Un viaggio con zia Luisella 5 (finale)
di
Jack Off
genere
incesti
Le due vacche sono a 69.
Sotto c’è mia zia Zia Luisella con le grosse tettone schiacciate dal corpo minuto di Ines, che da stanotte in poi sarà la sua “amichetta”.
Sopra di lei, lecca per la prima volta la fica di una donna e sembra piacerle tantissimo.
Io mi godo lo spettacolo, le guardo, le tocco, le palpo con decisione nei punti giusti.
È il momento decido, salgo sul letto con loro. Il culetto stretto di Ines è al punto giusto.
Mi piazzo dietro di lei, le lecco il solco del sedere in sincrono con la lingua di zia che le fa il lavoretto in figa.
Ogni tanto ci incrociamo, ci scambiamo i succhi di Ines mentre lei è diventata una bambolina nelle nostre mani.
È pronta, lo sento, mi metto al punto giusto e spingo piano piano.
È stretto il buco, strettissimo, da vergine ma è così pieno di saliva che la mia cappella la apre senza troppa fatica. Lei prova ad urlare, a lamentarsi un po’ mentre perde un po’ di sangue dal culo ma Luisella la stringe fra le gambe e le soffoca le urla con la sua ficona piena.
“Dai che entra” mormoro mentre spingo con tanta fatica e tanta libidine.
La mia asta enorme la penetra, sento il suo culo che va a pezzi ma lo sento anche caldo e umido. La troia si sta bagnando anche dietro, gode.
La afferro saldo ai piccoli fianchi, la stringo a me, inizio a pompare nel suo culo a tutta forza. Sotto sento la zia sempre a 69 sotto a Ines, alza la testa e alterna leccate di fica a leccate delle mie palle gonfie.
“Odddio che bello” urla Ines.
“Ti spacco il culo”
“O si, o si mi piace, mi piace, mimpiaceeee” urla e inaspettatamente inizia a pisciare dalla fica.
Non è piscio ma lo sembra. La vacca quando raggiunge il massimo orgasmo sembra che urini.
A zia Luisella non dispiace, lecca tutto per bene, ingoia fino all’ultima goccia.
Le vengo nel culo. Gode ancora…
Ne facciamo un’altra, una specie di prova del nove, quando glielo ficco nel culo inizia a godere. Strano a dirsi ma più la inculo più Ines spara orgasmi dalla fica. Delle vere e proprio e squirtate da paura che alla fine le faranno dire che gode più nel culo che nella fica.
Strano a dirsi ma può capitare.
Riesce a farsi di nuovo venire nel culo e poi colta da un ovvio attacco di diarrea corre in bagno dove la sentiamo scorreggiarsi l’anima.
Zia intanto pretende la sua ripassata anale, mi pare giusto e per nulla faticoso. Adoro fare il culo a zia e lei adora il mio uccellone in ogni buco…
Docciati e sazi ci mettiamo nel letto matrimoniale, tutti nudi. Io in mezzo, la zia a destra, Ines a sinistra. Continuiamo a toccarci, a strusciarci, a ficcarci le lingua in bocca. Comunque mi metta ho delle tette a portata di bocca, quelle enormi di zia, quelle mature di Ines. Un paradiso di tette che succhio, lecco e su cui mi adagio per tutta la notte…
Al mattino zia Luisella bacia in bocca Ines come si bacerebbe una fidanzata. La sua amica ne pare lusingata poi mi offre un pompino per lenire la mia erezione paurosa da risveglio.
Sdraiato sul letto mi godo la pompa di Ines mentre la zia mi si siede sulla faccia e mi offre una buona figa profumata per la colazione.
Veniamo insieme, io in faccia a Ines, zia nella mia bocca e la stessa Ines colando allegramente sul letto.
Abbiamo perso un sacco di tempo.
Nella hall dell’albergo ci sono Fabrizio e Marco già pronti per la gara di nuoto.
Le due madri si guardano un po’ imbarazzate, loro le guardano male, ormai sanno benissimo che scopano fra di loro e con me.
Marco pare averla presa bene anzi credo che prima o poi finirà per farsi la madre da solo.
Fabrizio resta il solito frocio. Della gran fica di sua madre non gliene frega nulla e nemmeno delle sue bellissime enormi pere. Bello scemo…
La gara di nuoto va più o meno come immaginavo.
Fabrizio si piazza 88 esimo (su novanta).
Marco 85 esimo.
Come tutti sapevamo le gare di nuoto sono e restano una scusa per stare fuori casa, portare lontano la zia dal marito e fottere come ricci. Quindi il risultato in qualche modo è stato raggiunto.
Seppur eliminati alla prima batteria i due ragazzi restano ad assistere alle altre batterie e a fare il tifo per i compagni.
“Almeno ci fosse un po’ di fica” mormoro quando iniziò a stufarmi dello spettacolo di tutti questi uccelli saltellanti nei costumi da bagno. A mia zia e a Ines ovviamente tutti questi piselli nei costumi attillati non dispiacciono mi pare persino di aver notato che si toccano di tanto in tanto.
“Manca ancora molto?” chiedo a Ines che sta alla mia destra.
Lei guarda l’orologio “Ne abbiamo per almeno un’altra ora” sorride.
Approfitto di starle così vicino per accarezzarle le cosce.
Non ha messo nulla, ne calze ne collant e le sue gambe calde e morbide sono tutte per me.
Si lascia palpare, la mia mano sale ancora.
UMMMM
Cristo non ha le mutande.
Ormai è una di noi. Porca come me, troia come zia.
“Se tutti sono qui alla gara gli spogliatoi sono vuoti” ammicco.
Ines sgrana gli occhi “Avresti il coraggio di farlo anche qui?”.
“E tu?”.
Sorride, si alza, si fa spazio sugli spalti chiedendo permesso ai tanti genitori padri e soprattutto madri che ammirano i loro figli in costume da bagno.
Non riesco a non chiedermi quante di questi facciano incesti come noi, secondo me tanti, ma chi può saperlo.
Raggiungiamo gli spogliatoi.
Ci infiliamo in una toilette e sbattiamo la porta.
Mi levo i calzoni, mi siedo sulla tazza, Ines mi siede sopra appena tolta la gonna.
Si impala in un colpo solo e direttamente col buco del culo.
Ormai adora averlo nel culo quasi più che nella figa.
Inizia a cavalcarmi su e giù, io la tengo abbracciata salda stringendole le tette a me.
“Vengo, vengo….” geme la vacca e poco dopo inizia a spruzzare a tutto spiano.
Più squirta e più gode…
Ci invitano al pranzo di gruppo con tutti i nuotatori. Gentilmente decliniamo l’invito. Siamo tutti molto stanchi e vogliamo solo tornare a casa. Ovviamente è una scusa, in verità i ragazzi sono molto imbarazzati per la pessima prestazione e non se la sentono di stare con gli altri atleti.
Verrà poi fuori che hanna passato la notte a farsi le seghe pensando a ciò che era successo e sapendo ciò che facevano di sopra le loro mamme. Difficile fare una buona performance se hai dormito poco e ti sei segato tanto…
A metà viaggio Ines ha il solito bisogno di urinare, chiede alla zia di fermarsi in un bar.
Lei scuote la testa, va benissimo quel bosco cara e ferma la macchina poco più avanti.
Le due vacche scendono e si inoltrano dietro agli alberi.
Io le seguo senza esitare, i due ragazzi confabulano fra di loro.
Appena arrivato dietro a un boschetto vedo Ines senza gonna che sta davvero urinando mentre la zia a gonna alzata se la sta gingillando con due dita mostrandomela per bene.
Mi avvicino “pensi non sappia cosa avete fatto negli spogliatoi. Adesso è il mio turno” sorride.
Mi avvicino, le palpo le tette e gliele faccio uscire per bene dal vestito mentre lei mi aiuta con le mani a tirarlo fuori.
Davanti a Ines accucciata a scrosciare piscio monto mia zia a novanta chinata in avanti contro un grosso sasso.
Ines ci guarda, si tocca…
Sentiamo rumore di passi. Appaiono Marco e Fabrizio.
Hanno i cazzi fuori. Duri!
Marco si avvicina alla madre segandoselo deciso. Lei ancora accucciata gli sorride poi glielo prende in mano, gli fa una sega mentre lui la aiuta a denudarsi completamente per palparle le tette.
Fabrizio si avvicina, guarda la madre Luisella montata come una cagna, si sega deciso.
Lei non ci fa caso forse si aspetta persino che lui faccia qualcosa ma a Fabrizio, si sa, piace il cazzo e gode solo allo spettacolo della madre impalata sborrandosi in mano.
A venti metri di distanza parte un deciso “osiiii”.
Eccola, Ines sdraiata sul prato, completamente nuda, Marco sopra di lei. Timidamente glielo sta mettendo dentro e lei lo lascia fare.
Lo sta sverginando tenendolo con le mani sotto al culo per aiutarlo a spingerlo bene dentro di lei.
Vederli mi eccita. Vengo in fica a zia Luisella mentre gli spruzzi di Fabrizio le finiscono sul viso.
Marco fa un gemito che rimbomba nel bosco, sta sborrando nella fica a sua madre e a lei pare piaccia parecchio.
Quando ripartiamo siamo tutti davvero esausti ma realmente appagati…
È ovvio che, da ora in poi, faremo più trasferte possibile anche se delle gare di nuoto pare che non fotta più un cazzo a nessuno.
Jackoffstorie@yahoo.com
Sotto c’è mia zia Zia Luisella con le grosse tettone schiacciate dal corpo minuto di Ines, che da stanotte in poi sarà la sua “amichetta”.
Sopra di lei, lecca per la prima volta la fica di una donna e sembra piacerle tantissimo.
Io mi godo lo spettacolo, le guardo, le tocco, le palpo con decisione nei punti giusti.
È il momento decido, salgo sul letto con loro. Il culetto stretto di Ines è al punto giusto.
Mi piazzo dietro di lei, le lecco il solco del sedere in sincrono con la lingua di zia che le fa il lavoretto in figa.
Ogni tanto ci incrociamo, ci scambiamo i succhi di Ines mentre lei è diventata una bambolina nelle nostre mani.
È pronta, lo sento, mi metto al punto giusto e spingo piano piano.
È stretto il buco, strettissimo, da vergine ma è così pieno di saliva che la mia cappella la apre senza troppa fatica. Lei prova ad urlare, a lamentarsi un po’ mentre perde un po’ di sangue dal culo ma Luisella la stringe fra le gambe e le soffoca le urla con la sua ficona piena.
“Dai che entra” mormoro mentre spingo con tanta fatica e tanta libidine.
La mia asta enorme la penetra, sento il suo culo che va a pezzi ma lo sento anche caldo e umido. La troia si sta bagnando anche dietro, gode.
La afferro saldo ai piccoli fianchi, la stringo a me, inizio a pompare nel suo culo a tutta forza. Sotto sento la zia sempre a 69 sotto a Ines, alza la testa e alterna leccate di fica a leccate delle mie palle gonfie.
“Odddio che bello” urla Ines.
“Ti spacco il culo”
“O si, o si mi piace, mi piace, mimpiaceeee” urla e inaspettatamente inizia a pisciare dalla fica.
Non è piscio ma lo sembra. La vacca quando raggiunge il massimo orgasmo sembra che urini.
A zia Luisella non dispiace, lecca tutto per bene, ingoia fino all’ultima goccia.
Le vengo nel culo. Gode ancora…
Ne facciamo un’altra, una specie di prova del nove, quando glielo ficco nel culo inizia a godere. Strano a dirsi ma più la inculo più Ines spara orgasmi dalla fica. Delle vere e proprio e squirtate da paura che alla fine le faranno dire che gode più nel culo che nella fica.
Strano a dirsi ma può capitare.
Riesce a farsi di nuovo venire nel culo e poi colta da un ovvio attacco di diarrea corre in bagno dove la sentiamo scorreggiarsi l’anima.
Zia intanto pretende la sua ripassata anale, mi pare giusto e per nulla faticoso. Adoro fare il culo a zia e lei adora il mio uccellone in ogni buco…
Docciati e sazi ci mettiamo nel letto matrimoniale, tutti nudi. Io in mezzo, la zia a destra, Ines a sinistra. Continuiamo a toccarci, a strusciarci, a ficcarci le lingua in bocca. Comunque mi metta ho delle tette a portata di bocca, quelle enormi di zia, quelle mature di Ines. Un paradiso di tette che succhio, lecco e su cui mi adagio per tutta la notte…
Al mattino zia Luisella bacia in bocca Ines come si bacerebbe una fidanzata. La sua amica ne pare lusingata poi mi offre un pompino per lenire la mia erezione paurosa da risveglio.
Sdraiato sul letto mi godo la pompa di Ines mentre la zia mi si siede sulla faccia e mi offre una buona figa profumata per la colazione.
Veniamo insieme, io in faccia a Ines, zia nella mia bocca e la stessa Ines colando allegramente sul letto.
Abbiamo perso un sacco di tempo.
Nella hall dell’albergo ci sono Fabrizio e Marco già pronti per la gara di nuoto.
Le due madri si guardano un po’ imbarazzate, loro le guardano male, ormai sanno benissimo che scopano fra di loro e con me.
Marco pare averla presa bene anzi credo che prima o poi finirà per farsi la madre da solo.
Fabrizio resta il solito frocio. Della gran fica di sua madre non gliene frega nulla e nemmeno delle sue bellissime enormi pere. Bello scemo…
La gara di nuoto va più o meno come immaginavo.
Fabrizio si piazza 88 esimo (su novanta).
Marco 85 esimo.
Come tutti sapevamo le gare di nuoto sono e restano una scusa per stare fuori casa, portare lontano la zia dal marito e fottere come ricci. Quindi il risultato in qualche modo è stato raggiunto.
Seppur eliminati alla prima batteria i due ragazzi restano ad assistere alle altre batterie e a fare il tifo per i compagni.
“Almeno ci fosse un po’ di fica” mormoro quando iniziò a stufarmi dello spettacolo di tutti questi uccelli saltellanti nei costumi da bagno. A mia zia e a Ines ovviamente tutti questi piselli nei costumi attillati non dispiacciono mi pare persino di aver notato che si toccano di tanto in tanto.
“Manca ancora molto?” chiedo a Ines che sta alla mia destra.
Lei guarda l’orologio “Ne abbiamo per almeno un’altra ora” sorride.
Approfitto di starle così vicino per accarezzarle le cosce.
Non ha messo nulla, ne calze ne collant e le sue gambe calde e morbide sono tutte per me.
Si lascia palpare, la mia mano sale ancora.
UMMMM
Cristo non ha le mutande.
Ormai è una di noi. Porca come me, troia come zia.
“Se tutti sono qui alla gara gli spogliatoi sono vuoti” ammicco.
Ines sgrana gli occhi “Avresti il coraggio di farlo anche qui?”.
“E tu?”.
Sorride, si alza, si fa spazio sugli spalti chiedendo permesso ai tanti genitori padri e soprattutto madri che ammirano i loro figli in costume da bagno.
Non riesco a non chiedermi quante di questi facciano incesti come noi, secondo me tanti, ma chi può saperlo.
Raggiungiamo gli spogliatoi.
Ci infiliamo in una toilette e sbattiamo la porta.
Mi levo i calzoni, mi siedo sulla tazza, Ines mi siede sopra appena tolta la gonna.
Si impala in un colpo solo e direttamente col buco del culo.
Ormai adora averlo nel culo quasi più che nella figa.
Inizia a cavalcarmi su e giù, io la tengo abbracciata salda stringendole le tette a me.
“Vengo, vengo….” geme la vacca e poco dopo inizia a spruzzare a tutto spiano.
Più squirta e più gode…
Ci invitano al pranzo di gruppo con tutti i nuotatori. Gentilmente decliniamo l’invito. Siamo tutti molto stanchi e vogliamo solo tornare a casa. Ovviamente è una scusa, in verità i ragazzi sono molto imbarazzati per la pessima prestazione e non se la sentono di stare con gli altri atleti.
Verrà poi fuori che hanna passato la notte a farsi le seghe pensando a ciò che era successo e sapendo ciò che facevano di sopra le loro mamme. Difficile fare una buona performance se hai dormito poco e ti sei segato tanto…
A metà viaggio Ines ha il solito bisogno di urinare, chiede alla zia di fermarsi in un bar.
Lei scuote la testa, va benissimo quel bosco cara e ferma la macchina poco più avanti.
Le due vacche scendono e si inoltrano dietro agli alberi.
Io le seguo senza esitare, i due ragazzi confabulano fra di loro.
Appena arrivato dietro a un boschetto vedo Ines senza gonna che sta davvero urinando mentre la zia a gonna alzata se la sta gingillando con due dita mostrandomela per bene.
Mi avvicino “pensi non sappia cosa avete fatto negli spogliatoi. Adesso è il mio turno” sorride.
Mi avvicino, le palpo le tette e gliele faccio uscire per bene dal vestito mentre lei mi aiuta con le mani a tirarlo fuori.
Davanti a Ines accucciata a scrosciare piscio monto mia zia a novanta chinata in avanti contro un grosso sasso.
Ines ci guarda, si tocca…
Sentiamo rumore di passi. Appaiono Marco e Fabrizio.
Hanno i cazzi fuori. Duri!
Marco si avvicina alla madre segandoselo deciso. Lei ancora accucciata gli sorride poi glielo prende in mano, gli fa una sega mentre lui la aiuta a denudarsi completamente per palparle le tette.
Fabrizio si avvicina, guarda la madre Luisella montata come una cagna, si sega deciso.
Lei non ci fa caso forse si aspetta persino che lui faccia qualcosa ma a Fabrizio, si sa, piace il cazzo e gode solo allo spettacolo della madre impalata sborrandosi in mano.
A venti metri di distanza parte un deciso “osiiii”.
Eccola, Ines sdraiata sul prato, completamente nuda, Marco sopra di lei. Timidamente glielo sta mettendo dentro e lei lo lascia fare.
Lo sta sverginando tenendolo con le mani sotto al culo per aiutarlo a spingerlo bene dentro di lei.
Vederli mi eccita. Vengo in fica a zia Luisella mentre gli spruzzi di Fabrizio le finiscono sul viso.
Marco fa un gemito che rimbomba nel bosco, sta sborrando nella fica a sua madre e a lei pare piaccia parecchio.
Quando ripartiamo siamo tutti davvero esausti ma realmente appagati…
È ovvio che, da ora in poi, faremo più trasferte possibile anche se delle gare di nuoto pare che non fotta più un cazzo a nessuno.
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