Un mare di piacere

di
genere
sentimentali

Il giorno seguente la coppia decise di passare una tranquilla giornata al mare per riposare dopo la serata con Fabio e Giovanna. Gina ancora era ancora su di giri per l'esperienza vissuta quando stesi i teli sulla spiaggia di Vecchiano si tolse il leggero abito restando in un due pezzi floreale in tonalità azzurra. La giusta temperatura e la brezza marina rendeva estremamente piacevole la circostanza e dopo che Willy ebbe spalmato la crema solare sulla schiena della donna si stesero esausti. Gina notò vicino a loro una ragazza mora di circa trent'anni che parlava al cellulare; un minuscolo costume giallo le copriva a malapena il sedere e sfoggiava disinvoltamente uno splendido topless. Le due donne si scambiarono un sorriso di cortesia proseguendo la telefonata l'una e guardando le onde del mare l'altra mentre il dormiveglia di Willy fu rovinato dalla suoneria del suo cellulare. “Proprio oggi che sono al mare?” si lamentò a voce alta “...Non possono portarla loro?”. Lei lo guardava senza capire cosa fosse successo. “Devo tornare di corsa in ufficio, è sorto un problema. Non sarà una cosa lunga ma devo scappare. Se vuoi a questo punto resta a goderti la giornata. Io sarò di ritorno prima di pranzo”. Gina delusa dalla notizia concordò che fosse la cosa migliore e anche se addolorata salutò Willy che risaliva sulla loro auto. “Ti ha lasciata sola?” esordì la ragazza. “No, no... torna... ha avuto un urgente impegno di lavoro ma torna...” rispose Gina. “Ciao, sono Maya... è la prima volta che ti noto su questa spiaggia” disse la ragazza avvicinandosi. “Piacere Gina... in realtà siamo già stati qui una sola volta diversi anni fa ” continuò Gina. “Io invece vengo sulla spiaggia appena posso... abito a poca distanza e non perdo l'occasione per abbronzarmi” replicò Maya; il suo piccolo seno ambrato certificava la sincerità della donna che nel frattempo si era seduta in fronte all'altra. “Beata te” ribatté Gina “Noi non riusciamo a venire spesso e come hai potuto vedere l'inconveniente è sempre in agguato...”. La conversazione andava avanti cordialmente affrontando vari argomenti sino a che fu interrotta dalla chiamata di Willy che comunicava l'incapacità di tornare in spiaggia per l'ora di pranzo. Maya vista Gina contrariata dalla notizia e messa a conoscenza del fatto la invitò a pranzo nel suo alloggio “Non sono una grande cuoca” disse “Ma uno spaghettino riesco a farlo”. Gina ancora amareggiata per la giornata andata in fumo accettò l'invito e indossato il comodo abito di lino leggero, raccolse il telo e insieme si diressero verso un edificio colorato di azzurro non molto lontano. Oltrepassata la porta si trovò in una piccola stanza soleggiata con un angolo cucina pieno di stoviglie poste alla rinfusa mentre sulla sinistra un divano in tessuto di colore arancio e diversi grossi cuscini sparsi sul pavimento che trasmettevano un senso di disordine che però infondevano allegria. Maya invitò l'ospite a sedersi sul sofà mentre si slacciava il pareo che aveva indossato in spiaggia solo per percorrere il tratto di strada restando nuovamente con i seni ben in vista e accomodandosi vicino a Gina ripresero a parlare cordialmente. Dopo alcuni minuti ricchi di risate Gina sentì la porta di casa aprirsi e entrare una donna sui trent'anni. “Sono tornata....” furono le sue prime parole poi notando la presenza inaspettata continuò “Non sapevo ci fossero ospiti...” Si avvicino a Maya e davanti agli occhi sorpresi di Gina la baciò sensualmente sulla bocca. “ Gina ti presento Roberta, la mia compagna...” disse Maya “Roberta, questa è una nuova amica... L'ho conosciuta stamani sulla spiaggia...”. “Benvenuta nel nostro nido” continuò Roberta sedendosi all'altro fianco di Gina che ora si trovava stretta tra le due donne, una praticamente nuda mentre l'altra vestiva una tunica chiara dalla quale trasparivano due grossi capezzoli a dimostrazione che non indossava alcun reggiseno. “Ti imbarazziamo?” le chiese Maya. “Assolutamente no” rispose mentendo Gina che in effetti si sentì un calore salire lungo la schiena. “Viviamo insieme da quasi due anni” puntualizzò Roberta “E tutte le sera facciamo l'amore. Maya riesce a farmi godere come mai avevo fatto con un uomo” disse ridendo. Le due compagne si erano rese conto del turbamento che stavano creando all'ospite e continuarono a provocare Gina. “Che posso farci se impazzisco per la sua fantastica topolina? Starei a succhiarle il clitoride per ore. Dovresti sentire come si sgola mentre le spingo dentro uno dei nostri giocattoli o le lecco i suoi grossi capezzoli”. Maya si esprimeva al limite dell'indecenza con il chiaro scopo di infiammare una Gina già notevolmente eccitata. Maliziosamente si spinse verso la propria partner per incrociare le loro lingue ma così facendo incollò le sue tette scure sulla faccia di Gina che, dopo aver inizialmente esitato, iniziò inconsciamente a succhiarle i capezzoli. Le due smaliziate amanti spostarono immediatamente la loro attenzione sulla nuova amica e così mentre Roberta si sfilava il camicione liberando le sue grosse tette, Maya iniziò a leccare Gina sul collo sino a dietro le orecchie. Roberta tolto anche l'ultimo indumento le si inginocchiò nuda tra le cosce e scostandole il costume iniziò a carezzare le grandi labbra seminascoste da un morbido vello. Gina oramai preda delle due donne era vittima delle loro voglie e subiva con enorme piacere la loro libidine. Fu carezzata, palpeggiata, penetrata ovunque dalle loro dita sino all'apparizione di un grosso dildo con il quale Maya la penetrò facendola strillare fra un misto di dolore e piacere. Nel frattempo Roberta aveva indossato uno strap-on e portandosi dietro alla sua donna iniziò a forzarle la vagina originando un'oscena catena dove gli anelli erano tre femmine lussuriose che esplosero quasi simultaneamente in un orgasmo collettivo. Gina una volta raggiunto il culmine del piacere restò distesa sul divano ad osservare i corpi delle due donne ai suoi lati: Roberta, più robusta, aveva nel pube l'unica parte del corpo non abbronzata così che la vulva depilata sembrasse incorniciata dalla pelle chiara mentre su Maya spiccava un piccolo ciuffo di pelo ben curato appena sopra la vulva dalle grandi labbra e dalla piccola fessura; la sua completa coloritura ambrata confermava il fatto che fosse dedita al nudismo. Si rese conto che le due femmine non fossero ancora soddisfatte quando le vide gattonare sino al suo corpo smaniose di proseguire l'incontro carnale realizzando di essere divenuta loro preda e di non desiderare altro che assoggettarsi alle loro voglie. Fu tirata giù dal divano e posizionata prona su uno dei grossi cuscini ritrovandosi con il sedere completamente esposto e a disposizione della famelica coppia che subito iniziò una gara di viziosità. Mentre una le forzava la piccola apertura anale, l'altra si era seduta davanti a lei ed iniziò a strusciarle il sesso sulla faccia impedendole quasi di respirare. Roberta da dietro penetrò la sua vagina con due dita dilatandola senza grande fatica mentre Maya baciandola in bocca le torturandole delicatamente i capezzoli con le dita. Costretta da quella posizione a sottomettersi alla spudoratezza delle due, Gina si godeva il trattamento subito anche quando le dita che la penetrarono divennero quattro con la mano di Roberta quasi interamente all'interno del suo corpo causandole un orgasmo travolgente accertato da un potente squirting che formò un'ampia pozza sul pavimento. Solo allora il trio si accasciò ed abbracciate crearono in un intreccio di corpi scambiandosi baci e carezze. “E' stato fantastico” disse Gina. “Tu sei stata fantastica!” rispose Roberta “Chi avrebbe pensato che dietro a quell'aspetto da moralista si celasse una sorprendente bomba erotica!!!” destando una collettiva risata. Maya si avvicinò ai fornelli indossando solo un grembiule stampato che lasciava scoperto il sedere sodo, riempì una pentola di acqua ed accese il fuoco. “Adesso che abbiamo saziato la voglia di sesso, possiamo pensare allo stomaco”. Mentre stavano consumando un improponibile piatto di pasta scotta al pomodoro Willy fece squillare il cellulare di Gina, “Principessaaaaaa...” echeggiò dal vivavoce nella stanza “Sono già in auto... una trentina di minuti ed arrivo. Devi ancora pranzare?”. “No, no...” rispose Gina ancora completamente nuda come Roberta “Ho incontrato due simpatiche ragazze che mi hanno invitata a casa loro a mangiare. Siamo in quella casina azzurra sul lungomare... vicinissimo a dove eravamo in spiaggia”. “Arrivo velocemente... ti amo” concluse Willy. Passarono il tempo d'attesa scherzando e ridendo sino all'arrivo dell'uomo che apparso sulla soglia di casa salutò cordialmente. “Permesso?” chiese “Posso entrare?”. “Penetra pure..” rispose Roberta facendo ancora ridere la profana trinità. Willy inizialmente si stupì di vedere le donne nude ma capì immediatamente che durante la sua assenza non si era solo pranzato. “Ti hanno cucinato bene?” disse maliziosamente. “Sicuramente” fu la risposta “ Maya e Roberta sono ottime cuoche ed hanno saputo soddisfare la mia fame in modo eccellente.” Si salutarono con un abbraccio scambiandosi i numeri del cellulare e promettendosi di rivedersi alla prima occasione. Una volta rivestita Willy accompagnò la compagna verso l'auto “Non vorrai farmi credere di aver solo pranzato mentre ero assente vero?”. Gina sorrideva sorniona “Sali in macchina che ti racconto” disse. Willy la baciò teneramente prima di mettere in moto il motore dell'auto.
scritto il
2026-08-12
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