Capitolo 2: L'uscita in auto e il primo incontro nella neb

di
genere
esibizionismo

Più tardi, nonostante il freddo della notte autunnale, l'irrequietezza li spinse a uscire. Chiara propose un giro in macchina per godersi la solitudine delle strade isolate. Decise di vestirsi in modo provocante per sfidare il clima: sotto il cappotto pesante non mise gli slip, ma indossò solo un paio di collant neri velati che lasciavano vedere perfettamente, sotto la trasparenza del nylon, il disegno ordinato del suo pube curato e la forma della sua figa nuda. Completò il look con una gonna corta e un paio di stivali alti.
Leo guidò fino a una stradina sterrata immersa nella nebbia fitta di novembre, in mezzo ai campi. Lì, accendendo il riscaldamento al massimo per contrastare il gelo esterno, reclinò completamente il sedile del guidatore. Chiara ci salì sopra a cavalcioni, sollevandosi la gonna e accendendo la luce di cortesia dell'abitacolo per gioco. I finestrini iniziarono subito ad appannarsi per il calore dei loro corpi, ma la loro bolla venne interrotta da un rumore di passi sulla ghiaia.
Un'ombra si stagliò contro il finestrino del passeggero. A pochi centimetri dal vetro c'era il volto di un uomo anziano, con i capelli radi e gli occhi sbarrati, il fiato corto che creavaoni di condensa. L'uomo aveva i pantaloni calati e stringeva il proprio cazzo nodoso in mano, masturbandosi freneticamente nel freddo mentre li fissava.
Il panico iniziale di Chiara svanì quando sentì il cazzo di Leo farsi subito duro e pulsante sotto di lei. Quella presenza viscida nel buio gelido della campagna, anziché spegnere il desiderio, aveva scatenato in Leo una scarica di adrenalina esibizionista mai provata.
"Guardalo, Chiara... guarda come ti fissa. Voglio che ti veda," ansimò Leo.
Chiara accettò il gioco erotico. Allargò le gambe sul sedile e tese i collant neri, mostrando la sua figa bagnata che premeva contro il cazzo di Leo, offrendo una visuale perfetta al guardone incollato al vetro. Leo la afferrò per le natiche e le rinfilò il cazzo dentro la figa con un colpo secco e brutale. Il rumore umido della carne risuonò forte nell'auto calda. Chiara urlava, godendo selvaggiamente mentre muoveva il bacino su e giù, stringendo la figa attorno all'asta di Leo. Il fidanzato continuò a pomparla da sotto, guardando fisso negli occhi il guardone al di là del vetro per rivendicare il possesso della sua ragazza. Chiara venne con un urlo prolungato e Leo sborrò prepotentemente dentro la sua figa. Fuori, nello stesso istante, l'anziano sborrò violento contro il finestrino dell'auto, lasciando colare il proprio seme sul vetro prima di sparire nella nebbia.
scritto il
2026-07-12
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