Segreti di una sorella
di
Alcor
genere
corna
- "Guarda amò, ma quella non è tua sorella?!"
Così mi disse all'improvviso Raffaela, la mia compagna, mentre passeggiavamo mano nella mano per le strade di Napoli in una soleggiata giornata d'inverno.
Stavo osservando il mare calmo, ma la sua voce tra lo stupore e l'incredulità mi spinse a voltarmi velocemente. Non potevo credere ai miei occhi! Quella era davvero mia sorella Valentina. Era seduta su un muretto in un punto panoramico e dritto davanti a lei c'era un ragazzo che la baciava con passione.
- "Ehi Salvo, ma tu stai vedendo?!", ribadì Raffa ridendo piano.
- "Zitta scema, parla piano!". E la tirai per la mano per spostarci in un luogo di osservazione più nascosto.
- "Guarda come stanno limonando" continuava a dire sghignazzando.
- "Lo vedo. E quel tipo la sta anche palpando per bene"
Ora non ci sarebbe nulla di male in ciò che stavano osservando, se non fosse che mia sorella è sposata da 14 anni e ha due figli di 10 e 7 anni.
- "Raffa ma chi sarà quel tipo? Un collega? Un ex?"
- "Amò a me sembra troppo giovane per essere un suo ex..."
E non aveva tutti i torti Raffa. Mia sorella Valentina ha 45 anni, ma quel ragazzo sembrava averne meno di 30, forse 25...
- "Raffa avviciniamoci, cerchiamo di vedere che faccia ha, magari lo conosco"
Non distante da loro c'erano una serie di furgoni per carico e scarico di merci nei bar adiacenti, coperti da arbusti alti prima del muretto su cui era seduta Valentina col suo giovane amante. Propongo a Raffaela di fare il giro largo attorno alla palazzina per poi trovarci coperti e poter osservare più da vicino.
Ci troviamo finalmente in una posizione ideale per spiare la coppia. Attendiamo che lui si volti per guardarlo in faccia. Ma al momento è troppo impegnato a palpare le tette di mia sorella e le sue cosce. Era da tempo che non vedevo Valentina vestirsi in modo così accurato, con una gonna, stivali, e quel sorrisetto spensierato come se avesse dimenticato tutti i pensieri e le ansie che una famiglia comporta. Sembrano divertirsi, ridono, giocano. A un certo punto tirano fuori le lingue e si leccano con le punte, poi ridono, poi lo rifanno.
- "Amò è imbarazzante, sembriamo due guardoni" mi dice Raffaela in evidente disagio dopo aver visto quelle scene.
Poi finalmente lui si volta nella nostra direzione, ride. Ha il tipico atteggiamento da rozzo cafone dei quartieri meno abbienti, i capelli rasati ai lati e dietro la testa, il tono di voce alto e parla quasi prevalentemente in dialetto. Tutto ciò mi irrita ancor di più, perché Valentina è sempre stata una donna raffinata, che inorridiva quando incontrava per strada certi elementi o li incrociava per lavoro. Mentre riflettevo su tutto questo Raffa mi tira un braccio e mi sussurra "Tesò ma io quello credo di conoscerlo".
- "Coooosaaaa?!?"
E aggiungo..."e dimmi amore, chi è sta bestia che slinguazza Vale?!"
- "Ti ricordi Massimo, quel tipo della palestra che ci provava con me due anni fa?"
Sul mio viso apparve immediatamente una smorfia schifata. Sebbene lo avessi rimosso da tempo dalla mia mente, ricordavo bene quel tizio che la corteggiava spudoratamente, incurante che lei fosse fidanzata con me e che a volte andassi a prenderla in palestra. Si copriva sempre dietro un "ma io scherzo", in realtà era la sua tattica per testare le sue possibilità di riuscita con le sue "prede". Era anche un ragazzo simpatico, con un bel fisico atletico, alto, moro, sicuro di sé, piaceva alle donne. Peccato che poi quando aprisse bocca venivano fuori tutti i suoi limiti di intelligenza, istruzione, cultura, e spesso appariva ridicolo. Almeno ai miei occhi...ma a quanto pare per molte donne era una piccolezza superabile. Aveva 30 anni e aveva preso di mira Raffaela, sebbene lei fosse più grande di lui visto che ne ha attualmente 36. Ricordo quel periodo con svogliatezza e mal volentieri, poiché in realtà, ho sempre sospettato che qualche volta almeno lei abbia ceduto alle sue avances.
- "Sì amò" risposi sbuffando "me lo ricordo quel cretino. Ma cosa c'entra adesso?".
- "ecco vedi...quel tizio mi sembra proprio...sì, sono sicura è lui: il fratello Pasquale!"
Probabilmente sbiancai in quel momento. Che sorte assurda, che incrocio improbabile di passioni e tradimenti. Se è davvero il fratello di quell'idiota allora questo personaggio è molto peggio di quello che ci appare adesso osservandolo a distanza.
Raffaela vede la mia faccia e ride coprendosi con le mani.
- "Cazzo ridi Raffa!"
- "Amò ti dovresti guardare" e ride ancora.
Intanto Valentina salta tra le braccia di Pasquale scendendo dal muretto, e resta avvinghiata a lui con le gambe attorno al suo corpo. Faccio un cenno a Raffa e decidiamo di allontanarci quatti quatti. Avevamo visto fin troppo...
La sera successiva sono da Raffaela. Stiamo insieme da 4 anni ma non viviamo insieme, abbiamo deciso di aspettare ancora. Fuori fa freddo, è il 27 gennaio, e come spesso accade siamo sul divano al caldo di una copertina a guardare un film, giocando sotto la coperta tra carezze, tocchi, scherzi, battute. Ma il ricordo di quella scena era ancora vivido per entrambi, e l'argomento inevitabilmente tornò presto nella nostra testa.
- "Secondo te com'è successo amò? Tua sorella era in crisi col marito?"
- "Non so spiegarmelo tesoro. All'apparenza sono una coppia affiatata e unita, quasi senza incomprensioni. Luigi è un uomo premuroso, gentile, responsabile, comprensivo. E' l'uomo che molte donne vorrebbero accanto. E poi Valentina è come lui, sono sempre stata una coppia seria, senza follie, a tratti monotona direi. Sembrano fatti l'uno per l'altra. Mi sembra così assurdo..."
Raffa mi accarezza il viso dolcemente..."Sai Salvo, a volte lo stile di vita non coincide con i reali desideri più nascosti e inconsci di una donna. O di un uomo."
- "Ma tu hai visto che tipo era quello?! Non hanno nulla in comune! Vale dev'essere impazzita"
- "hai intenzione di parlarne con lei? O a Luigi?"
- "No per carità. Sarebbe una pazzia. Hanno due figli, li metterei in crisi. Non voglio essere l'artefice della rovina del loro matrimonio, della sofferenza dei bambini. E poi non so lui come reagirebbe. E nemmeno lei...a questo punto onestamente non ho più certezze su nulla!"
- "E se la relazione extraconiugale di Valentina andasse avanti ancora per molto tempo?"
- "Eeeh...chissà già da quanto tempo dura! E nessuno ha mai notato nulla di strano! Tu cosa ne pensi amò?"
- "Non so che dirti, in effetti sarebbe meglio non dire nulla e farsi da parte"
- "Pensi che mia sorella sia una puttanella in cerca di sesso facile come tante oggigiorno?"
- "E se anche fosse?"
Poi scivola sotto la coperta, mi sbottona i pantaloni. Lo tira fuori e lo afferra. Mi guarda con un sorrisetto malizioso: "Vedo che pensare a tua sorella che fa la troia sortisce i suoi effetti...". Poi se lo infila tutto in bocca e inizia a farmi un pompino. Io arrossisco, in effetti lo ha tirato fuori già completamente duro. E le sue parole sfrontate ora mi fanno immaginare...mia sorella che fa la stessa cosa con quel tizio volgare e sgradevole. Oddio...no, non devo pens...troppo tardi! Ho già sborrato in bocca a Raffaela! Meno di 20 secondi, che figura...E lei ora mi guarda mentre lo ripulisce con la lingua...con quegli occhietti consapevoli e furbetti...
Driiin...Driiin...
- "Chi è...?" seguito da uno sbadiglio.
- "Amò svegliati! So' io"
- "Ma che ore sono?"
- "Le 8:10 di domenica. E' importante"
- "Che è successo?" Altro sbadiglio...
- "Forse riesco a ottenere il numero di quel Pasquale...so anche dove lavora..." mi dice sussurrando con la voce seria
- "Faccio una doccia e ci vediamo. Facciamo colazione al solito bar" dico chiudendo subito dopo la chiamata
Alle 9:20 siamo seduti al tavolino del bar, con cornetti e caffè. Veniamo spesso in questo bar che apprezziamo per la riservatezza, la sala grande, ben fornito, terrazza panoramica, che però a gennaio resta chiusa.
- "Dimmi tutto amò. Chi è? Cosa fa? Cosa vuole?"
- "Allora, ascoltami bene. Pasquale lavora come cameriere in un bar poco distante da dove lavora Valentina. Immagino si siano conosciuti lì. Da oltre un anno lavora in quel bar. Il fratello gli ha trovato lavoro perché ha preso casa lì vicino e conosce i proprietari."
- "E tu come hai avuto queste informazioni?"
- "Ieri sono passata nella vecchia palestra dove andavo per salutare gli istruttori e vedere se incontravo qualcuno per ottenere informazioni. Massimo è andato lì per molti anni, e sicuramente in molti lo conoscono. Fingendo di chiedere informazioni sui vecchi iscritti di cui avevo memoria, ho chiesto anche di Massimo. Mi hanno detto che sta lavorando alla cassa di un supermercato poco distante da qui. E che nell'ultimo anno di palestra si portava anche il fratello, che faceva però più assenze che presenze. E lo hanno descritto come un personaggio pittoresco, peggio del fratello."
- "Ok, ma tu hai detto che potevi ottenere anche il suo numero..."
- "Beh, se ci pensi...mi basterebbe andare al supermercato, Massimo di sicuro si ricorda di me...e poi preso il numero potrei fare domande, curiosare..."
- "E' da escludere! Non mi piace l'idea che tu incontri quel cafone e gli dai il tuo numero..."
- "Amò ma sei serio?! Se volevo starci con Massimo ne approfittavo all'epoca. Adesso è in ballo qualcosa di più importante. Vuoi sapere o no tua sorella con chi troieggia e tradisce il marito?!?"
- "Mmmm...non lo so, non mi convince sta cosa. Mi sembra complesso..."
- " Fidati di me e lascia fare a me!" poi mi stampa un bacio sulle labbra
Sono ormai passati 10 giorni dopo quell'incontro shock di mia sorella con l'amante. Suona il campanello. E' Raffa che resta a dormire da me stanotte.
- "Allora amò, siediti e mettiti comodo. Ieri sono passata al supermercato. Ho individuato la cassa in cui c'era Massimo e mi sono messa in fila lì per pagare. Lui mi ha riconosciuta subito, mi ha sorriso, mi ha chiesto come stavo, che facevo lì, e solite cose inutili di sempre. Ma c'era folla alle casse, quindi, come avevo previsto, mi ha chiesto il numero. Lo avevo già scritto su un bigliettino e gliel'ho lasciato lì con suo grande stupore. La sera stessa, cioè ieri, mi ha chiamata dopo il turno di lavoro. Ho finto di essere interessata al suo lavoro, da quanto tempo lì, se si trovava bene, ecc. Lui invece come prima cosa, tanto per cambiare, mi ha chiesto se ero ancora fidanzata. Poi ho chiesto come stesse suo fratello, i suoi genitori, e..."
La interrompo "E quindi? Hai saputo qualcosa di interessante?"
- "Beh mi ha detto che lavora in quel bar, che finalmente si è deciso a mantenere un lavoro senza lasciarlo, e che..."
Driiin...Driiin...
- "Zitto amò, è Massimo! Metto in vivavoce così senti, non fiatare!"
- "Pronto"
- "We ciao bellissima!" esordisce lui con quella voce irritante credendosi splendido
- "Ciao Massimo, finito di lavorare?" e mi fa l'occhiolino
- "Sì sì, per fortuna. E per prima cosa ho pensato di chiamarti per dimenticare la fatica" e si fa una risatina
"Che emerito coglione" penso tra me e me.
- "Ma dai che dolce sei. E adesso che fai? Hai cenato?"
- "Non ancora, aspetto che arriva mio fratello con le pizze" subito Raffa alza lo sguardo con faccia seria verso di me, mentre Massimo continua "e ceniamo insieme. Senti tesò, ma tu ora sei sola? Che fai?"
Su quella eccessiva confidenza faccio una smorfia e il gesto di un ceffone, Raffa si volta per non ridere, ma con difficoltà strozza la risata.
- "Io adesso stavo preparando la cena, e sto da sola"
- "Se tu fossi la mia ragazza non ti lascerei mai sola" e ride...
Io ascolto sempre più nauseato...
- "Eh sei sempre il solito tu con questi complimenti" dice Raffa, poi aggiunge "Ma a proposito di tuo fratello, anche lui è single come te?"
- "Ma che ne so Raf, quello salta di fiore in fiore, da una ragazza all'altra...è come il fratello ehehhehe"
Sempre più disgustoso...
- "Vabbe, ma ora lavorando al bar, su una via piuttosto centrale, sai quante ne incontra, anche turiste...chissà quante te ne racconta..."
- "Uuuh, straniere, fidanzate, sposate, separate, bionde, more...Ma secondo me spara anche un bel po' di cazzate ehehheheh"
"Anche sulle cazzate ha preso dal fratello" penso io...
- "Senti Massimo, io nei prossimi giorni sarò in zona e pensavo di prendere un caffè al bar di tuo fratello, ma non ricordo esattamente dove si trova e non so che orari ha lui e..."
- "facciamo così, appena arriva glielo dico e ti faccio sapere. Magari ti do il numero e ne parli con lui. Ma ti sento un po' male...stai in vivavoce?"
- "...ehm sì...sì perché sto preparando la cena e ho le mani occupati, quindi ho il cell in vivavoce qui accanto a me"
- "Ah ok...allora dai ti lascio continuare, poi ci sentiamo. Un bacio"
- "Ciao Massimo, a presto"
Chiude la chiamata e mi guarda divertita facendo una smorfia.
- "Raffa ma che intenzioni hai? Vuoi davvero andare al bar di quella bestia?"
- "Beh, tentar non nuoce...Come vedi questi due fratelli si somigliano molto e hanno la lingua lunga...magari riesco a sapere qualcosa o a vedere qualche movimento furtivo..."
- "Se lo dici tu..."
La sera dopo raggiungo Raffaela a casa sua. Ci salutiamo con un bacio. Poi le chiedo "Oggi sei stata al bar? Allora?"
- "Sì, sono stata al bar e ho preso un aperitivo. Non c'era molta gente e ho parlato un po' con Pasquale. Sai cosa mi ha detto?"
- "Cosa?"
- "Che da 5 mesi frequenta una tipa sposata che passa spesso al bar. Bingo!"
- "Valentina!!!"
- "Sicuramente. Vabbe non mi soffermo sugli epiteti che ha usato e sui dettagli..."
- "Posso immaginare il suo modo di esprimersi, quel maiale schifoso"
- "Beh amò ma sai, lui ha solo 24 anni. Valentina 45, ed è sposata. Per lui è motivo di orgoglio, trofeo di battaglia..."
- "E quindi è rozzo e cafone come mi è sembrato?"
- "...Ehm...anche di più di come immagini..."
- "Madonna, non ci posso pensare! Come ha fatto mia sorella a diventare così troia?!"
- "Salvo ma tu sei sicuro che Valentina non avesse problemi di coppia con Luigi?"
-"Perché me lo chiedi?"
- "Beh sai...Pasquale dice che è stata lei a provarci..."
- "Ma che stai dicendo?!? Ma davvero??? Che zoccola cazzo!"
- "Ma dai amò...non essere severo con lei. Forse aveva solo bisogno di cazzo giovane..."
- "No Raffa, non la giustificare. Si è comportata come una puttana irresponsabile. E poteva scegliersi un uomo migliore, alla sua altezza, a suo livello. Che senso ha scopare con uno peggio del marito? Più stupido, più rozzo, più volgare, più..."
- "Ma forse è proprio ciò che desiderava lei..." mi interrompe Raffaela...
- "In che sens..."
Non riesco a terminare la frase e Raffaela lascia scivolare la sua vestaglia restando completamente nuda. Si siede sul letto...spalanca le cosce mostrandomi la sua figa umida con quella striscetta di pelo...
- "Tu invece fai il tuo dovere adesso, così non rischi che mi comporto come quella lurida puttana di tua sorella..." e mi sorride ancora in quel modo irresistibile, malizioso, di chi la sa lunga...
Io sono già terribilmente eccitato per quella visione e per quelle parole. Mi sfilo subito i jeans e resto nudo col cazzo eretto. In un attimo sono sopra di lei, il mio cazzo scivola rapidamente nella sua figa bagnata e lei sigilla l'incastro avvinghiando le sue gambe attorno alla mia schiena. La bacio con passione, lecco le sue labbra, il suo viso, stringo le sue grosse tette tra le mani.
- "Sai amò" mi dice Raffa "sono contenta che abbiamo scoperto che tua sorella fa la puttana con un altro, perché ti sento più eccitato ultimamente" continua ansimando.
- "Dimmelo ancora amore..." le dico gemendo
- "Cosa? Che sei più arrapato?"
- "No...che mia sorella è una lurida puttana..."
- "Lurida puttana ciucciacazzi schifosa troiona che ingurgita sborra di ragazzini analfabeti e segaioli deprav..."
E mentre mi elenca le qualità di Valentina la fotto con forza a un ritmo sempre maggiore, finché non si interrompe per gemere, godere, urlarmi il suo orgasmo...Il suono dei colpi del mio pube sulle sue chiappe è forte come ceffoni, e si unisce al suono della sua figa bagnata sotto i colpi del mio cazzo...ciak...ciak...ciak...Le sue gambe cedono dopo aver raggiunto l'orgasmo...i suoi insulti a mia sorella si sono fermati ma rimbombano ancora nelle mie orecchie...Sono al culmine! Sfilo il cazzo dalla sua figa bagnata di colpo e lo indirizzo in direzione del suo viso. Due schizzi lunghi la prendono in pieno viso. Poi mi avvicino e colo tanto altro sperma sulla sua faccia. Lei compiaciuta non proferisce una parola. Sposta lievemente il viso per ricevere tutta la sborra. Tiene un occhio chiuso perché ha un pozzetto di sperma sotto l'occhio destro. Poi cado sfinito disteso sul suo corpo. E la bacio dolcemente sulle labbra mentre lo sperma fila tra le nostre labbra e i nostri volti.
Due giorni dopo mi chiama Raffaela in panico.
- "Amore che casino! E' arrivata Valentina al bar!"
- "E quindi com'è andata?"
- "Cazzo, adesso sa che io so!"
- "Tra un'ora sto da te e mi racconti"
Arrivo da Raffa e mi si getta al collo disperata.
- "Non mi aspettavo di trovarmela lì! Non ho avuto il tempo di reagire"
- "Calmati e dimmi cosa è successo"
- "Stavo sorseggiando il caffè, si avvicina Pasquale e mi sussurra - Questa è quella con cui sto uscendo, bella maiala eh?! - Mi volto e me la ritrovo a 20 metri da me con aria sorpresa. Mi vede e fa - Ciao Raffaela, come mai qui?! -. Pasquale sente che ci conosciamo e resta impalato a fissare entrambe. Io invece con lo sguardo basso. E Valentina gli dice - Lei è la ragazza di mio fratello...-. Che vergogna amò! Mi alzo, dico che adesso devo scappare, pago il conto e vado via a passo svelto senza voltarmi"
- "Dici che avrà capito perché eri lì?!"
- "Non lo so, ma temo di sì. Inoltre mi sono appena accorta che Massimo mi ha bloccata su WhatsApp..."
- "Dai amò, non è successo nulla. Sono loro che dovrebbero vergognarsi, non tu."
- "Adesso succederà un casino per colpa mia, non volevo..." mi dice lasciando scendere una lacrima...
Passano tre giorni e non ci sono altre novità. Ho incontrato un paio di volte mia sorella a casa dei miei genitori ma non sembrava turbata, anzi completamente calma e socievole come sempre. E in quelle occasioni la osservavo attentamente e riflettevo. Ha 45 anni ma ne dimostra meno, è ancora una bella donna nonostante le due gravidanze. Alta 168 cm, un bel taglio d'occhi nocciola, profondi e espressivi, dolci. Lineamenti del viso delicati, capelli ramati. La osservavo mentre parlava con dolcezza ai bambini, con quel sorriso dolce, indossando pantaloni elastici aderenti che lasciano intravedere la sua ottima forma fisica. Cosce forti, gambe ancora belle, un po' di rotolo sull'addome ma tutto sommato ancora magra, anche se meno tonica. Visibile solo se si piega. Un seno ancora alto, tonico, con una terza abbondante. Chinata a raccogliere oggetti si vede ancora un bel culo sodo. Ma soprattutto a vederla così dolce e premurosa con i bambini, mi chiedo cosa l'abbia mai spinta a rischiare tutto, la sua serenità e felicità familiare, per un rozzo cafone!
Una sera squilla il telefoto. E' mia mamma. Mi dice che Luigi ha portato i bambini a una festa e Valentina è bloccata a causa di uno sciopero e non può tornare a casa. Mi chiede se posso andarla a prendere con la mia auto. Mi è già capitato altre volte di aiutarla a tornare, ci metto poco più di 10 minuti a raggiungerla. Mi vesto e la raggiungo al negozio dove lavora. E' caporeparto in un negozio di una nota marca di abbigliamento molto raffinata e costosa. Un lavoro che le si addice, ho sempre pensato. Eccola con la sua camicetta elegante, una gonna classica, la sua borsa in pelle. La faccio salire.
- "Com'è andata la giornata Vale?"
- "Come al solito, il periodo peggiore era a Natale. Ora si fatica meno"
Metto un po' di musica alla radio.
- "Luigi è alla festa con i bimbi?"
- "Sì, credo si farà tardi, si stanno divertendo"
Poi fa un lungo sospiro "Hai qualcosa da chiedermi?"
Io, colto alla sprovvista inizio a balbettare "Cioè...co...cosa vuoi dire? Cosa dovrei chied..."
Mi interrompe bruscamente "Accosta. Accosta l'auto!"
Riparte a parlare con decisione "Se hai qualcosa da chiedermi sulla mia vita privata devi chiedere a me!"
- "Ma io..."
- "Credo che non sappia che mi hai fatta seguire da Raffaela per sapere chi frequento?"
- "No aspetta, non è com..."
- "Te lo ha detto quella stronza che mi vedo con Pasquale?!"
- "In verità...ti abbiamo visto..."
- "E invece di fare i detective perché non lo hai detto subito a me?"
- "Non volevo creare altri casini e tenere tutto in segreto..."
- "Cosa pensi che io sia una sprovveduta?! Pensi che non sappia tenermi un amante come tante altre persone?"
- "Non è questo...ma...perché? E perché lui? Cosa ti mancava? Perché rischiare tutta la serenità familiare per uno come quel tipo lì?"
- "Ci sono dinamiche familiari che non si vedono dall'esterno. A volte la voglia di evadere è più forte di ogni altra cosa. E poi perché lui cos'ha che non va?"
- "Vale ma stai scherzando?! Guardati! Sei così raffinata, elegante, una donna di successo...perché devi buttarti via con quel cafone lì??? Se non vuoi preservare la tua famiglia ma almeno preserva la tua dignità, la tua integrità, il tuo onore...Con quello non hai nulla in comune!"
- "Ma tu davvero pensi che solamente perché ho un'istruzione e vesto bene sia moralmente superiore a lui o a tanti altri?"
- "Ma dai Vale, sii seria! Hai un marito serio, affidabile, amorevole, comprensivo, gentile, generoso, un uomo tutto d'un pezzo che ti invidiano molte donne! Un professionista irreprensibile, un marito encomiabile, un padre attento e amorevole...Come fai a tradirlo con un pezzo di idiota come quello?!"
- " 'Quello' si chiama Pasquale. E credimi, su determinate cose ha saputo capirmi più di te, di mio marito e di chiunque altro che mi conosce da tempo"
- "Ma che deve capire quel coso...come si chiama...Pasquale!"
- "Ma esattamente qual è il tuo problema con lui? Perché pensi che non sia degno di me? Perché agli occhi della gente appaiono seria e raffinata?!? Perché so fingere e nascondere la mia vera indole?"
- "E quale sarebbe la tua vera indole scusa?"
- "Ma tu davvero mi vedi come una santa? Come una moglie che non ha dubbi e tentazioni? Come una madre che non sbaglia mai? Come una sorella corretta, dolce e gentile?"
- "Perché non è così? O almeno fino a poco tempo fa credevo fosse così...mi sbagliavo?"
- "Salvo tu vuoi vedermi così! Tu vuoi convincerti che io sia tutta perfettina e immacolata! Ma sei sicuro che questa sia davvero io? Mi conosci da sempre, davvero non hai mai avuto dubbi su di me?"
- "Onestamente non ho mai dubitato di te. Non me ne hai mai dato motivi. O sbaglio?!"
Valentina scoppiò a ridere in una risata isterica prolungata...
- "Salvo facciamo un passo indietro...ricordi i tempi degli ultimi anni del liceo e dell'università? Ricordi quanti fidanzatini ho avuto all'epoca?"
- "Mmmm...vagamente...ma cosa c'entra?!"
- "Allora ti rinfresco la memoria: sicuramente ti ricorderai il primo fidanzato che portai a casa quando avevo 19 anni, Alberto. Ma non fu il primo ovviamente...E ricorderai quel maschione di Mohamed della 5 C, che era senegalese. E ti ricordi Ciro il figlio del salumiere?"
- "Oddio sì che me lo ricordo...vabbè ma quello sembrava ritardato, lo prendevano in giro tutti. E poi ci provava con tutte, mica solo con te. Ma alla fine era davvero un personaggio ridicolo, non riusciva nemmeno a parlare perché balbuziente..."
- "Certo, hai ragione, ci provava con tutte. Ma solo una ci è stata con lui...io!"
- "Ma che stai dicendo?! Ma quando?"
- "Ci sono stata per sei mesi con lui. Gli facevo pompini di nascosto nella sala condominiale dove si tenevano le riunioni, perché il padre possedeva le chiavi. E scopavamo a casa sua mentre i genitori erano in salumeria a lavorare. Per lui sono stata la prima perché nessun'altra lo voleva e tutte lo rifiutavano. E gli permettevo anche di sborrarmi in bocca"
- "Basta ti prego, non ti credo!"
- "Che c'è?! Ti spaventa conoscere chi è realmente tua sorella? Ricordi quando andavamo in vacanza al mare con zio Ernesto? E ti ricordi nostro cugino Franco?"
- "Oh sì, che ricordi. Franco era simpaticissimo, divertente, allegro e..."
- "E porco!"
- "Come scusa?!"
- "Porco, porco. Per ben due anni ho passato l'estate a succhiargli il cazzo mentre voi eravate al mare. O pensavi davvero che io ero pigra e mi svegliavo davvero tardi per venire al mare con voi? Mi scopava quasi ogni giorno, ci divertivamo la mattina insieme e poi vi raggiungevamo in spiaggia"
- "Oh cazzo..."
- "Che c'è...non te lo aspettavi? O ti eri dimenticato che ho avuto decine di fidanzati?"
- "Beh con Franco onestamente non me lo aspettavo...Ma ora non esagerare, decine di fidanzati dai...!"
- "Allora ti rinfresco di nuovo la memoria. Ricordi quando avevo 19 anni e ci incontrammo per puro caso nella stessa discoteca?"
- "Mmmmm sì vagamente...ricordo che evitavo di uscire con te in comitiva perché mi dava fastidio che i miei amici facessero i cretini con te..."
- "Beh allora quella volta sei stato sfortunato. Perché i tuoi amici appena videro me e le mie amiche si fiondarono a ronzarci attorno per conoscerci. Io avevo una gonna corta, un fisico perfetto a differenza di adesso. Stivaletti, maglietta scollata con ombelico esposto. E ricordo persino il tuo imbarazzo..."
- "Che memoria! Io ti ripeto che ricordo vagamente...non ricordo tutti questi dettagli..."
- "E allora ti dico che a fine serata ci scambiammo tutti i numeri di telefono. Lo ricordi? E che nelle settimane successive i tuoi amici chiamavano a casa e chiedevano di parlare con me, non con te...Lo ricordi adesso?"
- "Accidenti...sì che lo ricordo...Ora che ci penso c'era sicuramente Ivan e Stefano. Credo anche Matteo, e forse Carlo. Giusto?"
- "E c'erano anche Manuel e Cesare!"
- " Addirittura ti ricordi anche di loro?!"
- "Certo che me lo ricordo. Eravate in 6 più te. Nelle due settimane successive sono uscita con 4 di loro, escludendo solo Carlo e Matteo."
- "Sei seria?! Anche con Manuel? Io ricordavo solo Ivan..."
- "E invece in 15 giorni ho scopato con tutti e 4! Uscivo con ognuno di loro in giorni differenti. Non te lo dicevano?"
- "Ora che ci penso ricordo che facevano battutine esplicite che mi infastidivano abbastanza..."
- "Certo, mi chiamavano Bocca di rose! E con Stefano e Ivan ho fatto sesso a tre! Con entrambi contemporaneamente!"
- "Ma che cazzo stai dicendo?!"
- "La verità...quella verità che non hai mai voluto accettare..."
- "Ma come hai potuto farlo a tre con due miei amici?!"
- "Beh, mica è stata la prima volta...ricordi i gemelli della spiaggia in Calab.."
- "BASTA!" la interruppi bruscamente...
- "Pensi ancora che Pasquale non sia degno di me?!" mi disse con un tono dolce della voce...
- "Ma a parte questo...perché fare del male a Luigi che è un brav'uomo?! Non se lo merita"
- "Ma tu sai come ci siamo conosciuti io e Luigi?"
- "Certo, lo raccontaste a cena quando lo presentasti alla famigl..."
- "Noooo, intendo dire la VERA storia del nostro incontro! Non quella che ho raccontato a mamma e papà per tranquillizzarli..."
- "Ok mi arrendo. Immagino che la storia di studiare insieme per il concorso fosse una balla. Ti ascolto..."
- "Stai iniziando a capire finalmente...Quando conobbi Luigi io ero fidanzata con Roberto, da ben un anno e mezzo. Ricordi Roberto, quello con la Porsche?"
- "Sì, come potrei dimenticare quell'auto fenomenale..."
- "Ebbene, una sera ero con amiche in discoteca, e dissi a Roberto che restavo a dormire da Angela. Bevemmo un po' troppo...mi ritrovai in una Ford Fiesta nel parcheggio a cosce aperte con un tipo. E quando me ne andai non ricordavo nemmeno il suo nome."
- "Ma che cazzo Vale, e chi era sto tipo?! Potevi rischiare grosso..."
- "Quel tipo era Luigi, che diventò il mio futuro marito...Lo incontrai una settimana dopo a quel bar dove andavo sempre con le mie amiche. Pare che mentre eravamo ubriache ci siamo fatte scappare alcuni punti di ritrovo e altro. E lui venne a cercarmi lì. Il problema è che...io non mi ricordavo nemmeno chi era! Ma lui ricordava il mio nome, ricordava il nome della discoteca, e cosa avevamo bevuto...o perlomeno quello che mi ricordavo. E aveva anche il mio numero di telefono! Io invece non ricordavo nulla. Gli dissi che ero fidanzata e impegnata ma lui continuò a corteggiarmi ancora. Dopo una settimana accettai di vederlo solo per la curiosità di sapere cosa fosse accaduto quella sera tra noi. Gli dissi chiaramente che volevo solamente conoscere i dettagli di quella serata e poi non ci sarei più uscita. Lui mi raccontò tutto dettagliatamente. Non fu un racconto lungo perché a quanto pare dopo 5 minuti che lo avevo conosciuto ero già in auto col suo cazzo nella figa. Ma il suo racconto fu ricco di dettagli, sensazioni, sembrava emozionarsi..."
- "Quindi poi sei tornata da Roberto?"
- "Non proprio...il suo racconto mi aveva fatta bagnare e alla fine gli feci un bocchino in auto prima di salutarci. Ma doveva essere emozionato anche lui perché mi sborrò in bocca dopo pochi secondi."
- " E poi?"
- "Poi ho continuato per un anno e mezzo una relazione parallela con Roberto e Luigi. Ma solo Luigi lo sapeva, Roberto non sapeva della doppia relazione. In pratica quando portai a casa Luigi la prima volta mi ero appena lasciata con Roberto"
- "Oddio...quindi anche Luigi in principio si è intromesso in una coppia..."
- "Esattamente. E sapeva che potevo essere poco affidabile, come quella sera in discoteca..."
- "Ok, ma poi è filato tutto liscio fino ad ora..."
- "Ehm...non proprio..."
- "Cioè?!"
- "Ricordi il testimone di nozze, quello biondino, Paolo?"
- "Sì certo. A proposito, che fine ha fatto?"
- "Ecco...era un suo caro amico dai tempi del liceo. Un anno prima del matrimonio, quando gli abbiamo anche annunciato che sarebbe stato testimone è accaduta una cosa...Io e Paolo siamo finiti a letto!"
- "Vabbe Vale ma che cazzo, sei proprio un puttanone!"
- "Vedi che inizi a capire?! Ehehheheh. Luigi si fidava di lui al punto che a volte lo lasciava da solo in casa con me. E in una di queste occasioni mi ha sbattuta per bene sul letto matrimoniale su cui dormivamo io e Luigi. Ma non accadde solo una volta...sarà accaduto una dozzina di volte. L'ultima volta un mese e mezzo prima del matrimonio"
- "E Luigi non ha mai saputo nulla immagino..."
- "Ehm...non proprio...lo ha saputo due mesi dopo le nozze. Ma non mi ha fatto scenate, non mi ha insultata, non mi ha giudicata...però ha chiuso ogni rapporto di amicizia con lui. Con me non ha voluto rovinare le fresche nozze e mi ha perdonata, senza nemmeno parlarne mai."
- "Beh è la dimostrazione che ti ama davvero..."
- "O forse la dimostrazione che ha vecchi sensi di colpa passati? Che non ha il coraggio e la forza di affrontare eventi traumatici? Che è in fondo un debole e segue solamente la strada più semplice?"
- "E invece a te piacciono gli uomini che si espongono, anche a rischio di sbagliare, che si mettono in gioco, anche per raggiungere obiettivi troppo grandi...come Pasquale, vero?"
- "Esattamente! Inizi a capirmi..."
- "Ma quindi Pasquale ci tiene a te? Ti tratta bene?"
- "Salvatore ma no...non è questo! Se volevo una strada facile e comoda mi accontentavo di Luigi. Sono attratta da Pasquale proprio perché è l'opposto di Luigi!"
- "Vuoi dire quindi che non ti tratta bene?!"
- "No per niente! Per lui sono solamente una puttana di alto borgo da denigrare, umiliare, per accrescere il suo ego. Dopo le prime due volte che abbiamo scopato non ricordava nemmeno il mio nome...mi ha chiamato Matilde!"
- "Ma come ti ha conquistata uno così?"
- "Non mi ha conquistata, anzi non mi degnava nemmeno di uno sguardo. Ogni mattina andavo al bar sperando che mi guardasse, ma lui mi ignorava. Non capivo se è perché mi vestivo troppo elegante, se mi considerava troppo vecchia per lui, se non gli piacevo. Ogni mattina mettevo qualcosa di sexy per attirare la sua attenzione, e gli parlavo in modo ammiccante. Ma lui sembrava non accorgersi di me"
- "E poi cosa è successo?"
- "Un giorno pagando il conto gli ho chiaramente detto che mi sarebbe piaciuto uscire con lui dopo il lavoro. Senza nemmeno voltarsi, mi disse che finiva il suo turno alla 8 di sera, me lo disse come se gli avessi chiesto una informazione. Mi venne il dubbio che non avesse capito, non mostrò alcuna emozione o entusiasmo."
- "E ci sei andata poi?"
- "Certamente...era la mia occasione."
- "E com'è andata?"
- "Mi portò alla sua auto parcheggiata poco lontano. Lungo la strada non parlò molto, poche parole in dialetto. Non mi chiese nemmeno il nome. Mise in moto l'auto, si spostò pochi metri più in là in una zona all'ombra, più riparata. Spense l'auto, tirò fuori il cazzo, mi mise una mano sulla testa con decisione e mi ficcò il cazzo in bocca senza mai togliere la mano dalla testa. Dopo 5 lungi minuti in apnea mi sborrò in bocca. Mi disse - Pulisci bene -. Poi mise in moto, mi riportò fuori al bar e mi disse - A domani signò -"
- "E questo schifo ti piaceva?!"
- "Pensa che a casa mi sono masturbata due volte pensandoci. E il giorno dopo sono tornata da lui. Tutto uguale, ma stavolta io gli ho tirato fuori il cazzo e preso in bocca spontaneamente. Ripulito con la lingua e via. Poco più di 10 minuti"
- "Beh, non mi sembra granchè..."
- "Aspetta...la mattina dopo gli lascio un biglietto con il mio nome e il mio numero di telefono. La sera mi manda la posizione su WhatsApp, e un messaggio -Ci vediamo qui alle 10 puttana- . Io lo raggiungo nel suo appartamento, mi apre lui. Io truccata, ben vestita, profumo francese. Lui mi prende per mano e mi tira fino in camera. Inizia a spogliarsi e mi dice stenditi. Quando è nudo si volta, mi solleva la gonna, sposta le mutandine di lato e mi scopa. Mi palpa un po' le tette con una mano. Quando sta per venire lo tira fuori, continua con la mano e mi sborra in faccia. Non mi da nemmeno il tempo di pulirmi che dice che ha un impegno e deve uscire. Sono costretta a ripulirmi in auto dal suo sperma arrivato anche sui capelli."
- "Vale sono disgustato..."
- "Tu, ma io no...sento che piano piano posso ottenere qualcosa. Un paio di giorni dopo mi presento da lui di nuovo. Stavolta non indosso mutandine e reggiseno. Mi apre il fratello. Chiedo se c'è Pasquale. E lui urla al fratello in dialetto -Pasquale, questa ti cerca, fai presto che dobbiamo uscire- . Lui arriva, mi porta in camera e a voce alta dice al fratello, in dialetto -Mi chiavo un attimo questa puttana e poi vi raggiungo-. Io gli faccio notare che 'questa puttana' si chiama Valentina. Lui mi risponde in napoletano -Stai zitta zoccola!-. Mi solleva la gonna e non vede le mutandine. Mi posiziona a pecorina e mi fotte la figa da dietro con irruenza. Ho avuto anche un orgasmo stavolta..."
- "Pensandoci bene mi fai più schifo tu che lui..."
- "Fino ad ora non ci siamo mai nemmeno baciati...e lui ancora non ricorda il mio nome. La mattina mi dice -Buongiorno Matilde-. E io gli ripeto il mio nome. Mi presento alle 20 fuori al bar. Gli dico che devo tornare a casa da marito e figli. Lui si ricorda e mi dice -Valentina, giusto?-. Finalmente il mio nome! Mi sorride. Ci salutiamo"
- "Ma cosa ci trovi in lui Vale?"
- "Lui ha rotto la monotonia e la noia della mia vita. Luigi mi rispetta, mi ama, si prende cura di me, è premuroso, attento... ma alla lunga certe cose appiattiscono il rapporto. Lui è l'imprevisto che non mi aspettavo e rende vivace la mia mente e la mia anima. Una domenica mattina mi chiama e mi chiede di fare una passeggiata sul lungomare. Non mi sembrava vero, credevo mi avrebbe trattato di nuovo come una troia da usare. E invece rimasi sorpresa. Passeggiammo sul lungomare, mi parlò un po' del suo lavoro, della sua famiglia. Poi mi chiese che scusa trovavo con il cornuto. Gli dissi che col tempo avrei dovuto organizzarmi bene perché le scuse dell'ultimo momento erano quasi finite. In quel momento mi baciò, con tanta lingua in bocca. Era il primo bacio dopo 4 scopate e 11 giorni di frequentazione. Mi sentii finalmente accettata da lui."
- "Quindi poi è andata meglio?"
- "Dipendeva dal suo umore, dai suoi tempi...Di sicuro il rapporto si sviluppava. Ma soprattutto mi ha fatto provare sensazioni e emozioni nuove mai provate prima. A volte ho provato l'ansia quando mi chiedeva un pompino in auto in mezzo al traffico o parcheggiato in luoghi di passaggio di persone. Altre volte ho provato vergogna, come quando il fratello entra in camera mentre sono nuda e a pecorina, si ferma a parlare col fratello mentre Pasquale continua a sbattermi. E io arrossisco. Ho provato l'umiliazione più profonda quando durante il sesso gli accarezzavo il viso, gli dicevo che era un uomo meraviglioso, perfetto e adorabile...e lui mi rispondeva sputandomi in faccia con disprezzo. Ma ho provato anche orgasmi intensi."
- "Davvero quel lurido verme ti ha sputato in faccia?"
- "Certo, a volte mi sputa anche in bocca. Con sonore scatarrate a volte. Ma ho imparato ad accettare tutto da lui. Sono stanca dei bacini teneri e delle carezze delicate come fa Luigi. Adesso ho bisogno di un uomo che mi prenda con le sue mani forti e mi faccia sentire la sua virile autorità. Sappi caro fratello che io lecco anche i piedi di Pasquale. E lo faccio con piacere e orgoglio. Perché voglio che lui si senta rispettato e venerato da me. E gli lecco anche il culo perché gli piace tanto e si eccita tanto."
- "Incredibile! Però devo ammettere che sembri eccitata anche solo a parlarne. Vedo nei tuoi occhi una luce nuova, che ultimamente non c'era più quando ti vedevo accanto a Luigi. E poi in fondo io desidero solo la tua felicità, non importa come e con chi..."
- "Sei davvero un tesoro fratellino. E hai ragione...anche solo a parlare di lui sono fradicia e ho la figa inzuppata. Scusa l'onestà."
- "Non devi vergognarti. Stasera ho imparato a conoscerti veramente nel profondo e nulla più mi spaventa. Voglio solo che tu sia sempre sincera con me. E se davvero desideri frequentare questo Pasquale io non mi opporrò. Adesso ho capito che è ciò che desideri e che ti fa star bene."
- "Grazie Salvo, ho davvero bisogno di appoggio nella mia situazione. Non è una situazione di cui posso parlare ad altri se non a te. Sono felice che tu abbia capito che ho bisogno di questa relazione adesso. Non importa quanto durerà o come andrà a finire, io adesso ne ho bisogno, e me la vivrò finché dura senza risparmiarmi."
- "Ti prometto che ti coprirò anche davanti alla famiglia e davanti a Luigi. Spero che troverai più spazio per stare con Pasquale"
- "Attualmente è la persona che mi fa sentire meglio. Soprattutto ora che ci frequentiamo da oltre 5 mesi, e non ci sono più i limiti dei primi tempi che ti ho raccontato. Adesso io e Pasquale siamo una coppia con maggiore intesa e complicità"
- "Se hai avuto la forza di superare le umiliazioni iniziali allora non avrete più ostacoli"
- "Sai Salvo, quelle che tu chiami umiliazioni per me sono dolci perversioni che rendono la relazione più interessante e eccitante. Non ne potevo più del sesso classico senza fantasia. Negli ultimi anni con mio marito sempre in posizione missionaria, al massimo la pecorina e e un po' di sesso orale. Ma la prima volta che Pasquale mi ha pisciato in faccia io ho avuto un orgasmo! Lui pisciava sul mio volto e io gemevo forte. Col tempo ho iniziato anche a ingoiare il piscio di Pasquale. Mi piace tutto di lui, anche la pipì. Luigi non avrebbe mai avuto questa fantasia. Sono stanca di essere chiamata amore, piccola, e sentirmi dire 'ti amo' mentre scopo. Ho bisogno anche di sentirmi dire puttana, lurida troia, vacca, cagna, schifosa ciucciacazzi. Pensi che sbaglio?"
- "No, cioè...se ti piace ben venga. Onestamente anche io e Raffa a volte usiamo il turpiloquio a letto."
Valentina ride poi aggiunge "Sì, lo so..."
- "Lo sai?! Ma quindi con Luigi il sesso era monotono e noioso? Per questo lo hai tradito?"
- "No, non l'ho tradito perché il sesso era noioso o perché non scopava bene. Semplicemente ero stanca della solita vita e cercavo un pizzico di entusiasmo. Volevo il brivido del rischio, del proibito, e forse in futuro tornerò alla vita di prima. Ma ora mi piace vivere questa doppia vita, sotterfugi, entusiasmo, novità."
- "Non hai paura di essere scoperta?"
- "No, non temo di essere scoperta. Se verrò scoperta ne sarà valsa comunque la pena. Spero che non accada comunque. Vorrei continuare a fare la moglie infedele ancora per un po'."
- "Non hai paura di perdere anche i tuoi figli?"
- "Forse ti sembrerò egoista, ma adesso Pasquale ha la priorità anche sui miei figli"
- "Dici davvero?"
- "Sì Salvo. Pensa alla mia età non ho mai dato il culo a nessuno, nemmeno a Luigi dopo tanti anni di matrimonio. E invece ho dato il culo a Pasquale dopo tre settimane di frequentazione. E credimi, non è stato per niente delicato...tanto dolore, sangue, e non ho potuto sedermi per un bel po'. Ma desideravo che fosse lui a sverginarmi il culo, con il suo impeto. Adesso il mio ano non è più lo stesso, ma almeno posso farmi fottere il culo da Pasquale ogni volta che lo desidera."
All'improvviso vedo Valentina contorcersi, diventa rossa, ha i brividi...
- "Vale cos'hai? Stai bene? Ti senti male?"
- "Sì tutto ok scusami...mi vergogno un po' ma...immaginando Pasquale che mi sfonda il culo ho avuto un orgasmo! Oddio che imbarazzo..."
- "Non devi vergognarti Vale, apprezzo che ti confidi con me. Tra noi non deve più esserci più imbarazzo. Ma forse ora è meglio che ti accompagno a casa così ti lavi un po' la figa"
- "Si sente l'odore vero?"
- "...un po' sì adesso..."
- "Oddio che imbarazzo...però ecco...vedo dai pantaloni che anche tu sei eccitato..."
Ci guardiamo in silenzio per alcuni secondi, siamo arrossiti...Poi rimetto in moto l'auto e la riaccompagno a casa.
Nei giorni successivi Luigi è partito per lavoro restando lontano da casa per 7 giorni. Valentina mi ha presentato ufficialmente Pasquale e mi ha chiesto di accompagnarlo da lei dopo il lavoro, per tutti i giorni che il cornuto non c'era. Portavo i bambini da mia madre e poi accompagnavo Pasquale da Valentina per farla montare. Durante i viaggi in auto Pasquale si mostrò più simpatico di quanto credessi. Ripeteva spesso che il cornuto non era degno di Valentina. E' un ragazzo giovane e vivace, sono felice che sia l'amante di mia sorella e la renda felice. A volte dovevo aspettare in casa che lui finisse di scoparla, e sentivo gli insulti, i gemiti, le volgarità. Devo ammettere che riesce a far godere moltissimo mia sorella. Mi sentivo complice di questo tradimento, ma...in fondo volevo solo la felicità di Valentina. E poi ammetto che mi diventava duro mentre li sentivo scopare o quando in auto lui mi raccontava con vanto le sue prestazioni. Un paio di giorni i bambini sono rimasti a dormire dai nonni, così Pasquale ha potuto dormire con Valentina e fotterla tutta la notte.
Quando Luigi è tornato io anche sono tornato a dormire con Raffaela. E le ho raccontato tutto ciò che era successo. Insieme abbiamo riso del cornuto. Insieme abbiamo tifato per Pasquale.
- "Sai Raffa, adesso ho un punto di vista differente sui tradimenti. Forse un tradimento non è così terribile come sembra. Bisogna semplicemente accettarlo per quello che è e capirne le motivazioni."
- "Sì, penso tu abbia ragione. Alla fine l'importante è scegliere la persona che ti fa stare bene"
- "Tu pensi che alla fine Valentina prenderà una scelta o scoperà per sempre Pasquale in una doppia relazione?"
- "Amò, tua sorella è una zoccola, non sceglierà mai. Ha un marito che non le fa mancare nulla e un amante che soddisfa le sue perversioni. Lei è troppo comoda in questa situazione"
- "Hai ragione amore mio. Sai, mi piace quando la chiami zoccola..." Le prendo la mano e la metto sul cazzo per farle sentire quanto è duro.
- "Spogliati che ora ti mostro questa zoccola di Raffa cosa sa fare..."
Raffaela è mora, alta 170 cm, corporatura magra, occhi neri e una terza di seno. Un culo sodo e rotondo. Nella mente rimbombano gli orgasmi e i gemiti di mia sorella con Pasquale. Raffa nuda a pecorina che agita il culo in modo sexy davanti ai miei occhi. Spingo il mio cazzo nella sua figa e le schiaffeggio il culo. E le dico "Puttana ti piace?". E lei mi risponde "Posso diventare più stronza di tua sorella se voglio". La faccio voltare, voglio scoparla guardandola in faccia, col suo sorrisino malizioso. Mi dice "Tua sorella è una lurida porca ahahhah, berrà per sempre il piscio di Pasquale". Mi diventa ancora più duro, lei lo sente e ha un sobbalzo. La sbatto per 15 minuti, lei ha due orgasmi. Il secondo orgasmo insieme a me, e insieme insultiamo mia sorella chiamandola schifosa puttana e Valentina la bocchinara. E ci baciamo mentre il mio sperma inonda la sua figa slabbrata.
Mentre siamo stesi e stanchi sul letto, fianco a fianco, mi volto verso il suo viso a pochi centimetri dalle sue labbra. E le chiedo piano: "Adesso puoi essere sincera con me. Non devi temere di mentire. Ci scopavi con Massimo della palestra?". Lei ride per un po' e non risponde. "Dai sincera. Ormai è una cosa vecchia".
- "No, con Massimo mai fatto nulla"
- "Davvero?! Credevo di sì invece..."
- "Te lo giuro su quella puttana di tua sorella ahahhaha" e ride fragorosamente
- "Ok amore mio, ti credo..."
- "Con Massimo no...con Pasquale sì..."
- "Non ho capito...in che senso...?"
- "Secondo te come facevo a sapere che era il fratello di Massimo? Ihihih" e fa una risatina
- "Cioè tu e Pasquale avete..."
- "Esatto"
- "E ti insultava chiamandoti puttana e zoccola?"
- "Certamente"
- "Ti amo Raffa" e la bacio dolcemente sulle labbra
- "Anche io Salvo..." e mi accarezza il viso fissandomi negli occhi
- "E ti sputava in faccia?"
- "Certamente. Anche in bocca..."
- "Ti amo Raffaela, sei la mia vita" afferro il cazzo nuovamente duro e la penetro
Lei sobbalza e gemendo dice "Anche io ti amo Salvatore...anima mia..."
- "Quindi Pasquale si è scopato mia sorella e la mia ragazza."
- "Esatto dolce cornuto mio..."
- "Grande Pasquale! Che fenomeno! Spero che si sbatta mia sorella per sempre..." mentre spingo il mio cazzo tutto in fondo nella figa di Raffaela...
- "Continua a fottermi amore che ora ti racconto anche della pioggia dorata..."
Così mi disse all'improvviso Raffaela, la mia compagna, mentre passeggiavamo mano nella mano per le strade di Napoli in una soleggiata giornata d'inverno.
Stavo osservando il mare calmo, ma la sua voce tra lo stupore e l'incredulità mi spinse a voltarmi velocemente. Non potevo credere ai miei occhi! Quella era davvero mia sorella Valentina. Era seduta su un muretto in un punto panoramico e dritto davanti a lei c'era un ragazzo che la baciava con passione.
- "Ehi Salvo, ma tu stai vedendo?!", ribadì Raffa ridendo piano.
- "Zitta scema, parla piano!". E la tirai per la mano per spostarci in un luogo di osservazione più nascosto.
- "Guarda come stanno limonando" continuava a dire sghignazzando.
- "Lo vedo. E quel tipo la sta anche palpando per bene"
Ora non ci sarebbe nulla di male in ciò che stavano osservando, se non fosse che mia sorella è sposata da 14 anni e ha due figli di 10 e 7 anni.
- "Raffa ma chi sarà quel tipo? Un collega? Un ex?"
- "Amò a me sembra troppo giovane per essere un suo ex..."
E non aveva tutti i torti Raffa. Mia sorella Valentina ha 45 anni, ma quel ragazzo sembrava averne meno di 30, forse 25...
- "Raffa avviciniamoci, cerchiamo di vedere che faccia ha, magari lo conosco"
Non distante da loro c'erano una serie di furgoni per carico e scarico di merci nei bar adiacenti, coperti da arbusti alti prima del muretto su cui era seduta Valentina col suo giovane amante. Propongo a Raffaela di fare il giro largo attorno alla palazzina per poi trovarci coperti e poter osservare più da vicino.
Ci troviamo finalmente in una posizione ideale per spiare la coppia. Attendiamo che lui si volti per guardarlo in faccia. Ma al momento è troppo impegnato a palpare le tette di mia sorella e le sue cosce. Era da tempo che non vedevo Valentina vestirsi in modo così accurato, con una gonna, stivali, e quel sorrisetto spensierato come se avesse dimenticato tutti i pensieri e le ansie che una famiglia comporta. Sembrano divertirsi, ridono, giocano. A un certo punto tirano fuori le lingue e si leccano con le punte, poi ridono, poi lo rifanno.
- "Amò è imbarazzante, sembriamo due guardoni" mi dice Raffaela in evidente disagio dopo aver visto quelle scene.
Poi finalmente lui si volta nella nostra direzione, ride. Ha il tipico atteggiamento da rozzo cafone dei quartieri meno abbienti, i capelli rasati ai lati e dietro la testa, il tono di voce alto e parla quasi prevalentemente in dialetto. Tutto ciò mi irrita ancor di più, perché Valentina è sempre stata una donna raffinata, che inorridiva quando incontrava per strada certi elementi o li incrociava per lavoro. Mentre riflettevo su tutto questo Raffa mi tira un braccio e mi sussurra "Tesò ma io quello credo di conoscerlo".
- "Coooosaaaa?!?"
E aggiungo..."e dimmi amore, chi è sta bestia che slinguazza Vale?!"
- "Ti ricordi Massimo, quel tipo della palestra che ci provava con me due anni fa?"
Sul mio viso apparve immediatamente una smorfia schifata. Sebbene lo avessi rimosso da tempo dalla mia mente, ricordavo bene quel tizio che la corteggiava spudoratamente, incurante che lei fosse fidanzata con me e che a volte andassi a prenderla in palestra. Si copriva sempre dietro un "ma io scherzo", in realtà era la sua tattica per testare le sue possibilità di riuscita con le sue "prede". Era anche un ragazzo simpatico, con un bel fisico atletico, alto, moro, sicuro di sé, piaceva alle donne. Peccato che poi quando aprisse bocca venivano fuori tutti i suoi limiti di intelligenza, istruzione, cultura, e spesso appariva ridicolo. Almeno ai miei occhi...ma a quanto pare per molte donne era una piccolezza superabile. Aveva 30 anni e aveva preso di mira Raffaela, sebbene lei fosse più grande di lui visto che ne ha attualmente 36. Ricordo quel periodo con svogliatezza e mal volentieri, poiché in realtà, ho sempre sospettato che qualche volta almeno lei abbia ceduto alle sue avances.
- "Sì amò" risposi sbuffando "me lo ricordo quel cretino. Ma cosa c'entra adesso?".
- "ecco vedi...quel tizio mi sembra proprio...sì, sono sicura è lui: il fratello Pasquale!"
Probabilmente sbiancai in quel momento. Che sorte assurda, che incrocio improbabile di passioni e tradimenti. Se è davvero il fratello di quell'idiota allora questo personaggio è molto peggio di quello che ci appare adesso osservandolo a distanza.
Raffaela vede la mia faccia e ride coprendosi con le mani.
- "Cazzo ridi Raffa!"
- "Amò ti dovresti guardare" e ride ancora.
Intanto Valentina salta tra le braccia di Pasquale scendendo dal muretto, e resta avvinghiata a lui con le gambe attorno al suo corpo. Faccio un cenno a Raffa e decidiamo di allontanarci quatti quatti. Avevamo visto fin troppo...
La sera successiva sono da Raffaela. Stiamo insieme da 4 anni ma non viviamo insieme, abbiamo deciso di aspettare ancora. Fuori fa freddo, è il 27 gennaio, e come spesso accade siamo sul divano al caldo di una copertina a guardare un film, giocando sotto la coperta tra carezze, tocchi, scherzi, battute. Ma il ricordo di quella scena era ancora vivido per entrambi, e l'argomento inevitabilmente tornò presto nella nostra testa.
- "Secondo te com'è successo amò? Tua sorella era in crisi col marito?"
- "Non so spiegarmelo tesoro. All'apparenza sono una coppia affiatata e unita, quasi senza incomprensioni. Luigi è un uomo premuroso, gentile, responsabile, comprensivo. E' l'uomo che molte donne vorrebbero accanto. E poi Valentina è come lui, sono sempre stata una coppia seria, senza follie, a tratti monotona direi. Sembrano fatti l'uno per l'altra. Mi sembra così assurdo..."
Raffa mi accarezza il viso dolcemente..."Sai Salvo, a volte lo stile di vita non coincide con i reali desideri più nascosti e inconsci di una donna. O di un uomo."
- "Ma tu hai visto che tipo era quello?! Non hanno nulla in comune! Vale dev'essere impazzita"
- "hai intenzione di parlarne con lei? O a Luigi?"
- "No per carità. Sarebbe una pazzia. Hanno due figli, li metterei in crisi. Non voglio essere l'artefice della rovina del loro matrimonio, della sofferenza dei bambini. E poi non so lui come reagirebbe. E nemmeno lei...a questo punto onestamente non ho più certezze su nulla!"
- "E se la relazione extraconiugale di Valentina andasse avanti ancora per molto tempo?"
- "Eeeh...chissà già da quanto tempo dura! E nessuno ha mai notato nulla di strano! Tu cosa ne pensi amò?"
- "Non so che dirti, in effetti sarebbe meglio non dire nulla e farsi da parte"
- "Pensi che mia sorella sia una puttanella in cerca di sesso facile come tante oggigiorno?"
- "E se anche fosse?"
Poi scivola sotto la coperta, mi sbottona i pantaloni. Lo tira fuori e lo afferra. Mi guarda con un sorrisetto malizioso: "Vedo che pensare a tua sorella che fa la troia sortisce i suoi effetti...". Poi se lo infila tutto in bocca e inizia a farmi un pompino. Io arrossisco, in effetti lo ha tirato fuori già completamente duro. E le sue parole sfrontate ora mi fanno immaginare...mia sorella che fa la stessa cosa con quel tizio volgare e sgradevole. Oddio...no, non devo pens...troppo tardi! Ho già sborrato in bocca a Raffaela! Meno di 20 secondi, che figura...E lei ora mi guarda mentre lo ripulisce con la lingua...con quegli occhietti consapevoli e furbetti...
Driiin...Driiin...
- "Chi è...?" seguito da uno sbadiglio.
- "Amò svegliati! So' io"
- "Ma che ore sono?"
- "Le 8:10 di domenica. E' importante"
- "Che è successo?" Altro sbadiglio...
- "Forse riesco a ottenere il numero di quel Pasquale...so anche dove lavora..." mi dice sussurrando con la voce seria
- "Faccio una doccia e ci vediamo. Facciamo colazione al solito bar" dico chiudendo subito dopo la chiamata
Alle 9:20 siamo seduti al tavolino del bar, con cornetti e caffè. Veniamo spesso in questo bar che apprezziamo per la riservatezza, la sala grande, ben fornito, terrazza panoramica, che però a gennaio resta chiusa.
- "Dimmi tutto amò. Chi è? Cosa fa? Cosa vuole?"
- "Allora, ascoltami bene. Pasquale lavora come cameriere in un bar poco distante da dove lavora Valentina. Immagino si siano conosciuti lì. Da oltre un anno lavora in quel bar. Il fratello gli ha trovato lavoro perché ha preso casa lì vicino e conosce i proprietari."
- "E tu come hai avuto queste informazioni?"
- "Ieri sono passata nella vecchia palestra dove andavo per salutare gli istruttori e vedere se incontravo qualcuno per ottenere informazioni. Massimo è andato lì per molti anni, e sicuramente in molti lo conoscono. Fingendo di chiedere informazioni sui vecchi iscritti di cui avevo memoria, ho chiesto anche di Massimo. Mi hanno detto che sta lavorando alla cassa di un supermercato poco distante da qui. E che nell'ultimo anno di palestra si portava anche il fratello, che faceva però più assenze che presenze. E lo hanno descritto come un personaggio pittoresco, peggio del fratello."
- "Ok, ma tu hai detto che potevi ottenere anche il suo numero..."
- "Beh, se ci pensi...mi basterebbe andare al supermercato, Massimo di sicuro si ricorda di me...e poi preso il numero potrei fare domande, curiosare..."
- "E' da escludere! Non mi piace l'idea che tu incontri quel cafone e gli dai il tuo numero..."
- "Amò ma sei serio?! Se volevo starci con Massimo ne approfittavo all'epoca. Adesso è in ballo qualcosa di più importante. Vuoi sapere o no tua sorella con chi troieggia e tradisce il marito?!?"
- "Mmmm...non lo so, non mi convince sta cosa. Mi sembra complesso..."
- " Fidati di me e lascia fare a me!" poi mi stampa un bacio sulle labbra
Sono ormai passati 10 giorni dopo quell'incontro shock di mia sorella con l'amante. Suona il campanello. E' Raffa che resta a dormire da me stanotte.
- "Allora amò, siediti e mettiti comodo. Ieri sono passata al supermercato. Ho individuato la cassa in cui c'era Massimo e mi sono messa in fila lì per pagare. Lui mi ha riconosciuta subito, mi ha sorriso, mi ha chiesto come stavo, che facevo lì, e solite cose inutili di sempre. Ma c'era folla alle casse, quindi, come avevo previsto, mi ha chiesto il numero. Lo avevo già scritto su un bigliettino e gliel'ho lasciato lì con suo grande stupore. La sera stessa, cioè ieri, mi ha chiamata dopo il turno di lavoro. Ho finto di essere interessata al suo lavoro, da quanto tempo lì, se si trovava bene, ecc. Lui invece come prima cosa, tanto per cambiare, mi ha chiesto se ero ancora fidanzata. Poi ho chiesto come stesse suo fratello, i suoi genitori, e..."
La interrompo "E quindi? Hai saputo qualcosa di interessante?"
- "Beh mi ha detto che lavora in quel bar, che finalmente si è deciso a mantenere un lavoro senza lasciarlo, e che..."
Driiin...Driiin...
- "Zitto amò, è Massimo! Metto in vivavoce così senti, non fiatare!"
- "Pronto"
- "We ciao bellissima!" esordisce lui con quella voce irritante credendosi splendido
- "Ciao Massimo, finito di lavorare?" e mi fa l'occhiolino
- "Sì sì, per fortuna. E per prima cosa ho pensato di chiamarti per dimenticare la fatica" e si fa una risatina
"Che emerito coglione" penso tra me e me.
- "Ma dai che dolce sei. E adesso che fai? Hai cenato?"
- "Non ancora, aspetto che arriva mio fratello con le pizze" subito Raffa alza lo sguardo con faccia seria verso di me, mentre Massimo continua "e ceniamo insieme. Senti tesò, ma tu ora sei sola? Che fai?"
Su quella eccessiva confidenza faccio una smorfia e il gesto di un ceffone, Raffa si volta per non ridere, ma con difficoltà strozza la risata.
- "Io adesso stavo preparando la cena, e sto da sola"
- "Se tu fossi la mia ragazza non ti lascerei mai sola" e ride...
Io ascolto sempre più nauseato...
- "Eh sei sempre il solito tu con questi complimenti" dice Raffa, poi aggiunge "Ma a proposito di tuo fratello, anche lui è single come te?"
- "Ma che ne so Raf, quello salta di fiore in fiore, da una ragazza all'altra...è come il fratello ehehhehe"
Sempre più disgustoso...
- "Vabbe, ma ora lavorando al bar, su una via piuttosto centrale, sai quante ne incontra, anche turiste...chissà quante te ne racconta..."
- "Uuuh, straniere, fidanzate, sposate, separate, bionde, more...Ma secondo me spara anche un bel po' di cazzate ehehheheh"
"Anche sulle cazzate ha preso dal fratello" penso io...
- "Senti Massimo, io nei prossimi giorni sarò in zona e pensavo di prendere un caffè al bar di tuo fratello, ma non ricordo esattamente dove si trova e non so che orari ha lui e..."
- "facciamo così, appena arriva glielo dico e ti faccio sapere. Magari ti do il numero e ne parli con lui. Ma ti sento un po' male...stai in vivavoce?"
- "...ehm sì...sì perché sto preparando la cena e ho le mani occupati, quindi ho il cell in vivavoce qui accanto a me"
- "Ah ok...allora dai ti lascio continuare, poi ci sentiamo. Un bacio"
- "Ciao Massimo, a presto"
Chiude la chiamata e mi guarda divertita facendo una smorfia.
- "Raffa ma che intenzioni hai? Vuoi davvero andare al bar di quella bestia?"
- "Beh, tentar non nuoce...Come vedi questi due fratelli si somigliano molto e hanno la lingua lunga...magari riesco a sapere qualcosa o a vedere qualche movimento furtivo..."
- "Se lo dici tu..."
La sera dopo raggiungo Raffaela a casa sua. Ci salutiamo con un bacio. Poi le chiedo "Oggi sei stata al bar? Allora?"
- "Sì, sono stata al bar e ho preso un aperitivo. Non c'era molta gente e ho parlato un po' con Pasquale. Sai cosa mi ha detto?"
- "Cosa?"
- "Che da 5 mesi frequenta una tipa sposata che passa spesso al bar. Bingo!"
- "Valentina!!!"
- "Sicuramente. Vabbe non mi soffermo sugli epiteti che ha usato e sui dettagli..."
- "Posso immaginare il suo modo di esprimersi, quel maiale schifoso"
- "Beh amò ma sai, lui ha solo 24 anni. Valentina 45, ed è sposata. Per lui è motivo di orgoglio, trofeo di battaglia..."
- "E quindi è rozzo e cafone come mi è sembrato?"
- "...Ehm...anche di più di come immagini..."
- "Madonna, non ci posso pensare! Come ha fatto mia sorella a diventare così troia?!"
- "Salvo ma tu sei sicuro che Valentina non avesse problemi di coppia con Luigi?"
-"Perché me lo chiedi?"
- "Beh sai...Pasquale dice che è stata lei a provarci..."
- "Ma che stai dicendo?!? Ma davvero??? Che zoccola cazzo!"
- "Ma dai amò...non essere severo con lei. Forse aveva solo bisogno di cazzo giovane..."
- "No Raffa, non la giustificare. Si è comportata come una puttana irresponsabile. E poteva scegliersi un uomo migliore, alla sua altezza, a suo livello. Che senso ha scopare con uno peggio del marito? Più stupido, più rozzo, più volgare, più..."
- "Ma forse è proprio ciò che desiderava lei..." mi interrompe Raffaela...
- "In che sens..."
Non riesco a terminare la frase e Raffaela lascia scivolare la sua vestaglia restando completamente nuda. Si siede sul letto...spalanca le cosce mostrandomi la sua figa umida con quella striscetta di pelo...
- "Tu invece fai il tuo dovere adesso, così non rischi che mi comporto come quella lurida puttana di tua sorella..." e mi sorride ancora in quel modo irresistibile, malizioso, di chi la sa lunga...
Io sono già terribilmente eccitato per quella visione e per quelle parole. Mi sfilo subito i jeans e resto nudo col cazzo eretto. In un attimo sono sopra di lei, il mio cazzo scivola rapidamente nella sua figa bagnata e lei sigilla l'incastro avvinghiando le sue gambe attorno alla mia schiena. La bacio con passione, lecco le sue labbra, il suo viso, stringo le sue grosse tette tra le mani.
- "Sai amò" mi dice Raffa "sono contenta che abbiamo scoperto che tua sorella fa la puttana con un altro, perché ti sento più eccitato ultimamente" continua ansimando.
- "Dimmelo ancora amore..." le dico gemendo
- "Cosa? Che sei più arrapato?"
- "No...che mia sorella è una lurida puttana..."
- "Lurida puttana ciucciacazzi schifosa troiona che ingurgita sborra di ragazzini analfabeti e segaioli deprav..."
E mentre mi elenca le qualità di Valentina la fotto con forza a un ritmo sempre maggiore, finché non si interrompe per gemere, godere, urlarmi il suo orgasmo...Il suono dei colpi del mio pube sulle sue chiappe è forte come ceffoni, e si unisce al suono della sua figa bagnata sotto i colpi del mio cazzo...ciak...ciak...ciak...Le sue gambe cedono dopo aver raggiunto l'orgasmo...i suoi insulti a mia sorella si sono fermati ma rimbombano ancora nelle mie orecchie...Sono al culmine! Sfilo il cazzo dalla sua figa bagnata di colpo e lo indirizzo in direzione del suo viso. Due schizzi lunghi la prendono in pieno viso. Poi mi avvicino e colo tanto altro sperma sulla sua faccia. Lei compiaciuta non proferisce una parola. Sposta lievemente il viso per ricevere tutta la sborra. Tiene un occhio chiuso perché ha un pozzetto di sperma sotto l'occhio destro. Poi cado sfinito disteso sul suo corpo. E la bacio dolcemente sulle labbra mentre lo sperma fila tra le nostre labbra e i nostri volti.
Due giorni dopo mi chiama Raffaela in panico.
- "Amore che casino! E' arrivata Valentina al bar!"
- "E quindi com'è andata?"
- "Cazzo, adesso sa che io so!"
- "Tra un'ora sto da te e mi racconti"
Arrivo da Raffa e mi si getta al collo disperata.
- "Non mi aspettavo di trovarmela lì! Non ho avuto il tempo di reagire"
- "Calmati e dimmi cosa è successo"
- "Stavo sorseggiando il caffè, si avvicina Pasquale e mi sussurra - Questa è quella con cui sto uscendo, bella maiala eh?! - Mi volto e me la ritrovo a 20 metri da me con aria sorpresa. Mi vede e fa - Ciao Raffaela, come mai qui?! -. Pasquale sente che ci conosciamo e resta impalato a fissare entrambe. Io invece con lo sguardo basso. E Valentina gli dice - Lei è la ragazza di mio fratello...-. Che vergogna amò! Mi alzo, dico che adesso devo scappare, pago il conto e vado via a passo svelto senza voltarmi"
- "Dici che avrà capito perché eri lì?!"
- "Non lo so, ma temo di sì. Inoltre mi sono appena accorta che Massimo mi ha bloccata su WhatsApp..."
- "Dai amò, non è successo nulla. Sono loro che dovrebbero vergognarsi, non tu."
- "Adesso succederà un casino per colpa mia, non volevo..." mi dice lasciando scendere una lacrima...
Passano tre giorni e non ci sono altre novità. Ho incontrato un paio di volte mia sorella a casa dei miei genitori ma non sembrava turbata, anzi completamente calma e socievole come sempre. E in quelle occasioni la osservavo attentamente e riflettevo. Ha 45 anni ma ne dimostra meno, è ancora una bella donna nonostante le due gravidanze. Alta 168 cm, un bel taglio d'occhi nocciola, profondi e espressivi, dolci. Lineamenti del viso delicati, capelli ramati. La osservavo mentre parlava con dolcezza ai bambini, con quel sorriso dolce, indossando pantaloni elastici aderenti che lasciano intravedere la sua ottima forma fisica. Cosce forti, gambe ancora belle, un po' di rotolo sull'addome ma tutto sommato ancora magra, anche se meno tonica. Visibile solo se si piega. Un seno ancora alto, tonico, con una terza abbondante. Chinata a raccogliere oggetti si vede ancora un bel culo sodo. Ma soprattutto a vederla così dolce e premurosa con i bambini, mi chiedo cosa l'abbia mai spinta a rischiare tutto, la sua serenità e felicità familiare, per un rozzo cafone!
Una sera squilla il telefoto. E' mia mamma. Mi dice che Luigi ha portato i bambini a una festa e Valentina è bloccata a causa di uno sciopero e non può tornare a casa. Mi chiede se posso andarla a prendere con la mia auto. Mi è già capitato altre volte di aiutarla a tornare, ci metto poco più di 10 minuti a raggiungerla. Mi vesto e la raggiungo al negozio dove lavora. E' caporeparto in un negozio di una nota marca di abbigliamento molto raffinata e costosa. Un lavoro che le si addice, ho sempre pensato. Eccola con la sua camicetta elegante, una gonna classica, la sua borsa in pelle. La faccio salire.
- "Com'è andata la giornata Vale?"
- "Come al solito, il periodo peggiore era a Natale. Ora si fatica meno"
Metto un po' di musica alla radio.
- "Luigi è alla festa con i bimbi?"
- "Sì, credo si farà tardi, si stanno divertendo"
Poi fa un lungo sospiro "Hai qualcosa da chiedermi?"
Io, colto alla sprovvista inizio a balbettare "Cioè...co...cosa vuoi dire? Cosa dovrei chied..."
Mi interrompe bruscamente "Accosta. Accosta l'auto!"
Riparte a parlare con decisione "Se hai qualcosa da chiedermi sulla mia vita privata devi chiedere a me!"
- "Ma io..."
- "Credo che non sappia che mi hai fatta seguire da Raffaela per sapere chi frequento?"
- "No aspetta, non è com..."
- "Te lo ha detto quella stronza che mi vedo con Pasquale?!"
- "In verità...ti abbiamo visto..."
- "E invece di fare i detective perché non lo hai detto subito a me?"
- "Non volevo creare altri casini e tenere tutto in segreto..."
- "Cosa pensi che io sia una sprovveduta?! Pensi che non sappia tenermi un amante come tante altre persone?"
- "Non è questo...ma...perché? E perché lui? Cosa ti mancava? Perché rischiare tutta la serenità familiare per uno come quel tipo lì?"
- "Ci sono dinamiche familiari che non si vedono dall'esterno. A volte la voglia di evadere è più forte di ogni altra cosa. E poi perché lui cos'ha che non va?"
- "Vale ma stai scherzando?! Guardati! Sei così raffinata, elegante, una donna di successo...perché devi buttarti via con quel cafone lì??? Se non vuoi preservare la tua famiglia ma almeno preserva la tua dignità, la tua integrità, il tuo onore...Con quello non hai nulla in comune!"
- "Ma tu davvero pensi che solamente perché ho un'istruzione e vesto bene sia moralmente superiore a lui o a tanti altri?"
- "Ma dai Vale, sii seria! Hai un marito serio, affidabile, amorevole, comprensivo, gentile, generoso, un uomo tutto d'un pezzo che ti invidiano molte donne! Un professionista irreprensibile, un marito encomiabile, un padre attento e amorevole...Come fai a tradirlo con un pezzo di idiota come quello?!"
- " 'Quello' si chiama Pasquale. E credimi, su determinate cose ha saputo capirmi più di te, di mio marito e di chiunque altro che mi conosce da tempo"
- "Ma che deve capire quel coso...come si chiama...Pasquale!"
- "Ma esattamente qual è il tuo problema con lui? Perché pensi che non sia degno di me? Perché agli occhi della gente appaiono seria e raffinata?!? Perché so fingere e nascondere la mia vera indole?"
- "E quale sarebbe la tua vera indole scusa?"
- "Ma tu davvero mi vedi come una santa? Come una moglie che non ha dubbi e tentazioni? Come una madre che non sbaglia mai? Come una sorella corretta, dolce e gentile?"
- "Perché non è così? O almeno fino a poco tempo fa credevo fosse così...mi sbagliavo?"
- "Salvo tu vuoi vedermi così! Tu vuoi convincerti che io sia tutta perfettina e immacolata! Ma sei sicuro che questa sia davvero io? Mi conosci da sempre, davvero non hai mai avuto dubbi su di me?"
- "Onestamente non ho mai dubitato di te. Non me ne hai mai dato motivi. O sbaglio?!"
Valentina scoppiò a ridere in una risata isterica prolungata...
- "Salvo facciamo un passo indietro...ricordi i tempi degli ultimi anni del liceo e dell'università? Ricordi quanti fidanzatini ho avuto all'epoca?"
- "Mmmm...vagamente...ma cosa c'entra?!"
- "Allora ti rinfresco la memoria: sicuramente ti ricorderai il primo fidanzato che portai a casa quando avevo 19 anni, Alberto. Ma non fu il primo ovviamente...E ricorderai quel maschione di Mohamed della 5 C, che era senegalese. E ti ricordi Ciro il figlio del salumiere?"
- "Oddio sì che me lo ricordo...vabbè ma quello sembrava ritardato, lo prendevano in giro tutti. E poi ci provava con tutte, mica solo con te. Ma alla fine era davvero un personaggio ridicolo, non riusciva nemmeno a parlare perché balbuziente..."
- "Certo, hai ragione, ci provava con tutte. Ma solo una ci è stata con lui...io!"
- "Ma che stai dicendo?! Ma quando?"
- "Ci sono stata per sei mesi con lui. Gli facevo pompini di nascosto nella sala condominiale dove si tenevano le riunioni, perché il padre possedeva le chiavi. E scopavamo a casa sua mentre i genitori erano in salumeria a lavorare. Per lui sono stata la prima perché nessun'altra lo voleva e tutte lo rifiutavano. E gli permettevo anche di sborrarmi in bocca"
- "Basta ti prego, non ti credo!"
- "Che c'è?! Ti spaventa conoscere chi è realmente tua sorella? Ricordi quando andavamo in vacanza al mare con zio Ernesto? E ti ricordi nostro cugino Franco?"
- "Oh sì, che ricordi. Franco era simpaticissimo, divertente, allegro e..."
- "E porco!"
- "Come scusa?!"
- "Porco, porco. Per ben due anni ho passato l'estate a succhiargli il cazzo mentre voi eravate al mare. O pensavi davvero che io ero pigra e mi svegliavo davvero tardi per venire al mare con voi? Mi scopava quasi ogni giorno, ci divertivamo la mattina insieme e poi vi raggiungevamo in spiaggia"
- "Oh cazzo..."
- "Che c'è...non te lo aspettavi? O ti eri dimenticato che ho avuto decine di fidanzati?"
- "Beh con Franco onestamente non me lo aspettavo...Ma ora non esagerare, decine di fidanzati dai...!"
- "Allora ti rinfresco di nuovo la memoria. Ricordi quando avevo 19 anni e ci incontrammo per puro caso nella stessa discoteca?"
- "Mmmmm sì vagamente...ricordo che evitavo di uscire con te in comitiva perché mi dava fastidio che i miei amici facessero i cretini con te..."
- "Beh allora quella volta sei stato sfortunato. Perché i tuoi amici appena videro me e le mie amiche si fiondarono a ronzarci attorno per conoscerci. Io avevo una gonna corta, un fisico perfetto a differenza di adesso. Stivaletti, maglietta scollata con ombelico esposto. E ricordo persino il tuo imbarazzo..."
- "Che memoria! Io ti ripeto che ricordo vagamente...non ricordo tutti questi dettagli..."
- "E allora ti dico che a fine serata ci scambiammo tutti i numeri di telefono. Lo ricordi? E che nelle settimane successive i tuoi amici chiamavano a casa e chiedevano di parlare con me, non con te...Lo ricordi adesso?"
- "Accidenti...sì che lo ricordo...Ora che ci penso c'era sicuramente Ivan e Stefano. Credo anche Matteo, e forse Carlo. Giusto?"
- "E c'erano anche Manuel e Cesare!"
- " Addirittura ti ricordi anche di loro?!"
- "Certo che me lo ricordo. Eravate in 6 più te. Nelle due settimane successive sono uscita con 4 di loro, escludendo solo Carlo e Matteo."
- "Sei seria?! Anche con Manuel? Io ricordavo solo Ivan..."
- "E invece in 15 giorni ho scopato con tutti e 4! Uscivo con ognuno di loro in giorni differenti. Non te lo dicevano?"
- "Ora che ci penso ricordo che facevano battutine esplicite che mi infastidivano abbastanza..."
- "Certo, mi chiamavano Bocca di rose! E con Stefano e Ivan ho fatto sesso a tre! Con entrambi contemporaneamente!"
- "Ma che cazzo stai dicendo?!"
- "La verità...quella verità che non hai mai voluto accettare..."
- "Ma come hai potuto farlo a tre con due miei amici?!"
- "Beh, mica è stata la prima volta...ricordi i gemelli della spiaggia in Calab.."
- "BASTA!" la interruppi bruscamente...
- "Pensi ancora che Pasquale non sia degno di me?!" mi disse con un tono dolce della voce...
- "Ma a parte questo...perché fare del male a Luigi che è un brav'uomo?! Non se lo merita"
- "Ma tu sai come ci siamo conosciuti io e Luigi?"
- "Certo, lo raccontaste a cena quando lo presentasti alla famigl..."
- "Noooo, intendo dire la VERA storia del nostro incontro! Non quella che ho raccontato a mamma e papà per tranquillizzarli..."
- "Ok mi arrendo. Immagino che la storia di studiare insieme per il concorso fosse una balla. Ti ascolto..."
- "Stai iniziando a capire finalmente...Quando conobbi Luigi io ero fidanzata con Roberto, da ben un anno e mezzo. Ricordi Roberto, quello con la Porsche?"
- "Sì, come potrei dimenticare quell'auto fenomenale..."
- "Ebbene, una sera ero con amiche in discoteca, e dissi a Roberto che restavo a dormire da Angela. Bevemmo un po' troppo...mi ritrovai in una Ford Fiesta nel parcheggio a cosce aperte con un tipo. E quando me ne andai non ricordavo nemmeno il suo nome."
- "Ma che cazzo Vale, e chi era sto tipo?! Potevi rischiare grosso..."
- "Quel tipo era Luigi, che diventò il mio futuro marito...Lo incontrai una settimana dopo a quel bar dove andavo sempre con le mie amiche. Pare che mentre eravamo ubriache ci siamo fatte scappare alcuni punti di ritrovo e altro. E lui venne a cercarmi lì. Il problema è che...io non mi ricordavo nemmeno chi era! Ma lui ricordava il mio nome, ricordava il nome della discoteca, e cosa avevamo bevuto...o perlomeno quello che mi ricordavo. E aveva anche il mio numero di telefono! Io invece non ricordavo nulla. Gli dissi che ero fidanzata e impegnata ma lui continuò a corteggiarmi ancora. Dopo una settimana accettai di vederlo solo per la curiosità di sapere cosa fosse accaduto quella sera tra noi. Gli dissi chiaramente che volevo solamente conoscere i dettagli di quella serata e poi non ci sarei più uscita. Lui mi raccontò tutto dettagliatamente. Non fu un racconto lungo perché a quanto pare dopo 5 minuti che lo avevo conosciuto ero già in auto col suo cazzo nella figa. Ma il suo racconto fu ricco di dettagli, sensazioni, sembrava emozionarsi..."
- "Quindi poi sei tornata da Roberto?"
- "Non proprio...il suo racconto mi aveva fatta bagnare e alla fine gli feci un bocchino in auto prima di salutarci. Ma doveva essere emozionato anche lui perché mi sborrò in bocca dopo pochi secondi."
- " E poi?"
- "Poi ho continuato per un anno e mezzo una relazione parallela con Roberto e Luigi. Ma solo Luigi lo sapeva, Roberto non sapeva della doppia relazione. In pratica quando portai a casa Luigi la prima volta mi ero appena lasciata con Roberto"
- "Oddio...quindi anche Luigi in principio si è intromesso in una coppia..."
- "Esattamente. E sapeva che potevo essere poco affidabile, come quella sera in discoteca..."
- "Ok, ma poi è filato tutto liscio fino ad ora..."
- "Ehm...non proprio..."
- "Cioè?!"
- "Ricordi il testimone di nozze, quello biondino, Paolo?"
- "Sì certo. A proposito, che fine ha fatto?"
- "Ecco...era un suo caro amico dai tempi del liceo. Un anno prima del matrimonio, quando gli abbiamo anche annunciato che sarebbe stato testimone è accaduta una cosa...Io e Paolo siamo finiti a letto!"
- "Vabbe Vale ma che cazzo, sei proprio un puttanone!"
- "Vedi che inizi a capire?! Ehehheheh. Luigi si fidava di lui al punto che a volte lo lasciava da solo in casa con me. E in una di queste occasioni mi ha sbattuta per bene sul letto matrimoniale su cui dormivamo io e Luigi. Ma non accadde solo una volta...sarà accaduto una dozzina di volte. L'ultima volta un mese e mezzo prima del matrimonio"
- "E Luigi non ha mai saputo nulla immagino..."
- "Ehm...non proprio...lo ha saputo due mesi dopo le nozze. Ma non mi ha fatto scenate, non mi ha insultata, non mi ha giudicata...però ha chiuso ogni rapporto di amicizia con lui. Con me non ha voluto rovinare le fresche nozze e mi ha perdonata, senza nemmeno parlarne mai."
- "Beh è la dimostrazione che ti ama davvero..."
- "O forse la dimostrazione che ha vecchi sensi di colpa passati? Che non ha il coraggio e la forza di affrontare eventi traumatici? Che è in fondo un debole e segue solamente la strada più semplice?"
- "E invece a te piacciono gli uomini che si espongono, anche a rischio di sbagliare, che si mettono in gioco, anche per raggiungere obiettivi troppo grandi...come Pasquale, vero?"
- "Esattamente! Inizi a capirmi..."
- "Ma quindi Pasquale ci tiene a te? Ti tratta bene?"
- "Salvatore ma no...non è questo! Se volevo una strada facile e comoda mi accontentavo di Luigi. Sono attratta da Pasquale proprio perché è l'opposto di Luigi!"
- "Vuoi dire quindi che non ti tratta bene?!"
- "No per niente! Per lui sono solamente una puttana di alto borgo da denigrare, umiliare, per accrescere il suo ego. Dopo le prime due volte che abbiamo scopato non ricordava nemmeno il mio nome...mi ha chiamato Matilde!"
- "Ma come ti ha conquistata uno così?"
- "Non mi ha conquistata, anzi non mi degnava nemmeno di uno sguardo. Ogni mattina andavo al bar sperando che mi guardasse, ma lui mi ignorava. Non capivo se è perché mi vestivo troppo elegante, se mi considerava troppo vecchia per lui, se non gli piacevo. Ogni mattina mettevo qualcosa di sexy per attirare la sua attenzione, e gli parlavo in modo ammiccante. Ma lui sembrava non accorgersi di me"
- "E poi cosa è successo?"
- "Un giorno pagando il conto gli ho chiaramente detto che mi sarebbe piaciuto uscire con lui dopo il lavoro. Senza nemmeno voltarsi, mi disse che finiva il suo turno alla 8 di sera, me lo disse come se gli avessi chiesto una informazione. Mi venne il dubbio che non avesse capito, non mostrò alcuna emozione o entusiasmo."
- "E ci sei andata poi?"
- "Certamente...era la mia occasione."
- "E com'è andata?"
- "Mi portò alla sua auto parcheggiata poco lontano. Lungo la strada non parlò molto, poche parole in dialetto. Non mi chiese nemmeno il nome. Mise in moto l'auto, si spostò pochi metri più in là in una zona all'ombra, più riparata. Spense l'auto, tirò fuori il cazzo, mi mise una mano sulla testa con decisione e mi ficcò il cazzo in bocca senza mai togliere la mano dalla testa. Dopo 5 lungi minuti in apnea mi sborrò in bocca. Mi disse - Pulisci bene -. Poi mise in moto, mi riportò fuori al bar e mi disse - A domani signò -"
- "E questo schifo ti piaceva?!"
- "Pensa che a casa mi sono masturbata due volte pensandoci. E il giorno dopo sono tornata da lui. Tutto uguale, ma stavolta io gli ho tirato fuori il cazzo e preso in bocca spontaneamente. Ripulito con la lingua e via. Poco più di 10 minuti"
- "Beh, non mi sembra granchè..."
- "Aspetta...la mattina dopo gli lascio un biglietto con il mio nome e il mio numero di telefono. La sera mi manda la posizione su WhatsApp, e un messaggio -Ci vediamo qui alle 10 puttana- . Io lo raggiungo nel suo appartamento, mi apre lui. Io truccata, ben vestita, profumo francese. Lui mi prende per mano e mi tira fino in camera. Inizia a spogliarsi e mi dice stenditi. Quando è nudo si volta, mi solleva la gonna, sposta le mutandine di lato e mi scopa. Mi palpa un po' le tette con una mano. Quando sta per venire lo tira fuori, continua con la mano e mi sborra in faccia. Non mi da nemmeno il tempo di pulirmi che dice che ha un impegno e deve uscire. Sono costretta a ripulirmi in auto dal suo sperma arrivato anche sui capelli."
- "Vale sono disgustato..."
- "Tu, ma io no...sento che piano piano posso ottenere qualcosa. Un paio di giorni dopo mi presento da lui di nuovo. Stavolta non indosso mutandine e reggiseno. Mi apre il fratello. Chiedo se c'è Pasquale. E lui urla al fratello in dialetto -Pasquale, questa ti cerca, fai presto che dobbiamo uscire- . Lui arriva, mi porta in camera e a voce alta dice al fratello, in dialetto -Mi chiavo un attimo questa puttana e poi vi raggiungo-. Io gli faccio notare che 'questa puttana' si chiama Valentina. Lui mi risponde in napoletano -Stai zitta zoccola!-. Mi solleva la gonna e non vede le mutandine. Mi posiziona a pecorina e mi fotte la figa da dietro con irruenza. Ho avuto anche un orgasmo stavolta..."
- "Pensandoci bene mi fai più schifo tu che lui..."
- "Fino ad ora non ci siamo mai nemmeno baciati...e lui ancora non ricorda il mio nome. La mattina mi dice -Buongiorno Matilde-. E io gli ripeto il mio nome. Mi presento alle 20 fuori al bar. Gli dico che devo tornare a casa da marito e figli. Lui si ricorda e mi dice -Valentina, giusto?-. Finalmente il mio nome! Mi sorride. Ci salutiamo"
- "Ma cosa ci trovi in lui Vale?"
- "Lui ha rotto la monotonia e la noia della mia vita. Luigi mi rispetta, mi ama, si prende cura di me, è premuroso, attento... ma alla lunga certe cose appiattiscono il rapporto. Lui è l'imprevisto che non mi aspettavo e rende vivace la mia mente e la mia anima. Una domenica mattina mi chiama e mi chiede di fare una passeggiata sul lungomare. Non mi sembrava vero, credevo mi avrebbe trattato di nuovo come una troia da usare. E invece rimasi sorpresa. Passeggiammo sul lungomare, mi parlò un po' del suo lavoro, della sua famiglia. Poi mi chiese che scusa trovavo con il cornuto. Gli dissi che col tempo avrei dovuto organizzarmi bene perché le scuse dell'ultimo momento erano quasi finite. In quel momento mi baciò, con tanta lingua in bocca. Era il primo bacio dopo 4 scopate e 11 giorni di frequentazione. Mi sentii finalmente accettata da lui."
- "Quindi poi è andata meglio?"
- "Dipendeva dal suo umore, dai suoi tempi...Di sicuro il rapporto si sviluppava. Ma soprattutto mi ha fatto provare sensazioni e emozioni nuove mai provate prima. A volte ho provato l'ansia quando mi chiedeva un pompino in auto in mezzo al traffico o parcheggiato in luoghi di passaggio di persone. Altre volte ho provato vergogna, come quando il fratello entra in camera mentre sono nuda e a pecorina, si ferma a parlare col fratello mentre Pasquale continua a sbattermi. E io arrossisco. Ho provato l'umiliazione più profonda quando durante il sesso gli accarezzavo il viso, gli dicevo che era un uomo meraviglioso, perfetto e adorabile...e lui mi rispondeva sputandomi in faccia con disprezzo. Ma ho provato anche orgasmi intensi."
- "Davvero quel lurido verme ti ha sputato in faccia?"
- "Certo, a volte mi sputa anche in bocca. Con sonore scatarrate a volte. Ma ho imparato ad accettare tutto da lui. Sono stanca dei bacini teneri e delle carezze delicate come fa Luigi. Adesso ho bisogno di un uomo che mi prenda con le sue mani forti e mi faccia sentire la sua virile autorità. Sappi caro fratello che io lecco anche i piedi di Pasquale. E lo faccio con piacere e orgoglio. Perché voglio che lui si senta rispettato e venerato da me. E gli lecco anche il culo perché gli piace tanto e si eccita tanto."
- "Incredibile! Però devo ammettere che sembri eccitata anche solo a parlarne. Vedo nei tuoi occhi una luce nuova, che ultimamente non c'era più quando ti vedevo accanto a Luigi. E poi in fondo io desidero solo la tua felicità, non importa come e con chi..."
- "Sei davvero un tesoro fratellino. E hai ragione...anche solo a parlare di lui sono fradicia e ho la figa inzuppata. Scusa l'onestà."
- "Non devi vergognarti. Stasera ho imparato a conoscerti veramente nel profondo e nulla più mi spaventa. Voglio solo che tu sia sempre sincera con me. E se davvero desideri frequentare questo Pasquale io non mi opporrò. Adesso ho capito che è ciò che desideri e che ti fa star bene."
- "Grazie Salvo, ho davvero bisogno di appoggio nella mia situazione. Non è una situazione di cui posso parlare ad altri se non a te. Sono felice che tu abbia capito che ho bisogno di questa relazione adesso. Non importa quanto durerà o come andrà a finire, io adesso ne ho bisogno, e me la vivrò finché dura senza risparmiarmi."
- "Ti prometto che ti coprirò anche davanti alla famiglia e davanti a Luigi. Spero che troverai più spazio per stare con Pasquale"
- "Attualmente è la persona che mi fa sentire meglio. Soprattutto ora che ci frequentiamo da oltre 5 mesi, e non ci sono più i limiti dei primi tempi che ti ho raccontato. Adesso io e Pasquale siamo una coppia con maggiore intesa e complicità"
- "Se hai avuto la forza di superare le umiliazioni iniziali allora non avrete più ostacoli"
- "Sai Salvo, quelle che tu chiami umiliazioni per me sono dolci perversioni che rendono la relazione più interessante e eccitante. Non ne potevo più del sesso classico senza fantasia. Negli ultimi anni con mio marito sempre in posizione missionaria, al massimo la pecorina e e un po' di sesso orale. Ma la prima volta che Pasquale mi ha pisciato in faccia io ho avuto un orgasmo! Lui pisciava sul mio volto e io gemevo forte. Col tempo ho iniziato anche a ingoiare il piscio di Pasquale. Mi piace tutto di lui, anche la pipì. Luigi non avrebbe mai avuto questa fantasia. Sono stanca di essere chiamata amore, piccola, e sentirmi dire 'ti amo' mentre scopo. Ho bisogno anche di sentirmi dire puttana, lurida troia, vacca, cagna, schifosa ciucciacazzi. Pensi che sbaglio?"
- "No, cioè...se ti piace ben venga. Onestamente anche io e Raffa a volte usiamo il turpiloquio a letto."
Valentina ride poi aggiunge "Sì, lo so..."
- "Lo sai?! Ma quindi con Luigi il sesso era monotono e noioso? Per questo lo hai tradito?"
- "No, non l'ho tradito perché il sesso era noioso o perché non scopava bene. Semplicemente ero stanca della solita vita e cercavo un pizzico di entusiasmo. Volevo il brivido del rischio, del proibito, e forse in futuro tornerò alla vita di prima. Ma ora mi piace vivere questa doppia vita, sotterfugi, entusiasmo, novità."
- "Non hai paura di essere scoperta?"
- "No, non temo di essere scoperta. Se verrò scoperta ne sarà valsa comunque la pena. Spero che non accada comunque. Vorrei continuare a fare la moglie infedele ancora per un po'."
- "Non hai paura di perdere anche i tuoi figli?"
- "Forse ti sembrerò egoista, ma adesso Pasquale ha la priorità anche sui miei figli"
- "Dici davvero?"
- "Sì Salvo. Pensa alla mia età non ho mai dato il culo a nessuno, nemmeno a Luigi dopo tanti anni di matrimonio. E invece ho dato il culo a Pasquale dopo tre settimane di frequentazione. E credimi, non è stato per niente delicato...tanto dolore, sangue, e non ho potuto sedermi per un bel po'. Ma desideravo che fosse lui a sverginarmi il culo, con il suo impeto. Adesso il mio ano non è più lo stesso, ma almeno posso farmi fottere il culo da Pasquale ogni volta che lo desidera."
All'improvviso vedo Valentina contorcersi, diventa rossa, ha i brividi...
- "Vale cos'hai? Stai bene? Ti senti male?"
- "Sì tutto ok scusami...mi vergogno un po' ma...immaginando Pasquale che mi sfonda il culo ho avuto un orgasmo! Oddio che imbarazzo..."
- "Non devi vergognarti Vale, apprezzo che ti confidi con me. Tra noi non deve più esserci più imbarazzo. Ma forse ora è meglio che ti accompagno a casa così ti lavi un po' la figa"
- "Si sente l'odore vero?"
- "...un po' sì adesso..."
- "Oddio che imbarazzo...però ecco...vedo dai pantaloni che anche tu sei eccitato..."
Ci guardiamo in silenzio per alcuni secondi, siamo arrossiti...Poi rimetto in moto l'auto e la riaccompagno a casa.
Nei giorni successivi Luigi è partito per lavoro restando lontano da casa per 7 giorni. Valentina mi ha presentato ufficialmente Pasquale e mi ha chiesto di accompagnarlo da lei dopo il lavoro, per tutti i giorni che il cornuto non c'era. Portavo i bambini da mia madre e poi accompagnavo Pasquale da Valentina per farla montare. Durante i viaggi in auto Pasquale si mostrò più simpatico di quanto credessi. Ripeteva spesso che il cornuto non era degno di Valentina. E' un ragazzo giovane e vivace, sono felice che sia l'amante di mia sorella e la renda felice. A volte dovevo aspettare in casa che lui finisse di scoparla, e sentivo gli insulti, i gemiti, le volgarità. Devo ammettere che riesce a far godere moltissimo mia sorella. Mi sentivo complice di questo tradimento, ma...in fondo volevo solo la felicità di Valentina. E poi ammetto che mi diventava duro mentre li sentivo scopare o quando in auto lui mi raccontava con vanto le sue prestazioni. Un paio di giorni i bambini sono rimasti a dormire dai nonni, così Pasquale ha potuto dormire con Valentina e fotterla tutta la notte.
Quando Luigi è tornato io anche sono tornato a dormire con Raffaela. E le ho raccontato tutto ciò che era successo. Insieme abbiamo riso del cornuto. Insieme abbiamo tifato per Pasquale.
- "Sai Raffa, adesso ho un punto di vista differente sui tradimenti. Forse un tradimento non è così terribile come sembra. Bisogna semplicemente accettarlo per quello che è e capirne le motivazioni."
- "Sì, penso tu abbia ragione. Alla fine l'importante è scegliere la persona che ti fa stare bene"
- "Tu pensi che alla fine Valentina prenderà una scelta o scoperà per sempre Pasquale in una doppia relazione?"
- "Amò, tua sorella è una zoccola, non sceglierà mai. Ha un marito che non le fa mancare nulla e un amante che soddisfa le sue perversioni. Lei è troppo comoda in questa situazione"
- "Hai ragione amore mio. Sai, mi piace quando la chiami zoccola..." Le prendo la mano e la metto sul cazzo per farle sentire quanto è duro.
- "Spogliati che ora ti mostro questa zoccola di Raffa cosa sa fare..."
Raffaela è mora, alta 170 cm, corporatura magra, occhi neri e una terza di seno. Un culo sodo e rotondo. Nella mente rimbombano gli orgasmi e i gemiti di mia sorella con Pasquale. Raffa nuda a pecorina che agita il culo in modo sexy davanti ai miei occhi. Spingo il mio cazzo nella sua figa e le schiaffeggio il culo. E le dico "Puttana ti piace?". E lei mi risponde "Posso diventare più stronza di tua sorella se voglio". La faccio voltare, voglio scoparla guardandola in faccia, col suo sorrisino malizioso. Mi dice "Tua sorella è una lurida porca ahahhah, berrà per sempre il piscio di Pasquale". Mi diventa ancora più duro, lei lo sente e ha un sobbalzo. La sbatto per 15 minuti, lei ha due orgasmi. Il secondo orgasmo insieme a me, e insieme insultiamo mia sorella chiamandola schifosa puttana e Valentina la bocchinara. E ci baciamo mentre il mio sperma inonda la sua figa slabbrata.
Mentre siamo stesi e stanchi sul letto, fianco a fianco, mi volto verso il suo viso a pochi centimetri dalle sue labbra. E le chiedo piano: "Adesso puoi essere sincera con me. Non devi temere di mentire. Ci scopavi con Massimo della palestra?". Lei ride per un po' e non risponde. "Dai sincera. Ormai è una cosa vecchia".
- "No, con Massimo mai fatto nulla"
- "Davvero?! Credevo di sì invece..."
- "Te lo giuro su quella puttana di tua sorella ahahhaha" e ride fragorosamente
- "Ok amore mio, ti credo..."
- "Con Massimo no...con Pasquale sì..."
- "Non ho capito...in che senso...?"
- "Secondo te come facevo a sapere che era il fratello di Massimo? Ihihih" e fa una risatina
- "Cioè tu e Pasquale avete..."
- "Esatto"
- "E ti insultava chiamandoti puttana e zoccola?"
- "Certamente"
- "Ti amo Raffa" e la bacio dolcemente sulle labbra
- "Anche io Salvo..." e mi accarezza il viso fissandomi negli occhi
- "E ti sputava in faccia?"
- "Certamente. Anche in bocca..."
- "Ti amo Raffaela, sei la mia vita" afferro il cazzo nuovamente duro e la penetro
Lei sobbalza e gemendo dice "Anche io ti amo Salvatore...anima mia..."
- "Quindi Pasquale si è scopato mia sorella e la mia ragazza."
- "Esatto dolce cornuto mio..."
- "Grande Pasquale! Che fenomeno! Spero che si sbatta mia sorella per sempre..." mentre spingo il mio cazzo tutto in fondo nella figa di Raffaela...
- "Continua a fottermi amore che ora ti racconto anche della pioggia dorata..."
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