Grazie Andrea!
di
AnnarellA
genere
confessioni
Qualche settimana fa, rispondendo ad alcune mail che mi arrivano da alcuni di voi di questa fantastica pagina, ho conosciuto Andrea.
( Mi perdonerà se dico il suo nome).
Dalle domande che mi faceva pensavo fosse uno di quei vecchi arrapati insoddisfatti delle loro mogli. E nonostante la descrizione del suo fisico fosse fuorviante, ha saputo toccare le corde giuste per farmi bagnare. E poi, davvero molto simpatico, il che non guasta mai.
Insomma mi ha convinto e ci siamo visti.
Lungomare di Napoli, una serata fresca e piacevole, mi sono girata a guardare la luna mentre camminavo per raggiungere il mio amico di Mail, era favolosa.
Vedo un uomo da lontano che somigliava alla descrizione, alto con una camicia bianca e un pantalone blu. Mi avvicino e imbarazzata ci stringiamo la mano. Mi riempie di complimenti. Anche lui NIENTE MALE!
Passiamo la serata in un bar lì vicino chiacchierando del più e del meno, poi tutto ad un tratto “hai messo le mutandine??” mi chiede. Non rispondo! Sposto i capelli e sorrido bevendo il mio drink.
Osservo la sua pettinatura e le sue braccia, poi mi chiede “Avresti voglia di succhiarlo?”.
Mi viene un colpo di tosse per la domanda. “Qui? Adesso?” gli dico sinceramente imbarazzata.
“Pensavo fossi più porca Anna!”.
La conversazione si raffredda all improvviso. Dopo un po ce ne andiamo. Salgo in macchina con lui,
Non ho la minima idea di dove stiamo andando. Lo lascio fare.
“Anna, sei molto più bella di come m aspettavo ma non pensavo fossi così timida!”. E tra una risata e l altra
Inizio ad accarezzargli la testa mentre guida, adoro farlo. Gioco un po con le mani tra i suoi capelli, poi Mi abbasso su di lui aprendogli la patta dei pantaloni. “Era questo che volevi?” gli dico prendendoglielo in bocca. “È grosso!” gli dico compiaciuta.
Mi dice di stare zitta e con la mano mi spinge a cuccia. Adoro!
Mi mette alla prova facendomi arrivare il cazzo nella trachea. Resisto e poi prendo fiato. Poi ancora e ancora dandomi degli schiaffetti in faccia.
Ha vinto lui! Ha conosciuto casa mia. Il mio letto, la mia intimità. Me!
Mi ha dato tanta sborra. Siiii, tanta tanta. Grazie Andrea! Spero di rivederti presto.
( Mi perdonerà se dico il suo nome).
Dalle domande che mi faceva pensavo fosse uno di quei vecchi arrapati insoddisfatti delle loro mogli. E nonostante la descrizione del suo fisico fosse fuorviante, ha saputo toccare le corde giuste per farmi bagnare. E poi, davvero molto simpatico, il che non guasta mai.
Insomma mi ha convinto e ci siamo visti.
Lungomare di Napoli, una serata fresca e piacevole, mi sono girata a guardare la luna mentre camminavo per raggiungere il mio amico di Mail, era favolosa.
Vedo un uomo da lontano che somigliava alla descrizione, alto con una camicia bianca e un pantalone blu. Mi avvicino e imbarazzata ci stringiamo la mano. Mi riempie di complimenti. Anche lui NIENTE MALE!
Passiamo la serata in un bar lì vicino chiacchierando del più e del meno, poi tutto ad un tratto “hai messo le mutandine??” mi chiede. Non rispondo! Sposto i capelli e sorrido bevendo il mio drink.
Osservo la sua pettinatura e le sue braccia, poi mi chiede “Avresti voglia di succhiarlo?”.
Mi viene un colpo di tosse per la domanda. “Qui? Adesso?” gli dico sinceramente imbarazzata.
“Pensavo fossi più porca Anna!”.
La conversazione si raffredda all improvviso. Dopo un po ce ne andiamo. Salgo in macchina con lui,
Non ho la minima idea di dove stiamo andando. Lo lascio fare.
“Anna, sei molto più bella di come m aspettavo ma non pensavo fossi così timida!”. E tra una risata e l altra
Inizio ad accarezzargli la testa mentre guida, adoro farlo. Gioco un po con le mani tra i suoi capelli, poi Mi abbasso su di lui aprendogli la patta dei pantaloni. “Era questo che volevi?” gli dico prendendoglielo in bocca. “È grosso!” gli dico compiaciuta.
Mi dice di stare zitta e con la mano mi spinge a cuccia. Adoro!
Mi mette alla prova facendomi arrivare il cazzo nella trachea. Resisto e poi prendo fiato. Poi ancora e ancora dandomi degli schiaffetti in faccia.
Ha vinto lui! Ha conosciuto casa mia. Il mio letto, la mia intimità. Me!
Mi ha dato tanta sborra. Siiii, tanta tanta. Grazie Andrea! Spero di rivederti presto.
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