Segreti di famiglia 3
di
Jack Off
genere
incesti
Ormai ogni sera lo aspetto calda come una cagna in calore.
Non mi importa più nulla che sia mio fratello. Lo desidero, lo voglio, devo avere il suo cazzo dentro di me.
Nuda sul letto lo sento entrare. Lui si spoglia veloce e scivola sul letto.
Stasera pare nervoso. Non dice nemmeno ciao… Subito si piazza in fondo al letto e inizia a leccarmi i peli della vagina.
Mi slappa frenetico, mi fa il solletico ma è molto gradevole.
Inizio a bagnarmi e gemo un pochino…. In realtà ero già bagnata. Solo l’attesa del coito mi fa bagnare.
Mi fa mettere su un fianco per non schiacciarmi la pancia. Io provo ad accarezzarlo con le mani ma mi sfugge.
Allargò bene le gambe sentendo il suo corpo che irrompe verso di me.
Sento la cappella sfiorarmi la rosellina umida e mi preparo al dolce sollazzo…
E invece “cazoooooooooo!” Non posso fare a meno di sbottare. In un colpo solo pare che mi sia entrato dentro un elefante.
è strano e doloroso!
Ma che cavolo sta succedendo.
Sento che spinge per infilarmi tutto dentro, mi divincolo un po e alla fine riesco ad accendere la luce.
“Gabriele?”.
Lui nudo col suo attrezzo dentro di me si ferma per un attimo, mi guarda, sorride “Bhe che hai? Mica sei esclusiva di Gianni. Ora è un po il mio turno cara sorellina”.
Sgranò gli occhi.
Dovrei obiettare in qualche modo ma non trovo nulla da dire.
In fondo che c’è di male? Se mi scopo un fratello perché non dovrei scoparmi anche l’altro”.
“Gianni dove?” Chiedo non trovando di meglio da dire.
“Sta inculando la mamma” ribatte lui come se nulla fosse e intanto riprende a spingere.
“Santo cielo Gabry ma hai una mazza da paura lo sai?”.
Sorride “tranquilla non ti sfondo…. Faccio piano” sussurra.
“Si ecco bravo fai pianoooooooooooooo” e non contengo il primo orgasmo.
“Godi troietta?”.
“O si, si, cazzo che cazzoooooooo”.
“Dai dai che ti faccio impazzire stanotte” dice lui mentre tutto convinto pompa avanti e indietro come un martello pneumatico. Le sue mani voraci agguantano i miei seni, mi munge, mi accarezza, mi succhia i capezzoli.
Io come una bambola fra le sue mani mi lascio andare.
“Argh!” Un altro orgasmo mio, stavolta più acuto ma bellissimo.
Per un attimo non posso fare a meno di pensare che a due passi c’è mia madre a pecora col cazzo di Gianni nel culo.
Che troia! E che troia io, ovviamente….
Mi sbatte per venti minuti buoni, io vengo altre due forse tre volte… A volte sento un po di dolore perché non ero mai stata allargata così tanto.
Fantastico.
Alla fine con un gemito viene…..
Ne spruzza un litro buono senza fermarsi. Un vero geyser!
Si svuota continuando a pompare sempre più lentamente finché non lo tira fuori soddisfatto.
“Ummm mi hai fatto una lavanda di sborra”.
“E non ho finito” dice.
Per un secondo sgranò gli occhi quasi con paura. Vorrà mica infilarmi quel coso nel culo?
Invece lui, che lo ha ancora parecchio duro se lo afferra e inizia a segarlo…
“Sai mi resta sempre un po di fondo nei coglioni e ci scappa sempre una mezza sega….”.
“In che senso?” chiedo. Ma, propio in quell’istante un altro fiotto di sperma spruzza fuori caldo e soffocante arrivandomi sul seno su fino alla bocca.
“A ecco ho capito” dico mentre sento lo sperma sul seno umido e bollente.
Lui si sdraia di fianco a me e fruga sul comodino “non hai una sigaretta Nunzia?”.
“Ma ti pare che fumo con un bambino in grembo. E nemmeno tu devi fumare se sono accanto”.
“A si scusa hai ragione. Vabbè vado a fumare in camera mia tanto per stasera abbiamo fatto. Magari dopodomani facciamo una cosa con più calma. Ora era la prima ed ero un po nervoso. Scusa”.
“Con più calma? Ma se mi hai scopata per mezz’ora di fila….?”.
“Si appunto…. Una sveltina” mormora lui mentre raccatta i suoi vestiti da terra.
“E perché dopo domani scusa?”.
“A già non te l’abbiamo detto. Si è deciso con Gianni di fare una sera per uno quindi domani è il suo turno. Se a te va bene….”.
“Ho forse scelta? Mi pare che avete già deciso tutto voi due”.
“E ti dispiace? Non mi pare che ti sei lamentata mentre venivi come una troia”.
ìn effetti aver raddoppiato gli stalloni che mi desiderano non mi dispiace affatto. Mi sono scopata mio fratello, ora mi sono scopata l’altro e moralmente non me ne importa nulla…..
Sono davvero la loro puttana. Non dovrei più stupirmi se mi trattano come tale.
Al mattino a colazione mamma fa fatica a chinarsi “che hai ma? Stai male?” chiedo. “Niente cara -sorride lei- solo un po di mal di schiena”. “Nella parte bassa, sul fondo schiena?”. “Si, infatti…. Bisogna che smetta di fare certi esercizi in palestra” minimizza lei tranquilla. “Bisogna anche che la smetti di stare a pecorina a fartelo mettere nel culo da tuo figlio” scatto io. Poi impallidisco… Quando mi rendo conto di averlo detto ad alta voce ormai è troppo tardi! Mamma mi fissa strano. Ha un espressione in viso che non le ho mai visto in vita mia… Si avvicina. Socchiudo gli occhi di paura. Per un attimo mi rivedo bambina quando mi dava gli scapaccioni perché non facevo la brava a scuola… Invece lei mi accarezza. Tenera lungo tutto il viso giù fino al collo. Mi passa la mano tra i capelli e mi fa l’occhiolino. Avvicina la bocca al mio orecchio e sussurra “cara la mia troietta quando anche a te infileranno due cazzi nel culo contemporaneamente riparleremo dei mal di schiena del mattino dopo…. Per ora scopati un fratello per volta godi e stai zitta…” Si allontana, torna ai fornelli e versa il latte nella tazza. La sua espressione torna quella materna che ho sempre amato. “Quanto zucchero cara? Un cucchiaio o due?”. La fisso “due cazzzi nel…..- mi correggo veloce- due cucchiaini grazie mamma” mentre una visone di mamma a pecorina mi si ficca nella mente e non se ne va più. Passa qualche mese e continuo a scopare con regolarità con i miei fratelli. Per rispetto al mio pancione i due non mi hanno mai fatto fare cose troppo impegnative, diciamo pure che ci vanno piano… Più volte mi hanno confessato che vorrebbero farlo in tre e tapparmi tutti e due i buchi all’unisono… La cosa, lo ammetto, mi eccita. Si sono una porca. Lo so!
Jackoffstorie@yahoo.com
Al mattino a colazione mamma fa fatica a chinarsi “che hai ma? Stai male?” chiedo. “Niente cara -sorride lei- solo un po di mal di schiena”. “Nella parte bassa, sul fondo schiena?”. “Si, infatti…. Bisogna che smetta di fare certi esercizi in palestra” minimizza lei tranquilla. “Bisogna anche che la smetti di stare a pecorina a fartelo mettere nel culo da tuo figlio” scatto io. Poi impallidisco… Quando mi rendo conto di averlo detto ad alta voce ormai è troppo tardi! Mamma mi fissa strano. Ha un espressione in viso che non le ho mai visto in vita mia… Si avvicina. Socchiudo gli occhi di paura. Per un attimo mi rivedo bambina quando mi dava gli scapaccioni perché non facevo la brava a scuola… Invece lei mi accarezza. Tenera lungo tutto il viso giù fino al collo. Mi passa la mano tra i capelli e mi fa l’occhiolino. Avvicina la bocca al mio orecchio e sussurra “cara la mia troietta quando anche a te infileranno due cazzi nel culo contemporaneamente riparleremo dei mal di schiena del mattino dopo…. Per ora scopati un fratello per volta godi e stai zitta…” Si allontana, torna ai fornelli e versa il latte nella tazza. La sua espressione torna quella materna che ho sempre amato. “Quanto zucchero cara? Un cucchiaio o due?”. La fisso “due cazzzi nel…..- mi correggo veloce- due cucchiaini grazie mamma” mentre una visone di mamma a pecorina mi si ficca nella mente e non se ne va più. Passa qualche mese e continuo a scopare con regolarità con i miei fratelli. Per rispetto al mio pancione i due non mi hanno mai fatto fare cose troppo impegnative, diciamo pure che ci vanno piano… Più volte mi hanno confessato che vorrebbero farlo in tre e tapparmi tutti e due i buchi all’unisono… La cosa, lo ammetto, mi eccita. Si sono una porca. Lo so!
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