Un viaggio con zia Luisella 4
di
Jack Off
genere
incesti
Si apre la porta del bagno, esce Ines completamente vestita.
Guarda me, guarda suo figlio siamo entrambi ancora nudi coi cazzi che colano dopo averla coperta di sborra.
È serissima “non voglio più parlare di ciò che è successo. È stata una mia scivolata e vi chiedo scusa ma tu sei mio figlio e tu il nipote della mia amica. Non possiamo fare queste cose…”.
“E perché no? Tuo figlio era così arrapato che ha schizzato appena ti ha vista nuda, muore dalla voglia di fotterti e anche io non mi posso certo accontentare di una sveltina ti pare?”.
“Cioè cosa intendente voi due?” ci fissa perplessa.
“Intende che da ora in poi ti si faranno come e quando gli pare -sbotta mia zia Luisella che è appena tornata in camera- e guarda, ti assicuro che sarà bellissimo. Giovani, dotati e inesauribili”.
“Ma sarebbe incesto!” sbotta Ines.
“Lincesto è bellissimo” ribatte mia zia e tanto per chiarire mi ficca la lingua in bocca in un lungo appassionato bacio. Anche io inizio a baciarla e toccarla, a palpare le belle tettone ma lei si stacca. “Basta adesso che dobbiamo andare a cena. Fabrizio è già si sotto che aspetta, ci darà per morti.
“Abbiamo sempre il dopo cena” sorrido malizioso verso Ines.
Lei abbassa lo sguardo.
“O si, il dopo cena” sorride Marco toccandosi il cazzo.
Ho cenato leggero. Non che in quel ristorante di merda in cui ci ha portato Zia Luisella ci fosse gran che di appetitoso quindi la cosa mi ha avvantaggiato. Meno male che c’era almeno la pasta, i carboidrati mi servono se voglio energia per la notte.
Per tutta la cena non ho fatto altro che guardare Ines, la mamma del mio amico Marco. La faccia da troia c’è l’ha e anche due belle tette, nulla in confronto alle bocce da ottava di mia zia Luisella che le sta seduta accanto e che esibisce con una delle sue solite mega scollature.
Ormai però la zia Luisella è quasi routine visto che chiaviamo praticamente da quando mi sono stabilito a casa sua, con questo non dico che questo gran troione mi abbia fatto calare la voglia, anzi, la zia svela sempre nuove eccitanti novità tipo la sua attrazione per le donne, cosa che ho scoperto da poco visto come si fila la sua amica Ines.
La signora mi sbircia ogni tanto. Probabilmente la sveltina che ci siamo fatti quasi due ore fa l’ha lasciata turbata e sconvolta, sapere che è già prenotata per un bis dopo la cena le sta probabilmente facendo crescere dentro un misto di curiosità, desiderio e paura.
Faccio cadere apposta una forchetta, mi chino sotto al tavolo.
Mia zia capisce al volo che è una fantomima è appena metto la testa sotto spalanca decisa le gambe.
Come d’abitudine non ha le mutande e mi mostra la sua bella fica biondiccia in tutte le sue forme con le calze autoreggenti nere che completano il tutto facendomi venire ancor più voglia.
Allungo una mano, le do una grattata alla vulva, lei gradisce. Ma il mio scopo è Ines, che le sta accanto. Lei tiene le gambe strette, purtroppo.
Devo insistere un attimo con la mano accarezzandole i collant verdastri. Un po’ la coscia, un po’ l’altra, spingo con la mano, la forzo…si arrende e spalanca le gambe.
Che meraviglia. Non ha messo le mutande neanche lei. Poi verrà fuori che si è vestita in fretta in bagno e che l’intimo lo aveva in valigia. Non volendo uscire nuda sapendo che io e il figlio l’avremmo vista ha preferito stare senza.
Buon per me. Adesso che ha allargato le cosce ho una discreta visione della sua sorca pelosa che, personalmente trovo, velata dal nylon sembra ancor più sexy.
Deciso le infilo un dito nel solco. Vorrei aprirle il nylon con l’unghia e farle un servizio completo ma mi limito ad accarezzargliela stuzzicandola col dito su e giù.
Per non fare differenze con l’altra mano faccio lo stesso lavoro anche alla zia. A lei però lo metto dentro senza tanti problemi.
Non ho molto tempo, devo fare in fretta. Le dita su e giù, entrambe le braccia che lavorano decise…
C’è molta gente e molto rumore e non posso sentirle gemere da come contraggono i muscoli si capisce che stanno provando sensazioni forti.
Dai,dai, dai mi dico instancabile e…. O siiiii.
Il collant di Ines cambia colore bagnandosi fra le gambe con la sua colata orgasmica.
Zia, che non ha ostacoli ne inibizioni spara una mezza pisciatina che spruzza sul pavimento.
I camerieri stasera troveranno una bella sorpresa.
Torno su. Ines ha la stessa faccia spaesata che ha avuto quando ha visto che bestia di cazzo ho fra le gambe. Mi fissa, incredula che le abbia fatto un ditalino senza esitazione.
La zia invece ha un sorriso da orecchio a orecchio. La cosa l’ha certamente divertita, godere in ogni occasione le piace sempre. “Ce ne hai messo per trovare sta forchetta”.
“Si era ficcata in un buco” annuisco.
“C’è un buco sotto al tavolo?” chiede ingenuamente mio cugino Fabrizio.
“No ce ne sono due” strizzo l’occhio.
Il figlio di Ines non ha detto nulla. Chissà se ha capito cosa ho fatto. Chi lo sa?
Di certo per tutta la sera non si è perso un attimo il davanzale di sua madre. Ha una voglia pazza di quelle tette, si vede”.
Torniamo in albergo “Allora tutti pronti a darci dentro?” esclama la zia appena saliamo in ascensore.
Ines sbianca “no io… no cioè…mio figlio…il tuo?” balbetta.
“Intendevo darci dentro nella gara di domani. Parlavo ai nostri campioni” ride Luisella con me che le faccio eco.
Ines arrossisce imbarazzata, abbassa la testa “scusate tanto è meglio che vada a farmi una doccia. Sono molto sudata” dice strizzando le gambe una con l’altra.
La lasciamo andare. Accompagniamo Marco e Fabrizio in camera loro. “Mi raccomando cercate di dormire, non si vincono le gare se si è assonnati”.
“O si, una bella dormita” sorride Fabrizio alla madre e corre verso il bagno a cambiarsi.
Marco approfitta della sua assenza, mi guarda “non mi porti in camera con voi?”.
“No avete le gare e il sesso fa male alle gambe” dice categorica zia Luisella che ha già capito benissimo che il figlio vorrebbe partecipare alla monta.
“Ci saranno altre occasioni, non preoccuparti” lo rassicuro un po’ dandogli una pacca sulla spalla.
“Quindi stasera te le fai tutte e due?”.
“Qualcuno deve farlo” annuisco.
“Cazzo che culo” mormora lui toccandosi il cazzo.
Entriamo nella camera matrimoniale dove dormono zia Luisella e Ines. Nemmeno il tempo di chiudere la porta e la zia si sta già levando quel poco che ha addosso per offrirmi le sue tettone a una bella leccata.
Mi spoglio al volo mentre lei si tiene le autoreggenti semi trasparenti da vacca per stuzzicarmi di più. Mi avvento sulle sue tettone, lei allunga la mano e mi afferra il cazzo.
“Bella dura come piace a me” sospira la zia.
“Belle mature come le preferisco io” sorrido strizzandole le poppe e giocando coi suoi capezzoloni.
Quando Ines esce dal bagno è in accappatoio ancora semi bagnata.
Io e zia siamo sul letto. Io sotto, lei sopra che mi cavalca per bene sbatacchiandomi le poppe sul viso che io strizzo e succhio mentre tengo il ritmo su e giù, dentro e fuori…
Ci fermiamo, la zia resta impalata sul cazzo e fissare l’amica. “Forza tesoro cosa aspetti, vieni a letto”.
Ines scuote la testa “No io non me la sento. Davvero no. Non posso. Se mi date la chiave vado a dormire nelle tua camera singola”
Ma la zia è irremovibile, allunga una mano, afferra l’accappatoio di Ines e praticamente glielo strappa di dosso. “Quanto sei fica amica mia” sorride la zia leccandosi le labbra.
“Non sono mai stata con una donna” esita Ines ma la zia l’ha già afferrata per un braccio, la avvicina a se, la bacia su un seno.
Il mio cazzo si gonfia ancora di più. Riprendo a muovere il bacino su e giù piano piano. L’uccello se la spassa nella gnocca di zia.
Lei si solleva di scatto “lasciamo spazio alla nostra ospite”.
Ines arrossisce “oddio quanto è grosso”.
“Su dai non farti pregare lo so che lo vuoi” la stuzzica la zia e praticamente la guida sopra di me.
SFLOP
Il cazzo duro penetra Ines in un colpo solo la vacca geme “Oddio”.
La tiro verso mi me, le lecco le tettine molli e intanto muovo su e giù il bacino a tutta forza.
La faccio praticamete saltare su di me, il suo corpo minuto mi facilità il lavoro.
“Godoooo” ulula la vacca mentre mia zia le sta dietro e le lecca il collo strusciandole le grosse poppe sulla schiena.
“Dai, dai che vengo… o si vengooooo” si lasca andare la bagascia che ormai ci ha preso gusto e mi cavalca come non ha mai fatto con un cazzo in vita sua.
Le vengo dentro senza ritegno, lei quasi non se ne rende conto.
Si lascia andare sul letto a pancia sopra, zia le ficca la lingua fra le gambe e lecca tutto il mio seme che le cola fuori copiosamente…
Per la prima volta si lascia scopare da una donna senza farsi problemi…
Mi avvicino al viso di Ines, le passo delicatamente la cappella sulle labbra, lei spalanca la bocca, ingoia il cazzone, lo gonfia, lo vuole di marmo, lo vuole per tutta la notte…
Jackoffstorie@yahoo.com
Guarda me, guarda suo figlio siamo entrambi ancora nudi coi cazzi che colano dopo averla coperta di sborra.
È serissima “non voglio più parlare di ciò che è successo. È stata una mia scivolata e vi chiedo scusa ma tu sei mio figlio e tu il nipote della mia amica. Non possiamo fare queste cose…”.
“E perché no? Tuo figlio era così arrapato che ha schizzato appena ti ha vista nuda, muore dalla voglia di fotterti e anche io non mi posso certo accontentare di una sveltina ti pare?”.
“Cioè cosa intendente voi due?” ci fissa perplessa.
“Intende che da ora in poi ti si faranno come e quando gli pare -sbotta mia zia Luisella che è appena tornata in camera- e guarda, ti assicuro che sarà bellissimo. Giovani, dotati e inesauribili”.
“Ma sarebbe incesto!” sbotta Ines.
“Lincesto è bellissimo” ribatte mia zia e tanto per chiarire mi ficca la lingua in bocca in un lungo appassionato bacio. Anche io inizio a baciarla e toccarla, a palpare le belle tettone ma lei si stacca. “Basta adesso che dobbiamo andare a cena. Fabrizio è già si sotto che aspetta, ci darà per morti.
“Abbiamo sempre il dopo cena” sorrido malizioso verso Ines.
Lei abbassa lo sguardo.
“O si, il dopo cena” sorride Marco toccandosi il cazzo.
Ho cenato leggero. Non che in quel ristorante di merda in cui ci ha portato Zia Luisella ci fosse gran che di appetitoso quindi la cosa mi ha avvantaggiato. Meno male che c’era almeno la pasta, i carboidrati mi servono se voglio energia per la notte.
Per tutta la cena non ho fatto altro che guardare Ines, la mamma del mio amico Marco. La faccia da troia c’è l’ha e anche due belle tette, nulla in confronto alle bocce da ottava di mia zia Luisella che le sta seduta accanto e che esibisce con una delle sue solite mega scollature.
Ormai però la zia Luisella è quasi routine visto che chiaviamo praticamente da quando mi sono stabilito a casa sua, con questo non dico che questo gran troione mi abbia fatto calare la voglia, anzi, la zia svela sempre nuove eccitanti novità tipo la sua attrazione per le donne, cosa che ho scoperto da poco visto come si fila la sua amica Ines.
La signora mi sbircia ogni tanto. Probabilmente la sveltina che ci siamo fatti quasi due ore fa l’ha lasciata turbata e sconvolta, sapere che è già prenotata per un bis dopo la cena le sta probabilmente facendo crescere dentro un misto di curiosità, desiderio e paura.
Faccio cadere apposta una forchetta, mi chino sotto al tavolo.
Mia zia capisce al volo che è una fantomima è appena metto la testa sotto spalanca decisa le gambe.
Come d’abitudine non ha le mutande e mi mostra la sua bella fica biondiccia in tutte le sue forme con le calze autoreggenti nere che completano il tutto facendomi venire ancor più voglia.
Allungo una mano, le do una grattata alla vulva, lei gradisce. Ma il mio scopo è Ines, che le sta accanto. Lei tiene le gambe strette, purtroppo.
Devo insistere un attimo con la mano accarezzandole i collant verdastri. Un po’ la coscia, un po’ l’altra, spingo con la mano, la forzo…si arrende e spalanca le gambe.
Che meraviglia. Non ha messo le mutande neanche lei. Poi verrà fuori che si è vestita in fretta in bagno e che l’intimo lo aveva in valigia. Non volendo uscire nuda sapendo che io e il figlio l’avremmo vista ha preferito stare senza.
Buon per me. Adesso che ha allargato le cosce ho una discreta visione della sua sorca pelosa che, personalmente trovo, velata dal nylon sembra ancor più sexy.
Deciso le infilo un dito nel solco. Vorrei aprirle il nylon con l’unghia e farle un servizio completo ma mi limito ad accarezzargliela stuzzicandola col dito su e giù.
Per non fare differenze con l’altra mano faccio lo stesso lavoro anche alla zia. A lei però lo metto dentro senza tanti problemi.
Non ho molto tempo, devo fare in fretta. Le dita su e giù, entrambe le braccia che lavorano decise…
C’è molta gente e molto rumore e non posso sentirle gemere da come contraggono i muscoli si capisce che stanno provando sensazioni forti.
Dai,dai, dai mi dico instancabile e…. O siiiii.
Il collant di Ines cambia colore bagnandosi fra le gambe con la sua colata orgasmica.
Zia, che non ha ostacoli ne inibizioni spara una mezza pisciatina che spruzza sul pavimento.
I camerieri stasera troveranno una bella sorpresa.
Torno su. Ines ha la stessa faccia spaesata che ha avuto quando ha visto che bestia di cazzo ho fra le gambe. Mi fissa, incredula che le abbia fatto un ditalino senza esitazione.
La zia invece ha un sorriso da orecchio a orecchio. La cosa l’ha certamente divertita, godere in ogni occasione le piace sempre. “Ce ne hai messo per trovare sta forchetta”.
“Si era ficcata in un buco” annuisco.
“C’è un buco sotto al tavolo?” chiede ingenuamente mio cugino Fabrizio.
“No ce ne sono due” strizzo l’occhio.
Il figlio di Ines non ha detto nulla. Chissà se ha capito cosa ho fatto. Chi lo sa?
Di certo per tutta la sera non si è perso un attimo il davanzale di sua madre. Ha una voglia pazza di quelle tette, si vede”.
Torniamo in albergo “Allora tutti pronti a darci dentro?” esclama la zia appena saliamo in ascensore.
Ines sbianca “no io… no cioè…mio figlio…il tuo?” balbetta.
“Intendevo darci dentro nella gara di domani. Parlavo ai nostri campioni” ride Luisella con me che le faccio eco.
Ines arrossisce imbarazzata, abbassa la testa “scusate tanto è meglio che vada a farmi una doccia. Sono molto sudata” dice strizzando le gambe una con l’altra.
La lasciamo andare. Accompagniamo Marco e Fabrizio in camera loro. “Mi raccomando cercate di dormire, non si vincono le gare se si è assonnati”.
“O si, una bella dormita” sorride Fabrizio alla madre e corre verso il bagno a cambiarsi.
Marco approfitta della sua assenza, mi guarda “non mi porti in camera con voi?”.
“No avete le gare e il sesso fa male alle gambe” dice categorica zia Luisella che ha già capito benissimo che il figlio vorrebbe partecipare alla monta.
“Ci saranno altre occasioni, non preoccuparti” lo rassicuro un po’ dandogli una pacca sulla spalla.
“Quindi stasera te le fai tutte e due?”.
“Qualcuno deve farlo” annuisco.
“Cazzo che culo” mormora lui toccandosi il cazzo.
Entriamo nella camera matrimoniale dove dormono zia Luisella e Ines. Nemmeno il tempo di chiudere la porta e la zia si sta già levando quel poco che ha addosso per offrirmi le sue tettone a una bella leccata.
Mi spoglio al volo mentre lei si tiene le autoreggenti semi trasparenti da vacca per stuzzicarmi di più. Mi avvento sulle sue tettone, lei allunga la mano e mi afferra il cazzo.
“Bella dura come piace a me” sospira la zia.
“Belle mature come le preferisco io” sorrido strizzandole le poppe e giocando coi suoi capezzoloni.
Quando Ines esce dal bagno è in accappatoio ancora semi bagnata.
Io e zia siamo sul letto. Io sotto, lei sopra che mi cavalca per bene sbatacchiandomi le poppe sul viso che io strizzo e succhio mentre tengo il ritmo su e giù, dentro e fuori…
Ci fermiamo, la zia resta impalata sul cazzo e fissare l’amica. “Forza tesoro cosa aspetti, vieni a letto”.
Ines scuote la testa “No io non me la sento. Davvero no. Non posso. Se mi date la chiave vado a dormire nelle tua camera singola”
Ma la zia è irremovibile, allunga una mano, afferra l’accappatoio di Ines e praticamente glielo strappa di dosso. “Quanto sei fica amica mia” sorride la zia leccandosi le labbra.
“Non sono mai stata con una donna” esita Ines ma la zia l’ha già afferrata per un braccio, la avvicina a se, la bacia su un seno.
Il mio cazzo si gonfia ancora di più. Riprendo a muovere il bacino su e giù piano piano. L’uccello se la spassa nella gnocca di zia.
Lei si solleva di scatto “lasciamo spazio alla nostra ospite”.
Ines arrossisce “oddio quanto è grosso”.
“Su dai non farti pregare lo so che lo vuoi” la stuzzica la zia e praticamente la guida sopra di me.
SFLOP
Il cazzo duro penetra Ines in un colpo solo la vacca geme “Oddio”.
La tiro verso mi me, le lecco le tettine molli e intanto muovo su e giù il bacino a tutta forza.
La faccio praticamete saltare su di me, il suo corpo minuto mi facilità il lavoro.
“Godoooo” ulula la vacca mentre mia zia le sta dietro e le lecca il collo strusciandole le grosse poppe sulla schiena.
“Dai, dai che vengo… o si vengooooo” si lasca andare la bagascia che ormai ci ha preso gusto e mi cavalca come non ha mai fatto con un cazzo in vita sua.
Le vengo dentro senza ritegno, lei quasi non se ne rende conto.
Si lascia andare sul letto a pancia sopra, zia le ficca la lingua fra le gambe e lecca tutto il mio seme che le cola fuori copiosamente…
Per la prima volta si lascia scopare da una donna senza farsi problemi…
Mi avvicino al viso di Ines, le passo delicatamente la cappella sulle labbra, lei spalanca la bocca, ingoia il cazzone, lo gonfia, lo vuole di marmo, lo vuole per tutta la notte…
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