Praga 1938 - orfanotrofio -

di
genere
incesti

Dopo essere stati scelti , noi , una decina di ragazzini nuovi in quella spece di carcere fummo condotti da Roselin la vicedirettrice , Donna giunonica dai capelli corti e biondi , grassa e col doppio mento , autoritaria nella sua uniforme scura , in un ambiente ben riscaldato dove al centro della stanza vi era una grande vasca circolare smaltata di bianco interrata nel pavimento , ci posizionò a cerchio tutti intorno , poi ci ordinò col suo modo severo di dire le cose di tenere le mani intrecciate dietro alla schiena .
Eravamo uno di fianco all'altro , immobili come delle statue ai bordi di quella vasca quando si aprì la porta ed entro lei , Olga , una signora di mezza età con tanto di cappello e ombrellino .
Ci guardò con ammirazione girandoci attorno poi iniziò a spogliarsi fino a restare nuda , si fece spazio fra di noi ed entrò nella vasca vuota sotto ai nostri occhi stupiti .
Col suo viso all'altezza dei nostri cazzi eccitati da prima ci succhiò uno per uno poi vedendo che alcuni di noi si fletteva col busto sofferente dalla troppa voglia di fare pipi trattenuta da troppo tempo come ordinato in precedenza da Roselin la vicedirettrice , si allungò nella vasca e disse con un nodo in gola dall'emozione , su ragazzi , ora fate pipi , lo so che non ce la fate più a trattenerla , fatemela addosso .
Era vero che non ce la facevamo più a trattenerla ma la paura che parlando avremmo avuto una punizione era troppa .
Quelle parole dette da quella Donna distesa nella vasca furono una liberazione .
Quasi contemporaneamente i nostri dieci piccoli cazzi in tiro si misero a pisciare creando dieci piccoli zampilli dorati che inevitabilmente andarono a colpire la Donna nuda sotto di noi .
La colpimmo dappertutto , sul seno , sulla faccia , sulle gambe .
Visibilmente eccitata da tutta quella pioggia dorata che le cadeva addosso ci volle succhiare tutti ancora che urinavamo riempiendosi la bocca per poi sputarcela addosso fino all'arrivo di Roselin che facendosi spazio fra noi andò ad azionare la manopola dell'acqua della vasca , regolò il flusso e la miscelazione poi ritornò al suo posto di supervisore .
Ora voglio che due di voi a turno entri nella vasca a lavarmi .
Tu e tu , disse rivolgendosi a me ed ad un altro ragazzino che stava alla mia destra .
Noi scendemmo nella vasca e con le sue tette che ci arrivavano alla faccia immergendo le mani nell'acqua la lavammo .
Più forte ragazzi , più veloci .
Disse prendendoci le mani nervosamente strofinandosele in mezzo alle gambe e sul seno .
Parti tralasciate da noi per paura di una sua reazione .
Dalle espressioni del viso si vedeva chiaramente che ci godeva li in mezzo a noi dieci ragazzini inesperti .
Per finire ci disse di succhiarle i capezzoli , ci prese con forza le nostre teste avvicinandosele al seno e se lo fece succhiare .

FINE PRIMA PARTE



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2026-04-30
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