La promessa virile
di
Serena Rossi
genere
etero
Tu porti mille nomi che sussurro nell'ombra delle mie carezze,
ma tu resti la più voluttuosa delle promesse virili.
Il tuo cazzo caldo e fiero, pesante di desiderio represso,
questo membro ardente di velluto, morbido e imperioso.
Talvolta velato da un soffio di tessuto fine che ti avvolge teneramente,
cotone leggero o seta che scivola sulla tua pelle sensibile.
Riesci a malapena a immaginarti, traboccante di promesse,
già si sta risvegliando nel mio corpo.
Là pulsa in segreto un calore umido e inebriante,
dove il sangue scorre in onde lente e ardenti,
avvolgendo una carne liscia, vellutata, infinitamente reattiva,
una colonna di piacere, soda, setosa e insaziabile.
Proprio sotto, i tuoi due frutti rotondi e pesanti,
di una dolcezza calda e vulnerabile,
Si contraggono di piacere al minimo tocco.
annunciando i primi fremiti di un piacere che mi fa tremare l'anima.
Basta una carezza lenta e languida della mia mano calda, che ti abbraccia con riverenza.
delle mie dita che scivolano con infinita sensualità lungo la tua lunghezza tesa,
così che tu ti indurisca ancora di più, così che le tue vene diventino più definite sotto la pelle,
Quel desiderio pulsa dentro di te, anela ad essere avvolto, stretto forte e profondamente amato.
Dopo lunghi, lenti e febbrili preliminari.
Poi arriva il momento della connessione più intima e primordiale:
Il mio fiore femminile, intriso di desiderio, si schiude con una dolcezza lasciva.
Accolgo con piacere il tuo calore virile nel profondo della mia seta ardente e setosa.
I nostri corpi si fondono l'uno contro l'altro, luccicanti di un sudore leggero e profumato.
I miei fianchi iniziano una danza sensuale, profonda e istintiva con te.
Un lento e fluido scambio, poi sempre più intenso e appassionato,
movimenti che provocano gemiti soffocati e brividi che mi percorrono la pelle.
E quando il mio piacere finalmente sboccia in onde potenti e delicate,
ti stringo in un abbraccio vellutato e pulsante,
facendo sgorgare il tuo seme caldo, denso e abbondante.
Nel profondo del mio umido santuario, negli spasmi condivisi di un'estasi comune.
In questa unione, umida, ardente e luminosa,
quando i nostri due corpi diventano uno nell'abbraccio più puro e tenero,
nell'infinita beatitudine del piacere condiviso.
ma tu resti la più voluttuosa delle promesse virili.
Il tuo cazzo caldo e fiero, pesante di desiderio represso,
questo membro ardente di velluto, morbido e imperioso.
Talvolta velato da un soffio di tessuto fine che ti avvolge teneramente,
cotone leggero o seta che scivola sulla tua pelle sensibile.
Riesci a malapena a immaginarti, traboccante di promesse,
già si sta risvegliando nel mio corpo.
Là pulsa in segreto un calore umido e inebriante,
dove il sangue scorre in onde lente e ardenti,
avvolgendo una carne liscia, vellutata, infinitamente reattiva,
una colonna di piacere, soda, setosa e insaziabile.
Proprio sotto, i tuoi due frutti rotondi e pesanti,
di una dolcezza calda e vulnerabile,
Si contraggono di piacere al minimo tocco.
annunciando i primi fremiti di un piacere che mi fa tremare l'anima.
Basta una carezza lenta e languida della mia mano calda, che ti abbraccia con riverenza.
delle mie dita che scivolano con infinita sensualità lungo la tua lunghezza tesa,
così che tu ti indurisca ancora di più, così che le tue vene diventino più definite sotto la pelle,
Quel desiderio pulsa dentro di te, anela ad essere avvolto, stretto forte e profondamente amato.
Dopo lunghi, lenti e febbrili preliminari.
Poi arriva il momento della connessione più intima e primordiale:
Il mio fiore femminile, intriso di desiderio, si schiude con una dolcezza lasciva.
Accolgo con piacere il tuo calore virile nel profondo della mia seta ardente e setosa.
I nostri corpi si fondono l'uno contro l'altro, luccicanti di un sudore leggero e profumato.
I miei fianchi iniziano una danza sensuale, profonda e istintiva con te.
Un lento e fluido scambio, poi sempre più intenso e appassionato,
movimenti che provocano gemiti soffocati e brividi che mi percorrono la pelle.
E quando il mio piacere finalmente sboccia in onde potenti e delicate,
ti stringo in un abbraccio vellutato e pulsante,
facendo sgorgare il tuo seme caldo, denso e abbondante.
Nel profondo del mio umido santuario, negli spasmi condivisi di un'estasi comune.
In questa unione, umida, ardente e luminosa,
quando i nostri due corpi diventano uno nell'abbraccio più puro e tenero,
nell'infinita beatitudine del piacere condiviso.
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