Nuovo lavoro

di
genere
corna

Dopo il colloquio, se così possiamo chiamarlo, ero al settimo cielo. Lorenzo mi aspettava al bar, quando sono arrivata ha notato subito la mia felicità. "Hei amore mio, come è andata?" "Bè direi alla grande, ho il posto amore. Prendiamo qualcosa da bere". Ho notato che io mio ragazzo mi ha guardata tutto il tempo. "Allora, raccontami, che ti ha detto? Ti ha dato subito il posto così al primo colpo? E il rossetto come mai non c'è più?" "Senti Lorenzo, non ti arrabbiare ma sapevi quanto ci tenevo ad avere un lavoro alla mia altezza, l'ho fatto per te, per me, per noi". "Hai fatto cosa?" Dopo due spritz e dopo avergli raccontato tutto la mia eccitazione era salita di nuovo. Vedevo la sua rabbia ma c'era anche dell'altro, ho notato che si stava toccando il cazzo con la mano, sicuramente mi stava immaginando mentre succhiavo il cazzo al mio futuro datore di lavoro. Ma stava anche pensando a chissà quante altre volte l'avrei fatto una volta iniziato a lavorare li. "Ho voglia di succhiarti il cazzo amore, lascia fare a me, vedo che ti stai eccitando". Mi sono accesa una sigaretta ed ho aperto le cosce nella sua direzione. "Ti sei fatta scopare anche? Dove sono le mutandine?" "Mi ha dato il posto di lavoro, dovevo pur fargli un regalo o no?" Rispondi facendo l'occhiolino. "Cazzo, avergli fatto un pompino non ti bastava?" Adesso la rabbia prende il sopravvento, deciso che è ora di farlo calmare, mi sfilo una scarpa e gli passo il piede sul cazzo, è durissimo. Sono eccitata ed ho voglia di succhiarlo e farmi scopare. Continuo a lavorarlo col piede, lo fisso negli occhi mentre fumo la mia sigaretta, finché non si alza e si avvia verso la macchina. Lo seguo, arriviamo al parcheggio sotterraneo del centro commerciale quando lui sta per aprire la portiera. Io da dietro con la scarpa la richiudo, appoggio le mie mani sul cofano della macchina, tiro leggermente su il vestito fino a scoprire la mia fica già bagnata. "Adesso scopami e stai zitto". Lui arriva da dietro, non se lo fa ripetere, strofina la cappella tra le chiappe e poi di colpo entra dentro. Mi scopa come non ha mai fatto, sento le palle che sbattono sulle chiappe, e poi con le mani mi tira fuori le tette, sbattono sul cofano della macchina. Io sto godendo, continuo a venire, ho perso il conto degli orgasmi ormai. Poi di colpo sì ferma, mi passa un dito sull'ano, poi due, ci sputa sopra poi entra dentro con le dita. Quando sente che sono pronta mi infila il cazzo e mi incula. Altri orgasmi, ormai non capivo più nulla, tra lo spritz e il cazzo di Lorenzo ero completamente fuori di testa. Mi scopa il culo violentemente, e con la mano mi dà le pacche sulla chiappa, fa male ma mi piace, mi fa godere, voglio i segni di questa scopata. Poi rallenta, lo sfila mi fa girare, chinata con la schiena appoggiata alla macchina e me lo mette in bocca, glielo succhio come solo io so fare, fino a farlo sborrare. Nella mia mente ho davanti il cazzo di Claudio, mi eccito ancora e succhio più forte. Lui sborra nella mia gola, ma io continuo sempre più forte. Voglio farlo sborrare ancora, non mi fermo se non per deglutire, poi lo prendo con la mano lo tiro fuori e lo sego sulle mie tette, voglio sentire la sborra calda anche lì, sui capezzoli. Ci mette un po' di più per venire ma una volta finito è stremato. "Non ti facevo così troia Samantha, ma con chi cazzo sono stato fino ad oggi?"
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2026-05-20
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