Viaggio di lavoro

di
genere
esibizionismo

Questa mattina sono dovuta andare a firmare il contratto e del nuovo lavoro nella sede centrale. Dista circa 200 km da casa mia. Il mio ragazzo ha deciso di accompagnarmi, si è preso un giorno di ferie dal lavoro. Al ritorno però abbiamo trovato coda in autostrada per un incidente, il traffico procedeva a passo d'uomo. Io non sopporto le code in autostrada, mi annoiano e fumo troppo perché il tempo non passa mai, però hanno anche degli aspetti positivi, e cioè che posso fare la troia con i camionisti o semplicemente con le macchine a fianco. E non potevo lasciarmi sfuggire un'occasione come quella. Mi sono rilassata, ho sfilato i piedi dal décolleté che indossavo e li ho allungati sul cruscotto. So che a Lorenzo non piace questa cosa, guai a chi gli tocca la sua alfa romeo, ma è anche una cosa che lo eccita molto, i miei piedini curati, con le unghie smaltate. Mi sono accesa una sigaretta e ho iniziato a giocare coi piedi, strofinandoli tra loro. Avevo una minigonna di jeans e una camicetta bianca, senza intimo. La mia terza di seno piena, mi permette di uscire senza reggiseno, ho veramente un bel paio di tette, e non lo dico solo io. A volte mi chiedono se sono naturali. Ovviamente ero anche senza mutandine, mi piace sentire l'aria sulla fica con i vestiti o le gonne, e mi piace sentire le labbra che sfregano tra di loro quando accavallo le cosce. Il mio ragazzo mi guardava fumare, si eccita anche per questo, il modo in cui tengo la sigaretta e il modo in cui la tiro e trattengo il fumo nella bocca. Mi ha messo una mano sulla coscia e ha iniziato ad accarezzarmi lentamente, mentre io sbottonavo la camicia lasciando intravvedere i capezzoli. Sento suonare un clacson, era il camion vicino che si stava godendo dello spettacolo. Sale l'eccitazione in me, mi sento molto troia in questo momento, schiudo le cosce offrendo lo spettacolo della mia fica completamente depilata. Le dita di Lorenzo giocano con il clitoride, mi muovo dolcemente sul sedile toccandomi i capezzoli e guardando il camionista. Le dita adesso entrano e si muovono veloci, ho il primo orgasmo. La fila scorre nel frattempo ma io mi chino e tiro fuori il cazzo del mio ragazzo, ho intenzione di mostrare il mio fiore ai vicini di coda, tirando su la minigonna. Gli spompino il cazzo fino a farmi sborrare in faccia, quando go finito, mi pulisco con la mano e lecco. Avremmo fatto si e no 3 km, la strada è ancora lunga. Mi sento ancora eccitata, vorrei essere scopata come cristo comanda, dico a Lorenzo di fermarsi al prossimo autogrill. Intanto mi accendo una sigaretta e inizio a sgrillettarmi la fica. Sono una grandissima puttana succhia cazzi lo so...
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scritto il
2026-05-21
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