Tale padre,tale figlio II

di
genere
bisex

Tornato a casa il mio cervello continuava a pensare a quello che avevo visto il giorno prima,andai in camera e stendendomi sul letto,cominciai a pensare a mio padre ,che mentre lo zio Antonio gli metteva il pisello nel culo, decisamente anche bello grosso, sicuramente aveva piacere e piacere lo avrà avuto anche mia madre quando lo ha fatto anche con lei. Mi chiedevo chissà da quanto facevano quelle cose e cominciai anche collegare certe situazioni che notavo tra mio padre e mio zio,quando ogni tanto sparivano insieme senza motivi , chissà se andavano a fare quei giochini. Comunque mentre i pensieri vagavano il mio pisello si era indurito,la mano di conseguenza andò in quella zona, intrufolandosi dentro gli slip,mi ero eccitato con quei pensieri,non so come mai la mano dentro gli slip passo oltre e mi ritrovai con il dito medio che strofinava all'ingresso del mio buchetto,una sensazione di piacere mi avvolse ,continuai fino a spingerlo dentro, inconsciamente stavo imitando in piccolo,lo zio con mio padre, questa cosa mi stava dando piacere, continuai a spingerlo dentro e con l'altra mano mi stavo segando il pisello,che in quell'occasione,per la prima volta quando venni,uscì il liquido biancastro anziché trasparente come le altre volte. Oramai era quasi un tormento il pensiero di quel giorno, qualcosa cambiò in me, più giorni passavano e più avevo il desiderio di toccarmi e penetrare con il dito il mio buchetto,aumentava l'eccitazione e usciva sempre di più il liquido bianco. Era più di un mese che andavo avanti così ,era ancora estate,ogni tanto andavo a trovare Lorenzo,che ancora non aveva risolto con la caviglia fratturata,aveva ancora il gesso e non riusciva a camminare più di tanto con le stampelle. Un giorno , quando andai da lui ,i genitori non c'erano e approfittai a riprendere il discorso che avevo iniziato quella volta ,solo che questa volta gli confidai quello che facevo con il mio dito, che la cosa mi piaceva molto e stavo pensando di provare a infilarmi qualcosa di più grande o qualcuno che avrebbe voluto provare a infilarmelo, Lorenzo mi guardò sorpreso , mi disse però che lo avrebbe fatto lui,in verità speravo che si offrisse , quindi gli chiesi di approfittare del momento che non c'era nessuno e così un po' impacciato,lui più di me per il fatto del gesso,ci preparammo a fare questa esperienza. Lorenzo si mise in piedi si fece scivolare i calzoncini e subito dopo gli slip,notaio che era quasi pronto,il suo pisello già stava quasi in tiro, sembrava ansioso di farmi il culo,anche io mi sfilai sia i pantaloni che gli slip,Lorenzo mi guardò il culo e mi fece i complimenti,poi mi disse che se il cugino quella volta che voleva incularlo gli avesse chiesto di essere inculato lui,lo avrebbe fatto invece di mandarlo via. Quindi ci preparammo,io in piedi con i gomiti sulla sua scrivania e lui si avvicinò dietro di me,prima di iniziare l'operazione gli chiesi di bagnare il buco con la saliva e di bagnarsi anche il pisello,lui invece mi chiese di aspettare,prese le stampelle e uscì dalla stanza tornando poi con un bottiglia di olio da cucina,dicendomi che avrebbe usato quello invece della saliva, io acconsentii e mi rimisi la in posizione, Lorenzo si posizionò nuovamente dietro di me,sentii la sua mano aprirmi la natiche e poi un dito unto intrufolarsi nel mio buchetto, arrivò il momento che cercavo,sentivo il pisello spingere per aprire il varco,gli dissi di fare piano e un poco alla volta, mi disse che la cosa lo aveva eccitato molto e non vedeva l'ora di spingermelo tutto dentro,a me cominciava a fare male e gli chiesi di fermarsi ma di non toglierlo,fece così più volte fino a che non sentii le sue palle accarezzarmi le natiche ,si fermò per un po',io iniziavo ad abituarmi a sentire quellintruso dentro di me e cominciava anche a piacermi. Il mio amico iniziò a muovere lentamente il suo pisello dentro di me aumentando piano piano il ritmo fino ad arrivare a stantuffarmi con forza,io presi in mano il mio pisello e mentre lui mi allargava sempre di più il buco,io mi segavo fino a farlo schizzare,Lorenzo era al culmine mi prese per i fianchi,diede dei colpi più forti e mi disse che stava per schizzarmi dentro,sentii le contrazioni del suo piacere e fu un godimento indescrivibile,capii in quel momento il piacere che sicuramente aveva mio padre facendosi penetrare dal pisellone dello zio Antonio. Appena Lorenzo ebbe sfilato il pisello dal mio culo, subito sentii scendete il suo liquido lungo le cosce e così andai al bagno per darmi una pulita,con la mano sentii il mio buco ancora aperto,ma ero felicissimo di averlo fatto. Tornando in camera da Lorenzo, era la prima volta per tutti e due,ci siamo scambiati le nostre impressioni,che a conti fatti erano soddisfacenti per entrambi. Da quel giorno , appena avevamo la possibilità ci divertivamo con Lorenzo che era diventato sempre più bravo ad infilarmelo e io altrettanto bravo a prenderlo senza nessuno sforzo e nessun dolore.
continua....
scritto il
2026-04-14
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