Capitolo 5: Il ritorno allo sterrato e il coinvolgimento del vecchio
di
Antony965
genere
esibizionismo
Nonostante l'esperienza con Marco, il pensiero del loro "guardone originale" nella nebbia della campagna era rimasto un'ossessione irrisolta. Decisero così di tornare nello stesso sterrato, decisi a consumare il gioco fino in fondo in una fredda notte di fine novembre.
Chiara era a cavalcioni su Leo sul sedile anteriore, senza slip sotto i collant neri velati, mostrando il pube curatissimo alla luce di cortesia accesa dell'auto mentre il riscaldamento mitigava il gelo esterno. Come previsto, l'anziano emerse dai cespugli spogli e si incollò al finestrino del passeggero, masturbandosi con le mani arrossate dal freddo. Questa volta Leo aprì di scatto la portiera. "Entra. Vieni a vedere da vicino," ordinò.
L'anziano, con i pantaloni calati e il cazzo nodoso eretto, salì di corsa sul sedile del passeggero per ripararsi dal freddo. Leo ordinò a Chiara: "Mostragli la figa, Chiara. Fagliela toccare." Chiara si girò verso l'uomo, allargò le gambe sul cruscotto e tese lo strappo dei collant neri, mostrando le labbra della figa lucida. Il vecchio allungò le mani nodose e fredde, infilò le dita sotto il nylon e iniziò a penetrarla lentamente, il calore della figa che lo faceva impazzire mentre le sfregava il clitoride. Chiara urlò, mentre Leo, dal sedile posteriore dove si era spostato, la afferrò per i fianchi e le infilò il cazzo dentro la figa da dietro con un affondo violento.
Leo la pompava con spinte brutali, mentre il vecchio continuava a usarle le dita sulla figa, bagnandosi del seme caldo che colava da Leo. Chiara era fuori di sé, la bocca spalancata per i gemiti, mentre stringeva il cazzo del fidanzato con le pareti vaginali. Leo sborrò di nuovo dentro di lei con getti bollenti. Nello stesso istante, l'anziano si sottomise all'eccitazione e sborrò violentemente, facendo schizzare il proprio seme sul cruscotto e sulle cosce velate di Chiara.
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