Madre incula il figlio che poi la scopa

di
genere
incesti

Buonasera a tutti sono Lisa, 43 anni, svedese, bionda, alta e magra, laureata a Londra e trapiantata in Nord Italia per amore. Io ed il mio lui non ci siamo mai sposati ed abbiamo fatto un figlio che ormai ha 22 anni.
Il mio lui ci ha abbandonato appena la vita ha imposto delle responsabilità e mi ha lasciato con il mio marmocchio Luca che ho tirato su con il massimo dell’amore che potevo.
Sono stata l’unica donna che ha visto fino a qualche anno fa. Da brava svedese, uscita di casa a 17 anni, sono abituata a vivere l’intimità della casa molto liberamente e spesso, specialmente con la stagione calda, sono abituata a girare per casa mezza nuda con gli slip ma senza reggiseno anche per mancanza di un seno evidente. In pratica il reggiseno ha poco e niente da reggere e non sono solita portarlo nemmeno quando sono fuori, figuriamoci in casa.
Spesso e’ capitato di essere rilassata sul divano, dopo una doccia rinfrescante con l’asciugamano e basta. Mi depilo regolarmente anche se mi piace lasciare qualche pelo biondo corto che mi colora in mezzo alle cosce. Luca non mi ha mai dato la sensazione di essere particolarmente attratto, nonostante io vivessi la casa in modo abbastanza disinibito, non chiudo mai la porta del bagno e capita spesso di frequentare il bagno mentre uno di noi fa la doccia.
Luca non mi ha mai dato da pensare anche se era qualche mese che sbirciavo che il suo sesso era completamente depilato ed avevo notato che si depilava anche le gambe e le natiche. Sicuramente si era depilato anche sotto ma non sono mai riuscita a vederlo con chiarezza. Questa cosa mi aveva fatto venire qualche dubbio, unitamente al fatto che a 22 anni non avevo mai visto per casa delle ragazze ma solo amici maschi che si frequentavano per motivi universitari.
Un giorno dopo essere uscita al pomeriggio per andare al lavoro, rientro a casa di corsa perché avevo dimenticato cellulare e portafoglio sul a comodino. Per raggiungere camera mia devo passare davanti a camera di Luca da cui, chiaramente, si sentivano dei gemiti e una voce maschile che intimava “stai immobile mentre ti inculo, quando lo avrai dentro fino in fondo ti potrai agitare per farmi venire” e sento chiaramente il rumore di uno schiaffo. Poi distinguo chiaramente la voce di Luca che dice: “ti prego inculami fino in fondo, lo voglio tutto dentro di me”. Chiaramente i due erano nel bel mezzo di una scopata e con il rischio di essere beccata discosto piano piano la porta e da quello spicchio intravedo Luca a 4 zampe sul letto con il suo amico da dietro che se lo inclulava con grande piacere. Non mi sembrava vero: era il suo amico Giovanni che si stava inculando mio figlio e gli piaceva pure.
Me ne andai sconvolta ed arrivai al lavoro in ritardo e con la testa tra le nuvole, senza capacitarmi della ragione per cui a mio figlio piacesse farsi inclulare.
Ho immaginato che prima gli avesse anche succhiato il cazzo e ho immaginato che Luca volesse fare solo il passivo. Improvvisamente mi apparve tutto chiaro: il suo disinteresse per il fisico femminile, ne aveva uno seminudo per casa sempre e mai una volta che abbia detto “mamma come sei bella” oppure al contrario “mamma ma non ti pare di esagerare a stare sempre mezza nuda in casa?”. Insomma, in un attimo mi fu tutto chiaro: il fisico femminile non gli faceva ne caldo ne freddo, forse ne aveva visto troppo fin da piccolo, ma gli piaceva prendere il cazzo.
Ne fui prostrata, nei giorni successivi, intanto che Luca non c’era, feci passare la sua stanza come il riso: trovai del lubrificante ed un fallo di medie dimensioni, più grande comunque del vibratore che ero solita usare per darmi piacere nelle serate di solitudine in attesa degli incontri con la mia lei, una mia capa dell’ufficio, Claudia, con la quale avevo stretto un rapporto libero ma frequente, ormai non frequentavo più cazzi in carne e ossa ma solo in gomma spinti da Claudia.
Decisi di parlarne a lei e di chiederle un consiglio.
Lei non ne rimase particolarmente sorpresa ma mi disse una cosa che mi colpì: devi togliergli quel cazzo e dargli il tuo. Non capii subito e le chiesi cosa intendesse. Lei con grande naturalezza mi disse: “semplice, invece che lasciarlo inclulare dai suoi amici lo devi inclulare tu fino a fargli piacere la figa”. Claudia era molto brava con lo strap on, lo usava regolarmente con me e mi faceva bagnare fino a farmi squirtare sia quando mi scopava in figa che quando mi inculava. Chiesi: “ma come faccio? Vado lì e gli dico: adesso affrontiamo il problema del cazzo di Giovanni e lo risolviamo con lo strap on di mamma???”. Mi disse, “parlagli, fagli capire che sei comprensiva e che non sei contraria e che vuoi fare un percorso con lui per portarlo su una strada che gli dia la possibilità almeno di gestire questa cosa in modo bisessuale e poi provare a convertirlo alla figa prima alla tua, poi alla mia e poi lo liberiamo nel grande mare della figa. Un bel ragazzo cosi ricorderà il cazzo di Giovanni come una esperienza che è bene che tutti i maschi facciano almeno una volta nella vita ma quello che gli faremo vivere noi, prevarrà sulla sua attuale passione per il cazzo”. Si ma come faccio, risposi io. Semplice: te lo inculi tutte le sere fino a quando non te la batte ma dovrai essere irreprensibile: non lo devi toccare e non devi spogliarti, gli devi dare quello che lui vuole -lo strap on- ma devi lasciare che sia lui a cercarti la figa.
Facile per Claudia fare la professoressa col culo degli altri, lei era una gran figa che piaceva a uomini e donne e decideva chi farsi come e quando voleva. Ho anche pensato di chiedere a lei di scoparselo per far avere a Luca l’esperienza di una donna che aveva 10 anni piu di me ma secoli di esperienza ma lei era stata chiara: “ce lo scopiamo insieme dopo che gli hai fatto uscire il cazzo dalle orecchie a forza di metterglielo nel culo”. Concetto crudo ma efficace.
Presi il coraggio a due mani ed una sera a tavola affrontai il tema gli confessai di averlo spiato e di aver visto Giovanni che se lo inculava. Lui si mise quasi a piangere e mi disse che non voleva farlo ma che era attratto dal cazzo di Giovanni e che gli piaceva prenderlo perche godeva e spesso sborrava senza bisogno di ulteriori stimoli. Allora fu a quel punto che gli sparai il piano che mi aveva consigliato Claudia: “senti Luca, ti propongo questo intervento, tu dimentichi Giovanni ed il suo cazzo ed io ti do quel piacere che ti piace tanto. Ma come fai mamma? Tu non hai un cazzo. Hai una figa, tra l’altro depilata e ben tenuta -pensai: allora non è totalmente insensibile al fascino femminile. Sa come è fatta la mia figa. Risposi: tu vai in camera tua, spogliati nudo e preparati a prendere in culo lo strap-on di mamma. Ma come? -rispose- cosi a secco. Prendi il gel che hai nell’armadio e che hai usato per il cazzo di Giovanni, ti prometto che ti piacerà più del cazzo di Giovanni: tra 15 minuti fatti trovare nudo, steso sul letto a pancia in su, lubrificato e col cazzo in tiro come se dovesse incularti un cavallo.
Intanto mi stupivo del mio coraggio e sicurezza ma apparentemente funzionava. Sono andata in camera da letto, ho estratto lo strap on che Claudia usava con me e lo indosso sopra i vestiti come Claudia mi aveva detto, stringendo un po’ le cinghie perche sono in po’ piu esile di lei.
Apro la porta della camera di Luca e lo vedo che aveva eseguito le nie indicazioni: nudo sul letto, già lubrificato e con una erezione imperiale.
Mi avvicino e gli dico: “vediamo se il mio ragazzino si fa inculare anche dalla sua mamma”. Gli prendo le caviglie con le mani e gliele allargo in modo che il mio fallo puntasse il suo buco, completamente librificato. Luca lo prendeva da tempo nel culo perche il mio strapon non fece nessuna fatica a penetrarlo e vedevo che il suo cazzo pulsava e mi chiede: mamma, ti prego masturbami fino a farmi venire. Nemmeno per sogno, i patti sono chiari: io ti inculo ma non mi spoglio e non ti tocco. Se vuoi puoi toccarti tu davanti alla tua mamma che ti guarda venire. Prese a masturbarsi con una foga che mi fece eccitare, tutta la situazione mi fece bagnare ma volevo seguire le indicazioni di Claudia e quindi ho resistito ma ho posseduto un ventenne che si è fatto una sega mentre me lo inculavo e poi é venuto con una quantità di sperma da fare invidia ad un cavallo. Quando ebbe finito la sua masturbazione, estrassi il mio fallo e lo baciai sulla fronte augurandogli la buona notte.
La cosa andò avanti per 5 sere di fila, mi sono inculato Luca per 5 volte e l’ho visto masturbarsi e zampillare di sborra come una fontana.
Il sabato andai a cena a casa di Claudia e portai lo strap on che lei usava con me e che io ho usato con Luca e le dissi: ecco l’arma del delitto e le raccontai tutta la settimana ed anche la mia eccitazione che avevo deciso di reprimere. Lei si spogliò, lo indossò senza mancare di dirmi che si vedeva che lo avevo indossato perchè ha dovuto allargare le cinghie. Mi ha fatto mettere a 4 zampe e mi ha scopato facendomi godere anche per quello che mi diceva: “ti é piaciuto inculare il tuo Luca eh? Lo hai visto sborrare davanti a te eccitato per il tuo cazzo dentro di lui”. Io ero un lago e squirtavo come se non ci fosse un domani.
Alla fine della serata, Claudia mi disse: adesso per tutta la settimana te lo inculi nuda con indosso solo lo strap on e me ne regalò uno nuovo e piu affusolato di quello con il quale lei stessa mi aveva appena scopato. E mi lasció dicendomi: e non dimenticarti di masturbarlo tu adesso.
La sera successiva, come ormai da consuetudine gli dissi: vai a prepararti che tra 15 minuti arrivo. Arrivai nuda e gia eccitata. Avevo i capezzoli dritti ed ero bagnata. Luca mi guardò e mi disse: “mamma?! Ma sei nuda, come sei bella”. Era la prima volta che mi faceva un apprezzamento e la cosa mi fece eccitare ancora di piu.
Iniziai ad incularlo e gli misi la mia mano sul cazzo e inizia a menarglielo furiosamente fino a quando, con un urlo liberatorio, non inondo di sborra il mio seno ed un fiotto mi sfiorò la bocca. In settimana lo masturbai altre 6 volte per poi avere il randez vous con Claudia che, quella sera, venne a mangiare da noi.
In quella settimana avevo maneggiato piu il cazzo di mio figlio Luca che altri cazzi nei precedenti 6 anni e la cosa iniziava ad intrigarmi. Temevo che questa cosa urtasse Claudia alla quale volevo dire che iniziavo a desiderare di essere scopata dal cazzo di Luca.
Affrontai il discorso con Claudia e le dissi che mi sentivo mortificata dal fatto di aver seguito tutti i suoi consigli e di desiderare ora di essere scopata da quel cazzo che lei voleva portare sulla retta via. Lei mi guardo seria e mi disse: veramente vuoi ricominciare a farti scopare da cazzi in carne ed ossa? E vuoi proprio iniziare da quello di tuo figlio? Io, quasi intimorita, le dissi: “sì penso di sì ma non voglio che tu venga sostituita. Volevamo riportarlo nel grande mare della figa, adesso lo facciamo”. Lei mi guardò e con un sorriso complice, prese il cellulare, compose un numero che non vedevo e disse: “siete pronti? Venite qui”. E buttò giù.
Io la guardai con aria interrogativa e lei mi disse: “ti metto a posto io, puttanella che si incula il suo figliolo. Dopo cinque minuti sulla porta della sala da pranzo comparve Luca, completamente nudo e insieme a lui Giovanni. Entrambi erano nudi, con un cazzo in tiro svettante. Io interdetta chiesi “ma che succede?”. Luca mi disse: “Giovanni ed io ci scopiamo da un po’ di tempo Claudia che ci ha chiesto di aiutarti a rifamiliarizzare con i cazzi in carne ed ossa. Quindi eccoci qui, l’accordo era di scoparti in due di fronte a Claudia che ha pensato allo stratagemma che abbiamo messo in atto. Grazie mamma di avermi fatto godere come un porco per due settimane ma adesso tocca a te”.
Quella sera mi chiavarono mio figlio Luca ed il suo amico Giovanni insieme in figa e nel culo e poi si unì anche quella porca di Claudia.
Da allora siamo un quartetto che si scopa a vicenda senza inibizioni e anche in caso di assenza di qualcuno dei 4.
Ormai andiamo avanti da oltre 3 anni e per me è un piacere farmi scopare da due ventenni e da una cinquantenne.
Auguro a tutte le porche che leggono, la stessa fortuna.
scritto il
2026-08-12
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