Lara...
di
Miguel G. M.
genere
corna
Questa ragazzina di 18 anni m ha stregato.
Mi tiene ai suoi piedi. Stregato dai suoi occhi, dalle sue tettine che entrano in una mano. Che diventano turgide al solo toccarle.
Il suo culetto é una meraviglia, con pelle che sembra seta.
Non posso pensare alla sua fighetta senza eccitarmi: delicata, con piccole labbra rosate, completamente depilata.
Dal giorno che Karla ed io, le facemmo il "regalo" con quel cazzone nero, vedendo come godeva impalata su di lui, non posso dimenticare Lara.
É un ossessione ormai.
Con Karla e stato feeling quasi a prima vista ma Lara...cristo santo, Lara é entrata nella nostra vita di coppia lentamente. Credo che Karla s é resa conto che mi piace. Non perde occasione ormai rinfacciarmelo. Per me é gelosa.
Ma io, voglio scoparmela.
Approfittavo che avevo una riunione a Madrid e sarei stato fuori tutto il giorno , almeno, questo é quello che avevo detto a Karla. In realtá, ero giá di ritorno alle 14, approfittando del treno d alta velocita.
Un taxi mi porta davanti l universitá dove studia Lara. L aspetto.
Spero che sia andata a classe.
L attesa é lunga. Vedo passare delle gran passere. Ci sarebbe da farcisi del male. Ma io, aspetto solo lei.
La vedo: distratta con il telefono in mano, magliettina nera, jeans grigi di quelli larghi, come vanno adesso e le sue immancabili stan smith bianche.
Il mio cuore batte, seguito da un sussulto nei miei pantaloni quando alza lo sguardo e mi vede.
Sorride, e mi viene incontro.
-Hola Miguel...che fai qui?
-Niente di che, mi facevo una birrettina. Bevi qualcosa?
-Oh si, por favor...una birra anche io.
Si mette a sedere. Ce l ho di fronte.
Vedo subito che come sempre, le sue tettine sono libere.
-E Karla?
-Aveva da fare. Io sono tornato da Madrid e sono passato di qua, in ricordo dei miei tempi da studente.
Non so se l ha bevuta, ma non m importa.
Rmane in silenzio, e si porta i capelli tutti in un lato.
Sa che la guardo, sa che mi piace e credo, sa che la voglio scopare.
-m accompagni a casa?
-certo. Peró in metro. Oggi non ho preso la macchina.
Prendiamo la linea 1, ci vorranno almeno 20'. Lara si siede a lato mio.
La guardo in silenzio, con una mano sfioro la sua. La toglie...poi, la mette sopra la mia.
-posso chiederti una cosa? Come ri sei sentita dopo aver scopato con quel cazzo nero?
Ride. -un po "riscaldata". Ho avuto la passerina arrosata per un paio di giorni.
-ora sta bene?
-oh si...ora sta bene.
-pensavo collassassi quando quando t ha messo il cazzo in bocca...
-Uff, era enorme. Vedevo che tu e Karla stavate divertendovi. E quando m ha sborrato? M ha lasciata "empapada".
-M avevi eccitato...e ripensandolo, m hai eccitato adesso.
Guarda giú, io, marco il mio cazzo sotto i jeans.
Diventa rossa. Si alza e s avvia alla porta del metro.
-Rimani li o vieni?
Mi metto dietro lei.
Lara s attacca a me e con la mano mi sfiora il pisello.
Usciamo dalla metro.
-Vamos, rapido.
Arriviamo al suo palazzo. Un palazzo moderno vicino alla ciudad de las artes.
Apena entrati la prendo per baciarla.
Le metto una mano sul culo e l altra sulla tettina.
Lei sta respirando affannosamente.
-non qui. Andiamo sul attico. In casa ci sono i miei.
Nell ascensore tiro fuori il cazzo: Lara si piega e lo prende in bocca.
Un minuto e siamo sull attico.
Usciamo. Non resisto piu e Lara neanche.
La zoccoletta, s abbassa i pantaloni e si appoggia al muro, da dove si vede tutta Valencia.
-Follame!
La prendo da dietro e la penetro. É fradicia. Gode, mentra con le mani le prendo le tettine da dietro.
-Dios que maravilla-le dico
Lara si gode il mio cazzo che la stantuffa bene.
Poi, si toglie la maglietta e si gira.
Ora la scopo dal davanti, in piedi
Il mio cazzo frega contro il suo clitoride. Butta la testa in dietro
-Dios, me corro, siiii
Anche io sono sul punto. La spingo giú...Lara s attacca al cazzo e lo munge, fino a ricevere la sborra. Continua a leccarmi la cappella, guardandomi con aria da zorra.
Guardo Valencia, poi guardo lei...che vista meravigliosa.
Ci rivestiamo a torniamo all ascensore.
-Lara, oggi non ho resistito. Avevo voglia di scopare con te. Da solo.
-glielo dirai a Karla?
-no... per il momento no. Sará il nostro segreto.
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