L'adorazione del monte di venere

di
genere
etero

L'inebriante profumo del mio desiderio aleggiava nell'aria mentre era inginocchiato tra le mie cosce. La penombra della stanza proiettava morbide ombre sulla mia pelle lattea, mettendo in risalto la curva perfetta dei miei fianchi.
Le sue dita sfiorarono dapprima la pelle morbida dell'interno coscia, percependo i brividi che mi percorrevano il corpo ad ogni carezza. Avvicinò lentamente il viso, inalando profondamente il mio profumo inconfondibile, una miscela di muschio dolce e pura femminilità.
Le sua bocca sfiorò per prime le mie grandi labbra, già leggermente gonfie e umide per l'attesa. Senti' il mio respiro mozzarsi mentre la sua lingua tracciava lentamente un percorso lungo la mia fessura, raccogliendo il nettare già abbondante che ne sgorgava.
«Mio Dio», mormorai, mentre le mie dita si conficcavano nella sua testa.
Concentrò la sua attenzione sul mio clitoride, quel piccolo bocciolo di piacere già duro ed eretto sotto la sua lingua. Alternò leggere carezze con la punta della lingua a movimenti più ampi, esplorando ogni piega e ogni angolo della mia intimità. I ​​miei fianchi iniziarono a muoversi a ritmo con le sue carezze, cercando un attrito più intenso.
Le mie gambe si chiusero dolcemente intorno alla sua testa, intrappolandolo in un abbraccio caldo e profumato. Senti' le mie cosce tremare contro le sue tempie mentre intensificò la sua attenzione, creando un perfetto effetto ventosa intorno al mio clitoride con le sue labbra. Il suono del mio respiro si fece più profondo, più irregolare.
«Non fermarti», implorai, con la voce rotta dal piacere.
Rispose alla sua richiesta accelerando il ritmo, la sua lingua danzava freneticamente contro il mio clitoride mentre le sue dita si addentravano sempre più in me. Sentì i miei muscoli contrarsi, le mie cosce stringersi intorno alla sua testa mentre mi avvicinavo all'orgasmo.
Quando l'onda mi travolse, il mio corpo si inarcò in una curva perfetta. Un grido soffocato mi sfuggì dalle labbra mentre la mia intimità pulsava contro la sua lingua, inondando la sua bocca del mio nettare. Continuò a leccarmi dolcemente mentre spasmi mi percorrevano, prolungando il mio piacere finché non crollai sul letto, completamente soddisfatta.
Lentamente lui si avvicinò, lo attirai a me per un bacio profondo, assaporando il mio stesso profumo sulle sue labbra.
"Sei magico", mormorai contro le sue labbra, con gli occhi che brillavano di soddisfazione.
scritto il
2026-04-21
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