Luna e l'Amore cap.1
di
lunasky1971@yahoo.com
genere
sentimentali
Mi chiamo Martina,sono nata nel 1971 in un paesino di campagna nella provincia cremonese,oggi sono single (non per scelta, a buon intenditor poche parole),e anche se da un po' fisicamente non ho una persona accanto,sono madre di uno splendido ragazzo che mi riempie la vita.
Un piccolo accenno di me era doveroso.
Perche' scrivere qui?
Da tempo sono assidua lettrice dei racconti,tempo addietro lo facevo con mio marito,e tolto un periodo di distacco da tutto cio' che condividevamo,ho ripreso ad inserirmi in un percorso di lettura.
Spinta forse da un senso di outing o forse di nostalgia,mi son detta "provo anch'io?"
Ben consapevole di non essere l'unica ad aver tentato questa forma di approccio alla letteratura ose' e altresi' consapevole che forse potrei interagire anche con persone nuove magari in forma discreta o perlomeno educata.
Credo di esser stata una persona fortunata nei miei 55 anni di vita.
Ho avuto dei genitori splendidi,ho ricevuto una sana educazione e anche se era una famiglia dallle poche possibilita' economiche non mi e' mai stato negato nulla di primaria necessita' ma soprattutto presenza e amore genitoriale han fatto di me la persona che son diventata e cerco da sempre di trasmettere gli stessi valori a mio figlio
Ho avuto un'adolescenza pressoche' nella norma.
Ho studiato,mi son diplomata e poi laureata.
Non entro nei dettagli della mia professione mi limito a dire che lavoro in un laboratorio di ricerca botanica.
Non sono mai stata una ragazza particolarmente propensa alle uscite per incontrare ragazzi o desiderosa di avventure amorose,ero piuttosto concentrata nello studio.
Mi consideravo una giovane donna attraente,ricevevo comunque complimenti e corteggiamenti,ma diciamo che ero piuttosto "chiusa",con una forma di timidezza che spesso mi frenava nei rapporti con i coetanei.
Alcuni mi consideravano un po' lunatica ma non nel senso negativo,semplicemente a volte sentivo il bisogno di evadere o di uscire un po' dall'involucro della seriosa studentessa,quindi mi avevano affibbiato il soprannome di Luna.
e tutto sommato,dato che lo porto ancora oggi,mi ci sono affezionata fin da subito.
Cio' pero' non mi impedisce di frequentare un ragazzo che frequenta il mio primo anno universitario.
Eravamo piuttosto simili caratterrialmente e probabilmente questo ci ha portato ad avvicinarci quasi subito.
Il primo amore non si scorda mai?
Vero,verissimo.
Preferisco non scrivere il suo nome,ma anche se non lo vedo e non lo sento da una vita,so per vie traverse che e' in salute,ha una bella famiglia e sono molto contenta per lui.
Cosa non ha funzionato?
Non posso esserne certa,a volte le storie d'amore nascono e si chiudono per mille motivi.
Io ero certa dei miei sentimenti nei suoi confronti ed ero consapevole anche dei suoi.
Lui e' stato il mio primo uomo ed io la sua prima donna.
Studiavamo ma facevamo anche vita da morosi.
Con i nostri progetti futuri,le nostre ambizioni,eravamo una coppietta semplice,facevamo cose normali come tutti i fidanzati.
Il sesso era presente,anche con buona frequenza.
Se ci penso oggi un po' mi vien da ridere,che sesso castigato tra noi.
Ma all'epoca ero comunque innamorata.
Diciamo che a quell'eta' non esistono forme di seduzione intrinseche,manca l'esperienza,cio' che si crede amore e' una forma di grande affetto che viene caratterizzato dagli ormoni e dalla freschezza dei cervelli e dei corpi che provano a capire cos'e' il sentimento piu' nobile
Si cresce,si condivide,ma poi qualcosa s'incrina.
Specializzazioni diverse ci portano a vederci un po' meno,lui diventa studente fuori sede.
Ero gelosa ma nella giusta misura,era comunque un bel ragazzo.
Lui era geloso,molto di piu',ma anche se obiettivamente io non avevo mai fatto nulla che potesse fomentare questa sua possessivita'( ero una ragazza carina ma non certo una che si agghinda per farsi guardare dagli altri),comincio a sentirmi insofferente di certi suoi comportamenti che non hanno diritto di esistere.
Non ero la ragazza che pretendeva di andare in giro con le amiche a far la "gallina" in discoteca,anzi,tutt'altro,raramente uscivo con loro, se non per un drink in un bar e sane chiacchiere tra ragazze.
Un giorno mi disse che io lo facevo soffrire e anche se a me sembrava una scusa per una pausa o per interrompere,mi propose di prenderci qualche giorno per riflettere.
Io mi sentivo con la coscienza a posto,ma lo assecondai
I giorni diventano settimane e poi dopo qualche mese lo chiamo.
Era palese che non aveva avuto il coraggio di chiudere,imbarazzato,balbettante.
Capisco di non essere piu' un punto di riferimento per lui e dato che consideravo elemosinare amore una forma di schiavitu' tossica,lo assecondo nuovamente.
Lo lascio chiudendo la nostra storia immediatamente.
Siamo stati insieme tre anni.
Non li ho mai considerati buttati ma sicuramente mi hanno dato una sberla emotiva.
Un giorno avrei incontrato nuovamente qualcuno e sarei comunque stata me stessa,ma non avrei mai permesso piu' a nessuno di trattarmi cosi' male.
Proseguo i mei studi e inizio il tirocinio presso un ente che si occupa di agricoltura.
Faccio analisi su piante di cereali e alberi da frutto.
Sono un po' lontana da casa e per comodita' trovo un piccolo appartamento in affitto che mi consente piu' facilita' con il lavoro e l'universita'.
Ormai non manca molto al dottorato e comunque vivere da sola e' un'esperienza importante.
Ero piuttosto castigata nei miei look,i capelli lunghi raccolti a coda,spesso in pantaloni.
Sul lavoro comunque ero sempre con il camice,diciamo che non ero molto appariscente.
Poi arriva un tornado di emozioni mai provate.
All'improvviso.
Come quando apri la porta di casa mentre fuori c'e' burrasca e vieni travolta da venti portentosi che minano anche il tuo equilibrio.
Una collega mi fa notare ,c'e' un uomo in azienda che spesso mi osserva mentre pranziamo in mensa o mentre siamo ai meeting giornalieri.
Lo guardo.
E lui mi sorride.
Giuro...
Ho avuto dei fremiti immediati.
Fascinoso,un sorriso intrigante.
Quei capelli corti con la riga laterale,brizzolato,con la barba incolta.
Somigliava vagamente a Luca Argentero.
Mi rendo conto che debbo probabilmente avere un'espressione da ebete.
E abbasso lo sguardo.
La mia collega ride ed io sicuramente debbo avere un color porpora dall'emozione.
Io e lei prendiamo un the al bar dopo l'orario di lavoro.
E ad un certo punto questa figura si avvicina al nostro tavolo e da quella bocca esce una voce dal timbro che entra nei miei timpani con un calore travolgente.
"buonasera,un buon the e' quel che ci vuole per concludere una giornata di lavoro impegnativa.
Mi permetto di disturbarvi per potervi offrire un invito,vi lascio la locandina.
Sabato prossimo abbiamo organizzato una serata in discoteca per festeggiare tre nostri colleghi che vanno in pensione.
Abbiamo anche prenotato un paio di tavoli.
Vi va di partecipare?"
la mia collega Alessandra accetto' anche per me,io ero totalmente imbambolata che neanche riuscivo a spiaccicare due parole di fila.
Ci ha salutato e il suo sguardo verso di me mi aveva mandato le pulsazioni a mille.
Me lo diceva anche lei "lui ti ha puntata,gli piaci,si vede ampiamente,sai io e'un po' che lavoro qua,ho sempre saputo che non e' sposato obiettiavamente piace a tutte,e'bello e affascinante,ma non mi ha mai dato l'idea di essere un donnaiolo."
L'indomani mentre sono in studio sento il suo saluto dietro la schiena.
Era vetuto a salutarmi.
Ora me ne stavo rendendo conto totalmente,e' vero,e' molto galante con me,debbo veramente interessargli.
E' un uomo elegante nei modi con questa voce sabbiata e questi occhi azzurri mi fa totalmente impazzire.
E' bellissimo,affascinante all'ennesima potenza,ma...
Gia',per cinque minuti mi son sentita una bambina.
Avevo 23 anni e lui 43.
Li dimostrava tutti,ma io come posso reggere il confronto con uomo cosi' piu' grande di me?
Qualcuno dice che la differenza d'eta' ha importanza,sempre,se non subito,poi gli anni in piu' o in meno,pesano come macigni.
Mi invita fuori a cena ed io non esito.
Spavalda e desiderosa di cavalcare i forti battiti del mio cuore accetto.
Mentre cerco di capire come presentarmi all'appuntamento chiamo Alessandra per aiutarmi,sono in crisi,neanche so cosa mettermi.
Non mi va di andare con i jeans e i polacchini timberland
Il mio guardaroba e' inadatto,fortunatamente lei e' piu' moderna e femminile e abbiamo taglie simili.
Corro da lei e mi aiuta nel trucco e mi fa provare un paio di abiti e scarpe.
Ho un seno abbondante e il vestito mi sta un po' stretto.
quindi scegliamo una gonna e una camicetta in seta e delle decollete' nere molto alte.
Neanche ero capace a camminarci.
Mi son guardata allo specchio piu' volte,lei mi diceva che ero stupenda ed effettivamente anch'io cominciavo a crederci.
Ero bella.
Mai mi ero vestita cosi da donna.
Quando arrivo al parcheggio del ristorante,lui mi aspetta,bello,con la giacca e la cravatta e un piccolo bouquet di fiori e un sorriso che diventa sempre piu' grande mentre mi guarda e mi saluta.
Capisco che e' soddisfatto di cio' che vede.
E pure io,mentre mi offre il braccio, mi rendo conto che non avevo alcun tipo di esperienza con un uomo.
Avevo avuto un ragazzo.
Gianni era capace di farmi sentire piccola piccola ma anche donna.
Sento la sua acqua di colonia che mi entra nel naso,mescolata all'odore di tabacco del suo alito.
Per me era tutto nuovo.
E trascorrere quella cena tra chiacchere e sorrisi non fu altro che l'inizio.
Aveva frantumato ogni mio pensiero sui rapporti uomini e donne e di tutto cio' che avevo vissuto fino a quella sera.
Mi stava seducendo,lo sentivo,lo capivo ed io non stavo facendo prorpio nulla per oppormi.
Anzi,lo fissavo,mi piaceva tutto di lui.
Quando usciamo al parcheggio,pioviggina,sembra che nessuno dei due voglia chiudere la serata cosi',la verita'?
E' che lui da signore non si propose con offerte notturne ed io non me la sentivo di fare la figura di quella "facile"...ma vacillavo in continuazione.
Avevo voglia di lui,tantissima.
Mentre si avvicina per darmi un bacio sulla guancia io mi sento rabbrividire,febbricitante,lo fisso negli occhi e sposto il viso verso le sue labbra.
Un bacio.
Un bacio leggero.
Poi un altro.
Un altro ancora.
Inizia a piovere.
La cosa interrompe il momento magico ma offre un'opportunita' dato che sono impacciata a cercare le chiavi dell'auto nella borsa.
Lui mi apre la portiera della sua per rovistare con calma e trovarle.
Salgo e una volta entrato anche lui,nemmeno inizio la ricerca.
Ci guardiamo,sorridiamo e poi le nostre bocche si uniscono.
Baci passionali,io sono eccitata,il mio corpo si fa sentire tutto.
Le mie zone erogene bussano,non facevo sesso da moltissimo tempo e lui era cosi'...cosi'...maschio.
Le sue mani mi accarezzavano il viso durante i baci,le sentivo premere sulla nuca per farmi sentire presa,anch'io accarezzavo il suo volto,la barba,le orecchie,i capelli.
E' uomo, e' virile,e'maschio,appoggia la sua mano sul mio ginocchio e risale lentamente sul collant fino alla coscia e si ferma,la palpeggia con delicatezza.
Mi piace il suo approccio sessuale,non e' volgare e nemmeno timido.
Sono coraggiosa e prendo l'altra sua mano e la metto sulla camicetta.
Non so se faremo l'amore,ma voglio sentire le sue mani addosso
Sa come si tocca una donna,il mio seno viene sfiorato e poi palpato con impeto.
Mi sta facendo letteralmente impazzire,sono certa che se non fossimo stati in un parcheggio ci saremmo spogliati subito.
"Sei una donna bellissima,ti guardo da molto tempo,e' gia' da un po' che volevo conoscerti ma ero un po' frenato,Sei cosi' giovane,ma mi piaci terribilmente,mi fai un effetto che non provavo da tantissimo tempo"
Mi ha conquistata cosi',semplicemente esternando cio' che provava.
Mi stupisco di me stessa mentre lo ribacio e gli dico nell'orecchio quanto anch'io sia attratta da lui e accarezzo il suo pantalone sul cavallo.
Non volevo concedermi quella notte anche se lo desideravo fortemente.
Toccare quella consistenza molto virile,non fa altro che aumentare il mio desiderio.
Quello era il sesso di un uomo maturo.
"stanotte non vengo a letto con te,ora vado a casa,ci vediamo domani al lavoro?"
Lui mi sorrise e mi diede un ultimo bacio.
Mentre guidavo avevo un sorriso e brividi di adrenalina.
Che uomo stupendo.
Mi son spogliata e struccata,faccio una doccia veloce.
Ho brividi assurdi mentre m'insapono.
Ho il seno eccitato e anche la mia vagina continua a farsi sentire pruriginosa.
Mentre mi asciugo non faccio altro che pensare a lui.
Avevo avuto un solo uomo nella mia vita.
E la cosa che mi dava mille pensieri e' che in una serata avevo provato emozioni mai avute.
Non ero mai stata guardata cosi'.
Mai baciata in quel modo.
Mai sedotta e accarezzata cosi'.
Neanche riesco a prendere sonno,lui e' nella mia testa in ogni forma.
Lo vorrei nel mio letto,subito,ci farei l' amore?
Assolutamente si.
Mi sto masturbando,non lo facevo da tantissimo tempo.
Lui mi ha totalmente accesa.
sento ancora il sapore della sua bocca,il suo collo profumato di colonia alla lavanda,il suo...
Era duro,molto duro,mi desiderava.
Era...grosso.
Lui e' un uomo maturo,come fa l'amore un uomo cosi?
Io non so se saro' all'altezza.
Tutti quei pensieri riempiono un paio d'ore il mio letto mentre raggiungo alcuni orgasmi.
Poi il sonno mi rapisce.
La sveglia del mattino mi porta rapidamente alla realta'.
Una colazione veloce e poi corro all'armadio.
ci sara' pure qualcosa di carino da metter sotto il camice.
Oggi vado al lavoro truccata e chi se ne frega se i colleghi vedranno la differenza.
Voglio che mi veda lui!
lunasky1971@yahoo.com
Un piccolo accenno di me era doveroso.
Perche' scrivere qui?
Da tempo sono assidua lettrice dei racconti,tempo addietro lo facevo con mio marito,e tolto un periodo di distacco da tutto cio' che condividevamo,ho ripreso ad inserirmi in un percorso di lettura.
Spinta forse da un senso di outing o forse di nostalgia,mi son detta "provo anch'io?"
Ben consapevole di non essere l'unica ad aver tentato questa forma di approccio alla letteratura ose' e altresi' consapevole che forse potrei interagire anche con persone nuove magari in forma discreta o perlomeno educata.
Credo di esser stata una persona fortunata nei miei 55 anni di vita.
Ho avuto dei genitori splendidi,ho ricevuto una sana educazione e anche se era una famiglia dallle poche possibilita' economiche non mi e' mai stato negato nulla di primaria necessita' ma soprattutto presenza e amore genitoriale han fatto di me la persona che son diventata e cerco da sempre di trasmettere gli stessi valori a mio figlio
Ho avuto un'adolescenza pressoche' nella norma.
Ho studiato,mi son diplomata e poi laureata.
Non entro nei dettagli della mia professione mi limito a dire che lavoro in un laboratorio di ricerca botanica.
Non sono mai stata una ragazza particolarmente propensa alle uscite per incontrare ragazzi o desiderosa di avventure amorose,ero piuttosto concentrata nello studio.
Mi consideravo una giovane donna attraente,ricevevo comunque complimenti e corteggiamenti,ma diciamo che ero piuttosto "chiusa",con una forma di timidezza che spesso mi frenava nei rapporti con i coetanei.
Alcuni mi consideravano un po' lunatica ma non nel senso negativo,semplicemente a volte sentivo il bisogno di evadere o di uscire un po' dall'involucro della seriosa studentessa,quindi mi avevano affibbiato il soprannome di Luna.
e tutto sommato,dato che lo porto ancora oggi,mi ci sono affezionata fin da subito.
Cio' pero' non mi impedisce di frequentare un ragazzo che frequenta il mio primo anno universitario.
Eravamo piuttosto simili caratterrialmente e probabilmente questo ci ha portato ad avvicinarci quasi subito.
Il primo amore non si scorda mai?
Vero,verissimo.
Preferisco non scrivere il suo nome,ma anche se non lo vedo e non lo sento da una vita,so per vie traverse che e' in salute,ha una bella famiglia e sono molto contenta per lui.
Cosa non ha funzionato?
Non posso esserne certa,a volte le storie d'amore nascono e si chiudono per mille motivi.
Io ero certa dei miei sentimenti nei suoi confronti ed ero consapevole anche dei suoi.
Lui e' stato il mio primo uomo ed io la sua prima donna.
Studiavamo ma facevamo anche vita da morosi.
Con i nostri progetti futuri,le nostre ambizioni,eravamo una coppietta semplice,facevamo cose normali come tutti i fidanzati.
Il sesso era presente,anche con buona frequenza.
Se ci penso oggi un po' mi vien da ridere,che sesso castigato tra noi.
Ma all'epoca ero comunque innamorata.
Diciamo che a quell'eta' non esistono forme di seduzione intrinseche,manca l'esperienza,cio' che si crede amore e' una forma di grande affetto che viene caratterizzato dagli ormoni e dalla freschezza dei cervelli e dei corpi che provano a capire cos'e' il sentimento piu' nobile
Si cresce,si condivide,ma poi qualcosa s'incrina.
Specializzazioni diverse ci portano a vederci un po' meno,lui diventa studente fuori sede.
Ero gelosa ma nella giusta misura,era comunque un bel ragazzo.
Lui era geloso,molto di piu',ma anche se obiettivamente io non avevo mai fatto nulla che potesse fomentare questa sua possessivita'( ero una ragazza carina ma non certo una che si agghinda per farsi guardare dagli altri),comincio a sentirmi insofferente di certi suoi comportamenti che non hanno diritto di esistere.
Non ero la ragazza che pretendeva di andare in giro con le amiche a far la "gallina" in discoteca,anzi,tutt'altro,raramente uscivo con loro, se non per un drink in un bar e sane chiacchiere tra ragazze.
Un giorno mi disse che io lo facevo soffrire e anche se a me sembrava una scusa per una pausa o per interrompere,mi propose di prenderci qualche giorno per riflettere.
Io mi sentivo con la coscienza a posto,ma lo assecondai
I giorni diventano settimane e poi dopo qualche mese lo chiamo.
Era palese che non aveva avuto il coraggio di chiudere,imbarazzato,balbettante.
Capisco di non essere piu' un punto di riferimento per lui e dato che consideravo elemosinare amore una forma di schiavitu' tossica,lo assecondo nuovamente.
Lo lascio chiudendo la nostra storia immediatamente.
Siamo stati insieme tre anni.
Non li ho mai considerati buttati ma sicuramente mi hanno dato una sberla emotiva.
Un giorno avrei incontrato nuovamente qualcuno e sarei comunque stata me stessa,ma non avrei mai permesso piu' a nessuno di trattarmi cosi' male.
Proseguo i mei studi e inizio il tirocinio presso un ente che si occupa di agricoltura.
Faccio analisi su piante di cereali e alberi da frutto.
Sono un po' lontana da casa e per comodita' trovo un piccolo appartamento in affitto che mi consente piu' facilita' con il lavoro e l'universita'.
Ormai non manca molto al dottorato e comunque vivere da sola e' un'esperienza importante.
Ero piuttosto castigata nei miei look,i capelli lunghi raccolti a coda,spesso in pantaloni.
Sul lavoro comunque ero sempre con il camice,diciamo che non ero molto appariscente.
Poi arriva un tornado di emozioni mai provate.
All'improvviso.
Come quando apri la porta di casa mentre fuori c'e' burrasca e vieni travolta da venti portentosi che minano anche il tuo equilibrio.
Una collega mi fa notare ,c'e' un uomo in azienda che spesso mi osserva mentre pranziamo in mensa o mentre siamo ai meeting giornalieri.
Lo guardo.
E lui mi sorride.
Giuro...
Ho avuto dei fremiti immediati.
Fascinoso,un sorriso intrigante.
Quei capelli corti con la riga laterale,brizzolato,con la barba incolta.
Somigliava vagamente a Luca Argentero.
Mi rendo conto che debbo probabilmente avere un'espressione da ebete.
E abbasso lo sguardo.
La mia collega ride ed io sicuramente debbo avere un color porpora dall'emozione.
Io e lei prendiamo un the al bar dopo l'orario di lavoro.
E ad un certo punto questa figura si avvicina al nostro tavolo e da quella bocca esce una voce dal timbro che entra nei miei timpani con un calore travolgente.
"buonasera,un buon the e' quel che ci vuole per concludere una giornata di lavoro impegnativa.
Mi permetto di disturbarvi per potervi offrire un invito,vi lascio la locandina.
Sabato prossimo abbiamo organizzato una serata in discoteca per festeggiare tre nostri colleghi che vanno in pensione.
Abbiamo anche prenotato un paio di tavoli.
Vi va di partecipare?"
la mia collega Alessandra accetto' anche per me,io ero totalmente imbambolata che neanche riuscivo a spiaccicare due parole di fila.
Ci ha salutato e il suo sguardo verso di me mi aveva mandato le pulsazioni a mille.
Me lo diceva anche lei "lui ti ha puntata,gli piaci,si vede ampiamente,sai io e'un po' che lavoro qua,ho sempre saputo che non e' sposato obiettiavamente piace a tutte,e'bello e affascinante,ma non mi ha mai dato l'idea di essere un donnaiolo."
L'indomani mentre sono in studio sento il suo saluto dietro la schiena.
Era vetuto a salutarmi.
Ora me ne stavo rendendo conto totalmente,e' vero,e' molto galante con me,debbo veramente interessargli.
E' un uomo elegante nei modi con questa voce sabbiata e questi occhi azzurri mi fa totalmente impazzire.
E' bellissimo,affascinante all'ennesima potenza,ma...
Gia',per cinque minuti mi son sentita una bambina.
Avevo 23 anni e lui 43.
Li dimostrava tutti,ma io come posso reggere il confronto con uomo cosi' piu' grande di me?
Qualcuno dice che la differenza d'eta' ha importanza,sempre,se non subito,poi gli anni in piu' o in meno,pesano come macigni.
Mi invita fuori a cena ed io non esito.
Spavalda e desiderosa di cavalcare i forti battiti del mio cuore accetto.
Mentre cerco di capire come presentarmi all'appuntamento chiamo Alessandra per aiutarmi,sono in crisi,neanche so cosa mettermi.
Non mi va di andare con i jeans e i polacchini timberland
Il mio guardaroba e' inadatto,fortunatamente lei e' piu' moderna e femminile e abbiamo taglie simili.
Corro da lei e mi aiuta nel trucco e mi fa provare un paio di abiti e scarpe.
Ho un seno abbondante e il vestito mi sta un po' stretto.
quindi scegliamo una gonna e una camicetta in seta e delle decollete' nere molto alte.
Neanche ero capace a camminarci.
Mi son guardata allo specchio piu' volte,lei mi diceva che ero stupenda ed effettivamente anch'io cominciavo a crederci.
Ero bella.
Mai mi ero vestita cosi da donna.
Quando arrivo al parcheggio del ristorante,lui mi aspetta,bello,con la giacca e la cravatta e un piccolo bouquet di fiori e un sorriso che diventa sempre piu' grande mentre mi guarda e mi saluta.
Capisco che e' soddisfatto di cio' che vede.
E pure io,mentre mi offre il braccio, mi rendo conto che non avevo alcun tipo di esperienza con un uomo.
Avevo avuto un ragazzo.
Gianni era capace di farmi sentire piccola piccola ma anche donna.
Sento la sua acqua di colonia che mi entra nel naso,mescolata all'odore di tabacco del suo alito.
Per me era tutto nuovo.
E trascorrere quella cena tra chiacchere e sorrisi non fu altro che l'inizio.
Aveva frantumato ogni mio pensiero sui rapporti uomini e donne e di tutto cio' che avevo vissuto fino a quella sera.
Mi stava seducendo,lo sentivo,lo capivo ed io non stavo facendo prorpio nulla per oppormi.
Anzi,lo fissavo,mi piaceva tutto di lui.
Quando usciamo al parcheggio,pioviggina,sembra che nessuno dei due voglia chiudere la serata cosi',la verita'?
E' che lui da signore non si propose con offerte notturne ed io non me la sentivo di fare la figura di quella "facile"...ma vacillavo in continuazione.
Avevo voglia di lui,tantissima.
Mentre si avvicina per darmi un bacio sulla guancia io mi sento rabbrividire,febbricitante,lo fisso negli occhi e sposto il viso verso le sue labbra.
Un bacio.
Un bacio leggero.
Poi un altro.
Un altro ancora.
Inizia a piovere.
La cosa interrompe il momento magico ma offre un'opportunita' dato che sono impacciata a cercare le chiavi dell'auto nella borsa.
Lui mi apre la portiera della sua per rovistare con calma e trovarle.
Salgo e una volta entrato anche lui,nemmeno inizio la ricerca.
Ci guardiamo,sorridiamo e poi le nostre bocche si uniscono.
Baci passionali,io sono eccitata,il mio corpo si fa sentire tutto.
Le mie zone erogene bussano,non facevo sesso da moltissimo tempo e lui era cosi'...cosi'...maschio.
Le sue mani mi accarezzavano il viso durante i baci,le sentivo premere sulla nuca per farmi sentire presa,anch'io accarezzavo il suo volto,la barba,le orecchie,i capelli.
E' uomo, e' virile,e'maschio,appoggia la sua mano sul mio ginocchio e risale lentamente sul collant fino alla coscia e si ferma,la palpeggia con delicatezza.
Mi piace il suo approccio sessuale,non e' volgare e nemmeno timido.
Sono coraggiosa e prendo l'altra sua mano e la metto sulla camicetta.
Non so se faremo l'amore,ma voglio sentire le sue mani addosso
Sa come si tocca una donna,il mio seno viene sfiorato e poi palpato con impeto.
Mi sta facendo letteralmente impazzire,sono certa che se non fossimo stati in un parcheggio ci saremmo spogliati subito.
"Sei una donna bellissima,ti guardo da molto tempo,e' gia' da un po' che volevo conoscerti ma ero un po' frenato,Sei cosi' giovane,ma mi piaci terribilmente,mi fai un effetto che non provavo da tantissimo tempo"
Mi ha conquistata cosi',semplicemente esternando cio' che provava.
Mi stupisco di me stessa mentre lo ribacio e gli dico nell'orecchio quanto anch'io sia attratta da lui e accarezzo il suo pantalone sul cavallo.
Non volevo concedermi quella notte anche se lo desideravo fortemente.
Toccare quella consistenza molto virile,non fa altro che aumentare il mio desiderio.
Quello era il sesso di un uomo maturo.
"stanotte non vengo a letto con te,ora vado a casa,ci vediamo domani al lavoro?"
Lui mi sorrise e mi diede un ultimo bacio.
Mentre guidavo avevo un sorriso e brividi di adrenalina.
Che uomo stupendo.
Mi son spogliata e struccata,faccio una doccia veloce.
Ho brividi assurdi mentre m'insapono.
Ho il seno eccitato e anche la mia vagina continua a farsi sentire pruriginosa.
Mentre mi asciugo non faccio altro che pensare a lui.
Avevo avuto un solo uomo nella mia vita.
E la cosa che mi dava mille pensieri e' che in una serata avevo provato emozioni mai avute.
Non ero mai stata guardata cosi'.
Mai baciata in quel modo.
Mai sedotta e accarezzata cosi'.
Neanche riesco a prendere sonno,lui e' nella mia testa in ogni forma.
Lo vorrei nel mio letto,subito,ci farei l' amore?
Assolutamente si.
Mi sto masturbando,non lo facevo da tantissimo tempo.
Lui mi ha totalmente accesa.
sento ancora il sapore della sua bocca,il suo collo profumato di colonia alla lavanda,il suo...
Era duro,molto duro,mi desiderava.
Era...grosso.
Lui e' un uomo maturo,come fa l'amore un uomo cosi?
Io non so se saro' all'altezza.
Tutti quei pensieri riempiono un paio d'ore il mio letto mentre raggiungo alcuni orgasmi.
Poi il sonno mi rapisce.
La sveglia del mattino mi porta rapidamente alla realta'.
Una colazione veloce e poi corro all'armadio.
ci sara' pure qualcosa di carino da metter sotto il camice.
Oggi vado al lavoro truccata e chi se ne frega se i colleghi vedranno la differenza.
Voglio che mi veda lui!
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