Capitolo 4: Il primo contatto alla festa privata
di
Antony965
genere
trio
La fantasia del solo sguardo non bastava più; i due volevano il contatto fisico con un altro uomo per spezzare il rigore dell'autunno. L'occasione si presentò a fine novembre durante una festa privata in una villa isolata, dove gli ospiti si scaldavano ballando e bevendo. Chiara indossava un abito aderente a maniche lunghe grigio scuro e, sotto, i soliti collant neri velati senza mutandine, che mettevano in mostra il pube curato ogni volta che Leo le sollevava il vestito per gioco sulla pista da ballo riscaldata.
Notarono Marco, un ragazzo atletico che non smetteva di fissare Chiara. Leo decise che era il momento di andare oltre: lo agganciò e lo invitò a seguirli in una stanza degli ospiti vuota al piano di sopra, dove il riscaldamento era spento e l'aria era fresca.
Appena chiusa la porta, Leo spinse Chiara sul letto, sollevandole il vestito. Marco rimase in piedi, con il respiro corto, fissando la figa di Chiara che si intravedeva sotto il nylon. "Toglile i collant," ordinò Leo.
Marco si avvicinò con le mani tremanti, infilò le dita sotto l'elastico dei collant neri e li sfilò via insieme al vestito, lasciando Chiara completamente nuda sul piumone. La sua figa apparve bagnata e lucida. Marco si inginocchiò e allungò una mano, infilando le dita direttamente tra le labbra di lei per sfregarle il clitoride caldo. Chiara cacciò un gemito acuto, inarcando il bacino contro la mano dello sconosciuto.
Leo, eccitato da quel tradimento consensuale, salì sul letto e infilò il cazzo in bocca a Chiara, che iniziò a succhiarlo con foga. Marco si sbottonò i pantaloni, tirò fuori il suo cazzo lungo e dritto e lo spinse con un colpo secco dentro la figa di Chiara. Lei soffocò un urlo contro il membro del fidanzato, mentre la sua figa veniva riempita e stirata dalle spinte poderose di Marco.
Dopo qualche minuto, Leo volle riprendere il controllo: fece spostare Marco e girò Chiara a quattro zampe. Leo le infilò il cazzo nella figa da dietro, riprendendo a pomparla con ritmo brutale, mentre Marco si posizionò davanti al viso di lei, infilandole il suo cazzo in bocca. Chiara assecondava entrambi: stringeva le labbra attorno al membro di Marco e muoveva il culo all'indietro per accogliere gli affondi del fidanzato. La figa di Chiara andò in fiamme per l'orgasmo; sentendola venire, Leo sborrò dentro di lei, mentre Chiara continuò a succhiare Marco fino a quando anche lui sborrò abbondantemente nella sua bocca, riempiendogliela di seme caldo.
Notarono Marco, un ragazzo atletico che non smetteva di fissare Chiara. Leo decise che era il momento di andare oltre: lo agganciò e lo invitò a seguirli in una stanza degli ospiti vuota al piano di sopra, dove il riscaldamento era spento e l'aria era fresca.
Appena chiusa la porta, Leo spinse Chiara sul letto, sollevandole il vestito. Marco rimase in piedi, con il respiro corto, fissando la figa di Chiara che si intravedeva sotto il nylon. "Toglile i collant," ordinò Leo.
Marco si avvicinò con le mani tremanti, infilò le dita sotto l'elastico dei collant neri e li sfilò via insieme al vestito, lasciando Chiara completamente nuda sul piumone. La sua figa apparve bagnata e lucida. Marco si inginocchiò e allungò una mano, infilando le dita direttamente tra le labbra di lei per sfregarle il clitoride caldo. Chiara cacciò un gemito acuto, inarcando il bacino contro la mano dello sconosciuto.
Leo, eccitato da quel tradimento consensuale, salì sul letto e infilò il cazzo in bocca a Chiara, che iniziò a succhiarlo con foga. Marco si sbottonò i pantaloni, tirò fuori il suo cazzo lungo e dritto e lo spinse con un colpo secco dentro la figa di Chiara. Lei soffocò un urlo contro il membro del fidanzato, mentre la sua figa veniva riempita e stirata dalle spinte poderose di Marco.
Dopo qualche minuto, Leo volle riprendere il controllo: fece spostare Marco e girò Chiara a quattro zampe. Leo le infilò il cazzo nella figa da dietro, riprendendo a pomparla con ritmo brutale, mentre Marco si posizionò davanti al viso di lei, infilandole il suo cazzo in bocca. Chiara assecondava entrambi: stringeva le labbra attorno al membro di Marco e muoveva il culo all'indietro per accogliere gli affondi del fidanzato. La figa di Chiara andò in fiamme per l'orgasmo; sentendola venire, Leo sborrò dentro di lei, mentre Chiara continuò a succhiare Marco fino a quando anche lui sborrò abbondantemente nella sua bocca, riempiendogliela di seme caldo.
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