Eccitata!
di
AnnarellA
genere
masturbazione
Mi sono svegliata eccitatissima! È mezz’ora che gioco con le mani nella mia passera volando con la mente e ripercorrendo alcune scopate devastanti. Mi eccita un sacco ripensare alle prime, a quella sensazione di imbarazzo che negli ultimi tempi non ho più provato. Quando ripenso al prof di mio figlio, in quella macchina, che mi devastava da dietro e mi teneva per le spalle. Me lo sento ancora nella pancia per quanto cazzo mi ha dato.
Ai ragazzi che mi hanno distrutta, sento ancora tutte quelle mani addosso, sui seni, sulla pancia, alle dita in bocca.
A quelle volte che mi sono fatta infinocchiare come una scema ingenua “cosa potrà farmi quel tipo? È solo un ragazzo!”, per poi ritrovarmi faccia al muro in uno scantinato. Quanti pompini ho fatto in quello scantinato! E pensare che all inizio me ne vergognavo tanto, ma adoro farli!
Mi piace far provare piacere con la mia bocca, starei ore col cazzo in bocca. E ingoiare tutto. Madonna che voglia che ho!
Non lo so perché ma poi torno sempre, torno ancora con la mente al prof. Mi fa sentire una troia umiliata. Quando sei a pecora metti a disposizione tutta la tua intimità, e guardi avanti. E mi sentivo proprio così, prenditi quello che vuoi ! Che porco!
A volte mi capita di rivederlo, neanche mi saluta. Gli leccherei le dita una ad una e mi farei stritolare ancora le tette con quelle mani potenti.
Sono venuta!
Ai ragazzi che mi hanno distrutta, sento ancora tutte quelle mani addosso, sui seni, sulla pancia, alle dita in bocca.
A quelle volte che mi sono fatta infinocchiare come una scema ingenua “cosa potrà farmi quel tipo? È solo un ragazzo!”, per poi ritrovarmi faccia al muro in uno scantinato. Quanti pompini ho fatto in quello scantinato! E pensare che all inizio me ne vergognavo tanto, ma adoro farli!
Mi piace far provare piacere con la mia bocca, starei ore col cazzo in bocca. E ingoiare tutto. Madonna che voglia che ho!
Non lo so perché ma poi torno sempre, torno ancora con la mente al prof. Mi fa sentire una troia umiliata. Quando sei a pecora metti a disposizione tutta la tua intimità, e guardi avanti. E mi sentivo proprio così, prenditi quello che vuoi ! Che porco!
A volte mi capita di rivederlo, neanche mi saluta. Gli leccherei le dita una ad una e mi farei stritolare ancora le tette con quelle mani potenti.
Sono venuta!
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Grazie Andrea!
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