Pausa pranzo alternativa
di
Nic83
genere
tradimenti
"Hai progetti per pranzo Gaia?" Mi ha salutato così il rappresentante che oggi è passato dall'ufficio. "No Fabio, mio marito è fuori per lavoro e mio figlio al nido fino alle 18" rispondo già su di giri. Non mi ha mai fatto nessun effetto Fabio, però ha quel non so che che affascina, sarà il suo modo di fare sicuro di se, sarà la sua parlantina, non avrebbe potuto fare che il rappresentante altrimenti, oppure sarà quel suo modo di vestire sempre elegante, con cravatte di ogni tipo che a me mettono in testa mille fantasie. Fatto sta che oggi senza pensarci ho accettato il suo invito. E pensare che non sono nemmeno vestita sexy, un paio di pantaloni bianchi super attillati sulle chiappe, trasparenti con un bel perizoma nero sotto, il mio solito tacco 12 e una magliettina nera in pizzo che lascia intravedere la mia bella terza piena. Fabio è un gentiluomo, mi apre la portiera della sua sportivissima auto, e partiamo direzione collina. " Ho trovato un ristorantino niente male " mi dice. "Sarà una sorpresa". Dopo una ventina di minuti arriviamo, parcheggia ed entriamo nel locale. Sul retro un parco immenso, con verande apparecchiate. Noi ci sediamo all'interno. L'atmosfera mi piace, c'è quella confidenza giusta per provocarlo, nella sala siamo noi e altri due tavoli. Mentre attendiamo la cameriera per l'ordinazione inizio a parlare del più e del meno, di vita privata, di figl. Fabio è fidanzato, convive, non ha figli, e come dargli torto, ha 24 anni. Mi dice che si diverte, gli piace viaggiare con la sua Samantha, visitare posti nuovi e conoscere gente nuova. Mi dice che sono una coppia abbastanza aperta, e che gli è capitato di ritrovarsi a letto con Samantha e altre persone, uomini e donne. La situazione si scalda, e nell'attesa del pranzo ho già scolato mezza bottiglia di vino rosso. Allora mi sporgo sul tavolo mettendo ancora più in evidenza le mie tette. Adesso i piercing che ho sui capezzoli si vedono molto bene. "Wow, complimenti", "per cosa?" Rispondo. "Bè la tua bellezza, il tuo seno, "non avevo mai notato i tuoi piercing". Lo fisso negli occhi e di colpo sì scusa per essere stato così indiscreto. "Non ti devi scusare, sono una donna e mi fanno piacere i complimenti. Allora Fabio, a cosa devo questo pranzo?" "A nulla, mi andava di passare un paio di ore in compagnia di una bella ragazza" risponde. Nel frattempo arriva il pranzo portato da una cameriera che avrà avuto si e no 20 anni ma di una bellezza infinita. "Ti piace la cameriera eh Fabio?" Domando, "si è una bella ragazza, le curve al punto giusto". "Chissà se anche lei avrà i piercing ai capezzoli" mi viene come battuta. Il vino sta facendo il suo effetto, decido di spingere sull'acceleratore e mi avvicino a Fabio mettendo una mano sulla sua gamba. Ho le cosce accavallate, sfilo un po' il piede dalla scarpa e lo faccio dondolare. Vedo che si distrae, osserva il mio smalto rosso, più guarda il piede. Con la mano mi avvicino lentamente al suo pacco, sento che ha il cazzo che si sta gonfiando. Mi giro, lo bacio sul collo e nel frattempo gli apro la patta dei pantaloni infilando la mano nelle sue mutande. Arriva la cameriera, porta via i piatti e chiede se vogliamo altro, un caffè o un dolce. "Il dolce me lo dà Fabio" le rispondo, facendole l'occhiolino, due caffè volentieri. Nel frattempo stavo segando dolcemente il cazzo di Fabio sotto al tavolo, la ragazza deve essersi accorta perché è arrossita in volto. Allora la fermo prima che si allontani e le chiedo " Fabio vorrebbe sapere, ma puoi anche non rispondere, se porti i piercing ai capezzoli" e scoppio a ridere, " non farci caso, è il vino che sta parlando, chiedo scusa". Sempre più rossa si allontana ma io ormai sono super eccitata dalla situazione. Arrivano i caffè, bevo un sorso e con il liquido ancora in bocca scendo e prendo il cazzo in bocca. Fabio ha un sussulto, ma gli piace la situazione, mi chiede di fermarmi un attimo che sta chiamando la cameriera per chiederle il conto. Io da brava ragazza mi ricompongo ma continuo a fare il bel lavoro di mano. Dopo aver pagato gli dico "ti devo ringraziare per il pranzo, sali in macchina". Il parcheggio è semivuoto, ma qualche cliente che se ne sta andando c'è ma non mi interessa minimamente, devo finire il mio pompino, Fabio deve sapere quanto sono brava a succhiare cazzi, deve raccontare a Samantha che oggi si è fatto fare un pompino dalla segretaria di un suo cliente. Anzi mi viene un'idea, "facciamo un bel video così lo mandiamo a Samantha e a quel cornuto di mio marito". Lui non si aspettava che fossi così tanto zoccolo, mi spinge la testa giù fino a farmi ingoiare i suoi 21 cm di cazzo, mi piace, mi piace il dolore, mi piace sentirlo in fondo alla gola quando è duro. Con una mano mi sto toccando le tette e con la testa aumento il ritmo fino a farmi sborrare in gola. Avrà avuto 2 litri di sborra, non ne ho mai ricevuta così tanta. Ingoio tutto, lo guardo, lo bacio. "Adesso puoi portarmi a lavoro, ma non finisce qua, la prossima volta voglio un video"
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