da cucina lo sperma che fuoriusciva dalla stupenda fica e si mise accoccolata vicino a me.
scritto il
2026-07-31
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