Tecnico della caldaia

di
genere
corna

Questa mattina mio marito è uscito presto, quando se ne è andato io dormivo ancora. Ma ho sentito il suo saluto, un bacio sulle labbra e poi quella mano che ogni volta mi accarezza i piedi salendo su per le cosce, una leggera pacca sul culo e via. Quando mi sono svegliata ho trovato un suo messaggio che mi chiedeva se potevo rimanere a casa in mattinata perché sarebbe venuto il tecnico della caldaia a fare la revisione annuale. "Che palle" mi sono detta, ho subito avvisato a lavoro che però sarei andata nel pomeriggio e che sarei stata assente la mattina. Non sapendo a che ora sarebbe venuto, ho fatto tutto con molta calma, sigaretta in attesa del caffè, e poi caffè e sigaretta sul balcone al tiepido sole mattutino di maggio. Mentre mi stavo finendo di sistemare in bagno, sento suonare al citofono, è il tecnico. Dico di salire, terzo piano, lascio la porta accostata, io intanto metto qualcosa addosso essendo nuda. La prima cosa che trovo è una camicia di mio marito, la indosso, abbottonò tre bottoni lasciando un evidente scollatura. Sotto, come sempre perizoma e piedi scalzi. Vado in cucina, "buongiorno, buongiorno signora", wow, un ragazzo sulla ventina, in maniche corte e pantaloni da lavoro, muscoloso, leggermente abbronzato. Mi siedo sul tavolo accavallando le cosce e dondolando il piede, braccia conserte sotto al seno a buttarlo ancora più fuori dalla camicia. "Adesso ti provocò un po' ragazzino". Chiedo se vuole il caffè o se ha bisogno di qualcosa, mi risponde di no allora mi metto a fare i miei lavori, riempio la lavastoviglie accentuando i movimenti per fargli vedere tette e culo. Quando finisco, con le mani bagnate, apro un bottone in più della camicia, lui diventa rosso, vedo che è molto imbarazzato. Intanto che finisce il suo lavoro mi fumo una sigaretta. Poi si siede per compilare i moduli del lavoro svolto e per farmi pagare, io lo stuzzico col piede, vado su dal pantalone fino alla patta, sento che ha il cazzo duro, mi guarda, "non insista signora", "altrimenti che succede" gli rispondo? Si alza in piedi, toglie la maglia, rimango affascinata dal fisico scolpito per la giovane età, mi prende per le cosce e con un colpo me le apre, si inginocchia, scosta io perizoma e inizia a leccarmi la fica. Butto la testa all'indietro, sto godendo, mi sbottona la camicia, poi si alza, mi gira intorno e viene dietro la mia sedia. Tira fuori il cazzo e me lo spinge in fondo alla gola, quattro colpi secchi, lo tira fuori, "tira fuori la lingua puttana", non me lo faccio ripetere, quando c'è da prendere la sborra non mi tiro mai indietro. Glielo prendo in mano, è largo come una lattina di coca cola, non posso non pensare a come mi avrebbe scopata un cazzo così. Finisco di segarlo e mi faccio sborrare sulla lingua e sulle tette. Lui si riveste, io pago il conto e lo saluto. "Arrivederla signora", adesso è tornato a darmi del lei. Mando un messaggio a mio marito con tanto di foto delle tette sborrate " il tecnico ha fatto il suo lavoro, la prossima volta avvisami prima magari "
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2026-05-06
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