Capitolo 6: L'ultimo tabù dell'abitacolo

di
genere
trio

L'aria nell'auto era satura dell'odore dello sperma e del calore artificiale del riscaldamento. L'anziano era accasciato sul sedile, mentre il cazzo di Leo scivolava fuori dalla figa di Chiara con un umido risucchio. Chiara si sedette sul cambio, guardando i due uomini.
"Piscio... mi scappa da pisciare," ansimò.
Leo, dal sedile posteriore, vide l'occasione per distruggere ogni limite: "Non scendere al freddo. Fallo qui dentro. Fallo addosso a lui."
L'anziano aprì le gambe, offrendo la pancia flaccida. Chiara si mise a cavalcioni su di lui, allargò lo strappo dei collant neri sopra la faccia del vecchio e lasciò andare un getto di piscio caldo e fumante che investì in pieno l'uomo, emanando vapore nell'abitacolo. Il vecchio cacciò un gemito, aprendo la bocca per ricevere il liquido bollente. A quel calore estremo, il cazzo nodoso dell'anziano tornò duro e teso, pulsando sotto gli occhi di Leo.
Vedere il vecchio ancora eretto riaccese la furia di Leo. Spostò Chiara di scatto, rimettendola a quattro zampe sopra le ginocchia dell'anziano. La figa di Chiara, lavata dal piscio e piena di sborra, si offrì a Leo che vi spinse dentro il cazzo tornato duro, affondando fino alle palle. Leo la sbatteva con spinte spietate, mentre l'anziano, con il viso bagnato di urina calda, afferrava i seni di Chiara e cercava la sua figa da sotto con la lingua, leccando il mix di liquidi bollenti che colava.
Ma il vecchio voleva possederla. Chiara si sollevò sulle ginocchia e si abbassò lentamente sul cazzo nodoso dell'anziano, infilandoselo tutto dentro la figa fino alla base. L'uomo cacciò un gemito roco, sentendosi stringere da quella carne caldissima piena del seme di Leo. Chiara muoveva il bacino su e giù con frenesia, mentre Leo si sporgeva in avanti posizionandosi sopra la testa del vecchio per infilare nuovamente il suo cazzo nella bocca di Chiara.
Il rumore nell'auto era totale: lo schiaffo della figa contro il bacino dell'anziano e i suoni di Chiara che succhiava Leo. Il vecchio spingeva verso l'alto con le ultime forze rimaste. La figa di Chiara venne travolta dall'ennesimo orgasmo e, sentendo quelle contrazioni, l'anziano sborrò violentemente dentro di lei, inondandola con il suo seme denso che andò a mischiarsi a quello di Leo. Nello stesso istante, Leo sborrò di nuovo nella bocca di Chiara, che inghiottì tutto con un profondo sussulto, mentre muoveva freneticamente il culo sul bacino dell'uomo, prima che tutti e tre crollassero definitivamente esausti nell'oscurità complice e nebbiosa della notte di novembre.
scritto il
2026-07-12
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