Alla resa dei conti

di
genere
gay

ALLA RESA DEI CONTI
I Visitatori sono tra noi e stanno facendo un giro di confessioni per rendersi conto della salute del cenobio.
Arriva il mio turno.
-”Apri il tuo cuore e consegnami le tue debolezze”.
-”Faccio brutte cose Padre”.
-”Le fai o le pensi soltanto?”
-”Le penso di giorno. Le faccio di notte”.
-”Da solo o in compagnia?”
-”Non da solo”.
-”Con chi?”
-”Sempre con gli stessi Padre”.
-”Ne ho sentito parlare. Ti faccio alcuni nomi. Rispondi con un no o con un sì”.
-”Sì Padre”.
-”Selmo”.
-”Sì”.
-”Toni”.
-”Sì”.
-”Lui”.
-”Sì”.
-”Quante volte?”
-”Tante”.
-”Ti costringono?”
-”No”.
-”Prendi parte? Provi piacere?”
-”Ohh sì”.
-”Devo capire meglio. Andiamo nel deposito che c'è qui dietro”.
-”Sì Padre”.
Una volta lì mi ha chiesto se succede con o senza tonaca.
-”Senza”.
-”Mostra la postura che assumi”.
-”Questa”.
-”È davvero oscena”.
-”Lo so”.
-”E poi?”
-”Poi me lo puntano”.
-”Così?”
-”Sì”
-”Vanno anche avanti?”
-”Sì”.
-”Così?”
-”Proprio così”.
Il Padre ansimava. Stava per venire.
-”Ti lasci anche bagnare?”
-”Sììì”.
-”Cosììì?”
-”Sììì”.
-”Adesso è tutto molto chiaro. Non posso darti l'assoluzione”.
-”La supplico Padre. Mi aiuti”.
-”Vieni in Foresteria stasera che vedrò di capirti meglio”.
scritto il
2026-03-24
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