Una sopresa inaspettata

di
genere
trio

Ero appena rientrato dalla Germania. Il tragitto dall aereoporto di Valencia a Gandia, non é lungo.
Sognavo arrivare, vedere Karla e buttarmi in piscina.
Arrivo verso le 16, la macchina di Karla é ferma sotto gli alberi.
Entro in casa ma di lei, nessuna traccia.
Salgo le scale e sento una risata.
No...sono due e vengono dalla sua stanza
M avvicino e non credo ai miei occhi: Karla é in compagnia di Lara, la ragazzina che avevamo conosciuto ad una comunione.
Sono sul letto, tutte e due con le tettine all aria.
Karla ha tirato fuori buona parte delle sue scarpe, e se le stanno provando.
Lara ne calza un paio color verde, coun tacchetto di 3 cm. Karla invece, ha le sue "amatissime" nere.
Ridono, Lara cammina sculettando mentre Karla le fa delle foto
-hai un culo da paura...
Lara sorride e torna verso il letto, dove Karla é in ginocchio.
Lara prende il viso di Karla in mano e si baciano.
Sono defilato sulla porta, sono troppo prese dal momento e non s accorgono della mia presenza.
Sono eccitato, il cazzo mi esplode.
Intanto si sono sdraiate sul letto e Karla sta mettendo una mano nelle mutandine di Lara, che apre le gambe, facendomi intravedere la sua fighetta.
Non resisto, tiro fuori il cazzo e comincio a segarmi.
Lara sta godendo, quando Karla le salta sopra, portando la sua figa all altezza della sua faccia
-hai mai fatto un 69?
E comincia a leccarle la figa fradicia.
Lara cerca di ricambiare ma é completamente travolta dal piacere.
Lara grida, cerca di dimenarsi ma Karla la tiene stretta mentre la fa godere con la lingua.
-joder Lara, leccami, altrimenti non é giusto.
Lara comincia a leccare...non resisto: vedere i loro due corpi giovani mi fa impazzire.
Entro. Karla mi vede e sorride, con la bocca fradicia degli umori di Lara.
Apre bene le gambe e con le dita, mi apre la fighetta di Lara, come invitandomi a scoparla.
Lara é coperta dal corpo di Karla e non s accorge di me.
Karla mi prende il cazzo in bocca per bagnare un po la cappella.
Ma non ce n é bisogno: la figa di Lara é ben lubrificata.
Glielo metto dentro. Solo allora Lara si rende conto di me.
Grida, forse piu per sorpresa che per piacere.
É fradicia! Ogni stantuffata, la bagna ancora di piu. Karla le sta accarezzando il clitoride, provocandole un lungo piacere.
-ti piace eh?!, zorrita??
Karla mi fa tirare fuori il cazzo, per ciucciarlo
-dammelo Miguel, voglio sentire come mi scopi.
Accontentata: le vado dietro la prendo per il culo.
Vedo sotto le mie palle, il viso di Lara.
-prendilo in bocca! E praticamente, glielo butto in gola.
Lara mi spinge via, gemendo con un grido affogato.
Lo tolgo, per passare alla figa di Karla, che m aspetta divaricata.
Lei, ha rimesso la testa fra le gambe di Lara, ormai inerme dagli orgasmi avuti.
Butto Karla sul letto e comincio a scoparla a modo missionario.
La trombo con colpi forti: le piace.
Lara ci guarda, mentre con una mano, tiene il piede Karla e con l altra si sta accarezzando la figa.
-diosss...sto per godere!
Tiro fuori in cazzo e riempio di sperma il ventre di Karla.
Sono sdraiato ed il cazzo comincia ad ammosciarsi.
Accarezzo Karla e le sorrido.
Uno schizzo di sborra l ha raggiunta sotto il mento...glielo tolgo con il dito.
Poi, sento come una scossa, quando Lara mi prende in bocca il pisello ormai "morto" e comincia a succhiarmelo.
Sono appoggiato sui gomiti, mentre mi godo lo spettacolo.
Anche Karla s é seduta e guarda divertita Lara, che mi lavora il pisello ora, tornato duro.
Sto per sborrare ma, non dico nulla.
La cosa peró non passa inosservata a Karla. Piano, sfila le scarpe di Lara. Una me la mette sul viso e l altra la tiene in mano.
Sborro in bocca a Lara, che non se l aspettava ma, fa finta di nulla.
Mi guarda con la bocca piena di sborra. Karla le avvicina la scarpina e lei, svuota il seme dentro.
-Hai visto? Questa volta non t ho raschiato il pisello con i denti
Ci guardiamo e ridiamo.
Fa caldo, nudo, scendo in piscina e mi ci butto dentro.
Karla rimette un po a posto ed anche lei mi segue.
Lara, si mette le scarpine ai piedi, si apre una birra e rimane a guardarci, seduta in una sdraia.





scritto il
2026-06-06
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