La vedova allegra - seconda parte -

di
genere
incesti

Per convincerla le disse che sua figlia Elisabetta non la avrebbe sfiorata neanche con un dito , solo foto , dieci euro a foto .
Rebecca accettò .
Disse al suo cliente speciale di attendere poi andò nella cameretta della figlia : erano le undici di sera .
Entro bussando poi si mise a sedere sul letto della figlia intenta a sentir musica dalle
cuffiette e quando questa se le tolse disse .
Scusa se ti disturbo ma vorrei parlarti di una cosa , penso che in tutto questo tempo di andirivieni di Uomini tu ti sia resa conto di certo del lavoro che faccio per mandare avanti questa casa , faccio felici alcuni Uomini come mi è stato insegnato ed ora è arrivato anche per te il momento di contribuire , se lo vorrai naturalmente , tu sei bella e giovane e già desiderata , desiderata da un signore che sta di la e che vorrebbe farti delle foto , a lui piacciono le ragazzine come te .
Scusa se te lo dico cosi , all'improvviso senza darti il tempo di riflettere , ma prima o poi sarebbe arrivato questo momento e questa è l'occasione giusta per iniziare .
Io non ti obbligo a fare niente ma sappi che i soldi per andare avanti ci vogliono e noi siamo sole .
Scioccata da quelle parole Elisabetta abbracciò la madre seduta sul suo letto e disse .
Cara mamma per te che mi hai sempre voluto bene e che ti metti in gioco quasi tutte le sere per tirare avanti farei qualunque cosa , voglio che tu lo sappia .
Commossa Rebecca baciò la figlia sulla fronte e le disse : grazie di aver capito .
Si alzò , raccolse l'orsacchiotto di peluche che era caduto dal letto e che le aveva regalato al suo dodicesimo compleanno e le sussurrò accarezzandola .
Ora farò venire il signore che mi ha fatto la richiesta di fotografarti , è un signore abbastanza anziano , ma paga , paga dieci euro ad ogni fotografia che ti scatterà , io sarò qui fuori , non voglio metterti a disagio , a dopo le disse chiudendosi la porta alle spalle .
Passarono alcuni minuti poi in quella stanza entrò il signor Alberto , medico di base del paese in pensione e frequentatore di quella casa già dai tempi del marito defunto , un Uomo attempato di una settantina d'anni o forse più , alto magro e senza capelli con una barba bianca a pizzetto sul mento il quale entrando in quella cameretta e vedendola nel suo letto in camicia da notte pronta a farsi fotografare , emozionato come un ragazzino balbettò .
Ciao dolcissima creatura , la mamma mi ha detto che posso farti delle fotografie speciali , fotografie per il mio album fatto di foto di ragazzine belle come te .
Mentre parlava dal portafoglio prese delle piccole fotografie dove raffigurate vi erano delle ragazzine mezze nude e gliele mostrò .
di
scritto il
2026-03-06
1 . 7 K
visite
1 1
voti
valutazione
5.5
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

La vedova allegra

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.