15 giorni da puttana

di
genere
confessioni


A volte mi chiedo come mai non vedi un cazzo per mesi e in due settimane invece…
Stavo impazzendo! Era da novembre che un po per colpa mia un po perché nessuno si é fatto avanti, non facevo l amore.
Poi ad un certo punto FEBBRAIO mi ha portato un po di cose belle.
Il 1 febbraio così, per caso, ho beccato Gaetano, il figlio di una mia vecchia amica. Vive in Sicilia, sposato. Non è cambiato minimamente. Magrissimo era e magrissimo é rimasto. Tanto tempo fa stavo spesso a casa loro a pranzo, soprattutto la domenica. Abitano in una di quelle vecchie costruzioni in cui il bagno si trova in cucina, una cosa fastidiosissima, limitante. Ma in quel bagno gli ho fatto il più bel pompino della sua vita. Un coso così doppio che feci difficoltà a far entrare in bocca. Mai più successa una cosa simile. Avevo quasi paura a farlo entrare dentro di me, ma quando me lo mise mi sentii così piena, avevo un palo nella figa. Ricordo che appena aumentava il ritmo cercavo di bloccarlo con la mano, con le tette sulla lavatrice. Non riuscendoci ovviamente! Sono piccola, e quel coso mi devastó! Ricordo ancora la sensazione di vuoto quando lo tirò fuori! Mi sentii svuotata, quasi piansi.
Tornando al 1 febbraio, fu lui a farmelo ricordare con qualche battutina. “sarebbe proprio il momento giusto!” risposi alle sue battute, senza sbilanciarmi più di tanto.
Qualche giorno dopo, non avendo ricevuto più segni di vita da parte sua, lasciai nel più profondo di me L ultimo briciolo di dignità che mi era rimasta facendomi inculare da un chiattone odioso con cui mi ero promessa di non scopare MAI!
Ci provava spesso con me in maniera viscida. Mi faceva veramente schifo! Ma devo ammetterlo, scoparlo mi ha fatto sentire una PUTTANA!
Salii in macchina con lui e fermatosi dal benzinaio notai con sorpresa che la mazzetta di soldi che tirò fuori era più grossa di quella del benzinaio stesso. Aveva preso una stanza d albergo ad ore ma poco prima di arrivarci fermó la macchina in un posto appartato e con mia sorpresa tiró fuori un bel pezzo di carne. Aveva un buon odore ma la pancia enorme che quasi mi impediva di guardarlo mentre avevo la testa sul suo cazzo. Continuammo in albergo, dove mi ha inculata dicendomi una marea di parolacce. Ho saltato sul suo cazzo per un ora. Mi sono fatta rompere il culo e mi é piaciuto da morire! Sono uscita da quel albergo col culo rosso e la pancia piena di sperma. Probabilmente il giovanotto aveva preso un aiutino. Quel tipo viscido mi ha veramente rotto il culo.

Il giorno dopo mi sentivo sporca dentro, mi veniva da piangere. Tutto il quartiere sapeva di come Maurizio mi aveva scopata. Del mio culo sfondato e della mia fighetta fradicia Grazie ad un porco.
Alle 3 del pomeriggio bussarono alla mia porta, misi la vestaglia ed aprii la porta. Mi si presentó in tutta la sua bellezza il mio ex, con cui mi sono lasciata proprio a novembre. Dopo una scenata orribile. L ho abbracciato appena l ho visto! L ho preso per mano e l’ho trascinato a letto, sopra di me. Sentivo che dovevo pulirmi in qualche modo dalla sera prima. Finalmente avevo il suo cazzo dentro di me, non come una puttana che viene scopata nel culo, nella figa. Dolce, dolce come avevo bisogno di prenderlo. Ma dopo aver finito mi ha detto che aveva proprio bisogno di quello, e di nient altro! “Mi mancava il modo in cui mi prendi le palle in bocca!” mi ha detto!
“ Lo faccio tutte le volte che vuoi!” gli ho risposto, come una stupida. Stupida!
Avevo dei lividi sulle gambe per la scopata della sera prima e non perse tempo per farmi la morale.

Poi tutt a un tratto mi scrive Gaetano.
La mia testa mi diceva “ Non ne hai mai abbastanza?” ma il mio corpo non resisteva. Il 10 sarebbe tornato in Sicilia, avevamo poco tempo per vederci. É stato l ennesimo ragazzo a scoparmi sul mio letto.
Volevo fare la giovane, salendo sopra di lui e cavalcandolo prima con la figa e poi , smargiassamente, me lo sono infilato nel culo. Soffrivo da morire per le dimensioni ma preferivo soffrire piuttosto che fargli vedere che mi stavo devastando da sola. Da sola!
Era così grosso che riuscivo a farne entrare solo in parte, ma era già abbastanza per rompere il mio sfintere. Mi ha lascato fare senza prendere iniziativa, ma gli sarà salito il sangue alla testa, mi sono messa con le mani sullo specchio dell armadio e senza farsi pregare ha continuato a scoparmi forte. Urlavo e quasi ho rotto lo specchio per aver dato qualche schiaffo. Distrutta, e in ultimo umiliata, “Lecca tutto!” mi ha detto sborrando sullo specchio. Mi sono chinata e L ho leccato. É rimasto con me sul letto ad accarezzarmi e ad un certo punto ha notato qualcosa dallo specchio che rifletteva le mie chiappe. Sì é alzato, ha iniziato a leccarmi il buco del culo, era bello!
Ci ha messo dentro un dito, poi due, tre. Aveva da poco tolto il suo cazzo ed era larghissimo. Poi, mi ci ha infilato dentro la mano, tutta. Tutta!
Sono una puttana. Sono una puttana, siii!
L ho urlato a lui e lo grido a voi ora.
scritto il
2026-02-20
1 2 8
visite
5
voti
valutazione
7.4
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

2 volte 2

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.