Toccami
di
Serena Rossi
genere
sentimentali
Nel silenzio della notte, ci sono desideri che sussurrano più forti delle parole.
Desideri discreti e ardenti che si insinuano sotto la pelle come una leggera febbre.
E ti sto pensando.
Come il modo in cui il tuo sguardo si sofferma sulle mie labbra prima di posarvi un bacio lento, quasi timido... poi un altro, più profondo, come una promessa che assaporiamo senza mai volerla infrangere.
Sogno le tue mani.
Il loro calore contro il mio collo, la delicatezza delle tue dita che seguono le linee del mio corpo con quella tenerezza capace di far rabbrividire l'anima tanto quanto la pelle.
Ogni carezza immaginata diventa un'onda lenta che sale lungo di me, un brivido elegante e delizioso.
Toccami.
È come toccare una fragile opera d'arte.
È come scoprire un segreto prezioso.
Voglio sentire il tuo respiro contro di me, sentire il silenzio riempirsi dei nostri sospiri soffocati, sentire il tuo profumo mescolarsi al mio finché non saprò più dove comincio io e dove finisci tu.
I tuoi baci sarebbero esplosioni di calore depositate sul mio collo, sulle mie spalle, sui miei polsi... ovunque il mio corpo attenda discretamente la tua presenza.
E sotto ognuno di essi sarebbe nata quella dolce tensione, quella squisita vertigine tra desiderio e resa.
Non ci sarebbe né urgenza né rumore.
Solo la lentezza.
Solo questo modo di scoprirci a vicenda con la punta delle dita, come se il tempo stesso volesse soffermarsi su di noi.
Allora avvicinati.
Lascia che le tue carezze raccontino ciò che le parole non osano dire.
E nella tenera oscurità dei nostri desideri intrecciati, fa' del mio corpo una poesia vivente sotto le tue mani.
Desideri discreti e ardenti che si insinuano sotto la pelle come una leggera febbre.
E ti sto pensando.
Come il modo in cui il tuo sguardo si sofferma sulle mie labbra prima di posarvi un bacio lento, quasi timido... poi un altro, più profondo, come una promessa che assaporiamo senza mai volerla infrangere.
Sogno le tue mani.
Il loro calore contro il mio collo, la delicatezza delle tue dita che seguono le linee del mio corpo con quella tenerezza capace di far rabbrividire l'anima tanto quanto la pelle.
Ogni carezza immaginata diventa un'onda lenta che sale lungo di me, un brivido elegante e delizioso.
Toccami.
È come toccare una fragile opera d'arte.
È come scoprire un segreto prezioso.
Voglio sentire il tuo respiro contro di me, sentire il silenzio riempirsi dei nostri sospiri soffocati, sentire il tuo profumo mescolarsi al mio finché non saprò più dove comincio io e dove finisci tu.
I tuoi baci sarebbero esplosioni di calore depositate sul mio collo, sulle mie spalle, sui miei polsi... ovunque il mio corpo attenda discretamente la tua presenza.
E sotto ognuno di essi sarebbe nata quella dolce tensione, quella squisita vertigine tra desiderio e resa.
Non ci sarebbe né urgenza né rumore.
Solo la lentezza.
Solo questo modo di scoprirci a vicenda con la punta delle dita, come se il tempo stesso volesse soffermarsi su di noi.
Allora avvicinati.
Lascia che le tue carezze raccontino ciò che le parole non osano dire.
E nella tenera oscurità dei nostri desideri intrecciati, fa' del mio corpo una poesia vivente sotto le tue mani.
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