Racconti di vita trascorsa in 84 anni terza parte

di
genere
confessioni

Quando mamma presa dalle doglie andò in ospedale a casa per vari giorni avevo piena libertà con mia sorella anche se sfuggente e minacciosa poi sottostava ed in quelle due ore di riposo dopo il pranzo prima di tornare al lavoro presa in camera dei nostri genitori nel loro letto nonostante tutto io attaccato al seno ciucciavo quei dolci capezzoli che ritti duri fuori dalle areole parevano quasi invitarmi mentre lei silenziosa dopo una lieve protesta poi si lasciava andare inerme nel letto succube delle mie voglie;
sono quasi certo che mia sorella disse un qualcosa a nostra madre di quel che io la spingevo a lare e mamma penso le rispose =l'essenziale che lui non mette fuori il cazzo dai pantaloni,non farti togliere o scostare le mutandine per il resto be lascialo sfogare= questo forse le disse visto che per altri due anni si protestava ma poi diventava cedevole ed anche un poco partecipe ai rapporti.

Già per tre anni o poco più mi feci mia sorella,si lei seminuda ed io vestito ma era troppo bello averla e montarla spinto tra le sue cosce,grazie a lei mi ero scopato tre o quattro volte mamma incinta,l'ultima volta che mi feci mia sorella fu una sera, andammo al cinema vicino casa all'ultimo spettacolo VIA COL VENTO davano un films di tre ore lei voleva tanto vederlo ed allora dopo tutto perché no,era un settembre ancora caldo,mia sorella indossava un vestito grigio chiaro con linee verticali color bianco,stretto in vita e con la gonna ampia,entrammo,vedemmo il films ed io comportandomi da bravo fratello,gelato nel l'intervallo e non so perché nella sala al buoi non tentai con lei nessun approccio,uscimmo dal cinema verso la una di notte,casa era vicina, arrivati entrati nel portone del palazzo avevo davanti gli occhi la cantina,buia con un muretto che delimitava le scale,fu un attimo prima di salire in casa al primo piano tirai mia sorella a quella cantina =che fai= disse ed intanto con lei scesi un paio di gradini =solo un bacio dai= dissi,già non l'avevo mai baciata con amore,lei =ma no dai= fece girando di lato la testa,io invece ero deciso, presi il suo volto fra le mani e girata verso di me portavo le labbra alle sue prima in un bacio candido poi con una certa foga e passione bocca a bocca,la mia lingua che cercava la sua insomma ci ritrovammo a baciarci come due amanti,le mie mani che palpavano il seno,le cosce,tiravo in su la gonna del vestito,poi svelto aprivo la patta del pantalone ed estraevo fuori il mio affare sempre duro e teso situandolo fra le sue cosce a contatto della figa il tutto avveniva in pochi secondi,lei già con le cosce un poco aperte con il cazzo che le sfiorava la figa =no cosi no non voglio= disse ma intanto forse non volendo o per il timore di essere penetrata,avrei dovuto scostar di lato le mutandine,fatto sta che strinse le cosce serrando il cazzo tra queste ma io senza indugiare oltre tenendole la gonna sollevata iniziavo con eloquenti movimenti a sfregarle la figa avanti indietro lei sollecitata sessualmente arcuando il corpo partecipava ormai al rapporto =si cosi= feci io =almeno sta zitto e pensa a non sborrarmi nelle mutandine porco= da quelle parole per vari minuti ci strofinavamo spronati al massimo piacere =sorellina mia che sei godo si godo= dissi e lei pronta mi scostava da lei finendo per farmi sborrare di lato contro il muretto,lei restava a da osservare il cazzo che emetteva getti di sperma,ricomposti ci dirigemmo di sopra in casa dove loro i nostri genitori dormivano,lei entrava in bagno ed io in camera mia.
scritto il
2026-05-09
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