Esperienza da bull

di
genere
prime esperienze

Ho 62 anni, pensionato da qualche mese e vivo in una nota località balneare della riviera romagnola. Sono sposato da tanto tempo con una splendida donna che, sessualmente, non mi ha mai fatto mancare niente anzi, insieme abbiamo provato anche qualche esperienza trasgressiva.
Fisicamente sono in forma. Adoro fare lunghe camminate che tengono in movimento il mio corpo e la mia mente. Caratterialmente sono molto aperto e disponibile al dialogo con le persone.
Da qualche tempo, forse complice il fatto che devo “riempire” le mie giornate da pensionato, è cresciuto in me il desiderio di provare nuove esperienze a livello sessuale, esperienze intriganti e misteriose, di quelle che non devono coinvolgerti nei sentimenti…
Ho quindi pensato, curiosamente, che potevo tentare di diventare un bull per coppie che desiderano provare questa esperienza, senza però la frenesia di doverlo diventare per forza.
Ho attivato una linea telefonica ed un indirizzo email dedicati ed ho pubblicato una inserzione online anche se ero convinto che pochi o, probabilmente, nessuno avrebbe risposto.
Fra tante email spam ricevute un giorno, inaspettatamente, ne arriva una di marito e moglie veneti che mi informano che nel mese di aprile avrebbero passato qualche giorno di vacanza dalle mie parti e che erano interessati a provare l’esperienza cuckold. Avevano trovato interessante il mio annuncio anche per una questione di età (lui 56 anni lei 51). Ci sentiamo al telefono. Parlo con tutti e due, lei una voce elegante e molto suadente. Propongo loro un hotel in cui soggiornare e presso il quale ci saremmo eventualmente incontrati qualora tutto fosse andato a buon fine. Mi informano sui giorni in cui sarebbero venuti nella mia città e ci lasciamo con la promessa di vederci.
Non avevo fatto molto affidamento sulla cosa ma un filo di speranza ed ottimismo c’era in me.
Invece, la mattina dopo il loro arrivo nella mia città, mi chiamano. Rispondo piacevolmente sorpreso. Al telefono c’è lei con la sua voce calda e sensuale. Ci scambiamo i saluti di prassi e poi mi invita a raggiungerli al loro hotel, se possibile, in serata per un dopo cena “movimentato”. Naturalmente accetto…
Mi presento all’appuntamento un po’ teso e nervoso. Entro nella hall del loro hotel e salgo rapidamente alla loro camera. Busso, mi apre lui, mi accoglie con un sorriso mettendomi subito a mio agio. Scambiamo qualche frase e mi avverte che lei era in bagno a prepararsi. Mi informa sulle regole dell’incontro, in realtà pochissime, con lei potevo fare qualsiasi cosa se da lei completamente voluta. Lui si sarebbe accomodato in disparte, sulla poltrona, nudo e pronto a masturbarsi ma non sarebbe intervenuto, limitandosi quindi esclusivamente a guardare. Infine, cosa che mi sorprende piacevolmente, mi informa che potevo penetrarla senza protezioni perché a lei piace molto “sentire” bene… Poi il marito va in bagno per accompagnare lei verso il letto mentre lui si accomoda sulla poltrona. Silvia (nome di fantasia) mi appare in tutto il suo splendore. Alta circa 1.65, fisico in formissima, seno sodo, curve morbide, un culetto perfetto ed invitante, pelle olivastra e profumata, capelli neri ed occhi penetranti. Tutto appena coperto da un reggiseno nero ed un perizoma che a malapena copriva le sue parti intime. Mi prende la mano per portarmi verso il letto e con quel gesto scatta il secondo brivido intenso dopo quello della sua “apparizione”. Le sue mani sono perfette, calde, lunghe ditta affusolate e pelle delicata e liscia. Il mio pene ha un sussulto improvviso nei miei pantaloni tanto da desiderare subito di essere liberato ed affondare il colpo!
Ci sediamo al bordo del letto e cominciamo a sfiorarci. La maglietta che avevo indosso vola via velocemente e sentire le sue mani scivolare calde e lente sul mio petto mi stava facendo impazzire. Una delle mie mani le accarezza le cosce, l’altra esplora le sue curve mentre le nostre bocche si avvicinano e si incontrano. L’atmosfera si scalda e la pressione si alza così come il “amico” che lei libera dai pantaloni lasciandomi solo con gli slip. Non resisto più, la stendo sul letto e le sfilo il perizoma mettendo in mostra la sua vagina completamente rasata che richiama la mia lingua. Inizio a baciarla e ad assaporare il suo nettare gustoso. La mia lingua comincia ad esplorarla ed i gemiti di Silvia iniziano ad aumentare di intensità. Mentre la lingua fa il suo dovere e Silvia si bagna sempre di più lancio un’occhiata veloce al marito che nel frattempo aveva iniziato a masturbarsi lentamente nel suo angolo. Poi mi riconcentro immediatamente sul quel paradiso in mezzo a quelle splendide gambe mentre il mio pene non riesce più ad essere contenuto dagli slip.
Mentre la lecco il mio dito inizia ad esplorare il suo ano e subito la schiena di Silvia si inarca di piacere mentre i suoi umori aumentano ancora di più. Ora lei è bagnatissima ed anche il suo lato B inizia a dare evidenti segni di cedimento…
Libero il mio pene dall’ultimo baluardo e lo avvicino a lei, alla sua bocca. Lei lo prende dolcemente con una mano per avvicinarselo, le labbra si aprono in trepida attesa e poi, finalmente, la sua lingua ed il calore della sua bocca lo avvinghiano rendendolo duro come il marmo scolpito da Michelangelo.
Mi lavora con maestria mentre la mia mano e le mie dita continuano il loro lavoro fra le sue gambe ed il suo culetto. Poche volte mi ero sentito così “duro”, Silvia mi stava facendo provare emozioni nuove. Suo marito intanto continuava a guardarci aumentando la velocità del suo piacere.
Decido che è il momento, estraggo lentamente il pene dalla sua bocca, quasi pensando che era un peccato doverla lasciare, allo stesso tempo ben sapendo che ciò che stavo per fare mi avrebbe dato ancora maggiore soddisfazione.
Mi sdraio supino sul letto, a favore di marito affinchè potesse vedere bene. Silvia si prepara a cavalcarmi montandomi sopra ed appoggiando leggermente la sua vagina vogliosa sul mio pene fremente… rimaniamo qualche secondo così, pregustando ciò che sarebbe avvenuto. Poi affondo il colpo ed entro dentro di lei, profondamente, come una lama rovente nel burro. Le mie mani che afferrano i suoi glutei per poter spingere tutto dentro. Silvia geme di piacere, sento i suoi umori colare sulle mie gambe. La mia bocca cerca i suoi seni, bacio e mordo i suoi capezzoli turgidi mentre il mio pene entra sempre di più dentro di lei.
Il ritmo aumenta così come le urla di piacere di Silvia. Sono minuti paradisiaci, una galoppata meravigliosa. Poi le sfilo lentamente il pene e la invito a stendersi di pancia sul letto. Le alzo un po’ il sedere verso di me e la preparo al piacere successivo. Invito il marito sul letto per fargli godere meglio lo spettacolo. Punto il pene sull’ano già dilatato ed inizio, con calma, a spingere. La sensazione nel sentire quel meraviglioso culetto aprirsi sempre di più ad ogni mia spinta è meravigliosa. Silvia si tocca e geme fino a che il mio pene arriva a fine corsa, tutto dentro. Il marito esplode a questa scena ed inonda di caldo sperma Silvia sulla schiena.
Le spinte aumentano mentre Silvia, con la sua bocca calda, ripulisce il pene del marito dalle ultime gocce. Mi sento scoppiare, estraggo velocemente il mio cazzo da quel buchetto. Lei si gira, vuole bere il mio nettare che improvvisamente sgorga e le riempie la bocca.
Mi ripulisce fino all’ultima stilla per poi ricadere insieme abbracciati nel letto, sorridenti. Le mie mani sfiorano le sue curve mentre le esprimo tutte le mie emozioni. Silvia mi bacia, sento che la sua lingua è ancora vogliosa.
Suo marito ci guarda sapendo già che, da li a poco, sua moglie avrebbe ripreso il mio pene nella sua bocca calda per continuare il nostro caldo gioco. Dopo qualche minuto di carezze lei passa all’attacco… si mette a pecora fra le mie gambe, la sua bocca piena del mio membro ed il suo dito che, magicamente, si infila nel mio ano. Il marito dietro di lei si masturba in piedi per poi decidere di penetrarla. Io, con i suoi colpi di lingua, stavo velocemente ritrovando la giusta consistenza. E’ uno spettacolo vederla giocare con tutti e due…Poi si sfila dal marito, si sdraia supina aprendo le gambe e mi invita a penetrarla. Affondo senza farmelo ripetere.
E mi perdo nella notte…



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scritto il
2026-05-21
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